Tessere carburante, da oggi orari ancora ampliati (un mese) a Udine e Pordenone

Quante richieste in Friuli di tessere carburante agevolato! Proprio per questo motivo, la giunta della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha deciso, vista l’eccezionale mole di lavoro, di dare avvio a un’ulteriore apertura straordinaria degli sportelli in entrambe le sedi, dopo l’ampliamento degli orari già avviato in questi giorni, per velocizzare al massimo i tempi di prenotazione e smaltire più rapidamente possibile le domande.

Giovanni Da Pozzo

Michelangelo Agrusti

Così, a partire proprio da oggi 19 aprile – e fino al 18 maggio, salvo proroghe che saranno eventualmente comunicate nel corso del mese – sarà dunque possibile prendere appuntamenti con gli uffici preposti. La modalità resta sempre quella dell’appuntamento con prenotazione, che va fatta tramite il sito www.pnud.camcom.it in una facile modalità: da lì l’utente può vedere quali giornate e orari sono disponibili e fissare l’appuntamento, cosa che consente peraltro di non doversi presentare in anticipo nelle sedi camerali, né di attendere inutilmente in coda o creare assembramenti.
Il presidente Cciaa, Giovanni Da Pozzo, e il vicepresidente, Michelangelo Agrusti, hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa e per l’accordo raggiunto con le parti sindacali e i dipendenti del sistema camerale finalizzato a garantire una più lunga copertura di orari per agevolare gli utenti. «In un momento così complesso per imprese e cittadini, cerchiamo di essere di supporto in tutti i modi possibili – commenta Da Pozzo -. È importante che chiunque, a ogni livello, possa essere di aiuto alla risoluzione di piccoli o grandi problemi, si metta a disposizione con senso di responsabilità e comprensione del momento».
«Tutto questo – aggiunge Agrusti – in ragione dell’accresciuto flusso di utenti anche in relazione all’aumento del costo di gasolio e benzina. Un esempio della considerazione di Cciaa Pn-Ud per le esigenze della popolazione finalizzato a favorirne l’accesso in una fascia oraria più ampia che limiterà, così, i disagi che si sarebbero potuti manifestare».

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Servitizzazione, giovedì
l’incontro con Siagri

Un webinar in cui si approfondirà il concetto di servitizzazione, nuovo modello di business, abilitato dalle tecnologie digitali, per il futuro delle imprese e modello accessibile anche alle Pmi, che sanno essere agili nell’adattarsi al cambiamento. A parlarne nel già annunciato seminario online, in programma per giovedì 21 aprile alle 17, sarà Roberto Siagri, che proprio su questo tema ha pubblicato il libro “La servitizzazione. Dal prodotto al servizio. Per un futuro sostenibile senza limiti alla crescita”. Il webinar è organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine con il suo Comitato imprenditoria giovanile. La servitizzazione appare dunque come una rivoluzione per le imprese e, oltre a dare un nuovo slancio ai prodotti di alta qualità, potrà avere effetti positivi sul piano della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il passaggio dal prodotto al servizio non è solo una tendenza attuale, dunque, è la chiave per entrare del futuro in maniera sostenibile. Per partecipare all’incontro, che è gratuito, è sufficiente registrarsi entro domani, 20 aprile, al link https://bit.ly/3DFkKWs. Tutte le info su www.pnud.camcom.it

 

 

Servitizzazione, nuovo business che sarà approndito in un webinar con Siagri

Un webinar in cui si approfondirà il concetto di servitizzazione, nuovo modello di business, abilitato dalle tecnologie digitali, per il futuro delle imprese e modello accessibile anche alle Pmi, che sanno essere agili nell’adattarsi al cambiamento. A parlarne nel seminario online, in programma per giovedì 21 aprile alle 17, sarà Roberto Siagri, che proprio su questo tema ha pubblicato il libro “La servitizzazione. Dal prodotto al servizio. Per un futuro sostenibile senza limiti alla crescita”. Il webinar è organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine con il suo Comitato imprenditoria giovanile.
La servitizzazione appare dunque come una rivoluzione per le imprese e, oltre a dare un nuovo slancio ai prodotti di alta qualità, potrà avere effetti positivi sul piano della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il passaggio dal prodotto al servizio non è solo una tendenza attuale, dunque, è la chiave per entrare del futuro in maniera sostenibile.

