Friulia e Civibank alleate per aiutare il turismo a riprendersi dalla crisi

Il turismo è uno dei settori economico-produttivi che in Friuli Venezia Giulia ha maggiormente sofferto i contraccolpi della crisi pandemica. E che continua a subirne le conseguenze in seguito alla recrudescenza dell’emergenza sanitaria, la quale, dopo aver gravemente penalizzato le località balneari, ora si torna ad abbattere pesantemente sugli sport invernali e quindi sul movimento turistico ad essi collegati. Per far fronte alla preoccupante situazione, Friulia e Civibank si sono alleate mettendo a punto uno strumento di finanza alternativa che permetterà alle Pmi della regione di accedere a finanziamenti fino a 1 milione di euro per sostenere nuovi investimenti e iniziative imprenditoriali. La Finanziaria regionale e la Banca di Cividale si sono mobilitate, infatti, a sostegno delle imprese turistiche Fvg, un comparto che rappresenta il 12% circa del Pil regionale e che negli anni ha dimostrato di saper creare opportunità di business capaci di valorizzare il territorio, la cultura e le tradizioni anche in chiave “slow”. Il turismo, però, come si diceva, è anche uno dei settori tra i più colpiti dalla crisi economica causata dalla pandemia e necessita ora di una risposta tempestiva per poter ripartire con ritrovata energia per garantire un’offerta ancora più qualificata.
Friulia e Civibank hanno quindi ideato “Turismo FVG Multiloan”, uno strumento innovativo che punta a sostenere le realtà attive nel settore turistico, alberghiero e della ristorazione immettendo nuova liquidità per sostenere progetti relativi a nuovi investimenti e iniziative imprenditoriali. Friulia – in un conto corrente appositamente aperto presso Civibank – metterà a disposizione una provvista che servirà a sostenere finanziamenti alle imprese del settore turistico per arginare la crisi, ma anche per sostenere investimenti, ammodernamenti e nuove opportunità. La partnership è stata pensata, infatti, anche per quelle aziende che necessitino di maggior liquidità con l’obiettivo di espandere la propria attività.

Federica Seganti

Nella prima fase di “Ramp-up”, fino al 31 marzo 2021, Civibank raccoglierà le richieste provenienti dalle aziende, che potranno così usufruire di finanziamenti a tasso fisso fino a 6 anni per importi variabili dai 100mila a 1 milione di euro. I singoli accordi di finanziamento saranno costruiti in maniera flessibile sulle specifiche esigenze delle imprese e gli importi saranno immediatamente erogati affinché si possano utilizzare per sostenere la continuità operativa o nuovi progetti di sviluppo.  Conclusa la fase di “Ramp-up” i finanziamenti potranno essere trasferiti ad una società veicolo appositamente costituita che li acquisterà mediante l’emissione di titoli che saranno sottoscritti da Friulia (come anchor investor), Civibank ed eventualmente da altri investitori istituzionali.
L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini ha dichiarato: «È importante che in questo momento Friulia, con la partnership di un istituto di credito radicato sul territorio, metta a punto strumenti innovativi di sostegno alle imprese fornendo loro la liquidità necessaria a non rinunciare a progetti di investimento. Il turismo in Friuli Venezia Giulia si sta già ristrutturando con nuovi modelli di offerta che intendiamo continuare ad accompagnare e sostenere per affrontare al meglio le prossime stagioni turistiche».

