CrediFriuli, Stefano Fruttarolo nuovo presidente: il grazie a Sartoretti. Rinnovata la festa dei meriti scolastici con premi attribuiti a 83 studenti

Stefano Fruttarolo è il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione di CrediFriuli. Residente a Reana del Rojale, suo luogo d’origine, 61 anni, avvocato, succede a Luciano Sartoretti che ha guidato la banca dal 2001. Fruttarolo, che è stato il vice di Sartoretti dal 2019, durerà in carica tre anni. Alla vicepresidenza della Bcc è stato chiamato Edgardo Fattor. «Sono molto orgoglioso della funzione che mi è stata attribuita dal Consiglio di amministrazione e farò del mio meglio per corrispondere al rango di prim’ordine che CrediFriuli ha saputo conquistare nell’ambito del Gruppo Bancario Cooperativo di appartenenza, nel mercato di riferimento e presso le comunità dove essa opera», ha detto il neoeletto presidente Fruttarolo al momento del suo insediamento.

Il rinnovato Consiglio, uscito dalla recente assemblea, è formato da Stefano Fruttarolo, Lorenzo Contin, Edgardo Fattor, Gian Franco Panizzo, Gabriele Pecile, Marina Pittini, Laura Rigonat, Romano Sebastianutto e Carmen Zanini. Sartoretti è stato eletto presidente onorario. Il nuovo Cda ha provveduto anche a eleggere Gian Franco Panizzo (presidente), Marina Pittini (vicepresidente), Lorenzo Contin e Gabriele Pecile quali componenti del Comitato esecutivo; Romano Sebastianutto, consigliere designato ai Controlli Interni e all’Antiriciclaggio; Contin quale consigliere con delega Esg; Laura Rigonat (amministratore indipendente) e Contin (supplente), quali consiglieri con delega alle operazioni a favore di Soggetti collegati.
L’Assemblea, riunitasi alla Fiera di Udine, aveva approvato un bilancio 2024 con un risultato da record visto che l’utile è stato di oltre 29 milioni di euro (+6,58% sul 2023). Al 31 dicembre, le masse complessivamente amministrate hanno superato i 3,5 miliardi di euro, con un incremento ben distribuito tra raccolta diretta (+12,37%), raccolta indiretta (+13,6%) e impieghi (+8,61%) rispetto al precedente esercizio.
Dopo aver consegnato un riconoscimento ai cinque soci con oltre 50 anni di appartenenza alla Banca cooperativa, si è provveduto a esprimere un caloroso saluto al presidente uscente Sartoretti che è stato attivo in CrediFriuli fin dal 1966 e presidente della banca dal 2001. Oltre che dall’avvocato Stefano Fruttarolo, ci sono stati i riconoscimenti di Augusto Dell’Erba, presidente di Federcasse; Luca Occhialini, presidente dell’Associazione delle Bcc del Fvg; Alessandro Azzi, presidente della Fondazione Tertio Millennio e, da remoto, di Giuseppe Maino, presidente del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Cesare Salvador è il nuovo presidente del Collegio sindacale, mentre Mario Pagnutti presiederà il Collegio dei probiviri.


Nell’occasione, si è rinnovata anche quest’anno la festa per la consegna dei premi al merito scolastico. Sono stati, infatti, 83 i ragazzi premiati (soci o figli di soci della Bcc) per i loro risultati ottenuti in occasione del diploma di maturità, delle lauree triennali o magistrali. Una breve cerimonia che si ripete, annualmente, da 13 anni e che, nella sua più recente edizione, ha visto la consegna di premi per quasi 30mila euro mentre, dal 2012, sono stati premiati oltre 700 studenti per un ammontare complessivo superiore ai 250mila euro.
«È una iniziativa alla quale teniamo molto – aveva spiegato l’uscente Sartoretti – soprattutto perché rivolta ai giovani ma che, naturalmente, coinvolge famiglie e territorio con un’attenzione e una sensibilità alla quale la nostra Bcc non viene mani meno. Nel 2024, difatti, mettendo a disposizione 500mila euro, CrediFriuli ha permesso a parrocchie, onlus e associazioni, di sviluppare nuove attività e avviare vari progetti a beneficio dell’intera collettività».
«Sostenere e accompagnare lo sviluppo delle nostre comunità è una delle missioni alle quali CrediFrili rimane sempre coerente – aveva aggiunto Fruttarolo – anche grazie alla crescente solidità della banca, con il patrimonio netto che supera i 240 milioni di euro e il rapporto crediti deteriorati netti/impieghi netti tra i più bassi del Paese, pari allo 0,02%». «E il territorio ci premia – aveva sottolineato il direttore generale Gilberto Noacco – con l’adesione di 11.100 soci, l’apertura di quasi 4.000 nuovi conti correnti e un numero di clienti che sfiora le 50mila unità».