Per partecipare all’incontro, che è gratuito, è sufficiente registrarsi entro mercoledì 20 aprile al link https://bit.ly/3DFkKWs. Tutte le info su www.pnud.camcom.it

 

Le imprese del Fvg prevedono quasi 8 mila assunzioni in aprile

Sono quasi 8 mila – esattamente 7.690 – le entrate di personale previste complessivamente dalle imprese del Friuli Venezia Giulia ad aprile, anche se cominciano a delinearsi i primi effetti della crisi in Ucraina e della significativa crescita dei costi energetici e delle materie, soprattutto sulle imprese manifatturiere. Le elaborazioni regionali per aprile realizzate dal Centro Studi Camera di Commercio Pordenone-Udine sul Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, mostra infatti una riduzione del 14,8% delle entrate previste dal settore manifatturiero rispetto a marzo (-380), contemporaneamente registrando un +9% in confronto invece con un anno fa (+180). Anche le costruzioni registrano una frenata (-14,3% rispetto a marzo e -3,2% su 12 mesi fa). I servizi nel loro complesso risultano invece in crescita del 3,1% sul mese (+150) e del 26,8% sull’anno (+1.040), grazie soprattutto alla ripresa del settore turistico favorito dall’allentamento delle restrizioni per la fine dello stato di emergenza e dalle festività pasquali (+390 sul mese ossia +35,1%; +920 sull’anno ossia +158%). Positiva, anche se in maniera più contenuta, la domanda nel commercio (rispettivamente +5,9% e +4,7%), sebbene la rapida crescita dell’inflazione incida negativamente sulle aspettative del comparto per i prossimi mesi.
Considerando il totale dei settori economici, le previsioni di assunzione ad aprile registrerebbero un calo del 4,2% rispetto a marzo scorso (-340 entrate) e un aumento del 18,5% rispetto ad aprile 2021 (+1.200). Nonostante le incertezze e i timori per l’andamento della crescita economica, l’industria ricerca per il mese di aprile circa 2.780 lavoratori da inserire in azienda. A livello settoriale le imprese della manifattura e public utilities prevedono 2.180 entrate, seguite poi dalle imprese del settore costruzioni (600). Sono invece 4.920 le opportunità di lavoro offerte dalle imprese dei servizi, di cui 1.650 nei servizi alle imprese, 1.500 nel settore turistico, dell’alloggio e ristorazione, 900 nel commercio e 870 nei servizi alle persone.
Nel complesso, il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato con il 54% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato (18%), i contratti di somministrazione (14%), i contratti non alle dipendenze (6%), i contratti di apprendistato (5%), altre forme contrattuali alle dipendenze (2%) e i contratti di collaborazione (1%).
Infine, si attesta complessivamente a 50,4% la quota di assunzioni per cui le imprese dichiarano difficoltà di reperimento (10,4 punti percentuali in più rispetto ad aprile 2021), che sale al 60,2% per operai specializzati e conduttori di impianti e macchine e al 55,2% per dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici. Come mostra il Borsino delle professioni, le figure per cui la difficoltà di reperimento supera la soglia del 65% sono nell’ordine: personale generico nelle costruzioni (96,4%), tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione (74,2%), operai specializzati nelle industrie del legno e della carta (71,6%), dirigenti e direttori (69,2%), farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (66,7%), operai specializzati in altre attività industriali (66,7%).

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

 

Tessere carburante Fvg, da giovedì anche in due pomeriggi a Udine e Pordenone

Vista l’eccezionale mole di richieste di attivazione di tessere carburante, nonché di variazioni di dati su quelle esistenti, la Camera di Commercio Pordenone-Udine aprirà gli appuntamenti anche al pomeriggio, nelle giornate di martedì e giovedì, in entrambe le sedi. L’apertura pomeridiana, a partire da giovedì 14 aprile, arriva come ulteriore misura presa dall’ente per dare più celere risposta possibile ai cittadini, dopo che la Camera nei giorni scorsi aveva già ampliato gli “slot” di prenotazione disponibili nei consueti orari mattutini. La procedura resta per appuntamento, tramite rapida e facile compilazione di un modulo sempre sul sito web www.pnud.camcom.it: ciò consente di non doversi presentare con anticipo rispetto all’orario prenotato, né fare code o attendere inutilmente il proprio turno, riducendo così i tempi e anche eventuali assembramenti. L’ente stima, con questa apertura straordinaria, di aggiungere circa ulteriori 150 appuntamenti a settimana.
Qualche dato: l’ente ha visto, ad aprile, un incremento medio di operazioni al giorno, rispetto a gennaio, di quasi il 70% a Udine e quasi il 60% a Pordenone. In tutto, sempre in aprile e finora, si registrano in media oltre 380 operazioni giornaliere per tutte e due le sedi.

