“E for Europe” oggi fa tappa a Topolò luogo-simbolo di cultura che dal margine dialoga con il mondo

Dopo le tappe in Croazia e Slovenia, “E for Europe”, articolata iniziativa parte del programma ufficiale di GO!2025, promossa da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, in collaborazione con Zrc Sazu, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru/Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En-Knap Lubiana e Lendhauer-Verein zur Belebung des Lendkanals, arriva oggi 5 luglio a Topolò, luogo-simbolo di una cultura che dal margine dialoga con il mondo, per la sua prima tappa italiana.
Il progetto si realizza con il supporto di Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il cuore dell’iniziativa è lo spettacolo “Sui sentieri per l’Europa”, di e con Mattia Cason, con Alessandro Conte e Muhammad ‘Abd al-Mun‘im, che verrà messo in scena in una delle cornici più significative per il tema del confine: il Cinema di Topolò, alle 21.30, in lingua italiana e slovena.

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Anche il Luglio di Podresca

Nel Centro studi di Podresca (Prepotto) il mese di luglio si apre all’insegna della musica con laboratori e concerti. Oggi, alle 20, si esibirà il famoso trio d’archi Ensemble Mark Rothko con Carlo Lazari al violino, Benjamin Bernstein alla viola e Marianna Sinagra al violoncello, con la partecipazione del mezzo soprano Albane Carrère. La serata offre testi di musica da camera che toccano un arco temporale che va dal Neoclassicismo passando per il tardo Romanticismo fino al Novecento storico e contemporaneo. Ma oggi sarà anche l’affascinante arpa la protagonista indiscussa. Il programma prevede due momenti: un laboratorio alle ore 14 tenuto dall’esperto e appassionato Marco Bertola, tecnico d’arpa per Salvi – Lyon & Healy, il quale esplorerà il legame tra natura, musica e umanità, con focus tecnico sull’arpa stessa. Seguirà, alle 17, il concerto con Alessandra Trentin, diplomatasi in arpa al Conservatorio di Venezia e considerata tra i migliori studenti dell’Istituto. Alla fine del concerto è previsto un brindisi con i vini biologici della cantina Ca’ Lovisotto evocatori di un ritorno alla natura come passo importante per una riconnessione sia interiore che sociale. La partecipazione è gratuita. Gli incontri fanno parte del progetto “L’arte di educare” promosso dal Centro Studi Podresca di Prepotto con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, cofinanziato dall’Unione Europea. L’iniziativa viene realizzata con la convenzione del Comune di Prepotto e del Comune di Cassacco, con la partnership del Club per l’Unesco di Udine, l’Associazione InformAzioneCrescita-Studi Abilità Umane di Cervarese Santa Croce (Padova), l’Associazione Studi Abilità Umane Trentino di Rovereto (Trento) e l’impresa sociale Il Teatro Giovani – Teatro Pirata di Serra San Quirico (Ancona).

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Come ogni tappa del progetto, anche quella di Topolò prevede una passeggiata guidata lungo il sentiero Živa pot Topolò–Javorca (ritrovo ore 18.30, parcheggio all’ingresso del paese), occasione di esplorazione paesaggistica e riflessione storica sul territorio, seguita da un rinfresco conviviale (ore 21.00) davanti all’Izba, lo spazio comunitario del paese. La tappa è realizzata grazie alla collaborazione con il Robida Collective, gruppo curatoriale con sede proprio a Topolò, che da anni lavora all’incrocio tra parole e paesaggi, tra pratiche artistiche e cura dei luoghi. Robida si dedica alla rigenerazione culturale delle aree post-rurali e marginali attraverso residenze, riviste, radio, workshop e percorsi di formazione.
Izba, il piccolo spazio polifunzionale di Robida aperto nel 2021, è coworking, punto d’incontro e accoglienza per chi vive o attraversa il paese. È una soglia tra intimità e apertura, tra quotidianità e visione, ed è il luogo dove si preparano, accolgono e coltivano progetti come E for Europe, che fanno del margine un centro vivo di scambio, ascolto e ricerca. Tutti gli appuntamenti di progetto “e for Europe” sono a partecipazione libera e gratuita.

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In copertina, Mattia Cason autore dello spettacolo in programma oggi.

