I Consigli comunali dei ragazzi del Friuli riuniti a Pozzuolo: molto importante l’appartenenza alla propria terra

Confronto sull’impegno personale e civico per quasi 200 ragazzi dai 10 ai 14 anni, provenienti da molte parti del Friuli, che si sono dati appuntamento all’Auditorium comunale di Pozzuolo per la quarta “Giornata dei Consigli comunali dei ragazzi del Friuli” promossa dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana (realtà che riunisce 150 Comuni friulanofoni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale). All’evento sono intervenuti per i saluti istituzionali il vicepresidente di Aclif Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella (che ha portato i saluti del presidente Daniele Sergon, primo cittadino di Capriva) e il sindaco di Pozzuolo Gabriele Bressan, che fa parte del direttivo dell’Assemblea.

Negli interventi – ringraziando la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l’Arlef per il supporto – è stata espressa la felicità di avere ospiti i Consigli comunali dei ragazzi e un auspicio che possano continuare a impegnarsi per le proprie comunità. Questo perché il Friuli ha un futuro se i giovani si riconoscono nella sua appartenenza e non hanno paura di diventarne protagonisti. Presenti anche i membri del direttivo di Aclif e il segretario Claudio Romanzin. Rappresentati 15 Comuni con i propri Ccr: Basiliano, Carlino, Fiume Veneto, Gemona, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Paularo, Porpetto, Pozzuolo del Friuli, Ragogna, Rivignano Teor, San Daniele del Friuli, San Giorgio di Nogaro, Talmassons e Tricesimo.
Nel corso della mattinata i rappresentanti dei Ccr hanno partecipato a due laboratori: uno con Marco Anzovino sul tema dell’impegno e delle scelte che i ragazzi sono chiamati ad affrontare; l’altro curato dal Teatri Stabil Furlan sul modo di relazionarsi in pubblico. Presenti anche diversi sindaci e amministratori dei Comuni aderenti all’Assemblea. Ragazze e ragazzi al termine si sono confrontati su possibili iniziative da portare avanti, legate alla lingua e alla cultura friulana. Alla fine a tutti sono stati donati gadget dell’Aclif.
Negli scorsi anni la Giornata annuale si è tenuta nel 2022 a Fiumicello Villa Vicentina, nel 2023 a Udine, nel 2024 a Codroipo e Gemona del Friuli. Aclif dalla sua fondazione avvenuta 10 anni fa si impegna a tutelare e promuovere l’identità culturale e linguistica friulana, anche attraverso il rapporto con le scuole e gli enti che si occupano di giovani, in particolare i Consigli comunali dei ragazzi.

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In copertina e all’interno immagini dell’incontro dei ragazzi a Pozzuolo.

Come dialogare con gli adolescenti? Oggi un invito a riflettere con Klaris a Carlino

Oggi, 23 maggio, a Carlino si parla di educazione e dialogo intergenerazionale. Nella sala consiliare del centro sociale “ex Latteria Turnaria” del Comune della Bassa Friulana, con inizio alle ore 20, è infatti in programma la conferenza dal titolo “Uno, nessuno, centomila: dialogare con gli adolescenti”. L’appuntamento fa parte del progetto dell’associazione Aps Klaris, Adolescenza con coscienza. Mission possible!, che si propone di concorrere al sostegno della funzione genitoriale e alla promozione della solidarietà intergenerazionale nei compiti familiari ed educativi ed è articolato in una serie di azioni di carattere aggregativo, formativo e informativo, attuate anche con la collaborazione con altri soggetti quali istituti scolastici, enti locali e associazioni.
La conferenza “Uno, nessuno, centomila: dialogare con gli adolescenti” è destinata in primo luogo agli adulti – genitori, nonni, educatori e operatori sociali – e ha come oggetto principale la comunicazione interpersonale e intergenerazionale, la gestione delle emozioni e l’approccio educativo consapevole. Il progetto Adolescenza con coscienza. Mission possible! comprende incontri di formazione e informazione come quello che avrà luogo a Carlino, con il coinvolgimento di educatori, insegnanti, operatori sociali e studenti, attività laboratoriali dedicate a preadolescenti e adolescenti (età 12-17 anni), realizzate applicando il metodo ludico-educativo dell’imparare giocando, del confronto e del protagonismo dei ragazzi che vi prendono parte, e una serie di trasmissioni su Radio Onde Furlane.
L’incontro odierno conclude la serie di eventi pubblici di Adolescenza con coscienza. Mission possible!, inaugurata lo scorso 7 marzo con il primo laboratorio, che ha avuto luogo a Udine, e proseguita con gli appuntamenti del 21 marzo a Manzano, del 26 marzo a Tomba di Mereto, del 30 aprile a Remugnano di Reana del Rojale e del 7 maggio a Feletto Umberto in Comune di Tavagnacco. La partecipazione alla conferenza “Uno, nessuno, centomila: dialogare con gli adolescenti” è libera e gratuita.

