Coop Casarsa, una storia nata in tempi difficili e che oggi invita alla speranza

Al termine di un anno segnato dall’epidemia da Covid-19, in cui tramite i propri negozi ha garantito i beni di prima necessità nonché donato 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà, Coop Casarsa ha deciso di fare un altro dono: in vista del Natale sono stati infatti spediti a ognuno dei Comuni in cui la cooperativa ha i propri punti vendita il libro sulla propria storia, iniziata oltre 100 anni fa nel 1919. “Un dono – ha spiegato il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – che speriamo sia gradito, anche in questi tempi così complicati a causa dell’emergenza sanitaria: proprio la storia di Coop Casarsa, capace di resistere alle guerre e alle crisi economiche del Novecento, ci offre un esempio di resilienza per guardare con fiducia al futuro”.

Il presidente Mauro Praturlon.


Sorta in un paese segnato dalla Prima guerra mondiale appena conclusa, capace di resistere al regime fascista e alle bombe del Secondo conflitto, la Cooperativa dal proprio Comune di origine, Casarsa della Delizia appunto, si è in seguito allargata a Fiume Veneto, San Martino al Tagliamento, Cordovado, Sequals (con il negozio di Lestans), Aviano (Marsure), San Quirino, Pravisdomini, Codroipo (Goricizza), Ruda, Porpetto, Faedis e in Veneto a Francenigo di Gaiarine, raggiungendo la quota di oltre 16 mila soci. A ognuno dei sindaci di queste realtà è stato regalato il libro, unitamente a due copie per le biblioteche dei rispettivi Comuni in modo che possano essere consultati da tutta la cittadinanza. “Infatti, vi è raccontata la storia di ognuno dei punti vendita – ha concluso Praturlon – e tutto lo sviluppo di questi decenni, dal primo spaccio fino ai moderni supermercati, sempre però rimanendo, attraverso lo sviluppo della rete commerciale, al servizio delle comunità per la loro spesa quotidiana, offrendo quantità e qualità allo stesso tempo”.

—^—

In copertina il libro del centenario e qui sopra la storica sede della Cooperativa a Casarsa della Delizia.

E’ conto alla rovescia per il “Premio Cigana” dedicato alla ripresa

di Gi Elle

Conto alla rovescia, ormai, per il “Premio Simona Cigana”, giunto alla 11ª edizione, trattandosi degli ultimi giorni disponibili per chi intendesse ancora partecipare prima della chiusura ufficiale del prestigioso concorso giornalistico nazionale annuale, multimediale del Circolo della Stampa di Pordenone dedicato alla giovane collega avianese morta improvvisamente tredici anni fa durante il proprio lavoro. Il 30 giugno scadrà, infatti, il termine per la pubblicazione dei servizi che possono partecipare; poi, entro il 10 luglio scadrà il termine per l’iscrizione al Concorso stesso. Com’è noto, vi possono partecipare i servizi pubblicati tra la seconda metà del 2019 e la prima metà del 2020 su testate italiane ed estere. Particolare fondamentale: questa edizione è dedicata idealmente al mondo del giornalismo impegnato in prima linea fin dall’inizio dell’anno nell’informazione sulla crisi mondiale provocata dalla pandemia da Coronavirus e sulle conseguenze sanitarie, economiche e sociali. Sono sotto gli occhi di tutti, infatti, le difficoltà operative e strategiche, tra disagi e pericoli per le categorie più a rischio, qual è appunto quella dei giornalisti.“Il nostro mondo – ha sottolineato il presidente Pietro Angelillo – non si ferma nemmeno in tempi di crisi, sia per senso del dovere, sia perché è necessario testimoniare la realtà in evoluzione di questa emergenza mondiale e le prospettive non facili di riscatto. Come nelle precedenti edizioni, è possibile presentare i servizi giornalistici pubblicati nel corso di un anno su testate italiane ed estere. Oltre ai motivi consueti, il concorso è dunque un’occasione per rendere omaggio agli operatori dell’informazione, in prima linea per testimoniare, analizzare e indagare in questo anno di gravi conseguenze epocali”.
Si aggiunge a questa dedica, se si vuole “di parte”, l’attenzione – spiega il Circolo pordenonese, fondato nel lontano 1967 – verso le categorie impegnate nella ripresa: i medici e gli infermieri che tutt’ora si dedicano con professionalità e altruismo alla terapia e alla prevenzione della popolazione, senza dimenticare l’impegno diffuso che oggi riguarda la ricerca di una normalità, da perseguire con lo spirito tenace e intelligente di imprenditori e lavoratori nella ricostruzione dopo le catastrofi belliche e naturali.
Come si ricorderà, la decima edizione del Premio era stata festeggiata lo scorso dicembre ad Aviano, la cittadina a pochi chilometri da Pordenone in cui risiedeva Simona Cigana. All’evento del decennale, con i familiari della cronista scomparsa e il presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti Cristiano Degano, aveva partecipato anche il leader nazionale Carlo Verna, al quale era stato conferito il titolo statutario di “Socio Onorario”.

