La camminata notturna di San Lorenzo invita sabato a Valle di Soffumbergo

Se vi state chiedendo cosa fare nella notte delle stelle cadenti, la risposta è una camminata in notturna occhi al cielo dal “balcone sul Friuli”, ovvero dal belvedere di Valle di Soffumbergo, frazione del Comune di Faedis, dove è attiva la Pro Loco più piccola d’Italia. L’appuntamento è per sabato 10 agosto con la Notturna di San Lorenzo. Il ritrovo è previsto alle ore 19.30-20 nella piazza del paese per le iscrizioni con partenza alle 20.30.


Dal paese ci si sposterà verso Pedrosa, monte San Lorenzo per poi fare ritorno in piazza a Valle di Soffumbergo. “Più di una semplice camminata, un’occasione rara – spiega il presidente della Pro Loco, Gianfranco Specia – di vivere il silenzio della notte tra i rumori del bosco e la possibilità di ammirare le stelle dal nostro famoso belvedere accompagnati dai nostri volontari della Pro Loco e con il professor Ferluga che ci spiegherà un po’ di astronomia”. Infatti, alle 23 è previsto l’arrivo sul belvedere con osservazione astronomica assieme a Steno Ferluga, astronomo (in collaborazione con Pro Loco Castrum Carmonis di Cormons). Poi il rientro, con arrivo a Valle di Soffumbergo previsto per le 23.30. A conclusione, pastasciutta e anguria per tutti gli iscritti.
L’iscrizione alla camminata (comprensiva anche di pastasciutta e anguria) ha un costo di 10 euro a persona e 5 euro per i bambini fino a 14 anni. La durata dell’escursione è di circa 2 ore e 30 per una lunghezza di 4 km con difficoltà media. È raccomandato un abbigliamento consono e adatto all’orario serale con calzature da trekking. Indispensabile una torcia elettrica, sono consigliati i bastoncini da trekking e il binocolo. È possibile portare il proprio cane.

Prenotazione obbligatoria a
info@prolocovalledisoffumbergo.it
tel. 342.6229259/338.4620388/328.1552046

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In copertina, il magnifico panorama del Friuli che si può ammirare da Valle di Soffumbergo.

“Dialoghi”, domani farà tappa a Cormons fra gli anziani il Festival della conoscenza

di Mariarosa Rigotti

L’XI edizione del festival “Dialoghi” entra sempre più nel vivo: il secondo appuntamento è per domani 22 giugno, alle 17, alla Casa di riposo “Rosa Mistica” di Cormons, e il titolo della proposta è in tema con lo spazio che accoglie la serata: “Chiara, Francesco e le rose”. Va detto poi che il Festival internazionale della conoscenza quest’anno sviluppa il tema “Sconfinamenti e connessioni”. Come viene anticipato, «gli incontri saranno un modo per conoscere, capire e magari trovare qualche suggerimento per trovare un rimedio all’esclusione sociale».
Mentre, tornando a domani, sarà proposto, appunto, “Chiara, Francesco e le rose”, lettura scenica con testo di Renzo Furlano, direttore artistico del festival, e Pierluigi Pintar (voce), Sara Clanzig (flauto traverso) e Laura Pandolfo (arpa). Come viene anticipato, «questo momento prevede la partecipazione attiva, in qualità di attori, degli ospiti della Casa di riposo; l’inclusione di persone diversamente abili; la valorizzazione delle lingue minoritarie e comunitarie».
Come spiega lo stesso Furlano: «“Sconfinare il confine è un’ambivalenza rappresentata da una “fine comune”, da individuare, da rompere, da scoprire; il confinis è il vicino, il limitrofo che diventa l’affine, il simile. Le Connessioni non sono necessariamente quelle digitali o social, ma piuttosto sociali, relazionali, emozionali, empatiche e utili a ridurre le distanze fra le persone. Ed è quello che tentiamo di fare con gli appuntamenti del Festival Dialoghi”».
Va, infine, ricordato che l’evento di domani è realizzato in collaborazione con Casa di riposo “Rosa Mistica” di Cormòns e grazie al fondamentale supporto della Regione Fvg e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. E l’ingresso, come per tutti agli eventi del festival, è libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

“Concerto per la pace” all’Ara Pacis Mundi di Medea

E’ stato dedicato alla memoria ed in ricordo del Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Ettore Romoli – eminente politico Goriziano recentemente scomparso – il ” Concerto per la Pace nel Mondo” che si è tenuto presso l’ Ara Pacis Mundi sul Colle di Medea ieri giovedì 19 luglio.

Si sono esibiti la Fanfara della Brigata Alpina Julia ed il Coro Ardito Desio della Sezione ANA di Palmanova.