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In copertina, il nuovo presidente Stefano Fruttarolo; all’interno, il riconoscimento consegnato all’uscente Luciano Sartoretti, l’assemblea e gli studenti premiati.

Transizione ecologica alla Pittini di Osoppo: il sostegno di PrimaCassa Fvg con un finanziamento di 7 milioni

Per il Gruppo Pittini, realtà regionale di primaria rilevanza anche sul mercato internazionale, operante nel settore della produzione di acciai lunghi per l’edilizia e l’industria meccanica, la sostenibilità ambientale costituisce un aspetto centrale e leva strategica per lo sviluppo e la crescita aziendale. Un impegno che, negli ultimi anni, ha visto un’intensificazione attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie sempre meno impattanti a livello ecologico. Queste le premesse che hanno portato alla collaborazione con PrimaCassa Fvg, al fine di sostenere, con l’erogazione di un finanziamento da 7 milioni di euro della durata di 12 anni, l’ulteriore efficientamento dei processi di produzione, in un’ottica di consolidamento dei parametri Esg del Gruppo.

Giuseppe Graffi Brunoro

Gruppo Pittini opera perseguendo i principi dell’economia circolare, mirando a ridurre gli sprechi e l’impiego d’acqua, azzerando i rifiuti e gestendo con attenzione i consumi di energia: la produzione dell’acciaio parte da materiali ferrosi riciclati e si svolge nel pieno rispetto dell’ambiente. PrimaCassa è particolarmente attenta al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, consapevole che gli standard ESG – Environmental, Social and Governance, in italiano rispettivamente Ambientale, Sociale e Governance aziendale – rappresentano un importante indicatore al fine di determinare la qualità e l’affidabilità delle aziende sul mercato. La Cassa può inoltre fregiarsi di un primato a livello nazionale, in quanto prima banca italiana a ottenere la certificazione “NeXt Index ESG -Impresa Sostenibile”, rilasciata da “NeXt-Nuova Economia per Tutti” e riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«L’operazione con il Gruppo Pittini rappresenta una tappa importante e coerente con le nostre strategie – afferma Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di PrimaCassa -. Affianchiamo una realtà industriale fortemente radicata sul Territorio, contribuendo parallelamente al raggiungimento dei piani di sostenibilità a lungo termine e al miglioramento continuo delle produzioni con un occhio di riguardo alla salute dell’ambiente e delle persone».
«La collaborazione con PrimaCassa rappresenta un atto rilevante nel nostro impegno per la sostenibilità – commenta Federico Pittini, presidente dell’omonimo Gruppo -. Il Gruppo Pittini si impegna da tempo per operare in armonia con l’ambiente, coniugando gli obiettivi di business con il rispetto degli standard Esg. Questo finanziamento consentirà al Gruppo di proseguire nello sviluppo di tecnologie sempre più sostenibili, a supporto della transizione ecologica del settore siderurgico».
Il Gruppo Pittini, con sede principale ad Osoppo, è leader nella produzione di acciai lunghi destinati all’edilizia e all’industria meccanica. Con una produzione annua di oltre 3 milioni di tonnellate di acciaio, un fatturato consolidato nel 2021 di 2.290 milioni di euro, 21 strutture produttive e di servizio logistico e 2 mila collaboratori, Pittini è una solida realtà industriale orientata ad una costante crescita, guidata da investimenti ad alto contenuto tecnologico, dall’innovazione di prodotto e da un’attenta politica di sostenibilità ambientale.