Simona Cigana

DETTAGLI ORGANIZZATIVI

INIZIATIVA UNICA. Novità e conferme, uniche nel loro genere, figurano nel Bando/Regolamento e sono legate al Friuli Venezia Giulia come luogo e argomenti, con tre modi di “lettura” possibili: gli àmbiti locale, nazionale e internazionale. Tutti possono prenderne visione nel sito web www. stampa-pordenone.it. Si riferiscono alle seguenti Categorie giornalistiche a concorso: Inchiesta, Sport, Turismo, Economia/Artigianato, Sociale/Antinfortunistica.

SEGNALAZIONI DEL PUBBLICO. Confermata la partecipazione del pubblico. I destinatari delle notizie possono infatti segnalare al Circolo della Stampa uno o più servizi dell’autore o degli autori preferiti. Comunque la partecipazione degli autori è libera. Ma la segnalazione di lettori, ascoltatori e spettatori ha carattere di indicazione e di suggerimento, con conseguenze che si sono già dimostrate preziose in molti casi.

SOSTEGNO AL CONCORSO. Determinante, come sempre, il sostegno degli sponsor (pubblici e privati) che fa di questo ormai storico evento una delle iniziative più caratterizzanti del Friuli Venezia Giulia e del mondo dell’informazione.

—^—

In copertina, primi a sinistra Pietro Angelillo e Carlo Verna durante la cerimonia di dicembre ad Aviano.