 

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Anche Cividale (con Manzano e Torreano) nell’Aclif. Sergon: un onore avere la “capitale longobarda” fra i nostri Comuni

A Cividale, si è riunito l’altra sera il direttivo dell’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, l’organismo che rappresenta i Comuni di lingua friulana: nato nel 2015, conta oggi quasi 150 soci, praticamente più dell’80% di tutte le comunità friulanofone di Udine, Pordenone, Gorizia e del Veneto orientale. La scelta di fare tappa nella città ducale è dovuta alla volontà di festeggiare la sua recente adesione, deliberata dal consiglio comunale nella seduta del 28 giugno scorso. All’incontro sono intervenuti, oltre al sindaco Daniela Bernardi, anche il primo cittadino di Manzano Piero Furlani e il vicesindaco di Torreano Giuliano Lesa, in rappresentanza del territorio. Per Aclif erano presenti, invece, il presidente Daniele Sergon di Capriva del Friuli, il vice Claudio Violino di Mereto di Tomba, la consigliera Ester Filipuzzi di Spilimbero e il presidente onorario Diego Navarria di Carlino.


Sergon, in apertura, ha ringraziato il sindaco Daniela Bernardi per la scelta fatta dall’amministrazione comunale e ha evidenziato che è proprio questa la forza dell’Assemblea Linguistica: «Aclif nasce dal basso, non con un atto imposto, ma con il voto dei consigli comunali, peraltro quasi sempre unanime, mettendo insieme forze di maggioranza e di minoranza. Nostro compito è portare avanti il tema della nostra identità culturale e linguistica». Il direttivo Aclif ha espresso la soddisfazione di accogliere Cividale, oltre che naturalmente Manzano e Torreano, anche per il grande valore simbolico che essa rappresenta, in quanto fu capitale del ducato longobardo del Friuli e per secoli anche sede patriarcale.
Daniela Bernardi ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro e ha evidenziato le numerose iniziative legate alla cultura friulana che si svolgono a Cividale, facendo anche un richiamo alla figura del sindaco e senatore Guglielmo Pelizzo, grande friulanista, che fu per oltre dieci anni presidente della Società Filologica Friulana, subentrando a Tiziano Tessitori, il padre della Regione. Lesa, parlando di Torreano, ha ricordato la compresenza di due anime nel territorio, quella friulana e quella slava, che costituiscono una grande ricchezza sociale e culturale. Anche Furlani (Manzano) ha sottolineato lo stretto legame tra lingua e cultura e ha espresso la speranza che «una maggiore conoscenza della storia e della cultura del Friuli possa rafforzare l’identità della nostra terra».

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In copertina, il presidente Sergon con il sindaco di Cividale Daniela Bernardi; all’interno, Navarria, Furlani, Bernardi, Sergon, Lesa, Filipuzzi e Violino.

