Alzheimer, quando arriva una diagnosi di demenza: oggi a Trieste con CasaViola si parla del ruolo dello psicologo

Prosegue nella sede di CasaViola, in via Filzi a Trieste – la struttura della Fondazione associativa de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer -, il ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per offrire strumenti concreti, informazioni e occasioni di confronto diretto con specialisti del settore. Un percorso nato per accompagnare familiari e caregiver lungo le diverse fasi della malattia, rispondendo al bisogno sempre più diffuso di orientamento e supporto in un ambito complesso e profondamente coinvolgente sul piano umano ed emotivo. Oggi 2 marzo, alle 17.30, è in programma l’incontro “Il ruolo dello psicologo e del neuropsicologo nel percorso della demenza”, con l’intervento di Daria Ghersetti, neuropsicologa e psicoterapeuta, dirigente psicologo al Distretto Trieste 2 di Asugi.


Quando arriva una diagnosi di demenza, infatti, non sono coinvolte soltanto la memoria e le funzioni cognitive della persona: cambiano gli equilibri familiari, le emozioni e le abitudini quotidiane. In questo percorso delicato, lo psicologo e il neuropsicologo rappresentano un punto di riferimento fondamentale non solo per la persona colpita, ma anche per chi se ne prende cura, offrendo sostegno, orientamento e strumenti per affrontare i cambiamenti legati alla malattia. L’incontro offrirà un’occasione per comprendere più a fondo cosa significa presa in carico psicologica e quale sia il contributo specifico della neuropsicologia all’interno del percorso di cura. Verranno approfonditi il valore della valutazione neuropsicologica, utile non solo ai fini diagnostici ma anche per monitorare l’evoluzione della malattia e costruire interventi mirati, e il ruolo del supporto psicologico lungo tutte le fasi del percorso, dalla comunicazione della diagnosi all’accompagnamento continuativo della persona e della famiglia.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla psicoeducazione e agli strumenti concreti per affrontare le difficoltà della vita quotidiana, gestire i disturbi comportamentali e migliorare la qualità della vita, con particolare attenzione ai bisogni dei caregiver, al sostegno emotivo e alla prevenzione del sovraccarico assistenziale. Gli incontri di CasaViola rappresentano uno spazio protetto di dialogo e ascolto, aperto alla cittadinanza, in cui porre domande, chiarire dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia comporta. Professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio, mettono in dialogo competenze cliniche, assistenziali e scientifiche per offrire alle famiglie una visione della cura più accessibile e centrata sulla persona. Gli incontri proseguiranno martedì 17 marzo, sempre alle 17.30 a CasaViola, con Luca Maschietto che tratterà Il Medico di Famiglia come alleato del caregiver. La partecipazione agli incontri è libera, caldamente consigliata la prenotazione: 040.362766 o mail a casaviola@debanfield.it

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In copertina e all’interno immagini di due incontri di CasaViola a Trieste.

Alzheimer e malattie neurodegenerative, a Trieste da oggi sei incontri a CasaViola tutti dedicati ai caregiver degli anziani

Da questo mese di gennaio CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, avvia un nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni affidabili e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. L’iniziativa nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative. Accanto al lavoro quotidiano di supporto svolto dalle operatrici di CasaViola, questi appuntamenti aprono nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta.


