Eccezionale ondata di maltempo da Lignano a Grado e all’Isontino. Smottamenti a Tarcento e Lusevera. Il punto della Regione Fvg con Riccardi

«Abbiamo registrato piogge di eccezionale intensità, con valori che in alcune località hanno superato i 190 millimetri in poche ore. L’area più colpita è stata quella della Bassa Friulana e dell’Isontino, con picchi a Lignano Sabbiadoro, San Lorenzo di Fiumicello e Fogliano Redipuglia. La fase più critica è stata l’evacuazione del campeggio Pino Mare di Lignano, in prossimità della foce del Tagliamento, dove 65 persone sono state messe in sicurezza e assistite dai volontari. La situazione adesso è in miglioramento, i picchi sono stati superati e non si registrano nuove emergenze gravi». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, che ieri pomeriggio, nella sede di Palmanova della Pcr Fvg, ha fatto il punto della situazione assieme al direttore centrale, Amedeo Aristei, e ad alcuni funzionari, nella sala di monitoraggio del Centro funzionale decentrato (Cfd).


«Attualmente sono impegnati 115 volontari, che ringrazio per la rapidità e l’impegno con cui stanno operando – ha detto il vicegovernatore -. La Regione ha già stanziato 800mila euro, con un decreto firmato ieri in concomitanza con la pre-allerta, per sostenere i Comuni colpiti sia da questa emergenza sia da quella delle scorse settimane. Si tratta di eventi sempre più violenti e circoscritti, che richiedono investimenti costanti in opere di contenimento e sistemazione. Il livello di allerta arancione emesso è risultato coerente con gli eventi verificati consentendo di fornire all popolazione un’informazione precisa sulle aree colpite. Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione meteo delle prossime ore, pronti a intervenire con ulteriori misure straordinarie se necessario».
Il quadro delineato dall’esponente della Giunta Fedriga conferma la natura eccezionale degli eventi che hanno colpito in particolare la fascia costiera e la bassa pianura orientale. Alla foce del Tagliamento, tra Lignano Sabbiadoro e Bibione, sono stati misurati 264 millimetri di pioggia, un valore mai registrato prima. A Lignano Sabbiadoro il pluviometro ha segnato in generale 190 millimetri, valore che ha provocato gravi disagi e allagamenti con conseguente evacuazione del campeggio, mentre a San Lorenzo di Fiumicello sono caduti 109 millimetri in sole tre ore, un dato che corrisponde a tempi di ritorno trentennali. Anche a Fogliano Redipuglia i valori registrati si avvicinano a quelli dei trent’anni.
Complessivamente risultano colpiti una quindicina di Comuni della bassa pianura e della costa, tra cui Lignano, San Giorgio di Nogaro, Fiumicello Villa Vicentina, Ronchi dei Legionari, Fogliano Redipuglia, Gonars e Grado. Le forti precipitazioni hanno determinato anche smottamenti a Tarcento e a Lusevera, aggravando il rischio idrogeologico e imponendo interventi immediati di consolidamento.
La Protezione civile regionale si appresta a predisporre una serie di cantieri di somma urgenza. Ad Arta Terme sarà messa in sicurezza la strada che porta alla frazione di Lovea, mentre a Caneva si interverrà sulle opere idrauliche danneggiate. A Castelnovo del Friuli sarà necessario intervenire su un tratto stradale minacciato da una frana, mentre a Cividale del Friuli i tecnici andranno a operare lungo la strada di Picojut, compromessa dalla caduta di massi e alberi. Altri interventi saranno avviati a Forgaria del Friuli, Pinzano, Prepotto, Ragogna, Tarcento, Travesio e Venzone, dove le forti piogge hanno reso necessario un rapido lavoro di ripristino per garantire la sicurezza della viabilità e la tenuta delle infrastrutture.
Le previsioni per le prossime ore indicano la possibilità di precipitazioni ancora abbondanti o intense fino a sera, con temporali e fenomeni stazionari soprattutto lungo la costa, sulla bassa pianura e nella fascia orientale. In serata è attesa un’attenuazione dei fenomeni, mentre nella notte potranno ancora verificarsi rovesci e temporali sparsi. Successivamente, nella seconda parte della notte, è probabile una cessazione delle piogge, anche se in quota permarrà una situazione di instabilità con rovesci temporaleschi isolati. Secondo l’assessore Riccardi, «il carattere di questi eventi conferma una tendenza ormai consolidata, legata ai cambiamenti climatici, che si manifesta attraverso fenomeni circoscritti, ma di violenza estrema, capaci di scaricare in poche ore quantità di pioggia eccezionali. Una condizione che mette a dura prova il sistema di protezione e che impone alla Regione un costante investimento in opere di contenimento e di sistemazione del territorio».

