Alta formazione di Arearea, candidature da presentare entro domenica. Un libro racconta i primi trent’anni di Arearea

Sette settimane di lavoro, per un totale di 420 ore, con professionisti di fama nazionale e internazionale. Oltre a classi e laboratori di danza contemporanea, il nuovo corso di Alta Formazione della Compagnia Arearea, alla sua sesta edizione, ha in programma anche visite a musei, incontri con musicisti e operatori, lezioni online di storia della danza, partecipazione a spettacoli ed eventi culturali, incontri sulle basi tecnico-organizzative necessarie alla professione del danzatore (Ccnl). «Lavoriamo dentro una dialettica di gruppo e di linguaggi che richiede tempo, sforzo, dedizione, cura. Prediligiamo una dimensione di reciprocità creando esperienze in grado di diventare volano per attività di ricerca individuale, persino per un progetto di vita se danzatori e danzatrici vivono con intensità i loro ruoli e non si stancano di rinnovarsi, nella ricerca di idee, di risorse e di emozioni», hanno spiegato Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, direttori artistici della Compagnia.

Muse, Spilimbergo.

IL PERCORSO FORMATIVO – Il corso offrirà ai partecipanti (residenti in Italia, fra i 18 e i 30 anni) un programma di studio che comincerà a ottobre e proseguirà fino a luglio 2025. Sarà suddiviso in sette settimane di lavoro con cadenza mensile. La formazione intensiva consentirà di studiare la tecnica, coadiuvati dai coach, ma anche proposte di ricerca di movimento grazie ai coreografi ospiti. Inoltre, ogni settimana, sono previste delle visite formative e conoscitive delle eccellenze culturali per la danza della Regione Fvg e incontri con operatori nazionali. Ogni ciclo si concluderà il sabato sera, alle 18.30, con un Dance out_la danza fuori, prova aperta al pubblico a cura del coreografo ospite.

I MAESTRI – I maestri, come di consueto, saranno artisti di palcoscenico che si distinguono, tra gli altri, per chiarezza linguistica e riconosciute esperienze pedagogiche in Italia e all’estero e, non ultimo, per una spiccata fiducia in una “danza danzata” e generosa: Daniele Ninarello, Marta Ciappina, Antonio Montanile, Manfredi Perego, Adriana Borriello, Marta Bevilacqua. A supportarli nel lavoro di coaching per il perfezionamento della tecnica ci saranno anche Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua Valentina Saggin, Anna Savanelli, Chiara Montalbani, Luca Zampar.

DOPO LA FORMAZIONE – Terminata la formazione è previsto un periodo di residenza durante il quale piccoli gruppi di lavoro potranno ideare progetti e circuitare nei festival della rete Giacimenti _ creazione e sviluppo di una rete italiana per l’emersione dei giovani talenti, in relazione con Hangartfest di Pesaro diretto da Antonio Cioffi, Menhir/Le Danzatrici en plein air di Ruvo di Puglia diretto da Giulio De Leo, Conformazioni Festival di Palermo diretto da Giuseppe Muscarello, MODEM PRO/Scenario Pubblico_Catania diretto da Roberto Zappalà, Progetto DA.RE. di Roma diretto da Adriana Borriello, RiESCo/Network Internazionadanza Puglia di Bari diretto da Enzo Schiavullo, Teatro Menzatì/Tex il teatro dell’ex Fadda di San Vito dei Normanni diretto da Valentino Ligorio e Arte°grado/Teatringestazione/Altofest di Napoli diretto da Anna Gesualdi e Giovanni Trono.

CANDIDATURE E AUDIZIONI – Le candidate e i candidati dovranno compilare, entro e non oltre domenica 25 agosto, il modulo on-line, allegando i documenti indicati sul bando che è consultabile e scaricabile dal sito www.arearea.it. Le audizioni si terranno sabato 31 agosto e domenica 1° settembre, alle 11.30, a Lo Studio, sede della Compagnia Arearea, a Udine, in via Fabio di Maniago, 15. Entro domenica 15 settembre saranno comunicati i nomi dei candidati ammessi.

