Grado, sicurezza dello storico campanile della Basilica: imminente il responso delle verifiche riguardanti la sua stabilità

di Giuseppe Longo

GRADO – Transennato da otto giorni, per motivi di sicurezza, il maestoso campanile della Basilica di Grado. Ma la settimana entrante si conoscerà l’esito delle verifiche sulla stabilità della vetusta torre per cui se la risposta dei tecnici sarà positiva, come tutti ovviamente auspicano, potrà essere riaperto il passaggio pedonale e dei mezzi autorizzati sul sagrato di Sant’Eufemia. Così potrà essere nuovamente attraversato anche il portale principale della Chiesa patriarcale, tanto che i fedeli e i visitatori non saranno più costretti a passare con disagio, in entrata e in uscita, per la porta piccola. «Come quella del Paradiso», ha detto stamane, con una simpatica battuta, monsignor Paolo Nutarelli annunciando, al termine della Messa solenne – quella “internazionale” celebrata in latino, dopo la quale si è recato a rendere omaggio alla Madonna degli Angeli -, che i prossimi giorni saranno appunto quelli decisivi.

Monsignor Nutarelli rende omaggio alla Madonna degli Angeli in Basilica.

La chiusura della piazza era avvenuta, proprio, una settimana fa, quando chi si era recato a Messa in Basilica o semplicemente si trovava a passare per Campo dei Patriarchi e Campo Patriarca Elia aveva trovato transennato lo storico campanile dell’Anzolo segnavento, in seguito a un immediato intervento dei Vigili del Fuoco. A darne notizia era stata la stessa Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, attraverso un comunicato di don Nutarelli. «Nella serata di sabato 30 agosto – si leggeva infatti nella nota – i Vigili del Fuoco sono intervenuti a seguito del ricevimento di una Pec, il cui mittente non ci è stato reso noto, con la quale veniva segnalata la possibilità di caduta di mattoni e altro materiale costitutivo delle pareti del campanile». I pompieri hanno quindi «provveduto ad un primo esame visivo non rilevando presenza di materiale; ma, in via cautelativa, hanno dovuto provvedere a transennare l’area per sicurezza fino alle prossime azioni di verifica da parte di una ditta specializzata». Quello che, cioè, è avvenuto in questi giorni e che a breve giungerà a conclusione.
Nella nota si ricordava che «sia la Parrocchia sia il Comune, già nei mesi scorsi, avevano provveduto a segnalare alla competente Soprintendenza la situazione del campanile, pur nella certezza che non vi fossero pericoli di imminente caduta», per cui concludeva assicurando che la «comunità sarà tempestivamente aggiornata sugli sviluppi». Ed è quanto il parroco ha fatto proprio stamane.
Sempre al termine della Messa, conclusa dalla tanto amata “Madonnina del Mare”, monsignor Nutarelli, ricordando come settembre sia un mese ricco di feste mariane – domani, 8 settembre, Natività della Madonna, venerdì 12 Santissimo Nome di Maria e lunedì 15 Beata Vergine Addolorata – la Corale “Santa Cecilia”, diretta dal maestro Anello Boemo, dedicherà una serie di canti alla Madre di Cristo, attingendo dal prezioso repertorio liturgico gradese. L’appuntamento, con ingresso libero, si terrà proprio il 12 settembre alle 21. Dopodomani, martedì, alla stessa ora, e sempre in Basilica, ci sarà un concerto di musica sacra del Tergeste Vocal Ensemble, organo e direzione di Riccardo Cossi. Saranno proposte musiche di Mendelsshon, Hassler e De Grassi. Con questi nuovi appuntamenti si avvia, dunque, a conclusione la ricca estate musicale che ha avuto quale meravigliosa cornice proprio la Chiesa di Sant’Eufemia che ha ospitato anche numerosi concerti della sempre bellissima stagione di Musica a 4 Stelle.

Il campanile dell’Anzolo.

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In copertina, Campo dei Patriarchi transennato dinanzi alla Basilica di Sant’Eufemia a Grado.

Grado, transennato lo storico campanile di Sant’Eufemia per motivi di sicurezza

(g.l.) Avrà una sorpresa, non proprio piacevole, chi stamane si recherà a Messa nella Basilica di Grado o semplicemente si troverà a passare per Campo dei Patriarchi e Campo Patriarca Elia, il sagrato del massimo Tempio cittadino. Vedrà, infatti, transennato per motivi di sicurezza lo storico campanile dell’Anzolo segnavento, in seguito a un immediato intervento, nella giornata di ieri, dei Vigili del Fuoco. A darne notizia è stata la stessa Parrocchia di Sant’Eufemia, attraverso un comunicato appena diramato agli organi di informazione dall’arciprete Paolo Nutarelli.


