Anche le Pro Loco Fvg saranno grandi protagoniste con Gorizia e Nova Gorica all’inaugurazione ufficiale nel weekend della Capitale europea della cultura

Pronta al via Go!2025 Capitale europea della Cultura Nova Gorica Gorizia – inaugurazione ufficiale sabato prossimo – e anche le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia sono impegnate a celebrare questa realtà transfrontaliera partecipando al grande fine settimana inaugurale dell’8 e 9 febbraio. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, con il presidente Pietro De Marchi, ha infatti risposto positivamente all’invito giunto dal Comune di Gorizia, rivolto tramite il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore al grande evento Patrizia Artico. Il Comune ha organizzato un’area stand per sabato 8 (dalle 10 alle 20.45) e domenica 9 (dalle 11 alle 20.45) in piazza Vittoria e nei vicini Giardini pubblici in cui troveranno spazio, in 16 casette, anche le Pro Loco regionali con i propri sapori tipici.

Piazza Vittoria a Gorizia.


«Siamo lieti – ha affermato De Marchi – per questo invito che ci permette di portare le tipicità del Friuli Venezia Giulia nella Capitale europea della cultura. Il 2025 sarà un anno ricco di proposte a Nova Gorica e Gorizia e poter essere parte del programma nel giorno delle cerimonie inaugurali, e in quello successivo, ci riempie di onore. Grazie al sindaco Ziberna e all’assessore Artico per l’invito e ai presidenti delle nostre Pro Loco con i loro volontari che hanno accettato di partecipare. Con noi sarà presente sabato anche il presidente nazionale dell’Unpli, Antonino La Spina, in virtù della scelta di dedicare quest’anno la tessera del socio Pro Loco 2025 proprio a Gorizia e Nova Gorica. Sarà bello poterlo accompagnare nel cuore di Gorizia».
Saranno presenti negli stand con le proprie deliziose proposte le Pro Loco di Castelnovo del Friuli e Val d’Arzino-Anduins (che condivideranno uno stand), Maniago, Valle di Soffumbergo Alesso e Consorzio Nord-Est, Sauris Zahre, Forgaria nel Friuli, Torviscosa, Vermegliano, Udine Castello, Mersino, Turriaco, Sutrio, Aviano, Precenicco, Ronchi del Legionari e i padroni di casa di Gorizia.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi dinanzi alla riproduzione della tesssera per Go!2025.

La Foresta dei Giusti, il primo albero dedicato oggi a San Canzian d’Isonzo

Promuovere le connessioni fra natura e cultura, fra sostenibilità ambientale e impatto sociale, fra economia ed ecologia, fra attività produttive e responsabilità ambientale: questo l’obiettivo del progetto Eroica Impresa – La memoria del legno, ideato e curato da Damatrà onlus in sinergia con la Fondazione Gariwo, Gardens of the Righteous Worldwide, che ha promosso in tutto il mondo il progetto dei Giardini dei Giusti per diffondere il messaggio della responsabilità individuale. E con il coinvolgimento di 10 Biblioteche del Friuli Venezia Giulia, quelle di Aviano, Codroipo, Lignano Sabbiadoro, Paluzza, San Canzian d’Isonzo, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Turriaco, Udine.
Promuovere i Giusti del nostro tempo educa alla responsabilità personale nella convinzione che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e di cittadinanza. Attraverso incontri con 20 classi delle Scuole Primarie e Secondarie si è parlato della memoria del bene e ciascuna classe è stata nominata custode di una storia, di una biografia esemplare, quella del giusto o della giusta al quale l’albero del loro comune e della loro biblioteca sarà intitolato. Dal 15 al 28 novembre un ciclo di intitolazioni e incontri coinvolgerà tutti i Comuni che partecipano al progetto: ecco i Giusti ai quali saranno intitolati 10 alberi, sono Franco Basaglia, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giorgio Perlasca, Liliana Segre, e ancora l’attivista afghana contro i matrimoni forzati Sonita Alizadeh , l’etologa e ambientalista Jane Goodall, la nuotatrice siriana Yusra Mardini che ha salvato un gruppo di profughi dal naufragio, l’adolescente pakistano che aveva denunciato lo schiavismo dei bambini lavoratori Iqbal Masih.


