Vietato calpestare i sogni delle donne: da Coop Casarsa sussidi alle scuole azzanesi

Un bancale di materiale didattico è stato donato da Coop Casarsa all’Istituto comprensivo statale Novella Cantarutti di Azzano Decimo: sarà utilizzato nei plessi della scuola dell’Infanzia Giovanni Paolo II, nelle scuole primarie Armando Diaz, Cesare Battisti e Margherita Hack, e nella scuola secondaria di primo grado Luigi Luzzati. Le classi, grazie all’interessamento della dirigente scolastica Maria Rita Esposito, hanno infatti partecipato al progetto “Vietato calpestare i sogni” promosso dal gruppo di soci di Coop Azzano Decimo (da gennaio entrata nella “famiglia” della cooperativa casarsese), guidati da Carmela Bagnato e Daniela Bellomo.


La consegna da parte del direttore di Coop Casarsa, Piergiorgio Franzon, è avvenuta proprio lunedì 8 marzo, Giornata internazionale della donna, in cui è stata presentata l’installazione di fronte al punto vendita che, assieme ai disegni e ai pensieri realizzati da studentesse e insegnanti della scuola, attraverso una doppia fila di scarpe rosse, simbolo della lotta al femminicidio, ricorda tutte le donne uccise nel 2020 e 2021 in Italia, compresa l’imprenditrice Agitu Ideo Gudeta. Contestualmente Coop Casarsa ha donato mazzi di mimose, distribuiti dai soci azzanesi, alle clienti presenti nel punto vendita. L’installazione proseguirà in questi giorni e tutti i cittadini potranno lasciare i propri pensieri e riflessioni sui temi dell’uguaglianza dei diritti e della lotta contro ogni forma di violenza, verbale e fisica, nei confronti delle donne.
Il direttore Franzon, assieme al responsabile amministrativo Stefano Cesarin, al responsabile commerciale Paolo Della Rovere e al capo negozio Michele Zilli, ha portato i saluti del presidente del gruppo cooperativo Mauro Praturlon, ricordando come nelle varie realtà in cui è presente, per la cooperativa casarsese è fondamentale la collaborazione con i soci e il rapporto con le scuole locali, sostenute ogni anno con donazioni di materiale didattico. Ha inoltre ringraziato per la presenza la vicesindaco di Azzano Decimo Lorella Stefanutto, i rappresentanti della Stazione dei Carabinieri e quello della parrocchia, Enrico Drigo.
Carmela Bagnato, assieme a Daniela Bellomo, ha ringraziato l’Istituto comprensivo per la preziosa partecipazione e Coop Casarsa per l’attenzione che sta dimostrando alla base sociale in questi primi mesi di presenza ad Azzano Decimo.
Valeria Di Pasquale, dirigente vicaria dell’Istituto comprensivo Cantarutti, assieme al dirigente della scuola secondaria Luca Tesolin e alle insegnanti degli altri plessi coinvolti, ha infine portato il saluto della dirigente Esposito, che ha ricordato come collaborare con la scuola aiuti a creare una nuova identità in cui nessuno calpesti i sogni delle donne. Dagli esponenti scolastici, come dalla vicesindaco Stefanutto, ringraziamenti a Coop Casarsa per la donazione e per il proficuo avvio della sua presenza ad Azzano Decimo, riguardo la quale, concludendo, Franzon ha ricordato che ci saranno dei rinnovamenti nel punto vendita, con l’introduzione del banco carni con vendita assistita e l’ampliamento dei prodotti offerti venendo così incontro alle esigenze della comunità.

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In copertina, un momento della consegna del materiale scolastico da parte di Coop Casarsa ad Azzano.

Ad Azzano Decimo Coop Casarsa per l’8 marzo darà voce a bambine e ragazze

Scuole e cooperativismo insieme per la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo ad Azzano Decimo. Infatti, nella locale cooperativa di consumo, che dal mese di gennaio è entrata a far parte di Coop Casarsa, un gruppo di soci guidati da Carmela Bagnato e Daniela Bellomo da parecchi anni organizza iniziative di sensibilizzazione su tematiche femminili e quest’anno farà parlare le bambine e le ragazze delle scuole azzanesi dei loro sogni assieme a tutta la cittadinanza, che potrà lasciare un proprio messaggio. Un progetto che ha trovato il supporto entusiasta della cooperativa casarsese.

