Si è chiuso un anno da record per il Palmanova Village. E i saldi invernali subito col turbo: mai questo fatturato

Una partenza dei saldi invernali da record al Palmanova Designer Village con risultati più che positivi nella prima settimana di sconti che fa da scia ad un anno altrettanto eccezionale. Anche oggi, 11 gennaio, il centro commerciale apre alle 9 anziché alle 10: un’ora in più per bere un caffè e poi dedicarsi allo shopping con calma.
«L’avvio dei saldi è partito oltre ogni aspettativa – commenta la center manager Linda Basile – il primo weekend di sconti abbiamo registrato un risultato record in termini di fatturato, il più alto mai raggiunto dall’apertura del Village, quindi dal 2008. Tale risultato conferma la sempre crescente attrattività di Palmanova Designer Village che garantisce un’offerta commerciale in costante rinnovo con tante opportunità d’acquisto di qualità, in un ambiente sempre più confortevole, curato e ricco di servizi».
L’ottimo avvio dei saldi invernali segue infatti la scia di un anno straordinario sia in termini di fatturato che di visitatori. Da circa due anni, ormai, sono in costante crescita sia le presenze dei clienti italiani, sia soprattutto quelle degli stranieri con un vero e proprio boom di afflussi da Croazia, Slovenia, Austria e Germania che attestano l’ormai consolidato posizionamento di Palmanova Designer Village come una vera e propria destinazione turistica di grande attrattività, merito dei continui investimenti e della scelta dei migliori marchi sul mercato che i consumatori ormai cercano e selezionano con cura.

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In copertina, il Palmanova Designer Village: oggi una grande domenica di saldi.

Udine, alla Galleria La Loggia riecco la Collettiva di Natale. Da domani a fine gennaio un caleidoscopio di colori e forme con oltre cento artisti in arrivo anche da Austria e Slovenia

(g.l.) Conto alla rovescia per le grandi festività di fine anno. E in questo magico contesto un posto speciale viene ritagliato anche per le espressioni artistiche di casa nostra, ma anche delle nazioni confinanti, tanto che domani 20 dicembre, a Udine, sarà aperta alla Galleria d’arte contemporanea La Loggia la 52ma edizione della Mostra collettiva regionale di Natale. Una esposizione che raccoglie le opere di oltre un centinaio di nomi noti e giovani emergenti provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia, assieme appunto ad artisti dall’Austria e dalla vicina Slovenia, uniti sotto il segno dell’incontro e di un confronto di amicizia.

Maristella Cescutti


Una rassegna, unica nel suo genere, che sarà inaugurata alle 18.30 dall’assessore alla Cultura di Udine Federico Pirone: è composta da espressioni artistiche tutte diversissime tra loro che mettono in evidenza in un’opera di 50 per 50 centimetri la personalità creativa di ognuno. “2025 diretta LIVE” è il titolo della mostra dato da Maristella Cescutti e Dianora Roccella, la direzione della galleria, in virtù del quale ogni artista si è impegnato a dedicare la sua creazione inerente al tema diventando così un protagonista contemporaneo, non più spettatore passivo della realtà ma attore sociale e portavoce del nostro vivere.
La Loggia diventa così un caleidoscopio di colori e forme che si incontrano nella pittura, scultura, grafica, fotografia e installazioni in una straordinaria vetrina regionale. La rassegna rimarrà aperta fino al 24 gennaio. Questi gli orari: fino a Natale e domenica successiva 11.30-13; lunedì e mercoledì 17.30 19.30. Dal 2 gennaio dal giovedì al sabato 17.30-19.30, la domenica 11.30 -13. E ora ecco i nomi dei tantissimii espositori:

Pietro Cescutti (Clap), Gianni Borta, Sergio Altieri, Giorgio Celiberti, Nilo Cabai, Giuseppe Vincenzo Zoppi, Matelda Borta, Roberto Mete, Viviana Di Domenico, Massimo Linossi, Luciano Biban, Antonio Pirone, Vilno Minen, Black Mantid (Massimiliano Taddio), Carlo Stragapede, Loredana Marangone,
Lorenzo Desinan, Laura Ellero, Deborah Sara Drexler, Ginevra Schweitzer, Pier Toffoletti, Gastone Di Biasio, Bruno Passon, Paola Guerra, Carla Bastianutti, Giusi Viki, Elia Xhù Fei Zaina II, Maria Grazia Colonnello,
Paola Zerbinatti, Marina Corso, Daniela Marangone, Giusi Baldissera, Paola Comino Croatto, Renza Moreale, Marina Bonifacio,
Rosella Laiolo, Paola Guerra, Margherita Mansutti, Rocco Burtone, Irene Melito, Aurora Masetto, Giuseppina Lesa, Manuela Budai,
Luigina Iacuzzi, Marina Lombardi, Carmen Romeo, Renzo Schiratti, Francesca Danese, Susanna Armando, Giulia Cernetig, Paola Zaninotti,
Alberto Teghil, Pina Di Franco, Ezio Cragnolini, Enrico Marras, Alida Puppo, Gianni Strizzolo, Fabrizio Mason, Maria Lisa Povegliano, Evaristo Cian, Cristina Conte,
Walter Milan, Alberto Quoco, Erna Vukmanic, Pietro Modde, Iolanda Tosolini, Daniela Fattori, Bruna Manzini,
Federica Biancuzzi, Adriana Padovani, Massima Tomini, Luca Sant, Eugenio Azzola, Giuliana Toso, Strukiy (Elena Naldi), Markus Murlasits, Passonia,
Antonio Felice La Montagna, Giulia Buttolo, Gianni Strizzolo, Luce Agosto, Marco Molaro, Cesare Serafino e Noah, Andrea Bernardis, Gaby Bon, Elena Marcuzzi, Enrico Baldini,
Silvano Castellan, Giusy Di Franco, Jenni Caicedo, Paola Moretti, Valentina Miani, Sandro Arcangeli,Toni Zanussi, Eleonora Colavin, Filippa Toscani, Paolo Maimonte, Alessandra Spizzo, Silvia Collavino, Victoria Khitina, Margherita Bonina, Mario Caruso, Ami Patricia-Divine Aziadzro, Valentina Comand, Ivana Burello.
MASCOTTE:Anna Sofia, Maria Elena, Maddalena, Elisabetta Pozza.

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In copertina, la bellissima Loggia del Lionello che ha dato il nome anche alla storica galleria d’arte contemporanea (qui sopra) nel cuore di Udine.

Festival Dialoghi domani in trasferta sul lago di Millstatt: a Seeboden una giornata fatta di parole, musica e convivialità

(m.ri.) Appuntamento in Austria, domani, 31 agosto, con il Festival itinerante e internazionale della Conoscenza Dialoghi. Infatti, al parco dei Fiori di Seeboden, in Carinzia, tornerà “Poesia&Musica”, evento giunto alla sua XIII edizione e che fa appunto parte di “Dialoghi”, realizzato in collaborazione fra le associazioni Culturaglobale (Italia) e Im-Puls (Austria) e con la direzione artistica di Renzo Furlano. Ma va anche ricordato che questo evento a Seeboden am Millstätter See si pone l’obiettivo di intrecciare «parole, musica e convivialità e rinnova l’incontro tra arte poetica e sonorità, in un contesto naturale di straordinaria bellezza».
Così, passando al programma di domani: i protagonisti di quest’anno sono il poeta Enzo Martines, del quale, per l’occasione, è stata pubblicata una plaquette, e le poetesse Ivana Krampusch e Gertraud Patteren. Mentre, per l’accompagnamento musicale ci sarà il duo Mery’s Key che è formato dalla cantante friulana Mery Bertòs e dal bassista inglese Kevin Reginald Cooke. Quindi, una volta concluso il matinée ci saranno un brindisi e una degustazione di prodotti tipici dei due territori, con lo scopo di «suggellare lo spirito di dialogo e condivisione che anima la rassegna». Ma non è finita qui: infatti, a breve sarà presentato il programma degli eventi autunnali del Festival e, a tale riguardo, viene anticipato che in cartellone ci sarà «un ricco ventaglio di proposte dedicate al grande pubblico e alle scuole di ogni ordine e grado».

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In copertina, una bellissima panoramica di Seeboden sul lago di Millstatt in Carinzia.

