“Salute del cuore”, stasera il Caffè Letterario Udinese invita a un incontro con il cardiologo Paolo Venturini

(g.l.) “La salute del cuore”: questo il tema, interessantissimo, che sarà affrontato stasera, 26 novembre, dal dottor Paolo Venturini durante l’incontro che il Caffè Letterario Udinese ha organizzato nella ormai consueta sede della Caffetteria Da Romi – Al Vecchio Tram: l’appuntamento è alle 18.


Si tratta dell’undicesimo degli incontri inseriti nella programmazione 2025 – che si avvia, dunque, alla sua felice conclusione – e la conduzione della serata sarà a cura di Maria Sabina Marzotta, leader del cenacolo letterario, che dialogherà con il cardiologo, il quale sarà disponibile anche a interloquire con il pubblico che vorrà porgli delle domande intorno a un tema così importante e sentito. Il cuore è infatti il vero “motore” della nostra vita, per cui ne dobbiamo avere la massima cura e osservare uno stile comportamentale idoneo a difenderne la funzionalità ed efficienza.
Come sempre, l’iniziativa culturale beneficia della collaborazione e del sostegno del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco. Passato, dunque, questo appuntamento, il Caffè Letterario Udinese si preparerà all’ultimo appuntamento dell’anno che sarà anche quello degli auguri per le feste di Natale e per l’ormai vicino 2026. Che sicuramente sarà così ricco di iniziative e proposte interessanti come lo sono stati questi 365 giorni che stanno giungendo al termine.

 

—^—

In copertina, il cardiologo Paolo Venturini che parlerà al Caffè Letterario Udinese.

Le recenti scoperte archeologiche a Grado tra scienza e storia oggi in un incontro del Caffè Letterario Udinese

(g.l.) Grado é uno scrigno di storia, arte e tradizioni. E dei tesori dell’Isola del sole si parlerà questa sera, a Udine, durante il nuovo incontro organizzato dal Caffè Letterario Udinese nell’ambito della sua ricca programmazione annuale che si avvia alle ultime battute, ma che durante il 2025 ha proposto momenti di approfodimento, su vari argomenti, di vivo interesse. “Recenti scoperte archeologiche a Grado tra scienza e storia” è infatti il tema della conferenza che si terrà oggi, 29 ottobre, alla Caffetteria da Romi – Al Vecchio Tram di piazza Garibaldi. L’appuntamento, come di consueto, è alle 18.15 e sarà animato da Cristiano Meneghel, con il quale dialogherà Maria Sabina Marzotta, presidente del benemerito sodalizio culturale cittadino. La bella iniziativa beneficia del supporto e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.


Un incontro, dunque, che si annuncia di sicuro interesse, in quanto condurrà in un affascinante tour culturale all’interno dell’Isola e in particolare del “castrum gradense”, il cuore delle città veccchia fatto, come a Venezia, di calli, campi e campielli, dove pulsa una storia antica e luminosa che riporta all’epoca patriarcale, ancora rappresentata, in tutto il loro splendore, dalle Basiliche di Sant’Eufemia e di Santa Maria delle Grazie, in campo dei Patriarchi e in Calle Lunga. Ma anche nei resti archeologici della Basilica paleocristiana di piazza Biagio Marin, con i suoi preziosi lacerti musivi, di fronte al palazzo municipale. Ma è meglio non aggiungere altro perché questo verrà svelato proprio da Cristiano Meneghel, vero conoscitore del passato di Grado e della sua isola meravigliosa.

—^—

In copertina e all’interno due immagini delle Basiliche dell’epoca patriarcale a Grado.