Mauro Praturlon


Il titolo del progetto “Vietato calpestare i sogni” ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sui temi dell’uguaglianza dei diritti e della lotta contro ogni forma di violenza, verbale e fisica, nei confronti delle donne. Con la collaborazione dell’Istituto comprensivo statale “Novella Cantarutti” di Azzano Decimo, si produrrà un racconto comunitario di tutti i sogni delle donne, grandi e piccole che sarà esposto nel supermercato di via Verdi l’8 marzo, giornata in cui Coop Casarsa donerà, fino a esaurimento scorte, un mazzo di mimose alle clienti che entreranno nel punto vendita. Il gruppo soci sarà presente anche per invitare i cittadini a lasciare il proprio pensiero su appositi spazi accanto agli elaborati della scuola.
“Coop Casarsa – spiega il presidente Mauro Praturlon – ha sempre portato avanti un’attenzione particolare per le tematiche sociali: per questo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta delle socie Coop Casarsa di Azzano Decimo. È importante dare spazio ai sogni e alle aspettative delle nostre bambine e ragazze. Ringraziamo il gruppo soci di Azzano Decimo che si è dimostrato molto motivato, attivo e attento al dialogo con la comunità e l’Istituto comprensivo per la preziosa collaborazione. Per ringraziare la scuola, attraverso il nostro direttore Piergiorgio Franzon che ha seguito il progetto, doneremo del materiale didattico”.
Il materiale scolastico esposto in mostra davanti al punto vendita di Azzano Decimo farà parte di una installazione in ricordo di Agitu Ideo Gudeta imprenditrice etiope, sognatrice, amante della natura (uccisa a casa sua in Trentino il 29 dicembre scorso) e di tutte le donne che vedono i loro diritti negati e i loro sogni di vita spezzati. Sarà una giornata per celebrare anche i progressi in ambito economico, politico e culturale raggiunti dalle donne in tutto il mondo.
A due mesi dall’avvio dell’esperienza ad Azzano Decimo, il primo bilancio della cooperativa casarsese, che ha 15 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, è positivo. “Stiamo studiando – sottolinea il direttore Piergiorgio Franzon – come sviluppare ulteriormente l’offerta di qualità e convenienza nel punto vendita, per rispondere sempre più alle esigenze della nostra base sociale. Prossimamente annunceremo gli interventi che vogliamo realizzare”.

Mimose, il fiore simbolo.

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In copertina, la locandina preparata per l’8 marzo ad Azzano Decimo.

Coop Casarsa oggi sbarca ad Azzano Decimo: ora i negozi sono quindici

Si amplia la rete vendita di Coop Casarsa, realtà tra le più antiche e strutturate nella cooperazione di consumo del Friuli Venezia Giulia (è attiva dal 1919): da oggi 7 gennaio gestirà infatti un nuovo supermercato ad Azzano Decimo, in via Verdi 33. La cooperativa casarsese subentra nella gestione a Coop Alleanza 3.0, garantendo così la continuità di servizio per la base sociale proponendo la sua offerta basata sulla spesa quotidiana di prossimità, che tanto è risultata fondamentale in questo 2020 segnato dall’emergenza Coronavirus. Si tratta del 15° punto vendita di Coop Casarsa.