«Il “Turismo FVG Multiloan” rientra tra le iniziative del piano di sostegno alla ripartenza delle imprese che Friulia ha intrapreso già a partire dallo scorso marzo, con i primi 50 milioni di euro di aiuti che sono stati destinati a misure straordinarie per le aziende partecipate – ha sottolineato la presidente di Friulia, Federica Seganti -. Oggi, grazie a questo strumento – ha aggiunto – intendiamo offrire nuove opportunità alle numerose realtà del settore turistico, un comparto fondamentale nel Friuli Venezia Giulia, essendo la nostra regione una terra di confine unica nel suo genere grazie alla presenza di monti, colline, laghi e mare che permettono ai turisti provenienti da tutta Europa di poter beneficiare di un’esperienza unica e variegata. In una situazione complessa e in costante evoluzione come quella che stiamo vivendo, c’è dunque bisogno della collaborazione di tutti i principali attori economici e finanziari presenti sul territorio, che devono far fronte comune per garantire quei finanziamenti necessari alla ripartenza dei settori più in sofferenza, agevolando l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali. Con “Turismo FVG Multiloan” puntiamo a fornire un valido supporto ad almeno 40 imprese, consapevoli che l’unico modo per investire sul futuro sia quello di assicurare liquidità e finanze subito disponibili al tessuto imprenditoriale».

Sergio Emidio Bini

«Con questa partnership, Civibank rinnova il proprio impegno concreto nel sostenere le attività produttive del territorio, in tutti i settori e soprattutto in quelli più duramente colpiti dall’emergenza sanitaria – ha evidenziato la presidente Michela Del Piero -. Oggi affrontiamo, a partire da tutto il comparto turismo, una crisi durissima; insieme alle Istituzioni regionali, siamo al fianco di tutti gli operatori che vogliono resistere, non arrendersi. Ma in un’ottica più ampia, guardando a quello che sarà il futuro dopo la pandemia, anche questa iniziativa fa parte dell’impegno che Civibank mette da sempre a disposizione per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia – continua la presidente Del Piero -. È fondamentale assistere oggi il comparto turistico regionale per garantire la sua crescita futura, quale settore strategico di sviluppo per la nostra economia. La nostra Regione ha la grande opportunità di poter sviluppare un settore turistico ancora in divenire in modi nuovi, ispirati anche ai principi dell’innovazione, del turismo lento e della sostenibilità. Possiamo e dobbiamo continuare a crescere in questo senso, in sintonia e sinergia con Friulia e la Regione Friuli Venezia Giulia, in modo da fare sistema di fronte alle grandissime difficoltà di oggi».

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In copertina, la presidente di Civibank, Michela Del Piero; qui sopra, la sede dell’istituto di credito cividalese.

Covid-19, dall’Europa 8 miliardi in più per le piccole imprese

Dall’Europa in arrivo 8 miliardi in più a sostegno dell’economia, anche del Friuli Venezia Giulia, duramente provata dall’emergenza Covid-19. Alla luce dei disastri causati dalla pandemia, il Fondo Europeo per gli Investimenti ha messo infatti a disposizione questa importante somma di denaro in garanzie per le piccole e medie imprese del Vecchio Continente. Ne dà notizia Civibank, ricordando che “queste nuove misure vanno a rafforzare l’incisività e le disponibilità di fondi d’investimento già esistenti, creati nel solco del programma Horizon 2020 per supportare le imprese nei processi di innovazione”.

Michela Del Piero


Le garanzie così introdotte rendono “più conveniente il credito per gli intermediari, quali le banche, che stipulano accordi con il Fei per mettere a disposizione dei plafond di credito alle imprese”. E in prima linea per garantire l’accesso a queste nuove misure nel Nord-Est figura proprio la Banca di Cividale, la cui presidente Michela Del Piero ha già sottoscritto un accordo con il Fei per l’accesso a un plafond da 10 milioni di euro di garanzie su finanziamenti a imprese attraverso il fondo InnovFin. Ricordiamo che si tratta di un fondo di garanzia al credito, il cui obiettivo è incentivare gli intermediari ad estendere i finanziamenti a piccole e medie imprese con significative attività di ricerca e innovazione.
“Le misure post-Covid – ricorda inoltre Civibank – vanno ad estendere la copertura delle garanzie per i prestiti e a rendere più veloci le procedure, facilitando su più fronti l’accesso al credito. Tra queste misure figurano, tra le altre, la possibilità di presentare autocertificazioni per i processi di innovazione – fondamentali per accedere a fondi quali InnovFin – invece di rivolgersi a enti di certificazione terzi e l’aumento della percentuale di garanzia dal 50 all’80%, con effetto retroattivo a partire dal 6 aprile”.
Le modifiche rafforzano ed estendono i programmi già esistenti per finanziare l’innovazione delle piccole e medie imprese. Le garanzie offerte dal Fei riducono in modo sostanziale il rischio di credito sostenuto dagli intermediari, incentivando le banche ad erogare credito; in pratica, “grazie alle nuove misure, aumentano le possibilità di ricevere finanziamenti e a fare innovazione anche nella difficile fase post-Covid”.

