Coop Valli, oggi il progetto a Meduno per dare una risposta alle nuove esigenze dei paesi montani del Friuli occidentale

Costruire il futuro della zona montana del Friuli occidentale assieme alle sue comunità e attraverso la cooperazione: è questo l’obiettivo del progetto Coop Valli di Confcooperative Pordenone. Dopo la presentazione a Barcis delle scorse settimane, tocca ora a Valmeduna e Valtramontina: appuntamento oggi, 9 ottobre, a Palazzo Colossis (sede della Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali) di Meduno alle 15.30.
Sarà presentato il caso delle cooperative di comunità, nelle quali associandosi in una cooperativa i residenti rispondono a varie esigenze della vita quotidiana, dalla gestione del negozio di generi alimentari all’accoglienza dei turisti, solo per fare due esempi.
Invitati i rappresentati e le cooperative dei Comuni di Arba, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Clauzetto, Fanna, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Spilimbergo, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vito d’Asio e Vivaro, nonché la Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali.

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In copertina e qui sopra due immagini della presentazione del progetto a Barcis.

Ater Pordenone, da oggi bandi per alloggi di edilizia sovvenzionata a Fontanafredda e a Porcia. Ma anche in altri nove Comuni

Nuovi bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata Ater Pordenone a partire da oggi, 17 aprile. Si tratta dei bandi per la formazione delle graduatorie degli aspiranti locatari nei Comuni di Fontanafredda e Porcia. Inoltre, sono aperti anche tre bandi di concorso comprensoriale: Aviano e Budoia; Azzano Decimo e Fiume Veneto; Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso.

Giovanni Tassan Zanin

La necessità di aprire bandi per le località citate è nata dal fatto che le precedenti graduatorie erano andate a scorrimento man mano che si liberavano alloggi, fino all’esigenza attuale di definire nuovi elenchi di locatari. «Attraverso questi nuovi bandi – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegnere Giovanni Tassan Zanin – avremo delle graduatorie definite a livello territoriale, attraverso le quali individuare rapidamente i locatari di alloggi ogni volta in cui questi si rendono di nuovo disponibili nelle diverse località. In tale modo rispondiamo al nostro scopo istituzionale, ancora più importante in questi periodi di crisi abitativa: dare una casa a chi ne ha bisogno e necessità».
Le domande dovranno pervenire entro venerdì 19 luglio alla sede dell’Ater – via Candiani, 32 – 33170 Pordenone. Vanno redatte su apposito modulo fornito dall’Ater stessa, da ritirarsi anche nelle sedi dei suddetti Comuni, o scaricandolo dal sito web www.pordenone.aterfvg.it. L’ufficio Assegnazioni dell’Ater Pordenone consiglia di non attendere gli ultimi giorni per la consegna dei moduli e della relativa documentazione. Per questo è preferibile prendere appuntamento utilizzando il servizio elimina code CODAQ disponibile nella home page del sito dell’Ater o telefonando allo 0434.223354. L’ufficio Assegnazioni è aperto al pubblico dalle 10 alle 12.45 nei giorni feriali (escluso il sabato) ed il lunedì anche dalle 16 alle 17.45. Per partecipare ai bandi, gli aspiranti dovranno dichiarare anche il proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che non deve essere superiore ai 20 mila euro.

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In copertina, la sede di Ater Pordenone dove vanno presentate le domande.

Il ripristino di sei rifugi alpini affidato alle cure delle penne nere dell’Ana Fvg

«I rifugi alpini rappresentano un patrimonio inestimabile per il territorio non solo come occasione di svago e ristoro per gli escursionisti, ma anche come preziosa testimonianza del nostro passato. L’Amministrazione regionale ha dedicato una specifica linea contributiva per preservare la memoria di questo patrimonio storico e culturale, spesso legato ai sanguinosi avvenimenti delle due Guerre mondiali. Assegnando agli Alpini questa attività di recupero vogliamo porgere un segno di profonda gratitudine alle Penne nere per il loro infaticabile impegno a servizio della comunità».

Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, è intervenuto ieri a Udine alla conferenza “Interventi di ripristino e riqualificazione di rifugi e sentieri di competenza delle sezioni Alpini del Friuli Venezia Giulia”, in cui sono stati annunciati gli interventi finanziati dal progetto “Rifugi Ana” con un contributo regionale di 300 mila euro. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti di sezione Ana Dante Soravito de Franceschi (Udine), Ilario Merlin (Pordenone) e Antonio Ruocco (Cividale), oltre a diversi amministratori dei Comuni in cui saranno realizzati gli interventi. Era presente anche il consigliere regionale Markus Maurmair.


«Guardando al futuro è difficile pensare alle nostre comunità senza il contributo degli Alpini – ha aggiunto Anzil -, vere colonne portanti nella nostra società capaci di moltiplicare con opere fattive il valore delle risorse affidategli. E questo avviene tanto nell’ambito della gestione di strutture come i rifugi quanto in manifestazioni benefiche e nei servizi sociali». Il vicegovernatore ha ribadito l’impegno della Regione Fvg nell’offrire al territorio «una cultura policentrica e polifonica, garantendo alla cittadinanza l’opportunità di esprimere la propria voce. Auspico che la “voce” delle Penne nere continui a farsi sentire nel tempo e che l’esempio trasmesso dallo spirito alpino venga raccolto un domani dalle nuove generazioni».
Le opere finanziate saranno a carico delle sezioni Ana di Udine, Cividale e Pordenone e riguarderanno il rifugio dell’8° Reggimento Alpini a Cason di Lanza (Paularo), la baita “Marsinska Planina” sul monte Matajur (Pulfero), la baita alpina di Piancavallo, il rifugio Julia a Forchia (Meduno), la baita degli Alpini a Cuol (Barcis) e la baita alpina in Val Da Ros (Clauzetto).

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In copertina, il rifugio “Marsinska Planina” sul monte Matajur e all’interno due immagini dell’incontro avvenuto ieri.

Aperti i nuovi bandi dell’Ater Pordenone: le domande possibili fino al 25 agosto

C’è tempo fino al 25 agosto per presentare domanda per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata sul territorio: l’Ater Pordenone ha infatti pubblicato nuovi bandi per la formazione delle graduatorie degli aspiranti locatari nei Comuni di Maniago, Sacile, San Giorgio della Richinvelda e Zoppola. Inoltre, è aperto un bando di concorso comprensoriale per i Comuni di Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso. La necessità di aprire bandi per le località sopracitate è nata dal fatto che le precedenti graduatorie erano andate a scorrimento man mano che si liberavano alloggi, fino all’esigenza attuale di definire nuovi elenchi di locatari.

Giovanni Tassan Zanin


“Grazie a questi nuovi bandi – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – avremo delle graduatorie definite a livello territoriale, attraverso le quali individuare rapidamente i locatari di alloggi ogni volta in cui questi si rendono di nuovo disponibili nelle diverse località. In questo modo rispondiamo al nostro scopo istituzionale, ancora più importante in questi periodi di crisi abitativa: dare una casa a chi ne ha bisogno e necessità”.
I bandi sono stati aperti il 17 maggio e le domande – redatte su apposito modulo fornito dall’Ater che si può ritirare anche nella sede dei Comuni interessati o scaricare dal sito web www.pordenone.aterfvg.it – devono pervenire alla sede dell’Ater (in via Candiani 32 a Pordenone) entro, come detto, il 25 agosto. L’ufficio Assegnazioni dell’Ater consiglia di non attendere gli ultimi giorni per la consegna dei moduli e della relativa documentazione. Per questo, è preferibile prendere appuntamento utilizzando il servizio elimina code Codaq disponibile nella home page del sito dell’Ater o telefonando allo 0434.223354. L’ufficio Assegnazioni è aperto al pubblico dalle ore 10 alle ore 12.45 nei giorni feriali (escluso il sabato) ed il lunedì anche dalle ore 16 alle ore 17.45.
Per partecipare ai bandi, gli aspiranti dovranno dichiarare anche il proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che non deve essere superiore ai 20 mila euro. Al momento sono già arrivate le prime adesioni ai bandi, nonostante siano aperti da pochi giorni.

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In copertina, ecco un’immagine della sede dell’Ater a Pordenone.