IL LIBRO – L’AreaDanza_Urban Dance Festival, organizzato dagli Arearea, è arrivato a Udine. Primo appuntamento della sei giorni nel capoluogo friulano è stata la presentazione della pubblicazione “Divertissement”, con cui la Compagnia di danzatori friulani ha chiuso, idealmente, le celebrazioni per i suoi primi trent’anni. Il volume narra, per immagini, il connubio felice tra Arearea e i fotografi che hanno raccontato il suo percorso artistico, ed è stato realizzato con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero Italiano della Cultura e Fondazione Friuli, con il sostegno della Banca di Udine. A raccontare le sue pagine, piene di quel “senso di spensierata gaiezza, di giocosità primigenia” (ecco spiegato il significato del suo nome, tratto dal noto quadro di Gauguin) sono stati Roberto Cocconi e Marta Bevilacqua. Sfogliandolo, assieme all’introduzione di Fabiana Dallavalle, troviamo anche il Manifesto della Compagnia e quindi le fotografie e contributi a cura di Rodolfo Sbrojavacca, Massimiliano Treppo, Anna Portosi, Diego Iaconfcic, Luca d’Agostino, Belinda De Vito, Benedetta Folena, Vanni Napso, Carlo Pennatini, Riccardo Cecchini, Alessandro Rizzi, Umberto Dolcini, Allegra Palù. Ma pure materiali analogici e l’importante testimonianza di tutta l’arte che la compagnia ha creato in tre decenni di storia. «Il volume raccoglie una parte delle immagini esposte nel luglio del 2023 all’interno proprio della Galleria Tina Modotti, durante AreaDanza. Una mostra che ha riscosso un notevole successo e che ci ha portati a voler dedicare un testo a quell’esperienza. Allestire la mostra è stato prezioso per la Compagnia, non solo da un punto di vista archivistico, ma anche analitico. Riordinare trent’anni di storia ci ha permesso di assistere all’evoluzione della nostra poetica e di riconoscere gli elementi costanti. Pensare però di esaurire tutto in un solo catalogo ci faceva paura e allora ci siamo ripromessi di sviluppare in 7 volumi le nostre creazioni e i nostri progetti. Ogni anno, dunque, a partire dal 2024, Arearea uscirà con un libro nuovo nel quale si racconterà», hanno spiegato Cocconi e Bevilacqua.

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In copertina, esercizi del programma di Alta formazione della compagnia Arearea.

(Foto Alice Durigatto)

Prevenzione senza confini, a Udine tutto esaurito per il Calendario 2024 della Lilt

Tutto esaurito l’altra sera a Udine, nel Salone del Popolo a Palazzo d’Aronco, per la presentazione del Calendario 2024 della Lilt friulana, dal titolo “La prevenzione non ha confini”. Un’iniziativa che – come ha sottolineato in apertura il presidente dell’Associazione, ingegner Giorgio Arpino – è alla sua dodicesima edizione, ed ha il duplice scopo di diffondere la cultura della prevenzione e di raccogliere fondi per sostenere le attività della Lilt (nell’ultimo anno sono state effettuate gratuitamente, nel centro medico di Prevenzione e Ascolto intitolato a “ Nella Arteni”, oltre mille visite).