(Foto interna di Massimo Crivellari)

Come va usato correttamente il cellulare anche per fare foto e video? Oggi un incontro con il Caffè Letterario Udinese

(g.l.) Che si chiami cellulare o più semplicemente telefonino, è ormai lo “strumento” che accompagna quotidianamente la nostra vita. E non solo per parlare con altre persone, ma anche per essere usato, grazie alla diffusione degli smarphone, come una sorta di piccolo computer o come macchina fotografica, tanto che mai come adesso si è visto un proliferare, sui social, di immagini di ogni tipo, più o meno belle, azzeccate o banali, scattate e pubblicate in tempo reale. Rullini e sviluppo in camera oscura, aspettando con impazienza dei giorni per vedere l’esito del proprio lavoro, sono ormai soltanto un ricordo di tempi andati.
Ma come vanno usati questi “prodigiosi” apparecchi tecnologici? A tale proposito capita, come si suol dire “a fagiolo”, un incontro sul tema “Un corretto uso del cellulare nell’ambito della grafica, del video e delle foto”, sul quale intratterrà questo pomeriggio Mauro Caffieri durante la riunione che si terrà, alle 18.15, alla Caffetteria Da Romi – Al Vecchio Tram, in piazza Garibaldi a Udine. Con il relatore dialogherà Maria Sabina Marzotta, presidente del Caffè Letterario Udinese, l’attivissimo sodalizio culturale che ha organizzato l’importante e opportuna iniziativa. Ma ovviamente potranno prendere la parola anche persone del pubblico con domande e osservazioni pertinenti, arricchendo così la trattazione che si annuncia di sicuro interesse. L’incontro è stato organizzato con il sostegno e la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine guidato da Renata Capria D’Aronco.

—^—

In copertina, una bella inquadratura di un paesaggio marittimo con il cellulare.

(https://www.weshoot.it/)

Il fascino delle acque del Friuli coronerà l’attività 2024 del Caffè Letterario Udinese, già al lavoro per il nuovo anno

(g.l.) “Proiezione sull’acqua e le sue trasformazioni” e “Importanza delle zone umide in Friuli” saranno i temi dell’ultimo incontro dell’anno per il Caffè Letterario Udinese che, con la regia della sua presidente Maria Sabina Marzotta, si terrà questa sera alla Caffetteria da Romi – Al vecchio Tram di piazza Garibaldi, al consueto orario delle 18.15. Relatori saranno rispettivamente Mauro Caffieri, fotografo professionista, e Daniele Bertossio, direttore della Riserva naturale di Marano Lagunare. Anche questo appuntamento, come del resto tutti quelli organizzati nel 2024, beneficia della collaborazione e del supporto del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.


Due argomenti importanti e nello stesso tempo affascinanti, dunque, per chiudere l’anno giunto alle sue ultime battute e la cui programmazione faceva perno sul titolo “Acque e territori del Friuli”. Una collana di incontri tutti carichi di interesse e di curiosità di conoscere quanto di bello ci circonda e di cui spesso non ci rendiamo neppure conto. Un tema azzeccato, di sicura “presa” sul pubblico e che è sempre stato, durante gli incontri mensili, gratificato dalla presenza di un folto uditorio. D’altra parte, la stessa presidente Marzotta, presentando il calendario 2024, aveva osservato che si sarebbe trattato di «un modo magnifico e poetico per conoscere, una alla volta, le tante e diverse aree della nostra regione multisfaccettata, dai mille panorami e dalle infinite risorse», tanto che vengono spontanee alla mente le parole del grande Ippolito Nievo, secondo il quale questa nostra meravigliosa terra è un «piccolo compendio dell’Universo». E tanti sono i temi che ancora possono essere trattati scandagliando lo stesso “filone” naturalistico e ambientale al fine di scoprire altre caratteristiche che contraddistinguono il Friuli Venezia Giulia.