Il ciclo prevede sei incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio. Un’occasione per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. I primi due appuntamenti in calendario si terranno a gennaio, entrambi alle 17.30 negli spazi di CasaViola. Primo incontro oggi, lunedì, sul tema “Demenza e cure palliative: una guida per la qualità della vita”, con la dottoressa Raffaella Antonione, direttrice della Struttura Complessa della Rete di Cure Palliative e Hospice dell’Area Giuliana di Trieste. Un momento di approfondimento per superare l’idea che le cure palliative riguardino solo le fasi finali della vita e comprenderne invece il ruolo fondamentale lungo tutto il decorso della demenza: dalla condivisione delle decisioni quando la persona è ancora in grado di esprimersi, a una comunicazione trasparente sui bisogni e i sintomi, fino al sostegno indispensabile ai familiari e ai caregiver, protagonisti di un progetto di cura realmente personalizzato.
Lunedì 19 gennaio sarà, invece, la volta dell’incontro “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’appuntamento offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Tra febbraio e marzo, poi, sono previsti altri quattro incontri, sempre in presenza a CasaViola, con ulteriori specialisti esterni di cui verranno comunicati date, temi e relatori. Con questa nuova proposta formativa, CasaViola conferma la propria vocazione a essere non solo un luogo di supporto, ma anche uno spazio di conoscenza della cura, dove i caregiver possono sentirsi accolti, accompagnati e parte di una comunità che non lascia sole le persone più fragili né chi se ne prende cura ogni giorno. La partecipazione è libera previa prenotazione: casaviola@debanfield.it

Demenza, consigli nel pulmino viola dell’Associazione de Banfield

“Metti in moto il cervello” è la postazione mobile attrezzata dell’Associazione de Banfield, attivata con il contributo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina per fornire in diversi punti della città informazioni e consulenze gratuite sul fronte sull’insorgere della demenza e su varie necessità legate alle condizioni di fragilità nell’anziano. Nei suoi oltre trentacinque anni di attività, l’Associazione de Banfield ha rilevato la difficoltà da parte di molti caregiver informali e delle persone anziane fragili a recarsi in sede per richiedere l’aiuto e l’assistenza che l’Associazione garantisce. Il riconoscibilissimo pulmino viola di “Metti in moto il cervello” è quindi la risposta per avvicinarsi direttamente alla potenziale utenza. All’interno della struttura itinerante è possibile usufruire di supporto individuale per i caregiver, di consulenze socio-sanitarie, spunti e suggerimento per la stimolazione cognitiva, consigli per la salute del cervello e la prevenzione della demenza e si può ricevere materiale informativo di vario tipo sulla demenza e sui servizi disponibili sul territorio.

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Oltre 10 mila euro a Natale

Letteralmente andate a ruba le nuovissime creazioni delle volontarie dell’Emporio della Solidarietà dell’Associazione de Banfield realizzate in occasione del Natale. L’atrio della Camera di Commercio di piazza della Borsa ha ospitato i banchetti con le shopper scintillanti, frutto di un fine lavoro artigianale, contenenti panettoni e pandori, ma anche cioccolatini della Solidarietà avvolti in elaborati sacchettini di fattura sempre manuale, realizzati con stoffe di vario tipo, anche di grande pregio, comprese numerose cravatte variopinte, altrimenti dimenticate in un cassetto. Il progetto solidale era volto a raccogliere fondi da impiegare a sostegno delle attività a domicilio svolte dall’Associazione per le persone anziane fragili e le loro famiglie. In totale, le donazioni raccolte ammontano a 10.255,50 euro pari a oltre 340 ore di supporto a domicilio professionale erogato dall’Associazione e di cui gli utenti beneficiano a titolo gratuito.

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A tutti quelli che entrano in contatto con il pulmino viene fornita una guida cartacea sui fattori di rischio della demenza e su come prendersi cura del proprio cervello dal titolo “Dai una mano al tuo cervello prima che diventi troppo bravo a dimenticare”: un vademecum realizzato anch’esso grazie al contributo di Asugi dove si evidenziano i principali fattori di rischio, i segnali precoci e le strategie di attivazione cognitiva. Come spiegato dalla guida, “demenza” è un termine che descrive una serie di sintomi legati al declino della memoria, del pensiero, delle capacità di orientamento e delle abilità quotidiane. Si tratta di una condizione patologica progressiva che può influire gravemente sulla qualità della vita ma non si deve considerare come parte del normale invecchiamento. Ci sono alcuni fattori di rischio che è bene conoscere e “ostacolare” attraverso uno stile di vita sano. La guida fornisce moltissimi suggerimenti per attività da svolgere da soli o con il proprio caregiver. Il pulmino viola sarà posizionato nella mattinata di domani 30 gennaio a Muggia in piazza Repubblica Passo Roncalli, mentre il pomeriggio in piazza XXV Aprile a Borgo San Sergio. Sabato 1° febbraio mattina in viale Romolo Gessi e pomeriggio in piazza Ponterosso, mentre mercoledì 5 febbraio mattina sarà in largo Barriera Vecchia. Il calendario e le informazioni complete sul sito dell’Associazione, www.debanfield.it

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In copertina, il pulmino viola informativo dell’Associazione de Banfield di Trieste.

