Premio Luchetta, questa sera su RaiUno “Bambini senza nome” lo special girato nei luoghi più rappresentativi di Trieste

Uno speciale prodotto dalla Rai, condotto da Manuela Moreno e con protagonisti i vincitori e le vincitrici della 22ma edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta. È “Bambini senza nome”, l’appuntamento televisivo che si rinnova anno dopo anno per tenere desta l’attenzione sui drammi che si consumano nel mondo a danno dei bambini e delle bambine. Il documentario, girato nei luoghi più rappresentativi di Trieste e del suo Golfo, andrà in onda su Rai1 oggi, 6 dicembre, in seconda serata. Questa edizione si avvarrà anche del prezioso contributo di Flavio Insinna che, nel ruolo di narratore, interpreterà alcune poesie legate ai temi trattati.
“Bambini senza nome” raccoglie le testimonianze dei giornalisti premiati dalla giuria presieduta da Marco Damilano. Sono inchieste che hanno scandagliato le periferie del mondo e i luoghi di marginalità dove i diritti dell’infanzia sono tra quelli più calpestati. Sono il frutto del giornalismo che approfondisce temi sociali e civili, ingiustizie e drammi che rischiano di passare inosservati.
La serata, condotta da Manuela Moreno, storica giornalista Rai e volto noto al grande pubblico, sarà inoltre opportunità preziosa per conoscere le attività della Fondazione Luchetta, che da oltre trent’anni lavora in aiuto e a sostegno dei bambini e dei loro diritti. La presidente Daniela Schifani Corfini Luchetta, moglie di Marco Luchetta, ribadirà l’impegno della Fondazione nel promuovere il Premio, riconoscimento ispirato a Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, trucidati da una granata a Mostar il 28 gennaio 1994, e a Miran Hrovatin, colpito assieme ad Ilaria Alpi a Mogadiscio il 20 marzo 1994.
Anche Trieste, luogo di incontro e di confine, incrocio di culture e di religioni, diventa a sua volta una voce narrante speciale, facendo da quinta con la sua storia e la sua geografia al racconto dei vincitori e delle vincitrici del Premio. Le immagini dal mare al tramonto, quelle nella Grotta Gigante o nella Kleine Berlin, il complesso di galleria antiaeree sotterranee edificate nel corso della Seconda guerra mondiale sono solo alcuni degli esempi di un lavoro corale al quale hanno partecipato il Comune di Trieste, la famiglia Cattaruzza e l’equipaggio del rimorchiatore Centurion, la Fvg Film Commission, Promotorismo Fvg, il Teatro Stabile Sloveno/Slovensko Stalno Gledališče, il Club Alpinistico Triestino e l’ Unione degli Istriani e il Museo di Carattere Nazionale.

Bambini chirurgici del Burlo di Trieste: sono oltre 160 i sì al “caffè buonissimo”. E stasera su Rai1 l’infanzia senza nome

Sono già oltre centosessanta gli esercizi commerciali di Trieste che hanno aderito alla campagna di solidarietà “Offri un caffè buonissimo”, ideata dall’Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo assieme ad una rete di sostenitori che vede in prima fila Confcommercio e Fipe Trieste, che anche quest’anno hanno dato il loro fondamentale supporto per il coinvolgimento del tessuto commerciale cittadino. Il caffè è un elemento-simbolo per la città di Trieste, per la sua cultura e la sua storia: con la logica del “caffè sospeso”, l’iniziativa solidale crea una connessione tra una delle abitudini quotidiane più sentite dai triestini e un gesto di solidarietà. L’invito, accolto con grande generosità dagli esercenti e da tantissimi cittadini, è quello di lasciare in dono presso tutti gli esercenti aderenti il valore di un caffè per sostenere i progetti di accoglienza, sostegno, supporto e cura che Abc realizza per i piccoli pazienti che hanno bisogno di cure chirurgiche, ricoverati nel Reparto di Chirurgia dell’Ircss Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste, e le loro famiglie.
In prossimità della cassa dei negozi, bar e ristoranti aderenti sono disponibili le apposite cassettine in legno con l’immagine della campagna: un piccolo gesto, del valore di un caffè, che può fare la differenza. Quest’anno, la campagna presenta anche una novità nata per ringraziare tutti coloro che aderiscono con la loro donazione. Abc ha, infatti, introdotto il Concorso a premi “Vinci un premio buonissimo”, per partecipare basta scansionare il codice qr presente sulla cassettina di raccolta. La campagna proseguirà fino a febbraio. Tutte le info sulla pagina apposita del sito abcburlo.it

“Bambini senza nome”, lo speciale Rai dedicato ai vincitori del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta, è ora disponibile su RaiPlay (https://www.raiplay.it/video/2024/12/Premio-Luchetta-Bambini-senza-Nome—07122024-f854c8b9-9c71-4ae7-9ad9-1a89d35cf42e.html) e sarà replicato oggi 30 dicembre in seconda serata su Rai1 (ore 23.35). Un’occasione per scoprire le storie spesso poco conosciute e drammatiche raccontate attraverso le opere giornalistiche premiate quest’anno. Condotto da Lucia Goracci, con la regia di Ciro D’Aniello, “Bambini senza nome” celebra il coraggio e l’impegno dei reporter che operano in prima linea, accendendo i riflettori sulle tragedie che si consumano nel mondo, soprattutto a danno dei bambini, vittime innocenti di violenze e conflitti.
Giunto alla sua XXI edizione, il Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta rappresenta un punto di riferimento per il giornalismo d’inchiesta, raccogliendo e condividendo da anni lavori e reportage che uniscono informazione e sensibilizzazione, facendo del giornalismo un potente antidoto all’indifferenza. Lo speciale televisivo ne racconta i vincitori e le loro opere, offrendo al pubblico uno sguardo profondo su una realtà spesso ignorata e invitando a riflettere sui temi cruciali del nostro tempo. Per info e aggiornamenti: www.premioluchetta.com – www.fondazioneluchetta.eu

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In copertina e all’interno due dei negozi che hanno aderito all’iniziativa benefica.