Connessioni, dialoghi in giardino: a Udine l’estate si accende tra libri e grandi ospiti. Il via oggi con Angelo Floramo e Armando Mucchino (Vita nei campi)

Sette appuntamenti in tre location della città di Udine (corte Morpurgo, giardini del Torso, e giardino Loris Fortuna) con ospiti di caratura nazionale e internazionale, per offrire alla cittadinanza punti di vista “diversi” e “lontani” sui più disparati temi dell’attualità. Torna “Connessioni. Dialoghi in giardino”, la rassegna ideata dall’associazione culturale Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine. Il cartellone della terza edizione è stato presentato alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, Mauro Daltin ed Elisa Copetti dell’associazione culturale Bottega Errante.
«In un tempo in cui l’attualità ci sollecita continuamente a riflettere, iniziative come questa assumono un valore ancora più profondo. Offrire alla comunità spazi dove dialogare insieme è un atto particolarmente significativo. La cultura, quando si radica nel presente, diventa uno strumento potente per comprendere il mondo e costruire relazioni. Pertanto vogliamo esprimere un sincero ringraziamento a Bottega Errante per aver saputo creare un vero e proprio palcoscenico di opportunità: per pensare, per incontrarsi e per crescere insieme», ha sottolineato Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine.
«Connessioni punta a essere un percorso culturale che consente di porre l’attenzione e di ragionare su diverse tematiche di grande attualità. Lo ha fatto nelle passate edizioni e lo farà anche in questa, attraverso l’incontro con giornalisti, scrittori ed esperti», hanno spiegato Mauro Daltin ed Elisa Copetti, di Bottega Errante. Entrando nel dettaglio, hanno ricordato il dialogo tra il giornalista Rai Armando Mucchino e Angelo Floramo, i quali esploreranno il legame profondo tra uomo e natura, parlando di terra, lavoro, riti e credenze popolari del Friuli. Il giornalista Gigi Riva e lo scrittore e giornalista croato Ivica Đikić affronteranno, invece, il drammatico tema del genocidio di Srebrenica, in un confronto intenso e necessario. Le questioni ambientali saranno al centro dell’incontro con Alessandro Tasinato, mentre Paolo Pasi, giornalista e volto noto del TG3, guiderà il pubblico in un viaggio nella complessa Italia degli anni Settanta e Ottanta. Le storie delle terre alte e della montagna animeranno gli incontri con lo scrittore Michele Marziani e il filosofo Paolo Costa, in un intreccio di riflessioni e racconti. Sempre in memoria del 30° anniversario del genocidio di Srebrenica, sarà proiettato il film documentario “My Father’s Diaries” del regista Ado Hasanović, seguito da un incontro con Chiara Cruciatti.

CORTE MORPURGO – La terza edizione di “Connessioni. Dialoghi in giardino” si aprirà nella splendida corte di palazzo Morpurgo, oggi 2 luglio, alle 20.30, con il lancio nazionale del nuovo libro di Angelo Floramo, uno dei principali scrittori e intellettuali friulani. “Vita nei campi” (Bottega Errante Edizioni) racconta il lavoro della terra, i riti, le credenze popolari, la campagna friulana. Un progetto editoriale che nasce dall’omonima e fortunata trasmissione di Radio Rai Regionale. Sarà, infatti, il giornalista Rai Armando Mucchino a dialogare con Floramo sulle tematiche trattate nel libro.

SECONDO APPUNTAMENTO – Corte Morpurgo farà da cornice anche all’evento in programma il 19 luglio, alle 20.30, e realizzato in collaborazione con vicino/lontano, Anpi Udine, Meridiano13, e l’associazione Impararti attraverso il progetto Isto Nebo. Un appuntamento dal respiro internazionale che intende costruire un ponte fra la città di Udine e quella di Srebrenica, triste teatro, 30 anni fa, del genocidio consumato in tre giorni di 8.000 bosgnacchi. A ricordare quei giorni ci sarà uno dei più importanti giornalisti e scrittori croati, per la prima volta in Italia: Ivica Đikić, autore di “Metodo Srebrenica” (Bottega Errante Edizioni), considerato uno dei libri più significativi sull’argomento. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Gigi Riva, storico inviato nei Balcani durante le ultime guerre, uno dei massimi esperti di quell’area geografica e cittadino onorario della città di Sarajevo.

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Anche “Le Vie di Carta”

