Grato addio del Rojale a Tarcisio Venuti: in quelle Chiesette votive da Tarcento a Cividale c’è tutto il suo amore per il Friuli

di Giuseppe Longo

In quelle chiesette votive raccontate da Tarcisio Venuti c’è l’essenza del suo amore senza limiti per il Friuli, la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni. Lo scrittore ha infatti dedicato se stesso allo studio, alla ricerca e alla divulgazione della propria terra, quella che Ippolito Nievo, giustamente, definì “piccolo compendio dell’Universo”, a cominciare dal suo Rojale che ieri pomeriggio gli ha rivolto un commosso, riconoscente saluto durante il funerale celebrato nella parrocchiale di Vergnacco. Il maestro aveva 94 anni e sarà ricordato non solo per il suo esemplare impegno come insegnante – che ha formato una foltissima schiera di bambini e ragazzi che oggi gli sono sicuramente riconoscenti -, ma anche, e soprattutto, per l’intensa e feconda attività letteraria con decine di pubblicazioni esibite con orgoglio nelle biblioteche, ma anche su tanti scaffali delle nostre case. Un lavoro ciclopico, meticoloso, messo assieme  durante tutta la vita, tanto che il Comune di Reana del Rojale qualche anno fa per esprimergli orgoglio e gratitudine gli aveva dedicato una bella cerimonia.
Appena appreso della scomparsa, la Società Filologica Friulana gli ha reso doveroso omaggio ricordando che lo storico e studioso di Vergnacco «ha scritto tanto sul nostro Friuli: di storia (con le ricerche tra i documenti degli archivi friulani), di arte (basta soltanto dire delle chiesette delle vallate del Natisone e del Torre), di tradizioni, ma anche qualche pezzo di letteratura». Quindi, viene ricordato con alcuni dei tanti articoli che il defunto ha scritto per le riviste della Filologica stessa. E anch’io desidero ricordarlo portando come esempio, tra le tante e pregiate opere, proprio il libro “Chiesette votive da Tarcento a Cividale”, con fotografie di Agostino Bruschi (Udine, La Nuova Base, 1977), attingendo anche a quanto aveva scritto al riguardo il professor Giuseppe Bergamini, il quale ha ricordato che queste semplici ma tanto amate costruzioni sono «disseminate un po’ dovunque nel territorio, nella pianura come in cima ai colli o nelle valli montane. Opere nella maggior parte riconducibili al periodo gotico o rinascimentale, ma più e più volte rimaneggiate nel tempo, raramente si debbono ad architetti “colti”, essendone di solito ideatori anonimi capimastri locali». «Le chiesette votive furono oggetto di appassionato studio da parte di Giuseppe Marchetti che ad esse dedicò, sulla rivista della Società Filologica Friulana “Sot la nape” una lunga serie di articoli dal 1961 al 1963: articoli che, con l’aggiunta delle parti che ancora restavano manoscritte, dopo la sua morte, furono riuniti in un enciclopedico volume, curato da Gian Carlo Menis, fondamentale per lo studio dell’arte friulana», annota poi Bergamini che prosegue: «L’opera di Tarcisio Venuti (che del Marchetti è stato allievo) prende idealmente le mosse da questa operazione che si era “limitata”, tuttavia, ad una veloce schedatura delle strutture architettoniche». E ancora: «Venuti aveva cominciato ad occuparsi dell’argomento già nel 1966, scrivendo decine e decine di articoli che con una certa continuità erano stati pubblicati sul settimanale udinese “La Vita Cattolica”: quarantadue dei quali costituiscono appunto il presente volume redatto – si badi bene, e la precisazione vale soprattutto se si tien conto del terremoto del 1976 – nell’anno 1974, ancorché per motivi editoriali uscito solo alla fine del 1977».
«Quanto a cultura – si legge ancora nella recensione di Giuseppe Bergamini -, Tarcisio Venuti è quello che si può definire un eclettico: giornalista (direttore di “Int furlane”, foglio “di cultura e di interessi del Friuli”), poeta, studioso di problemi linguistici e di folclore, ma anche di storie locali. Si è accostato solo in un secondo momento al mondo dell’arte, e lo ha fatto con l’entusiasmo che lo contraddistingue in ogni sua azione. Ciò spiega la struttura data dall’autore al suo libro: ad una introduzione generale che prende in esame sotto il profilo della storia, dell’arte e del folclore quella fascia di terra che va da Tarcento a Cividale, fa seguito una rassegna di 42 chiesette (per la verità non tutte votive, non almeno quella di Santo Stefano in Centa a Nimis o la parrocchiale di Porzus) tra quelle esistenti nella zona. Di ognuna di esse si danno esaurienti notizie storiche (spesso di prima mano, tratte da libri parrocchiali, da relazioni di visite pastorali, da documenti custoditi nelle parrocchie e negli archivi di Cividale ed Udine) oltre alla descrizione delle opere d’arte ivi presenti, al ricordo (documentario) di quelle scomparse e all’analisi delle strutture murarie. Ne nasce una schedatura veramente preziosa per ricchezza di contenuti, tale da permettere al lettore di cogliere le componenti artistiche presenti nella zona; che sono, in definitiva, quelle rispondenti al gusto popolare e che, pur rivestendo un loro interesse, molto spesso mal si apparentano con l’arte».
Ricordiamo, infine, che proprio sulla scia di questo prezioso lavoro di Tarcisio Venuti, nel Friuli orientale è nato “Il Cammino delle 44 Chiesette votive”. Il Cammino -informa una nota web – è un percorso circolare di 184 chilometri, suddiviso in 10 tappe, che attraversa nove Comuni: Cividale, Prepotto, San Pietro al Natisone, Pulfero, Savogna, San Leonardo, Stregna, Grimacco e Drenchia. Insomma, un interessante viaggio nella storia friulana che oggi possiamo riscoprire anche attraverso le meticolose e appassionate ricerche di questo grande figlio del Rojale.