 

“Yes I Start Up” ed è subito impresa: ecco una proposta per i giovani friulani

Come realizzare il sogno di diventare imprenditori? La risposta è “Yes I Start Up” (Yisu), un progetto di rilevanza europea che l’Ente Nazionale per il Microcredito (Enm) sta presentando in tutta Italia attraverso incontri locali: prossima tappa a Udine, martedì 12 aprile, alle ore 16. L’evento, a cui non solo il Comune di Udine ma anche la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha dato il proprio patrocinio, si potrà seguire online accedendo al link: https://fb.me/e/xBJR2qruu
“Yes I Start Up”, progetto ingegnerizzato dall’Enm con la regia e il coordinamento di Anpal, è nato per stimolare e supportare l’autoimprenditorialità dei cosiddetti Neet (giovani fino ai 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in alcun percorso di formazione), donne inattive e disoccupati di lunga durata. Si tratta di un percorso formativo mirato, volto a stimolare la crescita degli aspiranti startupper, coadiuvandoli nella valutazione della propria idea imprenditoriale fino alla stesura del business-plan, e favorendo infine l’accesso ai finanziamenti del fondo SELFIEmployment gestito da Invitalia.
Nell’evento udinese del 12 aprile Stefano Battaggia, agente territoriale dell’Enm in Friuli Venezia Giulia, informerà sui contenuti e sulle modalità di adesione al progetto, assieme a Daniela Morgante, responsabile di progetto di I.Ter (Cciaa Pordenone-Udine) e a Elvis Pigani, coordinatore della Cooperativa Sociale Codess Fvg.
L’obiettivo del webinar è divulgare e far conoscere l’utilità di un progetto che, dal momento dell’avvio (a metà 2018) a oggi, ha già interessato oltre 3.500 persone. I corsi gratuiti online “Yes I Start Up”, della durata di 80 ore suddivise in 16 giornate da cinque ore, sono finalizzati all’ottenimento di un finanziamento a tasso zero e senza garanzie reali fino a 50.000 euro, a valere sul Fondo SELFIEmployment di Invitalia.
Durante l’evento si raccoglieranno in particolare le adesioni ai corsi online gratuiti di “Yes I Start Up”, erogati dall’ente di formazione I.ter a partire dal mese di aprile. Verranno trattati temi quali l’autoimprenditorialità, il Business Model Canvas, la localizzazione, l’analisi della clientela e della concorrenza, le strategie di vendita e di promozione, l’analisi swot della propria idea imprenditoriale, la cantierabilità amministrativa e l’analisi economico-finanziaria. Sarà inoltre possibile porre quesiti sulla chat di Facebook.
In più, si porteranno esempi di sogni trasformati in realtà, grazie a Yes I Start Up e alla sinergica rete partenariale fra pubblico e privato che l’Ente Nazionale Microcredito coordina attraverso i soggetti attuatori sparsi sui territori. Il progetto Yes I Start Up, tra l’altro, è già stato riconosciuto best practice da parte dell’Unione Europea ed è attualmente oggetto di un caso studio da parte dell’Ocse.
Maggiori informazioni sul progetto Yes I Start Up e sulla linea di finanziamento SELFIEmployment sono reperibili consultando i siti:
https://www.diventaimprenditore.eu/
https://www.microcredito.gov.it/progetti.html
https://www.anpal.gov.it/yes-i-start-up
https://www.anpal.gov.it/selfie-employment

Per informazioni ed adesioni al corso contattare:
Daniela Morgante
daniela.morgante@pnud.camcom.it, telefono 0432.273218;
Stefano Battaggia
stefano.battaggia@microcredito.gov.it
cellulare 347.5839951

Aziende turistiche 
Bando in scadenza

Ultimi giorni per provare ad accedere al voucher che intende supportare 15 imprese del turismo italiane nel percorso di trasformazione in azienda sostenibile. Il contributo è messo a disposizione dal Bando europeo Etgg2030 (European Tourism Going Green 2030) per le pmi del turismo che potranno fare domanda: dagli alberghi e aziende assimilate agli alloggi per vacanze, dai campeggi alle aree sosta per camper e roulette, dalle agenzie di viaggi ai servizi di tour operator. Le domande si possono presentare fino alle 17 dell’11 aprile prossimo. Ognuna delle 15 Pmi selezionate riceverà un voucher del massimo di 7mila 270 euro a copertura del 100% dei costi per investimenti green, guidati da esperti, finalizzati ad acquisire conoscenze e capacità per implementare cambiamenti di sostenibilità nella propria attività, per ottenere certificazioni di sostenibilità e per diventare parte di una mappa della filiera europea e globale delle imprese del turismo verde. Per i criteri di ammissione e per ulteriori chiarimenti basta riferirsi alle linee guida del bando, pubblicato sul portale Turismo 2030 all’indirizzo https://destinet.eu/etgg2030/smecall/italy
Il progetto Etgg2020 – European Tourism Going Green 2030 attraverso i fondi del programma europeo Cosme, mette in rete esperti di sostenibilità, università, associazioni imprenditoriali, Camere di commercio, e altre organizzazioni che utilizzano il portale Tourism 2030, per offrire servizi alle pmi in 6 Paesi europei (oltre all’Italia anche Austria, Bulgaria, Croazia, Germania e Romania). Per informazioni è a disposizione anche il sito della Camera di commercio Pordenone-Udine www.pnud.camcom.it nell’apposita sezione oppure il link https://destinet.eu/who-who/civil-society-ngos/etgg2030/

