Mercoledì a Udine l’assemblea generale dei 150 Comuni friulanofoni. Il presidente Sergon: si va verso l’autonomia scolastica

Tempo di assemblea generale per l’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana: mercoledì 19 novembre, alle 18 in Palazzo Belgrado a Udine, i Comuni friulanofoni tra Friuli Venezia Giulia e Veneto Orientale si riuniranno per fare un bilancio di questo 2025 che va a chiudersi e che ha visto l’Aclif tagliare due importanti traguardi. «Infatti – ha ricordato il presidente Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – trarremo un bilancio dei nostri primi 10 anni di attività, visto che Aclif è sorta nel 2015. Un decennio nella quale è cresciuta dai 55 Comuni iniziali fino ai 150 attuali, con la neoentrata Santa Maria La Longa che sarà celebrata durante l’assemblea in quel di Udine. Ricordiamo sempre con orgoglio che la nostra Assemblea nasce dal basso, visto che non c’è nessuna imposizione, ma sono i singoli Comuni a decidere l’adesione. Riunendoci daremo ancora una volta il segno di un Friuli coeso pur nelle differenze territoriali, che esistono e sono la ricchezza stessa del Friuli, e che hanno tutte pari dignità all’interno dell’Aclif. Un’unità d’intenti anche negli impegni che stiamo portando avanti, a partire da quello di avere un tg e un gr in lingua friulana sui canali Rai: sarà uno dei temi che affronteremo in assemblea».
L’ordine del giorno della seduta vedrà l’approvazione dei verbali della precedente assemblea generale, la ratifica delle ultime adesioni, il bilancio consuntivo 2024 e la presentazione delle attività 2025, oltre a varie ed eventuali.
Intanto, l’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana ha preso posizione a seguito del bilancio della presidente della Commissione Paritetica Stato-Regione Friuli Venezia Giulia, professoressa Elena D’Orlando, sull’ultimo anno e mezzo di attività. «Ci fa piacere – spiega Sergon – che la stessa presidente D’Orlando indichi fra le priorità tra i trasferimenti di competenze dallo Stato alla Regione anche quelle in materia scolastica. Solo così, gestendo qui sul territorio la proposta didattica e la sua organizzazione, potremmo dare valore al multilinguismo che ci caratterizza. E si badi bene, lo chiediamo non solo per il friulano ma anche per lo sloveno e il tedesco, perché in questa battaglia le minoranze devono essere unite. Una scuola regionale che cura anche i percorsi didattici per valorizzare le sue lingue e la sua cultura, è una scuola che difende le motivazioni alla base della nostra Autonomia e che le danno senso. Confidiamo che la discussione in seno alla Commissione porti a risultati che possano, attraverso l’insegnamento delle lingue del territorio, avere anche istituti comprensivi strutturati tenendo presente le esigenze di queste realtà che – proprio per la loro specificità storica – potranno così rimanere autonome nonostante numeri di studenti inferiori. Questo potrebbe essere utile nelle aree montane, ma non solo».

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In copertina, il presidente dell’Aclif Daniele Sergon sindaco di Capriva del Friuli.

Cinebike è al gran finale (oggi e domani) sul Collio: a Capriva teatro di strada e a Cormons “Fantozzi” che compie 50 anni

Sta per concludersi la terza edizione di “Cinebike”, il festival itinerante che dall’11 al 20 giugno ha portato, e porterà, nel cuore del Friuli Venezia Giulia cinema all’aperto, escursioni in bicicletta, concerti e incontri dedicati alla cultura slow e al turismo sostenibile. Dopo aver attraversato Palmanova e Aquileia, Cinebike si prepara al suo gran finale nel territorio del Collio-Brda, con un ricco programma che unisce spettacolo e natura, sempre nel segno della bicicletta come simbolo di mobilità sostenibile.
Oggi, 19 giugno, Cinebike arriva a Capriva del Friuli, dove alle 18.30, nel parco comunale (Piazza Vittoria 1) andrà in scena “Giro della piazza”, lo spettacolo di teatro di strada firmato Madame Rebiné. Un evento pensato per tutta la famiglia, con tre protagonisti che si cimentano in un percorso ciclistico tanto insidioso quanto divertente, tra acrobazie e comicità. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella palestra comunale di via Dante 3.
Domani, 20 giugno, gran finale a Cormons, in piazza XXIV Maggio, con la proiezione speciale di “Fantozzi” (1975) di Luciano Salce, un omaggio al ragioniere più famoso del grande schermo. La serata, realizzata in collaborazione con Ciclocinema, sarà alimentata a pedali, in perfetta sintonia con lo spirito sostenibile del festival. A introdurre la proiezione sarà il compositore Fabio Frizzi, autore delle celebri musiche del film.
Tutte le proiezioni, oltre ad essere ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, sono completamente autosufficienti dal punto di vista energetico, grazie al Solar Cinema, un progetto a cura di Euganea Movie Movement, che accumula energia solare per alimentare lo schermo.

