Open Dialogues, Udine è sempre più una capitale della geopolitica: cala il sipario sulla quarta edizione e si guarda già al 2027. Da Pozzo: «Un successo che cresce»

«Si chiude oggi la quarta edizione di Open Dialogues for the Future, ma è un rilancio. Siamo orgogliosi del percorso fatto e diamo già appuntamento alla quinta edizione il prossimo anno». Con questo annuncio Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha ufficialmente chiuso i lavori di una due-giorni, organizzata dall’ente con la collaborazione di The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica di Federico Rampini, che ha trasformato il Friuli Venezia Giulia in un osservatorio privilegiato sulla geopolitica e la geoeconomia. Da Pozzo ha voluto ringraziare il tessuto produttivo e le istituzioni per un confronto che «accresce la consapevolezza di fronte a sfide che toccano direttamente la nostra economia e le nostre imprese». Rampini, nelle sue conclusioni, ha ribadito come Udine sia diventata «una tappa fondamentale per decriptare la complessità del presente», sottolineando l’importanza di mantenere vivo un dialogo che unisca rigore accademico e pragmatismo economico. E soprattutto con uno sguardo rivolto ai giovani.
La quarta edizione si è, dunque, conclusa con un tutto esaurito per entrambe le giornate di giovedì 5 e venerdì 6 marzo: Chiesa di San Francesco, sede dell’evento, sempre “sold out” e centinaia di accessi anche al live streaming trasmesso dal sito ufficiale opendialogues.eu e canale YouTube @camcompnud (dove è possibile sempre rivedere i filmati integrali), ma anche sul canale 511 e in streaming online su Sky Tg 24, che quest’anno è stato media partner dell’evento, con Corriere della Sera, Ansa Fvg e Gruppo Nord Est Multimedia – Messaggero Veneto. Open Dialogues for the Future ha goduto del supporto anche di Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, nonché del patrocinio di Unioncamere e Ministero delle Imprese e Made in Italy, e ha visto la partecipazione di una trentina di relatori esperti e accademici da tutto il mondo, in presenza a Udine o in video-collegamento.

_______________________________________

Per i laureati under 30

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine rinnova il proprio impegno nel ricambio generazionale e nel potenziamento delle competenze tecniche a servizio del territorio. L’Ente ha infatti indetto una procedura concorsuale pubblica, per titoli ed esami, finalizzata all’assunzione a tempo pieno di un’unità di personale con contratto di apprendistato della durata di 36 mesi. Il profilo ricercato, di elevata qualificazione, è quello di Funzionario per i servizi anagrafici e di regolazione del mercato, con un focus specifico sulla figura di Esperto in Servizi Anagrafici, Pubblicità Legale e Fascicolo Informatico. La scelta della tipologia contrattuale sottolinea la volontà dell’Amministrazione di investire sulla formazione “on the job” di profili ad alta specializzazione: al termine del triennio di apprendistato, infatti, è prevista la possibilità di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In linea con la normativa vigente per questa specifica forma di inserimento, il bando si rivolge a giovani che abbiano compiuto 18 anni e non abbiano ancora superato i 29 anni d’età. Per rafforzare il legame con il tessuto locale e le istituzioni accademiche di riferimento, il concorso è riservato a candidati residenti o domiciliati in un Comune del Friuli Venezia Giulia o del Veneto, oppure a coloro che abbiano conseguito il titolo accademico richiesto presso un’Università o Facoltà con sede nelle medesime regioni. Sotto il profilo formativo, i candidati devono essere in possesso di una laurea in materie giuridico-economiche, secondo le specifiche classi di laurea dettagliate nel bando integrale. La procedura selettiva permetterà inoltre di valorizzare titoli di merito, quali ulteriori percorsi accademici o pregresse esperienze professionali coerenti con il ruolo. Il nuovo funzionario opererà in un’area strategica per l’Ente, occupandosi di gestione dei dati d’impresa, trasparenza e digitalizzazione dei processi amministrativi, ambiti cruciali per la competitività del sistema economico locale. Gli interessati possono consultare i dettagli della selezione, i requisiti d’accesso e la descrizione delle attitudini richieste nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso” del sito istituzionale www.pnud.camcom.it, nonché all’Albo camerale on-line. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale governativo InPa, accedendo tramite SPID, CIE o CNS. Il termine ultimo per l’inoltro delle candidature è fissato per le ore 23.59 del 4 aprile 2026.

_______________________________________

L’ultima mattinata del forum ha attraversato i quadranti del pianeta. I lavori si sono aperti con il messaggio del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, letto dal coordinatore di Open Dialogues Filippo Malinverno di Ambrosetti. Il ministro ha richiamato l’attenzione sulle ore drammatiche vissute in Medioriente: «Questa crisi ha un impatto diretto sulla nostra sicurezza nazionale, sulla tutela delle decine di migliaia di italiani presenti nell’area, sulla stabilità delle rotte commerciali e sugli approvvigionamenti energetici globali», ha detto. Tajani ha ribadito l’impegno dell’Italia: «Siamo in prima linea, in Europa e nel G7, perché il Medioriente torni ad essere un’area di stabilità, dialogo e sviluppo».
Il focus si è poi spostato sull’America Latina con Sandra Borda (Universidad de los Andes), che in conversazione con Federico Rampini ha analizzato l’operazione Maduro e la nuova “dottrina Donro”. «Questa è la prima volta che l’America del Sud vive un intervento militare aperto», ha spiegato Borda riferendosi al Venezuela, aggiungendo una nota critica sulla politica Usa: «La mia sensazione è che gli Stati Uniti si sentano sempre più a loro agio con il regime in Venezuela. Se avremo un’amministrazione democratica dopo Trump, credo che avremo lo stesso approccio del passato: semplice indifferenza». Sull’avanzata di Pechino nel continente, l’analisi di Borda è stata netta: «La Cina ha costruito una strategia molto, molto abile in America Latina perché hanno capito che questo è il posto giusto per fare affari. Non vogliono alleanze politiche, vogliono solo business». Un’espansione che Washington ha ignorato per troppo tempo: «Gli Stati Uniti hanno deciso di non prestare molta attenzione a ciò che stava accadendo per molti anni e penso che ora sia un po’ troppo tardi per fermare la presenza degli investimenti cinesi».
Il finale è stato affidato al panel sulla difesa europea e al drammatico caso ucraino. In videocollegamento da Kiev con Filippo Malinverno, Iryna Terekh (ceo di Fire Points Ucraina) ha riportato l’uditorio alla realtà di un conflitto, «ben lontano dalla conclusione», ha affermato la giovane ingegnere impegnata nella difesa del suo Paese. Terekh ha sottolineato con forza la determinazione del suo popolo: «Sostenere chi si difende non è solo solidarietà, è la difesa dei principi che permettono la nostra prosperità», ricordando che la resilienza ucraina è oggi il primo baluardo della sicurezza continentale. Con l’eco delle parole di Iryna Terekh e la promessa di una quinta edizione nel 2027, Open Dialogues for the Future si conferma, dunque, un appuntamento importante per comprendere come le scosse geopolitiche distanti migliaia di chilometri ridisegnino, ogni giorno, anche il futuro della regione.

