Terremoto 50, la caserma Goi-Pantanali di Gemona sarà il fulcro delle celebrazioni commemorative di maggio

«La Caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli sarà il fulcro delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del Terremoto del 1976 e tra Regione, Protezione civile Fvg, Esercito italiano e tutti gli altri soggetti coinvolti, c’è totale sintonia e il massimo spirito collaborativo». Lo ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, al termine della riunione di ieri mattina alla caserma Di Prampero di Udine, quartier generale della Brigata Alpina “Julia”, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione dei grandi eventi previsti per mantenere vivo il ricordo del sisma del 1976 e della successiva ricostruzione.

Riccardi e il governatore Fedriga.


«Oltre alla Santa Messa in ricordo delle vittime celebrata dal cardinale Zuppi prevista per il 3 maggio, negli spazi della Goi-Pantanali si terranno anche la seduta straordinaria del Consiglio regionale del 6 maggio e, il giorno successivo, il concerto gratuito di Andrea Bocelli dedicato alla capacità di rinascita della nostra comunità – ha confermato Riccardi -. Dalla caserma il 30 maggio partirà, inoltre, la tappa del Giro d’Italia, mentre dal 19 al 21 giugno ospiterà il Raduno Triveneto degli Alpini 2026, che vedrà la partecipazione di oltre 25mila Penne Nere. La struttura di Gemona sarà inoltre la sede della grande esercitazione internazionale della Protezione civile prevista per ottobre, che confermerà l’efficacia del “modello Friuli” nella gestione delle emergenze».
Ringraziando l’Esercito per aver messo a disposizione la caserma, l’assessore ha confermato che «si tratta di un impegno rilevante sotto il profilo organizzativo, ma la collaborazione interistituzionale è ottima e tutti sono animati da quel forte spirito di squadra, come è giusto che sia per questa importante ricorrenza». Ricordando i rilevanti stanziamenti regionali per le celebrazioni dell’anniversario del Terremoto, Riccardi ha confermato infine che agli eventi in programma sono state invitate le più alte cariche dello Stato e di certo non mancheranno esponenti del Governo.

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In copertina, il monumento che ricorda gli alpini morti sotto le macerie della caserma Goi-Pantanali di Gemona.

Anche la centenaria Paola Del Din al ricordo della strage di Porzus. Anzil: pace possibile riconoscendo il passato

«La commemorazione di Porzus deve essere la comprensione di fatti del passato per chiuderne le ferite e guardare al futuro con spirito di pacificazione: noi abbiamo davanti anni di pace e possiamo essere artefici di essa se sapremo comprendere le vicende del passato, ricordarle e assegnarle poi alla storia». Lo ha affermato l’assessore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, portando i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, al termine della Messa di suffragio per il Caduti nella Chiesa di Canebola, celebrata in occasione del 79° anniversario della strage alle Malghe, definendo l’evento «una giornata di ricordo e di comprensione di fatti drammatici del passato, ma nel contempo anche di speranza per la pacificazione e l’amicizia nel futuro».

Il vicegovernatore ha commentato più passi dell’omelia di don Marco Minin, cappellano militare della Brigata alpina “Julia”.  «Per decenni siamo stati qui in Friuli il presidio armato del confine orientale della nostra nazione e ora possiamo avere un ruolo diverso, essere il centro della cultura della pace dell’Europa. Possiamo mutare significato al termine confine, che qui potrà essere inteso non più come un muro, ostacolo, divisione, cortina di ferro, ma come una nuova opportunità di amicizia e pace», ha aggiunto Anzil. L’assessore regionale ha poi sottolineato l’importanza di non tacere la verità sulla storia passata e a tal proposito ha ricordato come la Regione Fvg abbia finanziato le ricerche d’archivio che hanno portato alla luce drammatici aspetti degli ultimi giorni della vita degli osovani uccisi a Porzus. «Saremo altrettanto vicini all’Associazione partigiani Osoppo nella necessaria attività di recupero delle Malghe», ha assicurato l’esponente della Giunta Fedriga al presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, rendendo omaggio alla presenza alla cerimonia della Medaglia d’oro Paola Del Din, che nello scorso agosto aveva compiuto cent’anni. Proprio lei ha preso per prima la parola commossa, al termine della celebrazione e della lettura di alcuni passi del diario degli ultimi giorni del comandante “Bolla”, l’ufficiale della brigata “Osoppo” Francesco De Gregori.
La giornata era iniziata con la deposizione della corona e i discorsi ufficiali in piazza a Faedis, alla presenza del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani; conclusa la cerimonia nel centro del paese, a cui ha preso parte su invito del presidente Volpetti anche una delegazione di ragazzi ospiti della “Casa dell’Immacolata di don Emilio de Roja” di Udine, il corteo si è diretto nella frazione di Canebola dove le autorità hanno deposto la corona ai Caduti nei pressi della Chiesa parrocchiale.