Flash Mob di Special Olympics oggi a Città Fiera. In Fvg al via “Un Panettone per la Vita” e a Trieste con la De Banfield il Gruppo sollievo per l’Alzheimer

Torna, anche quest’anno, il Flash Mob di Special Olympics Italia, nato per celebrare con gioia e movimento il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Immancabile la partecipazione del Team Friuli Venezia Giulia che dà appuntamento a tutti oggi 23 novembre, alle 15, al Città Fiera di Torreano di Martignacco, nella piazza sotto la piramide. È proprio lì che atleti, volontari, allenatori, familiari, amici e supporter, si uniranno in un ballo sfrenato di poco più di due minuti al ritmo de “L’Ombelico del Mondo” di Jovanotti. La colonna sonora scelta per l’edizione 2024 del Flash Mob non è casuale, ma vuole essere un inno alla centralità dei prossimi Giochi Mondiali Invernali Special Olympics, organizzati per la prima volta in Italia, a Torino dall’8 al 15 marzo 2025. Il brano celebra infatti la diversità e l’unità, fa da metafora ad un luogo speciale, quello dove #StiamoGiàBallando. Per il terzo anno consecutivo, la coreografia è stata curata da Vito Coppola, vincitore in coppia con Arisa dell’edizione 2021 di Ballando con le Stelle; in collaborazione con Laura Manna. Per chi volesse unirsi, il tutorial è già disponibile su YouTube. Come di consueto, tutti i flash mob verranno ripresi per unirsi in un “unico ballo” attraverso un video-racconto lanciato il 3 dicembre su tutti i canali di Special Olympics Italia.
Il movimento in Friuli Venezia Giulia conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la Bassa Friulana e il Pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono un programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 Paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

L’Associazione Donatori di Midollo Osseo torna nelle piazze del Friuli Venezia Giulia, da oggi al 15 dicembre, con l’iniziativa natalizia “Un Panettone per la Vita”. I volontari saranno presenti, con delle postazioni, in tutta la regione dove sarà possibile scegliere il proprio regalo solidale: un panettone (o un pandoro) elegantemente confezionato che, come dice il claim (Sono un tipo due volte buono) sono due volte buoni perché oltre al loro inconfondibile gusto aiutano a raccogliere fondi a sostegno delle numerose attività che l’associazione svolge sul territorio. «Chi aderirà all’iniziativa, in forma privata, oppure come azienda, seguendo l’esempio di molte realtà locali, che ringrazio, non si limiterà a sceglire un panettone o un pandoro, ma aderirà a un progetto, abbraccerà un sogno», ha ricordato Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo del Friuli Venezia Giulia. “Un Panettone per la Vita” ha infatti permesso, negli anni, di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori iscritti al registro. Perciò anche nel 2024 il ricavato sarà utilizzato da Admo Fvg per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono di midollo osseo. Sarà inoltre attivo lo shop online (su www.admo.it) dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione sarà possibile effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card. L’elenco delle postazioni è disponibile anche sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna del Natale 2024.

