Gran finale questa sera per la Festa di “Avvenire”: a Grado c’è Peppe Vessicchio che per 30 anni ha ipnotizzato Sanremo

(g.l.) Gran finale oggi a Grado per la Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. La manifestazione, organizzata dalla Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, proporrà alle 21, in Campo Patriarca Elia, il già annunciato incontro con un ospite speciale: il maestro Peppe Vessicchio, notissimo volto del Festival di Sanremo. “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo che il musicista avrà con il giornalista di “Avvenire” Massimiliano Castellani.
Presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra chiamata ad accompagnare le canzoni in concorso per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, Peppe Vessicchio ha ipnotizzato la platea dell’Ariston, portando al trionfo la Piccola Orchestra Avion Travel (con Sentimento, 2000), Alexia (Per dire di no, 2003), Valerio Scanu (Per tutte le volte, 2010) e Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore (2012). Un filosofo della musica, napoletano, classe 1956, inizi nel cabaret con i “Tre tre”, per lui «esperienza breve, ma che ha permesso a uno “stoccafisso” quale ero agli esordi di apprendere i trucchi del palco e il valore del sorriso che nella vita non deve mancare mai», passando per la musica pop e nel mezzo della sua vasta attività artistica e concertistica le colonne sonore, la composizione classica e perfino la musica da camera, come la Tarantina, che di recente è stata eseguita dai Solisti del Teatro alla Scala di Milano. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti.
Calerà così il sipario su questo quarto anno consecutivo della Festa del giornale cattolico che ha nuovamente registrato un grande successo. Gremito, infatti, il sagrato della storica Basilica, quando nella prima serata era stato ospite don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber”, con quasi 250 mila follower su Instagram, che ha letteralmente calamitato l’attenzione del folto uditorio. Per cui, visto il tutto esaurito che è facile prevedere anche per stasera, è proprio il caso di concludere dicendo: “Arrivederci alla quinta edizione!”.

—^—

In copertina, il musicista direttore d’orchestra Giuseppe (Peppe) Vessicchio atteso questa sera a Grado.

A Grado è al via la festa di Avvenire: stasera incontro con don Ravagnani e martedì con il “maestro” di Sanremo

Il conto alla rovescia è terminato e ora a Grado è pronta al nastro di partenza la grande festa “Avvenire”, il giornale della Conferenza episcopale italiana, che ritorna nell’Isola del Sole per il quarto anno consecutivo. Oggi, 27 giugno, e il 1° luglio si terranno, infatti, le due serate programmate in Campo Patriarca Elia.
Il primo incontro in programma, appunto, oggi alle 21 vedrà come ospite don Alberto Ravagnani in dialogo con Matteo Liut, giornalista del quotidiano milanese, per parlare di fede nell’era del digitale e come le sfide tecnologiche possano trasformarsi in occasioni di evangelizzazione e incontro autentico. Per le nuove generazioni i social rappresentano un modo per costruirsi un’identità, ecco perché la Chiesa può avvicinare i giovani proprio sui social a patto che si parli il loro linguaggio. E i numeri sembrano oggi dare ragione al “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram.