Il titolo del calendario è spiegato dalle immagini che accompagnano i mesi dell’anno: le “modelle” sono cittadine italiane, ma originarie di Paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana. Si chiamano Aissatou (Senegal), Alla (Ucraina), Ana Paula (Brasile), Aurora (Albania), Emma (Haiti), Esmira (Azerbaijan), Irma (Albania), Itohan (Nigeria), La Joy (India), Lorraine (Filippine), Maja (Serbia), Marian (Iraq) ed erano quasi tutte presenti, per testimoniare con il sorriso la loro appartenenza ad una comunità sempre più aperta, multietnica e multiculturale. A presentarle, le due fotografe – Simonetta Menta e Daniela Romanini – che hanno realizzato il calendario con la collaborazione di Felice Sibilia.
L’ingegner Arpino, ricordando i quasi 100 anni di vita della Lilt friulana, ha sottolineato come anche la prevenzione – come la scienza – sia cambiata profondamente; non è cambiato, invece, il rapporto di collaborazione con il Comune di Udine. Una sintonia che è stata confermata da Stefano Gasparin, assessore comunale alla salute, che ha definito quello della Lilt “un servizio importante e insostituibile”. Entrambi hanno evidenziato anche il positivo ruolo di coordinamento sviluppato nell’ambito del progetto “città Sane”.


La vicepresidente della Lilt, professoressa Sandra Dri, ha ringraziato i volontari che da qui in avanti saranno impegnati a distribuire il calendario (a fronte di un’offerta minima di cinque euro), mentre il presidente Arpino ha sottolineato il contributo degli sponsor storici che hanno reso possibile la del calendario: Banca di Udine e Corpo Vigili Notturni. Per il Comune di Udine, con l’assessore Gasparin, erano presenti anche il vicesindaco Alessandro Venanzi e l’assessore alle pari opportunità, Arianna Facchini. Il vicepresidente della Regione Fvg, Mario Anzil, ha inviato un videomessaggio di plauso all’iniziativa e di apprezzamento e sostegno all’attività della Lilt friulana per promuovere la cultura della prevenzione.

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In copertina e all’interno immagini della presentazione del Calendario Lilt friulana.

Tatuaggi in radioterapia, da Lilt e Banca di Udine strumento d’avanguardia all’ospedale

Si chiama “Sistema Comfort Marker 2.0”, la definizione corretta è “Sistema per il posizionamento di marcature sulla pelle umana per trattamenti di radioterapia”, ma gli operatori lo chiamano più semplicemente “tatuatore”. L’apparecchiatura di ultima generazione – è stata da pochissimo approvata dall’Aifa – è stata donata alla struttura di Radioterapia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale dalla Lilt Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo”, grazie alla generosa oblazione finalizzata ricevuta dalla Banca di Udine.


La cerimonia di consegna è avvenuta nel seminterrato del padiglione 15 dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, dove il sistema è già utilizzato da alcune settimane. A trarne giovamento saranno gli operatori (lo strumento garantisce una maggiore efficienza clinica) ma soprattutto i pazienti, perché il dispositivo permette la creazione, sicura, precisa, indolore e a profondità controllata di punti di riferimento semipermanenti (tatuaggi) finalizzati al posizionamento del paziente durante il trattamento radioterapico. Presenti – assieme ad una folta rappresentanza del personale della struttura -il direttore medico dell’Ospedale di Udine, Luca Lattuada; Marco Trovò, direttore della Radioterapia; per la Lilt friulana il presidente Giorgio Arpino; per la Banca di Udine il presidente Lorenzo Sirch.
«Si tratta – ha commentato il dottor Trovò – di una donazione di grande valore dal punto di vista sociale: d’ora in poi tutti i pazienti trattati potranno dimenticare dal punto di vista fisico i segni dell’esperienza negativa che spesso porta con sé una patologia oncologica. Se fino ad oggi i segni del trattamento radioterapico erano indelebili, con questo nuovo strumento scompaiono dopo circa quattro mesi, e con essi scompaiono gli inestetismi e scompare il ricordo di un periodo difficile della propria vita».
L’ingegner Arpino, ricordando che quest’anno la Lilt nazionale celebra i 100 anni di vita, ha sottolineato come sia quasi centenaria anche la collaborazione tra l’Ospedale di Udine e la Lilt friulana: nel lontano 1927 fu proprio l’associazione ad acquistare tre barrette di radio (100 milligrammi) e a donarle alla neonata radioterapia del nosocomio udinese.

 

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In copertina e all’interno immagini della consegna della importante attrezzatura all’ospedale di Udine.

