“Che cura che fa!”: parole, arte e storie di gentilezza in scena ad Azzano Decimo. Davide Toffolo oggi sarà fra i protagonisti

La gentilezza come elemento concreto della cura, la cura come scelta civile e culturale. Dopo il buon riscontro della prima edizione, torna ad Azzano Decimo “Che cura che fa! Il festival che cura”, in programma da stamane al Teatro Mascherini. Il titolo di quest’anno – “Amurusanza. Organizzare la Gentilezza” – riprende il termine reso noto dalla scrittrice Tea Ranno, che è tra le protagoniste della giornata. Il tema centrale è chiaro: la gentilezza non come atto accessorio, ma come strumento reale per umanizzare i gesti di cura, nelle professioni sanitarie, nei servizi sociali, ma anche nella vita quotidiana. Tra gli ospiti più attesi anche Davide Toffolo, fumettista e musicista, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che porterà il suo contributo in un momento dedicato al rapporto tra arte, memoria e cura, temi che ha più volte affrontato nella sua carriera, tanto nei fumetti quanto nella musica. Toffolo è anche autore dell’immagine ufficiale del festival, un’illustrazione che sintetizza con il suo stile inconfondibile il messaggio di questa edizione.

L’iniziativa è promossa da ASP Umberto I di Pordenone, Asp Solidarietà di Azzano Decimo e Asp Casa Lucia di Pasiano, in collaborazione con la Cooperativa Sociale FAI. Il festival è sostenuto dal Comune di Azzano Decimo, con il contributo di Fondazione Friuli e Fondazione Bcc Pordenonese e Monsile, e gode del patrocinio della Regione Fvg. “Con questo festival vogliamo riportare al centro l’importanza della gentilezza nella cura – afferma Giovanni Di Prima, direttore generale Asp Umberto I -. Non è qualcosa di secondario: può davvero fare la differenza nei servizi, nelle relazioni e nel modo in cui ci prendiamo cura degli altri. “Che cura che fa!” è un’occasione per confrontarci, ascoltare esperienze e costruire insieme un modo più umano di vivere e lavorare nella comunità”.
Ad aprire i lavori Giovanni Di Prima, seguito dai saluti istituzionali. Il programma alterna interventi scientifici, letterari e artistici, con l’obiettivo di portare all’attenzione pubblica esperienze significative nella presa in carico della fragilità, delle famiglie e della comunità. Prevista la conversazione tra Tea Ranno e Paola Cadelli, scrittrice e medico, sul tema “La cura della parola”. A seguire, Fabrizio Turoldo, docente di Bioetica, affronterà un interrogativo cruciale per chi opera nei servizi alla persona: “Si può essere gentili per contratto?”. A fine mattinata è atteso Davide Toffolo, fumettista e frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, in un momento di dialogo tra arte, memoria e cura.
Dopo la pausa pranzo (buffet offerto da Sodexo Italia), il pomeriggio ospiterà la sezione “Gentilezza a sistema”, con il confronto tra Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima SMS, e Antonio Zamberlan, presidente di Serenissima Mutua, sui temi della mutualità e della collaborazione nei servizi alla persona. Chiuderà la giornata, a partire dalle 17, l’incontro “La gentilezza in carcere, parole libere”, con la partecipazione della direttrice e del comandante della Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Gorizia, insieme al gruppo teatrale della Casa Circondariale, protagonista di un intervento in scena. L’evento si concluderà alle 18 con un aperitivo di saluto. Il festival è accreditato ECM per le professioni sanitarie e riconosciuto dall’Ordine degli Assistenti Sociali del Fvg. La partecipazione è gratuita.