Arriva a Udine, nell’ambito della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival – ideato e curato dalla Compagnia Arearea e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del MiC, del Comune di Udine, che lo ha inserito in UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università di Udine -, “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”, un progetto che unisce gesti antichi e coreografie contemporanee, tradizione e sperimentazione, artigianato e linguaggio performativo e vincitore del bando Creatività della Regione FVG nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività. Un invito a percorrere la città non solo con lo sguardo, ma con il corpo e con l’immaginazione, lasciandosi guidare dal movimento tra le pagine vive del territorio. Sono due gli appuntamenti da segnare in agenda. Prima di tutto, oggi 2 luglio, alle 18.30, è in programma la presentazione del progetto, promosso e organizzato dalla Compagnia Arearea – in collaborazione con Twain Physical Dance Theater (Lazio), PuntoZero, Massmedia di Stefano Bergomas e Pro Loco pro Venzone – e sostenuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!” si sviluppa in itinerari performativi che coinvolgono librerie, legatorie, stamperie, biblioteche ed edicole nei comuni di Udine e Venzone, mettendo in rete imprese editoriali e artigianali del territorio e in particolare la Libreria Moderna Udinese, la Libreria Friuli, la Legatoria Moderna, le Grafiche Filacorda. Durante il Talking Area saranno anche proiettati i video bilingue (italiano e inglese) realizzati nell’ambito del progetto da Massmedia. Seguirà un incontro con i partner delle edizioni 2024 e 2025: protagonisti, rispettivamente il mondo dell’artigianato e del commercio locale, e il settore dell’editoria. Quanto sarà raccontato in quell’occasione troverà sostanza nelle performance che invaderanno letteralmente la città di Udine e che saranno il risultato della rielaborazione creativa e performativa dell’incontro fra Arearea e le realtà del mondo dell’editoria di Udine e Venzone. Una camminata itinerante tra arte, artigianato e impresa per riscoprire le eccellenze imprenditoriali del territorio attraverso micro-performance di danza urbana. L’itinerario partirà alle 10 dalla Loggia del Lionello per proseguire in via Mercatovecchio, piazza Guglielmo Marconi (10.15), e ancora via Paolo Sarpi, corte del Giglio (10.30), largo dei Pecile, via Antonio Zanon (10.45), piazza Giacomo Matteotti, via Paolo Canciani, via Cavour (11), per chiudere in via Nicolò Lionello. Durante l’itinerario si attraverseranno la Biblioteca Civica Vincenzo Joppi; la Libreria Friuli; la Legatoria Moderna; la Libreria Moderna; le edicole del centro storico.

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GIARDINI DEL TORSO – Saranno invece quattro gli eventi in programma ai giardini del Torso, a partire dal 5 luglio: due verranno co-condotti dagli studenti del Liceo Caterina Percoto di Udine e gli altri da quelli del Corso di laurea in Lettere curriculum editoria. Inoltre, gli incontri saranno preceduti, come da tradizione, da una colazione offerta ai partecipanti dalla caffetteria “Al vecchio Tram” in una formula molto apprezzata dai partecipanti.

IL 5 LUGLIO – Michele Marziani, scrittore, narratore della vita nelle terre alte, vive in un piccolo borgo delle Alpi Piemontesi e ha all’attivo una trentina di pubblicazioni. Sarà lui l’ospite di Connessioni sabato 5 luglio, alle 9.30, ai giardini del Torso dove, assieme a Mauro Daltin, presenterà il libro “Il bandito” (Bottega Errante Edizioni): una storia ambientata in montagna, nelle Alpi Occidentali, a inizio Novecento, poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale. Un gruppo anomalo di banditi scuote le vite tranquille degli abitanti della Valsesia. Si tratta di qualche giovane raccolto tra i monti, un pellerossa licenziatosi dal circo di Buffalo Bill, una fotografa e un giornalista socialista.

IL 12 LUGLIO – Sempre i giardini del Torso ospiteranno, sabato 12 luglio, alle 9.30, l’incontro (in collaborazione con Legambiente Fvg, sezione Udine) con Alessandro Tasinato che presenterà il suo romanzo “Il funerale dell’esperto ambientale” (Bottega Errante Edizioni), in dialogo con Elisa Copetti. Un romanzo che narra la “vita perfetta” di un esperto ambientale e di una comunità che combatte. Una storia ambientata di fronte a un impianto che brucia tonnellate di rifiuti. Una tematica di cui l’autore si occupa da tempo assieme a quelle legate ai grandi impianti industriali, di energia, fonti rinnovabili e cambiamenti climatici. Nel 2017 Tasinato ha fondato I.D.E.A., associazione senza scopo di lucro per la divulgazione dell’etica ambientale. È anche autore del volume “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni), la storia vera del fiume Rabiosa che scompare tra le province di Padova, Venezia, Vicenza e Verona.

IL 19 LUGLIO – Perché andare in montagna ci fa sentire più vivi? Che cosa c’è nel paesaggio che ci rende migliori? Come mai tra i monti l’esperienza del vuoto è tanto importante quanto il senso di pienezza? E perché non c’è nulla di male nel sentirsi inadeguati nelle Terre Alte? Partendo da queste domande e prendendo spunto dalla sua esperienza personale, sabato 19 luglio, alle 9.30, il filosofo Paolo Costa in dialogo con Paolo Bon, ancora una volta nella cornice dei giardini del Torso, presenterà il suo libro “L’arte dell’essenziale” (Bottega Errante Edizioni) e guiderà il pubblico in un’escursione filosofica tra i prati, le vette, i ghiaioni e i boschi delle nostre montagne. Paolo Costa, filosofo e saggista, è ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

IL 26 LUGLIO – L’ultimo appuntamento ai giardini del Torso è in programma per sabato 26 luglio, alle 9.30. Lo scrittore, giornalista Rai e conduttore del TG3, Paolo Pasi, in dialogo con Anna Piuzzi, presenterà la sua ultima fatica editoriale: “L’albergo del tempo sospeso” (Bottega Errante Edizioni). Un racconto corale in cui le trentuno stanze della pensione Heaven a Riccione parlano attraverso i loro ospiti, personaggi eccentrici e strambi, che diventano specchio delle trasformazioni culturali e sociali che hanno attraversato l’Italia dai primi anni Settanta in poi: la stagione dei dancing soppiantati delle discoteche, l’eco degli anni di piombo, l’avvento delle radio e dei topless, l’ultima ribalta di musicisti in declino come Rocky Roberts.