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

 

Trasporti e logistica, il focus sul Fvg: verso il Libro bianco delle infrastrutture

Nel biennio 2019-2020, le imprese manifatturiere del Friuli Venezia Giulia hanno utilizzato quasi esclusivamente i servizi di trasporto stradale per la distribuzione dei prodotti (94%) con un’incidenza superiore al dato nazionale. Quanto alle competenze per la digitalizzazione, il 44% delle imprese manifatturiere ritiene di esserne dotata. Nel settore dei trasporti e logistica è molto più elevata la percentuale di imprese che, rispetto alla manifattura, non si ritiene pronta per cogliere le opportunità del digitale (per mancanza di strumenti, professionalità e competenze). Solo il 24,2% si considera pronta. Sono alcuni dei dati di un’indagine realizzata e presentata da Uniontrasporti-Unioncamere che, assieme alle Camere di commercio locali e alle imprese dei territori, sta realizzando l’analisi e la mappatura nazionale della domanda di mobilità e delle infrastrutture strategiche per la ripresa economica. Un’azione di confronto e concertazione per la definizione di nuove strategie di intervento e investimento, per migliorare l’accessibilità̀ e l’attrattività̀ dei territori e per la crescita della cultura digitale. L’incontro online di presentazione, che ha dapprima coinvolto la Cciaa della Venezia Giulia, ha toccato la Camera di Commercio Pordenone-Udine. In rappresentanza dell’ente camerale friulano c’era la componente di giunta Eva Seminara, con il segretario generale Maria Lucia Pilutti, e a presentare il percorso e l’analisi dei dati territoriali c’erano Antonello Fontanili, direttore Uniontrasporti, e Laura Summa, Project manager Uniontrasporti.