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In copertina, la sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

Civibank, oltre 2 milioni di utile nel primo semestre nonostante Coronavirus

di Gi Elle

Supera i 2 milioni l’utile netto del primo semestre 2020 di Civibank, con un incremento di quasi l’81 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E con questi importanti risultati economici, conseguiti in mesi di grandi difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, la Banca di Cividale conferma e consolida la sua autonomia nel quadrante Nord-Est della penisola. “Civibank – commentano i vertici dell’istituto di credito, presieduti da Michela Del Piero – dà prova della sua solidità e resilienza anche nel 2020: nel primo semestre dell’anno la Banca è riuscita ad affrontare efficacemente la complessità dello scenario economico, fortemente impattato dal Covid-19. Lo schema di bilancio approvato dal Cda conferma la linea strategica di sviluppo della Banca friulana, unico istituto di credito autonomo di Friuli-Venezia Giulia e Veneto: un chiaro percorso di crescita finalizzato a dotare il Nord-Est del Paese di un istituto storico, solido, autonomo, efficiente e redditizio”.

Nonostante, dunque, la batosta che Coronavirus ha assestato a tutta la nostra economia, senza che nessun settore uscisse indenne da quasi tre mesi di devastante lockdown, l’utile netto – come informa una nota – si attesta, appunto, su 2,08 milioni di euro, in crescita dell’80,7% rispetto all’analogo semestre 2019. Erogati complessivamente 265,6 milioni di nuovi finanziamenti sul territorio, di cui 195 concessi a piccole e medie imprese e 71 a famiglie. Inoltre, il CET1 ratio sale al 14,3%, rispetto al 13,6% del 31 dicembre 2019, “ad ulteriore dimostrazione – si sottolinea ancora – del miglioramento della solidità della Banca”.
Dobbiamo un ringraziamento particolare ai nostri dipendenti per questi risultati – commenta la presidente Del Piero – vista la situazione assolutamente inedita che il Paese ha dovuto affrontare. Tutti loro si sono adoperati al massimo per garantire continuità ed eccellenza del servizio, nonché attenzione e disponibilità alla clientela della Banca, anche nelle fasi più critiche dell’emergenza sanitaria”.
Il periodo che va dal lockdown in poi ha visto processate 6.500 richieste di moratorie, per un importo complessivo di 891 milioni di euro. E la situazione contabile al 30 giugno 2020 evidenzia quanto è esposto in dettaglio nei prospetti che seguono:

Aggregati patrimoniali
I crediti verso la clientela si attestano a 2.853 milioni di euro, in crescita dello 0,7% se confrontati con il dato al 31 dicembre 2019 pari a 2.833 milioni. Nel corso del semestre, la Banca di Cividale ha erogato complessivamente 266 milioni di euro di nuovi finanziamenti, di cui 195 milioni erogati a piccole e medie imprese e 71 milioni a famiglie, con una riduzione complessiva del 6,2% rispetto al primo semestre del 2019. Tra i fattori alla base di questi dati troviamo le conseguenze del prolungato blocco delle attività economiche e produttive e le forti limitazioni alla mobilità delle persone. Continua, poi, la riduzione dei crediti deteriorati (-4,9%) rispetto a dicembre 2019. La raccolta globale si attesta su 3.798 milioni di euro, quasi invariata rispetto al 2019 (-0,7%). Di questi, la raccolta diretta registra una consistenza di 2.713 milioni di euro, in crescita dello 0,6%, mentre la raccolta indiretta ammonta a 1.085 milioni, in diminuzione del 3,7%.

