Sipario sull’Alpe Adria Puppet Festival a Grado che si conferma la sua sede ideale: tanto pubblico nonostante il maltempo

Le incertezze del maltempo non hanno gravato sull’ottima riuscita della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia svoltasi da lunedì scorso a venerdì. Diretto da Roberto Piaggio, il festival ha ormai un consolidato rapporto con l’Isola del Sole dove la rassegna rimarrà senz’altro fino al 2029 grazie alla recente vittoria del bando per l’affidamento di un incarico quinquennale da parte dell’Ufficio Cultura del Comune isolano per l’organizzazione e la promozione di un festival di teatro di figura.
«In questi giorni abbiamo avuto un crescendo di pubblico a ogni spettacolo – ha affermato il direttore artistico a conclusione dell’ultima serata –. Questo ci permette di pensare, grazie anche all’appoggio del Comune, a nuovi progetti da sviluppare in modo da trasformare Grado in una vera “cittadella del teatro di figura”». Viene dunque così premiata la capacità degli spettacoli di fidelizzare il pubblico: un pubblico formato da spettatori di tutte le età e nazionalità, che riescono facilmente a farsi catturare da performance in cui la magia del teatro si compie spesso senza l’utilizzo delle parole ma solo grazie al fascino della narrazione, del gesto e della musica.

Burattini grandi protagonisti.

Circa duecento persone hanno presenziato ad ognuno degli spettacoli che si sono succeduti in orario serale fra la Diga Nazario Sauro (che ha ospitato l’inaugurazione affidata a Piccole Storie – Il viaggio di Berta,
produzione Cta), la suggestiva cornice di Campo Patriarca Elia (con la compagnia Le Strologhe protagonista di Storie da mangiare) e l’auditorium Biagio Marin dove si sono avvicendati l’evocativo circo contemporaneo della compagnia spagnola Rauxa e la magica Ouvertures des Saponettes di Michele Cafaggi che ha catalizzato l’attenzione di grandi e piccini nel gran finale di venerdì.
Ottime presenze anche agli spettacoli pomeridiani che hanno animato Campiello della Scala e Calle Tognon grazie alle marionette della Compagnia degli Sbuffi, ai pupazzi del Gatto con gli stivali di Tieffeu, per arrivare al piccolo Piuma della compagnia Di Filippo marionette fino alla pacifica occupazione della Diga Nazario Sauro da parte dei burattini di Rabbit’s house del Lgl di Lubiana.
A fare da corollario alla sezione estiva della rassegna i tre appuntamenti ospitati dalle Vetrine con le tappe di San Canzian d’Isonzo (dove si è esibita la Compagnia degli Sbuffi con Pulcinella e il castello misterioso), Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo in cui si sono tenute due repliche di Piccole storie – Il viaggio di Berta.
Ma l’Alpe Adria Puppet Festival non è solo spettacoli (tutti, peraltro, a ingresso gratuito). Molto seguito e appassionante è stato, infatti, anche il laboratorio mattutino Luci di mare condotto nella biblioteca civica Falco Marin di Grado dall’illustratore Emanuele Bertossi che ha guidato bimbi e genitori nella costruzione di originali “lanterne gradesi” usate per animare l’affollato acquario allestito ieri sera in Calle Tognon per il Flash Art con cui la rassegna ha salutato l’affettuoso pubblico.
Si è trattato di un saluto che è però un arrivederci, non solo alla prossima edizione estiva del festival, ma anche alla sua edizione autunnale, dedicata al tema Prospettive, prevista a Gorizia e Nova Gorica dal 3 all’8 ottobre. Workshop, momenti di incontro e dibattito si alterneranno ai numerosi spettacoli in programma, portati in scena da compagnie internazionali e volti a sollecitare il dibattito su temi di attualità come la sostenibilità ambientale e sociale.

Inserita nel programma di eventi GO! 2025&friends la 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo. Alcuni degli spettacoli sono peraltro inseriti nel progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina, il saluto di Roberto Piaggio durante uno spettacolo in Calle Tognon a Grado.

Alpe Adria Puppet Festival oggi al via a Grado consolidando un legame trentennale con l’Isola: un laboratorio per bambini e poi il primo spettacolo

Tutto pronto per l’inizio della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia in programma dal 18 al 22 agosto. Il festival, diretto da Roberto Piaggio, ha ormai un consolidato rapporto con l’Isola del Sole grazie alla capacità degli spettacoli di fidelizzare il pubblico, formato da spettatori di tutte le età e nazionalità che riescono facilmente a farsi catturare da performance in cui la magia del teatro si compie spesso senza l’utilizzo delle parole. Il trentennale connubio che intercorre fra il Cta, il suo Alpe Adria Puppet Festival e la città di Grado, inizialmente “semplice” vetrina della rassegna, si è recentemente rafforzato grazie all’affidamento di un incarico quinquennale da parte dell’Ufficio Cultura del Comune per l’organizzazione e la promozione di un festival di teatro di figura da oggi e fino al 2029.