GIARDINO LORIS FORTUNA – In collaborazione con il CEC di Udine, il 18 luglio, alle 21.30, al giardino Loris Fortuna, ospiterà la proiezione del film documentario “My Father’s Diaries” di Ado Hasanović. A seguire incontro con Chiara Cruciatti in dialogo con Serena Prenassi e Giorgia Spadoni dell’associazione Meridiano 13.

Connessioni. Dialoghi in giardino” è una rassegna dell’Associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine. In collaborazione con: Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”; Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine; Liceo Caterina Percoto; Associazione culturale Vicino Lontano; Anpi Sezione di Udine; Legambiente FVG; Meridiano 13 APS; Associazione Impararti; Cec, Caffetteria al Vecchio Tram; Bottega Errante Edizioni srl.

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In copertina, il professor Angelo Floramo; all’interno, Le Vie di Carta in una foto di Alice Durigatto.

“Dal Friuli al mondo”, questa sera a Pinzano prende il via una nuova rassegna fatta di cultura, natura e tradizione

“Dal Friuli al mondo. Cultura, natura e tradizione” sarà un viaggio in tre tappe (27 giugno, 10 e 24 luglio, sempre alle 20.30) dove si incontreranno libri a forma di lunario; dove imparare qual è la relazione tra uomini, terra e animali; dove scoprire sogni e speranza degli alpinisti; ma anche dove conoscere donne e uomini che mescolano le loro vite con lo sport e la Storia, sfidando i loro limiti.
Questa nuova rassegna promossa dal Comune di Pinzano al Tagliamento e curata dall’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, punta a raccontare storie che partono dal Friuli Venezia Giulia per poi sconfinare nel mondo, fino a salire sulla vetta di una delle montagne più alte della terra. Per farlo ci saranno degli ospiti d’eccezione – Angelo Floramo, Paolo Patui, Gioia Battista e Nicola Ciaffoni – che dialogheranno con il pubblico come fossero davanti a un fuoco, o a un focolare, condividendo vicende umane, sociali, avvenimenti intimi e collettivi. Una formula originale che sarà ospitata da tre location del Comune, come ha spiegato il sindaco Emiliano De Biasio: «Il Comune di Pinzano al Tagliamento nella collaborazione con Bottega Errante promuove una versione viva di cultura del nostro territorio. La simbiosi tra artisti e luoghi trova l’aggettivo “locale” come fattore comune. Quelli che andranno in scena sono infatti autori di questa terra, che in essa trovano formazione e ispirazione, e in essa si esibiscono. Le location scelte sono infatti la confluenza tra il torrente Arzino e il maestoso Tagliamento in località Pontaiba; la piccola ma attiva borgata di Campeis; e il nuovo teatro del centro civico Eugenio Candon, nella frazione di Valeriano. Per la nostra comunità è un modo di presentarsi con iniziative che avvicinino i locali a quanti, da fuori, sceglieranno la nostra proposta».

OGGI – Si comincerà oggi, 27 giugno, alle 20.30, al campo sportivo di Pontaiba con “Viaggio nella civiltà contadina”. Angelo Floramo sarà protagonista di un percorso narrativo intenso e coinvolgente che condurrà nel cuore del mondo contadino friulano, tra gesti antichi, riti, animali, stagioni e legami profondi con la terra. Brevi squarci che mostrano come il mondo contadino sia un universo vivo, complesso, sempre in mutamento. Indispensabile per non perdere la bussola e per conoscere la dimensione più umana e naturale del nostro vivere.

IL 10 LUGLIO – Sarà invece la piazza di Campeis, giovedì 10 luglio, alle 20.30, a ospitare Gioia Battista e Nicola Ciaffoni che guideranno il pubblico in un viaggio avvincente sulle pendici del Nanga Parbat, la nona cima più alta della Terra. Tra letture e dialoghi, sette spedizioni esemplari si trasformano in racconto, mostrando la bellezza e la ferocia della montagna. Un evento che esplorerà il coraggio, il piacere della sfida e il desiderio di superare i propri limiti. In caso di maltempo l’appuntamento si sposterà al centro civico Eugenio Candon, in via Cesare Battisti, a Valeriano.

