Coop Casarsa, 2 mila euro di alimenti donati al Banco Alimentare Fvg

Il grande cuore di Coop Casarsa non si ferma: fedele alle sue radici mutualistiche, l’ultracentenaria cooperativa di consumo fondata nel 1919, che è tra le più importanti del Friuli Venezia Giulia con i suoi 15 punti vendita, ha voluto fare un regalo alle persone più bisognose. Infatti, sono stati donati degli alimenti di prima necessità, per un valore di 2 mila euro, al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia, organizzazione no profit che aiuta 300 enti caritativi convenzionati i quali assistono circa 47 mila indigenti in regione.
“Un’iniziativa – ha affermato il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – che abbiamo voluto realizzare quale nostro segno concreto di partecipazione alla Giornata nazionale della colletta alimentare che, cause le limitazioni date dal Covid-19, nei nostri punti vendita purtroppo nel novembre 2020 non si è potuta svolgere come negli scorsi anni. Così il nostro direttore Piergiorgio Franzon ha curato la consegna che il nostro responsabile amministrativo Stefano Cesarin ha poi effettuato al Banco, con un autotrasportatore che è venuto a ritirare la donazione nella nostra sede”.
Ma questo non è il solo atto di generosità che Coop Casarsa ha realizzato in questi mesi segnati dall’emergenza Coronavirus: sempre al Banco alimentare del Friuli Venezia Giulia sono stati donati 3 mila euro utili per il carburante e la manutenzione degli automezzi con cui ogni giorno il sodalizio recupera derrate alimentari invendute da destinare agli enti caritativi convenzionati. I fondi, donati anche negli scorsi anni, sono stati destinati dai soci di Coop Casarsa attraverso la raccolta punti annuale e integrati dalla stessa cooperativa casarsese. “In più – ha concluso Praturlon – abbiamo donato ai Comuni in cui siamo attivi 30 mila euro in buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa della crisi determinata dal Covid-19”.

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In copertina, la consegna dei prodotti al Banco Alimentare Fvg; qui sopra, il presidente Mauro Praturlon.

Pro Torre Natisone, oltre 6 tonnellate di alimentari per le famiglie in difficoltà

Che bel regalo di Natale! Oltre 6 tonnellate di prodotti alimentari di prima necessità e freschi sono stati donati dal Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone – Tôr Nadison – Ter Nediža al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia per aiutare, durante le festività, famiglie in difficoltà a causa del Covid-19. Un progetto solidale chiamato “Da Famiglia a Famiglia – Un aiuto concreto dalla famiglia delle Pro Loco alle famiglie del Friuli”, realizzato dal Consorzio con il sostegno del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) e di singole Pro Loco, ha visto la raccolta in pochi giorni a inizio dicembre.
I fondi raccolti sono stati utilizzati per acquistare gli alimenti nella catena di generi alimentari all’ingrosso Vivo Friuli, la quale ha applicato un prezzo calmierato per far rendere al meglio i fondi raccolti. Non solo: alcuni fornitori della catena hanno voluto dare il loro contributo con ulteriori donazioni materiali.
Il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco, Valter Pezzarini, ha effettuato l’altro giorno la consegna nel magazzino del Banco a Pasian di Prato, venendo accolti dal presidente del Banco alimentare regionale Paolo Olivo, dalla responsabile della comunicazione Clara Braidotti e da altri volontari dell’organizzazione no profit che aiuta 300 enti caritativi convenzionati, i quali assistono circa 47 mila indigenti in regione.
“Tra le altre cose – spiega Specia – abbiamo consegnato oltre mille litri di latte, 700 chili di farina, 750 di pasta e 800 di frutta e verdura, puntando ad alimenti che lo stesso Banco alimentare ci aveva segnalato come particolarmente necessari in questo difficile momento. Noi Pro Loco del territorio siamo come una “grande” famiglia, molto unita e sempre pronta ad aiutare il prossimo e in questo caso abbiamo voluto aiutare le tante “piccole” famiglie, in aumento anche nelle nostre comunità, che a causa di questa situazione difficile legata all’emergenza coronavirus non riescono più a provvedere al sostentamento”.

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In copertina e qui sopra la consegna dei prodotti raccolti al Banco Alimentare di Pasian di Prato.

Le Pro Loco Torre-Natisone in campo per aiutare le famiglie in difficoltà

Il gran cuore delle Pro Loco per chi è in difficoltà a causa della crisi economica generata dall’epidemia di Covid-19 e donare loro un Natale più sereno. Il Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone – Tôr Nadison – Ter Nediža ha infatti avviato il progetto “Da Famiglia a Famiglia – Un aiuto concreto dalla famiglia delle Pro Loco alle famiglie del Friuli”, trovando il sostegno del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) e di singole Pro Loco. I partner dell’iniziativa s’impegnano a raccogliere, dal 10 al 17 dicembre, le donazioni di qualsiasi entità monetaria sul conto:

Banca Intesa San Paolo – Filiale di Buttrio
Codice IBAN: IT45 V030 6963 6931 0000 0000 180
Causale: Erogazione liberale per l’iniziativa “Da Famiglia a Famiglia”

Poi, in collaborazione con la catena di generi alimentari all’ingrosso Vivo Friuli, che applicherà un prezzo conveniente per far rendere al meglio la somma raccolta, saranno comprati generi alimentari di prima necessità. Gli alimenti saranno poi donati al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia, organizzazione no profit che aiuta 300 enti caritativi convenzionati, i quali assistono circa 47 mila indigenti in regione.