Le istanze raccolte nella mattinata di confronto con imprenditori, amministratori locali e categorie, assieme a quelle della Venezia-Giulia, confluiranno nel “Libro bianco sulle priorità infrastrutturali del Fvg”, che sarà presentato prima dell’estate quale contributo del sistema camerale e associativo allo sviluppo infrastrutturale della regione.
Come hanno evidenziato i rappresentanti di Uniontrasporti, in Friuli Venezia Giulia sono programmati investimenti per quasi 3 miliardi di euro, pari al 2% del Nord Italia e all’1% dell’Italia, e 514,6 milioni previsti per il territorio dalla Missione 3 del Pnrr, “infrastrutture per una mobilità sostenibile”, per l’70% circa previsti per il miglioramento dell’intermodalità e della logistica integrata e per il restante 13% per opere ferroviarie e strade sicure (Fonte: MIMS – aggiornati al 16 dicembre 2021).
L’indagine Uniontrasporti ha anche analizzato la percezione della rete infrastrutturale. Udine è al primo posto in regione (e 14esima in Italia) quanto a “performance” delle infrastrutture di tipo stradale, data la presenza di assi appartenenti al Core Network europeo, ma anche per una buona funzionalità della rete stradale rispetto al territorio (veicoli circolanti per km di strada, incidentalità, volumi di traffico sugli assi autostradali). Pordenone ha ampi margini di miglioramento, seguendo tutte le altre province del territorio regionale negli indicatori di sintesi e con il 76° posto nella classifica nazionale quanto all’infrastruttura di tipo stradale, a causa della scarsa consistenza della rete stradale e all’infrastruttura ferroviaria, con il 66% della rete non elettrificata e a singolo binario. Occupa, invece, il 1° posto in regione rispetto alle infrastrutture aeroportuali grazie all’effetto gravitazione di tre aeroporti raggiungibili in poco meno di un’ora dal capoluogo provinciale (Treviso Sant’Angelo, Trieste Ronchi dei Legionari, Venezia Tessera) e a quelle logistiche, grazie alla vicinanza di cinque interporti (Portogruaro, Cervignano, Venezia, Padova e Trieste).
Uniontrasporti ha realizzato lo scorso anno un’indagine conoscitiva sui fabbisogni infrastrutturali e logistici delle imprese della manifattura e dei trasporti e logistica, che ha messo in evidenza alcuni aspetti del sistema in Fvg utili a riflettere per disegnare strategie e progetti. In regione l’indagine ha coinvolto 120 imprese manifatturiere e 58 della logistica. Il 38% delle imprese manifatturiere intervistate esternalizza completamente l’attività di trasporto (in Italia il 36% e nel Nord Est il 37,1%). La percentuale di imprese che non affida a operatori esterni la fase del trasporto supera di oltre 10 punti i valori medi dell’Italia e del Nord Est. Il 58,6% delle imprese manifatturiere friulane intervistate ha al proprio interno una figura che si dedica alla logistica (in Italia circa il 66% e nel Nord Est il 68%). Nel 41,3% dei casi non si tratta, però, di una funzione esclusiva, ma viene svolta insieme ad altre. Nel 17,3% delle aziende intervistate, invece, è presente un ufficio apposito interno.
Il 43% delle imprese di trasporto dichiara di non utilizzare applicazioni informatiche. Il 29,3% delle imprese della manifattura e il 51,4% delle imprese del trasporto e della logistica non ha un sito web. Chi invece ce l’ha lo utilizza principalmente come vetrina per la propria attività: 51,91% della manifattura e il 36,4% dei trasporti. Chi ha un sito con possibilità di interagire con l’esterno lo utilizza prevalentemente per mettere a disposizione aree condivise a partner e fornitori. Nell’arco dei prossimi tre anni, sia le imprese di manifattura che quelle di trasporto e logistica prevedono di investire in software gestionali, in soluzioni cloud, in 4G/5G ed in connettività con fibra ottica.
Una delle priorità da perseguire nei piani di ammodernamento delle infrastrutture, per le imprese intervistate, è avere un sistema di mobilità intermodale basato sulla ferrovia. La riqualificazione della SS13 Pontebbana per le imprese della manifattura (43,3%) e l’interconnessione tra l’A4 e l’A28 secondo le imprese di trasporto e logistica (52,3%) sono gli interventi infrastrutturali prioritari per la regione. Seguono gli investimenti nell’infrastruttura per la banda larga (43,2%) e il raddoppio Udine-Palmanova-Cervignano (39%). Altrettanto prioritari sono i collegamenti transfrontalieri con Austria e Slovenia.

 

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In copertina, trasporto merci sulla rete autostradale; all’interno la sede udinese della Camera di Commercio.

 

Imprese femminili in Fvg, sono giovani e creano sempre più società di capitali

Sono giovani, creano sempre più società di capitali e hanno un peso importante nei sevizi alle famiglie, nei servizi di alloggio e ristorazione, nel primario e nel commercio. Le imprese femminili attive al 31 dicembre in Friuli Venezia Giulia sono 20.508, di cui 10.023 nel territorio di Udine (48,9%), 5.223 in quello di Pordenone (25,5%), 3.214 a Trieste (15,7%) e 2.048 a Gorizia (10%). Come ogni anno, marzo – ricorrendo anche la Festa internazionale della donna – è il mese che offre l’occasione per il Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine di analizzare il mondo dell’economia declinata al femminile e l’andamento registrato in regione. «La nostra Cciaa – spiega il presidente Giovanni Da Pozzo – è da sempre molto attiva nel sostegno all’impresa femminile, sia attraverso iniziative di sensibilizzazione sia con specifici corsi di formazione e aggiornamento. Anche con l’accorpamento, abbiamo voluto ricostituire il Comitato imprenditoria femminile, che oggi è ampio, su entrambi i territori di Pordenone e Udine, e con rappresentanti di imprese di tutti i settori economici: un punto di riferimento che ricordiamo a tutte le imprenditrici e che aiuta la Camera a mettere in atto iniziative ad hoc per aiutare le donne a mettersi in proprio e a credere nell’attività d’impresa». Il comitato, presieduto da Cécile Vandenheede, può essere contattato a Udine al numero 0432.273508 o a Pordenone allo 0434.381602, oppure inviando una mail a segreteria.comitato@pnud.camcom.it

Giovanni Da Pozzo

(Foto Petrussi)

Natura giuridica. L’analisi dei dati evidenzia che ci sono 3.169 società di capitale femminili, il 16,1% delle società di capitale attive della regione. Come detto, sono in crescita rispetto al 2020 quando le società di capitale femminili erano 3.026 (+4,7%) e rispetto al 2019 quando si attestavano a 2.964 (+6,9%).