Fiera dei vini, a Corno di Rosazzo torna la “Coppa Granzotto” per Juniores: formazione ciclistica anche dall’Australia

A Corno di Rosazzo, nell’ambito della grande Fiera dei vini, sabato ci sarà pure una formazione australiana al via della 53ma Coppa Fratelli Granzotto, tradizionale gara ciclistica riservata agli juniores partenza alle ore 10 da via Forum Iulii.

Promossa dal Gs Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Asd Corno sezione Ciclismo, la gara registra 140 atleti iscritti alla Fci provenienti da varie regioni italiane e con rappresentative che giungeranno anche da Slovenia, Croazia e Austria, oltre, come detto, dalla remota Oceania. La gara, che in questa edizione vedrà l’assegnazione della maglia di campione provinciale di Udine, fu vinta lo scorso anno da Stefano Sacchet del Gs Caneva. Il percorso prevede due tracciati, il primo di 17,4 km da ripetersi quattro volte, il secondo di 20 km da ripetersi due volte. I circuiti toccano varie frazioni dei Comuni di Corno di Rosazzo, Cividale, Prepotto e Dolegna del Collio, mentre l’arrivo, posto proprio a Corno, è previsto verso le ore 12.30.
La gara viene disputata ogni anno dai migliori ciclisti juniores del momento che poi passano al professionismo. Come nel caso del buiese Jonathan Milan che vinse la 47ma edizione della “Coppa Granzotto”. Particolarmente impegnativa, per quanto collaudata, l’organizzazione della corsa che fa capo al patron Giovanni Cappanera che si dice soddisfatto per la grande partecipazione di squadre registrata. Come detto, l’iniziativa sportiva va ad arricchire il già nutrito programma della Fiera regionale dei vini di Corno di Rosazzo che animerà in centro collinare nel prossimo weekend.

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In copertina e all’interno due immagini di una precedente gara a Corno di Rosazzo.

Il Natale subacqueo del lago di Cornino ha mezzo secolo, martedì grande festa

Taglia il traguardo della cinquantesima edizione il suggestivo Natale subacqueo al lago di Cornino, tradizione che richiama puntualmente centinaia di spettatori, da tutto il Friuli Venezia Giulia ma pure da oltre confine, a cominciare da Austria e Slovenia: stavolta, dunque, la ricorrenza assumerà una particolare solennità, perché mezzo secolo di storia e un successo via via crescente sono fattori da celebrare. Il programma della serata si annuncia ancora più ricco del consueto, «con alcune novità – anticipa il sindaco di Forgaria, Pierluigi Molinaro – che non vogliamo anticipare per non guastare la sorpresa agli ospiti».
L’appuntamento è per la sera della Vigilia, in riva allo specchio d’acqua: il ritrovo per i partecipanti al momento religioso è fissato per le 19.30, mezz’ora prima dell’inizio della Messa della notte di Natale sulle sponde. Al termine del rito, che sarà celebrato da monsignor Sergio De Cecco, gli esperti sub dell’Asd Friulana Subacquei – organizzatrice dell’evento – si immergeranno nelle profondità del lago per riemergerne, in un avvolgente gioco di luci, con la statua del Bambin Gesù, che andrà a completare l’allestimento della scena della Natività sulle acque. L’accompagnamento musicale, sia nell’attesa dell’inizio della celebrazione liturgica che durante la celebrazione eucaristica e a seguire, sarà a cura degli zampognari di Forgaria.


Il sentito appuntamento si rinnova grazie all’impegno dei Comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis, che sostengono la Friulana Subacquei nella logistica tramite i rispettivi gruppi di Protezione civile e il gruppo Ana di Forgaria, che secondo consuetudine predisporrà un chiosco per la distribuzione di tè e vin brulé; un secondo gazebo sarà allestito dalla Friulana Subacquei. «A tutti loro – anticipa Molinaro -, il nostro ringraziamento per l’impegno profuso. Ci auguriamo che l’edizione numero 50 richiami un pubblico ancor più folto del solito: sarà un momento speciale per lo scambio di auguri per le festività». Analogo auspicio viene espresso dal vicesindaco Luigino Ingrassi, che detiene la delega alla Riserva naturale regionale del lago di Cornino e che coordina l’iniziativa.
Chi sceglierà di trascorrere la sera della Vigilia in riva al lago potrà lasciare l’auto in sosta nella zona artigianale di Cornino o nel posteggio della Riserva naturale. Per consentire lo svolgimento del Natale subacqueo in piena sicurezza, permettendo ai visitatori di godere dello spettacolo anche dalla via, la Strada Bottecchia sarà chiusa nel tratto che lambisce il lago dalle 19 alle 22.

