Fratellanza e solidarietà nobili valori da vivere in un clima di pace: ecco il messaggio del Centenario del Gruppo Alpini di Povoletto festeggiato con il Raduno della Sezione Ana di Cividale

di Mariarosa Rigotti

POVOLETTO – Fratellanza, solidarietà, valori comuni, attenzione al prossimo ed esempio per le nuove generazioni con l’auspicio che vi sia un ricambio generazionale in un clima di pace. Questi concetti condivisi e condivisibili sono soltanto il sunto di quanto espresso nei diversi interventi che si sono susseguiti durante la bellissima cerimonia che ieri mattina ha celebrato, a Povoletto, i cent’anni di Fondazione del Gruppo Ana che è intitolato a Giovanni Piccini, Medaglia d’argento al Valor militare. Un giovane originario di Bellazoia che sacrificò la sua vita durante la Prima Guerra Mondiale, al quale, di recente, una delegazione guidata dal capogruppo Ginelli Specogna, è andata a rendere omaggio al Cimitero monumentale di Verona dove riposa.

Va, però, ricordato che la sentita e anche a tratti commovente cerimonia – soprattutto quando sono stati ricordati i tanti che si sono adoperati nel Gruppo durante la recita della “Preghiera dell’Alpino” e quando sono risuonate le note della “Canzone del Piave” e del “Silenzio fuori ordinanza” – oltre a essere stata preceduta dalla Messa, celebrata da don Albino D’Orlando nella Chiesa di San Clemente messa a disposizione dal parroco don Luigi Gloazzo, ha contato anche dell’altro molto importante. Infatti, le celebrazioni avevano previsto, sabato sera, un evento ospitato nell’auditorium comunale, dove è avvenuta la presentazione del volume “Gruppo Alpini di Povoletto Una storia lunga cent’anni 1925- 2025”, un’opera corredata da un ricco repertorio fotografico che documenta le tappe di questo fertile percorso delle penne nere. Alla presentazione era poi seguito un concerto della Fanfara della Brigata Alpina Julia, diretta dal sergente maggiore Flavio Mercorillo.
Tornando, invece, alla cerimonia di ieri mattina, la Messa era stata preceduta dall’alzabandiera in largo Monsignor Luigi Cicuttini e da un corteo che ha sfilato in via Dante; quindi dopo il sacro rito, un nuovo corteo, aperto dalla Fanfara alpina sezionale di Orzano, ha raggiunto il monumento ai Caduti per la deposizione di una corona d’alloro. Sono quindi seguite le allocuzioni ufficiali. Hanno così preso la parola, il già citato capogruppo Specogna, il sindaco e alpino Giuliano Castenetto, Antonio Ruocco, presidente della sezione Ana di Cividale, che, nell’occasione, ha dato vita a Povoletto a un folto Raduno. Inoltre, in rappresentanza della Brigata Alpina Julia ha preso la parola per un saluto il tenente colonnello Andrea Leuti. Da citare poi, per la sua ricchezza, l’intervento di Maurizio Astori, ex presidente della sezione Ana di Parma, che ha ricordato pure il contributo dato dagli alpini nelle drammatiche giornate del dopo-terremoto in Friuli. Ha preso la parola anche il consigliere regionale Roberto Novelli assicurando, tra l’altro, il sostegno della Regione Fvg alle penne nere, ma in rappresentanza del Consiglio regionale sono intervenuti pure Manuela Celotti, Elia Miani ed Edy Morandini. Da ricordare, poi, la presenza del Gruppo “Mario Pagani” di Arzignano, gemellato con quello di Povoletto da vent’anni e con capogruppo Antonio Boschetti: per questa data significativa è stato realizzata e consegnata una targa ricordo.