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In copertina, la carta del Friuli Venezia Giulia con i punti dove si sono verificate le precipitazioni più intense; all’interno, l’assessore regionale Riccardo Riccardi con il direttore della Protezione civile Amedeo Aristeri nella sede di Palmanova.

Come dialogare con gli adolescenti? Oggi un invito a riflettere con Klaris a Carlino

Oggi, 23 maggio, a Carlino si parla di educazione e dialogo intergenerazionale. Nella sala consiliare del centro sociale “ex Latteria Turnaria” del Comune della Bassa Friulana, con inizio alle ore 20, è infatti in programma la conferenza dal titolo “Uno, nessuno, centomila: dialogare con gli adolescenti”. L’appuntamento fa parte del progetto dell’associazione Aps Klaris, Adolescenza con coscienza. Mission possible!, che si propone di concorrere al sostegno della funzione genitoriale e alla promozione della solidarietà intergenerazionale nei compiti familiari ed educativi ed è articolato in una serie di azioni di carattere aggregativo, formativo e informativo, attuate anche con la collaborazione con altri soggetti quali istituti scolastici, enti locali e associazioni.
La conferenza “Uno, nessuno, centomila: dialogare con gli adolescenti” è destinata in primo luogo agli adulti – genitori, nonni, educatori e operatori sociali – e ha come oggetto principale la comunicazione interpersonale e intergenerazionale, la gestione delle emozioni e l’approccio educativo consapevole. Il progetto Adolescenza con coscienza. Mission possible! comprende incontri di formazione e informazione come quello che avrà luogo a Carlino, con il coinvolgimento di educatori, insegnanti, operatori sociali e studenti, attività laboratoriali dedicate a preadolescenti e adolescenti (età 12-17 anni), realizzate applicando il metodo ludico-educativo dell’imparare giocando, del confronto e del protagonismo dei ragazzi che vi prendono parte, e una serie di trasmissioni su Radio Onde Furlane.
L’incontro odierno conclude la serie di eventi pubblici di Adolescenza con coscienza. Mission possible!, inaugurata lo scorso 7 marzo con il primo laboratorio, che ha avuto luogo a Udine, e proseguita con gli appuntamenti del 21 marzo a Manzano, del 26 marzo a Tomba di Mereto, del 30 aprile a Remugnano di Reana del Rojale e del 7 maggio a Feletto Umberto in Comune di Tavagnacco. La partecipazione alla conferenza “Uno, nessuno, centomila: dialogare con gli adolescenti” è libera e gratuita.

 

Ulteriori informazione in rete:
https://klarisweb.wordpress.com/ e https://www.facebook.com/AssociazioneKlaris

Muzzana, pienone in uno spumeggiante benvenuto al 2025 che corona l’anno della “Thomas Schippers” di Carlo Grandi

di Giuseppe Longo

MUZZANA DEL TURGNANO – “L’Epifania tutte le feste porta via”. E con le feste che se ne vanno è bello ricordare anche un magnifico concerto proposto dall’Orchestra “Thomas Schippers” durante le gioiose giornate natalizie. Non poteva, infatti, avere coronamento migliore il 2024 della formazione di Carlo Grandi, protagonista di una serata davvero memorabile a Muzzana del Turgnano, paese della Bassa friulana a due passi dalla Laguna di Marano e dalla suggestiva Foce dello Stella: un viaggio in musica tra le atmosfere del Natale e le spumeggianti, intramontabili, note che si ascoltano a Capodanno dal Musikverein di Vienna. Tanto che il “Pizzicato Polka” di Johann Strauss figlio – davvero affascinante per il fatto di essere eseguito dagli archi soltanto toccando le corde – è stato suonato due volte fra gli applausi di un pubblico numerosissimo e partecipe, entusiasta del programma messo a punto dal maestro Grandi, il quale ha preferito tralasciare il palco della accogliente sala parrocchiale facendo sistemare, invece, i suoi musicisti in platea proprio a diretto contatto con gli ascoltatori, così da creare un efficace “dialogo” fra le due entità.