Cariche. A livello di cariche e qualifiche detenute nelle società di capitali, le donne al 31 dicembre 2021 ne possedevano 31.935, di cui il 53,5% come socio o socio di capitale, il 37,3% come amministratore e il 9,2% in altre cariche. I titoli posseduti da donne sono in leggera crescita rispetto al 2019 (+74) ma in lieve calo rispetto al 2020 (-59).

Caratteristiche. Le 20.508 imprese femminili attive sono in maggior misura giovanili, ossia guidate da under 35 (sono giovanili il 9,6% delle femminili contro il 6,8% delle non femminili) e straniere ossia guidate da persone di cittadinanza straniera o apolide (sono straniere il 14,5% delle imprese femminili contro il 12,8% delle non femminili). Le imprese artigiane al contrario sono in maggior misura non femminili (il 32,6% delle non femminili è artigiana contro il 25,6% delle femminili).

Settori economici. Quasi un quarto delle imprese femminili attive (4.670, 22,8% del totale) opera nel settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio, 3.854 (18,8%) operano nei Servizi alle famiglie (Istruzione, Sanità e Assistenza sociale…), 3.630 (17,7%) nei Servizi alle imprese (Trasporti, Informazione e comunicazione, Attività immobiliari, Attività professionali, scientifiche e tecniche…) e 3.597 (17,5%) nel settore Primario. Le restanti imprese femminili operano in Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (13,8%), nell’Industria (6,8%) e nelle Costruzioni (2,6%).

Occupazione. Fin qui la presenza femminile alla guida dell’impresa, mentre per quanto riguarda l’occupazione, l’analisi del Centro studi rimarca come nel 2020 il tasso di occupazione maschile in Fvg, pari a 75,2%, sia di 8 punti percentuali superiore a quello medio italiano per gli uomini, fenomeno che si riscontra anche per la componente femminile, dove è pari a 58,9% e supera di quasi 10 punti percentuali quello medio italiano per la componente femminile. In sintesi, per quanto riguarda il tasso di occupazione, il divario di genere a livello italiano è pari a 18,2 punti percentuali, in Friuli Venezia Giulia è di 16,3 punti.
https://www.pnud.camcom.it/statistica-e-prezzi/territorio/ricerche-analisi-settoriali-e-distretti-industriali

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Comunicazioni ingannevoli
alle aziende friulane

Ancora comunicazioni potenzialmente ingannevoli alle imprese friulane, come purtroppo accade periodicamente. Alcune ditte, infatti, hanno segnalato alla Camera di Commercio Pordenone-Udine di avere ricevuto bollettini di conto corrente con richieste di pagamento per non meglio precisati abbonamenti o iscrizioni in elenchi di imprese o pubblicazioni, che però nulla hanno a che fare con la Cciaa. Ancora una volta, pertanto, l’Ente camerale ci tiene a raccomandare le imprese, specie quelle di recente iscrizione, invitandole a porre la massima attenzione: leggere sempre accuratamente le informazioni contenute su questi bollettini e ricordare che la Camera di Commercio non richiede alcun tipo di pagamento con versamento su conto corrente. L’unico versamento dovuto è una volta l’anno ed è il diritto annuale, che va però versato solo con F24 o con Pago Pa. Altri eventuali servizi di cui fruisce direttamente un’impresa si pagano oggi con PagoPa. L’ente invita a prestare attenzione anche a eventuali telefonate con richieste di informazioni, anche riservate, sulla propria azienda. Le imprese che si trovassero in situazioni di questo genere possono sempre contattare la Camera di Commercio per verificare, chiamando l’Ufficio relazioni con il pubblico disponibile a fornire supporto e chiarimenti: 0432.273543-210 oppure via mail a urp@pnud.camcom.it. Le segnalazioni vengono poi inoltrate dalla Cciaa alle forze dell’ordine competenti per le opportune verifiche.

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In copertina, ecco la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

Pnrr, è l’ora dell’impresa femminile. Regione Fvg: stop alle “culle vuote”

Viviamo un momento cruciale per lo sviluppo dell’impresa femminile. Ma non solo: abbiamo a portata di mano un’occasione unica per accrescere la formazione e, ancora prima, consolidare una cultura diffusa della partecipazione femminile all’impresa e al lavoro. Lo hanno evidenziato tutte le intervenute alla tappa udinese del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, promosso da Unioncamere e realizzato sul territorio dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Il webinar ha offerto infatti l’occasione per presentare nel dettaglio le nuove possibilità di sviluppo derivanti dal Pnrr per l’impresa femminile, dal Fondo impresa donna e dalla Certificazione di genere, strumento, quest’tultimo, utile a contrastare il divario di genere e invertire la rotta sul ritardo femminile nella partecipazione al mercato del lavoro.