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In copertina e all’interno alcune immagini del suggestivo Natale subacqueo di Cornino che compie cinquant’anni.

A Tarcento un nuovo grande successo per le fisarmoniche senza confini. E ora arrivederci alla decima edizione

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Alessio Screm segue praticamente dalla nascita “Uniti dalla fisarmonica”, la coinvolgente serata dedicata al popolare strumento che a Tarcento si ripete ogni autunno da nove anni. E concludendo l’ultimo concerto, coronato da un grande successo – anche se quelli precedenti non erano stati da meno -, il musicologo friulano, dopo aver offerto una ricca e competente presentazione del programma, ha dato appuntamento alla decima edizione. Un annuncio che è stato accolto dagli scroscianti applausi del folto pubblico raccolto al Teatro Margherita e che ha seguito con entusiasmo le varie interpretazioni, a cominciare da quelle del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori che, sotto la direzione di Massimo Pividori, organizza la ormai tradizionale e quindi irrinunciabile manifestazione.

I musicisti di casa – alcuni sono della vicina Nimis, come lo stesso direttore artistico – hanno pertanto rappresentato la “voce” del Friuli, ma gli ospiti provenivano dalle vicine Austria e Slovenia, e pure dalla ben più lontana Cina. Tutti uniti, appunto, da quel senso di amicizia senza confini che la fisarmonica, a bottoni o a tastiera nulla cambia, sa sempre sprigionare. Molto applaudita infatti Wei Duan, giovane virtuosa dell’immenso Paese asiatico, la quale ha proposto dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite nella quale riecheggiano temi popolari orientali, e “Jasmine Flower”, il “canto antico del gelsomino”, una pagina delicatissima e suggestiva che esprime l’animo di quelle genti, tanto da essere proclamata dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità.
Entusiasmo alle stelle, poi, durante l’esibizione della Fisorchestra “Revapo”, proveniente da Leibnitz, una cittadina della Stiria meridionale a pochi chilometri dalla Slovenia. Il gruppo, fondato dal direttore artistico Walter Bigler, è stato guidato in un programma molto bello – concluso addirittura da un apprezzatissimo bis che ha proposto una trascinante “fiorita” di celebri canzoni italiane – dal giovane maestro Žan Trobas, il quale poi, in una applaudita interpretazione, ha accompagnando la calda voce di Sandra Čepin, coronando così l’esecuzione di grandi brani di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla e Jekic.
Ma a fare gli onori di casa era stato proprio il Gruppo fisarmonicisti Tarcento, con la sua Ensemble che ricorda l’indimenticabile Flocco Fiori, il quale ha eseguito, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman. Gran finale con una coinvolgente e originale esecuzione solistica, da parte di Massimo Pividori, del celeberrimo “Inverno” vivaldiano. Il brano, che conclude le famosissime Quattro Stagioni del “prete rosso”, è stato trascritto dal direttore del Gruppo tarcentino con effetti davvero sorprendenti ed efficaci nella interpretazione di una pagina in cui il violino solo è grande protagonista.
Alla fine del bellissimo concerto, il momento dei ringraziamenti con il ricordo di due musicisti che purtroppo sono scomparsi prematuramente: Luca De Cillia, socio fondatore dell’Ensemble, e Maurizio Durì, morti dieci e due anni fa. Del secondo, in particolare, è stato rinnovato il ringraziamento del Gruppo fisarmonicisti per l’importante lascito di strumenti a beneficio del sodalizio musicale. La breve cerimonia, coordinata dalla neopresidente del Gft, Antonella Rossi, ha visto salire sul palco per un saluto anche l’assessore municipale Silvia Fina, la quale, interpretando pure i sentimenti del sindaco Mauro Steccati, ha espresso il più vivo compiacimento per la riuscita della serata, auspicandone una ulteriore crescita già dalla prossima edizione, che appunto sarà la decima. Conoscendo la bravura del Gruppo fisarmonicisti Tarcento e dello stesso maestro Pividori questa è assicurata. E allora, per dirla proprio con Alessio Screm, arrivederci al 2025!