E in questa cornice da “tutto esaurito” si è quindi dipanata la “scaletta” della invitante serata, che era già stata molto applaudita pochi giorni prima a Tarvisio. E anche il pubblico rivierasco non è stato da meno, sottolineando l’esecuzione di ogni brano – una quindicina – con calorosissimi battimani. Durante la breve pausa, ha preso la parola per un breve saluto il sindaco Genziana Buffon che ha sottolineato la disponibilità del parroco Samuele Zentilin, trattenuto a Udine dalle cerimonie diocesane per il Giubileo, nel concedere la bella sala teatrale, augurandosi che ci siano altre occasioni per ospitare la “Thomas Schippers” visto anche il grande apprezzamento suscitato.
Il programma si è quindi aperto con un magnifico brano di Johann Sebastian Bach che fa parte delle famosissime Variazioni Goldberg, seguito da un’altrettanto affascinante pagina che il finlandese Jean Sibelius scrisse proprio per le feste di Natale. E sviluppandosi poi in un avvincente itinerario che attinge alle tradizioni soprattutto della Mitteleuropa. A cominciare da “Eine Musikalische Schlittenfahrt”, il tintinnante viaggio in slitta, con incitanti colpi di frusta, composto da Leopold Mozart, il padre del ben più conosciuto Wolfgang Amadeus. Ma anche il tema musicale di “Adeste Fideles”, uno degli inni più amati della tradizione natalizia, soprattutto se cantato con il suo testo latino, per approdare a un’avvincente pagina dal monumentale Messiah di Georg Friedrich Händel. E poi davvero coinvolgente, per la sua serenità e dolcezza, il “White Christmas” degli anni Quaranta nell’arrangiamento dello stesso maestro Grandi. Insomma, un insieme di brani opportunamente scelto – molto bella anche la Suite di Rameau e il simpaticissimo “Syncopated Clock” di Anderson -, premiato da calorosi applausi tanto che l’Orchestra ha voluto ringraziare la platea congedandosi con bis di sicuro effetto, tra cui le trascinanti “Danze Ungheresi” di Johannes Brahms. Per cui è proprio il caso di dire: Alla prossima!

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto diretto dal maestro Carlo Grandi durante il quale ha portato un saluto anche il sindaco Genziana Buffon.

L’ultrasecolare Presepe animato di Perteole ora avrà anche un bel libro per ricordare le piccole grandi storie di quel paese della Bassa friulana

di Nicola Cossar

RUDA – Perteole è cambiata. Il Friuli è cambiato. Il mondo è cambiato. Molti di noi si sentono disorientati, cercano uno scoglio cui aggrapparsi, una bussola che ci indichi una strada sicura, una stella che ci guidi e accompagni. Ad ogni Natale, nascita dopo nascita, quella stella speciale e unica l’accende per noi il Bambin Gesù. Che qui, nel profondo sud della Bassa, ha trovato quell’ospitalità che a Betlemme fu negata a Lui e ai suoi genitori. Da più di 100 anni, generazione dopo generazione, a Perteole arrivano centinaia e centinaia di bambini e adulti per rendergli omaggio, per salutarlo e per ammirare la splendida e fedele ricostruzione della Natività, dei personaggi, dei mestieri, dei luoghi, persino del firmamento racchiusi nel Presepe animato.


Quest’anno, poi, le festività indossano un “abito” in più, nuovo e speciale: un libro. Infatti, davanti all’altare della Madonna, dove nacque un secolo fa (forse anche prima) quel piccolo miracolo di devozione, amicizia, talento e artigianato artistico che tutta la regione conosce, visita e apprezza, domenica 15 dicembre, alle 15, proprio lì, nella parrocchiale di San Tommaso Apostolo, sarà presentato il prezioso volumetto che ne racconta la storia.
Scritto a più mani dagli eterni ragazzi del Presepe e corredato da una ricca serie di immagini, storiche e attuali, il libro ci accompagna in un lungo e affascinante cammino a tappe. Un mosaico di generazioni, volontariato, operosità, capacità, creatività, fede. Piccole grandi storie di un paese della Bassa, ma anche paradigmatiche di un “come eravamo” che ci manca molto, quegli ormai lontani anni fatti di attenzione per gli altri, di tenace spirito paesano e comunitario, plasmato da intelligenze ed energie felicemente unite attorno ad un unico e nobile obiettivo: testimoniare la visione del mondo che sa ritrovarsi con rispetto, stupore, devozione e gratitudine attorno alla capanna di Betlemme.