Gianfranco Specia


“Noi Pro Loco del territorio – ha spiegato il presidente del Consorzio Torre Natisone, Gianfranco Specia – siamo come una “grande” famiglia, molto unita e sempre pronta ad aiutare il prossimo. In questo caso sono le tante “piccole” famiglie, anche nelle nostre comunità, che a causa di questa situazione difficile legata all’emergenza Coronavirus non riescono più a provvedere al sostentamento. Purtroppo i casi sono in aumento, come ci hanno raccontato dal Banco Alimentare, al quale prima di procedere con l’acquisto dei beni chiederemo quali siano gli alimenti di cui c’è più bisogno. Chiunque donerà una cifra al progetto darà un aiuto concreto a chi è in difficoltà e contribuirà a regalare a grandi e bambini un Natale più sereno”.

 

Coop Casarsa, passa il bilancio 2019: realtà in salute da cent’anni

Una realtà solida e attiva da un secolo, che ha affrontato con coraggio le settimane dell’emergenza Covid-19: Coop Casarsa, nata nel 1919 come spaccio di paese e ora gruppo con 14 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, ha concluso le assemblee annuali per i suoi oltre 16 mila soci. Il fondamentale appuntamento per la vita della cooperativa, che di consueto si svolgeva a fine maggio, a causa di Coronavirus è slittato a fine luglio. Domenica scorsa, nel teatro Pier Paolo Pasolini, i soci della provincia di Pordenone (lungo la settimana analoghe assemblee si sono svolte per quelli della provincia di Udine a Faedis e per quella di Treviso a Francenigo) hanno approvato all’unanimità il bilancio 2019, chiuso in sostanziale pareggio (più mille euro).

Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa, è intervenuto assieme al vicepresidente Cesare Giavi, al direttore Piergiorgio Franzon e per il collegio sindacale Antonio Cancellieri. Segretaria della riunione è stata Serena Panzarella. “Nel 2019, anno del centenario, abbiamo confermato il nostro posizionamento sul mercato – ha commentato il presidente Praturlon –, grazie anche alle nostre radici mutualistiche che ci fanno scegliere dai nostri soci e clienti per la spesa di prossimità. È stato importante essere riusciti ad organizzare l’assemblea, rispettando tutte le normative sanitarie, per non perdere il contatto con la base sociale”.
Inevitabile un’analisi, oltre che dell’anno passato, anche dei primi mesi di quest’anno. “Durante il lockdown – ha spiegato Praturlon – siamo stati al fianco della clientela garantendo un servizio primario con i nostri supermercati, sia nei Comuni più grandi che nei paesi più piccoli. In queste ultime realtà, spesso siamo stati gli unici alimentari a disposizione della cittadinanza, soprattutto per la parte più anziana. Sono stati mesi impegnativi, per i quali ringrazio particolarmente i dipendenti per l’impegno prezioso. Da parte nostra, abbiamo voluto dare oltre al servizio anche un altro aiuto, donando ai Comuni in cui siamo attivi 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa della crisi determinata dal Covid-19”.

Il presidente Mauro Praturlon.

La cooperativa è attiva a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini, Goricizza, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo. Nel 2019 ha celebrato con vari eventi il suo centenario e pubblicato un libro celebrativo, che è stato donato ai soci presenti alle assemblee assieme a un buono spesa da 15 euro.
Questi i dati del 2019 di Coop Casarsa: i soci sono aumentati di 284 unità, arrivando a quota 16 mila 452; il fatturato di poco inferiore ai 26 milioni di euro; in aumento la mutualità, ovvero l’incidenza dei soci sul totale dei clienti, elemento cardine per l’attività di una cooperativa di consumo (61,06% a fronte del 60,72 dell’anno precedente); oltre 25 mila euro di donazioni, mentre ai soci sono stati “girati” oltre 2 milioni 600 mila euro di convenienza tramite promozioni e offerte dedicate. La ricaduta occupazionale è di 119 dipendenti.

Inoltre, è stato anche donato al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia un assegno di 3 mila euro destinati ai più poveri dagli stessi soci tramite la raccolta punti e con un’integrazione della cooperativa. Per il proseguimento del 2020 è stato annunciato da Franzon, nell’esposizione dei dati commerciali e nella successiva discussione, il restyling dei negozi di Casarsa e San Martino come fatto a inizio anno a San Giovanni, interventi che mirano a rispondere alla concorrenza nella grande distribuzione che in Friuli Venezia Giulia, rispetto al resto d’Italia, è molto elevata.
Hanno portato il loro saluto all’assemblea, lodando l’azione di Coop Casarsa a partire dalla gestione dell’emergenza coronavirus durante il lockdown a favore della comunità, il sindaco di Casarsa, Lavinia Clarotto, il vicepresidente di Confcooperative Pordenone Pietro Tomaso Fabris, in rappresentanza del presidente Luigi Piccoli, e Alessio Di Dio, direttore regionale della Lega delle Cooperative in rappresentanza del presidente Livio Nanino.

La sede di Casarsa della Delizia.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’assemblea al Teatro Pasolini.