Risultati economici
Il margine di interesse si attesta su 33,4 milioni di euro, in crescita del 6,8%. Le commissioni nette sono pari a 15,2 milioni di euro, in diminuzione del 4,8%. Il risultato netto dell’attività finanziaria è positivo per 6,1 milioni di euro. I proventi operativi netti sono pari a 55 milioni, in crescita del 7,1%, mentre gli oneri operativi totalizzano 31,8 milioni di euro, in calo dell’1,7%. L’utile netto di periodo si attesta quindi a 2,1 milioni di euro, nonostante 2 milioni di euro di contribuzioni al fondo di risoluzione delle crisi bancarie.

La sede centrale a Cividale.

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero.

Coronavirus, Popolari alleate del territorio. Il ruolo di Civibank

Anche al tempo di Coronavirus, le Banche popolari si confermano alleate del territorio in cui operano ponendosi a fianco delle attività economiche. E fra queste si distingue quella di Cividale del Friuli che, come informa un comunicato, ha già erogato quasi 70 milioni di euro. I dati nazionali di Assopopolari confermano, infatti, che le Banche di Credito Popolari hanno garantito liquidità alle piccole e medie imprese italiane, rispondendo alle necessità del tessuto produttivo nazionale in tempi rapidi. Così, le Popolari “hanno accolto il 65% delle domande di prestito al di sotto dei 25.000 euro, l’87% delle domande di prestito al di sopra di questa soglia e il 97% delle domande di moratoria”, come dichiara l’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari. Questo a seguito dei due decreti governativi “Cura Italia” e “Liquidità”, usciti rispettivamente il 17 marzo e l’8 aprile scorsi al fine di far fronte ai gravi danni causati dall’emergenza sanitaria.
L’erogazione di questi prestiti segue l’attivazione immediata a inizio lockdown degli aiuti alle famiglie, ai commercianti e alle aziende, decisi in maniera autonoma dalle singole banche di categoria. Le Banche Popolari – prosegue la nota – hanno subito recepito i primissimi sintomi della crisi, data la loro naturale vicinanza alle realtà anche più piccole (e quindi più vulnerabili) del territorio. Si conferma così il ruolo fondamentale giocato da questi Istituti nel far superare la prima fase di crisi alle famiglie e all’economia italiana, tradizionalmente trainata dalle piccole e medie imprese. I dati sono positivi – si sottolinea – nonostante le oggettive difficoltà aggiunte di portare avanti le operazioni bancarie durante il periodo di quarantena.
Anche Civibank, unica banca popolare autonoma a Nord-Est guidata da Michela Del Piero, conferma questi dati per i territori del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto: a seguito del decreto “Liquidità” la Banca di Cividale – conclude il comunicato – ha ricevuto domande di nuovo prestito per 86,75 milioni di euro, di cui ne sono già stati erogati 69,75, pari all’80% della liquidità totale richiesta entro fine maggio.

Michela Del Piero

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In copertina, ecco la sede centrale di Civibank a Cividale del Friuli.

Friulia e Civibank a fianco delle micro e piccole imprese

Il consiglio di amministrazione di Friulia ha dato il via libera all’aggiornamento della Convenzione sottoscritta con la Banca di Cividale, lo scorso 2 dicembre, relativa ai prestiti per le micro e piccole imprese della nostra regione. In particolare, è stata aumentata la durata dei finanziamenti erogabili da Civibank, che da ora in poi potrà perfezionare prestiti a valere sulla Liquidity Facility alle aziende per una durata fino a 72 mesi rispetto ai 36 inizialmente previsti. I finanziamenti beneficeranno di 4 milioni di euro di dotazione messi a disposizione dalla Finanziaria regionalea a titolo gratuito. La maggior durata dei prestiti è riconosciuta per tutte le erogazioni fino a 25 mila euro effettuate entro il 31 dicembre 2020.