A dare il via all’edizione 2025 del Festival, inserito nel programma di eventi GO! 2025&friends, è stata già stamane (fino alle 12) la prima sessione del Laboratorio per bambini e genitori “Luci di mare” condotto dall’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi nei locali della Biblioteca Civica “Falco Marin”. Il laboratorio, a partecipazione gratuita, proseguirà per tutta la settimana in modo da consentire la preparazione di uno spettacolare e immaginifico acquario in Calle Tognon la serata finale del festival. Il programma degli spettacoli partirà invece sempre oggi, ma alle 18.30, in Diga Nazario Sauro con “Piccole storie. Il viaggio di Berta”, una proposta di teatro di narrazione, oggetti e figure prodotto dal Cta cui seguirà un laboratorio espressivo aperto a tutti i presenti.
Domani, martedì, il festival riprenderà invece alle 18.30 in Calle Tognon dove la Compagnia degli Sbuffi di Napoli presenterà un classico del teatro di burattini, “Pulcinella e la cassa magica”, seguito in serata (ore 21) in Campo Patriarca Elia, dall’originale teatro d’oggetti al centro delle “Storie da mangiare” delle emiliane “Le Strologhe”. In queste prime giornate il festival interesserà anche le due Vetrine di San Canzian d’Isonzo e Cividale del Friuli. Oggi, alle ore 18, in Largo Garibaldi, frazione di Pieris, andrà in scena “Pulcinella e il castello misterioso” della Compagnia degli Sbuffi e, in caso di maltempo, lo spettacolo si sposterà nella sala del Consiglio comunale di San Canzian d’Isonzo.
“Piccole storie – Il viaggio di Berta” prodotto dal Cta verrà invece replicato domani, alle 18.30, a Cividale (in caso di maltempo la performance si terrà nell’aula magna della Scuola Secondaria Elvira e Amalia Piccoli). Lo spettacolo parte del progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Tutti gli spettacoli, sia a Grado sia quelli delle Vetrine, sono a ingresso gratuito. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo.

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In copertina e all’interno immagini di “Storie da mangiare” e “Il Castello”.

Sipario su Alpe Adria Puppet Festival: Grado invita agli ultimi appuntamenti

Oggi a Grado ultima giornata di Alpe Adria Puppet Festival e ultima opportunità, per genitori e bambini, di partecipare al laboratorio curato dall’artista Claudio Milani, La Nuvola/The Thundercoud. L’appuntamento è su prenotazione e si tiene nella Biblioteca civica Falco Marin, dalle 10 alle 12. E’ un’iniziativa gratuita, ma su prenotazione al numero 0431.82630. In circa due ore, i partecipanti – sotto la guida esperta di Milani – prepareranno elementi fondamentali per l’installazione “Flash Art” che si terrà in serata.


Gli eventi teatrali dell’ultima giornata nell’Isola prenderanno il via alle 17 in Largo San Grisogono, con la Compagnia Dromosofista che propone Antipodi. In questo spettacolo, il pubblico viene invitato a salire su un Camion Teatro per un viaggio surreale su un cavallo in miniatura, tra personaggi stralunati e minuscoli uomini d’ombra in corsa; fra teatro di figura, ombre cinesi e teatro fisico. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione obbligatoria (al cell. 335.1753049). Sono previsti altri due turni, alle 18.15 e alle 19.30.
Alle 18.30, ancora nella Biblioteca civica Falco Marin, andrà in scena Qui e Là, una nuova produzione Cta; un viaggio immaginario in cui i bambini vengono accompagnati dal canto “a cappella” dell’attrice Adriana Vasquez, mentre pian piano gli oggetti presenti sulla strada prendono vita, raccontando piccole storie o componendo e suggerendo immagini e spunti di riflessione su aspetti che fanno parte della nostra vita, ma che a volte non riusciamo a guardare veramente. L’ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria al 335.1753049.
Alle 21 all’auditorium Biagio Marin, Teatro Gioco Vita porterà in scena Moun, uno spettacolo delicato che racconta di una bimba “adottata” da una nuova vita, a causa della guerra. La forza di questa produzione sta nell’equilibrio tra la gravità degli argomenti affrontati e la “leggerezza poetica” con cui vengono narrati. Così, nonostante si parli di abbandono, adozione, di nostalgia e della costruzione di sé, guardarlo trasmette un senso di grande serenità e di speranza nel futuro. Alle 22, in Calle Tognon, si terrà invec il Flash Art performativo, aperto a tutti, a conclusione del laboratorio La Nuvola/The Thundercloud.

Per le “Vetrine” del Festival, il Teatro Silfo (Spagna) con Chatungla sarà di scena in Corte Marco d’Aviano a Gradisca d’Isonzo, alle 20.30. Lo spettacolo è una vera e propria giungla di “rottami metallici”, grazie alla quale sarà possibile scoprire tante creature originali, ognuna con la sua storia e il suo modo di fare, tutte nate da oggetti e materiali recuperati o ritrovati chissà dove. Un teatro basato principalmente sul linguaggio visivo e senza parole, capace di coinvolgere sia bambini che adulti.