Maria Sabina Marzotta

Nel corso del 2024, a parte agosto classico mese delle vacanze, è stato trattato, da competenti e appassionati relatori, un ricco ventaglio di temi che aveva preso avvio in gennaio con “Parchi e riserve naturali in provincia di Udine”, per passare poi a “Grado e la sua storia in epoca veneziana”, offrendo una avvincente lettura del luminoso passato dell’Isola del Sole che in queste settimane, fino al 12 gennaio, è protagonista in Piazza San Pietro con il meraviglioso Presepe, dedicato all’ambiente e alla vita lagunare di un secolo fa, donato al Papa. Quindi, in marzo, spazio alla civiltà contadina della nostra terra con “La storia del molino e della famiglia Tuzzi”, passando poi a “Erbe officinali e loro utilizzo”, argomento stimolante che sempre calamita grande attenzione.
In maggio l’attivissimo sodalizio culturale di Sabina Marzotta ha quindi posto sotto la lente di ingrandimento le “Acque di Cividale”, mentre in giugno si è parlato delle rogge di Udine e del loro valore nascosto, scoprendo angoli suggestivi e alle volte perfino ignorati della ”capitale” storica del Friuli. Quindi in luglio grande interesse per “Castelli, dimore e giardini storici in provincia di Udine”. Altri affascinanti temi hanno poi riguardato la Riviera friulana con “Lignano e il suo mare” e “Il fiume Stella e la sua poesia”. E oggi, come dicevamo all’inizio, grande chiusura con le suggestive immagini di Mauro Caffieri, abbinando anche il “viaggio” nell’oasi naturalistica maranese accompagnati per mano da Daniele Bertossio, recuperando il tema già programmato in settembre.
Non è poco, vero? Una offerta di argomenti davvero stimolante e che ha posto solide basi per altre interessanti trattazioni, a cominciare dal 2025 per il quale la presidente Marzotta, con i suoi collaboratori, sta mettendo a punto gli ultimi dettagli organizzativi, lasciando intendere che pure l’anno prossimo non deluderà nessuno. Per cui non resta che trascorrere in serenità le imminente feste natalizie e salutare questo anno “bisesto”. Poi in gennaio scopriremo, finalmente, il nuovo programma. Che è ancora “top secret”, ma le belle sorprese certamente non mancheranno. Parola di Sabina!

—^—

In copertina  e all’interno immagini della Laguna di Marano e della foce dello Stella.

Le rogge di Udine, un fascino antico che attraversa la città: oggi si andrà alla loro scoperta con l’aiuto del Caffè Letterario

(g.l.) “Le rogge di Udine e il loro valore nascosto”: questo il tema di sicuro interesse, ma anche ricco di fascino, che farà da filo conduttore al nuovo incontro culturale del Caffè Letterario Udinese. L’appuntamento è fissato per oggi, alle 18.15, alla Caffetteria Da Romi-Al Vecchio Tram di piazza Garibaldi. Relatrice sarà Michela Bonan, autrice di ricerche storiche, che sarà intervistata dalla presidente del sodalizio culturale, Maria Sabina Marzotta. Si tratta del sesto degli incontri inseriti nella nuova programmazione annuale dal titolo “Acque e territori del Friuli” che ha già preso in considerazione importanti località della nostra regione.
A parte il canale Ledra che attraversa a ovest una parte della città appena ai margini del centro storico vero e proprio, il “cuore” di Udine è bagnato da due rogge molto importanti e pittoresche che attingono le loro acque dal torrente Torre, nella zona di Zompitta-Savorgnano, ai piedi delle colline oggi ricoperte di boschi rigogliosi sulle quali sorgeva il Castello della Motta, e che poi solcano i territori comunali di Reana, tanto che quest’area si chiama Rojale, e di Povoletto, alimentando mulini e battiferro nelle campagne ma anche in città. Poco a nord della frazione reanese, ai confini con il Comune di Nimis, ci sono invece le prese dell’Acquedotto di Udine.
Si tratta, quindi, della “roggia di Palma” e della “roggia di Udine”: la prima è quella che, dalla zona di Planis, attraversa piazza Primo Maggio nei pressi del Santuario delle Grazie e passa accanto al Liceo classico Jacopo Stellini, attraversando quindi i giardini Ricasoli dinanzi al Palazzo Patriarcale e dirigendosi poi verso Palmanova (da qui il nome) attorno alla cui fortezza alimentava con limpide acque il fossato che ancora oggi cinge la città fondata dalla Serenissima. La roggia di Udine, invece, entra in città nella zona di Vât, quindi scende sopraelevata lungo viale Volontari della Libertà e solca il centro storico attraverso via Gemona, scendendo poi verso riva Bartolini e via Zanon, nella zona delle caratteristiche bancarelle (oggi, purtroppo, molte di meno rispetto anche a pochi anni fa) e della storica Ghiacciaia, per finire “inghiottita” sotto le strade all’altezza dell’ex Lavoratore (via del Gelso) per scendere quindi lungo via Grazzano dove, all’altezza di palazzo Giacomelli, anni fa è stato riportato in luce un breve tratto del corso d’acqua – a mo’ di memoria storica nell’attraversamento del “Borc dai Crotars” -; infine, la roggia lascia la città nella zona di Sant’Osvaldo per poi confluire, nei pressi di Zugliano, nel torrente Cormor.
Un argomento, quindi, molto interessante che merita un adeguato approfondimento, come appunto avverrà questo pomeriggio. Anche l’odierno incontro del Caffè Letterario è stato organizzato con il patrocinio della civica amministrazione e la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, dell’Ente Friuli nel Mondo e della Casa editrice L’orto della Cultura di Pasian di Prato.