—^—

In copertina, Tarcisio Venuti in un’immagine abbastanza giovanile: il maestro si è spento infatti a 94 anni, ieri i funerali a Vergnacco.

Torre Natisone, dagli scatti su Folkest di Reana alla Magnalonga di Savorgnano e alla camminata sui sentieri di Masarolis

Weekend della Festa della Repubblica – e del Corpus Domini (che peraltro ricorre proprio oggi) – ricco di eventi per tutti i gusti grazie alle aderenti al Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Aps. “Anche questo inizio di giugno – spiega la presidente Giovanna Rossetto – è ricco di iniziative ed eventi sul territorio. È possibile scegliere tra varie proposte tutte realizzate con passione dalle nostre Pro Loco aderenti e dai loro grandi volontari. E poi per tutta l’estate abbiamo in programma sagre, camminate e altri eventi. Tra i prossimi eventi a cui non bisogna mancare è la gita con Saporibus a Buttrio in programma per domenica 9 giugno, in occasione della 91ma Fiera Regionale dei Vini”. Inoltre, la Pro Loco di Manzano assieme alle Città del Vino Fvg darà il suo supporto a Gorizia nell’organizzazione del Concorso Internazionale Enologico Città del Vino in programma da domani a domenica.

REANA DEL ROJALE – Oggi 30 maggio, alle ore 18, nella sede della Vetrina del Rojale a Remugnano (di fronte al palazzo municipale), ci sarà l’inaugurazione della mostra “Il fotografo ed il musicista” in collaborazione con Folkest. La famosa manifestazione è stata immortalata negli scatti di alcuni fotografi che l’hanno seguita negli anni Novanta del secolo scorso.

SAVORGNANO – Domenica 2 giugno a Savorgnano del Torre, in Comune di Povoletto, si terrà invece la 15ma edizione della Magnalonga, una camminata non competitiva tra i vigneti e i boschi del Torre. Un’occasione unica per immergersi nella bellezza del paesaggio friulano e scoprire i sapori tipici del Friuli. La Magnalonga propone un percorso di 7 km adatto a tutti, diviso in varie tappe e ad ogni tappa viene servita una portata della Magnalonga: prodotti tipici e buon vino per scoprire insieme la tradizionale cucina friulana. Si potranno gustare ad esempio, la fonduta di Montasio, il risotto al Refosco, lo spezzatino con patate prezzemolate. Costo di partecipazione 25 euro (prezzo adulti) e 18 euro (prezzo ridotto 7-17 anni). Il ritrovo è previsto al campo sportivo di Savorgnano del Torre a Povoletto (partenza primo gruppo alle ore 10). È raccomandato un abbigliamento adeguato ad un percorso in collina ed in mezzo alle vigne. L’itinerario è interamente all’aperto, con leggera salita e deve essere percorso a piedi. Al momento della partenza, verrà consegnato a tutti i partecipanti adulti il bicchiere del “magnalonghista” con la sua custodia e la tabella di marcia. Per info: 351.8335848.

MASAROLIS – La Pro Loco di Masarolis, località montana in Comune di Torreano, per il 2 giugno ha organizzato una camminata storico-naturalistica lungo i “sentieri di ronda” dell’ex opera militare della Fanteria d’Arresto a “Bocchetta di Calla”. Il sentiero è adatto a tutti e si snoda tra i bunker un tempo adibiti alla difesa del confine orientale durante la guerra fredda. Il ritrovo è previsto per le 9 al chiosco della Pro Loco. Quota di partecipazione 10 euro (comprensiva di pastasciutta e acqua). Per iscrizioni (obbligatorie): cellulare 338.7296012 Fabrizio (whatsapp).

PORZUS – La Pro Loco Amici di Porzus, località montana in Comune di Attimis, ha indetto un concorso fotografico dal titolo “Sfumature d’acqua immagine e poesia”. Le foto dovranno essere inviate entro oggi, 30 maggio, a proloco.porzus@gmail.com accompagnate dal titolo dell’immagine e da un breve testo poetico. Le immagini verranno premiate durante la manifestazione Festa della Meda in programma ad agosto.

VALLI DEL NATISONE – La Pro Loco Nediške Doline presenterà la guida al Cammino delle 44 chiesette votive domani, 31 maggio, alle ore 21 alla Società Alpina Friulana a Udine. In più esperienze bagni di foresta, rivertrekking o canoa sul Natisone; inoltre, il 2 giugno apertura alle visite della Grotta di San Giovanni d’Antro a Pulfero.

—^—

In copertina, il disegno che compare sul logo di quest’anno di Folkest in programma dal 13 giugno al 17 agosto.