Lotta ai tumori, oltre 6 mila le ore di impegno Lilt Udine anche col Covid

«Il 2020 ha segnato l’inizio di uno dei periodi più difficili dall’ultimo dopoguerra, che ha sconvolto le nostre vite. Oltre alla situazione socio-sanitaria, che ha costretto tutti ad un atto di responsabilità per arginare la diffusione pandemica, si è aggiunta la grave situazione economica che ha messo in difficoltà moltissime famiglie; le esigenze di distanziamento fisico delle persone hanno profondamente ridotto la socialità, determinando risvolti psicologici spesso pesanti, soprattutto nelle persone più fragili, tra le quali ritroviamo quelle colpite da tumore». Con questa sintetica analisi, l’ingegner Giorgio Arpino, presidente della sezione friulana della Lilt intitolata a “Elio ed Enrico Morpurgo”, ha introdotto la relazione sull’attività dell’anno 2020 presentata ai soci nel corso dell’assemblea ordinaria svoltasi ancora una volta (come già accaduto lo scorso anno) in videoconferenza. «In questo contesto emergenziale – ha proseguito Arpino – la Lilt Udine ha cercato comunque di diffondere il concetto di Prevenzione oncologica sul territorio, improvvisando con creatività modalità ed approcci adeguati alle nuove condizioni di “vita”, per mantenere il contatto comunicativo con la gente».

Le targhe ai soci benemeriti.

Tra enormi difficoltà, soprattutto iniziali, dovute alla necessità di adeguarsi allo stato di emergenza ed alla nuova situazione, come primo ed immediato provvedimento la Lilt di Udine un anno fa ha attrezzato e regolamentato a norma anti-Covid il Centro medico di prevenzione e ascolto “Nella Arteni” di via Francesco da Manzano. Ciò ha consentito in tempi brevi di riprendere il programma di visite, dando la massima tranquillità, sicurezza e familiarità agli utenti dei propri servizi.
Le più penalizzate sono state le attività di prevenzione primaria, in particolare il “progetto scuole” e le conferenze sul territorio: gli incontri “in presenza”, che erano stati 174 nel 2019, si sono ridotti ad una cinquantina. Le attività di prevenzione secondaria (identificazione gruppi a rischio, screening e diagnosi precoce) e terziaria (supporto nelle problematiche che si trova ad affrontare chi ha già sviluppato un cancro) hanno fatto registrare numeri comunque importanti, pur se comprensibilmente inferiori all’anno precedente. Complessivamente, la Lilt friulana – che dal 2020, adeguandosi alle nuove norme del Terzo settore, da Onlus si è trasformata in Organizzazione di volontariato (Odv) – ha speso a beneficio della comunità 6.150 ore di personale qualificato.
Alla relazione del presidente, è seguita quella del Collegio dei revisori dei conti sul bilancio consuntivo 2020, letta dal presidente, ragionier Mario Bertossi. Relazioni e bilancio sono stati approvati all’unanimità.
E’ seguita la consegna “virtuale” della targa di “socio onorario” ad Antonio Toller e a Paola Zilli (entrambi hanno fatto parte fino al 2019 dei revisori) ed alla Banca di Udine, nella persona del presidente Lorenzo Sirch che ha ringraziato a nome del consiglio di amministrazione: «Il nostro impegno a fianco della Lilt – ha detto – non è beneficenza, ma condivisione di un percorso comune a sostegno del territorio e della prevenzione».
Ha preso la parola anche l’assessore alla socialità del Comune di Udine, Asia Battaglia, che ha sottolineato la storica vicinanza delle istituzioni alla Lilt friulana e si è complimentata per il “bilancio etico” presentato dal presidente Arpino: «6.150 ore donate in tempi di pandemia – ha affermato – rappresentano un patrimonio, una testimonianza dell’importanza strategica del volontariato che ci consente di guardare con maggior serenità al futuro».
In conclusione, il presidente Arpino ha voluto lanciare un appello ai soci: «Il 2020 – ha detto – ci ha portato ad un “confine”, che dobbiamo vedere come un nuovo punto di partenza. Dobbiamo sforzarci di trasformare le “difficoltà” odierne in nuove “opportunità”, per continuare a incrementare l’attività. Bisogna necessariamente cambiare pagina, “inventare” nuove modalità e strategie, moderne ed attive, che portino nuove risorse per sostenere le nostre attività e facilitarne l’esecuzione. Invito tutti, consiglieri e volontari, a dare il loro contributo di idee, con l’obiettivo di incrementare il già importante patrimonio (morale e materiale) della Lilt Udine».