Oltre alla scenografia curata con un’ illuminazione particolarmente suggestiva e che ha esaltato la maestosità architettonica  dell’ Ara Pacis ,  per ricreare un’ atmosfera celebrativa ancora più toccante dell’epopea del Corpo degli Alpini e di tutti i combattenti partecipanti alla I Guerra Mondiale , due gruppi di associazioni rievocative storiche –  in abiti dell’epoca della Grande Guerra 1915-1918 – hanno presenziato allo spettacolo affiancando gli artisti;    ovvero  l’Associazione Culturale “Reparto Storico Alpino Fiamme Verdi  composta da un gruppo di alpini in congedo iscritti a vari gruppi A.N.A. delle Sezioni friulane ed il Gruppo storico culturale “I Grigioverdi del Carso”, di Ronchi dei Legionari.

L’evento si è svolto  alla presenza di un folto numero di rappresentanti delle istituzioni, delle Forze Armate , ecclesiastici e numerosi sindaci della regione..

il Vicario Generale dell’Arcidiocesi Goriziana monsignor Armando Zorzin conversa con il
Vicepresidente e assessore alla salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla protezione civile della regione FVG Riccardo Riccardi

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Due consiglieri nazionali dell’ A.N.A., Renato Romano (a Sinistra nella foto )

 e Romano Bottosso (a destra) sono appositamente giunti da Roma.

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L’evento è stato inserito nelle  celebrazioni nel Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale ed è stato espressamente dedicato come già detto, in ricordo del compianto Presidente del Consiglio Regionale del FVG Ettore Romoli,  da poco scomparso…

La figlia del compianto Romoli a cui a fine serata 

gli organizzatori hanno fatto omaggio di un cadeau floreale

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La serata è stata organizzata dalla Sezione ANA di Gorizia in collaborazione con il Comune di Medea e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Alpini, del Consiglio Regionale del F.V.G., del Comune di Gorizia e della Fondazione Carigo  ottenuto un grande apprezzamento dal pubblico .

Io c’ ero…   e posso confermarvi che lo spettacolo – assente alcunché di mondano – ha avuto  l’ encomiabile  carattere di una cerimonia rievocativa  estremamente toccante, evocando il ricordo delle sofferenze del Popolo Italiano ed onorando la memoria delle innumerevoli  vittime coinvolte negli eventi bellici che hanno segnato la nostra storia.
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la sacralità del monumento all’interno del quale, il coro, si è raccolto all’ inizio dei canti 

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E’ stato un vero successo di pubblico …

Ha diretto l’orchestra mirabilmente  il Maestro Lorenzo Sebastianutto​.
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Il coro è stato diretto dal attuale titolare  del sodalizio palmarino il Maestro  Nazario Modesti 
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I due maestri durante le prove finali nell’imminenza dell’evento.

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il Maestro  Nazario Modesti durante il concerto ha ceduto temporaneamente “la bacchetta” – se così si può dire – ad un giovane talento,  monfalconese di nascita e palmarino di adozione:
il Maestro  Gabriele Mastrogiovanni, che di fatto ha debuttato alla direzione di un coro così prestigioso.   Un fuori programma che ha deliziato i presenti poiché la direzione – seppur breve – si è rivelata impeccabile,
seppure l’emozione  per il giovane maestro deve essere stata grande.
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il Maestro  Gabriele Mastrogiovanni

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Conclusasi  la parte musicale la presentatrice e madrina della serata Sabrina Vidoni assieme al Sindaco di Medea Igor Godeas ed al Presidente della Sezione ANA di Gorizia Paolo Verdoliva – indubbio motore dell’organizzazione –  hanno premiato i Maestri con dei doni della Cantina Sociale di Cormons, le ormai famose bottiglie da collezione del “Vino della Pace”
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da sinistra nella foto:

Il sindaco di Medea Igor Godeas, Bruno Pizzul , Paolo Verdoliva e Sabrina Vidoni 

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Alla fine – fuori programma – gli organizzatori hanno invitato dalla platea a salire sul palco un ospite di eccezione, il mio concittadino Bruno Pizzul , leggenda vivente del giornalismo sportivo nazionale ed alpino DOC , che ha ringraziato con la sua proverbiale simpatia….

Vi invito a partecipare a questo evento, ormai entrato nel novero degli avvenimenti irrinunciabili per la nostra regione, alla prossima edizione che si terrà nell’estate 2019.
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in copertina: il Maestro  Lorenzo Sebastianutto​  ed  il Maestro  Nazario Modesti (all’estrema destra) durante l’esecuzione in comune di uno dei tanti brani in repertorio.
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 Salvatore Casale Presidente nazionale  dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia con 
Paolo Verdoliva (Presidente Sezione ANA Gorizia) a destra nella foto,
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Gruppo storico culturale rievocativo “I Grigioverdi del Carso”, Ronchi dei Legionari.

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L’Associazione Culturale “Reparto Storico Alpino Fiamme Verdi” è composta da un gruppo di alpini in congedo iscritti a vari gruppi A.N.A. delle Sezioni friulane.

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uno degli orchestrali durante il concerto

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ancora durante le prove

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