Si parte, dunque, proprio oggi a San Canzian d’Isonzo, con l’intitolazione di un bagolaro all’attivista statunitense Rosa Parks, in prima linea negli anni Cinquanta contro le discriminazioni razziali: appuntamento alle 10.30 nel Giardino della Biblioteca comunale a Pieris, Intorno all’albero si potranno ascoltare attraverso cuffie wifi i contributi realizzato dai giovani artisti dell’associazione Corsia d’Emergenza, che hanno raccolto le voci delle imprese che si prendono cura del bosco con responsabilità, e risuoneranno le campanelle di terracotta costruite dai bambini come segnale di vigilanza, legate all’albero. Sarà apposta una targa, per ogni albero, realizzata grazie al partner Associazione Pollicino che ha coinvolto attivamente soggetti diversamente abili attraverso la collaborazione con il laboratorio di produzione di artigianato sociale di Hattiva Lab Onlus. Ha collaborato al progetto Arpa Fvg – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, attraverso la sua struttura che si occupa istituzionalmente di educazione ambientale, conducendo i bambini e i ragazzi in una esplorazione degli alberi attraverso i sensi e riflettendo con loro sui servizi ecosistemici legati agli alberi.
Si prosegue a San Vito al Tagliamento lunedì 18 novembre alle 10.30, nel Giardino della Scuola Primaria “Guglielmo Marconi”: in questo caso un ginko sarà dedicato alla attivista afghana Sonita Alizadeh, che ha realizzato il video per sfuggire al matrimonio che i suoi genitori stavano progettando per lei. Martedì 19 novembre, alle 10.30 nel Giardino della Scuola Primaria “Dante Alighieri” di Turriaco, una quercia sarà dedicata a Jane Goodall, nota in tutto il mondo per i suoi studi sugli scimpanzé e per il suo impegno ambientalista, fondatrice del Programma di Educazione alla Sostenibilità Roots & Shoots. Giovedì 21 novembre, alle 10 nel Parco della Villa Businello di Spilimbergo, un bagolaro e un tasso saranno dedicati allo psichiatra Franco Basaglia. Lunedì 25 novembre, alle 11 in Piazza Aquileia a San Giovanni al Natisone, un acero sarà intitolato a Giorgio Perlasca, e sempre lunedì 25 novembre a Udine, alle 14.30 nel Giardino della Scuola Secondaria di Primo Grado Gian Battista Tiepolo, un acero campestre sarà intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Martedì 26 novembre ad Aviano, nella Palazzina Ferro alle 10.30, un cedro dell’Atlante dedicato a Iqbal Masih, uno dei tanti bambini che tessono tappeti in Pakistan e che aveva denunciato la condizione di schiavitù sua e di tanti suoi coetanei, per questo è stato ucciso. Mercoledì 27 novembre, alle 10.30 nel Parco della Scuola Secondaria di Primo Grado a Codroipo, una quercia sarà dedicata a Liliana Segre e infine giovedì 28 novembre a Paluzza, presso la Torre Moscarda, una quercia sarà dedicata a Yusra Mardini, la nuotatrice siriana fuggita dal suo Paese in guerra, tanto coraggiosa da salvare un gruppo di profughi dal naufragio lungo la rotta del Mediterraneo. E inoltre due conferenze sono in programma venerdì 22 novembre a San Giovanni al Natisone (ore 9.00, Auditorium delle scuole e a Udine (ore 12.00, Scuola secondaria di Primo Grado Tiepolo), protagonista l’autore e giornalista Luigi Torreggiani che presenta il suo libro “Il mio bosco è di tutti” ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado. Giornalista e dottore forestale, scrive per la rivista tecnico-scientifica “Sherwood – foreste ed alberi oggi” e cura per la Compagnia delle Foreste la comunicazione di numerosi progetti collegati ai temi della Gestione Forestale Sostenibile.

Una proposta a cura di Legno e Servizi Forestry Cluster FVG Il progetto Eroica Impresa – La memoria del legno è finanziato all’interno del bando della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per attività culturali da attuare che favoriscono l’incontro del mondo produttivo con la creatività. Partner di progetto sono Corsia d’emergenza – associazione giovani artisti; Fondazione Gariwo – la foresta dei giusti; Associazione Imprenditori Boschivi del Friuli Venezia Giulia; Associazione Pollicino – famiglie e disabilità; Associazione 4704 – referente ARS, Arte e Scienza. Hanno collaborato inoltre Ibby Italia; Legno e Servizi Forestry Cluster FVG; ARPA FVG Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente e AIBO – Associazione imprese boschive.

Premio Cigana, ancora due giorni per poter partecipare al concorso che ricorda la giovane giornalista di Aviano

Mancano appena due giorni, oggi e domani, per partecipare alla 15ª edizione del “Premio Simona Cigana”. Il concorso annuale, nazionale, multimediale e multilingue conferma il 30 giugno come termine ultimo per la pubblicazione dei servizi giornalistici che possono essere inviati alla segreteria del Circolo della stampa di Pordenone, ideatore e organizzatore della collaudata iniziativa. Come negli anni precedenti il termine per la presentazione è il 10 luglio. Entro questa data devoro essere consegnati i lavori pubblicati su testate giornalistiche italiane ed estere tra il 1° luglio 2023 e il 30 giugno 2024.