(Foto Alice Durigatto)

Si consiglia di arrivare in bicicletta per vivere appieno lo spirito del festival.
Programma completo e aggiornamenti su: www.cinebikefest.it

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In copertina, Paolo Villaggio mentre interpreta il ragionier Ugo Fantozzi (1975).

Comuni friulanofoni, Aclif ha dieci anni e con Santa Maria la Longa sale a quota 150

L’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana raggiunge ufficialmente quota 150 Comuni aderenti: è avvenuta, infatti, venerdì scorso la cerimonia di consegna della fascia tricolore con il simbolo dell’Assemblea a Fabio Pettenà, sindaco di Santa Maria La Longa. A consegnarla il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, presidente dell’Aclif, che ha riunito nel palazzo Mauroner a Tissano il direttivo dell’Assemblea per presentare il programma del 2025. Presenti anche amministratori di altri Comuni della zona già membri di Aclif, come il vicesindaco di Pavia di Udine Elena Fabbro e l’assessore di Manzano Lorenzo Alessio, nonché una rappresentanza del consiglio comunale di casa e delle associazioni locali.

«Un’atmosfera davvero positiva – ha commentato Sergon – in cui abbiamo potuto toccare con mano l’entusiasmo degli amici di Santa Maria La Longa di diventare parte della nostra Assemblea di Comunità. Grazie al sindaco Pettenà per la calorosa accoglienza. Davvero preziosa anche la presenza degli altri amministratori dei Comuni limitrofi, a testimoniare come il nostro sia sempre un lavoro di squadra che unisce realtà vicine e lontane».
Come è noto, l’Aclif riunisce Comuni friulanofoni in cui è storicamente parlata la “marilenghe” nelle regioni Friuli Venezia Giulia e del Veneto (mandamento portogruarese). In questo 2025, tra l’altro, compie 10 anni dalla sua istituzione. «La riunione del direttivo – ha aggiunto il presidente Sergon – è stata come un “calcio d’inizio” per le varie attività che abbiamo in programma quest’anno: dall’impegno per avere più lingua friulana in Rai al proseguimento del cammino di valorizzazione del lavoro dei Consigli comunali dei Ragazzi, fino alle iniziative di sostegno al programma di Go!2025 Nova Gorica e Gorizia capitale europea della cultura. Linee programmatiche che andremo a concretizzare coinvolgendo tutti e 150 i nostri Comuni aderenti».

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In copertina e all’interno il sindaco di Santa Maria la Longa con il direttivo di Aclif.

A Codroipo (e poi a Gemona) va in scena con successo la terza giornata dei Consigli comunali dei ragazzi del Friuli

Il Friuli ha un futuro se i giovani si riconoscono nella sua appartenenza e non hanno paura di diventarne protagonisti: con questo impegno per l’avvenire, Codroipo ha ospitato la terza edizione della “Giornata dei Consigli comunali dei ragazzi del Friuli”, organizzata dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. Questa realtà – che riunisce 149 Comuni friulanofoni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale – da un decennio si occupa di tutelare e promuovere l’identità culturale e linguistica friulana, anche attraverso il rapporto con le scuole e gli enti che si occupano di giovani. In tal senso, al teatro codroipese Benois De Cecco si sono riuniti su invito dell’Aclif i consigli comunali dei ragazzi di 11 Comuni con un’ottantina di giovani consiglieri per mettere a confronto le loro esperienze e le loro iniziative.