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto organizzato dal Gruppo fisarmonicisti Tarcento diretto dal maestro Massimo Pividori.

(Foto Daniel Longo)

Italia, Austria, Slovenia e Cina uniti dalla fisarmonica sabato sera a Tarcento

Fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Cina insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”, sabato 2 novembre con inizio alle ore 20.30, nella Sala Margherita di Tarcento. Un appuntamento ad ingresso libero che ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice, sostenuto dal Comune di Tarcento e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg, promosso dal Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento che con l’ensemble Flocco Fiori, diretto dal fisarmonicista e compositore Massimo Pividori, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti di sabato prossimo, per una serata condotta da musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

La fisorchestra di Leibnitz.


Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio Tartini di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto patrimonio dell’umanità Unesco. A fare gli onori di casa l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre che brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione di Massimo Pividori dall’“Inverno” di Vivaldi.
Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il lontano oriente, tutti uniti dalla fisarmonica.

I fisarmonicisti di Tarcento.

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In copertina, la giovane fisarmonicista originaria dalla Cina Wei Duan,

Bellissima festa a Lannach per rinsaldare i vincoli del gemellaggio con Nimis nel ricordo di quelle cerimonie di 35 anni fa

di Giuseppe Longo

LANNACH – «Questi sentimenti di amicizia e questi ideali di pace e di unione fra i popoli ci accompagnino e ci guidino in questo periodo buio e difficile. Grazie per la bellissima accoglienza, viva Lannach, viva Nimis e viva il gemellaggio!». Con queste significative parole il commissario comunale Giuseppe Mareschi ha concluso il suo saluto agli amici stiriani durante la breve ma simpaticissima cerimonia organizzata nella cittadina alle porte di Graz, seconda città dell’Austria, per rinsaldare i valori e i vincoli del gemellaggio nel suo 35° anniversario, replicando quanto era avvenuto a Nimis, al Santuario delle Pianelle, l’8 settembre scorso, in occasione della sagra pluricentenaria. E, parimenti, la cerimonia a Lannach ha avuto quale gioiosa cornice proprio l’annuale festa d’autunno in una tersa e calda mattinata, “inondata” da un sole insolito a queste latitudini nel mese di ottobre.

Ma il rappresentante del Comune friulano aveva esordito dicendo: «Completiamo oggi la cerimonia che festeggia 35 anni di gemellaggio. Se l’idea di gemellarsi può essere stata pensata da poche lungimiranti persone, percorrere insieme 35 anni è il risultato del lavoro, della collaborazione e della volontà di molti. È il risultato dell’amicizia, del rispetto, della fraternità di due comunità che vogliono progredire insieme. Ringrazio di cuore tutti voi che credete in questo progetto e vi impegnate per continuarlo. Ricordo con piacere la bella giornata a Nimis dell’8 settembre , la vostra allegria , il vostro affiatamento». E ha concluso: «A suggello di questa giornata, abbiamo pensato a un ricordo, un’opera di un valente artista di Nimis. E siccome siamo una delle Città del vino, a una selezione di un ottimo Ramandolo». Vino che, peraltro, gli amici stiriani hanno potuto degustare, assieme ad altri prodotti nostrani, nel ben fornito stand allestito con la collaborazione della Pro Loco, rappresentata dal suo presidente Mario Srebotuyak. Mentre, assieme ai numerosi ospiti di Nimis, c’erano gli ex sindaci Giorgio Bertolla, Gloria Bressani, Danilo Gervasi e Renato Picogna, oltre a chi scrive che nel 1990 controfirmò proprio a Lannach il gemellaggio siglato un anno prima in Friuli da Germana Comelli nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli. Nel contempo, il borgomastro Josef Niggas ha ricordato con grate parole il sindaco Walter Tosolini, scomparso un paio di anni fa, e i suoi predecessori Josef Mayer e Maximilian Röck, sottolineando quanto sia importante questo vincolo di amicizia che i 35 anni trascorsi non hanno allentato bensì rafforzato. Per cui – sottoscrivendo con il dottor Mareschi una nuova pergamena celebrativa – si è augurato che «questa bellissima esperienza continui con immutato vigore, regalando nuove soddisfazioni a entrambe le comunità». E questo sarà il compito delle civiche amministrazioni che usciranno dalle prossime elezioni comunali sia a Lannach che a Nimis.
Una bellissima mattinata, insomma, per la rappresentanza friulana in Stiria, accolta con calore dagli amici di Lannach e dallo stesso borgomastro Niggas che si è improvvisato, in un simpatico siparietto, anche direttore della Banda cittadina, le cui note hanno reso ancora più festosa una giornata che resterà segnata con importanti caratteri nella storia del gemellaggio. Ebbe ragione Rodolfo Zilli – il figlio dello scultore, scomparso una decina di anni fa e sepolto, con la sua famiglia, proprio nel cimitero di Lannach -, a promuovere questo bellissimo rapporto assecondando gli ideali espressi da un’Europa unita e solidale. Valori sottolineati anche in quelle opere che l’artista di Nimis realizzava nel Castello di Lannach che sorge vicino alla moderna Chiesa parrocchiale, dove i fedeli vengono accolti dalle braccia aperte di quel Dio Padre scolpito proprio da Zilli.

