L’omaggio a Guidalberto Pasolini il giovane partigiano di Casarsa ucciso nel Bosco Romagno dopo la cattura avvenuta 81 anni fa alle Malghe di Porzûs

Casarsa della Delizia ha reso omaggio alla memoria di Guidalberto Pasolini. Nel cimitero del capoluogo, ieri mattina, è stato infatti commemorato, nell’anniversario della morte avvenuta il 12 febbraio 1945, il giovane partigiano fratello del poeta Pierpaolo. Sulla tomba, ove i suoi resti riposano assieme a quelli degli altri partigiani concittadini, sono stati deposti un omaggio floreale e una corona d’alloro.

Guidalberto Pasolini


La cerimonia, come ogni anno, è stata organizzata da Forum Democratico e Pro Loco, sodalizi rappresentati dai rispettivi presidenti Pierluigi Rosa e Antonio Tesolin. Il tutto in collaborazione con l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Claudio Colussi, e con l’Associazione Partigiani Osoppo, guidata dal presidente Roberto Volpetti. Presenti anche il presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo Angioletto Tubaro e il presidente della Libertas Casarsa Adolfo Molinari.
«Ogni anno ricordiamo il partigiano “Ermes” – hanno affermato Antonio Tesolin Pierluigi Rosa, presidenti di Pro Casarsa e di Forum Democratico – visto che questo era il suo nome di battaglia con la Brigata Osoppo. Un nostro concittadino ucciso nei pressi del Bosco Romagno, a Cividale, in un episodio collegato con il massacro avvenuto nelle vicine Malghe di Porzûs, dove Guidalberto fu catturato. Questa cerimonia si collega al Giorno del Ricordo appena commemorato, visto che anche la morte di Pasolini rientra nella complessa vicenda del confine orientale».
Volpetti ha, invece, sottolineato come il ricordo della morte di Guidalberto Pasolini fu fondamentale nella produzione artistica del fratello, mentre il sindaco Colussi ha accompagnato poi gli intervenuti a rendere omaggio anche alla vicina tomba dove Pierpaolo riposa con la madre Susanna e al memoriale che ricorda le vittime casarsesi dei bombardamenti del marzo 1945.

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In copertina e qui sopra due immagini della commemorazione avvenuta ieri mattina nel cimitero di Casarsa della Delizia.

Casarsa ricorda Guidalberto Pasolini il giovane partigiano vittima nel 1945 dell’eccidio di Porzûs al Bosco Romagno

Nel cimitero di Casarsa della Delizia, il sindaco Claudio Colussi, il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e il presidente del Forum Democratico Pierluigi Rosa ieri hanno deposto un mazzo di fiori con tricolore sulla tomba dei partigiani a ricordo di Guidalberto Pasolini – nome di battaglia “Ermes” -, il fratello di Pierpaolo ucciso appena diciannovenne il 12 febbraio 1945, nel contesto dell’eccidio di Porzûs, in località Bosco Romagno nei pressi di Cividale.

La tomba dei partigiani casarsesi.


Ma il giovane partigiano casarsese sarà commemorato anche in un incontro di approfondimento. L’appuntamento – che fa parte del ciclo “Incontri con la storia” organizzato da Pro Casarsa e Forum Democratico in collaborazione con il Comune – è in programma per giovedì 15 febbraio, alle ore 18.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich.
Come già annunciato, sarà presentato il libro “L’eccidio di Porzûs – Le testimonianze dei partigiani azionisti al processo di Lucca” di Gianni A. Cisotto, edito da Biblion nel settembre scorso: l’autore sarà presente in sala e dialogherà con Paolo Strazzolini, docente dell’Università di Udine e ricercatore storico. Il libro propone una rilettura dei drammatici avvenimenti del febbraio 1945 attraverso le testimonianze dei partigiani azionisti al processo di Lucca. Ingresso libero.

Per info: via Whatsapp al numero 338.874972 via mail all’indirizzo segreteria@procasarsa.org

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In copertina, il sindaco Colussi con Tesolin e Rosa all’omaggio nel cimitero di Casarsa.

Cividale, domenica al Bosco Romagno l’Apo ricorda i patrioti uccisi nel 1945

L’Apo domenica ricorderà i suoi Caduti al Bosco Romagno. Il 21 giugno 1945 si tennero, infatti, a Cividale i solenni funerali dei patrioti della Brigata Osoppo, presi prigionieri alle Malghe di Porzus il 7 febbraio precedente e poi uccisi a piccoli gruppi, nei giorni successivi, nella zona boscosa nelle vicinanze di Spessa. Com’è noto, di questa insensata tragedia si resero responsabili i reparti dei Gap comandati da Mario Toffanin tristemente noto con il nome di “Giacca”.
Come ogni anno, l’Apo ricorda questi eroici combattenti che si trovarono dinanzi a un inaspettato nemico: pensavano che il pericolo arrivasse dai tedeschi e dai fascisti, invece si trovarono sommariamente processati, condannati e uccisi da coloro che avrebbero dovuto condividere con loro gli ideali di libertà e di democrazia. Al Bosco Romagno quindi, sul cippo che negli anni Novanta fu collocato dall’Apo, verranno poste le corone dell’Associazione: una ornata di nastro verde e una invece con i colori della bandiera inglese per ricordare l’importante sforzo che gli uomini della missione alleata dedicarono ai partigiani e all’Osoppo in particolare.
Domenica 27 giugno, quindi, si terrà la cerimonia commemorativa con inizio alle 10.30: dopo la posa delle corone sul cippo, faranno seguito i saluti del sindaco di Cividale Daniela Bernardi e delle altre autorità intervenute. Sono previsti i discorsi del presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, e del presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin. Sarà presente inoltre in collegamento video il sottosegretario alla Difesa, onorevole Giorgio Mulè, il quale porterà i saluti del Governo e trarrà le conclusioni della manifestazione.

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In copertina, una commemorazione di qualche anno fa al Bosco Romagno.