Dopo l’introduzione del segretario generale Cciaa, Lucia Pilutti, e della presidente del Comitato camerale imprenditoria femminile, Cecìle Vandenheede, la vicesegretario generale di Unioncamere, Tiziana Pompei, è entrata nel dettaglio del Fondo per l’imprenditorialità femminile, nato per sostenere avvio e consolidamento dell’imprenditoria femminile e rafforzato dai fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: si tratta di 400 milioni di euro, ripartiti per priorità e tradotti in incentivi tanto per la nascita di nuove imprese femminili quanto per il consolidamento di quelle già esistenti. Una parte dei fondi è destinata anche per azioni di cosiddetta “education”, ossia per la promozione della cultura imprenditoriale femminile, del valore del fare impresa al femminile e quindi anche per la formazione continua delle imprenditrici. Misure molto cospicue, ha precisato la Pompei, alla cui creazione ha contribuito fortemente il sistema camerale con la rete dei Comitati imprenditoria femminile del territorio. «Misure – ha detto – in cui le Cciaa hanno anche capacità di incidere in futuro, con le loro competenze ed esperienza nell’assistenza all’avvio d’impresa e rafforzamento della strategia di impresa, con l’accompagnamento alla produzione dei business plan».

Barbara Zilli

Anche per l’assessore alle finanze della Regione Fvg, Barbara Zilli, è questo il momento giusto, con occasioni importanti da cogliere per la promozione dell’impreditoria femminile. Ma la Zilli si è soffermata su un problema di fondo, quello delle “culle vuote”, questione scottante in Italia (e in regione in particolare) e su cui secondo l’assessore è necessario intervenire prima di tutto per invertire il trend. Per la Zilli, nel Pnrr, sulla questione, c’è ancora «troppo poco» ed è necessario fare un passo in più, prevalentemente culturale. L’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato come sia necessario spostare il focus dalla parola “femminile” a quella di “famiglia”, perché il problema non deve essere in carico alle sole donne, ma condiviso con il nucleo familiare. In questo senso, Barbara Zilli ha ripercorso i punti cruciali della legge sulla famiglia promossa dalla collega di giunta Alessia Rosolen e approvata dall’amministrazione regionale, che mette a sistema e potenzia tutti gli aiuti per le famiglie e assicura una miglior conciliazione lavoro-famiglia, oltre a una serie di risorse per valorizzare l’impresa guidata dalle donne.
Sul tema della Certificazione di genere è quindi intervenuta Chiara Cristini, esperta di politiche di genere e pari opportunità, ricercatrice di Ires Fvg, ed è seguito l’intervento di Cristina Lambiase, senior manager marketing internazionale turistico ed esperta OnePlanet dell’Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo), che ha presentato un case study introducendo L’Agenda Onu 2030: Obiettivo 5 Parità di Genere.

Webmarketing, dall’8 marzo
un corso per iscritti a Pipol

La Camera di Commercio organizza un nuovo corso per approfondire le tecniche di webmarketing, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie a operare nel settore del marketing digitale, con specifico riferimento alla definizione e allo sviluppo di strategie con l’utilizzo di strumenti quali social media, siti web o blog. Possono iscriversi al ciclo di lezioni tutte le persone che hanno aderito al Programma Pipol motivate ad approfondire le proprie competenze nel settore. Il percorso, della durata di 250 ore, partirà martedì 8 marzo, per concludersi entro la fine di maggio. Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e con una modalità mista online e in presenza. Il progetto è realizzato nell’ambito del Programma Operativo Regionale Fse della Regione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. Tra i contenuti trattati ci saranno innanzitutto l’analisi dei diversi canali web e strumenti social e delle loro potenzialità. Si passerà allo studio delle tecniche e degli strumenti di content marketing per la realizzazione di contenuti digitali efficaci e attenzione sarà dedicata anche al posizionamento e all’ottimizzazione dei contenuti presenti nei siti e nelle pagine web sui motori di ricerca (seo). Saranno illustrate le tecniche per creare e gestire pagine web attraverso piattaforme Cms e studiati gli strumenti per la valutazione dell’efficacia e per la verifica e integrazione delle strategie messe in campo (Web e Social Analytics). Le lezioni teoriche verranno alternate ad esercitazioni pratiche. Per iscriversi inviare una mail di richiesta a marta.toch@pnud.camcom.it allegando il proprio curriculum entro il primo marzo. È richiesta inoltre l’iscrizione al programma Pipol che può essere effettuata registrandosi in modo autonomo sul portale della Regione oppure recandosi presso un Centro per l’Impiego. Le persone già iscritte a Pipol, ma che avevano richiesto un corso in un’area diversa, dovranno modificare il Piano d’Azione Individuale (Pai) al Centro per l’impiego. Le lezioni in presenza si svolgeranno nella sede della Camera di Commercio in via Morpurgo 4 a Udine. Al termine, sarà rilasciato un attestato di frequenza dalla Regione Fvg e un Attestato di Formazione generale sicurezza lavoratori. Tutte le informazioni sui corsi Pipol sono disponibili sul sito https://www.pipol.fvg.it/; è possibile contattare gli uffici I.Ter, telefono 0432.273212 e mail marta.toch@pnud.camcom.it