Coop Acli Cordenons in prima linea durante l’emergenza

La cooperazione è resiliente per definizione, capace di adattarsi alle esigenze concrete delle comunità al cui servizio opera. L’emergenza Covid-19 ha portato la Cooperativa sociale Acli di Cordenons, aderente a Confcooperative Pordenone, a promuovere azioni concrete a favore della cittadinanza (a partire dai soggetti fragili) sul territorio del Friuli occidentale, e non solo, dedicandosi con attenzione alle sue fasce più deboli, sia proseguendo i servizi consueti che proponendone di nuovi.
Con il supporto dell’Associazione Acli di Pordenone Aps, ha intrapreso sul territorio del Maniaghese e del Pordenonese attività di sostegno a quei cittadini impossibilitati a raggiungere gli ambulatori e i poliambulatori per recuperare le prescrizioni mediche e prenotare visite specialistiche, nonché a fare la spesa. Grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0, con la quale è stato stilato un accordo, nelle province di Gorizia e Pordenone, gli operatori della cooperativa provvederanno alla consegna della spesa per i cittadini in difficoltà. Il tutto senza dimenticare le proprie attività consuete, con alcune di esse che sono state portate avanti attraverso la comunicazione a distanza dove è impossibile garantire il contatto fisico per le disposizioni sanitarie. Le socie-lavoratrici stanno inoltre donando il loro tempo per produrre camici monouso per l’assistenza domiciliare.
“In queste settimane – ha spiegato il presidente Gianni Coral – Cooperativa Acli ha garantito continuità nei servizi che tutelano e promuovono la salute: infatti l’accompagnamento e il trasporto delle persone in trattamento dialitico, gli interventi di assistenza domiciliare, il servizio residenziale per i disabili della comunità alloggio “Casa Padiel” di Aviano, le attività a favore dei soggetti con svantaggio psichico non si sono mai fermati. Anche nelle sue forme più “sfumate” – telefonate, messaggi, videochiamate – il contatto con l’altro in difficoltà è continuato: si pensi ai minori e agli adulti con disabilità costretti al domicilio. Con questo slancio Cooperativa Acli confida di poter essere nell’immediato futuro ancor più partner solidale della sua comunità: ad esempio, sostenendo la rete provinciale delle farmacie per la consegna a domicilio dei farmaci”.
“Esempi preziosi – ha aggiunto Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – di come la cooperazione sociale sia sempre fondamentale per garantire i collegamenti tra persone fragili e loro famiglie con la comunità di cui sono parte. L’emergenza attuale rischia di rendere ancora più pesante l’isolamento: il poter contare sugli operatori di Coop Acli come delle altre cooperative è fondamentale per tanti cittadini sul territorio”.

—^—

In copertina, due socie della Coop Acli mentre confezionano camici.

Pordenone, i giornalisti in festa per il patrono San Francesco di Sales

“Il 24 gennaio ricorre il patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, che invita a riflettere sull’importanza e il senso del nostro lavoro e offre l’opportunità di incontrarci e stringerci la mano almeno una volta l’anno”. Così esordisce l’invito diramato ai giornalisti pordenonesi, proprio in vista del tradizionale appuntamento religioso di gennaio, il primo del nuovo anno e che segue quello della consegna del decimo Premio Cigana avvenuto poco più di un mese fa ad Aviano.
Venerdì prossimo, dunque, nella cappella del Centro Diocesano (via Revedole 1, accanto alla redazione del settimanale cattolico “Il Popolo”), alle 17 sarà celebrata una Messa, presieduta dal vescovo di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini. All’iniziativa parteciperanno anche il Circolo della stampa di Pordenone, presieduto da Pietro Angelillo, e i collaboratori dei media locali. Seguirà uno scambio di auguri per l’anno appena iniziato.
Come è tradizione, analoghe cerimonie si terranno anche a Trieste e a Udine nella ricorrenza, appunto, della festa di San Francesco di Sales.

 

Domani ad Aviano il decimo “Premio Simona Cigana”

Domani, martedì 10 dicembre, si chiuderà ufficialmente la 10ª edizione del Concorso giornalistico nazionale, annuale, multimediale, multilingue “Premio Simona Cigana”. L’evento è in programma alle 10.30, ad Aviano, a Palazzo Carraro-Menegozzi. Nell’occasione, saranno presentate l’11ª edizione, 2019-2020, e due manifestazioni collegate con il “Premio”: il libro sulla vita di Simona Cigana e la seconda edizione di “Futuro Contemporaneo”, il festival della scienza, del pensiero e della cultura. Quella di domani sarà una grande occasione di festa e di riflessione sul futuro della stampa italiana, proprio nel nome della giovane giornalista mancata improvvisamente nel 2007 durante il proprio lavoro.
«Come sempre – spiega Pietro Angelillo, presidente del Circolo della Stampa di Pordenone, che organizza la importante manifestazione -, le graduatorie saranno rese note soltanto nel momento della premiazione. I vincitori sono stati scelti fra 37 finalisti, su un centinaio di concorrenti di tutta Italia che si sono confrontati volontariamente e, in parte, su indicazione di lettori, spettatori e social, in un evento unico nel suo genere. Unico, perché non è facile individuare l’interesse diffuso dei media verso un territorio come il Friuli Venezia Giulia, il cui ruolo è di alto livello negli aspetti positivi e meno esposto agli aspetti negativi della cronaca». Del resto, il tema collaudato del concorso è a senso unico ed è declinato nelle cinque categorie previste dal bando (Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Turismo, Sociale/Infortuni sul lavoro), con il Friuli Venezia Giulia trattato in chiave nazionale e internazionale su testate regionali, nazionali e internazionali, in lingua italiana e nelle lingue minoritarie della nostra regione.