—^—

In copertina, il presidente Giovanni Da Pozzo, il coordinatore Filippo Malinverno e il direttore scientifico Federico Rampini alla chiusura del Forum. All’interno, altre due immagini dell’ultima giornata.

L’Intelligenza artificiale entra già in azienda: questione di sopravvivenza. A Udine l’economista Marco Martella traccia la rotta per le Pmi tra vantaggi competitivi e sfide organizzative

L’intelligenza artificiale offre un cambio di passo immediato per le nostre imprese. Lo confermano le tante presenze di giovedì pomeriggio in Sala Valduga, dove la Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha organizzato un incontro chiamando a raccolta imprenditori e manager, segno di un tema percepito come vitale dal tessuto produttivo locale. A guidare la platea in un viaggio tra tecnologia e strategie è stato l’economista Marco Martella, già direttore della Banca d’Italia a Trieste, che ha smontato subito il pregiudizio che l’Ia sia un gioco tecnologico per pochi eletti.
Il messaggio uscito dal seminario non lascia dubbi: l’Ia rappresenta oggi la più significativa rivoluzione gestionale per le piccole e medie imprese a livello globale. Per Martella «è un imperativo strategico per la crescita, eppure la strada è disseminata di trappole – ha evidenziato –, visto che il 95% dei progetti pilota di Ia generativa oggi fallisce nel produrre ritorni misurabili». Martella ha svelato il paradosso della trasformazione, spiegando che il 70% dei fallimenti non dipende da limiti tecnologici, ma da lacune organizzative e manageriali. Molte aziende cioè cercano di innestare strumenti nuovi su processi vecchi, quando invece la chiave del successo risiede nel ridisegnare completamente il modo di lavorare, mettendo l’uomo al centro di una collaborazione sinergica con la macchina.

_______________________________________

Excelsior Fvg in febbraio

Le imprese del Friuli Venezia Giulia programmano 8.570 entrate nel mese di febbraio 2026 (-230 su febbraio 2025), con una proiezione di 28.020 contratti nel trimestre febbraio-aprile (-1.730 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Nonostante la flessione a livello complessivo, il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro, con 5.340 ingressi programmati a febbraio, anche se rispetto a febbraio 2025 sono 110 in meno, -2%. È uscito il nuovo bollettino Excelsior-Unioncamere, elaborato per la regione Fvg dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine. L’analisi mette in evidenza come l’andamento dei vari comparti sia diversificato: a fronte di un calo per il commercio (-320 ingressi previsti), risultano in forte aumento i servizi di alloggio, ristorazione e turismo (+100 entrate, +7,5%) e i servizi alle persone (+70, +7,4%), in lieve crescita i servizi alle imprese (+40, +2,3%). Il settore industriale prevede 2.870 entrate (stabile su febbraio 2025, +30 ingressi previsti): in lieve calo la manifattura (-1%), in crescita le costruzioni (+5,3%). Le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di 360 contratti (-150 su febbraio 2025). A febbraio una quota rilevante delle entrate programmate risulta di difficile copertura (il 55,9%, quasi dieci punti percentuali superiore al valore medio italiano del 46,6%), soprattutto a causa della carenza di candidati. Tra le professioni ad alta specializzazione le imprese faticano a trovare soprattutto specialisti nelle scienze della vita (89,7% di difficoltà), tra i professionisti quelli qualificati nei servizi sanitari e sociali (84,4%), tra gli operai specializzati gli addetti alle rifiniture delle costruzioni (87,2%), fonditori, saldatori (83,5%) e addetti alle costruzioni e al mantenimento delle strutture edili (80%). «Il dato dei servizi e del turismo è sempre molto interessante – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo –: ci dà conto, anche dal punto di vista delle assunzioni, di una crescita che continua in questi anni e che dobbiamo supportare anche con la preparazione dei giovani con una formazione di alta qualità. Il ruolo degli Its – anche con il nuovo corso in partenza il prossimo anno scolastico all’Its Academy, che si innesta proprio su questo settore -, è un importante passo in questa direzione». «Per una quota pari al 31% le assunzioni interesseranno giovani under 30 e nel 28% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato: questi dati confermano – rileva Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – quanto stiamo da tempo sostenendo, ovvero la necessità di intervenire sui salari e sul welfare a favore dei giovani che decidono di rimanere o venire in Friuli Venezia Giulia per lavorare e, dall’altro, sull’importanza di creare percorsi formativi e professionalizzanti per le persone che arrivano da Paesi extra Ue a cercare occupazione in Friuli Venezia Giulia».