Associazione Provinciale di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo” ODV – 33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 c.f. 94067980303 – www.legatumoriudine.it 
Centro Medico di Prevenzione e Ascolto “ Nella Arteni” – LILT 
33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 – Tel.n. 0432/548999 Fax 0432 425058 – E-mail : udinelegatumori@virgilio.it Segreteria e Presidenza 
33100 UDINE – P.le S. Maria della Misericordia, 15 – c/o ASU FC – Tel./Fax 0432.481802 – E-mail: liltudine@gmail.com

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In copertina, ecco uno scorcio della sede della Lilt friulana in via Francesco di Manzano a Udine.

 

Udine, preziose sinergie tra sanità e volontariato grazie a Lilt e Ail

“La tecnologia è preziosa sempre, soprattutto quando – come nel caso di questi dispositivi – semplifica e velocizza il triage, facendo risparmiare tempo prezioso agli operatori. Sono lieto di vedere, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, i positivi risultati della sinergia tra sanità pubblica e associazioni di volontariato”. Con queste parole il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, dottor Massimo Braganti, ha ringraziato le sezioni udinesi della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e dall’Ail (Associazione ltaliana contro le Leucemie) che hanno consegnato al Dipartimento di Oncologia e alla Clinica Ematologica dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Udine quattro dispositivi “TotalEye”: colonnine intelligenti nelle quali sono integrati la misurazione della temperatura, la telecamera che controlla l’utilizzo delle mascherine, il distributore automatico di gel igienizzante e un erogatore di mascherine protettive monouso.
Alla breve cerimonia di consegna erano presenti i dirigenti del dipartimento di Oncologia, dottor Giamnpiero Fasola, ed il professor Renato Fanin, di Ematologia; entrambi hanno sottolineato l’importanza della collaborazione delle associazioni, che contribuiscono spesso a superare i momenti critici.
L’ingegner Giorgio Arpino, presidente della Lilt, ha osservato come per la prima volta due associazioni abbiano collaborato ad un obiettivo condiviso. I quattro “robot” sono stati acquistati utilizzando donazioni finalizzate; tra queste, quella dei familiari di Bruna Guion, presenti alla consegna assieme Giordano Zoppolatto, direttore della Banca di Udine, che pure ha contribuito all’iniziativa. Il saluto dell’Ail è stato portato dalla vicepresidente della sezione di Udine, Marisa Loszach. Per il personale sanitario erano pure presenti la dottoressa Alessandra Bin e Raffaella Donato, coordinatore infermieristico.

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In copertina, da sinistra l’ingegner Giorgio Arpino, Marisa Loszach, la colonnina Total Eye ed il dottor Massimo Braganti; qui sopra, con gli altri intervenuti alla cerimonia.

 

Poltrone prelievi donate all’ospedale. Riccardi alla Lilt: “Siete insostituibili”

“L’apporto del volontariato è insostituibile”: lo ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale ed assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, presenziando ieri pomeriggio, a Udine, a una breve cerimonia nel corso della quale sono state consegnate al day hospital del dipartimento di oncologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia tre poltrone per prelievi, delle quali da tempo il personale medico e infermieristico aveva segnalato la necessità. Si tratta di innovative e confortevoli sedute che consentono una migliore accessibilità del malato alle procedure cliniche ed una maggiore comodità sia per il paziente che per l’operatore. L’acquisto delle poltrone (valore complessivo di oltre 8 mila 600 euro) è stato fatto dalla sezione friulana della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che ha finalizzato in questa direzione le generose donazioni di pazienti oncologici, ex pazienti e loro parenti, integrati dalla disponibilità della Banca di Udine.

