Is Mascareddas, domani a Grado i cagliaritani con “Anima e Cuore”

Cambio di programma per Is Mascareddas, di scena per l’Alpe Adria Puppet Festival oggi, alle 18.30, a San Floriano del Collio, e domani, martedì, alle 21, in Campo Patriarca Elia, a Grado. La compagnia cagliaritana, anziché “Burrasca”, proporrà “Anima e Cuore”, uno spettacolo di varietà in cui i burattini sono interpreti di brillanti sketch da un lato, ma anche portavoce dei disagi quotidiani che tagli alla cultura e crisi economica hanno portato.
Un carosello di numeri, in cui il pubblico diviene parte integrante e interattiva, che ha per denominatore comune la musica: dalla tradizione popolare del tango argentino, messo insieme da Rodrigo e Marisol, al belcanto italiano con Don Pasquale e Norina, alle musiche di Donizetti.

Info e approfondimenti
su www.puppetfestival.it

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In copertina, una scena dello spettacolo in programma a San Floriano e a Grado.

A Grado un “video show” sulle mura della Basilica che dopo Perosi e tradizione sacra martedì ospita altra musica corale

(g.l.) A Grado la splendida Basilica di Sant’Eufemia, oltre che con i consueti riti settimanali propri del calendario liturgico, è sempre al centro dell’attenzione, con importanti concerti e incontri culturali, suscitando l’interesse e l’ammirazione anche dei tanti turisti che affollano l’Isola d’oro in queste settimane di mezza estate. E nei prossimi giorni sarà protagonista anche di una bellissima esperienza di videomapping che non mancherà di calamitare l’attenzione di quanti passano per il Campo Patriarca Elia.

«Da giovedì 8 a domenica 11 agosto, dalle ore 21.30 ed ogni 30 minuti fino a mezzanotte, grazie alla collaborazione tra il Consorzio Grado Turismo e la Parrocchia – come informa “Insieme”, il settimanale in distribuzione proprio oggi -, la Basilica di Sant’Eufemia farà da sfondo ad un videomapping architetturale ideato e realizzato da Sara Caliumi visual art designer per celebrare la vocazione turistica di Grado».
Ma cos’è il video projection mapping? Si tratta – si legge ancora – di «una tecnica di proiezione evoluta che trasforma qualsiasi superficie in un display dinamico sul quale visualizzare animazioni, immagini, video e giochi di luce che, entrando in rapporto con l’architettura sulla quale sono proiettati, creano effetti di grande impatto visivo. Attraverso il videomapping, le proiezioni animate riescono ad ingannare la percezione visiva dello spettatore al punto da non fargli più distinguere la realtà dalla finzione: le immagini coinvolgono totalmente chi guarda in un’esperienza immersiva, che trasforma ciò che si proietta in una sorta di illusione». «Un vero e proprio video show – commenta a conclusione della bella notizia il foglio parrocchiale redatto da monsignor Paolo Nutarelli – che darà vita e movimento alla bellezza della nostra Basilica fondendo, in un unico linguaggio, immagini in movimento, animazione, effetti speciali e grafica 3D».
Tornando ai concerti, ricordiamo che martedì 6 agosto, alle 21, sempre nella storica Chiesa patriarcale, ci sarà una nuova serata musicale, questa volta in collaborazione con l’Associazione Corale “Città di Grado”. Una proposta che giunge dopo quella dell’altra sera, molto apprezzata, durante la quale la Corale orchestrale Santa Cecilia, diretta dal maestro Boemo, ha eseguito la bellissima “Missa Eucharistica” di Lorenzo Perosi oltre ad alcuni canti sacri dell’antica tradizione isolana.

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In  copertina e all’interno il concerto della Corale orchestrale Santa Cecilia in tre immagini di Laura Marocco; qui sopra, la Basilica con il videomapping.

 

Grado, Festa di mezza estate oggi al via con la nuova “sardelada”: il ricavato aiuterà la barca del Perdòn de Barbana

(g.l.) A Grado si sta per aprire il sipario sulla “Festa di mezza estate” con il ritorno della tradizionale “sardelada” in campo Patriarca Elia, il sagrato della Basilica di Sant’Eufemia, che aveva accolto due settimane fa la bella sagra collegata alla ricorrenza dei Santi Ermacora e Fortunato, i Patroni dell’Isola.
La manifestazione che, dunque, comincia oggi e continuerà domani per poi concludersi domenica, è stata organizzata dall’Associazione portatori della Madonna di Barbana in collaborazione con l’Amministrazione civica e la Parrocchia arcipretale. Il ricavato della “sardelada” sarà investito – come hanno reso noto i promotori – per coprire i costi della nuova ammiraglia “Regina del Mare”, cioè l’imbarcazione sulla quale viene accolta la statua della Madonna degli Angeli durante la processione votiva in laguna della prima domenica di luglio, quando si rinnovano i riti dell’amatissimo “Perdòn de Barbana”.
Una lodevole finalità benefica, dunque, accanto alla volontà di creare un nuovo momento di festa nel centro storico, sempre molto apprezzato anche dai turisti che affollano la località balneare. E, allora, buona “sardelada” a tutti!