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”. Com’è noto, l’Associazione De Banfield – attiva nel sostegno alle persone anziane fragili – ha creato ormai otto anni fa una struttura specificamente pensata per quei cittadini “invisibili” chiamati Caregiver, CasaViola, che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento: una struttura costantemente al fianco di chi convive ogni giorno con persone con demenza offrendo, gratuitamente, incontri di consulenza, supporto psicologico e attività formative.
CasaViola mette adesso in campo una nuova attività che amplia la sua offerta: da oggi, parte il nuovo Gruppo sollievo, un servizio attivo dalle 10 alle 12 proposto esclusivamente a gruppi di persone con demenza. Si tratta di un’iniziativa che ha il duplice scopo di supportare i caregiver lasciando loro due ore di tempo libero dai compiti di cura, e di proporre alcuni esempi di terapia non occupazionale alle persone con disturbo neurocognitivo. Per accedere sarà sufficiente accompagnare la persona con demenza a CasaViola nella fascia oraria indicata: per le successive due ore, la persona sarà affidata alle cure dell’Associazione e degli operatori di S.O.F.I.A. per la famiglia, che proporranno, di volta in volta, diverse attività legate a terapie non farmacologiche. Il nome dell’iniziativa è “Sabato in città” ed è sostenuta da Fondazione CRT.
Da segnalare, tra le imminenti attività della de Banfield, anche il ritorno, da lunedì 25 novembre, del Mercatino di Natale: le volontarie dell’Emporio della Solidarietà porteranno anche quest’anno le loro creazioni nell’atrio della Camera di Commercio in piazza della Borsa a Trieste. Attraverso una donazione sarà possibile ricevere un panettone o un pandoro avvolto da una delle loro borse fatte a mano. Come ogni anno saranno disponibili anche i sacchetti di cioccolatini. Tutte le donazioni verranno destinate alle attività a domicilio dell’Associazione.

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In copertina, ecco il Flash Mob a Città Fiera nella passata edizione.

 

La fragilità dell’aziano, con Si.Fa Rete oggi incontro a Staranzano e poi a Grado

Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
È in corso in queste settimane in area isontina un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali. Nuovo appuntamento oggi, alle 17, a Staranzano (Sala del Bianco di via Zambon 2) con l’incontro su “Come prendersi cura della persona”, particolarmente rivolto a caregiver e a volontari del terzo settore. Ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.

Alzheimer, domani un nuovo incontro dedicato alla coppia caregiver-malato

Proseguono nella struttura creata dall’Associazione de Banfield Casa Viola, a Trieste, le attività a supporto dei caregiver di persone con demenza e Alzheimer. Ogni mercoledì dalle 15 alle 16.30, nella sede di Via Fabio Filzi 21/1, è proposto il nuovo percorso di stimolazione cognitiva, una serie di incontri dedicati alla coppia caregiver-malato, in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva.
Appuntamento pertanto domani, mercoledì, alle 15, con la psicologa Rosanna Palmeri che guida i partecipanti in un nuovo incontro di questo percorso ricco di attività e stimoli da riproporre anche a casa. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Se fatta in coppia non solo permette di stimolare il cervello, ma anche di migliorare la relazione con la persona con demenza e trovare nuovi modi per trascorrere il tempo assieme. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia sta nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici.

Incontro di stimolazione cognitiva.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi chiamando lo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Alzheimer, da mercoledì a Cervignano partono gli sportelli della Cooperativa Athena sul Progetto Welfare di Famiglia