All’evento del decennale parteciperà Carlo Verna, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. «È un grande onore – commenta Angelillo – avere tra noi Carlo Verna –, per questo gli conferiremo il titolo statutario di “Socio Onorario”. La sua è una presenza di grande significato, perché per la prima volta un presidente nazionale dei giornalisti interviene ufficialmente nella provincia di Pordenone, ma anche per la sua figura professionale e umana. Una presenza significativa, perché Verna è il massimo esponente di una categoria che sta lottando per la sopravvivenza del giornalismo come garanzia della vita democratica del nostro Paese».
Con Verna interverranno il presidente regionale dell’Ordine e Socio Onorario del Circolo della Stampa di Pordenone, Cristiano Degano, e il presidente di Assostampa Fvg nonché consigliere nazionale Fnsi, Carlo Muscatello, anch’egli Socio Onorario del sodalizio guidato da Pietro Angelillo.

Per giungere a una giornata come questa ci è voluto – ricorda infine Angelillo con riconoscenza – il consueto impegno del Circolo della Stampa, un’associazione di volontariato culturale impegnata a favore dei giornalisti e dei destinatari delle notizie, con il supporto degli sponsor: Bcc Pordenonese, Fondazione della Bcc Pordenonese, Famiglia Cigana, Comuni di Aviano e di San Vito al Tagliamento, Confartigianato Pordenone, Anmil Pordenone, Confcooperative Pordenone, Domovip Europa. Il concorso si avvale anche di importanti patrocinatori: Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Assostampa Fvg, Unione stampa sportiva Fvg, Consiglio regionale Fvg, Giunta regionale Fvg, Coni Fvg, Comune di Pordenone, Coldiretti Pordenone, Carta di Pordenone, Associazione per le antiche vie e altri ancora.

—^—

In copertina, una bella immagine della giornalista Simona Cigana.

Alle ultime battute il Premio dedicato al sorriso di Simona

Ultime battute a Pordenone per il Premio “Simona Cigana”, al quale partecipano giornalisti di tutta Italia direttamente o su segnalazione di lettori, telespettatori e social. Il Circolo della Stampa di Pordenone, nella sua veste di promotore e organizzatore dell’evento, sta vivendo in questi giorni la fase frenetica della chiusura della 10ª edizione del concorso multimediale e multilingue dedicato alla giovane giornalista avianese morta il 19 luglio 2007 e imperniato su argomenti relativi alla regione Friuli Venezia Giulia.
Le adesioni giungono assieme all’esortazione ad aprire la partecipazione ad argomenti di interesse più ampio, al di fuori dei limiti di una piccola regione come la nostra. Ma, in tutti questi anni, il Circolo della Stampa della Destra Tagliamento ha realizzato e difeso la formula unica di questo concorso che ricorda come il Friuli Venezia Giulia sia al centro di fatti, protagonisti, proposte e prospettive di valore nazionale e internazionale, oltre che locale.