IL 24 LUGLIO – A chiudere la rassegna, giovedì 24 luglio alle 20.30, il centro civico Eugenio Candon (anche in caso di pioggia) ospiterà “Bar Sport”, uno spettacolo di e con Paolo Patui che intreccia sport e storia, con ritmo e passione. Un racconto “in contropiede”, popolato da personaggi iconici e dai loro gesti ribelli, come i pugni alzati di Tommie Smith e John Carlos alle Olimpiadi di Città del Messico. Uno sguardo ironico e profondo su una domanda che ci tocca tutti: ci hanno davvero rubato il piacere di giocare?

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In copertina, il Ponte sul Tagliamento simbolo di Pinzano; all’interno, il Comune dello Spilimberghese.

Passeggiate tra libri e parole, da oggi si guarda Treppo Grande con occhi nuovi

Nell’estate ormai al via, Treppo Grande ospiterà tre giornate ricche di incontri, racconti e camminate, pensate per chi desidera riscoprire luoghi familiari sotto una luce nuova, ma anche per chi vuole lasciarsi sorprendere da ciò che non conosce ancora. “Attraversamenti – Passeggiate, libri, parole” (15 giugno, 16 luglio, 7 settembre), è questo il titolo della rassegna culturale promossa dal Comune di Treppo Grande, e realizzata con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Comitato di zona di Treppo Piccolo, e a cura dell’associazione culturale Bottega Errante.
Da giugno a settembre il Comune collinare sarà uno spazio aperto dove troverà casa «quest’iniziativa che intreccia natura, parole e comunità, creando occasioni di incontro e riflessione e offrendo nuove prospettive sul paesaggio che abitiamo ogni giorno. La valorizzazione della cultura passa anche attraverso il cammino – hanno fatto sapere dall’Amministrazione comunale -, un modo autentico per riscoprire il territorio con passo lento e sguardo attento. Sarà un piacere accogliere autori così significativi, che daranno voce a tre meravigliosi luoghi di Treppo con il progetto Attraversamenti». Ogni evento (a ingresso gratuito), infatti, proporrà un’originale combinazione di passeggiate, visite guidate, incontri con autori e letture sceniche, con l’obiettivo di avvicinare la comunità a nuovi sguardi sul paesaggio, sulla cultura e sulle radici locali.

Angelo Floramo

Paolo Patui

Foto Alice Durigatto

OGGI 15 GIUGNO – La prima giornata, quella di oggi, si aprirà alle 9.30 con ritrovo al Museo delle Fornaci (piazza Marconi 11) dove ci sarà la possibilità di partecipare a una visita guidata a cura dei volontari del Museo per poi spostarsi alla Statua dell’emigrante per arrivare, infine, alla mostra e allo splendido giardino dell’artista Luciano Spizzo (via Nazareth 3). Tema centrale della camminata e della riflessione che ne deriverà è la presenza dell’uomo nell’ambiente, attraverso un percorso che va dal lavoro all’arte. È proprio partendo da queste premesse che alle 11, proprio al Giardino di Luciano Spizzo, è previsto l’incontro con Angelo Floramo e Mauro Daltin che guideranno il pubblico in un’analisi sulla relazione tra terra e uomo, sui riti e miti della civiltà contadina. In caso di maltempo, l’evento si terrà a Villa Bellavitis, sempre in via Nazareth.

MERCOLEDÌ 16 LUGLIO – Mercoledì 16 luglio si comincerà invece alle 20.30, nella cornice di Villa Bellavitis (via Nazareth 20), che ospiterà “Bar Sport”, reading di e con Paolo Patui. Una narrazione “in contropiede”, piena di personaggi consumati dallo sport, in bilico tra il Paolo Rossi calciatore e il Paolo Rossi attore, tra Antonio Bacchetti e Muhammed Alì; ma anche ricca di uomini che lo sport lo hanno preso a sberle in faccia, come Arrigo Dolso o Fabio Enzo. Vicende sportive alle prese con la storia: i pugni alzati di Tommie Smith e John Carlos a Città del Messico, le olimpiadi boicottate. E soprattutto lo sport come era e come è diventato, figlio di un millennio votato al consumo, che peggio di Saturno divora i suoi figli. Ci è stato davvero rubato il piacere di giocare e di fare sport?

DOMENICA 7 SETTEMBRE – L’ultimo appuntamento del progetto è in programma nella mattina del 7 settembre e prenderà il via alle 9 con una visita guidata alla Chiesa di San Michele Arcangelo, incentrata sulla scoperta dell’opera di Thanner, noto artista del Rinascimento friulano. A guidare i presenti sarà Federico Bincoletto, che condurrà poi il gruppo in una passeggiata (da via Gallerio 3) fino a Treppo Piccolo, in un cammino lento e consapevole attraverso storia, natura e identità locale, guidati dalle acque che attraversano quei luoghi. Arrivati a Treppo Piccolo, alle 11, nella corte privata della piazza (grazie all’ospitalità di Valentina e Amorino oltre che del comitato della frazione), ci sarà la presentazione del libro “Gli acquanauti” di Renzo Brollo, che dialogherà con Mauro Daltin.