Uno spazio di ascolto e di divulgazione di informazioni sull’Alzheimer con il miglioramento della qualità della vita del caregiver, uno “Sportello di check up della memoria” e uno di “Palestra della memoria”. E’ tempo di pensare a una cultura dell’età anziana attraverso interventi a sostegno della longevità attiva, per cui ripartono, il mercoledì, gli appuntamenti gratuiti del progetto Welfare di famiglia (V edizione) promosso dalla cooperativa “Athena Città della Psicologia” di Udine, con il sostegno della Fondazione Friuli.
Il progetto è stato accolto con entusiasmo da Andrea Balducci e Laura Centore, rispettivamente sindaco e vice di Cervignano, essendo l’iniziativa in partnership con il Comune della Bassa Friulana. Le prestazioni avverranno a domicilio, al fine di fornire le massime opportunità di assistenza ad anziani e caregiver, oppure nell’ambulatorio “Infermiere di comunità” messo a disposizione dal Comune in piazza Unità d’Italia.
All’interno del progetto, tenuto dalle psicologhe della Cooperativa Athena, verrà proposto uno spazio di consulenza e ascolto, in cui si forniranno ai caregiver strumenti utili alla gestione del decorso di malattia. Il secondo sportello avrà, invece, lo scopo di fornire alla popolazione over 65 del territorio uno screening della memoria. Infine, il terzo sarà dedicato agli anziani che desiderano esercitare la memoria e le altre funzioni mentali attraverso degli esercizi mirati.
I tre servizi sono gratuiti. Per partecipare e ricevere maggiori informazioni sui progetti di Welfare di famiglia, è possibile inviare una mail a info@athenacdp.com o chiamare il numero 347.5418063. Per un approfondimento, è disponibile un ciclo di video informativi dal titolo “Aiuto! Ha l’Alzheimer, non so cosa fare!”, facilmente reperibili sul canale YouTube della cooperativa: “Athena Città della psicologia”. I video sono dedicati al suggerimento di strategie funzionali per la gestione dell’anziano malato di Alzheimer a domicilio.

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In copertina, foto del Ministero della Salute.

Alzheimer, almeno 20 mila casi in Fvg: flash mob questa sera a Trieste nel mese “viola” contro la malattia

Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: di queste, circa il 60% è malattia di Alzheimer, una cifra destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni. In Italia si contano circa un milione di casi e nella nostra regione almeno 20 mila, una stima calcolata per difetto. In tutto il mondo settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del Mese mondiale dell’Alzheimer, dedicato alle persone che convivono con questa malattia e a chi sta loro vicino. Non bisogna dimenticare, infatti, che gran parte delle persone con decadimento cognitivo vive in casa e la demenza diventa una condizione che coinvolge tutta la famiglia. L’Associazione De Banfield, impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer, con particolare attenzione alla condizione di vita dei caregiver, “celebra” anche quest’anno il “mese viola” nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione.
Le attività messe in campo per il periodo – tra tutte la fortunata iniziativa dello spritz viola proposto quest’anno da oltre 60 esercenti tra Trieste e Muggia – culminano oggi, 21 settembre, con uno speciale evento pubblico ideato per la “Giornata Mondiale dell’Alzheimer”: dalle 19 in Piazza della Borsa è in programma Parliamone danzando! un invito rivolto davvero a tutti per ballare assieme sulle note di “Ricordi”, dei Pinguini Tattici Nucleari, canzone disseminata di indizi e di riferimenti all’Alzheimer: lo stesso titolo è un esplicito richiamo a qualcosa che non può più essere condiviso, i ricordi appunto. Organizzato con la scuola di danza TocToc – che ha ideato la coreografia – scopo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione dei cittadini e favorire l’informazione sulle diverse attività proposte a Trieste per il supporto alle persone con Alzheimer e le loro famiglie.
Al tramonto la Fontana del Nettuno si illuminerà di viola: un importante segno di sostegno e di condivisione della campagna da parte del Comune di Trieste visibile da tutti i cittadini. Sono davvero tantissime le associazioni che hanno aderito a questo particolare “flash mob” di sensibilizzazione: oltre alla già citata collaborazione di TocToc , si segnala Arteffetto Danza, l’Associazione di musico-terapia Aulòs, CasaEmmaus, Orpea Group, Trieste Altruista, Asd Ventaglio. Particolarmente sensibili a questa “haka” tutta nel segno della solidarietà verso i più fragili le società e i comitati di Rugby del territorio: aderiscono, infatti, la Fvg Rugby, RepRugby TS e Venjulia Rugby Trieste all’urlo dello slogan “la forza di non essere soli”. Per partecipare basta recarsi direttamente sul posto, ma per imparare prima la coreografia si può visionare il tutorial sul sito dell’associazione www.debanfield.


