“Contimi, Crassigne”, Ovidio a Gorizia e a Udine raccontato ai più piccoli

“Le Metamorfosi” di Ovidio raccontate ai più piccoli, in friulano, attraverso due pupazzi: manca ancora poco per la prima assoluta di “Contimi, Crassigne”, spettacolo per i piccoli dai sette anni e firmato da Serena Di Blasio e Carlo Tolazzi.

DOPPIO APPUNTAMENTO – La nuovissima co-produzione firmata Teatri Stabil Furlan e Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia sarà ospitata in prima assoluta, proprio nel capoluogo isontino, oggi 3 ottobre, alle 17, al Kulturni Center Lojze Bratuž di viale XX Settembre, nell’ambito dell’Alpe Adria Puppet Festival, organizzato da 33 anni proprio da Cta. La seconda data in calendario sarà invece quella del 13 ottobre, sempre alle 17, a Udine, al Teatro San Giorgio, in via Quintino Sella 4 (dietro la Chiesa di via Grazzano). Un appuntamento, quest’ultimo che rientra nella minirassegna di teatro in lingua friulana per bambini e ragazzi del Tsf, “Canais-Teatri par fruts e frutis furlanis”, ulteriore ramificazione di “Udine città teatro per le bambine e i bambini” (di Css Teatro Stabile d’innovazione del Fvg e Teatro Nuovo Giovanni da Udine).

IL CRAMÂR E LA BAMBINA – I piccoli spettatori incontreranno sul palco Iaroni e Gaia, due pupazzi manovrati a vista da altrettanti attori-animatori, Giulia Cosolo e Daniele Fior, con la regia di Serena Di Blasio. Lui, un vecchio, enigmatico e scorbutico, si ferma per riposare dopo aver trascinato un grande bagaglio (una “crassigne”, in lingua friulana). Lei, invece, gli va incontro raccontandogli di essersi persa nel bosco. É a quel punto che il vecchio “cramâr” propone alla bambina di ascoltare alcune storie suggerite dagli oggetti trovati nei cassetti misteriosi della “crassigne”. Un “cramâr” è infatti un tradizionale venditore ambulante che porta merci e riporta storie che vengono da oltre le montagne, storie che un tempo potevano essere anche pericolose, foriere di idee di una cultura altra, diversa da quella istituzionale. Le trame raccontate da Iaroni saranno quattro e richiameranno altrettanti episodi de “Le Metamorfosi” di Ovidio: Narciso, Ceice e Alcione, Filemone e Bauci, Erisittone. Attraverso questi racconti Gaia troverà la strada per uscire dal bosco e il vecchio riprenderà la sua via.

—^—

In copertina, i due pupazzi protagonisti dello spettacolo a Gorizia e a Udine.

A Ravascletto omaggio a De Infanti con quella grande Via che aprì in Fvg

Lo “Spigolo De Infanti” è una delle prime Vie che il grande alpinista carnico Sergio De Infanti aprì in Friuli Venezia Giulia. E “Spigoli” è il titolo del lungometraggio a lui dedicato che verrà proiettato oggi, alle 20.30, nel suo buen retiro di Ravascletto, l’albergo-campeggio Pace Alpina. L’evento si realizza, in collaborazione con l’Associazione delle Sezioni Cai di Carnia, Canal del Ferro, Valcanale (Asca) e con il Comune di Ravascletto, nell’ambito di Vicino/lontano Mont, il nuovo spazio di riflessione che l’associazione Vicino/lontano propone questa estate per concentrarsi sui temi della montagna oltre che su quelli del Mondo.
Con la regia di Federico Gallo e la sceneggiatura di Carlo Tolazzi, il documentario è un omaggio a una figura poliedrica, che ha lasciato un segno importante nella sua terra e tra la sua gente. Una traccia che viene ripercorsa nelle molte interviste, a cura di Giovanni Anziutti, presidente dell’Asca, di Adriana Stroili, coordinatrice dei progetti Leggimontagna e Cortomontagna, e di Annalisa Bonfiglioli, vicepresidente della cooperativa Cramars. Quest’ultima, assieme al regista e allo sceneggiatore, sarà poi coinvolta, dopo la proiezione, in una conversazione condotta dall’alpinista e guida alpina Mario Di Gallo.
Grande alpinista, maestro di sci, scrittore, giurato di Leggimontagna, montanaro per scelta e per passione, Sergio De Infanti ha sempre ritenuto che la Carnia fosse un territorio con tutte le carte in regola per diventare un importante centro dal punto di vista turistico, battendosi perché lo fosse. Autore di romanzi, dell’autobiografia “Io per primo non lo avrei mai pensato” e di numerose guide di alpinismo, De Infanti, quando non era in giro per il Friuli e per il mondo a scalare montagne, gestiva anche la “Pace Alpina” di Ravascletto, l’albergo a conduzione familiare aperto da suo padre, che ospiterà l’evento. E’ mancato nel 2018, a 74 anni.
Come tutti gli appuntamenti di Vicino/lontano Mont, anche la proiezione di “Spigoli” è gratuita, con prenotazione online sul sito vicinolontano.it; sarà possibile registrarsi anche sul posto. Come richiesto dalla nuova normativa, l’accesso sarà riservato a chi è in possesso del green pass.

—^—

In copertina, Sergio De Infanti, Cima di Riobianco, fine anni Ottanta. (Foto di Luciano De Crignis. Collezione privata Sergio De Infanti)