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Il Presepe animato di Perteole sarà visitabile, nei locali accanto alla parrocchiale (nella piazzetta da poco intitolata all’illustre musicista concittadino Tullio Pinat), dal 22 dicembre al 19 gennaio: domeniche e festivi dalle 10.30 alle 12 e dalle 14 alle 19; feriali (dal 23 dicembre al 4 gennaio) dalle 14 alle 19. Per comitive o gruppi numerosi è possibile concordare visite anche in giorni e orari diversi da quelli prestabiliti. Info: 349.0569736, 377.2827525 oppure 0431.998954; www.presepeperteole.it

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Una capanna che è diventata anche nostra. Sì, perché questo Presepe animato porta il nome di tanti perteolesi (tutti ricordati nel libro): dagli inizi subito dopo la Grande guerra di Ruben, Romeo e Bortul e dai primi rudimentali movimenti tra elettricità, acqua e umile meccanica fino al ritrovato stato di grazia e di pace dopo il secondo conflitto mondiale con la folta squadra guidata da Aldo, Mino, Gigjùt, Francesco e Ciso; e poi l’incontro e la sfida vincente con le nuove tecnologie che dal 1968 a oggi hanno aiutato Gianfranco, Mario, Gianpaolo, Gigi, Dante, Fabiano, Claudio, Giovanni, Mauro e tanti altri giovani a plasmare questo piccolo capolavoro di artigianato artistico.
Non sono mai stati soli, hanno sempre avuto al proprio fianco i parroci: don Francesco Spessot, don Giacomo Gregori, don Ennio Andreos, don Giampietro Facchinetti e don Flaviano Scarpin. E, attorno a tutti, l’affetto della gente che dalla vigilia di Natale e fino a metà gennaio li ha sempre premiati con una visita, con un complimento, con il sorriso silenzioso e stupito dei bambini. Del resto, come non rimanere ammirati di fronte alle centinaia di movimenti di statuine perfettamente e filologicamente vestite, di tanti personaggi intenti al lavoro e poi avviati a rendere omaggio al Bambino, all’alternarsi di giorno e notte con la perfetta ricostruzione (grazie a don Piero) del cielo stellato che si vedeva ai tempi di Gesù?
Tre epoche diverse, generazioni diverse si sono succedute, tanti cambiamenti hanno interessato il paese, il Friuli e il mondo. Eppure, in questo secolo (e forse più) il Presepe ha rappresentato per Perteole un punto fermo, una piccola stella fissa con cui orientarsi e ritrovarsi, stare di nuovo insieme, sognare e progettare insieme, imboccare insieme una strada più sicura. Magari mormorando a fior di labbra una breve e grata preghiera capace di riaccendere in tutti noi una luce antica che non tradisce.

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In copertina e all’interno immagini dello storico Presepe animato di Perteole riprodotto anche in una cartolina del 1931.

Anche dalla Bassa nelle “case famiglia” dell’Alta Val Torre: porte sempre aperte a Pradielis e a Villanova delle Grotte

(g.l.) C’è chi, per trascorrere serenamente la vecchiaia, si trasferisce in Paesi dove la vita costa meno. Ma c’è anche chi sceglie semplicemente di ritirarsi tra le nostre amate montagne, per esempio nell’Alta Val Torre, in un ambiente ancora incontaminato, suggestivo e sempre più gettonato dal turismo “mordi e fuggi” o “fuori porta”, che dir si voglia. In questo caso stiamo parlando, però, di anziani il più delle volte soli o con delle difficoltà che, esattamente a Pradielis e a Villanova delle Grotte, vengono ospitati in due strutture dotate di ogni comfort, ma soprattutto gestite con amore e serietà dal personale dell’Associazione costituita fra gli stessi ospiti, coordinato da Carla Lesa – che è anche consigliere di maggioranza al Comune di Lusevera -, la quale lavora in stretta sintonia con le bravissime operatrici che sono tutte della zona.