Renzo Brollo

Per maggiori informazioni:
segreteria@comune.treppogrande.ud.it
0432.960147, int.2

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In copertina, un’immagine di Treppo Grande con la sua Chiesa al tramonto.

“Piazza Novecento”, disponibili online le mappe interattive di dieci città Fvg. “Altrememorie” invita a Campoformido

Sono online, su www.bottegaerrante.it, le mappe interattive, la linea del tempo e i podcast realizzati da Bottega Errante nell’ambito di “Piazza Novecento”, progetto firmato della stessa associazione culturale e realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. «Siamo arrivati alla tappa finale del progetto – hanno spiegato da Bottega Errante -. Dopo dieci passeggiate in dieci città del Friuli Venezia Giulia (Monfalcone, Venzone, Gorizia, Trieste, Aquileia, Udine, Pordenone, Torviscosa, Cividale, Tolmezzo) – grazie alla consulenza storica del professor Enrico Folisi e agli scatti del fotografo Paolo Brisighelli – abbiamo ora concluso anche la mappa interattiva (una per ogni piazza), e una linea del tempo, che siamo entusiasti di rendere disponibili per tutti sul nostro sito, assieme ai podcast».

MAPPE INTERATTIVE – L’utente, entrando sul sito, accedendo alla pagina dedicata, troverà dieci mappe per le dieci piazze che i cittadini hanno imparato a conoscere grazie a delle passeggiate gratuite condotte da storici, giornalisti e scrittori: guide d’eccezione che li hanno accompagnati, nei mesi scorsi, a visitare le città con gli occhi del Novecento, riscoprendone i luoghi significativi che ne hanno fatto la storia. All’interno di ciascuna tappa sarà possibile consultare foto d’archivio, video, immagini, testi scritti ad hoc dal professor Folisi che sintetizzano alcuni accadimenti avvenuti nella singola location nel secolo passato. Il visitatore potrà muoversi all’interno dello spazio della piazza e fermarsi virtualmente su un palazzo, una fontana, un teatro e consultare contenuti inediti che raccontano le principali vicende storiche e sociali.
LINEA DEL TEMPO – «Con lo stesso principio, ma partendo dalla prospettiva del tempo, a disposizione degli utenti ci sarà anche una linea del tempo interattiva dove, alle singole date chiave del Novecento, saranno associati materiali d’archivio, immagini e video in una sorta di cronologia storica che testimonia come il Friuli Venezia Giulia sia sempre stato al centro di avvenimenti globali», hanno raccontato ancora gli ideatori del progetto.
PODCAST – Nella stessa sezione del sito sarà disponibile anche il podcast “Piazza 900”: in quattro puntate, realizzate in collaborazione con Radio Onde Furlane, e scritte, curate e raccontate da Monica Mosolo, a partire da una piazza simbolica di ciascuno dei capoluoghi del Fvg, attraverso una narrazione più soggettiva, le piazze prenderanno voce, fornendo informazioni storiche ma anche suggestioni, emozioni e punti di osservazione nuovi. Dopo gli appuntamenti di Gorizia, Pordenone e Trieste, l’ultimo sarà a Udine martedì 4 marzo, alle 8.30.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli; con i contributi di Pro loco Venzone, Caffaro industrie spa, Pro Loco Aquileia; grazie al partenariato dei Comuni di Udine e di Pordenone, dell’Università degli Studi di Udine DIUM, dell’Associazione èStoria, dell’Associazione Tiere Motus; con la collaborazione dei Comuni delle singole città e della casa editrice Bottega Errante Edizioni srl oltre alle sopracitate realtà.