«Nella serata di sabato 30 agosto – si legge infatti nella nota – i Vigili del Fuoco sono intervenuti a seguito del ricevimento di una Pec, il cui mittente non ci è stato reso noto, con la quale veniva segnalata la possibilità di caduta di mattoni e altro materiale costitutivo delle pareti del campanile». I pompieri hanno quindi «provveduto ad un primo esame visivo non rilevando presenza di materiale; ma, in via cautelativa, hanno dovuto provvedere a transennare l’area per sicurezza fino alle prossime azioni di verifica da parte di una ditta specializzata».
«La Parrocchia – prosegue monsignor Nutarelli – si è subito confrontata con il sindaco e con gli Uffici Arte Sacra dell’Arcidiocesi di Gorizia e nei prossimi giorni si valuteranno le azioni da fare. Tutte le celebrazioni in Basilica sono confermate e si svolgeranno regolarmente: l’accesso è garantito dalla porta laterale piccola e dalla sacrestia. Nelle prossime ore si procederà a definire, in collaborazione con la Polizia municipale, le modalità per garantire l’accesso alla Scuola dell’Infanzia e al Nido parrocchiali». La nota conclude ricordano che «sia la Parrocchia sia il Comune, già nei mesi scorsi, avevano provveduto a segnalare alla competente Soprintendenza la situazione del campanile, pur nella certezza che non vi fossero pericoli di imminente caduta», per cui conclude assicurando che la «comunità sarà tempestivamente aggiornata sugli sviluppi». Ricordiamo pure, al riguardo, che da molti anni ormai, sempre per motivi di sicurezza, non suonano più le campane, ma l’annuncio delle celebrazioni avviene attraverso registrazioni diffuse con altoparlanti collocati proprio all’altezza della cella dei sacri bronzi.

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In copertina e all’interno due immagini dello storico campanile di Sant’Eufemia e dell’area transennata a Grado.

Grado è pronta ad accogliere il “Giro”: ecco le prescrizioni per oggi e domani

(g.l.) Ormai ci siamo! Grado è pronta ad accogliere, domani, con entusiasmo il Giro d’Italia. La 15ª tappa della storica corsa ciclistica partirà da Campo dei Patriarchi, nel cuore del centro storico (il “castrum gradense”), alle ore 13.15, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste nell’ambito dell’emergenza sanitaria.
Stamane, invece, da piazza Gregori partenza di una biciclettata amatoriale “Amici della corsa Rosa”, organizzata da Sogit Eventi alla quale parteciperà, oltre al sindaco, al vicesindaco e all’assessore alla Cultura, pure Mara Mosole (ex ciclista che ha disputato 4 Mondiali ed è stata campionessa italiana juniores), che rimarrà a Grado anche domani. Ai partecipanti verrà donata la maglietta ufficiale della tappa. Per tutti, c’è l’opportunità di “indossarla” postando su Facebook e/o su Instagram un’immagine di Grado “vestita” di rosa, taggando i social ufficiali del Comune e utilizzando gli hashtag ufficiali #ilGiro #Gradoinrosa #absolutelyGrado. Domani si potranno ritirare le magliette in omaggio (sino a esaurimento!) nello stand del Comune, sito in piazza Biagio Marin.
Ricordiamo,poi, che fino al 31 maggio, al cinema Cristallo, sarà possibile visitare l’esposizione di biciclette storiche italiane curata da Renato Bulfon: la più datata delle 12 esposte è del 1941, la più recente del 1997.In occasione dell’evento sportivo, il Comune di Grado informa gli appassionati e i turisti che vorranno raggiungere Grado o spostarsi all’interno della località balneare in questo fine settimana del 22-23 maggio, che sono previste alcune limitazioni.

Bici rosa e mostra al Cristallo.

I divieti – Le operazioni di allestimento avranno inizio oggi 22 maggio con le seguenti prescrizioni. Piazza Biagio Marin, via Gradenigo, viale Regina Elena: divieto di sosta dalle 15 di oggi alle 19 di domani; divieto di transito dalle 16 di oggi alle 19 di domani. Nota: l’accesso ai parcheggi delle strutture ricettive e condominiali ubicate all’interno dell’anello del centro storico sarà garantito, agli aventi diritto, da un doppio senso di marcia su via Orseolo e via Marina a partire dalle 16 di oggi fino alle 7 di domani.

Viabilità cittadina – La transitabilità nel centro di Grado su via Manzoni sarà garantito fino alle 11 di domani mattina, dopodiché verranno chiuse al traffico le seguenti vie: via Conte di Grado, Piazza Marinai d’Italia, Piazza XXVI Maggio, Riva Camperio, via Manzoni, Riva Zaccaria Gregori in direzione Aquileia, comprese le due rotonde interessate. Lo stesso orario e disposizioni valgono anche per la pista ciclabile che, però, fino al ponte girevole, resterà sempre percorribile. Il transito riprenderà regolarmente, su disposizione della Questura, una volta transitato il Giro.