IL FRIULI VENEZIA GIULIA. Da tempo i servizi stanno arrivando via mail e in raccomandata con ricevuta di ritorno, mentre cresce l’attesa per capire quali saranno state le scelte degli autori in merito agli argomenti, sempre riferiti al Friuli Venezia Giulia. Prevarranno i servizi sul piano strettamente locale o quelli di valenza regionale e nazionale ispirati a fatti di questa parte del territorio di Nord Est? Un fatto è certo: come sempre il concorso esprimerà un mosaico di quanto è accaduto in un anno di argomenti della realtà del Friuli Venezia Giulia nel contesto ampio della vita nazionale e internazionale. In effetti sta qui l’originalità della kermesse, ormai citata nei curriculum vitae dei vincitori e considerata tra gli eventi in grado di dare forza alla candidatura di Pordenone come capitale della cultura italiana nel 2027.

NEL NOME DI SIMONA. Altro aspetto da ricordare è l’intitolazione a una giovane giornalista, Simona Cigana (Aviano, 1976-2007), che il Circolo della stampa e la comunità dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia ricordano come eclettica interprete di un’attualità a 360 gradi, tipica dei cronisti più genuini. La sua figura e il suo lavoro sono stati descritti dai suoi colleghi nel libro “Simona”, pubblicato nel 2021 a cura del Circolo della stampa di Pordenone e della famiglia Cigana. Tra gli obiettivi dell’opera, dimostrare che la giornalista avianese, pur nella sua breve vita, seppe esprimere una mentalità aperta al mondo, senza mai perdere il collegamento con la realtà del proprio territorio di appartenenza.

IL VOTO DEL PUBBLICO. Poiché ciò che i giornalisti affidano ai giornali di carta, alla radio, alla televisione, al web è rivolto senza distinzione ai cittadini, il concorso è aperto anche a quest’ultima categoria. I lettori e gli ascoltatori possono infatti segnalare i servizi che, a loro avviso, sono degni di essere presentati a concorso. È ovvio che gli autori, per regolamento, possono partecipare spontaneamente, ma potranno farlo anche su segnalazione del pubblico al Circolo della stampa.

LE CINQUE CATEGORIE. Il concorso prende in considerazione i reportage appartenenti a cinque categorie: Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Infortuni sul lavoro, Aviano/Avianese. I premi sono riportati nel Bando/Regolamento pubblicato nel sito www.stampa.pordenone.it

FUORI CONCORSO. Il Bando comprende anche una sezione “Fuori-concorso” sempre con tema il Friuli Venezia Giulia nello stesso arco di tempo di un anno: testate e redazioni di giornali; giornalisti che abbiano pubblicato libri nello stesso arco di tempo 2023-2024; giornalisti che si sono distinti per particolari meriti professionali.

CONTRIBUTO ALL’INFORMAZIONE. Con la 15ª edizione, il “Premio Simona Cigana” propone un libero confronto professionale al di fuori della logica del “premificio” di personaggi scelti soprattutto per fare da richiamo. Quanto agli sponsor e ai patrocinatori, va detto che il loro è un meritorio contributo a ciò che l’informazione esprime in modo genuino, grazie ai valori di libertà e democrazia.

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In copertina, la giornalista Simona Cigana alla quale è dedicato il Premio.

Ater Pordenone, da oggi bandi per alloggi di edilizia sovvenzionata a Fontanafredda e a Porcia. Ma anche in altri nove Comuni

Nuovi bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata Ater Pordenone a partire da oggi, 17 aprile. Si tratta dei bandi per la formazione delle graduatorie degli aspiranti locatari nei Comuni di Fontanafredda e Porcia. Inoltre, sono aperti anche tre bandi di concorso comprensoriale: Aviano e Budoia; Azzano Decimo e Fiume Veneto; Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso.

Giovanni Tassan Zanin

La necessità di aprire bandi per le località citate è nata dal fatto che le precedenti graduatorie erano andate a scorrimento man mano che si liberavano alloggi, fino all’esigenza attuale di definire nuovi elenchi di locatari. «Attraverso questi nuovi bandi – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegnere Giovanni Tassan Zanin – avremo delle graduatorie definite a livello territoriale, attraverso le quali individuare rapidamente i locatari di alloggi ogni volta in cui questi si rendono di nuovo disponibili nelle diverse località. In tale modo rispondiamo al nostro scopo istituzionale, ancora più importante in questi periodi di crisi abitativa: dare una casa a chi ne ha bisogno e necessità».
Le domande dovranno pervenire entro venerdì 19 luglio alla sede dell’Ater – via Candiani, 32 – 33170 Pordenone. Vanno redatte su apposito modulo fornito dall’Ater stessa, da ritirarsi anche nelle sedi dei suddetti Comuni, o scaricandolo dal sito web www.pordenone.aterfvg.it. L’ufficio Assegnazioni dell’Ater Pordenone consiglia di non attendere gli ultimi giorni per la consegna dei moduli e della relativa documentazione. Per questo è preferibile prendere appuntamento utilizzando il servizio elimina code CODAQ disponibile nella home page del sito dell’Ater o telefonando allo 0434.223354. L’ufficio Assegnazioni è aperto al pubblico dalle 10 alle 12.45 nei giorni feriali (escluso il sabato) ed il lunedì anche dalle 16 alle 17.45. Per partecipare ai bandi, gli aspiranti dovranno dichiarare anche il proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che non deve essere superiore ai 20 mila euro.