_______________________________________

Per le nostre imprese, i dati presentati offrono anche una straordinaria nota di ottimismo: l’Ia sta livellando il campo di gioco, permettendo anche a realtà di dimensioni ridotte di accedere a capacità analitiche e operative una volta riservate solo ai colossi, con incrementi della produttività che possono toccare il 40% e riduzioni dei costi operativi stimati dall’economista tra il 15% e il 60% in specifici settori. Ma come si passa dalla teoria alla pratica? Il consiglio emerso dal seminario è evitare voli pindarici e puntare sui quick wins, piccoli progetti con ritorni immediati, realizzabili anche in pochi mesi, che servano a creare fiducia e competenze interne. È un percorso di adattamento continuo, considerando che il 44% delle competenze core dei lavoratori subirà modifiche profonde nei prossimi 5 anni e che le economie avanzate vedranno 6 posti di lavoro su 10 trasformati radicalmente dall’Ia.
Martella ha inoltre esortato le imprese a passare all’azione costituendo al loro interno un comitato-guida per l’Ia, che unisca visioni strategiche, tecnologiche e finanziarie, raccomandando di iniziare con la selezione di pochi progetti pilota ad alto impatto per generare valore rapido, senza mai prescindere da una formazione specifica per ogni ruolo e una supervisione umana per le decisioni critiche.
A margine dell’incontro, il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Da Pozzo, ha sottolineato come attraverso il contributo di un economista come Martella, l’ente camerale confermi il suo ruolo di guida nel percorso di trasformazione e crescita delle imprese del territorio, offrendo strumenti pratici per aiutarle a compiere il salto decisivo dalla semplice sperimentazione all’implementazione reale. «Il sistema camerale italiano si è ormai consolidato come punto di riferimento per l’innovazione, la trasformazione digitale e lo sviluppo competitivo delle imprese e in questo solco la Cciaa Pn-Ud porta avanti il proprio impegno a erogare formazione gratuita di alta qualificazione a supporto della crescita del sistema produttivo territoriale», ha concluso il presidente.

Il seminario è stato trasmesso anche in streaming ed è possibile rivederlo sul canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud.

—^—

In copertina e all’interno, due immagini dell’incontro con l’economista Marco Martella nella sede udinese della Camera di Commercio friulana.

Ritorna Open Dialogues for the Future: anteprima a Udine con Gentiloni e Tremonti in vista del forum di marzo. Bini: qualità, formazione e management saranno gli assi del Friuli Venezia Giulia

(g.l.) «Nel quadro geopolitico complesso in cui ci siamo abituati ad agire, il Friuli Venezia Giulia si sta preparando con quelli che ritengo siano gli assi per affrontare il futuro: qualità, preparazione, formazione, lungimiranza». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo ieri, a Udine, all’anteprima della quarta edizione di Open Dialogues for the Future a cui hanno preso parte Paolo Gentiloni, co-chair della task force sulla crisi del debito dell’Onu e già presidente del Consiglio, e Giulio Tremonti, presidente della Commissione affari esteri della Camera dei Deputati.

IL TEMA – “Oltre il disordine: verso la costruzione di nuovi equilibri globali” è il tema su cui si sono confrontati gli ospiti. «Da ottimista guardo all’Europa con fiducia – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -. Finora l’Unione europea mi era sembrata passiva, attendista, poco coraggiosa, ma negli ultimi mesi ha dato segnali importanti. Ne cito due: gli accordi di libero scambio con l’India e l’accordo con il Mercosur dimostrano quanto la nostra Europa sia viva e pronta a giocare un ruolo da player forte». Bini ha offerto il proprio contributo di analisi partendo dai “cigni neri” e constatando come «eventi imprevisti, choc improvvisi, discontinuità radicali non sono più l’eccezione: sono diventati la normalità con cui chi governa, a qualsiasi livello, deve fare i conti quotidianamente. Pandemia, crisi energetica, tensioni geopolitiche, dazi, guerre: il disordine è diventato il contesto permanente entro cui l’amministratore pubblico è chiamato a operare. E proprio per questo la nostra responsabilità non è quella di subire passivamente queste turbolenze, ma di costruire gli strumenti per mettere ordine oltre il disordine, per trasformare l’incertezza in opportunità, per fare della resilienza una capacità sistemica del nostro territorio». Da qui l’analisi sul ruolo del Friuli Venezia Giulia che, secondo Bini «in questo quadro, può e deve essere protagonista. La nostra regione è la porta dell’Europa sul mondo». L’assessore ha richiamato due poli strategici quali il Porto di Trieste e il Valico di Tarvisio. «A partire dal prossimo aprile, il Porto di Trieste ospiterà il nuovo servizio “Dragon”, che partendo da Shangai collegherà con una frequenza settimanale i porti cinesi con quelli americani, attraversando il Mediterraneo e facendo tappa proprio nello scalo regionale. La Regione sta investendo con convinzione su porto e retroporto». «Il Valico di Tarvisio – ha aggiunto Bini – si sta affermando come alternativa competitiva al Brennero, grazie anche alla progressiva riduzione dei tempi di percorrenza verso Vienna e il Centro Europa. Tarvisio è la dimostrazione concreta che investire nella rete degli interporti e nella logistica significa investire in competitività delle imprese». Infine, Bini ha richiamato la programmazione regionale con l’Agenda Fvg Manifattura 2030, un documento che traccia le linee di sviluppo del sistema produttivo nei prossimi anni e gli investimenti sul sistema territoriale e imprenditoriale, che ha determinato un aumento dell’export.

____________________________________________

L’intelligenza artificiale

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha promosso un nuovo appuntamento di alto profilo dedicato alla sfida tecnologica del momento, l’intelligenza artificiale. Giovedì 12 febbraio, alle 17, la Sala Valduga della sede di Udine in Piazza Venerio ospiterà, infatti, il seminario dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese. L’incontro vedrà come protagonista l’economista Marco Martella, figura di spicco già direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia, che metterà a disposizione delle aziende la propria esperienza per un approfondimento sulle dinamiche economiche e tecnologiche attuali. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’intelligenza artificiale rappresenti già un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza operativa, supportare le decisioni manageriali e rafforzare la competitività in contesti di mercato complessi. Attraverso il contributo di Martella, l’ente camerale conferma il suo ruolo di guida nel percorso di trasformazione digitale del tessuto produttivo locale e offre a imprenditori e operatori economici gli strumenti necessari per aggiornarsi e stare al passo con le evoluzioni globali, affrontando il tema con una visione pratica. L’obiettivo centrale è infatti aiutare le imprese a compiere il salto decisivo dalla sperimentazione all’implementazione, trasformando l’Ia in uno strumento tangibile di crescita e controllo. Il sistema camerale italiano si è consolidato nel tempo come un punto di riferimento istituzionale imprescindibile per la digitalizzazione. «In questo solco – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo –, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine prosegue nel suo impegno di erogare formazione gratuita ma di alta qualificazione, pensata specificamente per supportare le imprese locali affinché non perdano il “treno” dell’innovazione. Governare l’adozione dell’intelligenza artificiale in modo efficace e sostenibile è oggi il requisito fondamentale per individuare applicazioni ad alto impatto capaci di creare valore nei processi aziendali». Le adesioni per partecipare all’evento devono pervenire entro domani, mercoledì 11 febbraio, attraverso la compilazione del modulo online disponibile al link dedicato e in evidenza su www.pnud.camcom.it, fino al raggiungimento del numero massimo di posti disponibili. Per ulteriori informazioni e supporto organizzativo, le imprese possono rivolgersi alla segreteria dell’incontro chiamando il numero 0432.273266 o via mail a progetti.speciali@pnud.camcom.it

