Gorizia, i bambini e il lavoro delle api. Una domenica di primavera sul Collio

Per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, sabato 20 aprile la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 10.30 alle 11.30, al Mercato coperto di Campagna Amica a Gorizia, in via IX Agosto, “Quante cosa sa fare un’ape operaia!”: un laboratorio-gioco gratuito, per bambini, sulle api e il miele.
Come può una piccola ape compiere i tanti lavori che servono a far funzionare l’alveare (come costruire e pulire le celle, trovare i fiori, raccogliere polline e nettare, produrre il miele, cera e propoli)? Sarà questo il tema del laboratorio didattico e creativo sulle api e il miele che si produce nei nostri territori. In collaborazione con Coldiretti – Campagna Amica di Gorizia.
Disponibile anche in sloveno, è rivolto a bambini dai 7 anni in su, e ai loro genitori. Partecipazione gratuita; prenotazioni a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.

E sempre per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, domenica 21 aprile la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 17 l’escursione a passo lento “In primavera sul Collio”, con la naturalista Enrica Turus e la ricercatrice universitaria Azzurra Di Bonaventura, che llustrerà i suoi studi. Si parlerà dell’ambiente e del panorama circostante, di biodiversità e di come questa viene influenzata dai cambiamenti ambientali.
Ritrovo alle 9.10 alla stazione ferroviaria di Cormons, in Via Alcide de Gasperi. In programma un’escursione nel cuore del Collio goriziano, per dolci saliscendi tra vigne, boschi e sentieri, con un panorama che spazia dalle Alpi alla pianura sottostante fino al mare. Il percorso, in un incantevole paesaggio, è interessante sia per gli aspetti naturalistici e storici sia per la presenza di un geosito: un’eccezionale testimonianza dell’ambiente di epoche passate, affiorante tra i vigneti.
All’uscita parteciperà la ricercatrice universitaria Azzurra Di Bonaventura, la cui tesi di laurea sugli effetti delle alterazioni ambientali sugli esseri viventi ha vinto il Premio “Daribor Zupan”, per i laureati in Ecologia dei Cambiamenti Globali all’Università di Trieste, assegnato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e finanziato dal circolo Verdeazzurro di Legambiente Trieste.
Pranzo al sacco, o spuntino veloce (su prenotazione) in un locale tipico del Collio. Costi di partecipazione: interi 15 €; 8 € i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, valido fino a 16 giugno, per un pasto presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

La biodiversità, con Curiosi di natura domenica si va a nei boschi di Komen

Per “Quanto vale un petalo?”, appuntamenti sulla biodiversità, domenica 7 aprile la cooperativa Curiosi di natura propone una passeggiata dalle 9.30 alle 13 nei boschi di Volčji Grad, a Komen in Slovenia. Durante una camminata meditativa, l’operatrice culturale Martina Kafol – dell’associazione “Naš mali dobri svet, zavod za razvoj in lepoto bivanja” – guiderà i partecipanti nella creazione di un racconto, seguendo le suggestioni fornite dall‘ambiente circostante e che ciascuno potrà poi leggere, se lo desidera.
Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale numero 6 di Trieste verso Komen, nello spiazzo al bivio per Ternova, e spostamento a Volčji Grad con mezzi propri. L’uscita è adatta a un pubblico di adulti. Costo 10 euro. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.
Appuntamento successivo di “Quanto vale un petalo?” domenica 21 aprile, dalle 9.30 alle 17, con la camminata “In primavera sul Collio”. Ritrovo alle 9.10 alla stazione ferroviaria di Cormons. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina, una suggestiva immagine di Volčji Grad presso Komen in Slovenia.