Sempre oggi, anche Muggia è protagonista della Giornata Mondiale dell’Alzheimer con l’appuntamento ad ingresso libero per tenere allenato il cervello, “Enigmistica in Biblioteca”, organizzato tra le 16 e le 17.30. Protagonista dell’iniziativa a cura dello staff di CasaViola, il matematico, enigmista e divulgatore scientifico Giorgio Dendi. Un momento appassionante per stare insieme e applicare una delle “regole d’oro” dell’invecchiamento attivo: stimolare la mente leggendo, scrivendo, giocando, imparando cose nuove. Al termine, chi lo desidera potrà unirsi al flash mob di piazza della Borsa a Trieste. I partecipanti potranno raggiungere il lugo tutti assieme tramite il Delfino Verde, recentemente entrato nel novero delle attività Dementia Friendly. Partenza alle 18.05 da Muggia.

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In copertina e all’interno dirigenti e volontari dell’Associazione De Banfield.

De Banfield da oggi in piazza a Trieste per aiutare gli anziani con fragilità

L’Associazione De Banfield – che da oltre trent’anni a Trieste offre sostegno professionale gratuito agli anziani fragili e a chi li accudisce per garantire a queste persone l’aiuto necessario – scende in piazza. Un’iniziativa di incontro diretto con i cittadini per favorire l’informazione e la conoscenza delle attività che storicamente l’associazione triestina mette in campo a favore degli anziani fragili, delle loro famiglie e dei Caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo e malattia di Alzheimer. A partire da oggi 13 maggio, e per i successivi tre sabati (20 e 27 maggio e 4 giugno), i cittadini potranno incontrare i volontari della De Banfield e di CasaViola – la struttura creata a supporto dei Caregiver – ai bachetti posizionati in vari punti del capoluogo giuliano. Si inizia questo pomeriggio, con il gazebo in Piazza della Borsa, a partire dalle ore 16. Nei prossimi sabati saranno allestiti in Piazza dei Rivi, Campo San Giacomo e via dei Salici a Opicina.
Lo scorso anno l’Associazione De Banfield ha preso in carico circa 1.900 persone (di cui il 77% oltre i 75 anni) con 2000 consulenze sociali e un totale di 8.611 interventi. Ha prestato gratuitamente oltre 1.260 ausili sanitari a circa 800 persone. Ha supportato oltre 230 caregiver di persone con demenza attraverso le attività di CasaViola e con la sua (D) Caregiver Academy per la formazione. L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita, infatti, per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “Caregiver”, che dalle profilazioni risultano essere soprattutto donne over60, con uno stretto grado di parentela con il malato, mogli o figlie. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa e queste patologie diventano condizioni che coinvolgono l’intera famiglia.
Proprio per questo, l’Associazione De Banfield ha deciso di favorire il rapporto diretto con le persone che potrebbero avere bisogno del suo supporto, a partire da quei cittadini “invisibili” chiamati Caregiver, e favorire così la conoscenza delle attività che la De Banfield e la struttura CasaViola mettono in campo lungo tutto l’arco dell’anno. L’Associazione De Banfield è protagonista in queste settimane della campagna per il 5×1000 dal titolo “Proprio come un bambino”: un modo per continuare ad aiutare concretamente gli anziani fragili e le loro famiglie.

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In copertina e all’interno i banchetti della De Banfield allestiti nel 2022 a Trieste. (Foto Bruni)

 

Alzheimer e famiglie coinvolte: da oggi a Trieste ci sono incontri caregiver-malati

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield ha creato ormai sette anni fa CasaViola, a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati appunto caregiver, struttura che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento. Nel 2022, si sono aggiunti quasi 100 nuovi utenti a CasaViola facendo superare i 200 partecipanti alle varie attività: i più seguiti sono stati gli incontri della (D)Caregiver Academy, la “scuola” in cui è possibile conoscere la demenza e apprendere nuove e aggiornate strategie di gestione e comunicazione. Le lezioni si tengono in presenza e online, e la piattaforma per l’e-learning (www.caregiveracademy.it) è diventata nel tempo una “succursale” virtuale.