—^—

In copertina, ecco un suggestivo angolo della Roggia di Udine colto in via Zanon dinanzi alla storica Ghiacciaia.

Filosofia e psicologia a confronto oggi con il Caffè Letterario Udinese

“Filosofia e psicologia a confronto”: questo il tema del nuovo incontro-intervista organizzato dal Caffè Letterario Udinese e che si terrà oggi, 25 maggio, con inizio alle 18.15 alla Caffetteria da Romi “Al vecchio Tram”, in piazza Garibaldi, a Udine. Interverranno il filosofo e psicologo Luca Bennici ed Elisa Silvestri, autrice del romanzo autobiografico dal titolo “Ferita ma viva”. «Sarà un viaggio in due mondi paralleli – anticipa Sabina Marzotta, presidente del sodalizio culturale che condurrà l’intervista e la serata – dove vivono le sensazioni, le emozioni, i disagi, le cure e le rinascite. Sarà una piacevole occasione per vivere i nostri spazi culturali in un ambiente accogliente e disponibile alla cultura». Con il Caffè Letterario Udinese hanno collaborato all’organizzazione l’ente Friuli nel mondo e la casa editrice L’Orto della cultura. Ha assicurato la propria collaborazione il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco. Per motivi organizzativi è consigliabile la prenotazione al numero 347.5527712.

—^—

In copertina, Sabina Marzotta presidente del Caffè Letterario Udinese.

Leggere fiabe in una “scuola Montessori” oggi con il Caffè Letterario Udinese

(g.l.) “La lettura delle fiabe in una scuola Montessori”: questo il tema che il Caffè Letterario Udinese, presieduto da Maria Sabina Marzotta, affronterà oggi, 22 febbraio, durante un incontro che si terrà, alle 18.15, alla Caffetteria da Romi – Al Vecchio Tram di piazza Garibaldi. Relatrice sarà l’insegnante Eliana Degano. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Casa Editrice L’Orto della Cultura, rappresentata da Maura Pontoni, e il Club per l’Unesco di Udine guidato da Renata Capria D’Aronco.

Maria Sabina Marzotta


Dopo “La narrativa per l’infanzia” è dunque quest’incontro dedicato al “metodo Montessori” la nuova proposta del ricco cartellone 2023 dell’attivo sodalizio culturale cittadino. Come già riferito, praticamente tutto il programma di questo nuovo anno avrà un occhio di riguardo per la più giovane età, poiché ogni mese vedrà la presentazione di un libro o comunque un incontro incentrati proprio sull’infanzia. Per cui, dopo l’incontro odierno, il 29 marzo seguirà Foto e bambini, il 26 aprile Illustrazioni di libri per bambini e il 31 maggio La fatina dei cerotti, mentre il 28 giugno l’Incontro con il disegnatore di fumetti per bambini concluderà il primo semestre della programmazione annuale. Dopo l’incontro del 26 luglio, che ruoterà sul tema La condizione dei bambini ieri e oggi, ci sarà la consueta pausa agostana, per riprendere poi il ciclo di appuntamenti il 27 settembre quando si tornerà ad approfondire il metodo di insegnamento Montessori. Quindi, il 25 ottobre si parlerà di fiabe e vita familiare.
Ma torniamo all’incontro odierno che ruoterà appunto intorno alla “scuola Montessori”. Si tratta di un metodo sviluppato dalla pedagogista Maria Montessori e che oggi è praticato in circa 60 mila scuole in tutto il mondo. Questo sistema pedagogico si basa sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino.

—^—

In copertina, la pedagogista Maria Montessori alla quale si deve l’originale metodo di studio.