Federica Seganti e Massimiliamo Fedriga, ledear di Friulia e Regione.

L’aggiornamento della Convenzione – come informa un comunicato – rientra nel piano di sostegno alle micro e piccole imprese portato avanti da Friulia con il supporto di Civibank, proprio grazie alla formula del Liquidity Facility. Si tratta di uno strumento importante, che sta già riscontrando un notevole successo, come dimostrano i dati di Civibank, che al 31 marzo ha già effettuato finanziamenti pari ad oltre 1,2 milioni di euro (con un taglio medio di circa 45mila euro ciascuno) a 27 diverse micro imprese Fvg, consentendo così a tanti imprenditori locali di usufruire di finanziamenti concessi dalla banca a tassi promozionali.
Le misure per le micro e piccole imprese attivate da Friulia si aggiungono ai diversi interventi a sostegno delle aziende partecipate già avviati nelle scorse settimane. Tra le iniziative, che raggiungono un importo complessivo di 50 milioni di euro, sono comprese: l’assistenza consulenziale e finanziamenti a 24 mesi a tassi vantaggiosi e senza commissioni, lo slittamento di 12 mesi del pagamento di tutte le rate in scadenza entro il 31 dicembre 2020 senza alcun interesse aggiuntivo e la facoltà per le aziende in cui Friulia è in uscita, entro il 31 dicembre prossimo, di richiedere un nuovo intervento a condizioni economiche migliorative.

“Il nostro obiettivo è di sostenere il tessuto produttivo con ogni strumento possibile – ha sottolineato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga -. Avvalendoci in questo caso del supporto della partecipata regionale Friulia, operiamo per facilitare la ripartenza delle attività dopo i mesi di lockdown. Le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, hanno bisogno di fiducia e di liquidità per affrontare la fase 2 e di misure che garantiscano una ripresa duratura. A fianco dei provvedimenti di tipo normativo, abbiamo pertanto deciso di mettere in campo una serie di azioni concrete orientate a favorire l’erogazione di prestiti di lungo periodo e agevolare l’accesso al credito, dedicando particolare attenzione alle realtà di dimensioni contenute sulle quali poggia buona parte dell’economia del nostro territorio”.

La presidente di Friulia, Federica Seganti, ha dichiarato: “Siamo ufficialmente entrati nella fase 2, quella in cui le aziende inizieranno a riprendere le attività cercando di recuperare il tempo perso a marzo e aprile. È chiaro, però, che da qui ai prossimi mesi sarà fondamentale il supporto finanziario fornito dalle banche e supportato dal Governo, per iniettare liquidità nel tessuto economico imprenditoriale e far ripartire il Paese. Noi di Friulia, già da diverse settimane, abbiamo messo in campo importanti strumenti pensati per le micro e piccole imprese e per le Pmi, che rappresentano il cuore pulsante della nostra regione. Grazie all’aggiornamento della Convenzione con Civibank contiamo dunque di rendere più semplice e agevole l’accesso al credito agli imprenditori locali che dovranno sostenere le spese di ripartenza”.

Michela Del Piero, presidente dell’Istituto di credito cividalese.

“Nessuno potrà mai sostituire il ruolo delle istituzioni locali in ogni settore, soprattutto in campo creditizio. Questo accordo – ha aggiunto infine Michela Del Piero, leader di Civibank – dimostra ancora una volta che gli enti territoriali sono sensibilmente ed efficacemente pronti e agili a sostenere le imprese locali nei momenti difficili come pure in quelli ordinari. Dalla collaborazione attiva con la finanziaria regionale a quella con i confidi, si può cogliere ancor meglio il ruolo di Civibank nel sostegno dell’economia regionale”.

