Confartigianato-Imprese, il Basso Friuli sceglie il lignanese Giorgio Venudo

Giorgio Venudo è il nuovo presidente della zona Basso Friuli di Confartigianato-Imprese. Gelatiere di Lignano Sabbiadoro, già vicepresidente zonale e componente del consiglio nazionale di categoria, Venudo prende le redini della zona dopo 8 anni di presidenza di Loredana Ponta.
L’artigiano è stato eletto durante l’assemblea di zona per acclamazione, alla presenza del presidente provinciale di Confartigianato-Imprese, Graziano Tilatti, che gli augura buon lavoro. «A Giorgio e alla sua squadra – ha detto Tilatti – vanno il mio personale augurio di buon lavoro e un grazie per aver accolto con spirito di squadra questo nuovo impegno. Il periodo – ha aggiunto il presidente – non è facile, ma sono convinto che in Venudo la zona abbia trovato la guida giusta, grazie a quel mix di esperienza, passione ed entusiasmo che caratterizzano da sempre Giorgio sia nella vita professionale che associativa». Ad affiancarlo, oltre alla vicepresidente zonale Serena Moras di Palmanova, anche l’impiantista di Castions di Strada, Giacomo Passon, pure lui eletto per acclamazione nella stessa assemblea.
Venudo, come detto, ha accolto con emozione il nuovo incarico. «Ringrazio i presenti – ha detto – per la fiducia che mi hanno accordato. Sarò il presidente di tutti e mi impegno fin d’ora a farmi portavoce delle istanze che verranno dalla base associativa tanto nei confronti del nostro vertice provinciale quanto delle istituzioni e di ogni interlocutore che possa esser utile a risolvere i problemi degli artigiani e far crescere la categoria».
Una famiglia, quella della zona del Basso Friuli, che a fine 2021 contava – stando ai dati elaborati per l’occasione dell’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine – su 2.788 imprese artigiane (il 31% di quelle complessivamente attive) e 6.137 occupati. L’incidenza sociale dell’artigianato è di 26 imprese per mille abitanti, superiore alla media regionale che si ferma a 23.
Rispetto a dieci anni fa, il numero degli artigiani si è contratto di 361 unità (-11%), una decrescita che nell’ultimo anno ha visto una lieve inversione di marcia, con un recupero di 18 imprese dopo molti anni in calo. Tra le imprese artigiane prevalgono quelle del comparto costruzioni (42%), seguite dai servizi (38%) e manifatture (20%). Nel “distretto” della nautica sono attive 121 aziende (con tendenza in crescita) e 563 addetti.

—^—

In copertina, il gelatiere lignanese Giorgio Venudo nuovo presidente della zona Basso Friuli di Confartigianato-Imprese.

Dagli Artigiani Udine 50 camici da lavoro ai ragazzi del “Mattei” di Latisana

Una donazione di 50 camici da lavoro. Così Confartigianato-Imprese Udine e in particolare il consiglio di zona Basso Friuli hanno voluto ringraziare l’Istituto scolastico “Mattei” di Latisana per quanto fa in termini di formazione tecnica con particolare attenzione al settore della nautica da diporto. «E’ il nostro modo per dire grazie al dirigente scolastico e ai docenti tutti per il grande lavoro che stanno facendo con questi ragazzi e che dal 2006 ci vede collaborare come associazione donando materiali e attrezzature», ha detto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, consegnando i camici assieme al vicepresidente di zona, Giorgio Venudo. «Questo istituto rappresenta un’eccellenza – ha aggiunto il leader degli artigiani friulani – che vogliamo aiutare creando un efficace ponte tra il mondo della scuola e quello delle imprese. Il nostro augurio infatti è che da qui escano non solo tecnici preparati ad entrare nelle nostre imprese, a dar gambe al Pnrr, ma a metter su impresa».
I camici sono stati destinati agli studenti delle classi 4 e 5 coinvolti in Nautomatica, progetto curricolare che ha lo scopo di introdurre i ragazzi agli impianti delle imbarcazioni e fornire loro un pacchetto di competenze spendibili sul mercato del lavoro, nell’ambito delle tante imprese attive nel settore della nautica da diporto. «Ben 250 nella sola provincia di Udine – ha sottolineato il capo categoria del comparto, Mauro Della Negra – più l’indotto che è pari a tre volte tanto». La collaborazione tra l’associazione e la scuola è volta, appunto, a creare un ponte tra il laboratorio scolastico, arricchito da un grande pannello interattivo che spiega il funzionamento degli impianti di un’imbarcazione da diporto, realizzato con il contributo di Confartigianato, e le imprese, per lo più artigiane, che affollano le darsene poco lontane.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il dirigente scolastico Luca Bassi, e il presidente di Ana Udine, Pierino Chiandussi, oltre ai docenti del progetto, tra cui Luca Bonora, che ha spiegato come funziona il progetto: «I ragazzi sviluppano quest’attività nel pomeriggio, per buona parte dell’anno, affiancando allo studio teorico delle attività di laboratorio, che cerchiamo ogni anno di espandere. L’ultima novità riguarda un impianto fotovoltaico a misura di imbarcazione, che abbiamo allestito nel nostro laboratorio e che i ragazzi stanno imparando a conoscere».

—^—

In copertina e qui sopra tre immagini della consegna dei camici.