«Questo evento – hanno sottolineato il presidente di Aclif Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, e il vicepresidente Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella – che si era già svolto nel 2022 a Fiumicello Villa Vicentina e nel 2023 a Udine, è sostenuto dall’Arlef e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. È un prezioso momento di crescita e visione per il futuro. I componenti dei Consigli comunali dei ragazzi, infatti, in considerazione del loro ruolo, ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali. Su di loro l’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana ha deciso di investire, per la crescita del nostro territorio».
All’evento codroipese sono intervenuti proprio il vicepresidente Aclif Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella, assieme al vicesindaco di Codroipo, Giacomo Trevisan, che dal canto suo ha espresso la felicità di avere ospiti i Consigli comunali dei ragazzi ed ha formulato l’auspicio che questi giovanissimi possano continuare a impegnarsi per le proprie comunità.

Trevisan ha fatto gli onori di casa assieme ai giovani consiglieri del Ccr di Codroipo, con il sindaco dei ragazzi Pietro Mangiacapra che ha spiegato alcuni dei progetti che stanno portando avanti sulla tutela dell’ambiente, sulla promozione della lingua friulana e sull’identità locale. Anche i giovani consiglieri di Valvasone Arzene San Martino hanno presentato il loro progetto di un blocknotes arricchito di curiosità e tradizioni locali recuperate dialogando con gli anziani. Proiettato, infine, un video del Consiglio comunale dei ragazzi di Gemona sulla loro città. Progetti questi che sono stati sostenuti anche da Aclif.
Presenti anche diversi sindaci e amministratori dei Comuni aderenti all’Assemblea. I ragazzi, dopo i saluti delle autorità, hanno potuto assistere allo spettacolo teatrale in marilenghe “Lis pantianis e la machine dal timp” proposto dal Teatri Stabil Furlan. Al termine della rappresentazione i giovanissimi consiglieri comunali si sono confrontati su possibili iniziative da portare avanti, legate alla lingua e alla cultura friulana. Alla fine a tutti sono stati donati gadget dell’Aclif. L’evento è stato quindi ripetuto nell’auditorium delle scuole medie di Gemona per i Comuni della parte settentrionale del Friuli, presenti lo stesso presidente Daniele Sergon, sindaco di Capriva, e Monica Feragotto, consigliere comunale proprio a Gemona e sua rappresentante nell’Aclif.

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In copertina e all’interno immagini della manifestazione di Codroipo con i saluti del vicepresidente Aclif Franco D’Altilia e del vicesindaco Giacomo Trevisan.

Lingua friulana, anche Pinzano entra nell’Aclif: ora Destra Tagliamento tutta associata, giovedì assemblea a Udine

Il consiglio comunale di Pinzano al Tagliamento ha decretato, a larga maggioranza, l’adesione all’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, l’organismo che riunisce le comunità dove è parlata e riconosciuta la lingua friulana. Un passaggio importante non solo perché si tratta del 149° Comune ad aderire, ma anche perché con l’entrata di Pinzano si completa il quadro delle adesioni sulla riva destra del fiume Tagliamento, nel Friuli Occidentale. Infatti ora, da Vito d’Asio fino a San Michele al Tagliamento (passando appunto per Pinzano, Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Valvasone Arzene, Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento e Morsano al Tagliamento) tutti i Comuni rivieraschi sono membri dell’Assemblea. Il sindaco pinzanese, Emiliano De Biasio, farà così il suo “esordio”, assieme agli altri colleghi friulanofoni, il prossimo 7 novembre, giovedì, a Udine nell’assemblea generale dell’Aclif. Durante i lavori avverrà la ratifica dell’adesione.