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In copertina e all’interno ecco due immagini della “sardelada” per i Patroni di Grado.

Grado rivive la tradizione del “Perdòn de Barbana” ricordando il voto del 1237: oggi il Sabo Grando e domani nella laguna ci sarà la bellissima processione di barche

di Giuseppe Longo

Correva l’anno 1237, piena età medioevale, quando Grado rischiò di essere colpita da una terribile pestilenza che aveva già devastato l’Aquileiese e l’entroterra della Bassa friulana. E quando l’isola riuscì a salvarsi, continuando tranquillamente la sua vita di piccolo borgo di pescatori, volle intravvedere nella sfuggita epidemia – una difficile esperienza che ci ricorda la nostra recente con il Covid – la Mano miracolosa della Vergine Maria alla quale si era rivolto, tanto che da allora ogni anno, la prima domenica di luglio, si rinnova un sentitissimo pellegrinaggio votivo a Barbana quale segno di gratitudine per lo scampato pericolo.


E così avverrà anche domani, quando la tradizionale processione di barche raggiungerà il famoso Santuario della Madonna in mezzo alla Laguna, dove sarà celebrata la solenne Messa di ringraziamento. Un altro rito si terrà alle 8 nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia prima di dare il via al corteo aperto dalle festose note della Banda cittadina che accompagnerà la statua della Madonna degli Angeli, da domenica scorsa esposta in presbiterio, fino al porto mandracchio dove sarà accolta sulla Stella del Mare, la barca ammiraglia addobbata con le tradizionali ortensie e bandierine multicolori che aprirà la pittoresca processione nelle acque. Una curiosità: su questa imbarcazione, secondo un’antica tradizione, non possono salire donne perché il genere femminile deve essere rappresentato soltanto dalla Madonna. Ci sarà ovviamente l’arciprete in forma solenne rivestito dagli abiti prelatizi,  assieme ad altri sacerdoti, chierichetti e portatori della Madonna: il parroco di solito, prima di salire sulla barca, accoglie l’arcivescovo metropolita di Gorizia – Grado ricade, infatti, sotto la sua guida diocesana -, ponendogli sulle spalle la sua stola. Ma quest’anno monsignor Carlo Redaelli a quell’ora sarà a Trieste per concelebrare la Messa con Papa Francesco. Al ritorno da Barbana, verso le 13, la lunga cerimonia si chiuderà in Basilica con il Te Deum, l’antico salmo di ringraziamento che si canta la sera dell’ultimo giorno dell’anno. Per cui Grado, particolarità abbastanza rara, lo canta sempre due volte durante l’anno liturgico.
«È un giorno importante per la città di Grado che vive, in questa prima domenica di luglio, la processione votiva a Barbana! È un giorno di Festa – ha scritto su Insieme monsignor Paolo Nutarelli – dove emerge forte la devozione popolare dell’animo gradese e di tanti ospiti che, in questo giorno, si sentono di casa! ll nostro Papa Francesco ha detto: “Se volete sapere chi è Maria chiedetelo al teologo, ma se volete sapere come amare Maria chiedete alla gente. Il popolo vi dirà come amare, come amare la madre”. La Vergine Maria è prima di tutto la madre dei gradesi, è sempre presente, ognuno di noi è suo figlio, suo fratello e sorella. Dio è consapevole della carica emotiva di una madre, madre in terra ed in cielo. È la matrice della pietà popolare».
Una grande festa, dunque, quella del “Perdòn de Barbana”, con radici molto lontane. E che oggi, giorno della vigilia, sarà preceduta dal tradizionale Sabo Grando: oltre ai riti religiosi, ci sarà un genuino momento di festa soprattutto tra calli e campielli del centro storico, il “castrum gradense”: una festa popolare con musica e canti molto sentita dagli abitanti dell’Isola, ma anche da tanti turisti che sono attratti dalle belle tradizioni della località balneare. La quale, fra pochi giorni, vivrà un altro importante momento di festa, il 12 luglio, in occasione della memoria dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato. Nell’occasione, verrà riproposta anche la gustosissima “sardelada” in campo Patriarca Elia che pochi giorni fa ha ospitato con successo la terza edizione della Festa di Avvenire, il giornale della Conferenza episcopale italiana. Ma per oggi fermiamoci al “Perdòn”. E diciamo in coro, assieme al capobarca: “In nome di Dio, avanti!”.