____________________________________________

I CONTENUTI – Pronta al via, dunque, la nuova edizione di Open Dialogues for the Future, il forum internazionale ideato e promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con The European House – Ambrosetti (Teha) e con la direzione scientifica di Federico Rampini. L’iniziativa si avvale del sostegno dei partner istituzionali Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli e gode del patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il programma della quarta edizione, che si terrà a Udine giovedì 5 e venerdì 6 marzo, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa ospitata in Sala Valduga. Alla prima parte istituzionale sono intervenuti il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia e, come detto, l’assessore regionale Bini. La presentazione dell’edizione 2026, illustrata nel quadro d’insieme e nel dettaglio dal giornalista Rampini, in viedocollegamento, e dal coordinatore dell’evento per Teha Filippo Malinverno, ha preceduto un’importante anteprima di contenuto, con gli interventi in sala degli onorevoli Gentiloni e Tremonti.
Open Dialogues for the Future 2026 nasce e si rinnova da quattro anni per portare Udine al centro del dibattito sulla situazione geopolitica e geo-economica mondiale. Una riflessione che godrà anche quest’anno dell’intervento di una trentina di relatori nazionali e internazionali, per fornire al pubblico preziosi approfondimenti utili a interpretare meglio un contesto complesso, segnato da una moltiplicazione dei fronti di tensione e da un’accelerazione dei cambiamenti. Un quadro problematico, che incide direttamente sulle economie europee e sui sistemi produttivi più aperti ai mercati internazionali. Accanto all’analisi dei grandi equilibri globali, l’edizione 2026 introduce due nuovi focus tematici: uno dedicato all’area dell’Arabia Saudita, zona in forte evoluzione e sempre più rilevante per le imprese italiane e del Fvg; l’altro sull’Intelligenza artificiale, oggi fattore imprescindibile di competitività, innovazione e sicurezza economica.

I COMMENTI – «Viviamo una fase storica in cui i fronti di instabilità si moltiplicano e cambiano volto con una rapidità inedita – ha commentato il presidente Da Pozzo –. Dalla nuova stagione politica degli Stati Uniti, con ricadute globali che toccano anche dossier apparentemente lontani come Groenlandia e Iran, ai conflitti ancora aperti in Ucraina e in Medio Oriente, fino alle grandi trasformazioni tecnologiche guidate dall’Intelligenza artificiale. In questo scenario, Open Dialogues vuole offrire alle imprese, alle istituzioni e ai cittadini strumenti di lettura solidi e autorevoli per comprendere il mondo che cambia e orientare scelte consapevoli. È una responsabilità che come Camera di Commercio sentiamo fortemente, soprattutto in un territorio come il nostro, da sempre aperto ai mercati internazionali».
«Il sistema Italia – ha aggiunto il direttore Rampini –, a cominciare dalle imprese esportatrici, ha bisogno di essere illuminato sugli scenari mondiali in questa fase di turbolenza. L’informazione quotidiana troppo spesso è urlata, catastrofista, perché si piega alle ideologie, agli schieramenti di parte, o perché insegue il linguaggio dei social. Il nostro Forum è una rara occasione per ascoltare voci di esperti da tutto il mondo, in un’analisi approfondita, lucida, pacata, che aiuti a capire dove stiamo andando»
«Lo scenario geopolitico attuale – ha quindi precisato il coordinatore del programma Odff, Filippo Malinverno di Teha – è caratterizzato da una forte concentrazione di rischi interconnessi: tensioni militari persistenti, crescente rivalità geoeconomica tra grandi potenze, instabilità nei mercati energetici e una generale perdita di fiducia nell’ordine multilaterale. Il sistema globale sta attraversando una fase di ridefinizione profonda, segnata da un aumento dei conflitti ibridi, dalla competizione tecnologica e dalla pressione sulle catene del valore. Eventi come Open Dialogues creano uno spazio di confronto fondamentale tra istituzioni, imprese, accademia e policy maker, permettendo di interpretare le dinamiche geopolitiche e geoeconomiche con uno sguardo sistemico».

IL LUOGO – L’edizione 2026 di Open Dialogues for the Future sarà ospitata quest’anno interamente nella Chiesa di San Francesco, nel centro storico di Udine. Il programma completo, costantemente aggiornato, è disponibile sul sito ufficiale www.opendialogues.eu, da dove sarà possibile anche iscriversi tramite modulo online: la partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione alle sessioni di incontri è obbligatoria. Tutte le informazioni sono reperibili anche sul sito della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it e sui canali social della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

L’edizione 2026 di Odff beneficia delle partnership di Sky, Corriere della Sera, Gruppo Nem e Ansa Fvg.

—^—

In copertina, il tavolo dei relatori con in videocollegamento Federico Rampini; all’interno, foto di gruppo degli intervenuti che hanno parlato di fronte a una sala affollata; Paolo Gentiloni e Giulio Tremonti.