Monica Mosolo

Altrememorie 2025 prosegue con tre nuove restituzioni pubbliche di altrettanti progetti di residenza. Tre punti di vista e di analisi differenti che trovano il loro incontro nella location che ospiterà gli appuntamenti con il pubblico: lo spazio Le(Serre a Campoformido (strada delle Betulle 21/12). Il 2 marzo, alle 11, il duo Scartoni/Donati rifletterà sul rapporto tra individuo e contesto urbano, analizzando come la percezione dello spazio cambi a seconda dello sguardo.
SCARTONI/DONATI – A cura di duepunti in collaborazione con C.A.G. Pozzuolo del Friuli, attraverso l’intermedialità dei linguaggi e la decostruzione di pratiche relazionali, rifletteranno sul rapporto tra individuo e contesto urbano, analizzando come la percezione dello spazio cambi a seconda dello sguardo. Durante la restituzione si assisterà a un momento di confronto sul processo attivato nei luoghi stessi in cui hanno operato e con le persone coinvolte.
MONTESANTO/SORANZIO – Federica Montesanto e Ilaria Soranzio, protagoniste di un’altra residenza curata sempre da duepunti, trasformeranno elementi visivi e simbolici della periferia in strutture grafiche e compositive, tra astrazione e riconoscibilità. Il tutto sarà esposto e raccontato allo spazio Le(Serre il 16 marzo alle 11. La periferia, spesso percepita come margine, si trasformerà, nel loro lavoro, in una piattaforma di indagine dove il linguaggio dell’arte genererà nuove letture e possibilità di appartenenza. Grazie all’incontro tra le pratiche di stampa serigrafica e graphic design, che caratterizzano il lavoro delle due artiste, ci si potrà interrogare sul rapporto tra memoria, segni e stratificazioni visive del territorio.
SUL TORRE – A chiudere l’edizione del 2025 di Altrememorie sarà il lavoro di Giovanni Chiarot e Matteo Carli portato al pubblico il 21 marzo, alle 18, una nuova esposizione. I due artisti si occuperanno di una ricerca a più livelli sul bacino idrografico ed emozionale del fiume Torre, una residenza a cura di Zeroidee APS. Un punto di vista in ascolto di chi il fiume lo abita e lo vive. Attraverso il medium della fotografia, dell’intervista e della cartografia, sarà esposto un processo di ricerca che è ai suoi inizi e che intende crescere e svilupparsi nel tempo. “Sul Torre” è un’attività di indagine artistica multidisciplinare che indaga il fiume con l’obiettivo di restituirne una geografia complessa e stratificata.
Il progetto è realizzato dall’omonima associazione grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Turismo Fvg e Fondazione Friuli e in collaborazione con Zeroidee APS, duepunti APS, Damatrà onlus, Kulturno Izobrazevalno Drustvo PiNa, HEKA, Menti Libere. Info: Facebook, leserre.co

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In copertina, Benito Mussolini a Torviscosa nel 1938; all’interno, piazzale XXVI Luglio nel 1920 a Udine: foto della collezione di Enrico Folisi e Paolo Brisighelli.

Qui sopra, infine, due opere di Altrememorie: crediti di Donati-Scartoni.

Con Estensioni tornano le passeggiate nella Valle del Tempo “dentro le letterature di confine”. Oggi il via

Incontri con l’autore, musica, letture, laboratori e poi le immancabili passeggiate. Anche quest’anno il Festival “Estensioni. Dentro le letterature di confine” – con la direzione artistica dell’associazione culturale Bottega Errante, realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, Comune di Prato Carnico e Pro Loco Val Pesarina – è pronto a stupire il pubblico con un ricco programma di eventi che animerà la Val Pesarina dal 5 al 7 luglio. Confermata anche per la terza edizione la scelta di far conoscere le bellezze naturalistiche e paesaggistiche della Valle del Tempo, attraverso delle camminate guidate. L’intero programma è disponibile su www.festivalestensioni.it

WILDLIFE TRAIL – Dopo l’apertura (oggi alle 18) che vedrà la partecipazione di Paolo Rumiz con la “La rotta per Lepanto”, domani la giornata si aprirà proprio con una passeggiata lungo il “Troi dai Salvadis” (annullata in caso di maltempo): un percorso ad anello della lunghezza di 4,5 km, e un dislivello di 100 metri. Il ritrovo per i partecipanti è alle 8.30, in piazza del campanile, a Prato Carnico. Da lì prenderà il via la passeggiata (a cura del Comune) che si svilupperà lungo sentieri e strade forestali tra i borghi di Prico, Luch e Coi. Il percorso attraverserà boschi di faggio, castagno e abete rosso, ma anche piccole radure e prati da sfalcio. Lungo l’anello sarà possibile osservare le sagome degli animali che abitano la vallata, specie che in qualche modo interagiscono con le attività antropiche e la cui conoscenza risulta indispensabile per una corretta convivenza.

STAVOLI DI ORIAS – Anche domenica, giornata conclusiva del Festival, si aprirà con una camminata, questa volta agli Stavoli di Orias (a cura della Pro Loco Val Pesarina). Si tratta di uno dei luoghi più belli della Valle che verrà raccontato per l’occasione da una guida che descriverà il territorio, la natura, la geografia e la storia di uno dei sentieri più suggestivi della vallata. Il ritrovo è sul ponte di Pieria (in caso di maltempo la passeggiata verrà annullata) da lì si percorrerà un sentiero, fatto in parte di strada asfaltata, di 2 chilometri e mezzo, con un dislivello di 320 metri. Proprio agli Stavoli, alle 11, è in programma l’incontro con Paolo Costa, in dialogo con Daniele Zongaro, intitolato “L’arte dell’essenziale”: un’escursione filosofica tra prati, vette, ghiaioni e boschi.