La biodiversità nelle cave di Piasentina domani in un convegno che ricorda Mario Laurino scomparso dieci anni fa

Per anni sono state guardate con sospetto per l’impatto ambientale causato dall’attività estrattiva. Oggi le cave di pietra Piasentina si prendono la loro rivincita. Un progetto Interreg Italia-Austria ha, infatti, dimostrato come all’interno delle cave non solo la biodiversità sia conservata ma anzi, in diversi casi, sia addirittura superiore rispetto alle zone immediatamente esterne alle aree dove si pratica l’attività estrattiva. I risultati dello studio saranno presentati durante il convegno “La biodiversità nelle cave di pietra Piasentina” in programma per domani, 19 febbraio, alle 15 nella sala consiliare di San Pietro la Natisone. Organizzatore dell’evento, patrocinato dal Comune valligiano, da Confartigianato-Imprese Udine e dall’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Udine, è il Consorzio produttori pietra Piasentina, realtà che riunisce le sei aziende attive nell’estrazione e lavorazione della rinomata pietra friulana tra Faedis, Torreano, San Pietro al Natisone e San Leonardo. L’evento è dedicato alla memoria del “padre“ della pietra Piasentina, l’imprenditore Mario Laurino, scomparso esattamente 10 anni fa. Un pioniere della biodiversità e della tutela dell’ambiente all’interno delle cave.


Gli interventi si concentreranno sugli approfondimenti relativi agli studi che hanno interessato le cave di pietra Piasentina e la biodiversità dei boschi attorno ad esse, con riguardo all’impatto ambientale delle stesse e le buone prassi messe in atto per ridurlo al minimo. I risultati sono di tutto interesse: lo studio, frutto di diverse rilevazioni in cava effettuate in diversi periodi, ha certificato tra l’altro la presenza della mantide religiosa all’interno delle aree estrattive, specie invece non presente fuori, quella di diversi rettili e ancora di pipistrelli all’interno delle cavità formatesi a seguito dell’estrazione della pietra. Lo studio si è occupato anche del riciclo circolare dei residui, valutandone la valorizzazione economica quali materie prime secondarie, un’opportunità di grande interesse sia per i progettisti che per i designer attenti alla ecosostenibilità e all’uso di materiali naturali.
L’auspicio del Consorzio è che al convegno partecipino non solo addetti ai lavori, ma anche autorità locali, regionali e nazionali, affinché possano assumere una maggiore consapevolezza dei vantaggi in termini di economia circolare e protezione ambientale derivanti dall’attuazione di buone prassi. Il convegno prenderà il via alle 15 con i saluti del presidente del Consorzio stesso, per poi proseguire con la presentazione del progetto e dell’indice di biodiversità a lungo termine (LBI) a cura di Tobias Köstl (E.C.O. Institute of Ecology di Klagenfurt), con I risultati del monitoraggio Lbi nelle 4 cave studiate tra Italia e Austria a cura di Daniel Wuttej (E.C.O. Institute of Ecology di Klagenfurt). Si proseguirà con l’illustrazione dei risultati del monitoraggio faunistico a cura del dottore naturalista, Matteo De Luca, per finire con quella, a cura del professor Peter Harsanyi (Carinthian University of Applied Sciences), delle potenzialità delle eccedenze di marmo e materiali di scarto per la produzione di calcestruzzo ad alte prestazioni.

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In copertina, una cava di pietra Piasentina ai piedi del monte Matajur; all’interno, Mario Laurino scomparso dieci anni fa.

Il Carso tra Opicina e Monte Grisa alla scoperta della sua ricca biodiversità

Per “Quanto vale un petalo?”, progetto sul valore della biodiversità, domenica 17 settembre, dalle 9.30 alle 13.30, la cooperativa Curiosi di natura organizza un’escursione-evento teatrale sul Carso “Tra Opicina e il Monte Grisa”. Con spiegazioni e attività di educazione ambientale delle guide di Curiosi di natura. Durante il cammino i giovani attori dell’Actis di Trieste, per la regia di Daniela Gattorno, proporranno delle letture sulla vita sociale e la descrizione del Carso nel 1800. E l’associazione “Oltre quella sedia” proporrà delle performances ispirate alla natura e alla biodiversità.
Ritrovo alle 9.10 all’Obelisco di Opicina (raggiungibile da Trieste con i bus 2/ e 4). È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, per un pasto presso i ristoratori di “Sapori del Carso”.
Invece sabato 23, fuori calendario, si terrà un’escursione di una giornata, dalle 9.30 alle 18: “Da Sežana a Tomaj”, dedicata all’opera del poeta nazionale sloveno e cantore del Carso del primo ‘900, Srečko Kosovel. Le guide illustreranno natura e tradizioni del territorio, passando per boschi, prati e vigneti, con letture di poesie di Kosovel. A Tomaj pranzo al sacco. Ritrovo alle 9 nel parcheggio al quadrivio di Opicina, e spostamento in macchina a Sežana.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina, escursionisti sul Carso e qui sopra scene di teatro nel bosco.