Edoardo De Angelis questa sera a Claut per dire no alla violenza contro le donne

Oggi, 17 dicembre, alle 20.30, nella sala convegni del Comune di Claut (ingresso libero), il cantautore romano Edoardo De Angelis presenta “Anna ha visto la luna” – Da Lella a Non ammazzate Anna, Storie d’amore e di vita, un recital dedicato a tutte le donne a cui non siamo mai sufficientemente riconoscenti.
Le voci della canzone d’autore, della letteratura, della poesia, raccolte insieme come un cestino di fiori a significare l’impegno quotidiano contro la violenza di genere. Una presa di posizione personale e civile per sensibilizzare anime e coscienze riguardo al disagio sociale della violenza sulle donne.  In questo concerto “arricchito”, risalta il segno più evidente e dichiarato dell’impegno civile e sociale dell’autore: canzoni aperte allo slancio sentimentale, ma lontane dal vicolo cieco della retorica; canzoni che si stringono una all’altra, come fiori pronti all’offerta. Canzoni e voci diverse tra loro, ma legate assieme dalla volontà di porgere un ringraziamento sincero, dal profondo del cuore, a tutte le donne del mondo, per la loro preziosa, insostituibile presenza.
Lo spettacolo è promosso dal Comune di Claut in collaborazione con i Comuni di Andreis, Barcis, Cimolais, Erto e Casso, con VoceDonna Onlus e con l’Ac CulturArti per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’evento è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia. Come è detto, l’ingresso è libero.

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In copertina, il cantautore romano Edoardo De Angelis. (Tamara Casula Photography)

In Friuli Venezia Giulia alla riscoperta delle proprie radici

Alla fonte delle proprie radici friulane: sono 66 i partecipanti al tour tra i maggiori centri regionali dei due progetti che l’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) dedica, come ogni estate, ai corregionali che dall’Estero tornano in Italia per scoprire la terra di origine dei propri avi. I due progetti “Stage culturale per giovani discendenti di corregionali” (giovani 18-35 anni) e “Ri-Scoprire il Friuli” (adulti/anziani e bambini) sono finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e si svolgeranno sino alla fine di luglio.
Clou del programma il 42° Incontro dei corregionali all’Estero che si terrà, come già annunciato, il 27 e 28 luglio a Caneva, ma nel frattempo i partecipanti (provenienti da 6 Paesi ovvero Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Canada e Romania) stanno vivendo una serie di interessanti esperienze in alcuni dei luoghi e istituzioni più significativi del territorio regionale.
Come a Spilimbergo, dove hanno visitato la Scuola Mosaicisti del Friuli o a Cordenons dove, grazie al cofinanziamento del Comune, hanno visitato dopo essere stati accolti dal sindaco Andrea Delle Vedove i Magredi svolgendo anche attività di “land art” e “stone balancing” (arte di mettere in equilibrio sassi e pietre sul greto fluviale). Ma non solo: le visite stanno toccando anche Pordenone dove, accolti dal vicesindaco Eligio Grizzo, sul lago della Burida hanno pagaiato con le donne operate di tumore al seno, e con il loro allenatore Mauro Baron, che proprio attraverso questa attività sportiva portano avanti socializzazione e terapia allo stesso tempo.

Foto ricordo dopo la visita alla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.

Dopo una puntata a Venezia, ecco nell’ordine Cavasso Nuovo con il Museo dell’emigrazione, San Vito al Tagliamento, Barcis, Sacile, Polcenigo, Aquileia, Grado, Maniago con il museo dell’arte fabbrile e Frisanco, oltre a Valvasone Arzene, Trieste (incontrando l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti) e Redipuglia.
I partecipanti di Ri-Scoprire il Friuli sono accompagnati da Simonetta De Paoli e Sara Bertelle, i giovani dai professori Daniela Turchet e Andrea Massarut. Coordinatrice delle visite la professoressa Luisa Forte con il contributo di Elena Marzotto. Da segnalare inoltre i ragazzi che operano come mediatori culturali per accompagnare il gruppo, provenienti dal liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento con il progetto “Scuola / Lavoro”: Anna Moro, Miriam Basso, Giorgia Franzo, Silvia Morson, Alessia Bomben e Agnese Dal Piaz, più il coetaneo pordenonese Jacopo Stefanato.

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In copertina e qui sopra i ragazzi ospiti sui Magredi di Cordenons.