Autotrasporti Chiarcosso in piena salute. E per Sante è giunta l’ora del passaggio di maggiori responsabilità alla famiglia: la figlia Laura sarà amministratore delegato

«Quando ho compiuto i 70 anni, mi sono ripromesso di spingere l’acceleratore sul passaggio generazionale. Lo ritengo un dovere nei confronti della mia famiglia, dei miei collaboratori.. e soprattutto di me stesso». Con queste parole Sante Chiarcosso, presidente dell’omonimo gruppo friulano operante nel settore dell’autotrasporto, ha presentato ai dipendenti, assieme ai risultati dell’esercizio 2023, approvati dall’assemblea dei soci, il nuovo assetto societario.
Al termine di una serie di operazioni sul capitale, la quota di Sante Chiarcosso, in precedenza del 99,99 per cento, è pertanto scesa al 52 per cento; alla figlia Laura – già operativa in azienda dal 2018 e dal settembre 2022 presente nel consiglio di amministrazione come vicepresidente – è stata attribuita una quota del 24 per cento, mentre il restante 24 è stato suddiviso in parti uguali tra la moglie Ivana Agosto ed il figlio Federico Fleurime.
«Il passaggio generazionale – ha spiegato l’imprenditore – è la logica conseguenza di una modernizzazione dell’assetto organizzativo della nostra azienda, che ha comportato un aggiornamento degli statuti della Autotrasporti Chiarcosso srl e della collegata Trans Est srl. Faccio regolarmente attività sportiva, sono in forma ed in buona salute, ma mi è sembrato questo il momento giusto per avviare una transizione soft». Una scelta che prevede un impegno sempre maggiore di Laura – attualmente responsabile dell’area finanziaria – nella gestione operativa dell’Azienda, con l’obiettivo di assumere tra un anno, alla scadenza del Cda, il ruolo di amministratore delegato.
La Autotrasporti Chiarcosso srl ha chiuso l’esercizio 2023 con ricavi di 28 milioni 872 mila euro ed un utile di oltre 360 mila euro. Nonostante le tensioni sul mercato europeo, che hanno causato un calo dei ricavi rispetto all’anno precedente, l’azienda ha proseguito negli investimenti sul parco mezzi, che oggi può contare su 160 fra trattori stradali e motrici e 377 fra rimorchi e semirimorchi. L’Azienda è fortemente impegnata per monitorare e migliorare le sue performances ambientali, sociali e di governance: dopo l’approvazione del primo “bilancio sociale integrato” dell’esercizio 2022, sta ora procedendo alla redazione del “Bilancio di Sostenibilità” 2023 che sarà conforme alla direttiva europea 2022/2464. Una adesione volontaria, posto che la direttiva sarà obbligatoria (a partire dal 2026, ma con riferimento all’esercizio 2025) solo per le imprese con dimensioni ben maggiori di quelle del gruppo Chiarcosso.

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In copertina, Sante Chiarcosso con la moglie Ivana Agosto e i figli Laura e Federico.

Artigiani, in Friuli oltre l’80% ha pagato Iva e Irpef

Oltre l’80% degli artigiani friulani ha pagato regolarmente Iva e Irpef accogliendo l’invito del presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti. Alla vigilia del decreto “Cura Italia” licenziato ieri pomeriggio dal Governo Conte, che come promesso ha fatto slittare in avanti le scadenze fiscali – “fino a venerdì per tutti – ha annunciato in conferenza stampa il ministro Gualtieri – e al 31 maggio per le imprese con fatturato inferiore ai 2 milioni di euro e per le filiere più colpite, tra cui l’autotrasporto” -, il presidente Tilatti ha voluto dare un’indicazione di massima alle imprese del comparto invitandole, laddove possibile, ad effettuare regolarmente i versamenti in scadenza.

“Consapevoli delle esigenze e delle preoccupazioni delle imprese, ma anche dell’attuale situazione di emergenza del sistema sanitario nazionale e regionale, come Confartigianato – ha detto Tilatti, come riferisce una nota – abbiamo ritenuto doveroso fornire un’indicazione in linea con il senso di responsabilità, di solidarietà e impegno civile che da sempre contraddistingue gli artigiani e le piccole aziende. A quelle che dispongono della necessaria liquidità abbiamo suggerito di effettuare i versamenti subito, anche per evitare possibili, future tensioni finanziarie dovute all’accumulo di scadenze e garantire un aiuto economico a tutela delle imprese già in difficoltà e del sistema sanitario”.
Confartigianato saluta con favore la positiva risposta del tessuto associativo all’appello. “Anche grazie a questo ulteriore sforzo del nostro tessuto produttivo – commenta Tilatti – possiamo guardare con fiducia al superamento dell’attuale momento di difficoltà e alla ripresa che dovrà seguire. Nella speranza che questa emergenza sanitaria ed economica cessi il più presto possibile e consenta la ripresa”.

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In copertina, Graziano Tilatti leader di Confartigianato Udine.