Genitori e figli, mercoledì a Feletto la conferenza finale dell’Aps Klaris

Si intitola Genitori e figli: sbagliare senza paura per sbagliare di meno ed è la conferenza conclusiva di Errare Humanum Est. Sbagliando si impara…, il progetto dell’Aps Klaris, sodalizio attivo in Friuli in campo sociale e culturale dal 2016, che con diverse attività ha voluto promuovere, tra adulti e ragazzi, un approccio positivo nei confronti di un problema che tocca un po’ tutti quanti noi ed è diventato ancor più rilevante dopo la pandemia. Si tratta di quella paura di sbagliare, che colpisce tanto bambini e ragazzi, chiamati implicitamente o esplicitamente ad essere competitivi, dall’ambito scolastico a quello sportivo, sino alla dimensione relazionale e affettiva, quanto gli adulti e in particolare i genitori, indecisi e frustrati tra difficoltà di scegliere, a monte, e timore di aver effettuato la scelta sbagliata, a valle.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 25 gennaio, alle 17.30, nella Biblioteca comunale di Tavagnacco, a Feletto Umberto in via Mazzini 7, ed è a ingresso libero e gratuito. Sarà l’occasione per riprendere e rilanciare ulteriormente i contenuti delle attività che sono state realizzate, nei mesi passati, con l’obiettivo di aiutare genitori e figli a passare dall’incertezza e dalla paura di sbagliare alla consapevolezza circa la possibilità ed anzi la necessità di fare errori per crescere ed imparare a farne di meno. Interverranno, tra gli altri, la presidente dell’Aps Klaris, Dorota Stromidlo e la psicologa Giulia Stuani, responsabile dei laboratori educativi con bambini e adolescenti e degli incontri formativi con gli adulti, che insieme alle trasmissioni informative su Radio Onde Furlane, a cura di Marco Stolfo, hanno costituito l’ossatura stessa del progetto.
Il tema principale dell’incontro – Genitori e figli: sbagliare senza paura per sbagliare di meno – sarà trattato proprio da Giulia Stuani. Sono inoltre previste le testimonianze di amministratori e educatori dei cinque Comuni friulani coinvolti nell’iniziativa.
Inoltre, domani alle 13.30 e mercoledì alle 14, infatti, sulle frequenze di Radio Onde Furlane (90 Mhz in gran parte del Friuli, 90.2 Mhz e 105.6 Mhz in Carnia e in streaming all’indirizzo web www.radioondefurlane.eu) sarà proposta l’ultima delle quattro puntate della seione radiofonica del progetto. Oggi, invece, nel pomeriggio, nel Centro di aggregazione giovanile di Carlino, si terrà il laboratorio dal titolo E se gli altri mi giudicano?, che affronterà le strategie da attuare per non subire il giudizio altrui e quindi decidere ed agire in autonomia.
Anche in questo caso le attività proposte perseguono il fine di acquisire la forza per superare l’incertezza e l’ansia che derivano da aspettative e “responsabilità di risultato”, ricordando che, come ricorda anche la saggezza popolare, “sbagliando si impara” e che pertanto gli “errori” sono normali e altresì utili. È pertanto necessario, per un verso, non avere paura di sbagliare e quindi “scegliere”, “fare”, “agire” e, per l’altro, affrontare e comprendere gli eventuali “errori”, “sbagli”, “insuccessi”, per affrontarli con un approccio positivo ed efficace: imparare a sbagliare e ad affrontare i risultati negativi (dall’esito di un compito in classe a un risulatto sportivo sino a difficoltà relazionali) per trarre insegnamento dall’esperienza negativa, “imparare sbagliando” per imparare a non sbagliare più o, più correttamente e più concretamente, a sbagliare di meno o a non sbagliare meglio.

ERRARE HUMANUM EST. Sbagliando si impara… è realizzato dall’APS KLARIS con il sostegno della Regione autonoma Friuli Vg mediante l’Asugi – Area Welfare, con il patrocinio dei Comuni di Carlino, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Reana del Rojale e Tavagnacco e dell’Asp Daniele Moro e con la collaborazione della cooperativa Informazione Friulana.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris
Info per i media: Marco Stolfo (telefono 349.6466002)

 

Klaris, come aiutare genitori e figli a scegliere senza la paura di sbagliare

Aiutare genitori e figli a passare dall’incertezza e dalla paura di sbagliare alla consapevolezza circa la possibilità ed anzi la necessità di fare errori per crescere ed imparare a farne di meno. È quanto si propone Errare humanum est. Sbagliando si impara…, il un nuovo progetto dell’Aps Klaris, sodalizio attivo in Friuli in campo sociale e culturale dal 2016. L’iniziativa, si propone di fornire strumenti di conoscenza per affrontare positivamente un problema che riguarda le famiglie ed è diventato ancor più rilevante dopo la pandemia.
In estrema sintesi, esso può essere definito “paura di sbagliare” e tocca un po’ tutti quanti noi, che normalmente siamo “bombardati” da messaggi che propongono e valorizzano, a tutti i livelli, ciò che è “buono”, “giusto”, forte”, “performante” e “perfetto”. Bambini e ragazzi sono le principali “vittime” di questa situazione, in quanto sono chiamati implicitamente o esplicitamente ad essere competitivi, dall’ambito scolastico a quello sportivo, sino alla dimensione relazionale e affettiva, ma le stesse dinamiche riguardano i genitori, che sono indecisi e frustrati tra difficoltà di scegliere, a monte, e timore di aver effettuato la scelta sbagliata, a valle, e con i loro figli condividono l’incertezza e l’ansia che derivano da aspettative e “responsabilità di risultato”. In queste condizioni ci si dimentica che, come ricorda anche la saggezza popolare, “sbagliando si impara” e che pertanto gli “errori” sono normali e altresì utili. È pertanto necessario, per un verso, non avere paura di sbagliare e quindi “scegliere”, “fare”, “agire” e, per l’altro, affrontare e comprendere gli eventuali “errori”, “sbagli”, “insuccessi”, per affrontarli con un approccio positivo ed efficace: imparare a sbagliare e ad affrontare i risultati negativi (dall’esito di un compito in classe a un risulatto sportivo sino a difficoltà relazionali) per trarre insegnamento dall’esperienza negativa, “imparare sbagliando” per imparare a non sbagliare più o, più correttamente e più concretamente, a sbagliare di meno o a non sbagliare meglio.