Un momento dell’incontro a Udine.

PrimaCassa Fvg è la prima banca italiana a ottenere il rating NeXt Index Esg – Impresa Sostenibile, primo marchio di certificazione a essere approvato e riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che è in grado di valutare le strategie e l’impegno verso la sostenibilità integrale di imprese e banche. L’istituto di credito cooperativo ha dimostrato di avere realizzato politiche di sviluppo sostenibile in grado non solo di promuovere progetti attenti all’ambiente e alle persone, ma anche un contributo importante per il rafforzamento delle reti locali e della comunità. Il percorso di formazione e accompagnamento, realizzato da NeXt Economia e PrimaCassa Fvg, è stato co-progettato coinvolgendo direttamente le lavoratrici e i lavoratori. Il progetto ha visto la sperimentazione anche dell’indagine sul benessere organizzativo promossa da NeXt per rafforzare il pilastro della “S” (Social) che, spesso, è uno dei temi meno misurati e affrontati dalle aziende nelle proprie politiche di miglioramento.
«Abbiamo dato forma ed evidenza oggettiva al fatto che, da oltre 100 anni, lo sviluppo sostenibile è l’elemento fondante del nostro agire a favore delle Comunità di riferimento – sottolinea il presidente Graffi Brunoro -. Ora abbiamo acquisito maggior consapevolezza che possiamo e dobbiamo essere ancora più proattivi nell’affiancare le imprese per agevolare la loro transizione energetica, ecologica, digitale e sociale. Gli impatti che i fattori Esg avranno sul posizionamento strategico prospettico delle piccole e medie imprese sono una sfida che raccogliamo e vogliamo vincere insieme a loro. Siamo una Cooperativa di Credito vicina agli imprenditori, pronti ad ascoltare (anche il non detto) e ad agire in ragione delle nuove attese».
«Siamo orgogliosi di aver realizzato la prima certificazione ESG di una banca con un Istituto di Credito Cooperativo e aver contestualmente creato la prima piattaforma di certificazione (esg.nexteconomia.org) a disposizione di tutte le banche e imprese che stanno già facendo un percorso di sostenibilità integrale o che vogliono riconvertire le loro strategie dal punto di vista economico, sociale e ambientale – aggiunge Leonardo Becchetti, co-fondatore di NeXt Economia e professore ordinario dell’Università di Roma Tor Vergata -. Ora è il momento di agire e di coinvolgere tutte le buone pratiche sostenibili presenti in Italia che rischiano di cadere nella trappola della consulenza senza un percorso di crescita e coinvolgimento degli stakeholder che è necessario realizzare sul e con il proprio territorio».
Un traguardo importante per PrimaCassa Fvg, dunque, e un tema di riflessione che, oltre a Graffi Brunoro e Becchetti, all’hotel Là di Moret, a Udine, ha coinvolto pure Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia, Lorenzo Semplici, responsabile del Centro Studi e Valutazioni di NeXt Economia, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, Lorenzo Kasperkovitz, responsabile delle Relazioni esterne e sostenibilità del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca, oltre che alcuni funzionari di PrimaCassa Fvg che si stanno dedicando ad applicare il percorso della sostenibilità alle imprese regionali.

PrimaCassa-Credito Cooperativo Fvg fa parte del Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo italiano che annovera 67 Bcc – Casse Rurali – Raiffeisenkassen e 1.478 sportelli in tutta Italia, più di 11.900 collaboratori e oltre 470 mila Soci Cooperatori. Con un attivo di bilancio di 91,1 miliardi, al 30.06.2023 il Gruppo si posiziona tra i primi 10 a livello nazionale.