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In copertina, la statua della Madonna degli Angeli che domani verrà portata a Barbana con la tradizionale processione di barche.

Festa di Avvenire alle ultime battute a Grado: questa sera sarà protagonista il cantautore Giovanni Caccamo

(g.l.) Ultime battute, ma sicuramente quelle più attese, per la terza Festa di Avvenire che in questi giorni ha animato l’isola di Grado. Oggi, infatti, ci sarà l’incontro sul tema  “Le parole che ci cambiano” che vedrà un dialogo tra il cantautore Giovanni Caccamo e Angela Calvini, giornalista del quotidiano cattolico: l’appuntamento è alle 21 in Campo Patriarca Elia, il sagrato della Basilica di Sant’Eufemia. Ricordiamo, al riguardo, che il giovane artista è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani”, presentato lo scorso 5 aprile al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York, nella sede dell’Economic and Social Council, nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong.
La Festa di Avvenire, come è noto, si era aperta venerdì scorso, presente un folto pubblico che ha applaudito il francescano padre Paolo Benanti, il quale ha intrattenuto la platea sul tema, ormai molto dibattuto, dell’intelligenza artificiale, un argomento fatto di luci e di ombre – come ha messo in guardia anche il Pontefice nel recente G7 della Puglia -, ma che proprio per questo merita di essere adeguatamente approfondito. E ora, appunto, questo atteso incontro con la musica e le parole di Giovanni Caccamo che recentemente ha avuto modo di far ascoltare la sua bella voce anche nelle stanze vaticane. Calerà così il sipario su questa terza edizione della manifestazione promozionale a favore del giornale della Conferenza episcopale italiana, voluta da monsignor Paolo Nutarelli, quale importante occasione di crescita per le nuove generazioni. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo – si sottolinea, infatti, anche in una nota del giornale edito dai vescovi – conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità».

L’incontro con  padre Benanti.

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In copertina, il giovane cantautore Giovanni Caccamo atteso questa sera a Grado in campo Patriarca Elia a fianco della Basilica.

Intelligenza artificiale, quanto interesse a Grado per le parole di padre Benanti che ci hanno aiutato a capire meglio il futuro

di Giuseppe Longo

GRADO – Non poteva cominciare meglio la “Festa di Avvenire” che per la terza volta anima la vita cristiana e culturale di Grado nel primo scorcio dell’estate. Grazie anche alle ottime condizioni meteo, un folto pubblico ha infatti partecipato ieri sera in Campo Patriarca Elia – il sagrato della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia – all’incontro d’apertura dedicato al tema del giorno: l’intelligenza artificiale, tra opportunità e rischi. A parlarne, con grande efficacia e calamitando l’interesse dell’uditorio, un vero e proprio “luminare” in materia, il padre francescano Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e Stefano Fabbris, del Dipartimento Scienze Fisiche Tecnologiche della materia del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche.


A coordinare la serata – organizzata, come l’intero festival, con la regia del parroco Paolo Nutarelli – Andrea Lavazza, giornalista del quotidiano cattolico al centro della manifestazione che si concluderà il 2 luglio. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità», ha sottolineato al riguardo il giornale edito dalla Conferenza episcopale italiana.
Martedì prossimo si terrà, infatti, l’annunciata esibizione di Giovanni Caccamo. Intitolato “Le parole che ci cambiano”, l’incontro vedrà un dialogo tra l’artista e Angela Calvini, pure giornalista di Avvenire. Il cantautore, come è noto, è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani” che ha presentato lo scorso 5 aprile anche al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York, nella sede dell’Economic and Social Council, dove ha proposto nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong.
Dopo l’incontro con padre Benanti – che dunque ha aiutato le tante persone intervenute a capire meglio che cosa ci aspetta, tra luci e ombre (illuminanti al riguardo le parole di messa in guardia di Papa Francesco al recente G7 in Puglia), con la diffusione dell’intelligenza artificiale – l’attenzione ora è tutta richiamata dalla serata di martedì, quella che vedrà appunto protagonista il cantautore applaudito recentemente anche in Vaticano. Se pure in quella occasione il tempo sarà buono – dopo la sfuriata annunciata, purtroppo, per lunedì – sarà un altro successo. Per cui anche la terza edizione della “Festa di Avvenire” avrà colto nel segno.

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In copertina, l’intervento di padre Benanti e all’interno due immagini del folto pubblico intervenuto alla “Festa di Avvenire”.