Per l’Azienda sanitaria udinese erano presenti il vicecommissario e direttore sanitario, dottoressa Laura Regattin, ed il dottor Luca Lattuada. Per il dipartimento di oncologia il direttore dell’area ambulatoriale, dottor Mauro Mansutti, la dottoressa Alessandra Bin, responsabile dell’assistenza, e Raffaella Donato, coordinatore infermieristico. Presente pure il dottor Giovanni Barillari, assessore alla salute del Comune di Udine. Per la Lilt friulana erano presenti invece il presidente Giorgio Arpino, la vicepresidente Sandra Dri ed alcuni volontari. La Banca di Udine era rappresentata dal direttore, ragionier Giordano Zoppolato.

“Forse è uno slogan abusato, ma noi della Lilt ripetiamo sempre che dietro ad ogni malattia c’è una persona”, ha detto nel suo intervento l’ingegner Arpino, il quale ha sottolineato lo sforzo importante che la Lilt ha messo in campo per sostenere, oltre che la prevenzione in tutti i suoi aspetti, anche quelle attività che non rientrano ancora nelle logiche del servizio pubblico: caso emblematico il supporto psico-oncologico a pazienti e loro familiari, servizio per il quali negli ultimi sei anni la Lega italiana contro i tumori ha speso oltre 360 mila euro.
L’architetto Riccardi ha dato atto dell’impegno delle Associazioni di volontariato e della Lilt in particolare: “Senza di voi – ha detto rivolto ad Arpino e ai volontari presenti – non ce la faremmo ad arrivare dappertutto”.  Un riconoscimento a questo prezioso supporto – ha aggiunto il vicepresidente della Giunta, che in mattinata aveva partecipato con il presidente Massimiliano Fedriga alla posa della prima pietra del quarto e quinto lotto del nosocomio udinese – è la recente nomina da parte dell’esecutivo dell’ingegner Arpino in seno al Comitato etico unico regionale previsto dalla riforma sanitaria.

La sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori) onlus, intitolata ad “Elio ed Enrico Morpurgo”, opera ad Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia). Le due sedi di Udine sono aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

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In copertina e qui sopra il presidente Arpino con l’assessore Riccardi.

Le poltrone della Lilt per l’Oncologia all’ospedale di Udine

Lunedì 16 dicembre, alle 14, nel day hospital del dipartimento di Oncologia dell’Azienda sanitaria universitaria integrata udinese (padiglione 15, ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine), la Lilt friulana consegnerà tre poltrone per prelievi, delle quali da tempo il personale medico e infermieristico aveva segnalato la necessità. Si tratta di innovative, confortevoli sedute che consentono una migliore accessibilità del paziente alle procedure cliniche ed una maggiore comodità sia per lo stesso che per l’operatore.
L’acquisto, con il coordinamento della Lilt,è stato reso possibile grazie alle generose donazioni di pazienti oncologici, ex pazienti e loro parenti, integrate dalla disponibilità della Banca di Udine. Alla cerimonia, con i dirigenti dell’Azienda e del reparto di Oncologia ed i rappresentanti della Lilt, parteciperà il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla Salute, architetto Riccardo Riccardi.
Ricordiamo che la sezione friulana della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) onlus, intitolata ad “Elio ed Enrico Morpurgo”, opera ad Udine dal 1925 ed è una delle sezioni più antiche d’Italia. Le due sedi udinesi sono aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30.

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In copertina, ecco il padiglione d’ingresso all’ospedale di Udine.