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In copertina, un’immagine della palazzina delle Ferriere Nord del Gruppo Pittini.

Cooperative Fvg settore vitale che dà un lavoro sicuro

di Gi Elle

Quello della cooperazione è un settore vitale e che offre un lavoro sicuro. L’87 per cento degli addetti sono infatti a tempo indeterminato. E questo è uno dei dati che emerge dall’analisi del quadro di 594 cooperative del Friuli Venezia Giulia, tante sono in regione quelle aderenti a Confcooperative, centrale che con poco meno di 20 mila cooperative in Italia è la principale associazione di settore. Dati importanti che riecheggeranno domani, 6 luglio, in occasione della Giornata internazionale delle cooperative promossa dalle Nazioni Unite e dall’Alleanza Internazionale delle Cooperative.

I nuovi arrivi
Sono state, poi, 21 le nuove cooperative iscritte nel corso del 2018. Positivo l’andamento complessivo del valore della produzione aggregato del sistema che, al netto del settore creditizio, raggiunge il miliardo di euro. Crescono in particolare il comparto agroalimentare(+4,8 per cento) e quello delle cooperative sociali (+6,7 per cento). I soci sono 128.856. In Friuli Venezia Giulia i componenti delle coop aderenti a Confcooperative sono quindi il 12 per cento della popolazione adulta, ovvero circa 1 abitante ogni 8. Nel settore bancario, le 10 Bcc annoverano 317.000 clienti, 245 sportelli e una raccolta globale di oltre 10 miliardi di euro.

Occupati in crescita
Gli occupati delle 594 cooperative sono, complessivamente, 15.758: in crescita del 3,5 per cento. L’occupazione nelle cooperative del Friuli Venezia Giulia rappresenta, a oggi, l’11,8 per cento degli occupati. Un dato lievemente superiore a quello medio italiano (9,8 per cento) e in linea con quanto avviene nel “cooperativo” Trentino Alto Adige.

Il centenario
Un’importante conferma di vitalità che, oltre che nei numeri, è dimostrata dalla longevità della cooperazione: «Quest’anno, Confcooperative celebra il suo centenario, essendo stata fondata nel 1919 sull’onda della vitalità del movimento cooperativo d’ispirazione cattolica. Ma le radici del movimento cooperativo affondano nel XIX secolo – in Fvg la prima cooperativa è datata 1880 – e, oggi, si mantengono vitali attraverso un costante impegno nel promuovere i valori del lavoro e dell’impresa cooperativa. Ogni anno più di 2.600 studenti, delle scuole di ogni ordine e grado, vengono coinvolti nelle attività didattiche della nostra area di educazione cooperativa attraverso molteplici progetti, dalle simulazioni d’impresa alle lezioni di cultura cooperativa», spiega Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di Confcooperative Fvg.

Sicurezza informatica
Infine, cresce sempre di più l’attenzione delle cooperative nei confronti dell’information and communication technology (Ict) e, di conseguenza, la propensione a investire in questo settore. Nel 2018, nella macroarea “Nord”, cui appartiene il Friuli Venezia Giulia, il 35 per cento delle imprese cooperative aderenti a Confcooperative ha dichiarato di aver investito in tecnologie per la sicurezza informatica. Il 15 per cento ha investito nei “big data” e ben il 59 per cento in dispositivi informatici.

Giornata delle cooperative
La ricorrenza è stata istituita nel 1994 dalla Risoluzione 49/155 dell’Assemblea Generale dell’Onu e coincide con la Giornata internazionale delle cooperative dell’Alleanza internazionale delle cooperative che si celebra dal 1923. La risoluzione pone l’accento sul grande potenziale delle cooperative nel contribuire alla soluzione dei problemi economici, sociali e ambientali e nel sostenere la formulazione delle strategie di sviluppo nazionale. Si celebra annualmente, il primo sabato del mese di luglio. Il tema scelto per la Giornata 2019 è: “Coops 4 Decent Work” (Le cooperative per il lavoro dignitoso).

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In copertina, il presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Graffi Brunoro.