Molto soddisfatto il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli. «Mi piace – ha sottolineato Sergon – ricordare sempre che far parte dell’Aclif è una libera scelta dei Comuni, una decisione che nasce e cresce dal basso. L’entrata di Pinzano è importante anche nel quadro della tutela e promozione della lingua friulana nel Friuli Occidentale: avere delle aree omogenee per adesione all’Aclif, come adesso accade per i Comuni rivieraschi della Destra Tagliamento, è un elemento positivo in più per instaurare collaborazioni. Coinvolgeremo Pinzano nei nostri progetti: convegni, corsi di formazione per gli enti locali, scambi di esperienze con le altre minoranze linguistiche d’Italia, nonché campagna per implementare i programmi radiotelevisivi relativi al Friuli».
Nata nel 2015 per volontà di una cinquantina di Comuni “pionieri”, Aclif è andata crescendo molto velocemente negli anni: i Comuni erano già diventati 114 nel 2017, 138 nel 2021 e ora appunto è stata raggiunta quota 149. Comprende Comuni delle tre ex province di Udine, Pordenone e Gorizia, ma anche alcuni del territorio portogruarese, appartenenti storicamente al Friuli ma oggi inseriti nella città metropolitana di Venezia, dove ancora oggi si parla friulano.

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In copertina, ecco il fiume Tagliamento che scorre nei pressi di Pinzano.

Anche Cividale (con Manzano e Torreano) nell’Aclif. Sergon: un onore avere la “capitale longobarda” fra i nostri Comuni

A Cividale, si è riunito l’altra sera il direttivo dell’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, l’organismo che rappresenta i Comuni di lingua friulana: nato nel 2015, conta oggi quasi 150 soci, praticamente più dell’80% di tutte le comunità friulanofone di Udine, Pordenone, Gorizia e del Veneto orientale. La scelta di fare tappa nella città ducale è dovuta alla volontà di festeggiare la sua recente adesione, deliberata dal consiglio comunale nella seduta del 28 giugno scorso. All’incontro sono intervenuti, oltre al sindaco Daniela Bernardi, anche il primo cittadino di Manzano Piero Furlani e il vicesindaco di Torreano Giuliano Lesa, in rappresentanza del territorio. Per Aclif erano presenti, invece, il presidente Daniele Sergon di Capriva del Friuli, il vice Claudio Violino di Mereto di Tomba, la consigliera Ester Filipuzzi di Spilimbero e il presidente onorario Diego Navarria di Carlino.


Sergon, in apertura, ha ringraziato il sindaco Daniela Bernardi per la scelta fatta dall’amministrazione comunale e ha evidenziato che è proprio questa la forza dell’Assemblea Linguistica: «Aclif nasce dal basso, non con un atto imposto, ma con il voto dei consigli comunali, peraltro quasi sempre unanime, mettendo insieme forze di maggioranza e di minoranza. Nostro compito è portare avanti il tema della nostra identità culturale e linguistica». Il direttivo Aclif ha espresso la soddisfazione di accogliere Cividale, oltre che naturalmente Manzano e Torreano, anche per il grande valore simbolico che essa rappresenta, in quanto fu capitale del ducato longobardo del Friuli e per secoli anche sede patriarcale.
Daniela Bernardi ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro e ha evidenziato le numerose iniziative legate alla cultura friulana che si svolgono a Cividale, facendo anche un richiamo alla figura del sindaco e senatore Guglielmo Pelizzo, grande friulanista, che fu per oltre dieci anni presidente della Società Filologica Friulana, subentrando a Tiziano Tessitori, il padre della Regione. Lesa, parlando di Torreano, ha ricordato la compresenza di due anime nel territorio, quella friulana e quella slava, che costituiscono una grande ricchezza sociale e culturale. Anche Furlani (Manzano) ha sottolineato lo stretto legame tra lingua e cultura e ha espresso la speranza che «una maggiore conoscenza della storia e della cultura del Friuli possa rafforzare l’identità della nostra terra».

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In copertina, il presidente Sergon con il sindaco di Cividale Daniela Bernardi; all’interno, Navarria, Furlani, Bernardi, Sergon, Lesa, Filipuzzi e Violino.