Cciaa Pn-Ud: montagna friulana per il quarto anno in saldo positivo di imprese trainato da servizi e costruzioni

La montagna del Friuli Venezia Giulia dimostra una capacità di resilienza imprenditoriale che sta invertendo la tendenza praticamente decennale: per il quarto anno consecutivo, il saldo tra iscrizioni e cessazioni di impresa (al netto delle cancellazioni d’ufficio) è risultato positivo. È questa la principale e più incoraggiante notizia che emerge dalla nuova “Analisi economica della montagna del Friuli Venezia Giulia”, elaborata dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine su dati Istat e Infocamere.
Mentre il territorio montano continua a fare i conti con un pesante calo demografico, l’economia locale, composta da 5.018 sedi di impresa registrate al 31 dicembre 2024, sta attraversando una fase di crescita. Infatti, dopo quasi dieci anni caratterizzati da saldi negativi (fino al 2020, con l’eccezione del 2018 dovuta all’ingresso di Sappada), il 2021 ha segnato la svolta con +93 sedi. Il trend è proseguito nel 2024, chiudendo con un incremento di 43 unità (+0,9% annuo).
A livello settoriale, l’incremento è stato sostenuto primariamente dal settore dei servizi, che registra la variazione percentuale maggiore (+5,5%), seguito dalle costruzioni (+1,6%). Stabile il settore primario, mentre cali hanno interessato commercio, industria, e alloggio e ristorazione. Particolarmente interessante è l’assetto produttivo specifico della montagna: il settore dell’alloggio e ristorazione ha un’incidenza percentuale che è quasi doppia rispetto alla media regionale (17,1% contro il 9,4% del Fvg), così come è superiore l’incidenza del settore primario (17,9% contro 12,7%).
Il tessuto imprenditoriale montano si distingue inoltre per una marcata presenza femminile, con una percentuale di imprese rosa del 26,4%, ben superiore al 22,5% medio regionale, e con un picco del 30,1% registrato in Canal del Ferro e Valcanale. Anche l’incidenza delle imprese artigiane (29,0% contro 28,6% regionale) e di quelle giovanili (8,4% contro 7,6% regionale) supera lievemente i valori medi del Friuli Venezia Giulia.

_________________________________________

La qualità della vita

«Accogliamo con soddisfazione – afferma il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo – la rinnovata presenza della provincia di Udine sul podio nazionale della Qualità della vita del Sole 24 Ore. I segnali positivi parlano di un territorio dinamico, dove la qualità della vita si intreccia con la qualità dell’ambiente economico. Registriamo miglioramenti in comparti importanti per la competitività: dagli affari e lavoro alla giustizia e sicurezza, una comunità coesa con servizi efficaci. Sono indicatori che confermano come Udine sappia offrire condizioni solide a chi fa impresa e a chi cerca opportunità di crescita professionale. Spicca inoltre un primato che racconta molto dello stile di vita del territorio: Udine è prima per densità di palestre e strutture analoghe e a questo si aggiunge l’ottima performance della cultura, che testimonia un’offerta vivace, fatta anche di librerie diffuse e luoghi di partecipazione. Significativi poi gli avanzamenti nella rappresentanza e nell’occupazione femminile, mentre i segnali legati alle opportunità economiche e al reddito confermano un tessuto produttivo capace di generare valore. La presenza piuttosto frequente di Udine ai vertici della classifica nazionale non è mai un risultato scontato: significa che ci troviamo in un luogo dove si vive bene, dove le persone possono crescere e dove imprese e lavoro hanno occasioni di sviluppo. La classifica non è però una gara, ma uno strumento che può essere utilizzato per orientarci, per capire dove si sta andando bene – e continuare così – e dove anche ci sono margini di miglioramento, su cui è necessario impegnarci, sicuramente in primis come istituzioni: questo bel risultato infatti non deve far scendere l’attenzione su temi fondamentali, come quello della sicurezza o quelli legati alla mobilità, dove possiamo sempre fare meglio».

_________________________________________

Questo segnale di rinnovata vitalità economica si scontra però, come detto, con la persistente emorragia demografica. L’analisi sui 58 comuni montani del Fvg, definiti secondo criteri Istat, rivela che la popolazione è scesa da 63.371 a 59.865 residenti nel periodo 2019-2025, una perdita del 5,5%. Nello stesso periodo, il calo demografico a livello regionale è stato dell’1,3%. La situazione più critica in termini relativi si registra nel Canal del Ferro e Val Canale, dove la popolazione è calata da un indice di 100 a 93,7.
«I dati di questo studio ci raccontano una montagna che, nonostante il costante e doloroso calo demografico, sta dimostrando di possedere una capacità di reagire e di attrarre iniziative, soprattutto nei servizi e nelle filiere legate al turismo e all’abitare, come l’alloggio e le costruzioni – commenta Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine -. Il saldo positivo delle imprese registrato non è un evento isolato, ma il segnale di una trasformazione che dobbiamo sostenere come istituzioni. È fondamentale continuare a monitorare con precisione l’andamento economico della montagna, perché è l’unico modo per dare basi solide alle politiche di sviluppo. Noi istituzioni abbiamo l’obbligo di creare condizioni strutturali, soprattutto migliorando infrastrutture e accessibilità, affinché si possa non solo continuare a vivere, ma anche tornare a vivere e lavorare in montagna con prospettive di futuro».
Un elemento cruciale che continua a caratterizzare la vita in montagna è l’accessibilità: ben due terzi (65,5%) dei 58 comuni montani sono classificati come periferici o, nel 8,6% dei casi, ultra-periferici. In termini di spostamenti, il “costo” per raggiungere le principali infrastrutture rimane elevato. I comuni montani distano in media 63,9 minuti dall’aeroporto più vicino (con il Pordenonese Montano a 74,5 minuti medi), 44,3 minuti dalla stazione ferroviaria con servizio passeggeri attivo (52,5 minuti in Carnia) e 23,1 minuti dall’accesso autostradale. Come nota positiva, secondo Istat risultano 30 (51,7%), i comuni montani catalogati come ad alta o molto alta densità turistica, cioè prossimi a siti di interesse.

—^—

In copertina, il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.