Si tratta di due “case famiglia” realizzate dopo il terremoto di quasi 48 anni fa, quando si era avvertita la necessità di accompagnare la ricostruzione fisica dei paesi con un’attenzione speciale alla terza età, evitando il ricorso, qualora ne fosse stato il bisogno, alla tradizionale casa di riposo in città. Un modo, insomma, per evitare lo sradicamento delle persone dal proprio territorio e da un ambiente che li aveva accompagnati per tutta la vita e quindi da non abbandonare, neppure per i problemi legati alla terza età. Con il passare degli anni, le due strutture si sono dimostrate, però, sovradimensionate per le esigenze di queste vallate, sia per lo spopolamento che purtroppo era già in atto sia perché per molti anziani ha prevalso la legge di natura. In altre parole, oggi la maggioranza delle persone che abitano queste case proviene da fuori Comune, anche da lontano, come la Bassa friulana.
«A Villanova – riferisce al riguardo la stessa Carla Lesa – c’è un ospite di Maiano che vive in loco con soddisfazione da ben vent’anni. Ma altri sono originari di Gemona, Buia, Magnano in Riviera e di altri paesi friulani ancora. Attualmente, in totale, ci sono 8 ospiti a Villanova e 16 a Pradielis. Sono tutti autosufficienti e beneficiano di queste strutture inserite in posti belli e ospitali, nelle quali ci sono camerette singole con bagno personale». Quindi, niente “casermoni” anonimi dove l’anziano spesso è poco più che un numero, bensì “case famiglia” nel vero senso del termine dove tutti si conoscono, si scambiano qualche parola commentando anche quanto ascoltato dalla televisione e magari si divertono facendo una vivace partita a carte. Case che, ovviamente, hanno sempre le porte aperte anche per altre nuove richieste che dovessero arrivare da parte di coloro che vorrebbero vivere la propria vecchiaia, appunto, tra le bellissime montagne dell’Alto Torre.

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In copertina e all’interno immagini delle case famiglia di Pradielis e Villanova delle Grotte.

Festa della Repubblica con i giovani di Latisana e Muzzana, concerto a Carlino

di Silvio Bini

La Festa della Repubblica, a Latisana e a Muzzana del Turgnano, va incontro ai giovani con iniziative specifiche a loro dedicate. E a Carlino ci sarà un concerto bandistico. Ecco, allora, in dettaglio le manifestazioni che sono state programmate nelle due località della Bassa Friulana.

Nuova banda di Carlino.

LATISANA – Il Comune di Latisana, insieme con le Associazioni combattentistiche e d’arma del territorio, ha predisposto un programma che prevede, accanto alla tradizionale cerimonia della giornata del 2 giugno, una serie di interventi che vedrà protagonisti gli under 18. L’inizio sarà alle 9.45 con il ritrovo presso il cippo di Piazza Indipendenza. Seguirà alle 10 l’alzabandiera, mentre risuoneranno le note dell’Inno nazionale e dell’Inno Europeo, eseguiti dal Circolo musicale “Luigi Garzoni“ di Lignano Sabbiadoro. Il corteo poi proseguirà verso il Parco Gaspari, dove ci saranno gli interventi delle autorità. La partecipazione dei giovani si esprimerà attraverso la lettura di brani della Carta Costituzionale, a cura degli studenti del Progetto RicordiAMO dell’Isis Mattei di Latisana, alla quale seguirà l’intervento dei ragazzi del Centro di formazione latisanese, Ial Fvg. I rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi daranno poi lettura del loro “Giomanifesto”, cui seguirà la consegna della Costituzione della Repubblica italiana ai neo-diciottenni del Comune di Latisana. Chiuderà la manifestazione l’Avis Comunale che consegnerà ai nuovi maggiorenni una t-shirt con una scritta di invito al dono.