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In copertina, la sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

Dalla prima casa al reddito perso: Civibank sospende i mutui

Si amplia il ventaglio di misure di sostegno messo in campo da Civibank per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica in atto. Il Dl 18/2020 (“Cura Italia”) inerente la sospensione dei mutui interviene per gli accadimenti più gravi che possono coinvolgere i mutuatari e le loro famiglie (morte, perdita del lavoro, grave invalidità) tramite il Fondo di solidarietà mutui “prima casa”.
In questo delicato momento esistono altre motivazioni che possono portare a difficoltà temporanee nel pagamento delle rate dei mutui, per questo, al di là dei provvedimenti di legge, la Banca presieduta da Michela Del Piero offrirà ai propri clienti, per motivate ragioni, basate principalmente su un’effettiva momentanea riduzione o assenza di reddito, la possibilità di sospendere temporaneamente il rimborso delle rate dei finanziamenti.
Il periodo di sospensione non esclude il futuro ricorso ad altre forme di aiuto, anche pubblico, che potrà essere messo a disposizione nell’emergenza contingente. E proprio in considerazione dell’emergenza in atto, al fine di assicurare la massima tempestività possibile nella risposta, Civibank intende definire un iter accelerato e semplificato delle procedure di istruttoria delle richieste di sospensione dei finanziamenti per le famiglie, che consentirà di andare ulteriormente incontro alle esigenze dei richiedenti.
Le 64 filiali della Banca di Cividale in Friuli Venezia Giulia e nel Veneto restano aperte per assistere anche in questa fase critica la clientela, seppur con orario ridotto e previo appuntamento, per le operazioni più urgenti. Sul sito Internet dell’Istituto sono stati resi disponibili gli aggiornamenti circa le modalità operative delle misure adottate.

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero.

Confidi Friuli e Civibank insieme per sostenere i liberi professionisti

È un’altra emergenza da Coronavirus. E riguarda i liberi professionisti, lavoratori privi di tutele che hanno subito significativi mancati incassi in queste settimane di diffusione del contagio anche nel nostro territorio, ma che devono affrontare le prossime scadenze. Confidi Friuli, di fronte a una situazione che penalizza diversi comparti, interviene pertanto con una importante misura di sostegno concordata con Banca di Cividale, che ha messo a disposizione plafond a tassi vantaggiosi. La finalità – informa un comunicato – è fornire liquidità per il rispetto delle scadenze a breve, con finanziamenti di importo fino a 20 mila euro che potranno essere coperti dalla garanzia di Confidi Friuli fino al 70 per cento.
«Anche in questo caso – sottolinea il presidente di Confidi Friuli, Cristian Vida – ci muoviamo per contenere gli effetti della crisi da emergenza sanitaria. Mettiamo in campo un’iniziativa concreta per consentire a tanti liberi professionisti di superare il momento difficile e porre le basi per una pronta ripresa quando, auspicabilmente in tempi brevi, si ritornerà alla normalità».
“In situazioni di emergenza – aggiunge il direttore generale di Civibank, Federico Fabbro – il fattore tempo è determinante; interveniamo con immediatezza a supporto dei liberi professionisti e aggiungiamo questa iniziativa a quanto già messo in campo per le Pmi”.Confidi Friuli e Civibank, con le rispettive strutture, si mettono a disposizione per fornire assistenza nella compilazione delle pratiche.

La sede centrale di Civibank.

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In copertina, il presidente di Confidi Friuli, Cristian Vida.

Banche del territorio e Friulia: sostegno a oltre 400 aziende

di Gi Elle

Sono oltre quattrocento le aziende della nostra regione che potranno beneficiare di una quarantina di milioni messi assieme, per il loro sostegno, da Friulia e banche del territorio. La Finanziaria Regionale ha infatti stipulato assieme a Banca di Cividale, Mediocredito Fvg e Cassa Centrale Banca una convenzione pensata per supportare la crescita delle micro e piccole imprese del Friuli Venezia Giulia. In un contesto quale l’attuale caratterizzato da un rallentamento economico, Finanziaria Regionale, Civibank e Bcc Fvg (sia quelle appartenenti al sistema Iccrea sia quelle del Gruppo Ccb) hanno dunque individuato un’innovativa forma di intervento per il rilancio delle micro e piccole aziende del Friuli Venezia Giulia – settore portante dell’economia regionale – e per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali.
Alla firma dell’accordo è intervenuto il presidente della Giunta regionale Massimiliano Fedriga, il quale ha sottolineato l’importanza che riveste l’operazione per l’economia locale, mentre la presidente di Friulia Federica Seganti l’ha definita “una scelta strategica che mira a sostenere lo sviluppo, l’innovazione e il consolidamento delle imprese del territorio”.