IL PROGETTO – “Estensioni – Dentro le letterature di confine” è un progetto realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Prato Carnico e Pro Loco Val Pesarina con la direzione artistica dell’associazione culturale Bottega Errante. La rassegna è stata arricchita dalla partecipazione di numerosi partner (Università degli Studi di Udine, Damatrà onlus, Associazione Alpe Adria Cinema) e dalla collaborazione con numerose realtà del territorio (vicino/lontano mont, Radio Tausia, libreria Quo Vadis? di Pordenone, I gufi della luna, associazione “Amici dell’Orologeria Pesarina” APS, frazionisti di Prato e Prico, associazione Culturale “Amici di Osais”, associazione Sportiva Dilettantistica Ancora, associazione Noi in Val Pesarina, amministrazione Frazionale di Pesariis, frazionisti di Sostasio, Sci Club Val Pesarina, parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli – Pesariis, parrocchia di San Canciano Martire – Prato, museo dell’Orologeria di Pesariis, museo Casa Bruseschi Pesariis).

VOCI A EST – Si tratta di una sezione del Festival “Estensioni – Dentro le letterature di confine” che arricchisce il programma e mette in relazione le attività produttive con la creatività. È un progetto realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. “Voci a Est” ha numerosi partner: Bottega Errante Edizioni, Associazione culturale Vicino/Lontano, Fondazione Štěpán Zavřel, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Locanda Devetak 1870. In collaborazione con Cooperativa Itaca e Comunità Nove (Parco Sant’Osvaldo).

INFORMAZIONI: www.festivalestensioni.it | Facebook| Instagram | X | YouTube |

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In copertina, la passeggiata Pieria-Pradumbli. (Foto Alice Durigatto)

Capsule del tempo, protagonisti 150 ragazzi di sei Comuni friulani

Le hanno chiamate Imperfetto, Star, Capsula 22, Piper, Gerry e Rita. Sono le “capsule del tempo”, chiuse e sigillate, che i circa 150 ragazzi coinvolti nel progetto educativo e didattico “Il filo e le tracce” hanno consegnato agli amministratori dei Comuni friulani partner (Cormons, Fagagna, Latisana, Nimis, Palmanova e Cervignano), strappando loro una promessa: custodirle e renderle visibili solo ai posteri in precise date, a partire dal 2035 e fino al 2072. Quelle piccole “casseforti” – contenenti il video realizzato a conclusione dell’attività laboratoriale e alcuni messaggi al futuro lasciati dagli studenti – sono custoditi all’interno di biblioteche o sale consiliari, sotterrati in giardini, o in piazza.
«È stato bello vedere la partecipazione attiva dei ragazzi, che si sono messi in gioco portando dei pezzetti importanti della loro vita sotto forma di fotografie, scritti, racconti, registrazioni audio. Ma è stato altrettanto piacevole vedere l’attenzione e la sensibilità delle amministrazioni coinvolte – ha fatto sapere Simone Ciprian, presidente dell’associazione culturale Bottega Errante, che ha ideato il progetto in collaborazione con le cooperative Damatrà e Itaca, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia -. Grazie a questo progetto crediamo di aver fatto capire agli studenti che la storia studiata sui libri e talvolta tacciata come “noiosa”, in realtà è tutt’altro che noiosa. Perché è fatta di persone, esattamente come loro».
“Il filo e le tracce” è infatti un’iniziativa destinata alle scuole secondarie di primo e secondo grado che si è fondata sull’idea che le opere d’arte, compresa la letteratura, siano rappresentazione della realtà. A partire da questa considerazione l’obiettivo principale del progetto è stato quello di far incontrare gli studenti con gli autori, i libri, le storie e la Storia. Grazie all’incontro (anche solo virtuale) con gli autori friulani Antonella Sbuelz, Chiara Carminati e Paolo Patui, gli studenti hanno potuto moltiplicare i propri punti di vista e comprendere le motivazioni che portano a decidere di scrivere di Storia. Ma soprattutto hanno potuto far tesoro dell’approccio umano che ha condizionato le singole scelte autoriali, elemento, questo, difficile da ricavare dai manuali e che invece ha permesso loro di aprire gli orizzonti temporali e spaziali conducendoli nella fase 2 del progetto, durante la quale hanno potuto fare altre esperienze attraverso le letture proposte da una più ampia bibliografia di scrittori nazionali e non solo, nelle quali rintracciare e analizzare il contenuto storico, il metodo e la documentazione che ha generato i testi. Non solo: è stato proposto loro di far tesoro dei modelli analizzati provando a collocare le proprie esperienze di vita nel flusso della storia. Gli studenti sono stati quindi chiamati a raccontare i “tempi interessanti” – ovvero quelli che potranno far parte, un domani, della storia – vissuti in prima persona, cercando nella letteratura le suggestioni e gli strumenti per narrare gli accadimenti a partire da un punto di vista particolare e personale.