“Siamo felici – spiega il presidente Mauro Praturlon – di partire con questa nuova esperienza ad Azzano Decimo, realtà dinamica di oltre 15 mila abitanti. In queste ultime settimane, assieme al nostro direttore Piergiorgio Franzon, ci siamo raccordati con Coop Alleanza 3.0 per il passaggio di consegne, per iniziare un primo restyling del punto vendita e per presentarci ai soci azzanesi, per i quali abbiamo previsto l’omaggio di buoni spesa pari alla quota associativa, invitandoli così ad associarsi a Coop Casarsa. Siamo un gruppo attento alla qualità e convenienza nella spesa quotidiana, mantenendo sempre una dimensione sociale rivolta al benessere delle comunità che serviamo”.
Il punto vendita di Azzano Decimo, che si trova sia vicino alla importante arteria della strada regionale 251 che a poca distanza dal centro cittadino, è strategico per i piani commerciali della cooperativa casarsese. “Abbiamo già – aggiunge Praturlon – un punto vendita nelle vicine Pravisdomini e Fiume Veneto, nonché poco oltre il confine regionale a Francenigo di Gaiarine: con Azzano Decimo andiamo così a potenziare la nostra presenza nella fascia sud del Friuli occidentale. In più, a Fiume Veneto è attivo il nostro Distretto soci, che realizza diverse attività sul consumo consapevole e nelle scuole: progetti che potranno trovare spazio anche nella realtà azzanese”.
Gli orari del nuovo punto vendita di Azzano Decimo si possono trovare nel rinnovato sito internet www.coopcasarsa.it. Non ci saranno inaugurazioni ufficiali, visto il periodo di limitazioni dettato dalla situazione sanitaria, ma Coop Casarsa, non appena si potrà, organizzerà un momento per celebrare questo suo arrivo ad Azzano Decimo. La cooperativa, che ha oltre 16 mila soci e un fatturato di 26 milioni di euro, è inoltre attiva sul territorio provinciale pordenonese, oltre che a Casarsa e a San Giovanni, a Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis, e a in provincia di Treviso nella citata Francenigo.

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In copertina, la sede della Coop Casarsa; all’interno, il presidente Mauro Praturlon.

 

Alla Futura di San Vito cento mascherine dal maglificio di Chions

Bel gesto di solidarietà ai tempi di Coronavirus fra Chions e San Vito al Tagliamento. Il Maglificio Ma.Re. ha infatti donato oltre un centinaio di mascherine alla sanvitese Futura, aderente a Confcooperative Pordenone. Nel giorno in cui sui giornali sono state presentate le nuove mascherine in cotone idrorepellente nate dalla joint venture tra la nota azienda friulana e la Extrano srl di Azzano Decimo, anche alla cooperativa, che si occupa di inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità, si festeggia la capacità innovativa del territorio pordenonese. Soprattutto si celebra la solidarietà che proprio in questi momenti si mostra ancora più evidente nelle sue ricadute positive.
“Conosciamo il Maglificio Ma.Re. da tanti anni, sono sempre stati attenti al sociale – spiega Gianluca Pavan, presidente della coop Futura che ha attivi tre reparti di lavoro –. Ho saputo che si stavano organizzando per riconvertire la produzione per la realizzazione di mascherine e li ho chiamati. Come tutti i grandi lavoratori, non hanno perso tempo in chiacchiere e senza chiedere nulla ci hanno donato più di cento mascherine per far fronte all’emergenza. Probabilmente questo atto sarebbe passato inosservato, ma è importante che si sappia quanto sono importanti questi gesti: permettono a noi, una realtà sociale che si occupa di persone fragili di continuare a lavorare e di farlo in piena sicurezza e, quindi, di non creare disoccupati proprio tra le fasce più deboli. Lavoro, sicurezza e solidarietà: sono queste le parole chiave del presente e lo saranno certamente anche del prossimo futuro. Siamo certi che con queste premesse… andrà tutto bene”.