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In copertina, la sede di Ater Pordenone dove vanno presentate le domande.

Maltempo, 47 gli edifici danneggiati di proprietà dell’Ater Pordenone

Sono 47 gli edifici di proprietà dell’Ater Pordenone, situati in 18 Comuni della Destra Tagliamento, che sono stati danneggiati nell’ondata di maltempo della sera di lunedì e della mattina di ieri. I danni principali agli alloggi di edilizia popolare riguardano tetti, lucernari, tapparelle, cappotti esterni e alberi caduti nei pressi degli immobili.

Giovanni Tassan Zanin


Dall’Azienda fanno sapere che si sta già predisponendo un piano d’intervento. “Non appena le condizioni – ha anticipato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin -, con la fine dell’allerta maltempo, permetteranno di accedere alle parti danneggiate le metteremo in sicurezza. Va detto che in alcuni fabbricati stiamo già intervenendo. A quel punto potremmo pensare anche all’esecuzione dei lavori per la rimessa in pristino definitiva, consci che ci vorrà pazienza considerato che le ditte sono chiamate in queste ore su più fronti, vista la larga parte di territorio che è stata colpita. In ogni caso, noi stiamo operando con la direzione e i nostri uffici per intervenire nel modo più rapido possibile, raccogliendo anche le segnalazioni dei residenti”.
Questo il quadro degli edifici colpiti: Sequals 1 edificio, Aviano 2, Valvasone Arzene 1, Cordenons 1, Fontanafredda 1, Sacile 3, Pordenone 5, Porcia 1, Casarsa 2, Fiume Veneto 5, Brugnera 3, San Vito al Tagliamento 11, Prata 2, Azzano Decimo 3, Chions 1, Sesto al Reghena 2, Morsano 1, Cordovado 2.

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In copertina, ecco la sede dell’Ater (edilizia popolare) della provincia di Pordenone.

Stampa Pordenone, scadono il 30 giugno i termini del “Premio Simona Cigana”

È sempre il Friuli Venezia Giulia il protagonista del concorso giornalistico annuale, nazionale, multimediale, multilingue “Premio Simona Cigana”, arrivato alla 14ª edizione. Ideato e organizzato dal Circolo della Stampa di Pordenone, l’evento si riferisce ai servizi pubblicati su testate giornalistiche italiane ed estere tra il 1° luglio 2022 e il 30 giugno 2023.

TEMA RICORRENTE. Il concorso è unico nel suo genere, perché premia i reportage che abbiano attinenza con il Friuli Venezia Giulia in chiave locale, nazionale e internazionale, classificabili nelle cinque “Categorie” stabilite dal Bando/Regolamento: Inchiesta, Sport, Artigianato, Turismo, Infortunistica sul lavoro.

CINQUE CATEGORIE. Il “Premio” è un’occasione per affrontare temi di attualità di ogni genere e da tutti i punti di osservazione. La caratteristica di questo libero confronto professionale rispecchia lo spirito di Simona Cigana, alla cui memoria è dedicato il concorso. Nella sua breve vita, la giornalista di Aviano seppe esprimere infatti una mentalità aperta al mondo, senza mai perdere il collegamento con la realtà del proprio territorio di appartenenza.

APERTO A TUTTI. Queste caratteristiche fanno del “Premio” pordenonese un confronto vero, non un premificio di personaggi scelti soprattutto per fare da richiamo a beneficio degli organizzatori e degli sponsor. Infatti, l’evento considera un’informazione vera, contrapposta al mondo confusionario dei social e delle fake news. In sostanza, i riconoscimenti riguardano il valore dei
giornalisti e delle testate giornalistiche di un Paese libero e democratico come l’Italia. Per partecipare, gli autori non hanno limiti di età, anche se in genere sono i giovani i più disposti a mettersi in gioco su temi che vanno dalla politica all’economia, dalla cultura allo sport, dalla vita sociale a tutto ciò che riguarda l’attualità di una regione capace di confrontarsi con il mondo attraverso il giornalismo genuino.

SOSTENITORI. Senza sponsor questo concorso non esisterebbe. Il “Premio Simona Cigana” si giova dell’apporto determinante di Banca di credito cooperativo Pordenonese e Monsile, Famiglia Cigana, Confartigianato Pordenone, Comuni di Aviano e di San Vito al Tagliamento. Indispensabile anche il patrocinio di numerosi enti e privati, a partire dall’Ordine dei giornalisti, da Assostampa e Ussi del Friuli Venezia Giulia, dalla Giunta e dal Consiglio della Regione a statuto speciale Friuli Venezia Giulia, da vari enrti pubblici e privati. Non ci sarebbe nemmeno senza il Circolo della Stampa di Pordenone, espressione del volontariato culturale nei confronti dei giornalisti e dei fruitori dell’informazione.

