Festa del donatore di sangue a Grado con Messa in Basilica e convivialità nella sede

di Giuseppe Longo

GRADO – Messa solenne stamane, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, per celebrare la Giornata del donatore di sangue della sezione di Grado associata alla Fidas Isontina. Il rito, reso ancora più intenso e partecipato dai canti, anche intonati alla felice circostanza, del Complesso corale e orchestrale “Santa Cecilia” – quello che solitamente accompagna le feste più importanti dell’anno liturgico -, è stato celebrato da monsignor Paolo Nutarelli, il quale ha messo l’accento sul significato del donare, partendo dall’esempio di Cristo che ha dato tutto se stesso immolandosi sulla Croce per la salvezza dell’umanità.

«Un uomo – ha sottolineato l’arciprete – deve saper donare, soltanto così completa il suo essere uomo. Che sia poi il dono del sangue o qualche altra espressione di vicinanza al prossimo, poco importa, basta che sappia cosa significa donare e lo metta in pratica!». Un concetto, quello dell’altruismo, messo bene in evidenza anche attraverso la lettura della “Preghiera del donatore”.
Al termine del rito, nella vicina sede sociale di Campo San Niceta, pieno centro storico, è seguito l’incontro dei donatori gradesi con le autorità cittadine, oltre a un momento di convivialità che ha concluso la bella giornata intonata ai valori della solidarietà. Come quella espressa nella iconografia che ritrae San Martino, la cui memoria ricorreva appena ieri, il quale donò metà del suo mantello per aiutare un povero a proteggersi dal freddo.

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In copertina e all’interno alcune immagini della Messa solenne di stamane in Basilica celebrata da monsignor Paolo Nutarelli.

Grado, la Madonna degli Angeli in Basilica per la grande festa del Rosario che ricorda Lepanto

di Giuseppe Longo

GRADO – La prima domenica di ottobre, anche la comunità cristiana di Grado, con i suoi ancora numerosi ospiti, vivrà una ricorrenza importante: la Madonna del Rosario, la cui origine ricorda la battaglia navale di Lepanto del 7 ottobre 1571. Proprio in vista della tradizionale festività, stamane al termine della Messa cantata in latino, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia ha fatto ingresso solenne la statua della Madonna degli Angeli, accolta da monsignor Paolo Nutarelli, il quale l’ha incensata dopo che l’arca è stata deposta nel presbiterio dinanzi all’altare maggiore. Qui resterà esposta alla venerazione dei fedeli per tutta la settimana.

Domenica prossima, dunque, alle 10 – come ha annunciato l’arciprete -, ci sarà, sempre in Basilica, la Messa solenne accompagnata dal Complesso corale-orchestrale “Santa Cecilia” di Grado, mentre alle 15 ci sarà la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, seguita dalla processione, appunto con la statua della Vergine. “Attraverseremo – ha anticipato monsignor Nutarelli – le vie del centro, andando anche sulla diga per la benedizione del mare. Auspico pertanto una larga partecipazione”.
Al termine della Messa, la cantoria – che rende ancora più festose e partecipate le celebrazioni domenicali in quella che era Cattedrale al tempo dei Patriarchi – ha intonato il conosciutissimo e molto amato inno “Madonnina del Mare” che tutti cantano con tanta devozione a piena voce e che all’ultima nota salutano con il consueto fragoroso applauso.
Altri momenti importanti dunque per la Basilica di Sant’Eufemia che pochi giorni fa aveva ospitato, nel venticinquesimo anniversario della scomparsa, il doppio magnifico concerto dedicato alla memoria di monsignor Silvano Fain, l’indimenticato arciprete, con l’esecuzione da parte di Coro e orchestra “Città di Grado” della monumentale Messa di Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Una proposta, a conclusione di “Musica a 4 Stelle 2023”, molto apprezzata dal pubblico foltissimo che vi ha assistito in entrambe le occasioni.

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In copertina e all’interno l’ingresso in Basilica della statua della Madonna degli Angeli accolta da monsignor Paolo Nutarelli che poi l’ha incensata.