Ma vediamo esattamente in che cosa consiste questa iniziativa di sostegno alla piccola economia della nostra regione. In particolare, mediante l’apporto di risorse finanziarie da parte di Friulia, le micro e piccole imprese della nostra regione avranno la possibilità – come informa una nota – di ottenere finanziamenti, fino a 100 mila euro, da parte delle banche convenzionate a condizioni migliori rispetto a quelle normalmente praticate dal sistema bancario senza l’intervento della Finanziaria Regionale. Per questo strumento, Friulia ha messo a disposizione 12 milioni di euro che unitamente alla provvista delle banche consentiranno l’erogazione di finanziamenti per circa 40 milioni, che potrebbero dare risposta alle esigenze di oltre 400 aziende. Con questo strumento Friulia e banche del territorio si candidano a rispondere ancora con più efficacia alle esigenze di crescita e di sviluppo delle meritevoli aziende della nostra regione.
In base all’accordo, Friulia metterà a disposizione – si spiega ancora nel comunicato – il 30% della provvista impiegata ai fini della concessione dei finanziamenti in conti correnti appositamente costituiti presso le banche interessate, creando un circuito virtuoso che coinvolge imprese, istituti bancari e la finanziaria regionale. Friulia ritiene che in regione ci siano molteplici iniziative industriali meritevoli che potrebbero beneficiare di questa convenzione, le aziende potranno dunque rivolgersi direttamente agli istituti bancari fino al 31 dicembre 2020 per richiedere l’accesso ai finanziamenti a valere sulla convenzione sottoscritta.

Il vicepresidente di Banca di Cividale Andrea Stedile nel sottoscrivere la convenzione ha dichiarato: “Da sempre la banca che rappresento si è posta come cinghia di trasmissione della politica economica regionale nei confronti di tutti i comparti produttivi (industria, artigianato, commercio, agricoltura e green economy) e questo accordo ne è un’ulteriore dimostrazione. A ciò si aggiunge l’offerta di una specifica assistenza creditizia e finanziaria rivolta alle singole imprese e ai professionisti che le seguono per l’ottimizzazione degli investimenti”.

 

Civibank: sui depositi niente tassi negativi

“Civibank non applicherà in alcun modo tassi negativi sui depositi consapevole del valore del risparmio e della necessità della sua tutela”. Anzi,  la banca cividalese presieduta da Michela Del Piero ha lanciato in questi giorni – come informa una nota – il conto deposito ‘Crescendo’ che riconosce tassi attivi fino al 2% sul capitale versato. “Un’iniziativa – si sottolinea – che va in direzione opposta a certi orientamenti creditizi volti ad introdurre in Italia tassi negativi sui depositi pur di una certa consistenza. Col nuovo strumento di risparmio, CiviBank dimostra concretamente di mantenere una linea attenta e sensibile alla tutela del risparmio che costituisce il primo asset economico del Paese e del Nordest in particolare“.

Michela Del Piero

Inoltre, la banca friulana “non ha praticato alcuna stretta creditizia nel 2019, tanto è vero che nei soli primi sei mesi dell’anno i nuovi impieghi all’economia territoriale ammontano a 283 milioni di euro (+ 31,8% su base annua): in particolare, 101 milioni sono stati rivolti alle famiglie e ai privati (+ 36,7%) e 182 milioni sono andati alle imprese (+ 29,2%)”.
Operativa in otto province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale, la Banca di  Cividale, uno dei pochi istituti rimasti autonomi a Nordest, continua a fornire supporto all’economia del territorio e a distinguersi per radicamento e incisività nelle realtà locali per ottemperare alla sua ‘mission’ di banca di prossimità.
A seguito dei provvedimenti governativi volti a facilitare i pagamenti elettronici ad ogni livello per ridurre la circolarità del contante, inoltre, “CiviBank, da tempo attrezzata su questo fronte, è in grado di mettere a disposizione di aziende e professionisti – conclude la nota – strumenti evoluti come lo smart Pos di Nexi per gestire tutti i pagamenti, anche digitali e, nella sua versione cassa integra anche il registratore di cassa e la stampante fiscale. Non si tratta di semplici Pos ma di tablet implementabili con app e software continuamente aggiornati“.

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In copertina, la sede centrale di Civibank all’ingresso di Cividale.

Civibank, un aiuto al Cro di Aviano nel ricordo di Sara

Aveva soltanto 23 anni  Sara Butelli, figlia di due dipendenti di Civibank, quando, nel maggio scorso, il male l’ha strappata alla sua famiglia e agli amici. Una storia straziante che ha commosso i colleghi tanto da spingerli ad aprire una sottoscrizione di fondi a sostegno dell’Area Giovani del Cro di Aviano che ha assistito la ragazza cividalese.
Un’iniziativa voluta dal Circolo dipendenti a cui ha aderito lo stesso consiglio di amministrazione della banca. Il generoso contributo è stato consegnato nelle mani del dottor Maurizio Mascarin, responsabile di questo reparto specialistico che conta 12 anni di meritoria attività.  “Ogni anno si ammalano di tumore in Italia 800 adolescenti (15-19 anni) e 1.100 giovani adulti (20-24 anni). Ogni anno ci sono circa 60  nuovi ricoveri  al Cro di Aviano da tutta Italia  per patologie come linfomi,  tumori celebrali, tumori delle ossa e dei muscoli e tumori alle gonadi riguardanti pazienti di questa fascia d’età”. E’ stato lo stesso Mascarin a far presente questa gravosa realtà sanitaria in occasione della consegna del contributo nella sede centrale della Banca di Cividale alla presenza del vicepresidente dell’istituto, Andrea Stedile,  del direttivo del circolo dipendenti, dei genitori di Sara, Walter e Paola, del fratello Andrea e di alcuni colleghi.

La consegna della donazione al dottor Mascarin del Centro avianese.


Dal 1° gennaio 2007 è in funzione al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano un’attività di ricovero e cura dedicata agli adolescenti e ai giovani adulti affetti da malattia oncologica (14-24 anni), denominata Area Giovani che costituisce il primo esempio in Italia di unità dedicata alla cura dell’adolescente e del giovane adulto con tumore. Essa si pone l’obiettivo di dare un’assistenza globale al giovane ammalato di tumore e alla sua famiglia.  Infatti, oltre all’aspetto strettamente terapeutico, non meno importante appare l’impatto psico-sociale e la perturbazione dell’immagine corporea che una neoplasia  può comportare  nell’adolescente o nel giovane.
“Il team che si occupa di quest’area è stato sottoposto ad un processo di formazione continuativa, su base multidisciplinare – ha spiegato il dottor Mascarin -. E’ risultato indispensabile anche il coinvolgimento continuativo delle  associazioni volontariato, l’attivazione della scuola in ospedale e la promozione delle attività presso scuole ed associazioni sportive per la ricerca del supporto tra pari”.
Da parte sua, il vicepresidente di CiviBank, Andrea Stedile, ha espresso l’auspicio che nel nome di Sara si possa intitolare presto qualche sala o apparecchiattura specialistica del reparto per perpetuarne il ricordo unitamente al plauso per l’opera svolta dai sanitari del Cro. La mamma di Sara ha valuto ringraziare da parte sua la struttura sanitaria per la qualità del ricovero e per l’umanità dell’assistenza ricevuta dalla figlia nel travagliato percorso della malattia.

La sede centrale di Civibank.

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In copertina, un’immagine del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.