Carso, dalla biodiversità di Trebiciano all’escursione sul monte San Leonardo

Per il programma naturalistico di “Quanto vale un petalo?”, sabato 6 maggio la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato, dalle 9.30 alle 12, una passeggiata sull’altopiano carsico, nei dintorni di Trebiciano, alla scoperta della biodiversità dell’ambiente. Con l’osservazione di prati e alberi in fiore, per scoprire come le specie vegetali inviano richiami visivi ed olfattivi agli insetti impollinatori. Un appuntamento adatto a tutti, adulti e bambini.
Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Trebiciano, davanti alla chiesa di Sant’Andrea (raggiungibile da Trieste con il bus 51). Costo: euro 5; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” sul valore della biodiversità è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

Un bellissimo iris del Carso.

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 7 maggio, a Trieste, la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 l’escursione panoramica “Tra Samatorza e il Monte San Leonardo”. Con le spiegazioni della naturalista Barbara Bassi. Si passerà tra vigneti e boschi fino sul San Leonardo; sulla cima si trovano i resti di un importante castelliere e di un’antica chiesetta. Da lassù la vista spazia sul mare e il Carso, E nei giorni limpidi fino al Triglav e aLle Alpi Giulie, in un contesto spettacolare.
Un percorso di 5,5 km, su 150 metri di dislivello, con una salita più impegnativa solo nei 300 metri prima della cima. Appuntamento per l’iniziativa nazionale “Primavera della Mobilità Dolce”, con la possibilità di pasti dai ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle ore 9.10, sulla Strada Provinciale 6 da Gabrovizza verso Comeno, nello spiazzo vicino al bivio per Ternova. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Partecipanti a due uscite naturalistiche.

Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, ecco alcuni escursionisti sulle pietraie del monte San Leonardo.

 

Carso, da Basovizza al Monte Spaccato. Online la biodiversità di Tadeja Savi

Per “Piacevolmente Carso – primavera”, domenica 30 aprile, a Trieste, la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato dalle 9.30 alle 13 l’escursione panoramica “Da Basovizza al Monte Spaccato”. Con spiegazioni della naturalista Barbara Bassi e letture a tema di Maurizio Bekar.

L’eleganza del narciso.


Si andrà tra pinete, grotte, doline, pascoli e scorci panoramici su Trieste e l’Istria. Tra il verde delle foglie appena spuntate e i colori di alberi e prati in fiore, una passeggiata fino al ciglione sopra la città. Con letture a tema, tratte da Julius Kugy, Karel Čapek e altri. Escursione per tutti, di 7 km, con lievi dislivelli.
Appuntamento per l’iniziativa nazionale “Primavera della Mobilità Dolce”, con la possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle ore 9.10, al Sincrotrone di Basovizza, nel parcheggio grande alla fermata del bus 51 da Trieste. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.
Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Dopo la trasmissione in anteprima su Radio Capodistria, è online, su Facebook e sul canale YouTube di Curiosi di natura: “Ecologia, botanica e biodiversità: la ricchezza delle diversità”. Conversazione di Maurizio Bekar con la biologa ambientale Tadeja Savi, professore a contratto a Vienna all’Università di Risorse naturali e Scienze della vita – Boku. Tema dell’ampia intervista, di 22 minuti, è il valore della biodiversità nell’ecologia, nella botanica e nella società umana, e i suoi risvolti concreti.
Componente della comunità slovena di Trieste, Tadeja Savi, si è laureata in Biologia ambientale all’Università del capoluogo giuliano, svolgendo poi ricerche a Trieste e in Austria, dove ora risiede. Ha vissuto a lungo in Carso, a contatto diretto con la natura, in un contesto pluriculturale e plurinazionale. Caratteristiche che – afferma – l’hanno formata e che ha poi portato con sé anche altrove, come emerge dall’intervista, che contiene vari riferimenti alla realtà regionale e del Carso.
Una conversazione sul valore della biodiversità, per il progetto “Quanto vale un petalo?”, realizzato della cooperativa Curiosi di natura. Con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le manifestazioni di divulgazione della cultura scientifica. L’intervista è visibile online sulla pagina Facebook www.facebook.com/curiosidinatura e sul canale YouTube di Curiosi di natura, o direttamente all’Url: https://tinyurl.com/SaviBiodiversita

Una escursione naturalistica.