Errare humanum est. Sbagliando si impara… vuole dare un contributo in questa direzione mediante una serie di attività, in parte già realizzate nel corso della primavera scorsa, come i laboratori con bambini e ragazzi che si sono tenuti a Martignacco tra aprile e giugno, e in parte in programma nelle prossime settimane, sino alla fine di gennaio. Si comincia martedì 22 novembre, alle 20.30, a Mereto di Tomba con la prima delle quattro conferenze pubbliche in cartellone: il titolo dell’incontro che si terrà nella sala consiliare di Via Divisione Julia 8 è Comunicare con i figli tra messaggi subliminali e parole “che scappano”. La settimana successiva, martedì 30 novembre, alle 20.30, nella sala consiliare di Reana del Rojale a Remugnano in via del Municipio 18 si parlerà di Genitori a bordo campo. Nel mese di gennaio il ciclo di conferenze toccherà anche Moruzzo (mercoledì 18 alle 18.30) e Tavagnacco (mercoledì 25 alle 17.30).

Lunedì 28 novembre, alle 8.30 (in replica il 29 alle 13.30 e il 30 alle 14), comincia anche la parte radiofonica di Errare humanum est. Sbagliando si impara…, una serie di quattro trasmissioni dedicate a questi temi, realizzate da Radio Onde Furlane, diffuse in modulazione di frequenza (90.0 Mhz, 90.2 Mhz e 105.6 Mhz) e in streaming (www.radioondefurlane.eu) e successivamente anche in podcast. Gli appuntamenti successivi hanno la seguente programmazione : lunedì 12 dicembre alle 8.30, martedì 13 alle 13.30 e mercoledì 14 alle 14; lunedì 9 gennaio alle 8.30, martedì 10 alle 13.30 e mercoledì 11 alle 14; lunedì 23 gennaio alle 8.30, martedì 24 alle 13.30 e mercoledì 25 alle 14. Conferenze e labortori sono a cura della psicologa Giulia Stuani, le trasmissioni radio son curate e condotte da Marco Stolfo.

ERRARE HUMANUM EST. Sbagliando si impara… è un progetto realizzato dall’APS KLARIS con il sostegno dell’Area Welfare della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dei Comuni di Carlino, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Reana del Rojale e Tavagnacco.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris

 

Commercio, nasce “Riviera friulana” dieci Comuni insieme per il rilancio

«Il distretto della “Riviera friulana”, frutto di un’alleanza tra dieci Comuni e le associazioni di categoria, ben rappresenta il senso della norma SviluppoImpresa ovvero la capacità di mettere assieme il territorio per creare opportunità di sviluppo e crescita a favore di commercianti, artigiani, imprenditori. Il percorso previsto dalla norma è iniziato e coinvolge tutta la regione, sono fiducioso che insieme potremo rilanciare le attività produttive dei nostri paesi e rivitalizzare i centri storici depauperati». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, durante l’incontro di presentazione del distretto del commercio “Riviera friulana” che si è tenuto, a Palazzolo dello Stella, nella sala convegni del Centro Polifunzionale Adriano Biasutti alla presenza di tutti i firmatari della lettera di intenti che ne sancisce la nascita. Erano presenti, oltre al consigliere regionale Mauro Bordin, i sottoscrittori: Franco D’Altilia, sindaco del Comune capofila Palazzolo dello Stella, il rappresentante della Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom, Fabio Passon e i rappresentanti degli altri Comuni coinvolti (Carlino, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Ronchis, Rivignano Teor e San Giorgio di Nogaro).