Info e approfondimenti su
www.puppetfestival.it

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In copertina, il Teatro Silfo; all’interno Moun e Dromosofista:  le ultime proposte di Alpe Adria Puppet Festival a Grado.

Puppet Festival, una ricca giornata a Grado e una “vetrina” a Gradisca

Anche la giornata odierna di Alpe Adria Puppet Festival si è aperta nella Biblioteca civica Falco Marin, sul Lungomare di Grado. Si è, infatti, appena concluso il laboratorio curato da Claudio Milani, La Nuvola/The Thundercloud per la preparazione dell’installazione “Flash Art” che sarà visibile in Calle Tognon, domani dalle 22. Gli spettacoli teatrali, nell’Isola d’oro, prenderanno invece il via alle 17. In Largo San Grisogono, il pubblico troverà il CamionTeatro della Compagnia Dromosofista che con Antipodi proporrà un viaggio surreale su un cavallo in miniatura, tra personaggi stralunati e minuscoli uomini d’ombra in corsa; fra teatro di figura, ombre cinesi e teatro fisico. L’ingresso è gratuito, come per tutti gli altri spettacoli del Festival, ma con prenotazione obbligatoria (al cellulare 335.1753049) perché la capienza del camionteatro permette un massimo di 35 spettatori. Sono previsti altri due turni, alle 18.15 e alle 19.30.

Dromosofista


Alle 18.30, nella Biblioteca civica Falco Marin, andrà in scena Qui e Là, una nuova produzione Cta; un viaggio immaginario in cui i bambini vengono accompagnati dal canto “a cappella” di dell’attrice e cantante Adriana Vasquez. Un percorso immaginario che i bambini percorreranno fra “un qui e un là”, mentre pian piano gli oggetti presenti sulla strada prenderanno vita, raccontando piccole storie o componendo e suggerendo immagini e spunti di riflessione su aspetti che fanno parte della nostra vita, ma che magari non riusciamo a guardare veramente. Anche in questo caso, l’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria al 335.1753049. Alle 21, nei Giardini Marchesan, sarà la volta del Teatro Silfo (Spagna) con Chatungla, una vera e propria giungla di “rottami metallici”, grazie alla quale sarà possibile scoprire tante creature originali, ognuna con la sua storia e il suo modo di fare, tutte nate da oggetti e materiali recuperati o ritrovati chissà dove. Un teatro basato principalmente sul linguaggio visivo e senza parole, capace di coinvolgere sia bambini che adulti.
La “Vetrina” del Festival, in questa giornata, sarà Gradisca d’Isonzo che, in Corte Marco d’Aviano alle 20.30, ospiterà Dírtz Theatre (Francia), vincitrice del Bando Effea 2023 con Short Stories. Lo spettacolo si dipana tra danza contemporanea, teatro fisico e teatro di figura e, con umorismo e tenerezza, racconta i legami che accompagnano fasi diverse della vita umana: “Nonna(s) don’t cry” è un omaggio poetico al percorso di crescita verso l’età anziana. Un ”assolo” che si trasforma in un dialogo fisico tra due donne (una ballerina e un fantoccio) di età diversa, tra due generazioni, tra passato, presente e il futuro; “Le troisième Pas” è una danza a tre tra due ballerini e un fantoccio che pone l’attenzione sulle interdipendenze e connessioni che si creano fra l’essere umano e l’oggetto e sui “legami” che ci accompagnano per tutta la vita.

Teatro Silfo

Info e approfondimenti su
www.puppetfestival.it

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In copertina, un’immagine della Biblioteca civica Falco Marin sul Lungomare di Grado.

Alpe Adria Puppet Festival invita oggi e domani nel centro storico di Grado

Proseguono a Grado gli appuntamenti della 32ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, organizzato dal Cta di Gorizia, in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Grado e Muggia e il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoTurismo.
Oggi, alle 18.30, in Calle Tognon, nel centro storico della località turistica, andrà in scena “Bolòm Bolòm è finita la farina”, spettacolo da tavolo di Is Mascareddas che racconta la storia di Angiolina, una ragazzina che per realizzare il suo desiderio di preparare il pane dovrà trovare da sola una soluzione, iniziando un viaggio nel mondo complesso e straordinario della natura.
Domani, invecde, alle 18.30, sulla Diga Nazario Sauro, andrà in scena la nuova versione dello spettacolo di burattini che nel 2008 fu vincitore del concorso Puppet&Music: “Nella Pancia dell’Orso Polare”, con testo e regia di Gigio Brunello e gli attori Alberto De Bastiani e Irene Costantini, è la storia del leggendario Coniglio Ginetto del circo di Budapest, di tutti i suoi fantastici amici e del nuovo cantastorie Fraccanappa.
Alle 21 in Campo Patriarca Elia, il marionettista ungherese di fama mondiale Bence Sarkadi farà conoscere al pubblico il pluripremiato The Budapest Marionettes. Il Puppet Festival proseguirà a Grado fino a venerdì 25 agosto, per poi spostarsi a Muggia nel fine settimana.

Tutto il programma su
www.www.puppetfestival.it