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In copertina, Paola Del Din rende omaggio alla lapide dei Caduti; all’interno, immagini della commemorazione e dell’intervento del vicegovernatore Mario Anzil.

 

“Sottobanco”, a Udine il bar cooperativo dello Stringher tutto gestito da studenti

Nasce a Udine un bar cooperativo tutto gestito da studenti. È stato infatti inaugurato ieri, all’Isis “Bonaldo Stringher”, il “bar didattico”, progettato e gestito dagli stessi allievi della scuola friulana. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione instauratasi tra l’Istituto e Confcooperative, nell’ambito dei progetti di educazione all’imprenditorialità che l’associazione cooperativistica conduce nelle scuole di tutto il territorio regionale e che vede lo “Stringher” in prima fila. L’esperienza del “bar didattico” pone infatti l’Istituto all’avanguardia a livello regionale: qui l’attività di “simulazione d’impresa” vede gli studenti, in qualità di soci fondatori della “cooperativa scolastica”, gestire il bar interno – “Sottobanco” il suo nome -, che resterà aperto fino a inizio luglio. Soddisfatta la dirigente scolastica dello “Stringher”, Monica Napoli: «Sono particolarmente orgogliosa e soddisfatta di questa iniziativa, che vuole essere precursore di un progetto a più ampio spettro. Si tratta di un’esperienza che permette ai ragazzi di sviluppare le proprie capacità imprenditoriali e, nel contempo, di mettere in pratica le competenze acquisite in un contesto stimolante. In questi mesi abbiamo compreso che la scuola è più che mai luogo di aggregazione e di scambio e questo è il modo di fare scuola più adatto all’era contemporanea». Nel progetto sono stati coinvolti 18 studenti, delle classi 3^ A, 3^ B e 4^ A dell’indirizzo “Servizi di sala e di vendita”.

Ecco la sede dell’Istituto scolastico.

Prima dell’inaugurazione ufficiale del bar interno, gli studenti hanno siglato l’atto costitutivo della cooperativa scolastica, simulando la costituzione di un’impresa vera e propria. A fare le veci di “notaio”, il presidente di Fondosviluppo Fvg (Fondo mutualistico della cooperazione), Giuseppe Graffi Brunoro. Attraverso la simulazione d’impresa, gli studenti dello “Stringher” hanno avuto la possibilità di selezionare la tipologia di servizi e prodotti da offrire, definire il brand del bar, valutarne la sostenibilità economica e impostarne un programma di promozione e marketing. Il tutto è avvenuto attraverso laboratori che hanno visto gli studenti accompagnati in questo percorso da formatori di Confcooperative. Presenti al taglio del nastro numerose autorità, oltre ai rappresentanti della cooperazione: il Commissario dell’Ente di decentramento regionale di Udine, Augusto Viola; l’assessore all’Istruzione del Comune di Udine, Elisabetta Marioni; nonché i rappresentanti di Orocaffè, sponsor e fornitore del bar didattico, e della Brigata alpina Julia, con cui lo “Stringher” ha instaurato una proficua collaborazione.

L’impegno di Confcooperative nelle scuole del Friuli Venezia Giulia è significativo, con 5.000 studenti coinvolti nell’ultimo anno scolastico: «L’attività del nostro settore “Educazione Cooperativa” cresce di anno in anno e testimonia una partnership con il mondo scolastico regionale che, per noi, è fondamentale per dinamismo e la competitività regionale e allo stesso tempo diffondere un modello di fare impresa sostenibile, democratico, e che trova la propria radice nel legame con il territorio e nelle relazioni sociali», ha commentato il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà. «La collaborazione con lo Stringher è motivo di soddisfazione per Confcooperative: la diffusione dei valori d’impresa cooperativi nelle giovani generazioni rappresenta una parte importante del nostro impegno sul territorio e un modo di contribuire a formare nuove generazioni di cooperatori», è il commento di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia inaugurale allo Stringher.