GIORNALISTI. L’impegno congiunto di questi tre elementi consente anche di consolidare un altro aspetto eccellente di questa attività, definito “Fuori concorso”, che premia il lavoro dei giornalisti caratterizzato da reportage o libri, fuori delle cinque categorie concorsuali. In alcuni casi, come è avvenuto nella 13ª edizione, questi riconoscimenti si riferiscono alla carriera e alla professionalità. La scelta è a beneficio di nomi individuati su segnalazione del pubblico.

CONCORSO. Con la 14ª edizione del “Premio Simona Cigana” il Circolo della Stampa di Pordenone continua a onorare il suo Statuto, approvato 56 anni fa, a beneficio, in particolare del
pubblico che crede nel diritto-dovere di fruire di un’informazione libera e democratica, e nei valori di una categoria professionale, quella dei giornalisti, da difendere e da rivalutare, soprattutto in epoca di disintermediazione. Premiare il lavoro giornalistico attraverso un confronto volontario su un tema indicato dal Bando/Regolamento significa incoraggiare i colleghi, specialmente i giovani, a misurarsi con una realtà complessa e mutevole che ha bisogno di essere capita e migliorata. Questo obiettivo ha consentito di distribuire finora circa 300 premi in denaro e altrettanti con riconoscimenti di valore morale.

www.stampa-pordenone.it

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In copertina, il volto sempre sorridente di Simona Cigana scomparsa in giovane età.

Nelle piscine di Pordenone, Cordenons e Aviano gli snack del Piccolo Principe

Le piscine Gymnasium a Pordenone, Cordenons e Aviano scelgono i distributori automatici di bevande calde e di snack rispettosi del lavoro etico EquoSolda Fvg, servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Una soluzione solidale, sostenibile e inclusiva, lanciando così un orientamento etico importante ai tantissimi sportivi che utilizzano le strutture natatorie.
“Nelle nostre piscine di Pordenone e Cordenons e in quella comunale di Aviano da noi gestita – ha spiegato Claudio Deiuri, direttore tecnico della Gymnasium Pordenone – abbiamo installato 6 distributori automatici EquoSolda Fvg, perché crediamo che oggi sia sempre più importante lanciare messaggi di sostenibilità sociale, in particolare agli sportivi e alle nuove generazioni. Ora, chi vorrà, potrà fare una pausa sana e responsabile”. Equosolda Fvg, infatti, è un servizio di distributori automatici nato con l’obiettivo di sostenere il consumo di prodotti buoni e giusti, da un punto di vista etico e salutistico e di creare occasioni di inserimento lavorativo per persone in difficoltà.
“Sono soprattutto i nostri ragazzi delle scuole superiori – ha precisato Deiuri – ad aver compreso il messaggio etico che abbiamo voluto lanciare optando per questo tipo di distributori e a gradire il servizio, segno di come le nuove generazioni siano sempre più sensibili ai messaggi di sostenibilità sociale ma anche attenti ad una alimentazione corretta. Nei distributori infatti, non si trovano le classiche proposte ma alimenti che oltre ad essere etici sono anche salutari”.
Dal 2014 in Equosolda Fvg sono passate 18 persone in inserimento lavorativo. “Ringraziamo Claudio Deiuri e tutta la Gymnasium – ha affermato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – per la sensibilità nei confronti di EquoSolda FVG, un progetto in cui crediamo molto perchè ha diverse finalità. Innanzitutto l’inclusione sociale, ma anche l’attenzione alla salute delle persone. Ci auguriamo che altre palestre, ma anche comuni, aziende, scuole possano imitare questa scelta e optare per i nostri distributori automatici: un piccolo ma significativo segnale di solidarietà”.

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In copertina e qui sopra la squadra Gymnasium del Piccolo Principe con Claudio Deiuri e Luigino Cesarin.

 

 

Ater Pordenone, 164 alloggi più efficienti per affrontare meglio il caro-bollette

Ater Pordenone pronta a investire oltre 11 milioni di euro derivanti dal Pnrr per rendere più moderni ed efficienti dal punto di vista energetico e ambientale a Pordenone, Aviano e Cordenons 164 alloggi che hanno oltre 30 anni di vita. L’Azienda ha programmato l’approvazione dei progetti entro fine settembre e non intende farsi rallentare nel cronoprogramma nemmeno dall’aumento dei costi delle materie prime, che tanti problemi sta creando al comparto edilizio. Per questo motivo gli uffici Ater Pordenone insieme ai progettisti incaricati hanno già calcolato in ulteriori 2 milioni 300 mila euro i fondi necessari per compiere a regola d’arte i lavori. Costi extra che verranno sottoposti all’attenzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in modo da ricevere copertura e non perdere la grande occasione fornita dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Infatti, i lavori avranno anche un effetto benefico sulla spesa energetica delle famiglie locatarie, le quali grazie ad alloggi più efficienti potranno contare su consumi minori e conseguenti bollette più leggere.