“L’avvocato dell’atomo”, oggi riflessione ad Azzano Decimo con Luca Romano

È dedicato a un tema di stretta attualità, il futuro dell’approvvigionamento energetico, l’incontro programmato nell’ambito del cartellone Fuoricittà_Autunno alla Casa dello Studente di Azzano Decimo, oggi (ore 20.45): “L’avvocato dell’atomo. In difesa dell’energia nucleare” titola il saggio pubblicato da Fazi, a cura del fisico e divulgatore scientifico Luca Romano, pagine che analizzano, proprio come se ci trovassimo nell’aula di un tribunale, le principali accuse al nucleare, fornendo al lettore gli strumenti per farsi un’opinione basata sui dati e sui numeri. L’autore ne parlerà con Andrea Zambenedetti, capocronista del Gazzettino di Pordenone, offrendo spunti di riflessione al pubblico intorno a una delle questioni centrali del nostro tempo.
“L’avvocato dell’atomo. In difesa dell’energia nucleare” parte da una considerazione: fra le poche cose su cui gli italiani, anche di diverso schieramento politico, sembrano essere d’accordo è che l’energia nucleare è una cosa brutta. Le accuse sono note a tutti: il nucleare è pericoloso, costoso, lento da implementare, produce scorie radioattive e comunque non ci serve. Ma l’accusa è solo una parte del processo: se si vuole formulare un giudizio equo, occorre ascoltare anche l’altra campana. L’Avvocato dell’atomo – dal nome delle popolarissime pagine social dell’autore, che hanno riportato il tema del nucleare nel dibattito pubblico – è un progetto che nasce proprio con lo scopo di fornire difesa a una fonte energetica troppo spesso bistrattata dai media, soprattutto in Italia. Nel suo libro, ricco di riferimenti scientifici, le principali accuse al nucleare (la maggior parte delle quali, l’autore dimostra essere vere e proprie fake news) vengono dissezionate e analizzate una per una, fornendo al lettore gli strumenti per farsi un’opinione basata sui dati e sui numeri. Per esempio: le scorie nucleari sono riciclabili, il nucleare è tra le fonti energetiche più sicure e il prezzo dell’energia ha ben poco a che vedere col costo di produzione della stessa. Ma soprattutto, secondo l’analisi di Luca Romano, senza il nucleare (l’energia più green di tutte) sarà pressoché impossibile porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili in tempi utili: un obiettivo ormai imprescindibile non solo per ragioni ecologiche ma anche geopolitiche, come il conflitto ucraino ha reso drammaticamente evidente.

L’incontro è promosso da Fondazione Pordenonelegge.it con l’Amministrazione comunale di Azzano Decimo, ingresso gratuito con prenotazione consigliata iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it Il programma di Fuoricittà_Autunno è a cura del direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta e dei curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

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In copertina, il fisico e divulgatore scientifico Luca Romano atteso ad Azzano.

Scenario d’Estate si sposta a Budoia protagonisti gli attori di Azzano Decimo

Ultima data di luglio per la rassegna “Scenario d’Estate”, che da Sacile si sposta nell’area pedemontana. Oggi, alle 21.15, infatti l’Area Mercatale di Budoia accoglierà la commedia “Super”, messa in scenda dalla Compagnia Proscenium Teatro di Azzano Decimo, su testo e regia di Roberto Ciufoli, già volto noto del quartetto comico “La Premiata Ditta”. La serata, organizzata dal Piccolo Teatro Città di Sacile e dal Comune di Budoia nell’ambito del cartellone “REstate a Budoia”, promette di essere un appuntamento con divertimento e risate, grazie a una trama ricca di equivoci e colpi di scena, come nei migliori “vaudeville”.
La commedia si svolge nella colorata e chiassosa America degli anni ’70, in casa di Maggie e Phil, una stravagante coppia di aristocratici. L’ennesima scappatella dello sciupafemmine Phil, condita dalle bugie dell’amico George, mette in moto una serie di inganni e malintesi, alimentati inconsapevolmente proprio da Maggie, artista da strapazzo e vittima dei continui tradimenti del marito, insieme alla nuova giovane, e svanita, amante Julie. La situazione s’ingarbuglia sempre più, aumentando il tasso di ridicolo, anche grazie all’avvicendarsi di altre curiose figure, che costringono i protagonisti a delle vere e proprie acrobazie di nonsense, fino all’inatteso e sorprendente finale.
Gli spettacoli di “Scenario d’Estate”, realizzati grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale e della Fondazione Friuli, hanno un biglietto unico di 5 euro (gratuito fino a 12 anni), con biglietteria sul posto, senza prenotazione. In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a settembre.

