I Comuni friulanofoni (a quota 150!) riuniti a Udine rendono omaggio alle vittime del maltempo. Tra gli obiettivi l’informazione Rai in “marilenghe”

Sentito omaggio alle due vittime del maltempo, a Brazzano. da parte dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. A Palazzo Belgrado, a Udine i Comuni friulanofoni tra Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale si sono infatti riuniti per fare un bilancio di questo 2025 che va a chiudersi e che ha visto l’Aclif tagliare due importanti traguardi: i 10 anni di attività e quota 150 tra i Comuni aderenti (con l’ultima adesione, in ordine di tempo, di Santa Maria La Longa). I lavori sono stati aperti con un minuto di silenzio ricordando proprio le vittime cormonesi causate dalla imponente frana di Brazzano.


“Un decennio – ha affermatoil presidente Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – nel quale la nostra realtà è cresciuta dai 55 Comuni iniziali fino ai 150 attuali, con la neoentrata Santa Maria La Longa che è stata accolta qui a Udine. Ricordiamo sempre con orgoglio che la nostra Assemblea nasce dal basso, visto che non c’è nessuna imposizione ma sono i singoli Comuni a decidere l’adesione. Riunendoci abbiamo dato ancora una volta il segno di un Friuli coeso pur nelle differenze territoriali, che esistono e sono la ricchezza stessa del Friuli, e che hanno tutte pari dignità all’interno dell’Aclif. Ancora una volta abbiamo sottolineato come il multilinguismo, che nella nostra piccola regione vede fianco a fianco friulano, sloveno, tedesco e italiano, sia la chiave per la conferma della nostra autonomia regionale ora e in futuro. Un’unità d’intenti anche negli impegni che stiamo portando avanti come Comuni friulanofoni, il tutto guardando al 2026 anno in cui rinnoveremo le cariche del nostro direttivo”.
Tra le richieste quella di avere un tg e un gr in lingua friulana sui canali Rai (“non solo un momento informativo, ma anche un momento di condivisione da parte delle famiglie che lo vedrebbero insieme” ha detto Sergon) come anche il plauso a quelle realtà private che già lo garantiscono (per esempio Telefriuli con il tg Gnovis grazie a una sinergia con ACLiF stessa). Dall’assemblea anche un rinnovato impegno per iniziative legate ai giovani (da ricordare che si terrà l’11 dicembre il nuovo appuntamento con la giornata regionale dei Consigli Comunali dei Ragazzi) anche attraverso il dialogo con le scuole (da Sergon la proposta di proporre il friulano anche in spazi extrascolastici come le mense e i doposcuola) e le famiglie, la collaborazione con le altre realtà istituzionali che operano per la tutela del friulano a partire da ARLeF – per la quale è intervenuto il presidente Eros Cisilino rinnovando l’impegno a lavorare insieme – e Società Filologica Friulana. Sergon ha ricordato tra gli impegni degli ultimi mesi quella per il messale in lingua friulana, per il ritorno della cartellonistica in friulano alla stazione ferroviaria di Cividale del Friuli, il sostegno all’Associazion Sportive Furlane in vista della manifestazione calcistica Europeada 2028. Il presidente del sodalizio sportivo Daniele Puntel ha presentato una prossima manifestazione podistica da tenersi nei giorni della Fieste de Patrie dal Friûl.
Il direttivo di Aclif, oltre che dal presidente Sergon, è composto dal vicepresidente Franco D’Altilia sindaco di Palazzolo dello Stella, Gabriele Bressan sindaco di Pozzuolo del Friuli, Monica Feragotto consigliera comunale a Gemona del Friuli, Ornella Comuzzo assessore a Tavagnacco, Alessandra Vanone assessora a Tricesimo ed Ester Filipuzzi assessora a Spilimbergo. Con loro il segretario Claudio Romanzin. Nello spazio dedicato alla discussione la consigliera comunale di Udine delegata all’identità friulana e multilinguismo Stefania Garlatti-Costa ha proposto una piattaforma online dove condividere le varie buone pratiche dei singoli Comuni in materia di politiche linguistiche a favore del friulano. Serena Gani consigliera comunale a Camino al Tagliamento è intervenuta sull’insegnamento della lingua friulana alle scuole medie mentre l’assessore al decentramento di Gorizia Maurizio Negro ricordando quanto fatto nel quadro della Capitale europea della cultura ha rilanciato la proposta della stampa della Costituzione italiana in 4 lingue (friulano, sloveno, tedesco e italiano).

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In copertina, un momento dell’assemblea a Udine; all’interno, foto di gruppo di tutti i sindaci partecipanti all’incontro.

A Cormons la tragedia del maltempo fa annullare il Festival dell’informazione. Anna Bortolotti: “Ascoltiamo chi soffre”

La terza edizione del Festival dell’informazione “Il mondo Fuori” organizzato dal Comune di Cormons è stata annullata in seguito ai tragici avvenimenti che hanno colpito la frazione di Brazzano, la cittadina collinare e il suo territorio. Il Festival si sarebbe dovuto svolgere da giovedì 20 a sabato 22 novembre con un programma dedicato al tema “Raccontare il confine Storie e immagini tra passato, presente e futuro” quale omaggio a Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura.
«La nostra comunità sta affrontando giorni davvero difficili – commenta l’assessore alla cultura Anna Bortolotti -, le conseguenze della grave ondata di maltempo e il dolore che ci ha toccati così da vicino rendono impossibile proseguire con un evento pubblico in modo sereno e rispettoso. In questo momento sentiamo il dovere di fermarci e di mostrare vicinanza alle famiglie delle vittime, a chi ha subito danni e a tutte le persone che stanno vivendo le ripercussioni di quanto accaduto. La cultura è anche questo: saper ascoltare il territorio, rispettarne i tempi e mettere al centro le persone. Ringraziamo tutte le realtà, gli ospiti e i cittadini che avevano contribuito alla costruzione di questa edizione del festival. Ci ritroveremo più avanti, quando le condizioni lo permetteranno».
«“Il mondo fuori” nasce con l’obiettivo di creare occasioni di conoscenza e riflessione su quel che accade attorno a noi, a cominciare dal territorio in cui viviamo e che tanto amiamo. – sottolinea Luana de Francisco, giornalista e direttore artistico del Festival –. È nostro dovere, in un momento drammatico come quello che Cormons sta attraversando in queste ore, fermarci e ascoltare, prima ancora che parlare, per comprendere ciò di cui ha bisogno. L’informazione ha una funzione sociale cruciale e rappresenta per questo, nondimeno, uno strumento di partecipazione e soccorso prezioso. Anche a riflettori spenti, quindi, il nostro festival continuerà a lavorare e a perseguire la mission che si è prefisso al fianco della propria comunità».

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In copertina, le macerie dopo la frana di Brazzano che ha causato la morte di due persone che ora il Friuli piange.