Falso profilo Instagram della Camera di Commercio Pordenone-Udine, l’ente denuncia e invita a segnalare e bloccare

L’8 dicembre scorso un falso profilo Instagram della Camera di Commercio Pordenone-Udine ha cominciato a seguire i follower dell’account ufficiale dell’ente e, a cascata, i loro contatti, anche inviando messaggi diretti, con proposte di corsi, consulenze, investimenti. Il profilo falso è pressoché identico a quello ufficiale: quello ufficiale è @camcompnud, mentre quello falso è @camcompnud_, con il trattino basso finale. Inoltre, il profilo falso ha praticamente clonato descrizione e post recenti da quello ufficiale, tanto da risultare credibile in apparenza. «Abbiamo subito pubblicato un post e delle stories affinché tutti i gli utenti siano messi a conoscenza di questo falso, che risulta particolarmente ingannevole», commenta il presidente Giovanni Da Pozzo, che spiega come gli uffici camerali comunicazione e stampa abbiano provveduto immediatamente a segnalare a Meta il profilo falso e a raccogliere tutti gli elementi per una denuncia formale alla Polizia postale, visto l’elevato rischio di confusione che questo “fake” può ingenerare.
«Invitiamo tutti a segnalare a Meta il falso profilo, che è quello, lo ribadiamo, con il trattino basso alla fine», aggiunge il presidente Da Pozzo, precisando come tante Camere di commercio in tutta Italia abbiano subito un “attacco” analogo proprio nelle stesse ore. “Preghiamo inoltre tutti di non seguire questo profilo e di non rispondere ai suoi messaggi: per ogni dubbio, è sempre utile contattare il vero profilo, cioè @camcompnud, oppure scrivere a urp@pnud.camcom.it o ufficiostampa@pnud.camcom.it per qualsiasi dubbio o chiarimento in merito. Speriamo che Meta ponga fine in fretta a questo tentativo che ha tutte le caratteristiche per ingannare gli utenti, particolarmente grave perché si tratta di un ente pubblico a cui tutti devono sapere di potersi affidare con certezza”, conclude il presidente.

—^—

In copertina, il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo; qui sopra, l’unico profilo ufficiale della Cciaa Pn-Ud su Instagram.

Pordenone, pioggia di riconoscimenti lunedì con la Camera di Commercio. Premi al lavoro e all’impresa, con le tre prestigiose Targhe dell’Eccellenza

Settantaquattro riconoscimenti tra benemerenze, premi al lavoro e all’impresa, di cui tre Targhe dell’Eccellenza che, come ogni anno, chiuderanno simbolicamente la serata. È la Premiazione dell’economia e dello sviluppo 2025, la cerimonia più attesa della Camera di Commercio Pordenone-Udine, in programma lunedì 17 novembre alle 17 al Teatro Verdi di Pordenone (ingresso dalle 16.30). Dopo i saluti del sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, e del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, la serata prevede i discorsi del presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo, dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini e, in chiusura, dell’ospite speciale, che quest’anno è Massimo Bray, già ministro dei Beni culturali e oggi direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. La conduzione sarà affidata ad Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli. Nel corso del pomeriggio si alterneranno, in blocchi tematici, le premiazioni dedicate ai diversi settori economici: industria, artigianato, agricoltura, commercio, servizi, turismo e scuola, con riconoscimenti speciali al giovane imprenditore, all’impresa femminile, all’impresa nel mondo, all’innovazione digitale, alla sostenibilità e al passaggio generazionale.

_______________________________________

«Minacce inaccettabili»

Quanto denunciato dal vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, e dall’assessore Ivano Marchiol «è la cronaca di episodi inaccettabili. A entrambi trasmetto la mia vicinanza personale e istituzionale». Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio Pn-Ud e di Confcommercio provinciale, esprime solidarietà all’amministrazione del Comune di Udine e in particolare ai due esponenti della Giunta destinatari di lettere e messaggi anonimi contenenti minacce di morte. «A quanto abbiamo appreso dalle parole del vicesindaco – entra nel merito Da Pozzo – siamo davanti a comportamenti indegni e vili, che offendono la comunità e vanno respinti con assoluta fermezza. Minacce e intimidazioni di questo tipo non trovano alcuna giustificazione, né politica né personale. Sono anzi il segnale di un imbarbarimento sociale che le forze politiche e sociali del territorio, al di là dei ruoli e delle appartenenze, sono chiamate a contrastare unitariamente e con la massima forza». La dialettica democratica, prosegue Da Pozzo, «è alla base di una convivenza civile e del reciproco rispetto. Chi interviene vigliaccamente con la violenza verbale attacca il senso stesso delle istituzioni. Non si deve consentire che l’odio e l’intimidazione prendano il posto del dialogo e della responsabilità».

_______________________________________

Le Targhe dell’Eccellenza 2025 saranno consegnate in conclusione dal presidente Da Pozzo e dal vicepresidente Michelangelo Agrusti. I tre riconoscimenti andranno al professor Massimo Robiony «per l’alto profilo scientifico e professionale, unito a una costante attività di ricerca e innovazione che hanno dato prestigio internazionale alla sanità del Friuli Venezia Giulia»; alla dottoressa Silvia Franceschi «per la straordinaria carriera di ricercatrice e il contributo determinante agli studi di epidemiologia oncologica a livello mondiale»; e all’imprenditore Maurizio Cini «per la capacità di unire creatività, visione e cultura d’impresa, riportando in primo piano marchi storici del design italiano». «La nostra Premiazione – sottolinea il presidente Da Pozzo – è ogni anno un appuntamento di grande significato e di forte valore civile. Celebriamo il lavoro, le imprese, la passione e l’ingegno di chi costruisce ogni giorno valore per il nostro territorio. In un tempo di grandi trasformazioni, questi esempi sono il segno concreto della vitalità del sistema economico friulano e della sua capacità di guardare avanti con coraggio, innovazione e responsabilità».

—^—

In copertina e all’interno due immagini della premiazione 2024 con l’intervento del presidente Giovanni Da Pozzo; sotto, il Teatro Verdi di Pordenone.

Competitività delle imprese, a Udine due incontri con l’economista Martella. Domani il primo sulla finanza moderna

La finanza moderna come bussola per le imprese, tra scenari europei e globali che cambiano con rapidità e nuove sfide che attraversano mercati e settori produttivi. Sarà un’occasione importante per le imprese friulane quella offerta da due prossimi seminari organizzati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine con l’intervento di Marco Martella, economista finanziario, consulente autonomo e già direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia. Il primo appuntamento è in programma domani, 7 ottobre, dalle 11 alle 12.30 nella sede camerale di Udine (piazza Venerio, sala Gianni Bravo della Cciaa). Qui Martella accompagnerà imprenditori e professionisti in un approfondimento sui principi e gli strumenti della finanza moderna applicati alla gestione del portafoglio, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese.