Per info:
tel/whatsapp 366 3214668 / mail: piccoloteatrosacile@gmail.com
www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook: @piccoloteatrosacile

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In copertina, una divertente scena della commedia di questa sera a Budoia.

Ater Pordenone, da oggi bandi per alloggi di edilizia sovvenzionata a Fontanafredda e a Porcia. Ma anche in altri nove Comuni

Nuovi bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata Ater Pordenone a partire da oggi, 17 aprile. Si tratta dei bandi per la formazione delle graduatorie degli aspiranti locatari nei Comuni di Fontanafredda e Porcia. Inoltre, sono aperti anche tre bandi di concorso comprensoriale: Aviano e Budoia; Azzano Decimo e Fiume Veneto; Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso.

Giovanni Tassan Zanin

La necessità di aprire bandi per le località citate è nata dal fatto che le precedenti graduatorie erano andate a scorrimento man mano che si liberavano alloggi, fino all’esigenza attuale di definire nuovi elenchi di locatari. «Attraverso questi nuovi bandi – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegnere Giovanni Tassan Zanin – avremo delle graduatorie definite a livello territoriale, attraverso le quali individuare rapidamente i locatari di alloggi ogni volta in cui questi si rendono di nuovo disponibili nelle diverse località. In tale modo rispondiamo al nostro scopo istituzionale, ancora più importante in questi periodi di crisi abitativa: dare una casa a chi ne ha bisogno e necessità».
Le domande dovranno pervenire entro venerdì 19 luglio alla sede dell’Ater – via Candiani, 32 – 33170 Pordenone. Vanno redatte su apposito modulo fornito dall’Ater stessa, da ritirarsi anche nelle sedi dei suddetti Comuni, o scaricandolo dal sito web www.pordenone.aterfvg.it. L’ufficio Assegnazioni dell’Ater Pordenone consiglia di non attendere gli ultimi giorni per la consegna dei moduli e della relativa documentazione. Per questo è preferibile prendere appuntamento utilizzando il servizio elimina code CODAQ disponibile nella home page del sito dell’Ater o telefonando allo 0434.223354. L’ufficio Assegnazioni è aperto al pubblico dalle 10 alle 12.45 nei giorni feriali (escluso il sabato) ed il lunedì anche dalle 16 alle 17.45. Per partecipare ai bandi, gli aspiranti dovranno dichiarare anche il proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che non deve essere superiore ai 20 mila euro.

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In copertina, la sede di Ater Pordenone dove vanno presentate le domande.

Maltempo, 47 gli edifici danneggiati di proprietà dell’Ater Pordenone

Sono 47 gli edifici di proprietà dell’Ater Pordenone, situati in 18 Comuni della Destra Tagliamento, che sono stati danneggiati nell’ondata di maltempo della sera di lunedì e della mattina di ieri. I danni principali agli alloggi di edilizia popolare riguardano tetti, lucernari, tapparelle, cappotti esterni e alberi caduti nei pressi degli immobili.

Giovanni Tassan Zanin


Dall’Azienda fanno sapere che si sta già predisponendo un piano d’intervento. “Non appena le condizioni – ha anticipato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin -, con la fine dell’allerta maltempo, permetteranno di accedere alle parti danneggiate le metteremo in sicurezza. Va detto che in alcuni fabbricati stiamo già intervenendo. A quel punto potremmo pensare anche all’esecuzione dei lavori per la rimessa in pristino definitiva, consci che ci vorrà pazienza considerato che le ditte sono chiamate in queste ore su più fronti, vista la larga parte di territorio che è stata colpita. In ogni caso, noi stiamo operando con la direzione e i nostri uffici per intervenire nel modo più rapido possibile, raccogliendo anche le segnalazioni dei residenti”.
Questo il quadro degli edifici colpiti: Sequals 1 edificio, Aviano 2, Valvasone Arzene 1, Cordenons 1, Fontanafredda 1, Sacile 3, Pordenone 5, Porcia 1, Casarsa 2, Fiume Veneto 5, Brugnera 3, San Vito al Tagliamento 11, Prata 2, Azzano Decimo 3, Chions 1, Sesto al Reghena 2, Morsano 1, Cordovado 2.