MUZZANA – Due sono le manifestazioni organizzate dal Comune di Muzzana del Turgnano, in occasione della Festa della Repubblica. Domani, 1° giugno, alle 18 nella sala parrocchiale, ci sarà la consegna della Costituzione della Repubblica italiana ai neo diciottenni, con la partecipazione dell’Afds e dell’Ado locali. Sarà ospite l’associazione no-profit Parole O_Stili, impegnata a perseguire l’obiettivo di responsabilizzare ed educare gli utenti della Rete Internet a scegliere forme di comunicazione non ostile. Giovedì 2 giugno, alle 8.30, in piazza San Marco, in collaborazione con le Associazioni d’arma, si terrà la cerimonia commemorativa, per ricordare tutti coloro che si sono battuti per la democrazia, con l’alzabandiera presso il Monumento ai Caduti. In entrambe le manifestazioni celebrative, accanto all’amministrazione civica, sarà presente il Consiglio comunale dei ragazzi.

CARLINO –  La Festa della Repubblica verrà celebrata a Carlino anche con un nuovo, spettacolare concerto della Nuova Banda di Carlino  (ore 20.45, in piazza San Rocco, in caso di maltempo nell’auditorium comunale).

Gli stemmi di Latisana…

… e di Muzzana del Turgnano.

 

Un progetto della Cooperativa Thiel per i ragazzi della Bassa friulana

Favorire esperienze di socializzazione e rapporto con i pari tramite attività di gruppo e laboratori: il “fare” e il “fare assieme” come strumenti di un percorso di crescita personologica, confronto e maturazione per i giovani. Questo uno degli obiettivi del progetto: “Ritorno al futuro… che vorrei”, rivolto ai preadolescenti e adolescenti del territorio della Bassa friulana e realizzato dalla Cooperativa sociale Thiel in collaborazione con il Servizio di Neuropsichiatria infantile territoriale della Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. In tale contesto, nei mesi scorsi, a Cervignano e San Giorgio di Nogaro, sono già stati realizzati laboratori incentrati sulla conoscenza ed esperienza di varie forme artistiche: mosaico, teatro, pittura, scultura, riciclo.

Attualmente, a Palmanova sono in corso anche delle attività che si rivolgono a ragazze e ragazzi adolescenti afferenti al servizio di Neuropsichiatria Infantile della Bassa friulana, che presentano alcune problematiche di socializzazione, ritiro sociale e/o che stanno attraversando un periodo di difficoltà relazionale. I percorsi laboratoriali prevedono attività manuali che sperimentano l’uso di diversi materiali: lana, carta, feltro, tessuti e stoffe.
Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione Friuli (nell’ambito del Bando Welfare), proseguirà con un laboratorio di fotografia condotto dal fotografo Francesco Cecconi nella sede della Thiel, a Fiumicello (in via Libertà 13). Gli incontri sono rivolti a preadolescenti e adolescenti e si terranno il giovedì pomeriggio, dalle 16 alle 18, a partire dal 24 febbraio per un totale di 4 appuntamenti (Info: 320.6512012 – anna.sabatti@coopthiel.it).
«La nostra esperienza ci conferma l’efficacia abilitativa e riabilitativa delle attività laboratoriali perché consentono di sviluppare consapevolezza, competenze e partecipazione attiva, valorizzano le risorse personali di ognuno e sono degli strumenti adatti a coltivare interessi, sviluppare relazioni e progetti, impiegando il tempo libero in modo creativo», dice Luca Fontana, presidente della Cooperativa Thiel.
La pandemia, purtroppo, ha portato con sé anche una riduzione degli spazi aggregativi e dei momenti di socialità e molti adolescenti ne hanno pesantemente risentito, con ripercussioni sulla sfera privata, familiare, relazionale e scolastica. I laboratori della Thiel, quindi, vogliono essere una sorta di palestra in cui potersi riallenare all’interazione con l’altro in un ambiente protetto e in un contesto di piccolo gruppo.

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In copertina e all’interno due immagini dei laboratori alla cooperativa Thiel.

 

Quell’ultimo incontro sul Tagliamento: Paroni ricorda a Nimis Nadia Orlando

(g.l.) Grazie al giornalista Daniele Paroni, sarà rievocata questa sera a Nimis una delle tragedie più dolorose che hanno colpito il Friuli negli ultimi anni: l’uccisione avvenuta quattro anni fa di Nadia Orlando, la giovane di Vidulis con tanta gioia e voglia di vivere, di farsi una famiglia, di guardare giustamente al suo futuro, fatto di serenità e certezze. Come già annunciato, il libro che ripercorre questa drammatica vicenda sarà presentato alle 20.30, nel salone delle ex scuole Elementari in via Matteotti, e rientra fra le numerose manifestazioni che in questi giorni punteggiano anche la nostra regione nell’ambito della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che ricorreva proprio ieri, 25 novembre.