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In copertina, suggestioni primaverili su un sentiero del ciglione carsico.

 

Carso, escursione transfrontaliera da Ternova Piccola a Volčji Grad in Slovenia

Nell’ambito di “Quanto vale un petalo?”, progetto divulgativo sulla biodiversità, domenica 2 ottobre, dalle ore 9 alle 18, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione transfrontaliera da Ternova Piccola (Duino Aurisina) a Volčji Grad  (Komen – Comeno) in Slovenia. Con le guide di Curiosi di natura; a Volčji Grad visita all’imponente castelliere Debela Griža, a cura dell’Associazione Krasen Kras. Con un approfondimento sulla figura storica dell’archeologo Carlo De Marchesetti, che operò in queste zone. Uscita a recupero della data del 25 settembre, annullata per maltempo.
Ritrovo alle ore 9 sulla Strada Provinciale n. 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo al bivio per Ternova. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 15 euro; 8 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Progetto realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Iniziativa per le Giornate Europee del Patrimonio 2022 della Rete Wigwam (rete non profit per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità Locali), in partnership con l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e l’Ures (Unione Regionale Economica Slovena).

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Durante l’escursione di domenica 2 ottobre verrà spiegato come nei millenni le specie vegetali e animali si sono spostate per cause climatiche, o per opera dell’uomo con l’avvento dell’agricoltura e dei viaggi, e perché le specie invasive minacciano la biodiversità. Itinerario di 8 km, su facili sentieri e carrarecce, tra boschi, paesini tipici e aree agricole, su un dislivello di 150 metri. Sosta con pranzo libero (al sacco o in agriturismo) a Volčji Grad. Seguirà la visita al castelliere preistorico Debela Griža, a cura dell’Associazione partner “Krasen Kras”, con approfondimento sulla figura dell’archeologo, paleontologo e botanico triestino Carlo De Marchesetti, che qui effettuò degli studi. Rientro al punto di partenza con un mezzo di trasporto, a cura di Curiosi di natura.

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In copertina, un sentiero sul Carso Triestino e qui sopra una bella immagine di Volčji Grad (Komen – Comeno) in Slovenia.

Carso, nella Riserva del Monte Lanaro ricordando l’alpinista Julius Kugy

Nell’ambito di “Quanto vale un petalo?”, progetto divulgativo sulla biodiversità, domenica 18 settembre, dalle 9 alle 13.30, la cooperativa Curiosi di natura presenta una visita-evento nella Riserva naturale del Monte Lanaro, a Sgonico-Zgonik. Con le guide di Curiosi di natura, brevi performance teatrali dell’associazione Oltre quella Sedia e letture dei giovani attori dell’Actis di Trieste, guidati dell’attrice Daniela Gattorno. Filo conduttore sarà la figura dell’alpinista, botanico e artista Julius Kugy, dalle radici slovene, austriache e italiane.
Una mattinata su un percorso per tutti, con il patrocinio del Comune di Sgonico-Zgonik. I partecipanti riceveranno anche un buono sconto del 10% per pasti presso i ristoratori di “Sapori del Carso”, valido fino al 30 settembre.
Ritrovo alle ore 9 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico, sulla strada provinciale 8. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.

Castelliere sul Carso.