Anche Manzano e Torreano nell’Aclif che ora conta 147 Comuni. Il presidente Sergon: li coinvolgeremo sul friulano

Salgono a 147 i Comuni aderenti all’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, sorta nel 2015 e unica realtà istituzionale che unisce le comunità dove è parlata e riconosciuta la lingua friulana. I nuovi ingressi sono del Comune di Manzano, centro noto a livello internazionale per la sua industria del legno e dell’arredo, e di quello di Torreano, realtà famosa per le sue cave da cui si estrae la pregiata pietra piasentina, nonché per le produzioni vinicole d’eccellenza (come anche Manzano). Adesioni avvenute qualche settimana fa ma che, per il rispetto del periodo elettorale, l’Assemblea annuncia solo ora.
“Diamo il benvenuto a Manzano e Torreano nella nostra grande “famee”- sottolinea il presidente dell’Assemblea, Daniele Sergon, da poco rieletto sindaco di Capriva del Friuli -, a cui le amministrazioni comunali hanno scelto di aderire. Come non ci stancheremo mai di ricordare che, far parte dell’Aclif è una libera scelta dei Comuni, una decisione che nasce e cresce dal basso. Coinvolgeremo, come fatto già in passato con gli altri nuovi Comuni aderenti, anche Manzano e Torreano nei nostri progetti: convegni e corsi di formazione per gli enti locali, scambi di esperienze con le altre minoranze linguistiche d’Italia, iniziative per aiutare i Comuni a diffondere l’uso della lingua friulana e la conoscenza della cultura, sostegno a programmi radiotelevisivi”.

I Comuni aderenti all’Aclif sono: Aiello del Friuli, Amaro, Aquileia, Arba, Arta Terme, Artegna, Aviano, Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Buja, Buttrio, Camino al Tagliamento, Campoformido, Campolongo Tapogliano, Capriva del Friuli, Carlino Casarsa della Delizia, Cassacco, Castelnovo del Friuli, Castions di Strada, Cavasso Nuovo, Cavazzo Carnico, Cercivento, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Chiusaforte, Cinto Caomaggiore, Claut, Clauzetto, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Comeglians, Cordovado, Cormòns, Corno di Rosazzo, Coseano, Dignano, Dogna, Dolegna del Collio, Fagagna, Fanna, Farra d’Isonzo, Fiumicello Villa Vicentina, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sotto, Frisanco, Gemona del Friuli, Gonars, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Lauco, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Majano, Maniago, Manzano, Mariano del Friuli, Martignacco, Medea, Meduno, Mereto di Tomba, Moggio Udinese, Moimacco, Monfalcone, Montenars, Moraro, Morsano al Tagliamento, Mortegliano, Moruzzo, Mossa, Muzzana del Turgnano, Osoppo, Ovaro, Pagnacco, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Paluzza, Pasian di Prato, Paularo, Pavia di Udine, Pocenia, Pontebba, Porpetto, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Precenicco, Premariacco, Prepotto, Ragogna, Raveo, Reana del Rojale, Remanzacco, Resiutta, Rigolato, Rive d’Arcano, Rivignano Teor, Romans d’Isonzo, Ronchis, Ruda, Sagrado, San Daniele del Friuli, San Giorgio della Richinvelda, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Lorenzo Isontino, San Martino al Tagliamento, San Michele al Tagliamento, San Quirino, San Vito al Tagliamento, San Vito al Torre, San Vito di Fagagna, Sauris, Sedegliano, Sequals, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Talmassons, Tarcento, Tarvisio, Tavagnacco, Teglio Veneto, Terzo di Aquileia, Tolmezzo, Torreano, Torviscosa, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Trasaghis, Travesio, Treppo Ligosullo, Treppo Grande, Tricesimo, Udine, Valvasone Arzene, Varmo, Venzone, Verzegnis, Villa Santina, Villesse, Visco, Vito d’Asio, Zoppola, Zuglio.

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In copertina, il presidente di Aclif Daniele Sergon, riconfermato sindaco di Capriva.

I Comuni friulanofoni dell’Aclif alla radio protagonisti in un programma della Rai

In occasione della Giornata Internazionale Unesco della Lingua Madre, è stata presentata ieri a Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la nuova trasmissione radiofonica Rai – con relativo podcast – intitolata “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Un programma in lingua friulana che presenterà, puntata dopo puntata, i Comuni friulanofoni che aderiscono all’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana (che conta attualmente 144 Comuni). A presentare il programma il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, assieme al direttore della sede Rai di Trieste Guido Corso, alla vicedirettrice nazionale di Relazioni Istituzionali Rai Donatella Pace e a Mario Mirasola, responsabile di struttura dei programmi Rai di Trieste. A entrare nel dettaglio programma Arianna Zani, Giacomo Plozner e Marco Fornasin. Presente il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e anche i consiglieri regionali Diego Bernardis e Markus Maurmair nonché il presidente della Società Filologica Friulana Federico Vicario.


“Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori” sarà caratterizzato da un ritmo snello e ritmato, con puntate che oltre alla scheda tecnica del Comune protagonista vedranno l’intervista ai sindaci, schede su peculiarità ed eventi della cittadina, una testimonianza di chi ci vive e opera (come per esempio esponenti del volontariato o curatori di progetti di particolare interesse) e in conclusione una riflessione sull’utilizzo della lingua friulana in loco. Il primo ciclo di sette puntate andrà in onda da sabato 2 marzo a sabato 13 aprile su RadioRaiUno, a partire dalle ore 14 per un totale di circa 20 minuti ciascuna.
«Un primo passo – ha commentato il presidente dell’Aclif, Sergon – verso una sempre maggiore presenza della lingua friulana nella programmazione Rai. Da qui auspichiamo che possa partire una nuova stagione di programmi fino a raggiungere una programmazione informativa giornalistica radiotelevisiva quotidiana in lingua friulana, come avviene nel resto d’Italia per altre lingue minoritarie quale il ladino ad esempio. In tal senso facendo riferimento alla mozione bipartisan approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 1 febbraio per l’istituzione di una commissione paritetica Stato-Regione sul contratto di convenzione con la Rai per la lingua friulana, andremo ora a chiedere a tutti i nostri Comuni aderenti di approvare un ordine del giorno, sulla falsa riga di quello approvato già in alcuni Comuni come Tolmezzo ad esempio, e soprattutto a supporto della citata mozione regionale. D’altronde il friulano è parlato e capito quotidianamente da oltre 600 mila persone, senza contare il grande bacino di corregionali che vivono all’estero. Questo gruppo di cittadini ha diritto di veder riconosciuta l’importanza del proprio idioma nella programmazione radiotelevisiva dell’emittente di Stato: grazie quindi alla sede Rai di Trieste e al direttore Corso per la sensibilità dimostrata e per l’impegno profuso nella nascita di “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Per questo programma la collaborazione dell’Aclif e dei 144 Comuni aderenti è pronta e fattiva e lo sarà anche per tutte le future iniziative che, lo speriamo, verranno messe in essere a breve per la lingua friulana».

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione dell’importante iniziativa.

Messale in lingua friulana bocciato. Appello dei 141 Comuni dell’Aclif alla Cei: “Ripensateci, difende i nostri valori!”

Anche l’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif, che conta 141 Comuni aderenti) esprime il suo disappunto per la mancata approvazione del Messale in lingua friulana da parte della Conferenza Episcopale Italiana. Inoltre, il presidente dell’Assemblea, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, si mette a disposizione ed a fianco del governatore della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dei tanti, anzi tutti, rappresentanti istituzionali e civili della friulanità per sostenere qualsiasi percorso ed azione tale da poter raggiungere l’obiettivo di arrivare all’approvazione del Messale in friulano.