Giovanni Tassan Zanin

«Questo finanziamento di oltre 11 milioni di euro – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – permetterà la riqualificazione energetica di fabbricati con oltre trent’anni di vetustà e contribuirà a dare respiro finanziario alle famiglie per i conseguenti minori costi di gestione dovuti al risparmio energetico». Nello specifico i lavori interesseranno i complessi abitativi di via Latina a Pordenone (63 alloggi), via Sabaudia e Aprilia sempre a Pordenone (52 alloggi), via Mazzolari ad Aviano (24 alloggi) e via Isonzo a Cordenons (25 alloggi). Tra gli interventi previsti, isolamento termico degli immobili, realizzazione delle centrali termiche e dell’impianto centralizzato, sostituzione infissi, impianti solari termici e fotovoltaici. Si punta, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, ad aggiudicare i lavori entro il primo trimestre 2023 e avviare i lavori entro la metà del prossimo anno.

«Per Ater Pordenone – ha aggiunto Tassan Zanin – il rispetto del cronoprogramma del finanziamento è una priorità, che stiamo perseguendo tramite un attento monitoraggio da parte degli uffici delle varie fasi, a partire dalla progettazione che dovrà essere completata entro il mese di settembre». Massima attenzione, come detto, sia ai costi extra che alla riduzione dei disagi per i locatari durante i lavori.
«Per quanto riguarda i maggiori oneri rispetto al finanziamento – ha concluso il presidente -, derivanti dall’elevato aumento dei prezzi degli ultimi mesi, il sistema regionale delle Ater ha aperto un confronto con la Regione Fvg per individuare una soluzione condivisa. Nella fase dell’esecuzione dei lavori chiederemo comprensione e collaborazione agli inquilini per gli inevitabili disagi, consapevoli che sapranno apprezzare i vantaggi energetici ed economici che ne deriveranno».

La sede di Ater Pordenone.

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In copertina, un’immagine degli alloggi popolari di via Latina a Pordenone.

 

Ad Aviano debutta il progetto Silver: quando gli anziani sono protagonisti

Una nuova visione della senilità in linea con i tempi, per rilanciare la persona anziana come parte attiva e valore aggiunto alla vita di comunità, grazie a una serie di case famiglia in cui gli anziani non sono semplici ospiti, ma veri protagonisti: presentato ad Aviano, nella nuova struttura Casa Alberina, il progetto Silver della cooperativa Foenis di Cordenons, associata a Confcooperative Pordenone. Un progetto sostenuto dal credito cooperativo attraverso Friulovest Banca, altra aderente all’associazione provinciale. Da alcuni anni Foenis lavora al recupero di case private non utilizzate, o altre strutture (nel caso di Aviano un ex residence) per trasformarle in case per anziani. Un intento di rigenerazione urbana che ridà vita agli spazi abitativi puntando nel contempo al benessere dei nonni. Attualmente Foenis gestisce quattro strutture: Casa Clelia (2015, Pordenone), Casa Lucia (2016 Roveredo in Piano), Casa Serena (2018, Belluno) e la citata Casa Alberina (2021, Aviano). Ora in queste strutture si svolgerà una serie di attività, nel rispetto delle norme sanitarie, che coinvolgeranno associazioni e volontari delle varie comunità in cui Foenis è attiva.

La presentazione di Silver.

“Queste Case famiglia per anziani autosufficienti – ha spiegato il presidente di Foenis, Piero Turchet – sono un servizio residenziale, organizzato come comunità a carattere familiare, destinato alla convivenza di un numero limitato di persone anziane autosufficienti che presentano problematiche omogenee o compatibili che non possono o non intendono vivere autonomamente o presso i propri familiari. Le nostre strutture sono situate in residenze private in cui, in seguito a lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle norme vigenti, si è cercato di rendere l’ambiente più confortevole e più rispondente alle necessità degli ospiti, eliminando o riducendo al minimo le barriere architettoniche. Il progetto Silver nasce come sviluppo della gestione delle Case famiglia. Siamo partiti infatti da una riflessione che vede per l’anziano, anche in questa delicata fase di cambiamento relazionale, un ruolo sempre attivo per uno scambio intergenerazionale e interculturale. Il processo dell’invecchiamento deve necessariamente essere percepito come un processo di inclusione, e con questo progetto, Foenis in sinergia con i volontari delle associazioni coinvolte, intende diventare un punto di riferimento sul territorio per ricominciare a vivere in una nuova normalità, nel rispetto delle normative per contrastare la diffusione del Covid-19 pur garantendo una vita ricca di scambi e diversificata”.