Daniele Paroni…

Parteciperanno alla serata Andrea Orlando e Antonella Zuccolo, genitori di Nadia, Mariella Zanier, mamma di Lisa Puzzoli (giovane mamma uccisa nel 2012 a Basiliano), Massimiliano Ortolan, vicequestore aggiunto dirigente della Squadra mobile di Udine, Teresa Dennetta, del Punto di ascolto anti-mobbing di Udine, e il consigliere regionale Edi Morandini. L’incontro è stato organizzato dall’amministrazione comunale di Nimis, tramite l’assessorato alla cultura retto da Serena Vizzutti, assieme alla Pro Loco e alla Biblioteca civica.
«A tutte le donne che non ce l’hanno fatta, a coloro che non hanno atteso il secondo schiaffo e a tutti gli uomini che hanno capito la grandezza delle donne», esordisce nel suo drammatico racconto, nel libro “Ultimo appuntamento sul Tagliamento”, il direttore di Telefriuli, dedicandolo appunto alla ventunenne del paese in riva al grande fiume, in Comune di Dignano, uccisa il 31 luglio del 2017 dall’ex fidanzato di Muzzana del Turgnano, paese della Bassa friulana a pochi chilometri da Latisana. Un anno fa, dopo essere stato condannato in appello a 30 anni di reclusione, Francesco Mazzega si è suicidato, portando con sé tanti interrogativi, quegli stessi che molti altri uomini non hanno sciolto dopo aver ucciso le loro compagne.
Come già riferito, il libro di Daniele Paroni – giornalista che recentemente aveva dedicato una bella puntata dello storico programma “Lo scrigno” alla vendemmia di Nimis – è stato patrocinato dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia proprio perché rievoca una delle vicende più dolorose che hanno turbato il nostro Friuli, lanciando un monito pressante: basta con questi efferati atti di violenza! Il femminicidio, che purtroppo continua a insanguinare l’Italia a ritmi vertiginosi, è una piaga terribile che deve scomparire. Per cui va combattuta con tutte le forze che abbiamo a disposizione. Anche quella rappresentata da un libro rievocativo come questo e che Nimis conoscerà appunto questa sera.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, Green pass obbligatorio.

… e il suo libro.

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In copertina, il volto sempre sorridente di Nadia Orlando la giovane di Vidulis uccisa nel 2017.

Oggi a Teor quel “Furlàn di Durlasse” che quattro studiosi hanno riscoperto

di Silvio Bini

C’ è uno scrigno prezioso, antico, in quel di Driolassa, minuscola località della Bassa friulana. Finora era sepolto dal peso delle parole moderne e della memoria fragile, ma quattro studiosi appassionati – Federico Bernardis, Mauro Buligatto, Aleardo Di Lorenzo e Gilberto Vida – lo hanno riscoperto e oggi, alle 18, nei giardini di palazzo Mazzarola-Zanello a Teor, verrà aperto al pubblico, per iniziativa del Comune di Rivignano Teor, nell’ ambito della Setemane de Culture Furlane, organizzata dalla Società Filologica Friulana.

E’ uno scrigno di parole perdute del “Furlàn di Durlasse” che la squadra di ricercatori ha riportato alla luce, con i suoi molti vocaboli arcaici e caratteristici, diversi non solo dal linguaggio delle comunità vicine, ma anche non presenti nel vocabolario “Il Nuovo Pirona”. Si proporranno quindi le peculiarità morfologiche e fonetiche della parlata locale con l’ elencazione di vocaboli e modi di dire propri del parlare della gente di Driolassa. Sarà così esposta una parte dei risultati più notevoli della ricerca sulle Aggiunte al Nuovo Pirona. L’ incontro, introdotto da Mauro Venier, dell’ Accademia udinese di Scienze, Lettere e Arti, si completerà con accenni alla toponomastica e all’ ambiente agrario di un tempo. Ai partecipanti (info e prenotazioni cultura@comune.rivignanoteor.ud.it – tel. 0432.773440 int. 2414 ) verrà distribuito il libretto che raccoglie le Aggiunte al Nuovo Pirona.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini di Driolassa e di palazzo Mazzarola-Zanello, a Teor capoluogo.