Giovanni Da Pozzo

© Foto Petrussi

«La finanza e i mercati finanziari si sono molto evoluti e il loro processo evolutivo è molto veloce – spiega Martella –. Essere consapevoli e avere nelle proprie aziende figure professionali indipendenti dalle reti distributive è cruciale per predisporre i giusti piani finanziari. I principi Esg, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale sono aspetti dell’oggi che stanno trasformando anche la finanza e gli strumenti che essa mette a disposizione».
Concetti che toccano da vicino la quotidianità di chi fa impresa: dalla capacità di leggere i segnali dei mercati alla necessità di aggiornare costantemente la gestione delle risorse finanziarie, fino a una visione più ampia delle opportunità di sviluppo. «È un’opportunità interessante – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo – perché portare un esperto come Martella a disposizione delle imprese significa offrire strumenti concreti per orientarsi in uno scenario complesso e in continua trasformazione. La competitività oggi passa anche dalla capacità di comprendere i linguaggi della finanza e di tradurli in strategie per la crescita».
Il ciclo di seminari proseguirà mercoledì 30 ottobre con un secondo appuntamento dedicato all’analisi degli scenari europei e globali come guida per le decisioni di investimento delle imprese. Anche in questo caso Martella metterà a disposizione la sua esperienza per aiutare gli operatori a distinguere fenomeni e tendenze, cogliendo le chiavi di lettura necessarie per restare competitivi.

—^—

In copertina, l’economista finanziario Marco Martella atteso domani a Udine.

Opus Loci e i siti Unesco Fvg a Roma conquistano gli operatori turistici internazionali: grande interesse per il progetto avviato dalla Cciaa Pn-Ud

Il centro di Roma ospita in questi giorni il 16° World Tourism Event for World Heritage Sites, all’interno del complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. E quest’anno anche una delegazione istituzionale e imprenditoriale friulana ha preso parte all’evento. La Camera di commercio Pordenone-Udine, con la collaborazione di PromoturismoFvg, ha infatti animato uno stand istituzionale, che ha visto anche la partecipazione di alcune aziende di Opus Loci, l’originale percorso che mette a fattor comune eccellenze imprenditoriali e patrimonio storico artistico dei cinque siti tutelati dall’Unesco che il Friuli Venezia Giulia può vantare: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza. Importante il momento riservato alla delegazione friulana venerdì mattina per la presentazione ufficiale nel contesto della fiera, che ha visto un tutto esaurito di operatori curiosi di conoscere il progetto, che si concretizza anche in percorsi sostenibili, a piedi o in bici, scaricabili attraverso opusloci.it


«Un percorso originalissimo, ideato e voluto proprio dall’ente camerale, che è diventato una buona prassi per tutto il territorio nazionale – commenta Alessandro Tollon che proprio a Roma ha guidato la delegazione della Camera di Commercio –. In questo speciale contesto ha riscosso notevole interesse da parte del pubblico, altamente specializzato: la forza del nostro percorso è anche quella di inserirsi nel più ampio network Mirabilia, che ci vede tra le Cciaa fondatrici, e che punta proprio sulla forza dei siti Unesco per attrarre un turismo di qualità, slow, interessato alla cultura e al vivere bene». Tollon ha ricordato anche la recente apertura del Virtualift di Palmanova. «I siti Unesco sono storia, sì, ma anche innovazione: con Virtualift abbiamo dato avvio a un’appassionante esperienza immersiva, che consente finalmente a tutti di vedere e apprezzare la stella dal cielo».
Il format dell’evento romano ha messo al centro l’incontro tra domanda e offerta di turismo ed è divenuto ormai un appuntamento di riferimento per il settore, alla presenza di buyer internazionali, selezionati in collaborazione con Enit Spa, e di seller italiani con sede nelle aree inserite appunto nella World Heritage List Unesco, che operano per promuovere il territorio, le strutture ricettive, le esperienze, la cultura di queste aree. Complessivamente sono più di 200 gli operatori presenti da tutto il mondo. Un centinaio i siti Patrimonio mondiale presenti all’evento, italiani e stranieri.

—^—

In copertina, scorcio di Cividale uno dei cinque siti Unesco Fvg; all’interno, l’incontro a Roma mentre parla Alessandro Tollon.

Excelsior Fvg, calano le assunzioni in settembre per manifatture e agricoltura. Il turismo traina il settore dei servizi

Sono 11.170, questo settembre, i contratti di assunzione programmati dalle imprese dei settori industria, servizi e primario in Friuli Venezia Giulia. Le previsioni evidenziano una leggera flessione, di -520 ingressi programmati, rispetto a settembre 2024, variazione dovuta prevalentemente al dato del comparto primario. Nel trimestre settembre-novembre 2025 le assunzioni previste dalle imprese sono 30.460, -60 nel confronto con lo stesso periodo del 2024, segno meno dovuto esclusivamente al calo di assunzioni previsto nel comparto agricolo. Le nuove entrate si concentreranno per il 65% nel settore dei servizi e per il 58% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. I dati emergono dal rapporto Excelsior Unioncamere mensile, per il Fvg elaborato dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Come sempre è proprio il dato dei servizi – con il turismo in testa – quello che traina le nuove assunzioni programmate. Circa 7.280 i contratti di lavoro previsti nel comparto, nel suo complesso, a settembre, con una lievissima crescita rispetto al settembre 2024: +0,8%, +60. A offrire le maggiori opportunità di impiego, come detto, il turismo, che ricerca 2.260 lavoratori (+17%, +330), seguito dai servizi alle imprese con 2.200 richieste (stabile su settembre 2024).

____________________________________

Mirabilia, gli ultimi giorni
per aderire nei siti Unesco

Sono in scadenza le iscrizioni per le imprese che vogliono partecipare a Mirabilia 2025 (come è noto, la sede sarà Catanzaro Lido), la doppia manifestazione che riunirà nuovamente operatori del turismo culturale e dell’enogastronomia d’eccellenza dei territori italiani che custodiscono patrimoni riconosciuti dall’Unesco (in Friuli Venezia Giulia Aquileia, Cividale (nella foto), Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza). Per la sezione dedicata al turismo culturale le adesioni vanno inviate entro giovedì 11 settembre (mentre le imprese del settore food&drink dovevano iscriversi entro il 4), attraverso i form disponibili sul sito della Camera di Commercio Pordenone-Udine, www-pnud.camcom.it. La XIII Borsa internazionale del turismo culturale e la IX edizione di Mirabilia Food&Drink si svolgeranno a Catanzaro Lido il 13 e 14 ottobre prossimo, dove le aziende friulane, assieme a quelle degli altri siti Unesco italiani, si riuniranno con buyers internazionali e operatori economici selezionati, con l’obiettivo di creare nuove relazioni e favorire opportunità di business nei settori collegati alla valorizzazione dei siti tutelati e delle tradizioni enogastronomiche e di ospitalità locali.