 

Zilli agli Alpini festeggiati a Gemona: esemplare il vostro lavoro per la pace

«Il cappello degli Alpini è un simbolo della storia e dei valori delle penne nere, rassicura e dà fiducia alle nostre comunità, rappresenta l’abnegazione, lo spirito di sacrificio, la fedeltà alla bandiera e l’operosità coraggiosa e silente in favore della pace; elementi che da sempre contraddistinguono questo Corpo militare. Gli Alpini sono nel mio cuore; ho sempre visto in casa, come in tante famiglie, quel cappello che evoca ricordi e conferisce responsabilità. Abbiamo il dovere di raccontare la storia di questo Corpo, dobbiamo intensificare l’organizzazione di incontri di approfondimento nelle scuole perché imparare la nostra storia aiuta a costruire il futuro. Apprendere le vicende degli Alpini è garanzia di un futuro fatto di impegno, di attaccamento alla propria comunità ma è anche un esempio permanente per tutti e fonte di ispirazione civile». L’ha detto l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, nell’intervento che ha voluto portare al nono raduno del Battaglione Gemona organizzato dall’omonima sezione Ana.

Dopo la deposizione della corona di alloro di fronte al monumento ai Caduti in piazza Municipio, il corteo si è spostato in piazza del Ferro per l’alzabandiera dove hanno avuto luogo gli interventi del presidente dell’Ana sezione di Gemona, Ivo Del Negro, del sindaco Roberto Revelant, del presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, del presidente dell’associazione Mai Daur, Daniele Furlanetto, del colonnello David Colussi, comandante dell’8° Reggimento Alpini di Venzone e del consigliere nazionale Ana Romano Bottosso.
È seguita la Messa, celebrata dal cappellano militare dei carristi di stanza a Tauriano di Spilimbergo, don Michele Tiso, che ha sostituito il cappellano della Brigata alpina Julia, don Marco Minin, impegnato in una missione di pace in Libano; quindi, il corteo si è trasferito lungo le vie del centro. Presenti molte autorità militari, civili e religiose, oltre alla medaglia d’oro al valor militare Paola Del Din. L’esponente della Giunta Fedriga ha richiamato alla memoria la recente visita a Gemona di un alpino speciale, il generale Francesco Paolo Figliuolo, che «ha portato alto il cappello d’alpino nell’emergenza pandemica. Noi siamo orgogliosi di avergli mostrato il modello Friuli nel quale tanta parte hanno avuto le penne nere, così come tanta parte hanno avuto nella pandemia spendendosi con grande generosità», ha sottolineato Barbara Zilli. «Nei momenti di dolore e nella ricostruzione dopo il sisma del ’76 il Friuli ha potuto sempre contare su questi uomini, punto di riferimento per la nostra comunità», ha aggiunto e l’assessore regionaleevidenziando come «la Regione sarà sempre al loro fianco».

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Barbara Zilli, presenti le autorità e la medaglia d’oro Paola Del Din; all’interno, altre due immagini della cerimonia gemonese. (Foto Arc)

 

“Concerto per la pace” all’Ara Pacis Mundi di Medea

E’ stato dedicato alla memoria ed in ricordo del Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Ettore Romoli – eminente politico Goriziano recentemente scomparso – il ” Concerto per la Pace nel Mondo” che si è tenuto presso l’ Ara Pacis Mundi sul Colle di Medea ieri giovedì 19 luglio.

Si sono esibiti la Fanfara della Brigata Alpina Julia ed il Coro Ardito Desio della Sezione ANA di Palmanova.

Oltre alla scenografia curata con un’ illuminazione particolarmente suggestiva e che ha esaltato la maestosità architettonica  dell’ Ara Pacis ,  per ricreare un’ atmosfera celebrativa ancora più toccante dell’epopea del Corpo degli Alpini e di tutti i combattenti partecipanti alla I Guerra Mondiale , due gruppi di associazioni rievocative storiche –  in abiti dell’epoca della Grande Guerra 1915-1918 – hanno presenziato allo spettacolo affiancando gli artisti;    ovvero  l’Associazione Culturale “Reparto Storico Alpino Fiamme Verdi  composta da un gruppo di alpini in congedo iscritti a vari gruppi A.N.A. delle Sezioni friulane ed il Gruppo storico culturale “I Grigioverdi del Carso”, di Ronchi dei Legionari.