Peppe Vessicchio

La festa di martedì prossimo ospiterà, invece, il maestro Peppe Vessicchio: “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo tra lui e il giornalista di “Avvenire” Massimiliano Castellani. Presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo, per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, a ipnotizzare la platea dell’Ariston, accompagnando al trionfo la Piccola Orchestra Avion Travel (con Sentimento, 2000), Alexia (Per dire di no, 2003), Valerio Scanu (Per tutte le volte, 2010) e Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore (2012). Un filosofo della musica, napoletano, classe 1956, inizi nel cabaret con i “Tre tre”, per lui «esperienza breve, ma che ha permesso a uno “stoccafisso” quale ero agli esordi di apprendere i trucchi del palco e il valore del sorriso che nella vita non deve mancare mai», passando per la musica pop e nel mezzo della sua vasta attività artistica e concertistica le colonne sonore, la composizione classica e perfino la musica da camera, come la Tarantina, che di recente è stata eseguita dai Solisti del Teatro alla Scala di Milano. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti.
Come detto, la presenza di “Avvenire” a Grado per il quarto anno consecutivo conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori coinvolgendo i fedeli in momenti che ci invitano a riflettere e allo stesso tempo a stare insieme, in comunità. La partecipazione è libera e gratuita. Gli incontri si terranno nella piazza antistante la Basilica di Sant’Eufemia: si tratta di una manifestazione a cui tiene molto l’arciprete monsignor Paolo Nutarelli e che è rivolta, in primo luogo, ai giovani dell’Isola.
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale Whatsapp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane; Pop Up, il giornale di attualità per i ragazzi (11-14 anni) e l’inserto culturale-religioso Gutenberg. Le 100.749 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo 2024 Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad Avvenire un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare.

 Per maggiori informazioni: comunicazione@avvenire.it

—^—

In copertina, don Alberto Ravagnani stasera protagonista del primo incontro.

A Grado in estate tornerà la grande festa di “Avvenire”: all’ombra della Basilica si parlerà di social ma anche di musica

A Grado quest’estate ritornerà la grande festa “Avvenire”, il giornale della Conferenza episcopale italiana. Il 27 giugno e il 1° luglio si terranno, infatti, le due serate della quarta edizione in Campo Patriarca Elia, la piazza antistante la Basilica di Santa Eufemia: una manifestazione a cui tiene molto l’arciprete monsignor Paolo Nutarelli e che è rivolta, in primo luogo, ai giovani dell’Isola.
Il primo incontro del 27 luglio vedrà come ospite don Alberto Ravagnani in dialogo con Matteo Liut, giornalista del quotidiano milanese, per parlare di fede nell’era del digitale e come le sfide tecnologiche possano trasformarsi in occasioni di evangelizzazione e incontro autentico. «Oggi più che mai – ha detto – c’è bisogno di parole che incoraggiano, di racconti che ispirano, di messaggi che aprono strade nuove». Per le nuove generazioni oggi i social rappresentano un modo per costruirsi un’identità, ecco perché la Chiesa può avvicinare i giovani proprio sui social a patto che si parli il loro linguaggio. E i numeri sembrano oggi dare ragione al sacerdote con quasi 250 mila follower su Instagram.
La festa di martedì 1° luglio ospiterà, invece, il maestro Peppe Vessicchio: “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo tra lui e il giornalista di “Avvenire” Massimiliano Castellani. Presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo, per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, a ipnotizzare la platea dell’Ariston, accompagnando al trionfo la Piccola Orchestra Avion Travel (con Sentimento, 2000), Alexia (Per dire di no, 2003), Valerio Scanu (Per tutte le volte, 2010) e Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore (2012). Un filosofo della musica, napoletano, classe 1956, inizi nel cabaret con i “Tre tre”, per lui «esperienza breve, ma che ha permesso a uno “stoccafisso” quale ero agli esordi di apprendere i trucchi del palco e il valore del sorriso che nella vita non deve mancare mai», passando per la musica pop e nel mezzo della sua vasta attività artistica e concertistica le colonne sonore, la composizione classica e perfino la musica da camera, come la Tarantina, che di recente è stata eseguita dai Solisti del Teatro alla Scala di Milano. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti.
La presenza di “Avvenire” a Grado per il quarto anno consecutivo conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori coinvolgendo i fedeli in momenti che ci invitano a riflettere e allo stesso tempo a stare insieme, in comunità. La partecipazione è libera e gratuita. Per maggiori informazioni: comunicazione@avvenire.it
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale Whatsapp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane; Pop Up, il giornale di attualità per i ragazzi (11-14 anni) e l’inserto culturale-religioso Gutenberg. Le 100.749 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo 2024 Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad Avvenire un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare.

—^—

In copertina, ecco un’immagine della festa di “Avvenire” dell’anno scorso in Campo Patriarca Elia a Grado.