Daniele Sergon


Spedita anche una lettera al al presidente della Conferenza Episcopale italiana e per conoscenza al presidente della Conferenza Episcopale del Triveneto, agli arcivescovi di Udine e Gorizia, e al vescovo di Concordia-Pordenone, al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, al presidente della Regione Veneto, al presidente della Agenzia Regionale per la Lingua Friulana ed ai 141 Sindaci aderenti all’Aclif per sostenere tale posizione.
“Le nostre Comunità – spiega Sergon – sono molto legate all’uso liturgico nella nostra lingua. È un legame intimo, forte e vero che sta a rappresentare anche la nostra storia, una storia che è stata di forti sofferenze e che la Cei conosce bene: non c’è forse territorio nazionale che abbia testimonianza di un susseguirsi continuo di momenti ed eventi tragici come la nostra. Il legame tra la lingua friulana e la santa liturgia è un qualcosa che rappresenta il nostro essere Friuli, un rapporto che lega la nostra gente alla sua lingua, e alla sua fede, insieme. Non c’è giorno in cui i fedeli delle nostre Comunità non chiedano e si rassicurino, nel sentire le sante liturgie nella Lingua Madre, in marilenghe. Il Padre Nostro nella nostra Madre Lingua è La preghiera che unisce valori, radici, storia e popolo del Friuli”.
“Proprio nell’ambito legato alla fede – sottolinea Sergon – la lingua friulana trova una delle sue radici storiche, risalenti alla cristianizzazione partita da Aquileia e consolidatasi con il Patriarcato del Friuli. Il tutto senza dimenticare l’opera di numerosi sacerdoti che durante i secoli hanno preservato l’uso della lingua nei paesi, fino ad arrivare al rifiorire in ambito ecclesiastico a partire dal secondo Novecento. Per questo anche da parte nostra la massima collaborazione con la Regione e le altre realtà friulaniste per dialogare con la Cei in modo che si posso rivedere la sua decisione, a vantaggio non solo dei credenti ma di tutta la comunità friulana, per la quale il Messale è un importante strumento non solo religioso ma anche di veicolazione della lingua”.
“Concludo – chiosa infine il presidente di Aclif – dicendo che proprio oggi, in particolare oggi, abbiamo l’onere di dare esempi di salvaguardia, valorizzazione e rispetto delle diversità, anche e soprattutto linguistiche, perché si possano perseguire i principi più alti e profondi espressi dalle istituzioni religiose e civili internazionali (Unione europea, Consiglio d’Europa, Onu, Alto Commissario dell’Osce) del vivere tutti quanti assieme, in pace, legati saldamente alle nostre culture, radici e lingue”.

Pari nestri, che tu sês tai cîi,
che al sedi santificât il to non,
che al vegni il to ream,
che e sedi fate la tô volontât
come in cîl, cussì in tiere.
Danus vuê il pan che nus covente,
parinus jù i nestris debits
come che nô ur ai parìn jù ai nestris debitôrs
e no sta molânus te tentazion,
ma liberinus dal mâl.
Amen

Lingua friulana, convocata a Udine la Giornata dei Consigli dei Ragazzi

L’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif), organismo regionale di rappresentanza della Comunità friulana con 141 Comuni aderenti, chiama a raccolta i giovani consiglieri che fanno parte dei Consigli comunali dei Ragazzi del territorio friulano (Ccr). L’iniziativa, denominata “Giornata dei Ccr del Friuli”, è giunta alla sua seconda edizione e dopo l’esordio dello scorso anno a Fiumicello Villa Vicentina si svolgerà venerdì 27 ottobre a Udine nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dalle 9.30 alle 11 nell’auditorium Comelli. Con l’occasione saranno premiate le migliori proposte inviate dai Consigli comunali dei Ragazzi al concorso per progetti di promozione dell’identità friulana promosso dall’Aclif. Sarà presente il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, a testimonianza della vicinanza della Regione Fvg all’Aclif, oltre a sindaci e amministratori dell’area di lingua friulana, insegnanti ed altri accompagnatori degli studenti.


“Come Aclif – afferma il presidente dell’Assemblea Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – crediamo fortemente che questi giovani siano il futuro del nostro territorio. Per questo la Giornata che abbiamo convocato a Udine è un prezioso momento per mettere a confronto le loro esperienze e le loro iniziative. I consiglieri dei Consigli comunali del Ragazzi ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali: anche la loro voce va ascoltata insieme alle altre del territorio friulano”.
Il concorso ha visto giungere interessanti progetti per la valorizzazione e promozione della cultura e del territorio friulano, che i singoli CCR hanno proposto anche ai rispettivi sindaci: dal recupero delle storie dei personaggi illustri del passato ai piatti della cucina tipica, dalla formazione di guide turistiche a tornei sportivi, dall’ascolto degli anziani a spettacoli teatrali, solo per citarne alcuni.
“Grazie a questa iniziativa – aggiunge il presidente – abbiamo coinvolto circa 300 tra i giovani membri dei 14 Consigli comunali dei Ragazzi insieme i loro coetanei con i quali si sono confrontati all’interno delle scuole. La giuria composta dall’Aclif, con anche i suoi ex presidenti, insieme ad Arlef e Società Filologica Friulana ha lavorato intensamente nel valutare i progetti. A tutti andrà un riconoscimento, vista la qualità delle idee presentate; sette, selezionati dalla giuria, otterranno anche un aiuto mirato alla realizzazione del progetto”.
I 14 progetti finalisti sono quelli di Ccr dei Comuni di Artegna, Carlino, Gemona, Mereto di Tomba, Muzzana del Turgnano, Paularo, Porpetto, Ruda, San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna, Talmassons, Tavagnacco, Tricesimo, Valvasone Arzene-San Martino (Consiglio comunale dei Ragazzi unico per questi due Comuni).