A Grado oggi il via alla terza “Festa di Avvenire”: con padre Paolo Benanti si rifletterà sull’intelligenza artificiale tra minacce e opportunità da cogliere

(g.l.) Ormai si parla sempre più di intelligenza artificiale e l’argomento – quando si affievoliscono le polemiche politiche o passano sott’ordine grandi temi come le guerre, i migranti e i loro drammi, nonché la violenza nelle città – forma occasione di dibattiti più o meno approfonditi su giornali ed emittenti radiotelevisive. E su questa importante tematica, fatta di luci e di ombre – probabilmente più le seconde, visto che l’uomo corre il rischio di finire in secondo piano, tanto da farsi “dominare” – si rifletterà anche a Grado in occasione della Festa di Avvenire che prenderà il via proprio oggi sviluppandosi poi fino al 2 luglio, quando ci sarà anche il cantautore Giovanni Caccamo.

Giovanni Caccamo


Oggi e martedì prossimo, sempre con inizio alle 21, si terranno infatti le due serate della terza edizione della manifestazione organizzata nell’Isola, nella cornice del Campo Patriarca Elia, la piazza antistante alla Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. E stasera il tema sarà, appunto, “Intelligenza artificiale: minaccia oppure opportunità da cogliere?”: l’incontro vedrà la partecipazione di padre Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e di Stefano Fabbris, del Dipartimento Scienze Fisiche Tecnologiche della materia del Cnr. Modererà l’incontro Andrea Lavazza, giornalista di Avvenire. «Sono un francescano del Terzo Ordine Regolare – si presenta padre Benanti -; sono nato il 20 luglio del 1973 e mi occupo di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare, i miei studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: Internet e l’impatto del Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie. Cerco di mettere a fuoco il significato etico e antropologico della tecnologia per l’Homo sapiens: siamo una specie che da 70 mila anni abita il mondo trasformandolo, la condizione umana è una condizione tecno-umana».
«L’incontro di venerdì – ha affermato al riguardo monsignor Paolo Nutarelli, arciprete di Grado – diventerà una bella occasione per riprendere anche le parole di Papa Francesco al G7, davanti ai grandi del mondo: restiamo umani e non deleghiamo il nostro futuro alle macchine. Per questo, di fronte alle sfide ed ai pericoli dell’Intelligenza artificiale, serve “una visione etica ed il primato della buona e sana politica” ed ancora “l’umanità è senza speranza se dipenderà dalla scelta delle macchine”, ha sottolineato il Pontefice». Alla manifestazione, rivolta soprattutto ai giovani, tiene molto don Paolo in quanto, come nelle due precedenti edizioni, potranno uscire importanti messaggi da lanciare alle nuove generazioni.

Monsignor Paolo Nutarelli.


Il secondo incontro, intitolato “Le parole che ci cambiano”, vedrà invece un dialogo tra il ricordato Giovanni Caccamo e Angela Calvini, pure giornalista del quotidiano cattolico. Il raffinato cantautore è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani”, presentato lo scorso 5 aprile al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite nella sede dell’Economic and Social Council, nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo – si sottolinea in una nota del giornale edito dai vescovi italiani – conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità».
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale WhatsApp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane. «Le 100.470 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo a dicembre 2023, in fase di certificazione Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad “Avvenire” un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare», si osserva infine nella nota del giornale cattolico.

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In copertina, padre Paolo Benanti che stasera parlerà dell’intelligenza artificiale.

 

Alpe Adria Puppet Festival invita oggi e domani nel centro storico di Grado

Proseguono a Grado gli appuntamenti della 32ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, organizzato dal Cta di Gorizia, in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Grado e Muggia e il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoTurismo.
Oggi, alle 18.30, in Calle Tognon, nel centro storico della località turistica, andrà in scena “Bolòm Bolòm è finita la farina”, spettacolo da tavolo di Is Mascareddas che racconta la storia di Angiolina, una ragazzina che per realizzare il suo desiderio di preparare il pane dovrà trovare da sola una soluzione, iniziando un viaggio nel mondo complesso e straordinario della natura.
Domani, invecde, alle 18.30, sulla Diga Nazario Sauro, andrà in scena la nuova versione dello spettacolo di burattini che nel 2008 fu vincitore del concorso Puppet&Music: “Nella Pancia dell’Orso Polare”, con testo e regia di Gigio Brunello e gli attori Alberto De Bastiani e Irene Costantini, è la storia del leggendario Coniglio Ginetto del circo di Budapest, di tutti i suoi fantastici amici e del nuovo cantastorie Fraccanappa.
Alle 21 in Campo Patriarca Elia, il marionettista ungherese di fama mondiale Bence Sarkadi farà conoscere al pubblico il pluripremiato The Budapest Marionettes. Il Puppet Festival proseguirà a Grado fino a venerdì 25 agosto, per poi spostarsi a Muggia nel fine settimana.

Tutto il programma su
www.www.puppetfestival.it