 

Virtuoso incontro tra pubblico e volontariato per sconfiggere i tumori

Un incontro virtuoso tra sanità pubblica e volontariato, una sinergia concreta tra il privato (due sorelle che hanno voluto ricordare con una donazione la mamma scomparsa sette anni fa) ed una Banca vicina al territorio. Con la regia della Sezione udinese della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) sono bastati tre mesi per dotare il reparto di radioterapia del “Santa Maria della Misericordia” di un modernissimo Sistema di posizionamento paziente, un’attrezzatura in fibra di carbonio destinato a migliorare la qualità del trattamento dei pazienti affetti da tumore al torace o al seno.

“Ne beneficeranno non solo i pazienti, ma anche il personale medico, tecnico e infermieristico avrà un ritorno in termini di maggior efficienza”, ha sottolineato il dottor Marco Trovò, direttore dell’istituto di radioterapia dell’Azienda sanitaria universitaria integrata, alla quale la Lilt udinese ha ceduto in comodato d’uso gratuito l’apparato, costato 5.000 euro. Per poco meno della metà l’importo è stato coperto da una dotazione delle sorelle Elisa e Valentina Filiputti, che hanno voluto così la memoria della mamma, Miriam Durì, al rimanente ci ha pensato la Banca di Udine con un contributo liberale finalizzato. “Con la Lilt – ha detto il direttore dell’Istituto di Credito, ragionier Giordano Zoppolatoabbiamo un protocollo d’intesa, che prevede impegni reciproci; ma questo intervento rientra anche a pieno titolo nel nostro ruolo di Banca locale impegnata nel sociale”.
Il presidente della Lilt, ingegner Giorgio Arpino, ha sottolineato come questo intervento rafforzi la collaborazione storica tra la Lilt e le strutture sanitarie. “Il nostro core business è la prevenzione – ha detto –, ma quando chi opera in prima linea ci chiede una mano, gliele tendiamo due”. Arpino ha poi consegnato ai sanitari la copia della documentazione – risalente al 1927 e conservata negli archivi della Lilt – che testimonia la consegna da parte della Lilt di 100 milligrammi di radio all’ospedale di Udine: “Grazie a quella donazione – ha sottolineato – Udine è stata fin d’allora all’avanguardia; e quella collaborazione non si è mai interrotta”.
Soltanto negli ultimi cinque anni, la Lilt ha speso a beneficio del nosocomio udinese oltre 300 mila euro. “Senza di voi – ha commentato il dottor Gianpiero Fasola, direttore del dipartimento di oncologia Asiud – ci sarebbero molte cose che non potremmo fare”. Il medico che ha dato il via alla catena di solidarietà, dottor Andrea Signor, ha poi spiegato le caratteristiche del nuovo apparato, che ha definito “una interfaccia tra la tecnologia avanzata, come l’acceleratore lineare al quale è asservito il sistema di posizionamento, ed il personale tecnico”. Rivolgendo un pensiero alla mamma delle sorelle Filiputti – presenti alla consegna – ha concluso dicendo che “la riconoscenza è la memoria del cuore”.

L’assessore alla Salute del Comune di Udine, dottor Giovanni Barillari, ha portato il saluto del sindaco e della ciivica amministrazione. Ha ricordato che il Comune di Udine è socio fondatore della Lilt e si è detto in piena sintonia con l’assessore regionale Riccardo Riccardiimpossibilitato a intervenire, come invece annunciato, perché a Varese ai funerali dell’onorevole Giuseppe Zamberletti – quando parlando di sanità sostiene che “il pubblico può molto, ma non può tutto”.
Alla cerimonia di consegna, svoltasi nel “bunker” del reparto di radioterapia del nosocomio udinese, era presente anche il dottor Luca Lattuada, in rappresentanza della direzione dell’Asiud.

L’ospedale “Santa Maria della Misericordia”.

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In copertina, da sinistra, il presidente della Lilt friulana, ingegner Giorgio Arpino, il dottor Marco Trovò, la signora Loredana Contardo della Banca di Udine e il direttore generale Giordano Zoppolato; le sorelle Elisa e Valentina Filiputti.