Luigi Piccoli

Il progetto all’interno delle case prevede letture ad alta voce, arteterapia, clownterapia, collaborazione con i Bersaglieri di Azzano Decimo per attività congiunte, attività fisica adattata alla senilità, attività con gli animali, musicoterapia, ballo e coreografia, yoga, meditazione, ricamo, spettacoli con il duo comico I Papu, ortoterapia con l’azienda agricola Tina di Rauscedo, incontri con la Parrocchia di San Bartolomeo a Roveredo.
“Obiettivo principe – ha concluso Turchet – rimane sicuramente il miglioramento della qualità della vita degli anziani nel massimo rispetto delle caratteristiche individuali, mantenendo e stimolando nuovi o preesistenti interessi. L’aspetto innovativo del progetto Silver è il rendere quindi una residenza per anziani autosufficienti efficiente e strutturata, con una rosa di servizi diversificati e unici grazie alla competenza di uno staff davvero completo. Grazie ai nostri soci Samantha Turchet, Daniela Mendes, Martina Dell’Agnolo, Luana Sbardellotto e Massimo Carpené che hanno organizzato la serata di presentazione”.
“Un progetto innovativo – ha aggiunto il presidente di Confcooperative, Luigi Piccoli – che guarda al futuro dopo la fase più viva dell’emergenza sanitaria nel rispetto della parte anziana della popolazione. La dimensione sociale di Foenis ha incontrato il sostegno del credito cooperativo di Friulovest Banca e si avvale dei servizi della cooperativa sociale Acli: una vera visione unitaria tra cooperative nostre aderenti attive in diversi settori che rientra nel programma di mandato di Confcooperative Pordenone, per collaborazioni fondamentali nel promuovere i valori della cooperazione”.

Durante la presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Aviano, Ilario De Marco Zompit, e l’assessore comunale alla promozione sociale Danilo Signore, mentre Friulovest Banca era rappresentata dal consigliere Ester Pilosio e dal presidente della mutua Credima Giorgio Siro Carniello. La serata inaugurale ha visto pure l’incontro con i simpatici Papu, un momento conviviale e il ballo per gli anziani residenti con il maestro Stelvio Martin, Stefano Sfreddo con il suo omaggio ad Adriano Celentano, il tutto con un tema in stile hawaiano.

Casa Alberina ad Aviano.

LA COOPERATIVA – La Società Cooperativa sociale Foenis nasce a Cordenons nel 2013 con la filosofia portante della cura e dell’assistenza alla persona. Alla sua nascita si occupava prevalentemente di assistenza domiciliare e organizzazione centri estivi per bambini e ragazzi. Nel 2015 c’è stata però l’intuizione di rispondere all’importante domanda del nostro territorio sull’assistenza agli anziani. Nasce così il progetto Casa Famiglia Anziani autosufficienti. La Cooperativa, da sempre giovane e dinamica e in continua espansione e miglioramento, sposta la sua mission focalizzandosi su questo nuovo progetto. “Crediamo nel forte potere della collaborazione – spiegano dai suoi vertici -, del dialogo e della condivisione. Comprendiamo quanto possa essere difficile quando una persona cara non può più prendersi cura di se stessa: insieme vogliamo migliorare la qualità di vita dei nostri ospiti, laddove ci è possibile, nel massimo rispetto delle caratteristiche individuali, mantenendo e stimolando nuovi o preesistenti interessi. Vogliamo offrire dei servizi sempre nuovi, professionali, dedicati alla qualità della vita”. La cooperativa Foenis haringraziato tutti gli sponsor della serata: Sc grandi impianti, Eb sicurezza, Tecno clean, Elvios fruit, Azienda agricola Vallavan, Ve-ris veneta ristorazione, Gottardi fiori, Marcolin e Resh Agency per il supporto e l’organizzazione dell’evento. Info: www.cooperativasocialefoenis.it

 

 

Emergenza Covid e giovani: una proposta dal Servizio civile di “Leonardo”

Darsi uno scopo di vita, scrollandosi di dosso l’apatia che ha generato questa emergenza pandemica, in cui alle giovani generazioni è stato richiesto uno dei sacrifici più grandi: il Servizio Civile Universale proposto dal Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, sta diventando una risposta al periodo difficile che stiamo vivendo per i 10 giovani che attualmente (e fino all’inizio della primavera) sono ancora impegnati nei centri diurni e nelle strutture residenziali per l’assistenza alla disabilità delle cooperative aderenti al progetto. Ora parte il nuovo bando aperto ad altri 13 giovani tra i 18 e i 28 anni che hanno tempo fino al 15 febbraio per presentare le loro candidature. Un’opportunità non solo di crescita personale ma anche professionale: si viene pagati 439,50 euro al mese e dalle statistiche relative agli scorsi anni, sui 100 giovani che negli ultimi 15 anni hanno partecipato al Servizio Civile di Leonardo, uno su quattro è stato poi assunto dalla cooperativa in cui ha prestato servizio.