Bini ha sottolineato la rilevanza del comparto per lo sviluppo economico e sociale del territorio: «Un settore che la Regione riconosce come strategico. La legge regionale SviluppoImpresa prevede, infatti, i distretti del commercio creati allo scopo di valorizzare e rigenerare i centri cittadini e le aree urbane a vocazione commerciale. Ai Comuni il compito di assumere, in forma singola o associata, l’iniziativa di individuare un ambito territoriale nel quale sviluppare il progetto distrettuale. Questo percorso – ha aggiunto l’assessore regionale – sta mostrando una buona risposta: il 62% dei Comuni del Friuli Venezia Giulia ha aderito e i progetti presentati, al momento, sono 23. I prossimi step – ha continuato – riguarderanno la stesura del regolamento attuativo, che sarà ultimato entro l’autunno, per andare poi ad aprire i bandi nell’ultimo trimestre dell’anno».
L’esponente della Giunta Fedriga ha ribadito come l’obiettivo della misura «non è erogare ulteriori risorse ai Comuni che possono utilizzare quelle della concertazione ma offrire opportunità a commercianti artigiani, imprenditori, compresi gli ambulanti». Per questo, un passaggio rilevante, una volta individuato il distretto, sarà la nomina del suo manager, che dovrà essere professionista competente con conoscenza del comparto.
Il sindaco di Palazzolo dello Stella ha ringraziato l’assessore regionale alle Attività produttive per l’ottima iniziativa e il supporto regionale per valorizzare i centri storici «perché nel tempo – ha detto – le attività si sono trasferite e sviluppate lungo la statale 14 e il centro fatica a riprendersi; questa misura contribuirà a dare risposte al territorio». Fra gli interventi anche quello del primo cittadino di Precenicco, Andrea De Nicolò: «La politica regionale ha mostrato di essere di prossimità e di vicinanza alle aspettative del commercio, in questo caso, e quindi della comunità». Passon da parte sua ha invece sottolineato l’importanza di lavorare insieme su tematiche trasversali, oltre alla volontà di dare supporto anche con “best practice” nazionali da portare sul territorio.
Fra gli obiettivi specifici individuati dalla normativa regionale vi sono il rinnovo dell’ambiente e dell’arredo urbano e delle aree verdi, la creazione di zone pedonali e di attraversamenti pedonali visibili e di nuovi assi ciclabili oltre che la connessione con i limitrofi assi ciclabili esistenti. Rientrano fra gli scopi anche la riqualificazione delle aree destinate a sagre, fiere e mercati, la rivitalizzazione dei quartieri cittadini, la mobilità sostenibile ed una gestione dei parcheggi funzionale ed integrata alle esigenze del commercio. Accanto a questi aspetti vi è infine la predisposizione di servizi digitali complementari all’attività di vendita tradizionale, la promozione del ruolo sociale delle attività sul territorio e di politiche “plastic free”, il riutilizzo di spazi dismessi, anche favorendo l’installazione di Temporary store e lo sviluppo delle politiche di risparmio energetico, dell’uso delle fonti rinnovabili e delle comunità energetiche, la promozione dei prodotti a Km0 e delle tipicità regionali.

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In copertina, l’assessore regionale Bini tra Bordin e D’Altilia durante l’incontro a Palazzolo; all’interno, foto ricordo dei partecipanti alla importante iniziativa.

 

Conto alla rovescia per il Giro in Friuli: sei gli appuntamenti con Dino Persello