____________________________________

Il settore primario, invece, programma a settembre 470 assunzioni, cioè -530 rispetto a settembre 2024. L’industria registra questo mese una flessione leggera: ricerca 3.430 lavoratori nel mese, ossia 50 in meno del settembre 2024 (-1,4%). Di questi, 2.450 i contratti sono nel manifatturiero (-3,5%), mentre sono 980 nelle costruzioni, che ritornano in crescita, del +4,3%. Nel mese le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per oltre 5.800 assunzioni programmate (il 52,5% del totale), confermando come causa prevalente la “mancanza di candidati”. A risentire maggiormente del mismatch sono i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (l’85,6% dei profili ricercati dalle imprese è di difficile reperimento), i professionisti qualificati nei servizi sanitari e sociali (85,5%), i fabbri ferrai costruttori di utensili (85,4%) e gli operai specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche/elettroniche (85,2%). Le imprese sono alla ricerca di lavoratori stranieri per coprire circa il 20% degli ingressi programmati nel mese di settembre, per una quota pari al 32% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni.

—^—

In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

Turismo, in agosto boom di assunzioni. Confermato invece il calo di contratti previsti in manifattura e costruzioni

Crescono anche ad agosto i nuovi contratti di assunzione (di durata superiore ad un mese o a tempo indeterminato) programmati dalle imprese Fvg dei settori industria, servizi e primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca): il sistema di rilevazione Excelsior-Unioncamere, elaborato per la Regione dal Centro Studi Camera di Commercio Pordenone-Udine, registra 6.910 assunzioni previste nel mese, con 250 ingressi programmati in più (+4,1%) rispetto ad agosto 2024. Nel trimestre agosto-ottobre 2025 sono previste 28.070 entrate, +410 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,6%).
Il settore primario, che – lo si ricorda – viene monitorato dal mese di luglio di quest’anno – programma ad agosto 530 assunzioni in Fvg, l’industria nel suo complesso ricerca 1.580 lavoratori nel mese, di cui 1.070 sono i contratti previsti dal manifatturiero e 510 dalle costruzioni. Permane la complessità nel settore industriale: le assunzioni previste sono infatti ancora in calo, -310 (cioè -16,3%) rispetto ad agosto 2024, sia per la componente della manifattura sia per quella delle costruzioni.

______________________________________________

La transizione energetica

Voucher digitali e transizione energetica: la Camera di Commercio Pordenone-Udine li mette a disposizione delle piccole e medie imprese dei due territori, con un bando dal plafond di 250 mila euro. Sono ammissibili a contributo le spese sostenute dall’impresa – fatturate e pagate – a partire dal 1° gennaio 2025 e prima della presentazione della domanda, per gli acquisti elencati espressamente all’articolo 6 del Bando, disponibile con tutta la modulistica e le informazioni di dettaglio nella sezione Contributi camerali del sito www.pnud.camcom.it. In sostanza, si deve trattare di spese sostenute per acquisire servizi e beni per l’adozione e introduzione in azienda di tecnologie digitali 4.0, in un’ottica di “doppia transizione” digitale ed ecologica, o ancora acquisti finalizzati a favorire la razionalizzazione dell’uso di energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficientamento – ogni spesa ammessa a contributo, in ogni caso, è dettagliata nel bando. L’agevolazione camerale consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili, nella percentuale massima del 70 percento. Le tipologie di voucher sono due. Il voucher A è dell’importo di euro 5mila euro a fronte di una spesa minima di 7.142,86 euro (Iva esclusa), e il voucher B è di 10 mila euro a fronte di una spesa minima di 14.285,72 euro (sempre Iva esclusa). Alle imprese in possesso del rating di legalità valido sarà riconosciuta una premialità di 250 euro. Le imprese interessate possono presentare domanda alla Cciaa, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica presente sul sito entro il 2 settembre prossimo e inviandola esclusivamente via posta elettronica certificata (Pec). Per le imprese con sede destinataria dell’iniziativa in provincia di Udine la Pec a cui indirizzare la domanda è contributi.ud@pec.pnud.camcom.it, per Pordenone contributi.pn@pec.pnud.camcom.it

______________________________________________

Sono invece 4.790 i contratti di lavoro previsti dal settore dei servizi nel mese in corso, +570 su agosto 2024 (+13,5%). «A offrire le maggiori opportunità di impiego in questo periodo, e con crescita davvero significativa – commenta il presidente della Cciaa friulana Giovanni Da Pozzo – è ovviamente il turismo», nel quale infatti Excelsior rileva 1.770 lavoratori previsti in ingresso (+610, addirittura +52,6% su agosto 2024), seguito dai servizi alle imprese con 1.340 richieste, sostanzialmente stabili, queste, rispetto all’anno precedente.
Ad agosto le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per più di 4.000 assunzioni programmate (il 58,6% del totale), confermando come causa prevalente la mancanza di candidati. Tra le professioni ad alta specializzazione e tecniche, si faticano a trovare lavoratori nelle professioni tecniche delle attività turistiche e ricettive (difficoltà di reperimento totale, da tutte le imprese intervistate), seguiti dagli analisti e specialisti nella progettazione di app (93,8%). Nelle professioni commerciali e dei servizi sono particolarmente difficili da reperire i professionisti qualificati nei servizi sanitari e sociali (84,7%) e la difficoltà rimane elevata anche per esercenti e addetti alle attività di ristorazione (68,4%). Tra gli operai specializzati si segnalano quelli addetti alle costruzioni e al mantenimento delle strutture edili (85,4%).
Le imprese sono alla ricerca di lavoratori immigrati per coprire circa 1.600 ingressi programmati nel mese di agosto, pari al 23% del totale contratti. Per una quota pari al 32% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni.

—^—

In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.