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In copertina, ecco la sede dell’Ater (edilizia popolare) della provincia di Pordenone.

Da un anno Coop Casarsa è ad Azzano Decimo. E ora i prodotti del territorio

Primo anno di presenza ad Azzano Decimo di Coop Casarsa, il più grande gruppo cooperativo con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia: era infatti il gennaio 2021 quando la cooperativa casarsese rilevò il supermercato di via Verdi dal gruppo cooperativo Alleanza 3.0, facendo salire così a 15 i punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Un cambio di gestione, sempre all’interno del sistema a marchio Coop, che non solo ha visto garantire il servizio della spesa quotidiana alla comunità azzanese ma lo anche migliorato, dato che Coop Casarsa ha investito nel supermercato operando un restyling che tra ridefinizione degli spazi, ampliamento dei servizi ed eliminazione delle barriere architettoniche, ha consegnato a soci e clienti un punto vendita moderno e funzionale. Il tutto garantendo anche i livelli occupazionali.
«Un anno ricco di impegni – spiega il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon -, quello appena trascorso, che ci ha permesso di conoscere la comunità azzanese e di farci conoscere da essa. Anche qui abbiamo proseguito, come negli altri punti vendita, la nostra attenzione al territorio, sponsorizzando la stagione del teatro Mascherini e partecipando alle iniziative contro la violenza sulle donne del nostro gruppo soci. Azzano Decimo è una realtà dinamica di oltre 15 mila abitanti in cui vogliamo sempre più essere al servizio dei cittadini, diversi dei quali si sono associati a Coop Casarsa potendo così usufruire di servizi e offerte. Il punto vendita, così rinnovato, è pronto ad accogliere anche nuovi soci e clienti, garantendo la presenza di una cooperativa di consumo, attenta al benessere sociale, sul territorio comunale e capace di garantire in questo anno i livelli occupazionali come nella precedente gestione».
Tra gli interventi realizzati nei primi mesi di questo anno di gestione da parte di Coop Casarsa, l’apertura di un nuovo ingresso con rimozione delle barriere architettoniche, la ristrutturazione dello spazio interno e dei reparti, l’inserimento di nuove proposte come lo spazio per i farmaci senza prescrizione, il nuovo banco di macelleria con personale che assiste i clienti, il rifacimento del reparto ortofrutta. Il tutto inserendo la nuova grafica e comunicazione come nel resto dei negozi Coop Casarsa.
«Adesso – aggiunge il direttore di Coop Casarsa, Stefano Cesarin – a completamento degli interventi di restyling abbiamo inserito il corner con i prodotti del territorio, rifatto il reparto gastronomia-panetteria-pasticceria e sostituito i frigoriferi murali per surgelati, latticini e salumi con altri più moderni, accessibili e attenti al risparmio energetico, nel rispetto dell’ambiente».

Quello di Azzano Decimo è il più recente dei supermercati di Coop Casarsa, che quest’anno compirà 103 anni ed è presente anche sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e a in provincia di Treviso a Francenigo.

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In copertina,  ecco lo staff del negozio azzanese della Coop Casarsa.