Come arrivare – La direttrice Grado-Monfalcone sarà sempre percorribile sia in entrata che in uscita. Verranno apposti dei divieti di sosta nel parcheggio di interscambio della Sacca dei Moreri e su alcune vie cittadine. Gli orari di riapertura al transito potranno essere anticipati, compatibilmente con il completamento dei lavori di smontaggio del villaggio di partenza. Per informazioni complete consultare l’ordinanza: http://bit.ly/ordinanzaGiroItaliaGrado

Informazioni:
Comune di Grado
www.grado.info – turismo@comunegrado.it
Fb/Comune di Grado
Consorzio Grado Turismo
www.grado.it/eventi – experience@grado.it
www.grado.it – info@gradoturismo.org

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In copertina, uno scorcio di Campo dei Patriarchi: è qui che domani sarà dato il via alla tappa.

 

A Grado una festa di colori per Sabo Grando e Perdon

di Lant Ator
Domenica 1° luglio 2018.
Campo dei Patriarchi, calli e campielli del centro storico, l’area che ricorda l’antico Castrum di Grado, vestiti a festa, pieni di colori con drappi e bandierine, per la ricorrenza del “Perdon de Barbana” che si è celebrata questa mattina con una grande partecipazione, favorita anche dalla bella giornata con temperature miti.
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cinque immagini del centro storico di Grado e della sua magica atmosfera
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foto – Lorena Turchetto

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foto – Lorena Turchetto
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foto – Lorena Turchetto
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foto – Lorena Turchetto
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foto – Lorena Turchetto
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La celebrazione si perpetua dal remotissimo 1237 quando l’isola fu risparmiata da una grave pestilenza:
da allora, ogni anno, i gradesi rinnovano la loro gratitudine alla Madonna con il voto che li porta in pellegrinaggio, con un suggestivo corteo di barche, nell’isoletta di Barbana ogni prima domenica di luglio.
Il copione è quello di sempre.
Dopo la messa di buon mattino nella basilica di Sant’Eufemia, la statua della Vergine Maria, già posta dalla vigilia dinanzi al presbiterio per essere venerata da tutti, viene fatta uscire dell’antica chiesa patriarcale dai Portatori della Madonna di Barbana.
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foto – Lorena Turchetto

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E dal sagrato, tra le festose note della Banda cittadina, parte il corteo aperto dall’arciprete, in abiti solenni, e dagli altri sacerdoti.
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la basilica di Sant’Eufemia

foto – Lorena Turchetto

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l’interno della basilica di Sant’Eufemia, da https://it.wikipedia.org/
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la piazzetta antistante il campanile e la basilica

foto – Lorena Turchetto
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Raggiunto il porto-mandracchio, dove ad attendere la processione c’è sempre l’arcivescovo di Gorizia, la statua della Madonna viene sistemata sull’imbarcazione ammiraglia e all’invocazione “In nome di Dio, avanti” il corteo di barche e pescherecci si muove alla volta della laguna, dove, reso omaggio alla statuina mariana posta tra le acque, e superato il ponte girevole appena rimesso a nuovo, si dirige verso l’isola di Barbana dove viene celebrata la messa solenne dal presule.

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una delle barche preparata per l’occasione con le bandiere di segnalazione
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foto – Lorena Turchetto
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foto – Lorena Turchetto
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la laguna di Grado durante il tragitto all’isola di Barbana

foto – Lorena Turchetto
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scorcio del santuario di Barbana
foto – Lorena Turchetto
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il rosone all’interno del santuario di Barbana
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foto – Lorena Turchetto
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Anche il sindaco porta sempre il saluto della civica amministrazione.
Al termine, il corteo di barche fa il tragitto inverso, tornando nel porticciolo di Grado dove ad attendere la Madonna che “torna a casa” c’è sempre una folla molto numerosa che, con fede ed emozione – non è difficile trovare chi ha gli occhi lucidi -, saluta con un lungo applauso la statua della Vergine che viene fatta scendere dalla barca pavesata di stendardi, bandiere e ortensie, il fiore tipico del “Perdon”.
La processione, quindi, raggiunge di nuovo la basilica per l’ultimo omaggio a Maria e all’Altissimo con il Te Deum, l’antichissimo inno di ringraziamento cantato in latino nella caratteristica melodia gradese.
Un grande momento di festa, molto sentito dagli isolani, ma anche dai turisti che già frequentano numerosi l’isola e le sue belle spiagge, E che ieri sera è stato preceduto, fino a tardi, da un altrettanto sentito e vissuto momento di allegria popolare, fatto di musica e canti tradizionali: il “Sabo Grando”.
Insomma, una tradizione cui la città di Grado è ancora molto legata, irrinunciabile.
E che, proprio per questo, dà già appuntamento al prossimo anno.
Sempre la prima domenica di luglio.
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il santuario di Barbana arrivando da Grado

foto Di F.giusto – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9659053

in copertina la statua della Vergine Maria, “Madonna di Barbana”.

<N.d.R. ringraziamo la fotografa – Lorena Turchetto per le foto che ci sono state gentilmente fornite per la pubblicazione di questo articolo >