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In copertina, il borgomastro Josef Niggas sottoscrive con il commissario Giuseppe Mareschi la nuova pergamena del gemellaggio; all’interno, alcune immagini della bellissima festa e infine il Dio Padre scolpito da Rodolfo Zilli.

Da Nimis alla Bernadia il weekend dei bikers tra monti, boschi e colline che hanno affascinato gli amici carinziani

di Massimiliano Misdaris

NIMIS – La bicicletta, nata come semplice mezzo di trasporto, ha subito un’evoluzione che l’ha resa non solo uno strumento sportivo, ma anche un’opportunità per il turismo. Oggi sempre più persone scelgono di trascorrere le proprie vacanze, anche solo per un fine settimana, in destinazioni che offrono infrastrutture e percorsi dedicati alla loro passione. Se poi questi luoghi sono immersi nella natura e offrono esperienze enogastronomiche di qualità, il successo è assicurato, come è accaduto lo scorso weekend nella Bernadia Trail Area. Sabato e domenica abbiamo, infatti, avuto il piacere di accogliere oltre 30 ciclisti provenienti dall’Austria, arrivati per festeggiare la chiusura dei campi annuali organizzati da Trailproof, un tour operator di Klagenfurt con cui collaboriamo. Daniel ed Eva, le due guide e nostri amici, ci avevano comunicato a metà estate la loro intenzione di organizzare l’evento, lasciando a noi il compito di creare un’offerta speciale per l’occasione. Dopo aver verificato la disponibilità degli alloggi e riservato posti nei nostri fidati B&B, restava solo da creare un programma adatto ai nostri ospiti. In pieno stile Maglia Nera, i due giorni avrebbero dovuto combinare mountain bike e benessere, sentieri e cucina locale, sudore e risate, ovviamente nella “nostra” Bernadia Trail Area. In breve, avevamo definito la sequenza dei sentieri da percorrere e selezionato i ristoranti dove fare tappa per rifocillarci. Ora non restava che presentare il piano a Daniel ed Eva per l’approvazione e attendere l’arrivo dei bikers.


Sabato 5 ottobre, alle 10, presso il Bar “Al Posto Giusto” – il nostro abituale punto di ritrovo – ha avuto inizio il weekend. Dopo l’incontro, ci siamo dedicati alla preparazione delle mountain bike, seguito da un veloce spuntino e una breve spiegazione del programma. Poi, siamo partiti alla volta dei sentieri della parte bassa della Bernadia Trail Area (BTA): Useunt e Lugnesie. Dato l’alto numero di partecipanti, abbiamo suddiviso il gruppo in due, ciascuno guidato da alcuni membri del nostro team: una parte è partita verso il rock garden di Useunt, mentre l’altra ha esplorato i sentieri fluidi e scorrevoli di Lugnesie. Successivamente, i due gruppi si sono scambiati le destinazioni.