(g.l.) Conto alla rovescia, ormai, per l’arrivo del Giro d’Italia in Friuli. E ben sei saranno gli appuntamenti con “Ciclismo è poesia” inerenti l’attesissimo passaggio della “carovana rosa” che il regista, attore e scrittore Dino Persello si appresta a presentare nelle località attraversate dai ciclisti. Il tutto avverrà in prossimità con la 19ma tappa Marano Lagunare-Castelmonte (Madone di Mont) di venerdì 27 maggio. Ecco come Persello racconta la sua passione per questo sport, il ciclismo, «dove chi cade non è per finta».
«Era l’estate del 1958 – rievoca -, avevo 9 anni… e mio padre Pompeo da grande appassionato di ciclismo mi porta con lui alla storica osteria “da Egle” a Dignano, il mio paese, a vedere in televisione (una delle prime in “loco”!) il Campionato del mondo di ciclismo professionisti su strada. Il televisore era lassù, su un alto supporto come era solito ai tempi, e a me ancora piccolo sembrava ancora più in alto!. Si correva a Reims, in Francia, e vinse per distacco Ercole Baldini, detto il “treno di Forlì”, ed i fotogrammi in bianco e nero di quelle immagini li ho ancora a fuoco nella mia mente, al pari della grande scritta: “Abbasso Coppi – Viva Bartali” che campeggiava su una parete del pollaio di casa nostra. Con un padre così, “bartaliano” risoluto, la contaminazione in merito alla passione per il ciclismo si è materializzata fin da subito, rinforzandosi nel tempo fino ai giorni nostri».
«E allora – prosegue Dino Persello – ecco qualche timida apparizione in gare amatoriali, o in memorabili “gite” spesso fuori porta alla ricerca di fantastici percorsi, ma soprattutto le annuali scorribande dolomitiche al seguito dei vari Giri d’Italia… Moser, Saronni, Argentin, Delle Case…, con mogli e amici al seguito. Tutto ciò nel secolo scorso, fin che il “Giro” non approda in modo forte e deciso sulle strade della nostra regione. Enzo Cainero è il “capitano” che porta questo evento ben 16 volte in Friuli Venezia Giulia, negli ultimi 19 anni e a cui va infinito riconoscimento. Lui è quello della transenna umana, unica al mondo: Volontari, Alpini e Protezione civile per mano a difesa degli affascinanti arrivi sulle nostre montagne. Cainero dice spesso: “A questo mondo, tutto si può copiare, tranne un territorio!”. Ecco allora che, “scarabocchiando” qualcosa sulla mia vita e sulle mie passioni, nasce questo “Ciclismo è poesia”, una combinazione di ricordi, emozioni, costume popolare, passioni, affetti per uno sport, il ciclismo, di enorme e storica valenza socioculturale. Il lavoro teatrale per tutto ciò si presenta curioso, peculiare, intimo, divertente, da non perdere». Ecco, dunque, i sei appuntamenti:

Pradielis (Lusevera)  Centro Lemgo, venerdì 20 maggio, ore 20.30
Majano Auditorium comunale, martedì 24 maggio, ore 20.30
Colloredo di Monte Albano  Castello, mercoledì 25 maggio, ore 20.30
Mortegliano piazza Verdi, giovedì 26 maggio, ore 20.30
Carlino piazza San Rocco, venerdì 27 maggio, ore 10.45
Lonzano di Dolegna del Collio Cantina Zorutti, sabato 28 maggio, ore 18

Tutti gli intrattenimenti saranno ad ingresso libero. “Ciclismo è poesia” si avvale anche degli interventi musicali alla fisarmonica del maestro Pasqualino Petris; Bellezza in bicicletta, Bartali, Come sono felice, Pedala…, ecco alcuni brani che lo spettacolo di ulteriore fascino ed eleganza artistica. Buon divertimento!

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In copertina e qui sopra (con Pasqualino Petris) l’attore Dino Persello che si prepara ai sei spettacoli programmati per l’arrivo del Giro d’Italia.

 

 

Web sicuro “senza dipendenza”: se ne riparla questa sera a Carlino

FaSÌN.net ritorna a Carlino. Stasera, alle 20.30, nella sala consiliare del centro civico Latteria turnaria (Via Sante Bidin 7) si terrà nuovamente la conferenza, introdotta da Marco Stolfo di Radio Onde Furlane e condotta da Davide Sciacchitano dell’associazione Mec, dal titolo Digital Detox. L’uso del web consapevole e “non dipendente”. Si tratta di una replica dell’incontro del 21 aprile scorso, che ha inaugurato la serie di conferenze sul territorio prevista nell’ambito di FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete), il nuovo progetto dell’Aps Klaris, avviato a inizio marzo, che consiste in una serie di percorsi formativi, educativi e informativi sui temi della cittadinanza digitale allo scopo di promuovere un uso sicuro e consapevole del web.
D’intesa con l’amministrazione comunale si è, infatti, ritenuto opportuno replicare quell’evento in orario serale per proporne i contenuti anche a quella parte della cittadinanza che non ha potuto fruirne nella prima occasione.

«Ci è sembrato importante proporre di riportare a Carlino questa conferenza del progetto FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) dell’Aps Klaris» è il commento del sindaco Loris Bazzo, il quale sottolinea che in generale «questa iniziativa affronta in generale un tema molto importante per le nostre comunità», ricordando come già in passato ci sia stata collaborazione tra il Comune e l’associazione. E poi aggiunge: «L’argomento specifico della conferenza è particolarmente rilevante: il rischio di dipendenza dal web è molto alto, sia per i ragazzi che per gli adulti». Concorda l’assessore comunale alle Attività culturali, Veronica Vicentini : «Con questo progetto l’Aps Klaris concorre ad aiutare ragazzi, famiglie ed educatori ad avere un approccio positivo ed efficace nei confronti della rete, che nelle sue diverse forme ed espressioni è sempre più presente nella vita di ognuno di noi, tra lavoro, studio e divertimento». «Il web ha ovviamente grandi utilità e potenzialità – aggiunge –, ma il rischio dipendenza è molto forte: per questo è particolarmente utile confrontarsi in pubblico su questo aspetto».