Sul fronte della ricerca scientifica, CasaViola ha condotto nel 2022 la rilevazione dei bisogni e delle caratteristiche dei caregiver di persone con demenze a Trieste e in Friuli Venezia Giulia: i risultati hanno confermato che il caregiver è ancora in prevalenza donna (81%), tra i 50 e i 70 anni (63%), figlia o moglie. Il 48% dei caregiver lavora fuori casa, il 35% è pensionato. Tra i lavoratori, il 76% ha dovuto modificare le abitudini lavorative per andare incontro alle necessità dell’assistenza. Un caregiver su 5 è completamente solo nel prendersi cura della persona con demenza. I bisogni emersi più importanti riguardano proprio la necessità di formazione e informazione, il supporto psicologico e la possibilità di occasioni di sollievo dallo stress. La rilevazione sta adesso proseguendo per analizzare in dettaglio le condizioni dei caregiver lavoratori. Il 2022 è stato anche anno di “co-progettazioni”, che hanno permesso il rafforzamento della rete con altre associazioni attive sul territorio. Dalla collaborazione con Aulòs-musicoterapia, è nato un laboratorio che ha offerto un primo esperimento sulla coppia caregiver-persona con demenza, per testare un nuovo modo di stare in relazione con il proprio familiare, nonostante la malattia.
Per questo, sono in programma per tutto il 2023 altre iniziative che coinvolgono tutto il nucleo familiare delle persone con demenza. Tra gli appuntamenti da segnalare, ogni sabato mattina a CasaViola (via Fabio Filzi 21/1), alle 10.30, c’è il percorso di stimolazione cognitiva (a partire proprio da oggi 18 febbraio): incontri dedicati alla coppia caregiver-persona con demenza in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Con la psicologa di CasaViola Rosanna Palmeri un incontro per tenere la mente allenata con una serie di esercizi cognitivi!

Il 2023 è un anno di “rinnovamento” per CasaViola anche sul fronte della storica (D)Caregiver Academy che cambia assetto e aggiunge alle lezioni base (cos’è la demenza, come si comunica con le persone con demenza, come si gestiscono i sintomi comportamentali e quali sono i bisogni assistenziali), dialoghi con esperti del settore, le “Interviste”. Il prossimo ppuntamento dal titolo “Consigli pratici per gestire l’emergenza”, si terrà lunedì 20 febbraio, alle 17.30, a CasaViola o su www.caregiveracademy.it. Febbre, disidratazione, stitichezza, ma anche rischio caduta, ipotensione, picchi glicemici: spesso la persona con demenza fatica a esprimere il suo dolore e il suo disagio ed è difficile riuscire a capire cosa stia provando. In questa “intervista”, la dottoressa Roberta Varesano – infermiera ha operato per svariati anni in diversi reparti dell’Azienda ospedaliera di Trieste e nell’Unità Anziani dell’Azienda Sanitaria – spiegherà come comprendere il disagio fisico e offrirà dei pratici consigli per alleviare sofferenza della persona di cui ci prendiamo cura. Per chiedere un appuntamento o per ricevere informazioni è sufficiente telefonare allo 040362766 o scrivere a casaviola@debanfied.it
Proseguono, intanto, anche tutte le altre attività già messe in campo da CasaViola come “Rilassamento per caregiver” per apprendere delle tecniche di respirazione e di rilassamento che permettano di alleviare lo stress e l’ansia (ogni martedì), oppure la ginnastica posturale “Pausa benessere”, che aiuta a prendersi cura di sé come azione per prendersi cura meglio degli altri per. Ancora, “Camera con vista” (ogni mercoledì), incontri dello storico gruppo di mutuo aiuto dedicato ai caregiver di persone con demenza, condotto dalla coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte (gli incontri si tengono una settimana in presenza e una online). Ritorna a febbraio anche “4 chiacchiere e un gomitolo” (ogni venerdì) con la volontaria Rossana Galvani: CasaViola diventa un luogo di incontro adatto anche a scambiare quattro chiacchiere mentre si sferruzza la lana o si lavora all’uncinetto.