Coop Casarsa col Banco Alimentare per dare una mano alle famiglie bisognose

Sempre più famiglie in difficoltà, anche a causa della situazione economica determinata dall’emergenza Covid-19, chiedono aiuto: i soci Coop Casarsa, supportati dalla stessa cooperativa, hanno prontamente risposto, donando ancora una volta i proventi della raccolta punti, per un totale di 2 mila euro, all’iniziativa solidale a favore del Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia. Inoltre, come ogni anno, sono stati messi a disposizione da parte di Coop Casarsa gli spazi dei propri punti vendita per i volontari del Banco che oggi, 27 novembre, proporranno la raccolta di cibo per i più bisognosi durante la Giornata nazionale della colletta alimentare (nei punti vendita di Casarsa della Delizia, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini, Azzano Decimo, Goricizza, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo). La raccolta si svolgerà anche in maniera virtuale tramite delle gift-card la settimana successiva.
«La donazione dei soci Coop Casarsa – ha spiegato il presidente del Banco regionale, Paolo Olivo – è preziosa per l’acquisto di parte degli scatoloni necessari per la prossima Giornata nazionale della colletta alimentare. L’acquisto degli scatoloni è per noi molto oneroso quest’anno, in quanto il loro costo è aumentato del 40% e ci vede in difficoltà, dovendosi sommare a tutte le spese vive che la Colletta alimentare richiede per la sua organizzazione. Grazie quindi per questa donazione essenziale, che ci permetterà di far arrivare gli aiuti necessari a 317 strutture caritative del territorio che seguono circa 47 mila persone in grave deprivazione materiale».
«Siamo lieti – ha risposto il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – di aver ancora una volta potuto dare il nostro contributo a favore delle persone indigenti, confermando quindi la nostra attenzione al territorio che serviamo. Il grande cuore dei nostri oltre 16 mila soci continua a battere, ricco di solidarietà».

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In copertina e qui sopra la movimentazione delle merci a favore del Banco Alimentare Fvg.

Sono ormai oltre un milione i clienti che in 15 negozi scelgono Coop Casarsa

Coop Casarsa è una solida realtà in costante espansione, tanto che il fatturato rasenta i 30 milioni di euro, grazie ai clienti che hanno abbondantemente superato la soglia di un milione. E che quest’anno aumenteranno ancora essendosi aggiunto, recentemente, il punto vendita di Azzano Decimo. Tutti dati che sono risuonati in questi giorni nelle assemblee zona di Faedis (provincia di Udine) e Francenigo (Treviso), ma soprattutto in quella conclusiva, in casa, a Casarsa della Delizia (Pordenone). Domenica, infatti, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia (forte di 15 negozi nelle tre province citate e oltre 16 mila soci), ha approvato all’unanimità il bilancio 2020 chiuso in territorio positivo (+276 mila euro) e con un fatturato di oltre 29,5 milioni (+14%).

L’assemblea a Casarsa…


L’atto finale è avvenuto al teatro comunale Pier Paolo Pasolini, appunto a Casarsa, dove la cooperativa è sorta 102 anni fa, nel lontano 1919, mantenendo, da allora, una salda vocazione di offerta per gli acquisti di tutti i giorni nelle comunità che serve. Una tendenza che, come emerso nell’illustrazione del bilancio, è stata rafforzata durante le fasi più acute della pandemia, in cui i punti vendita, che impiegano 119 dipendenti tutti a tempo indeterminato, hanno risposto alle esigenze di beni di prima necessità da parte dei consumatori: un servizio fondamentale, soprattutto nei piccoli paesi. Nel contempo, la cooperativa si è impegnata pure nella solidarietà, donando 30 mila euro (pari all’11% del suo utile in bilancio) alle famiglie in difficoltà economiche a causa del Covid-19.

Durante l’assemblea il presidente Mauro Praturlon – sul palco assieme al vicepresidente Cesare Giavi, al nuovo direttore generale Stefano Cesarin, al sindaco revisore Antonio Cancellieri e al segretario dell’assemblea Serena Panzarella – ha relazionato sul bilancio cooperativo, mentre Cesarin ha fornito anche dettagli su come siano cambiati i comportamenti di acquisto durante la pandemia. “Il 2020 è stato un anno impegnativo – ha spiegato Praturlon – per tutta la nostra struttura, guidata dal nostro direttore generale Piergiorgio Franzon da poco andato in meritata pensione: a lui e tutti i dipendenti va un ringraziamento per quanto hanno fatto, offrendo un servizio che unito alla nostra qualità e convenienza ha permesso di attrarre clientela anche quando le limitazioni agli spostamenti sono venute meno. Siamo una realtà attenta alle comunità in cui opera, sempre fedele alle proprie radici mutualistiche e con dati economici solidi. Siamo in espansione visto che da inizio 2021 abbiamo aperto ad Azzano Decimo il nostro 15° punto vendita”.
Infatti, oltre ai dati prettamente economici di cui sopra, è aumentata anche la compagine sociale, con 197 nuovi soci lungo il 2020 per un totale di 16 mila 649. Numero che si riflette nella mutualità, ovvero la percentuale di acquisti fatti dagli associati: fatto 100 il loro totale, il 59 è compiuto proprio dai soci che vedono in Coop Casarsa un punto di riferimento. In totale i clienti sono stati 1 milione 222 mila 572 e lo scontrino medio di ogni spesa è stato superiore ai 20 euro.