Il progetto FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) comprende un ciclo di cinque laboratori formativi per bambini e ragazzi dai 10 ai 13 anni, che si è concluso lo scorso 23 aprile a Martignacco, un cartellone di conferenze tematiche diffuse sul territorioe una tavola rotonda conclusiva prevista a fine maggio e una serie di trasmissioni in programmazione su Radio Onde Furlane, il cui prossimo appuntamento è previsto venerdì 6 maggio alle 16.30.
L’incontro di stasera a Carlino è aperto a tutti e si rivolge in particolare ai genitori di bambini e ragazzi. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita e nel rispetto delle norme sanitarie in vigore per gli eventi pubblici al chiuso e pertanto si consiglia di prenotarsi scrivendo all’indirizzo e-mail: segreteria.klaris@gmail.com

FaSÌN.net è realizzato dall’APS KLARIS, con la collaborazione dell’associazione MEC (Media Educazione Comunità) e della cooperativa Informazione Friulana, con il patrocinio delI’Università di Udine e dei Comuni di Bicinicco, Carlino, Capriva del Friuli, Martignacco, Mereto di Tomba, Pagnacco, Premariacco, Tavagnacco e Valvasone-Arzene e con il finanziamento della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris

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In copertina, ecco uno scorcio del centro di Carlino nella Riviera friulana.

Imminente il ritorno a scuola: sicurezza nel plesso di Carlino

A Carlino si lavora affinché il nuovo anno scolastico possa cominciare in piena sicurezza. In continuità con quanto realizzato nel 2019, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Loris Bazzo, è infatti nuovamente intervenuta sul plesso scolastico di via Rizzolo. Così, da inizio agosto sono in pieno svolgimento le opere di aggiornamento e adeguamento alla normativa in vigore delle strutture e degli impianti dell’edificio.

«La sicurezza dei ragazzi è una priorità assoluta per la nostra amministrazione – sottolinea il primo cittadino – e per questo, già un anno fa, abbiamo puntato la nostra attenzione sulla sede delle scuole primaria e secondaria di primo grado del nostro Comune». «Nel 2019 – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Renzo Comuzzi – l’intervento principale ha comportato la demolizione di una parte delle vecchie scuole, che erano state chiuse già tempo fa in quanto non erano più agibili, in particolare perché non più in linea con i parametri antisismici». Il nuovo intervento, invece, come spiega l’esponente della giunta, «riguarda in primo luogo l’adeguamento alla normativa antincendio».
La ditta Boldarino, che si è aggiudicata l’appalto, ha già provveduto alla rimozione della cupola e alla demolizione di un’importante scala a chiocciola interna, che aveva perso ogni ragion d’essere, poiché era stata concepita per mettere in collegamento il corpo principale dello stabile con l’ala delle scuole più vecchia, già demolita l’anno scorso. Le opere di adeguamento alla normativa antincendio si concluderanno in questi giorni.
«L’intervento in corso di realizzazione – ricorda il sindaco Bazzo – costituisce la seconda fase di un progetto articolato che riguarda l’edilizia scolastica. Abbiamo cominciato l’anno scorso per gli adeguamenti alla normativa antisisimica, ottenendo un contributo regionale di 200mila euro, e continuiamo ora, con un nuovo sostegno di pari entità, che è stato nuovamente concesso al Comune da parte della Direzione centrale Infrastrutture e territorio della Regione Fvg. Mi sembra importante sottolineare da una parte l’impegno della nostra amministrazione in questo settore e dall’altra l’esplicito riconoscimento che il Comune ha ottenuto in tal senso da parte della Regione stessa. Si tratta di interventi necessari. In futuro dovremo completare l’opera, intervenendo ancora per riqualificare le strutture del complesso scolastico e per ottimizzarne l’efficienza energetica e a tal fine abbiamo già presentato una nuova domanda di contributi agli uffici regionali competenti».

