Confcooperative Udine, oggi a Tolmezzo sotto la lente le nuove periferie

Prendere in mano il proprio futuro. È questa un’opportunità, moderna e flessibile, offerta dalle imprese di comunità ai piccoli borghi e alle periferie territoriali. Un tema ancora nuovo per il Friuli Venezia Giulia e che Confcooperative Udine, con il supporto della Camera di Commercio Pordenone-Udine e dell’Anci Fvg, vuole lanciare e rilanciare a Tolmezzo (nella sala consiliare) oggi, 25 novembre, a partire dalle ore 14.30, con un convegno (in presenza e videoconferenza), dal titolo: “Le nuove periferie. Dalle aree interne ai contesti urbani. Il ruolo della cooperazione e del terzo settore, tra innovazione sociale e generazione di nuove comunità”.

Ai saluti di rito e all’introduzione di Paola Benini, presidente di Confcooperative Udine, faranno seguito gli interventi di Giovanni Teneggi (responsabile promozione delle imprese di comunità di Confcooperative) e Flaviano Zandonai (open innovation manager del Consorzio Gino Martelli di Milano) che presenteranno anche alcune best pratice, assieme a Massimo Moretuzzo della cooperativa agricola di comunità Friûl di Mieç. Le voci degli amministratori locali e di alcuni stakeholder si potranno ascoltare durante una tavola rotonda moderata dal giornalista Adriano Del Fabro, alla quale parteciperanno: Ermes De Crignis (presidente della Comunità di Montagna della Carnia), Ivan Buzzi (sindaco di Pontebba), Monica Cairoli (assessore all’ambiente del Comune di Pordenone), Stefania Marcoccio (presidente della cooperativa sociale Cramars, di Tolmezzo) e Sandra Odorico (della Caritas di Udine).

Le imprese di comunità sono uno strumento imprenditoriale con cui i cittadini (e gli enti locali di riferimento) possono diventare attori dei processi di sviluppo locale dei propri territori. Sono già più di 200 le realtà italiane operative nei piccoli borghi, nelle aree interne e, più recentemente, anche nelle città e nelle cinture peri-urbane, attive nella promozione di un modello di sviluppo locale che, unendo l’efficienza e l’intraprendenza imprenditoriale con la partecipazione e l’inclusione proprie del modello cooperativo e dell’impresa sociale, crea valore sul territorio, con il territorio per poi ridistribuirlo nelle comunità.
Già 13 Regioni sono intervenute per normare il settore (Puglia, Basilicata, Liguria, Abruzzo, Sicilia, Toscana, Lazio…), mentre in Friuli VG una proposta in tal senso è stata formalizzata all’Assemblea regionale e, al Senato, nel maggio scorso è stato incardinato il dibattito su uno specifico Ddl.

Per contatti e iscrizioni: Confcooperative Udine, tel. 0432 501775; udine@confcooperative.it

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In copertina, una bella panoramica di Tolmezzo capoluogo della Carnia.

 

Nelle Carceri di Udine i pc donati da CiviBank

Un nuovo intervento di significativa rilevanza sociale è stato compiuto da CiviBank in favore della scuola interna alle Carceri di Udine. La presidente dell’istituto di credito cividalese, Michela Del Piero, ha infatti consegnato al Centro provinciale di istruzione per adulti (Cpia) del capoluogo friulano 12 pc portatili che saranno utilizzati durante le programmate lezioni nella scuola interna della casa circondariale di via Spalato.
Un servizio di alto valore civile volto a favorire in prospettiva il reinserimento sociale dei detenuti e, nell’immediato, a dare un contenuto formativo alla pena detentiva, come è stato sottolineato durante il cordiale incontro che la presidente della banca ha avuto con il direttore del penitenziario Irene Iannucci e il dirigente scolastico Livio Bearzi. Michela Del Piero ha pure ricordato che svolgere il ruolo di banca locale richiede un’attenzione al territorio a 360 gradi, non solo a livello economico. Ha citato al riguardo due esempi tra i tanti di intervento sociale compiuti da CiviBank in questi anni: la convenzione con la Caritas di Udine per il microcredito a persone in gravi difficoltà, e la donazione di defibrillatori a Comuni e Società sportive per un’adeguata prevenzione e pronto intervento.
Ora la banca ha guardato al mondo carcerario sostenendo quest’ultimo intervento favorito dal vicedirettore generale di CiviBank, Gianluca Picotti, che ha attivato i necessari contatti.

La sede di CiviBank a Cividale.

In copertina, da destra Irene Iannucci, Michela Del Piero, Livio Bearzi  e Gianluca Picotti.