… a Faedis…

Come detto, l’emergenza sanitaria ha anche cambiato parte dei comportamenti di acquisto dei consumatori. Aumento di oltre il 20% per gli acquisti di latticini, salumi, pesce e surgelati e del 14% per la carne, calo invece del 4% per il pane e la pasticceria. “Una tendenza – ha spiegato il direttore generale Cesarin – determinata dal fatto che le persone hanno puntato su alimenti facilmente conservabili, soprattutto nei periodi di lockdown. Stando invece in casa, come si ricorderà, molti si sono dedicati ai prodotti da forno, da cui il calo nel settore dei pani e affini. Bene anche l’ortofrutta, +13%, con la confermata attenzione del benessere nell’alimentazione che si denota già da alcuni anni”.

Nel 2020 dal punto di vista commerciale sono state anche svolte diverse promozioni rivolte a soci e clienti; è stato ristrutturato il punto vendita di San Giovanni di Casarsa, compiuto il rifacimento del reparto latticini-salumi a Cordovado e Fiume Veneto, di quello dell’ortofrutta a Francenigo di Gaiarine e impostate le ristrutturazioni dei supermercati di Casarsa e San Martino al Tagliamento, rinviate poi causa situazione sanitaria a quest’anno e ora già completate. Nel 2021 spazio alla ristrutturazione del punto vendita di Lestans (la cui cooperativa, poi fusasi con Coop Casarsa, sorse 100 anni fa) e revisione della comunicazione nei vari punti vendita, sempre più a misura di cliente e attenti al risparmio energetico.

… e a Francenigo.

Lo scorso anno, nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, la cooperativa ha donato, come detto, 30 mila euro ai Comuni nel cui territorio opera, sotto forma di buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa della situazione sanitaria. Una generosità proseguita con le iniziative dedicate ai soci, i quali con il contributo integrativo della cooperativa hanno donato fondi (che verranno liquidati prossimamente) al Banco alimentare del Friuli Venezia Giulia a favore degli indigenti, nonché materiale didattico alle scuole del territorio con l’iniziativa “Cari soci fate i buoni scuola” (in fase di consegna in queste settimane).

All’assemblea di Casarsa, riservata ai soci della provincia di Pordenone (per quelli della provincia di Udine si era tenuta, come detto, a Faedis e per quelli della provincia di Treviso a Francenigo durante la settimana) ha visto i saluti istituzionali di Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa della Delizia, per Confcooperative Pordenone della vicepresidente Renata Pitton, in rappresentanza del presidente Luigi Piccoli, e Gaetano Zanutti di LegaCoop Fvg in rappresentanza di di Alessio Di Dio, direttore regionale, e del presidente Livio Nanino. A tutti i soci votanti è stato donato un omaggio.
Ricordiamo, infine, che Coop Casarsa è attiva sul territorio pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis, e in provincia di Treviso a Francenigo.

La sede centrale.

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In copertina, il tavolo della presidenza domenica al Teatro Pier Paolo Pasolini.

Cominciano oggi a Faedis le assemblee di Coop Casarsa realtà in continua crescita

Dati economici in crescita per Coop Casarsa, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia, forte di 15 punti vendita tra le province di Pordenone, Udine e Treviso. Le assemblee annuali dei soci partiranno da Faedis, uno dei punti vendita in provincia di Udine della cooperativa (gli altri sono a Goricizza di Codroipo, Porpetto e Ruda). La presenza a Faedis di Coop Casarsa risale al 2015 quando diede continuità al punto vendita cittadino interessato dalla crisi delle Cooperative carniche, garantendo così il servizio di beni di prima necessità alla comunità.  L’assemblea, rivolta a tutti i soci residenti in provincia di Udine, si riunirà oggi 22 giugno alle 19.30 nella sala consiliare di Faedis. I soci saranno chiamati ad approvare il bilancio 2021, chiuso in territorio positivo (+276 mila euro) e con fatturato di oltre 29 milioni di euro. Ai soci votanti in assemblea sarà consegnato un omaggio.