Luigi Piccoli

UNA RISPOSTA ALLA PANDEMIA
“Le restrizioni legate alla pandemia anche nella sue seconda ondata – ha affermato Luigi Piccoli, presidente di Leonardo e Confcooperative Pordenone – hanno prodotto disorientamento, paura per il futuro soprattutto nei giovani. Ma i ragazzi che avevano scelto di impegnarsi nel Servizio Civile Solidale con le nostre cooperative, nonostante qualche stop dovuto alla chiusura dei centri, hanno potuto uscire di casa e, rispettando le misure di sicurezza, riempire quei vuoti con nuove opportunità, dando il proprio aiuto a qualcuno, mettendosi in gioco. Ci auguriamo che altri giovani possano cogliere questa importante opportunità di crescita, particolarmente formativa ora che ci troviamo a fare i conti con le difficoltà che queste privazioni, seppure necessarie, hanno generato nelle nuove generazioni. Per questo invitiamo chi ha un’età compresa tra i 18 a i 28 anni a valutare questa opportunità: una scelta per diventare cittadini attivi, acquisire formazione, crescere come persone, avvicinarsi al mondo del lavoro e anche garantirsi una minima autonomia economica”.

I POSTI E LE SEDI DISPONIBILI
C’è ancora tempo fino al prossimo 15 febbraio (come detto il bando è stato prorogato) per diventare volontari della disabilità. Tredici i posti disponibili nei centri diurni e nelle strutture residenziali di Cordenons, San Vito al Tagliamento, Fiume Veneto, Casarsa della Delizia, Sacile, Aviano, Montereale Valcellina, Codroipo e Orsago che fanno parte del progetto “Calzini Spaiati” promosso dal Consorzio Leonardo.
“Si tratta di un progetto sull’assistenza alla disabilità – ha spiegato Flavia Pecorari, referente del Servizio civile per il Consorzio – Il titolo richiama la giornata del 5 febbraio che vuole omaggiare la bellezza della diversità. Infatti, i calzini anche se spaiati e diversi per forma, colore o lunghezza sempre calzini sono e “funzionano” come gli altri. Ai ragazzi verrà chiesto di affiancare persone disabili nelle attività di socializzazione e di miglioramento dell’autonomia, nelle attività di laboratorio, nelle gite e nelle passeggiate e nelle attività psico-fisiche. sperimentarsi in un modo nuovo e attivo in un’ottica di solidarietà permette di conoscere meglio se stessi e quanto si può dare agli altri, diventare cittadini attivi e apprendere a professionisti del settore, visto garantito il supporto dell’ “operatore locale di progetto” (OLP) in qualità di tutor. Inoltre durante il corso del progetto sono previste 114 ore di formazione sia tecnica sia sulle competenze trasversali e di cittadinanza. Il progetto partirà con la fine di giugno e durerà 12 mesi”
Per avere maggiori informazioni o aiuto nell’iscrizione, è sufficiente inviare una email a leonardo.scu@confcooperative.it oppure telefonare al numero 0434.378726 o al cellulare (anche whatsApp 338 8658916). Tante le testimonianza positive che il Consorzio Leonardo sta raccogliendo in queste settimane da parte dei volontari che sono giunti quasi alla fine del loro percorso.

LE TESTIMONIANZE DEI GIOVANI
“Tramite questa esperienza – ha spiegato Clarissa, volontaria alla cooperativa Futura – volevo provare a operare in ambito sociale, per capire la strada giusta per me”. Per Annalisa, invece, volontaria alla cooperativa Granello “ora che il mio cammino sta volgendo al termine so che porterò con me l’entusiasmo dei miei compagni di avventura, il loro affetto e i preziosi consigli degli educatori e dei responsabili della cooperativa.” “Dagli utenti non percepivo nessuna forma di giudizio – ha aggiunto Anna, volontaria alla cooperativa Il Ponte -, ho sempre avuto la sicurezza di poter essere al 100 per cento me stessa. Grazie a questa esperienza ho capito alcune cose su me stessa e su quello che mi piacerebbe fare in futuro. Ho preso coscienza delle mie possibilità e delle cose di me che ancora devo migliorare. Questo Servizio Civile mi ha cambiata, mi ha aiutata a risolvere delle incognite e mi ha dato una grandissima opportunità per il futuro!”.

COME CI SI ISCRIVE
Attraverso lo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (per info: www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid), si accede alla piattaforma DOL (Domanda On line) all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it e si sceglie il progetto a cui ci si vuole candidare. Attenzione! La scadenza per iscriversi sono le ore 14.00 del 15 febbraio 2021.