Partigiani Osoppo, il ricordo del 25 Aprile e di quanti si sacrificarono per la Libertà

«La Festa del 25 Aprile è l’occasione per ricordare tutti coloro che contribuirono alla riconquista della libertà: fra questi coloro che fecero parte delle formazioni partigiane autonome, fra le quali la Osoppo merita una considerazione tutta speciale, così come i tanti italiani che, assieme ai vari eserciti alleati, furono fra i protagonisti di questa straordinaria e drammatica epopea». Con questo spirito l’Apo Friuli, guidata da Roberto Volpetti, sarà presente alla celebrazione che si terrà a Udine (Piazza Libertà, Piazzale XXVI luglio con  Tempio Ossario e Monumento alla Resistenza), ma soprattutto nei tanti luoghi sparsi nella Provincia dove varie delegazioni porteranno una corona: dalle Malghe di Porzus alle tante località della pedemontana e della zona morenica, della Carnia e della Bassa Friulana dove furono presenti i patrioti osovani.

Roberto Volpetti


«E’ giusto ricordarli tutti – prosegue l’Associazione Partigiani Osoppo -: in primis gli internati militari nei campi di lavoro tedeschi (morirono di fame e di malattie oltre 60 mila), il Corpo Italiano di Liberazione (gli ultimi soldati del Re). E poi gli eserciti Alleati: dai più importanti come quello inglese (compresi i soldati appartenenti ai Paesi del Commonwealth, australiani, canadesi, neozelandesi, etc. ), americano, francese, e l’Armata Polacca del generale Anders, fino a quelli più piccoli come il corpo di spedizione brasiliano o quello greco e la Brigata Ebraica. Ognuno partecipò alla liberazione del nostro paese con un pesante tributo di sangue e di sofferenza che si unì al sacrificio delle formazioni partigiane e alla grande sofferenza della popolazione civile».
Nell’ambito delle celebrazioni udinesi verranno ricordati luoghi significativi per la Resistenza osovana. Una corona verrà portata sulla targa collocata sul muro esterno del Tempio Ossario per ricordare la fondazione della Brigata Osoppo nel dicembre del 1943, così come verrà ricordato Giovanni Battista Berghinz, medaglia d’oro alla memoria, presso la Caserma di via San Rocco che porta il suo nome.
Sul muro esterno dell’ex Tribunale di Udine, in via Giuseppe Verdi, verrà posta una corona sulla lapide che ricorda la fucilazione di Tonino Friz e altri partigiani e altrettanto sul monumento in via Podgora che rende omaggio ai due osovani Luigi De Zorzi e Luigi Passerini fucilati il 30 aprile 1945. Infine, nel Cimitero di San Vito, ancora a Udine, un ricordo particolare sarà dedicato agli ex deportati, così come sul monumento ai partigiani e su quello ai partigiani fucilati nel febbraio del 1945 posto sul Muro esterno. Un gesto significativo sarà la presenza, assieme al Comune di Tavagnacco e alle altre Associazioni, al Cimitero di Guerra di Adegliacco dove sono sepolti centinaia di soldati appartenenti agli eserciti Alleati.
Infine, nei prossimi giorni, seguirà il ricordo di due partigiani Livio Conti “Cisco” ed Enzo Guido Fiumalbi “Tonio” uccisi dai tedeschi il 29 aprile 1945 nei pressi del cimitero di San Giorgio di Nogaro. Infatti, si provvederà alla sistemazione della lapide, posta probabilmente nel luogo dove furono ritrovati i corpi dei due giovani osovani, e che – osserva l’Apo Friuli – versa in pessimo stato. Alla cerimonia di inaugurazione della nuova lapide saranno presenti i concittadini di Livio Conti di Rigutino di Arezzo, che in questi giorni hanno organizzato una serie di iniziative in ricordo del giovane osovano morto neppure ventenne negli ultimi giorni del conflitto.

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In copertina, il Tempio Ossario di Udine con il Monumento alla Resistenza in piazzale 26 Luglio.