Il presidente Mauro Praturlon.

«Rispetto al 2019 – spiega il presidente Mauro Praturlon – il fatturato è cresciuto di oltre il 13 per cento. È stato un anno particolare, segnato dalla pandemia e dalle limitazioni alla circolazione legate al Coronavirus, ma va detto che anche quando è tornata la libertà di movimento, i nostri punti vendita hanno continuato ad attrarre la clientela con proposte basate su qualità e convenienza, grazie all’impegno della struttura guidata dal nostro direttore generale Piergiorgio Franzon da poco andato in meritata pensione. Siamo una realtà attiva dal 1919 e con oltre 16 mila soci, da sempre attenta al rapporto con le comunità che serviamo. Per questo lo scorso anno, nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, abbiamo donato 30 mila euro ai Comuni sul cui territorio operiamo sotto forma di buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa della situazione sanitaria».  Una generosità proseguita con le iniziative dedicate ai soci, i quali con il contributo integrativo della cooperativa hanno donato fondi (che verranno liquidati prossimamente) al banco alimentare del Friuli Venezia Giulia a favore degli indigenti nonché materiale didattico alle scuole del territorio con l’iniziativa “Cari soci fate i buoni scuola” (in fase di consegna in queste settimane).

L’assemblea per i soci residenti in provincia di Treviso si terrà invece giovedì 24 giugno, alle 19.30, al teatro Damiano Chiesa di Francenigo di Gaiarine. Infine, quella per i soci della provincia di Pordenone domenica 27 giugno alle 10.30 al teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.Nelle ass emblee il presidente Praturlon – assieme al vicepresidente Cesare Giavi, al nuovo direttore generale Stefano Cesarin e ai sindaci revisori presieduti da Alberto Sandrin – relazionerà sul bilancio cooperativo. Saranno rispettate le procedure anti-contagio e le distanze di sicurezza.
Ricordiamo che Coop Casarsa è attiva sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e in provincia di Treviso a Francenigo.

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In copertina, la sede centrale di Coop Casarsa che oggi a Faedis dà il via alle assemblee delle tre province.

 

Coop Casarsa, il timone a Stefano Cesarin. Un grazie all’uscente Franzon

Passaggio di consegne alla direzione generale di Coop Casarsa, gruppo che nella cooperazione di consumo è il più grande tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia: da ieri 1° giugno il direttore generale Piergiorgio Franzon è andato in pensione e al suo posto il consiglio d’amministrazione ha nominato Stefano Cesarin. Franzon ha lavorato per lunghi anni nel mondo della cooperazione di consumo regionale, approdando nel 2012 in Coop Casarsa. Durante la sua direzione il gruppo si è consolidato e allargato, arrivando a 15 punti vendita con l’ultimo aperto lo scorso gennaio ad Azzano Decimo e avviando anche la ristrutturazione di tutti gli altri supermercati. Cesarin, 53 anni, lavora invece dal 1990 in Coop Casarsa, iniziando in negozio per poi passare poco dopo agli uffici centrali, dove è stato responsabile amministrativo lavorando a stretto contatto con lo stesso Franzon. «Una scelta – ha afferma il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – all’insegna della continuità e allo stesso tempo orientata al futuro nel progetto di espansione del gruppo, che ormai ha oltre 16 mila soci. Ringraziamo Piergiorgio Franzon per il tanto lavoro svolto insieme in questi anni, tutto per il bene della nostra cooperativa. Cesarin ne saprà continuare l’opera e anche portare allo stesso tempo nuove idee, con il sostegno del resto degli uffici e dei dipendenti: ha una profonda conoscenza della nostra realtà, con una grande esperienza maturata sul campo nei vari settori. Gli auguriamo buon lavoro». La cooperativa è attiva sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e in provincia di Treviso a Francenigo.