L’evento si è svolto  alla presenza di un folto numero di rappresentanti delle istituzioni, delle Forze Armate , ecclesiastici e numerosi sindaci della regione..

il Vicario Generale dell’Arcidiocesi Goriziana monsignor Armando Zorzin conversa con il
Vicepresidente e assessore alla salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla protezione civile della regione FVG Riccardo Riccardi

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Due consiglieri nazionali dell’ A.N.A., Renato Romano (a Sinistra nella foto )

 e Romano Bottosso (a destra) sono appositamente giunti da Roma.

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L’evento è stato inserito nelle  celebrazioni nel Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale ed è stato espressamente dedicato come già detto, in ricordo del compianto Presidente del Consiglio Regionale del FVG Ettore Romoli,  da poco scomparso…

La figlia del compianto Romoli a cui a fine serata 

gli organizzatori hanno fatto omaggio di un cadeau floreale

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La serata è stata organizzata dalla Sezione ANA di Gorizia in collaborazione con il Comune di Medea e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Alpini, del Consiglio Regionale del F.V.G., del Comune di Gorizia e della Fondazione Carigo  ottenuto un grande apprezzamento dal pubblico .

Io c’ ero…   e posso confermarvi che lo spettacolo – assente alcunché di mondano – ha avuto  l’ encomiabile  carattere di una cerimonia rievocativa  estremamente toccante, evocando il ricordo delle sofferenze del Popolo Italiano ed onorando la memoria delle innumerevoli  vittime coinvolte negli eventi bellici che hanno segnato la nostra storia.
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la sacralità del monumento all’interno del quale, il coro, si è raccolto all’ inizio dei canti 

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E’ stato un vero successo di pubblico …

Ha diretto l’orchestra mirabilmente  il Maestro Lorenzo Sebastianutto​.
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Il coro è stato diretto dal attuale titolare  del sodalizio palmarino il Maestro  Nazario Modesti 
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I due maestri durante le prove finali nell’imminenza dell’evento.

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il Maestro  Nazario Modesti durante il concerto ha ceduto temporaneamente “la bacchetta” – se così si può dire – ad un giovane talento,  monfalconese di nascita e palmarino di adozione:
il Maestro  Gabriele Mastrogiovanni, che di fatto ha debuttato alla direzione di un coro così prestigioso.   Un fuori programma che ha deliziato i presenti poiché la direzione – seppur breve – si è rivelata impeccabile,
seppure l’emozione  per il giovane maestro deve essere stata grande.
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il Maestro  Gabriele Mastrogiovanni

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Conclusasi  la parte musicale la presentatrice e madrina della serata Sabrina Vidoni assieme al Sindaco di Medea Igor Godeas ed al Presidente della Sezione ANA di Gorizia Paolo Verdoliva – indubbio motore dell’organizzazione –  hanno premiato i Maestri con dei doni della Cantina Sociale di Cormons, le ormai famose bottiglie da collezione del “Vino della Pace”
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da sinistra nella foto:

Il sindaco di Medea Igor Godeas, Bruno Pizzul , Paolo Verdoliva e Sabrina Vidoni 

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Alla fine – fuori programma – gli organizzatori hanno invitato dalla platea a salire sul palco un ospite di eccezione, il mio concittadino Bruno Pizzul , leggenda vivente del giornalismo sportivo nazionale ed alpino DOC , che ha ringraziato con la sua proverbiale simpatia….

Vi invito a partecipare a questo evento, ormai entrato nel novero degli avvenimenti irrinunciabili per la nostra regione, alla prossima edizione che si terrà nell’estate 2019.
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in copertina: il Maestro  Lorenzo Sebastianutto​  ed  il Maestro  Nazario Modesti (all’estrema destra) durante l’esecuzione in comune di uno dei tanti brani in repertorio.
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 Salvatore Casale Presidente nazionale  dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia con 
Paolo Verdoliva (Presidente Sezione ANA Gorizia) a destra nella foto,
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Gruppo storico culturale rievocativo “I Grigioverdi del Carso”, Ronchi dei Legionari.

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L’Associazione Culturale “Reparto Storico Alpino Fiamme Verdi” è composta da un gruppo di alpini in congedo iscritti a vari gruppi A.N.A. delle Sezioni friulane.

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uno degli orchestrali durante il concerto

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ancora durante le prove

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