CINQUE CATEGORIE – I servizi che vengono ammessi al concorso esprimono legami diretti e indiretti con la nostra regione e forniscono un taglio della realtà richiesta che rientra nelle cinque “Categorie” in cui si suddivide il “Premio Simona Cigana” con i suoi riconoscimenti consistenti: Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Turismo/Avianese, Sociale/Infortuni sul lavoro.
“Se guardiamo alla mole dei servizi giornalistici pubblicati tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019 su testate italiane ed estere – puntualizza il presidente Pietro Angelillo – possiamo constatare che esistono tante occasioni per considerare il “Cigana” come momento di esaltazione di una professione e di un lavoro indispensabili per la libera circolazione di idee e per la valorizzazione di un territorio ricco di valori, di tradizioni e di prospettive”.
Dunque, l’annuale appuntamento vuol essere, come nelle precedenti edizioni, festa e speranza per il giornalismo, per i suoi protagonisti e per i destinatari del loro messaggio professionale. L’annuale kermesse, che è anche festa per il suo decimo anniversario, si chiuderà il 10 luglio prossimo, termine ultimo per presentare i servizi giornalistici pubblicati dai giornalisti italiani sulle testate nazionali ed estere tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019.

ANCHE UN LIBRO Si tratta anche di un’occasione importante per ricordare la giovane giornalista avianese Simona Cigana, cui è intitolato il Premio, come dimostrano le iniziative del Circolo della Stampa di Pordenone, in atto dal 1° gennaio scorso. Dall’inizio dell’anno, infatti, sono in atto incontri aperti al pubblico su vari argomenti relativi all’informazione, partendo dal concetto dell’apporto dei giornalisti alla formazione dell’opinione pubblica, funzione compromessa ed erosa dall’arrembaggio dei follower.
Tra le attività celebrative figurano il festival dello scorso maggio, “Futuro contemporaneo”, durante il quale si sono avvicendati dieci protagonisti della cultura, della scienza, della tecnologia, dell’economia e del giornalismo per esaminare in positivo e in negativo le enormi trasformazioni future che sono già realtà.
Nel programma figura anche la pubblicazione di un libro che conterrà il ricordo di colleghi e amici di Simona e una raccolta di scritti della giovane giornalista mancata prematuramente, per un improvviso malore letale. Il volume avrà anche una selezione dei migliori servizi giornalistici pubblicati in questi primi dieci anni del Concorso.

SOSTEGNO AL CONCORSO – Determinante, come sempre, il sostegno degli sponsor (pubblici e privati) che fa di questo ormai storico evento una delle iniziative più caratterizzanti del Friuli Venezia Giulia e del mondo dell’informazione. Si tratta della Bcc Pordenonese, della Federazione delle Bcc del Friuli Venezia Giulia, della Famiglia Cigana, dei Comuni di Aviano e di Pordenone, della Confartigianato Imprese di Pordenone, dell’Anmil (associazione dei mutilati e degli invalidi del lavoro), di Domovip Italia. Info e segnalazioni. www: stampa-pordenone.it, circolostampa.pordenone@gmail.com

 —^—

In copertina, una bella immagine sorridente di Simona Cigana.

Ad Aviano gesto di generosità per “Casa Padiel”

Grazie alla grande generosità di un familiare degli ospiti, che vuole rimanere anonimo, la Comunità alloggio per disabili adulti “Casa Padiel” di Aviano, gestita dalla  Cooperativa Sociale Acli aderente a Confcooperative Pordenone, ha risolto il disagio legato alla mancanza della vetrata del pianterreno.
Si è trattato di un dono prezioso perché l’assenza della vetrata non garantiva ai residenti e agli operatori della comunità un’adeguata protezione dalle intemperie. Per questo la responsabile di “Casa Padiel”, dottoressa Giorgia Botter, ha espresso a nome di tutti un sentito ringraziamento al benefattore: il gesto generoso di questo familiare è reso ancora più nobile dalla sua bontà d’animo, di chi opera disinteressatamente per gli altri. Infatti, è proprio per questo motivo che il benefattore non ha voluto che si rendesse noto il suo nome.
“Casa Padiel” esiste dal 2002, da sempre gestita da Cooperativa Sociale Acli: in questi anni la Comunità ha sentito vicina la presenza dei familiari dei propri assistiti e questo dono ne è un esempio ammirevole. Il benefattore merita, dunque, un grazie di cuore.

—^—

In copertina e qui sopra la vetrata donata alla Comunità per disabili.