E ora la traduzione del testo in lingua friulana.

L’Assemblee di Comunitât Linguistiche Furlane (ACLIF), organisim regjonâl di rapresentance da la Comunitât furlane cun 141 Comuns aderents, e clame sot i zovins conseîrs ch’a fasin part dai Conseis Comunâi dai Fruts dal teritori furlan (CCR). L’iniziative, batiade “Zornade dai CCR dal Friûl”, e je rivade a la sô seconde edizion e dopo la scree dal an passât a Flumisel La Vila si fasarà vinars ai 27 di Otubar a Udin li da la sede da la Regjon Autonome Friûl Vignesie Julie da lis 9.30 a lis 11 di matine intal auditorium Comelli. Cu l’ocasion a saran premiadis lis miôr propuestis mandadis dai Conseis Comunâi dai Fruts al concors par progjets di promozion da l’identitât furlane metût in pîts da l’ACLIF. Al vignarà ancje il president dal Consei Regjonâl Mauro Bordin, a testimoniance da la vicinance da la Regjon a l’ACLIF; ma ancje sindics e aministradôrs da l’arie di lenghe furlane, insegnants e altris compagnadôrs dai students.
“Come ACLIF – al conte il president da l’Assemblee Daniele Sergon, sindic di Caprive – o crodìn cun fuarce che chescj zovins a sedin l’avignî dal nestri teritori. Par chest la Zornade che o vin clamât sot a Udin e je un moment impuartant par meti a confront lis lôr esperiencis e lis lôr iniziativis. I conseîrs dai Conseis Comunâi dai Fruts a puartin un incaric di interès public, paragonabil a chel dai coleghis grancj ch’a sentin intai Conseis Comunâi: ancje la lôr vôs e va scoltade insiemi a chês altris dal teritori furlan”.
Il concors al à viodût rivâ interessants progjets par la valorizazion e promozion da la culture e dal teritori furlan, che ogni CCR al à proponût ancje ai lôr sindics: dal recupar da lis storiis dai personaçs famôs di une volte ai plats da la cusine tipiche, da la formazion di vuidis turistichis a torneus sportîfs, dal scoltâ i anzians a fâ spetacui teatrâi, dome par dî di cualchidun.
“In gracie di cheste iniziative – al zonte il president – o vin tirât dentri un 300 zovins components dai 14 Conseis comunâi dai Fruts adun cui lôr coetanis che si son confrontâts cun lôr dentri des scuelis. La jurie fate da l’ACLIF, cun ancje i siei vecjos presidents, cun l’ARLEF e la Societât Filologjiche Furlane e à lavorât cun intensitât par valutâ i progjets. A ducj al larà un ricognossiment, in considerazion da la cualitât da lis ideis presentadis; siet di lôr, selezionâts da la jurie, a varan ancje un aiût destinât a la realizazion dal progjet”.
I 14 progjets finaliscj a son chei dai CCR dai Comuns di Dartigne, Cjarlins, Glemone, Merêt di Tombe, Muçane, Paulâr, Porpêt, Rude, San Denêl, San Vît di Feagne, Talmassons, Tavagnà, Tresesin, Voleson Darzin-San Martin (Consei comunâl dai Fruts unic par chei doi Comuns).

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In copertina e all’interno due immagini dell’ultima edizione della Giornata; all’interno, il presidente Daniele Sergon.