Nonostante le piogge dei giorni precedenti, i sentieri erano in condizioni eccellenti – merito anche della nostra continua cura – e i sorrisi dei ciclisti ne erano la conferma; velocemente e senza intoppi, i gruppi sono arrivati fino alla prima tappa, nel tardo pomeriggio, all’Osteria di Ramandolo dove era stata organizzata una degustazione di vini tipici corredati da gustosi affettati. La prima giornata si è conclusa in grande stile alla trattoria “Alle Valanghe”, dove i due gruppi, finalmente riuniti, hanno trascorso una serata piacevole tra piatti abbondanti e prelibati, buoni vini e la compagnia di larga parte del team Maglia Nera.
Domenica mattina l’appuntamento era fissato per le 9.30 “Al Posto Giusto”. Un sole splendente, cielo limpido e una temperatura piacevole per la stagione promettevano una giornata all’insegna del divertimento. Il programma prevedeva l’esplorazione completa dei sentieri nella parte alta della Bernadia Trail Area, con una pausa pranzo a Villanova delle Grotte. La salita è stata affrontata a ritmo rilassato, tra chiacchiere e risate, permettendo di godere del magnifico panorama lungo il percorso verso Chialminis. Punto di partenza del primo sentiero: Antro Vigant. In successione rapida, tra passaggi tecnici e tratti più fluidi, i 40 bikers (con quasi tutti i membri di Maglia Nera presenti) hanno affrontato il single track che li ha condotti ad ammirare un secondo panorama mozzafiato: la vista che da Villanova delle Grotte si apre sulle Alte Valli del Torre e sui suoi imponenti rilievi. Il trasferimento finale ha condotto il gruppo al punto più alto: il Forte del Monte Bernadia. Prima di affrontare la sfida dei sentieri Forte Alto e Forte Basso, abbiamo scattato l’immancabile foto di gruppo. Prima, però, ci siamo lasciati un momento per farci affascinare dal meraviglioso panorama che abbracciava le Alpi Giulie fino al mare, incorniciato da una natura scintillante.
Una veloce discesa verso Villanova per raggiungere il “Terminal delle Grotte” dove ci aspettava un buffet con alcune specialità friulane, ideale per riprenderci dalle fatiche affrontate fino a quel momento. Al termine, ci aspettava l’ultima fatica: la discesa lungo la spettacolare sequenza di trail Zaiama, Tirfor e Brisicul, conosciuto anche come Bernadia Gravity. Arrivati a valle, il Brisicul Trail aveva ancora una volta conquistato tutti con il suo fascino e la sua capacità di divertire. Durante il tragitto di rientro a Nimis, i nostri ospiti sono rimasti incantati dalla vista delle acque cristalline e verde smeraldo del torrente Cornappo. Alla fine dei due magnifici giorni, ci siamo salutati con grandi sorrisi e l’invito a rivederci presto. È stato un piacere accompagnare Daniel, Eva e tutti gli amici di Trailproof sui sentieri della Bernadia Trail Area e vedere quanto abbia conquistato tutti! Un ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati nella riuscita di questo indimenticabile weekend.

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In copertina, i bikers carinziani a Villanova delle Grotte nel magnifico scenario dell’Alta Val Torre; all’interno, una bella foto ricordo, la partenza dal Posto Giusto a Nimis, la sosta all’Osteria di Ramandolo e al Monumento Faro della Bernadia, infine la cena alla Valanghe di San Gervasio.

Da Klagenfurt oggi nella Pieve di Nimis canti religiosi della tradizione austriaca

(g.l.) Alcuni canti della tradizione religiosa d’Oltralpe riecheggeranno oggi, alle 12, nelle antiche navate della Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, a Nimis. Si tratta dell’estemporaneo, quanto graditissimo, omaggio che il Coro “Anna Bild” di Klagenfurt, di passaggio in Friuli e in particolare nel paese pedemontano, ha desiderato offrire alla storica Chiesa matrice e a quanti amano la musica vocale. Come informa In Cunfidenze, il settimanale della Parrocchia, il gruppo è molto conosciuto in Austria oltre che nella sua Carinzia, di cui la città del Drago è il suo bellissimo capoluogo. E merita sicuramente un applauso per aver scelto Nimis per offrire un saggio del suo ricco repertorio, quale originale aperitivo di mezzogiorno. L’ingresso è ovviamente libero.

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In copertina, il campanile del Duomo di Klagenfurt e qui sopra la piazza del Drago.