Calcio, i cent’anni della Sas Casarsa: alla scoperta del pallone senza cuciture ideato dai nostri emigrati in Argentina

Il calcio moderno deve dire grazie al Friuli: si deve infatti all’emigrazione friulana in Argentina il pallone senza cuciture, che permise una pratica più sicura per i calciatori. Un esemplare di questo mitico pallone è in mostra in questi giorni di “Sagra del Vino” a Casarsa della Delizia nel Centro comunitario parrocchiale, all’interno della magnifica mostra che racconta i 100 anni della locale squadra di calcio Sas Casarsa, con il racconto dei suoi protagonisti in campo da Pier Paolo Pasolini a Bryan Cristante, attuale centrocampista della Roma e della Nazionale. Per raccontare questa epopea calcistica è in arrivo un evento per i più giovani.
“L’invenzione del pallone moderno” è un racconto per adulti e bambini che venerdì 3 maggio, alle 18, permetterà di conoscere questa bellissima storia di emigrazione e sport all’interno della mostra. Al termine dell’evento ci sarà l’estrazione delle maglie della Nazionale per i ragazzi under 21 presenti. L’evento è inserito nel calendario del festeggiamenti per i 100 anni della Sas Casarsa.
Antonio Tosolini proveniva da una famiglia originaria di Felettano di Tricesimo (e la nipote Mabel Bunzli ne sta tramandando la storia), Luis Romano Polo, da una di Forni di Sotto, e il terzo componente del gruppetto degli inventori, Juan Valbonesi, era di origini piemontesi: questi i protagonisti della grande invenzione risalente agli anni ’30 del secolo scorso.

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In copertina, il pallone “rivoluzionario” in mostra alla Sagra del vino di Casarsa.

Ecco le quattro Targhe dell’Eccellenza domani per la prima volta a Pordenone

Al professor Stefano Miani per l’economia e la finanza, a Bryan Cristante per lo sport, alla memoria dell’imprenditore Bernardino Ceccarelli e al Sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia per la gestione dell’emergenza Covid in ogni fase. Sono le quattro Targhe dell’Eccellenza a coronamento dei 36 riconoscimenti che domani 27 settembre, alle 17, saranno conferiti al Teatro Verdi di Pordenone per la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo organizzata nel capoluogo del Friuli occidentale.
Dopo la sospensione del 2020 a causa della pandemia, torna dunque la cerimonia ultrasessantennale, tradizione della Camera di Commercio di Udine, ora entrata nel patrimonio condiviso della Cciaa Pn-Ud. In sala, gli accessi saranno consentiti solo su prenotazione anticipata e invito, oltre che green pass, per rispettare tutte le norme di distanziamento e di sicurezza. Anche per questo, è stata predisposta una diretta streaming dell’evento, trasmessa sul sito camerale (al link https://www.pnud.camcom.it/premiazione) e sui canali social della Camera di commercio (su YouTube il canale UP!Economia).
Sarà dunque una cerimonia speciale e simbolica, un bel modo per festeggiare 36 premiati, tra imprenditori e personalità che si sono particolarmente distinte, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori i confini regionali. Oltre a loro, ci sarà il 37° riconoscimento, una targa speciale che sarà esposta successivamente nelle due sedi camerali, per commemorare le vittime di questa pandemia che ha sconvolto la nostra società e la nostra economia.
Ospite d’onore di quest’anno sarà l’economista Carlo Cottarelli, che offrirà qualificati punti di vista e suggerimenti per ripartire dopo una crisi di questa complessità e imprevedibilità.
A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, sarà il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e, prima dell’ospite Cottarelli, interverrà il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Sul palco anche il vicepresidente Cciaa Pn-Ud, Michelangelo Agrusti.

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In copertina, l’economista Carlo Cottarelli domani ospite a Pordenone.