Mancano, dunque, appena un paio di settimane all’inizio del nuovo anno scolastico e cresce la preoccupazione circa la possibilità di riprendere effettivamente le attività “in presenza” dopo i tanti mesi di confinamento e di didattica a distanza. «Ovviamente si tratta di valutazioni e decisioni che non sono di competenza del Comune – osserva a tal proposito Bazzo -, tuttavia credo di poter dire che le scuole di Carlino, anche per effetto dei lavori progettati e realizzati in questi anni, garantiscono un adeguato distanziamento tra gli alunni in tutte le classi. Scuole sicure e comunità al sicuro».

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In copertina e qui sopra i lavori nel plesso scolastico di via Rizzolo.

A Nimis l’addio affettuoso e riconoscente a don Gianni Arduini

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ora il suo corpo è tornato nel paese di origine, ma il suo cuore è rimasto soprattutto nel “triangolo della sedia”, tra Manzano e San Giovanni al Natisone, e alla Casa dell’Immacolata a Udine. Nimis ha accolto ieri pomeriggio don Gianni Arduini, che avrebbe compiuto 78 anni esattamente fra un mese, con un’affettuosa cerimonia di commiato celebrata nel Duomo di Santo Stefano. Più che un funerale, una festa ritmata dai canti gioiosi del coro di San Giovanni: “Nonostante siano passati tanti anni, ricordiamo ancora don Gianni come un padre”, mi ha detto commossa la sua direttrice.

Il rito presieduto dall’arcivescovo.

Essendo nato nella borgata di San Gervasio, anche l’addio al sacerdote sarebbe dovuto avvenire, come è tradizione, nell’antica Pieve, ma è stata scelta la più ampia comparrocchiale per gli ovvii motivi di sicurezza richiesti dall’emergenza sanitaria. Però il suo feretro, proveniente dal nosocomio di Cividale, è passato davanti a quella Chiesa che l’ha visto battezzare e crescere nella fede fino a diventare prete, e quindi davanti alla sua casa, che sorge proprio sotto il campanile, nella quale è vissuto fino a quando ha detto la prima Messa incamminandosi poi lungo le impegnative e faticose strade della sua missione, che ha privilegiato, ovunque dove è passato, i giovani, i lavoratori, gli emarginati, i poveri, del Friuli o arrivati da ogni parte del mondo, lasciando ovunque un indelebile ricordo.

Un concetto rimarcato durante la sua riconoscente omelia anche dall’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, che aveva accanto il già nunzio apostolico Diego Causero e il vicario generale Guido Genero, don Rizieri De Tina, oggi responsabile della pastorale nelle parrocchie di Nimis e Torlano, e una cinquantina tra sacerdoti e diaconi, fra i quali l’arciprete della Cattedrale di Udine, Luciano Nobile, il direttore della Caritas diocesana don Luigi Gloazzo, don Davide Larice e don Pierluigi Di Piazza, presidente del Centro Ernesto Balducci. Proprio quest’ultimo, accentuando le parole del presule, ha offerto un “ritratto” autentico di don Gianni, il prete degli “ultimi”, per dirla con David Maria Turoldo, fedele ai principi di don Lorenzo Milani che voleva una “Chiesa povera fra i poveri”, alimentato dallo spirito della Comunità di Taizè.

La benedizione della salma.


Tratti che ne hanno sempre caratterizzato la vita, anche scomoda e controcorrente, fra la sua gente, fossero i giovani di Carlino, Manzano e San Giovanni al Natisone, gli operai con i quali lavorava fianco a fianco tra le sedie divenendone anche sindacalista, o le persone di ogni età bisognose di aiuto in quella Casa fondata da don Emilio De Roja, del quale è stato un “perfetto continuatore”. Proprio dagli amici del grande sacerdote di Buja, è venuta una toccante testimonianza di affetto e di riconoscenza, accomunando anche il grazie dei Partigiani Osoppo, rappresentati dal leader provinciale Roberto Volpetti, dei quali don Gianni fu padre spirituale. Ma anche tanti altri ricordi, affettuosi e grati, sono affiorati dalle parole di tutti coloro che si sono avvicendati all’ambone. Infine, la salma è stata accompagnata in cimitero dove il sacerdote ha ricevuto l’ultimo saluto da monsignor De Tina, tra altri canti degli amici di San Giovanni – che in Duomo erano stati affiancati anche da alcuni strumentisti e all’organo dal giovane Alberto Nocera -, e dalle numerose persone che si sono unite alla sorella Ada e alla sua famiglia, prima di essere deposto accanto agli amati genitori.

Il coro di San Giovanni.

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In copertina, don Gianni Arduini in una immagine fra le più recenti.