Nella cornice della Riserva naturale del Monte Lanaro, le guide di Curiosi di natura accompagneranno alla scoperta del valore della biodiversità, negli ecosistemi e nella vita quotidiana, su un percorso tra natura, scienza e arte. Grazie alla biodiversità si ricavano infatti cibi, sostanze curative, stoffe, vari materiali, colori, sapori e odori che arricchiscono la vita in tutti i suoi aspetti. E la biodiversità è stata anche fonte di ispirazione per artisti e scrittori. L’escursione sarà vivacizzata dal coinvolgimento del pubblico in alcune attività di investigazione, da brevi performance teatrali dell’Associazione Oltre quella Sedia e da letture dal vivo dei giovani attori dell’Actis guidati della regista Daniela Gattorno. A fare da filo d’Arianna sarà la figura di Julius Kugy la cui passione è stata, ed è ancora, fonte di ispirazione per chi ama la natura, la montagna e l’avventura.
In un tragitto di 6 km si passerà per il castelliere di Rupinpiccolo, salendo poi una dolce pendenza tra i boschi fino ai piedi del Monte Lanaro, davanti a uno scorcio di landa carsica. Un percorso per tutti, su sentieri facili e sterrati; si raccomandano calzature con suola antiscivolo e riserva d’acqua.

Panorama da Rupinpiccolo.

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In copertina, il busto dedicato all’alpinista, botanico e artista Julius Kugy.

 

“Curiosi di natura” domenica alla scoperta della biodiversità sul Carso

Domenica 18 settembre si avvia tra Trieste, Gorizia e l’oltreconfine sloveno “Quanto vale un petalo?”, un progetto multidisciplinare tra scienza, cultura, arte, escursioni e documentari sulla biodiversità. Promosso dalla cooperativa Curiosi di natura di Trieste, prevede degli eventi fino al 2023 per spiegare quanto la biodiversità sia importante per la salute del pianeta e per la qualità della vita dell’uomo.
Il progetto è stato approvato per i bandi 2022 della Direzione Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la divulgazione della cultura scientifica, e ammesso alla possibilità di contributi tramite l’Art Bonus regionale. Per la sua attuazione Curiosi di natura ha anche lanciato una sottoscrizione, rivolta a privati, enti e cittadini.

“Quanto vale un petalo?” prevede più tipi di appuntamenti, in cui si abbineranno arte, cultura, spiegazioni divulgative sulla biodiversità e documentari video-audio. S’inizia domenica 18 settembre con un’escursione-evento dalle 9 alle 13.30, nei boschi della Riserva del Monte Lanaro, a Sgonico, sui legami tra natura, biodiversità e arte. Con il patrocinio del Comune di Sgonico-Zgonik. Filo conduttore sarà la poliedrica figura storica dell’alpinista, botanico e artista goriziano Julius Kugy. dalle radici slovene, austriache e italiane. Con le guide di Curiosi di natura, brevi performance teatrali dell’Associazione Oltre quella Sedia e letture su Julius Kugy a cura dei giovani attori dell’Actis di Trieste, guidati dell’attrice e regista Daniela Gattorno.
Una mattinata per tutti, su un facile percorso di 6 km. Si passerà da Sagrado di Sgonico al castelliere di Rupinpiccolo, salendo poi una dolce pendenza tra i boschi, fino ai piedi del Monte Lanaro, davanti a uno scorcio di landa carsica.
Ritrovo alle ore 9 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.

Seguirà domenica 25 settembre, dalle 9 alle 18, un’escursione transfrontaliera da Ternova a Volčji Grad (a Komen). Con visita al castelliere di Debela Griža con l’Associazione “Krasen Kras” e un approfondimento sulla figura dell’eclettico studioso Carlo De Marchesetti. Ritrovo alle 9 sulla Strada Provinciale n. 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo al bivio per Ternova. Seguiranno altri appuntamenti e delle produzioni documentaristiche, che verranno presentati prossimamente.

Informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

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In copertina, un’ape al suo lavoro su un fiore di Cephalaria leuncanthal sul Carso Triestino.