La cooperativa Futura si occupa, come detto, di inclusione sociale per persone con disabilità e/o svantaggio sociale e ha realizzato un vero e proprio polo per l’inclusione lavorativa, una fabbrica che offre lavori di assemblaggio, confezionamento e grafica per aziende del territorio. Quest’azienda, “socialmente innovativa”, utilizza dei metodi di gestione che consentono a persona con disabilità fisica o intellettiva, o appunto svantaggio sociale, di partecipare al lavoro e non dipendere solo dal sistema sociale e sanitario.
Il Maglificio Ma.Re di Chions ha sempre avuto una particolare attenzione per il sociale. Da oltre cinquant’anni produce capi intimi e maglie polo sul mercato internazionale e tra la settantina di dipendenti che lavorano attualmente in azienda è inserito un 7% di lavoratori svantaggiati, in linea con quanto previsto dalla Legge numero 68/99. Non si tratta di un atto dovuto o timore per le sanzioni economiche: è il risultato di un forte radicamento nei valori e nell’etica dei suoi fondatori, a cui l’azienda fa ancora oggi riferimento nelle scelte amministrative e commerciali.

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In copertina, nella foto d’archivio, la famiglia Bressan, titolare del Maglificio Ma.Re., Paolo Belluzzo (in carrozzina), redattore di Futura, e Gianluca Pavan (a destra), presidente della cooperativa sociale.

Alla Cucina delle Fratte serve una nuova auto: può averla con un click

Basta un click per aiutare la cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia a scalare le classifiche del concorso “Il Mio Dono” promosso da Unicredit Banca a sostegno del settore non profit. L’obiettivo prefissato è raccogliere fondi da destinare all’acquisto di un nuovo mezzo per la Cucina delle Fratte di Fiume Veneto, il servizio di fornitura pasti che dà opportunità di integrazione lavorativa e sociale a persone con fragilità psichiatrica o vulnerabilità.

“La Cucina delle Fratte dà lavoro a 17 persone – fa sapere Laura Colussi, responsabile della Cucina delle Fratte -: 11 dipendenti di cui 5 con fragilità e 6 persone con vulnerabilità che stanno seguendo un percorso di inserimento lavorativo. Per queste persone, il momento in cui le pietanze vengono caricate in macchina per essere portate a destinazione ha un significato importante. Non rappresenta solo la fine di un processo di lavoro, ma racchiude in sé le emozioni di una giornata in cui si sono messi in gioco interamente e ce l’hanno fatta nonostante la fragilità, stando dentro a quel mondo del lavoro che fino ad ora li ha esclusi”. “Ad ora – aggiunge il presidente del Piccolo Principe, Luigi Cesarin – l’auto usata per portare le pietanze a destinazione è stata una fedele compagna, ma adesso ha bisogno di essere sostituita. Per questo chiediamo a tutti i nostri soci, amici, simpatizzanti e volontari di aiutarci, e di votare tramite email, Facebook o Twitter per Il Piccolo Principe entro il 29 gennaio”.
Dare il proprio contributo è molto semplice: basta visitare il sito www.ilmiodono.it ed entro appunto il 29 gennaio, dare la propria preferenza al Piccolo Principe Onlus. Ogni voto, che è del tutto gratuito, si trasformerà in denaro che andrà destinato all’acquisto di una nuova vettura per il trasporto del cibo.  “Un bel gesto di solidarietà per iniziare al meglio questo 2020 – ha concluso Cesarin – perchè si potrà sostenere il lavoro delle persone con fragilità che sono impiegate nella nostra Cucina delle Fratte”. È inoltre possibile fare, oltre al semplice voto, anche delle donazioni in denaro, aiutando così Il Piccolo Principe a scalare più velocemente la classifica finale: aggiungendo infatti al voto gratuito anche una donazione di importo pari o superiore a 10 euro, la preferenza accordata varrà 6 punti.

La Cucine delle Fratte serve ogni giorno oltre 300 pasti che vengono consumati nella mensa interna e sono distribuiti nei cinque centri diurni dell’Azienda Sanitaria numero 5 Friuli Occidentale e all’azienda Jurop di Azzano Decimo. Oltre a questo, la Cucina negli anni si è impegnata in svariate attività di raccolta fondi, alcune divenute appuntamenti richiesti come le cene con delitto, i servizi di catering e banqueting per battesimi, matrimoni, inaugurazioni e altre occasioni di festa.

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In copertina, due cuoche della Cucina delle Fratte di Fiume Veneto.