Al momento ufficiale ha poi fatto seguito quello conviviale: il pranzo alpino sotto il tendone nel parco festeggiamenti che avevano appena ospitato la storica sagra agostana, dove ha presenziato anche la Fanfara di Orzano, regalando, dopo gli inni ufficiali in piazza, un momento coreografico e musicale. E a ricordo della storica giornata il volume dedicato al secolo del Gruppo, il gagliardetto e bollicine del Centenario, consegnati da Paolo Dallagnese, presidente di Beni Marsure, il tutto ad accompagnare l’invitante convivio segno di amicizia e fratellanza.
E, allora, va anche ricordato chi ha dato il sostegno per la realizzazione di queste giornate, pietre miliari nella storia del Gruppo Ana di Povoletto: Consiglio regionale Fvg, Bcc CrediFriuli, Amministrazione Beni Marsure, Cuarte d’Avost Pro Loco Povoletto, mentre il patrocinio e la collaborazione sono stati del Comune di Povoletto; inoltre, il riuscitissimo evento ha visto l’impegno, con il Gruppo Ana Povoletto, dell’Associazione Nazionale Alpini e dell’Ana Sezione di Cividale “Monte Nero-Alberto Picco”.

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In copertina, il saluto del capogruppo Ana di Povoletto Ginelli Specogna; all’interno, la sfilata degli alpini della Sezione di Cividale, la Fanfara di Orzano, le autorità intervenute alla cerimonia e l’omaggio al monumento ai Caduti in guerra.

L’omaggio a Verona degli alpini di Povoletto al sergente Giovanni Piccini Caduto nella Grande Guerra

di Mariarosa Rigotti

Una trasferta a Verona per rendere omaggio a un giovane originario di Bellazoia, il sergente Giovanni Piccini, morto durante la Prima Guerra mondiale e decorato con medaglia d’argento al valor militare e del cui nome si fregia il gruppo Ana di Povoletto capoluogo. Questa importante tessera è andata a comporre il prezioso mosaico che costituisce le celebrazioni per i 100 anni di fondazione del gruppo Ana di Povoletto e, infatti, una delegazione di penne nere della cittadina alle porte di Udine ha voluto rendere omaggio alla tomba del sergente Piccini che si trova nel cimitero monumentale della città scaligera. Questo durante un momento di viva commozione a cui ha partecipato pure Paolo, pronipote del sottufficiale caduto. Vi è intervenuto anche il sindaco di Povoletto, Giuliano Castenetto, indossando il cappello da artigliere di montagna e la fascia tricolore.

Una cerimonia questa, va sottolineato, voluta fortemente dal capogruppo Ana, Roberto Ginelli Specogna, proprio in occasione del centenario del sodalizio con la penna nera «per riunirsi in un sentito e commosso momento di preghiera e lasciare una corona di fiori sulla tomba del giovane di Povoletto che ha sacrificato la propria vita per la Patria, e che ha dato il nome al Gruppo Ana del capoluogo del Comune». A rendere omaggio a Piccini, anche il gonfalone del Comune di Povoletto, mentre a suonare gli squilli militari e il Silenzio d’Ordinanza c’era il trombettiere Denis Fiorini che è maestro direttore della Banda Ana di Caldiero Sezione di Verona e che è stato militare di leva nella Fanfara della Julia (1998-1999). Ma oltre a ricordare la toccante cerimonia, è giusto citare anche la motivazione dell’onorificenza a Giovanni Piccini che era nato il 29 aprile 1892 a Bellazoia, la piccola frazione di Povoletto, mentre morì all’ospedale militare di Verona nel 1916 a causa delle ferite riportate partecipando, nei ranghi del battaglione “Cividale”, a sanguinose battaglie. E la motivazione della decorazione suona proprio così: «Con intelligente e sereno ardire, primo fra i primi, si slanciò all’attacco di una forte trincea, attraverso il reticolato nemico. Ferito una prima volta, persistette nel suo ostinato proposito, finché, per una seconda ferita, dovette allontanarsi» (Monte Forno, 6 luglio 1916).

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In copertina e all’interno alcune immagini della commemorazione a Verona alla quale ha partecipato anche il sindaco Castenetto.