 

“Biodiversità, Paradiso in terra”, video che ci fa amare l’ambiente

Cosa succede sulla Terra in 1 minuto? Utilizziamo 65mila barili di petrolio, si sciolgono 300mila tonnellate di ghiaccio e una specie vegetale o animale scomparirà entro i successivi 20 minuti. Un countdown che fa riflettere, scandito nella produzione del video “Biodiversità, Paradiso in terra” prodotta per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020 dalla campagna Spreco Zero, e da ieri gratuitamente disponibile su youtube al link sottoriportato. Realizzato da Europa Cultura, il video include interventi originali del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, dell’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore movimento Spreco Zero, del geologo Mario Tozzi, del climatologo Luca Mercalli, dell’antropologo Bruno Latour, dell’artista Veronica Pivetti e dell’esperta Fao Irene Hoffmann. Le voci narranti sono della giornalista Marinella Chirico e dell’attrice Marcela Serli, le musiche originali di Teo Limous, i testi di Daniela Volpe. In 14 minuti il video ci aiuta a fare il punto sul tema che le Nazioni Unite hanno messo al centro dell’impegno per il 2020, “super year of biodiversity”. Con la pandemia covid-19 il 2020 è diventato punto di svolta obbligato per il pianeta: ce lo ricorda appunto Andrea Segrè nell’editoriale scritto per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020.

“La terra è un paradiso, l’inferno è non accorgersene”, ecco l’editoriale di Andrea Segrè per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020. “La terra è un paradiso, l’inferno è non accorgersene”: l’aforisma di Jorge Luis Borges è tanto più vero oggi, nel tempo sospeso dalla pandemia, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente. L’ambiente, ciò che ci circonda – è infatti il participio presente ambiens del latino ambire che significa appunto circondare – svuotato dalla nostra pesante presenza si è ben presto ripreso il suo spazio. Lo spazio della nostra assenza lo ha ripopolato di animali e piante, una presenza che prima si nascondeva fino a sparire. La perdita continua di biodiversità, ovvero la scomparsa di molte specie vegetali e animali, ci ricorda la tragica combinazione fra la presenza dell’uomo e l’assenza del mondo vegetale e animale. È bastato un attimo, se contato con la metrica dell’evoluzione, e ribaltare la presenza con l’assenza per ripopolare quello spazio perso. Nel 2020, anno bisesto e funesto, siamo tuttavia a un punto di svolta obbligato: paradiso o inferno? Se il riscaldamento globale dovesse continuare con il ritmo attuale, entro la fine del secolo scatterà un allarme estinzione per il 73% delle specie animali e vegetali di tutto il mondo. Una scoperta però è confortante, anche se non è ancora il paradiso: la parola “ambiente” esce finalmente da qualsiasi concetto astratto ed entra con prepotenza nel lessico delle priorità della nostra vita.

Ben 7 italiani su 10 (68%) sanno correttamente spiegare la “biodiversità” come “una molteplicità di specie animali, vegetali e microorganismi” e con altrettanta precisione 4 italiani su 10 collegano la perdita di biodiversità e l’alterazione degli equilibri ed ecosistemi a conseguenze rilevanti se non addirittura catastrofiche per l’abitabilità terrestre, come la pandemia covid-19. Solo 1 italiano su 10 (9%) ritiene che non valga la pena preoccuparsi, e che la perdita di biodiversità sia fisiologica nell’evoluzione degli ecosistemi, ma nell’insieme oltre i 3/4 dell’opinione pubblica hanno colto la serietà delle condizioni. Sono i dati del nuovo Rapporto #Biodiversità, I care 2020 dell’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg, li diffonderanno oggi Fondazione Fico con la campagna Spreco Zero. L’indagine è stata condotta dal 27 al 29 maggio su 1000 soggetti in tutta Italia, secondo un campione statistico. Preservare la biodiversità, quindi, ma come? Secondo 1 italiano su 2 (50%) sono necessari e urgenti prodotti e detersivi a basso impatto ambientale, mentre per il 42% degli intervistati la strada è privilegiare la varietà di prodotti agroalimentari del territorio attraverso la spesa della famiglia. Soluzioni che dimostrano la comprensione dei pericoli in atto, e non di difficile attuazione. Molto resta da fare in vista degli Obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030, ed è questo il momento per uno scatto decisivo… verso il paradiso.

Info e dettagli: sprecozero.it

Il video “Biodiversità, Paradiso in terra” è gratuitamente disponibile su youtube al link  https://www.youtube.com/watch?v=wXjy6m_zUdI&t=626s

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In copertina, Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero.