Corno di Rosazzo, aperta anche domani la mostra su Carlo da Carona. Pubblico rapito dalla “lezione” di Angelo Floramo

La quattrocentesca Chiesa di San Michele a Casali Gallo, nel Comune di Corno di Rosazzo, ospita in questi giorni la bella mostra fotografica sulle opere friulane rinascimentali dello scultore ticinese Carlo da Carona. Proprio in occasione della vernice della mostra si è appreso dallo storico Vieri Dei Rossi il vero nome dell’artista in assoluta anteprima, ovvero Carlo Solari. L’interesse suscitato dalla rassegna realizzata dalla Società Filologica Friulana ha indotto gli organizzatori, il Circolo culturale Corno, a protrarre la durata dell’esposizione a domani 6 ottobre con un’apertura straordinaria dalle ore 15 alle 17. L’iniziativa gode del patrocinio della Parrocchia e del Comune di Corno di Rosazzo.

L’incontro con Angelo Floramo.


Intanto, ha registrato folta partecipazione, silenzio surreale, commozione collettiva il monologo di Angelo Floramo, “Io figlio della frontiera”, che ha letteralmente rapito il pubblico intervenuto all’evento del festival itinerante “Dialoghi” promosso dall’associazione Culturaglobale e ospitato dal Circolo culturale Corno nella sala consiliare del Municipio.
Lo storico friulano, direttore scientifico dell’antica biblioteca Guarneriana di San Daniele, partendo da episodi biografici, ha analizzato il male assoluto delle guerre di confine, le tragedie delle singole vittime, il riscatto dei sopravvissuti. Dalla dissoluzione dell’ex Jugoslavia al dramma di Gaza, dalle gite scolastiche con i suoi alunni ad Auschwitz e in Bosnia al ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e alla sofferenze dei migranti di oggi, in un crescendo di esperienze e ricordi personali, raccontati con afflato quasi mistico, Floramo ha reso vivi e palpabili il dolore umano e il riscatto di chi è sopravvissuto all’orrore dell’odio. Sottile e suggestiva la distinzione che ha fatto tra confine e frontiera: il primo è un termine “maschile”, offensivo e crudele, la seconda è “femminile”, resistente e permeabile. I confini sono artificiali e oggetto di guerre di conquista e odio etnico, le frontiere sono valichi naturali dove l’osmosi tra genti e territori si consuma quotidianamente in modo pacifico.
Il relatore è stato introdotto da Renzo Furlano, presidente di Culturaglobale, dall’assessore comunale alla Cultura Sonia Paolone e dal presidente del Circolo culturale Corno Sergio Paroni che ha posto le basi per ulteriori iniziative congiunte.

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In copertina, la chiesetta di San Michele ai Casali Gallo e qui sopra la cerimonia inaugurale in uno scatto Photo Life.

Scultura rinascimentale in Friuli: a Corno di Rosazzo una mostra dedicata all’artista Carlo da Carona

Carlo da Carona fu il maggiore degli artisti lombardi che operarono in Friuli nel ‘500: una tradizione che affonda le radici in epoca patriarcale e che successivamente fu favorita anche dalla Serenissima. Protagonista assoluto di questa lunga stagione friulana dei maestri cosiddetti “comacini”, l’opera di Carlo da Carona è ancora conservata in tanti luoghi di culto delle diocesi di Udine, Gorizia e Pordenone. Proprio in uno di questi luoghi, la Chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione di Sant’Andrat del Judrio, a Corno di Rosazzo, venerdì 27 settembre, alle ore 18, verrà inaugurata la mostra fotografica che la Società Filologica friulana ha realizzato sull’opera dello scultore lombardo unitamente ad un ponderoso catalogo (“Carlo da Carona in Friuli. Guida alle opere”, 312 pagine), in collaborazione con la Regione Fvg e la Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia. Sarà proprio uno degli autori della pubblicazione, Vieri Dei Rossi, ad illustrare la figura e il patrimonio artistico attribuito allo scultore lombardo nella chiesetta che conserva una sua opera, la statua di San Michele, proprio a ridosso della festa liturgica dedicata all’Arcangelo che sarà celebrata nello stesso tempietto domenica 29 settembre dalla Parrocchia di Corno di Rosazzo.
La mostra sarà visitabile nei pomeriggi del 28 e 29 settembre, dalle 15 alle 18, sotto la guida del volontari del gruppo Fai di Cividale. La statua di San Michele di Visinale risale al 1545 ed è un manufatto emblematico dell’opera del Carona in Friuli. La Basilica di Aquileia, le Pievi di Moggio e Rosazzo, il Duomo di Udine e la Chiesa di Fiumicello sono alcuni dei tanti luoghi di culto che conservano importanti testimonianze dell’artista lombardo. L’iniziativa è promossa dal Circolo culturale Corno e dalla stessa Filologica Friulana con il patrocinio del Comune e della Parrocchia di Corno di Rosazzo.

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In copertina, la statua di San Michele Arcangelo a Sant’Andrat del Judrio.