Cesarin con Praturlon.

Concluso il restyling
nella sede storica

Un punto vendita con 102 anni di storia, ma capace di guardare con ottime prospettive al futuro: al centro di un restyling il supermercato di Coop Casarsa. Dopo una tre giorni di offerte sui prodotti prima della chiusura, in questi giorni il punto vendita è stato riaperto con una serie di novità che rendono il negozio ancora più a misura di cliente, con un potenziamento dell’area prodotti freschi, un miglioramento dell’assortimento e soluzioni volte al risparmio energetico. «Stiamo vivendo una fase di espansione – spiega il presidente Praturlon – visto che, oltre ad aver inaugurato a inizio anno ad Azzano Decimo il nostro 15° negozio, abbiamo appena rinnovato il supermercato di San Giovanni nel 2020 e quello di San Martino al Tagliamento poche settimane fa. Ora è toccato al nostro punto vendita storico, quello che diede il via alla nostra realtà nel 1919 e che era un semplice spaccio all’epoca. Nell’allestimento del supermercato, insieme al vicepresidente Cesare Giavi e al resto del consiglio d’amministrazione, abbiamo voluto omaggiare l’eredità dei fondatori con una straordinaria foto d’epoca, in cui è ritratto proprio quel primo spaccio, realizzata dal maestro Elio Ciol. Inoltre, ci sono alcune altre fotografie che racconteranno il territorio casarsese».

Il consiglio di amministrazione.

E a San Martino negozio
ancora più moderno

Taglio del nastro, appunto, a San Martino al Tagliamento per il rinnovato supermercato di Coop Casarsa, ora reso più moderno e a misura di cliente, attento al risparmio energetico e alla sostenibilità: in via delle Pozze, Mauro Praturlon ha accolto assieme al vicepresidente Cesare Giavi il vicesindaco sanmartinese Fulvio Truant e Markus Maurmair, primo cittadino di Valvasone Arzene, altro Comune i cui residenti fanno riferimento al punto vendita. Ed è stato anche un modo per celebrare i 102 anni di attività del punto vendita sanmartinese dando così un messaggio di speranza per il futuro. Dopo il saluto del presidente Praturlon, Truant, a nome anche di Maurmair e del sindaco di Sequals (altro Comune dove Coop Casarsa è presente con un supermercato a Lestans), Enrico Odorico, ha ricordato l’importanza per le comunità dei punti vendita di paese per la spesa quotidiana. Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone, ha rimarcato il ruolo di Coop Casarsa e del resto della cooperazione di consumo durante la pandemia nell’offrire beni e servizi di prima necessità (presente pure la vicepresidente dell’ente Renata Pitton, nonché lo stesso Giavi che fa parte del consiglio provinciale). Parole di elogio pure dall’ex presidente di Coop Casarsa Maurizio Tantin, che ha ricordato la fusione tra Coop Casarsa e Coop San Martino avvenuta a inizio anni Ottanta, e l’ex vicepresidente ed ex direttore di Coop Casarsa Natale Liva. Presenti gli architetti autori del progetto Domenico Cecco e Giuseppe Cesco oltre ai rappresentati delle imprese che hanno eseguito i lavori. Il supermercato è ora ancora più a misura di cliente, con un ampliamento dell’assortimento con prodotti di qualità e convenienti e un’ampia offerta di alimenti freschi. Luci al led e nuovi frigoriferi permettono ora una maggiore efficienza energetica e rispetto dell’ambiente. I lavori hanno riguardato anche l’esterno, con un nuovo layout arricchito da una splendida fotografia del maestro Elio Ciol e delle rappresentazioni di immagini che valorizzano il territorio scattate da fotografi amatoriali, con ampio spazio ai borghi di San Martino e Valvasone Arzene.

La cerimonia inaugurale.

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In copertina, la sede centrale a Casarsa della Delizia: una quindicina le filiali in Fvg e Veneto.