Area Adriatico-Ionica:
ospitalità di studenti

Un’opportunità di scambio e crescita anche per le imprese friulane: con il progetto pilota 𝗪𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻-𝗕𝗔𝗟𝗞𝗔𝗡𝘀𝗵𝗶𝗽 del Forum Aic, il forum che riunisce le Camere di Commercio dell’area adriatico-ionica e di cui è parte integrante anche la Cciaa Pn-Ud, potranno ospitare in stage 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗕𝗮𝗹𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶, dando la propria 𝗮𝗱𝗲𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 lunedì 𝟮𝟴 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼. I Paesi interessati dallo scambio sono Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Nord Macedonia, Slovenia e Grecia. Per aderire al percorso, senza alcun costo per le imprese, queste ultime possono inviare le proprie manifestazioni d’interesse compilando il modulo a questo link, con tutte le informazioni necessarie: https://www.forumaic.org/western-balkanship-crea-il-tuo-futuro/; il progetto mira ad attivare circa 50 stage, prevedendo lo scambio tra le due sponde dell’Adriatico e dello Ionio.

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In copertina e all’interno ecco due immagini del webinar che si è tenuto a Udine.

 

Ristori Coopca, ultima settimana per le domande all’ente camerale

Ultima settimana per presentare le domande agli Sportelli Ristori Coopca appositamente attivati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine di concerto con la Regione Fvg nelle sedi di Tolmezzo, Udine e Pordenone: il termine finale per è infatti fissato al 15 febbraio. La domanda, lo si ricorda, può arrivare o rivolgendosi fisicamente agli Sportelli oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o ancora via Pec.
Chi decide per la consegna a mano, avrà ingresso libero a Udine e Pordenone, a Udine lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e a Pordenone il lunedì dalle 8.30 alle 12.30. La prossima settimana, visto che il termine finale scade martedì 15, lo Sportello sarà aperto anche martedì stesso. A Tolmezzo lo sportello resta invece aperto tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.
Per tutte le informazioni, la sezione sul sito camerale www.pnud.camcom.it è facile da trovare: è indicata da un banner evidente direttamente in homepage. L’ente ricorda anche che la competenza per le Cooperative operaie di Trieste è della Camera della Venezia Giulia ed è lì che dovranno rivolgersi gli aventi diritto.
Una volta chiusi i termini per le domande, cioè dopo il 15 febbraio e fino al 15 maggio, si svolgeranno le istruttorie e da metà maggio verranno adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.

 

Pn-Ud, lavori pubblici e certificazioni: ultimi giorni per ottenere i contributi

Ultimi giorni per presentare domanda di contributo, da parte delle imprese, per l’acquisizione di attestazioni di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici e per acquisizione di certificazioni di sistema e di prodotto. Il bando avviato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine scade infatti il 24 gennaio e, come informa una nota, ci sono ancora risorse disponibili.
Si tratta di canun contributo in conto capitale a fondo perduto, sulle spese sostenute e ritenute ammissibili per gli investimenti di cui si specifica all’articolo 6 del Bando, nella percentuale massima del 50%. Le imprese devono presentare domanda in bollo alla Cciaa Pn-Ud, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica presente nell’apposita sezione del sito www.pnud.camcom.it come detto entro il 24 gennaio, sezione in cui ci sono anche tutte le informazioni utili.
Le domande vanno inviate solo con Pec e per le imprese con sede destinataria dell’investimento nella ex provincia di Udine a contributi.ud@pec.pnud.camcom.it, mentre per Pordenone a contributi.pn@pec.pnud.camcom.it. Tutto è precisato sul sito camerale.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio,