Anche al Senato il “Premio Teipsum”: mercoledì la presentazione del primo Concorso letterario per scrittori autistici

Debutto anche a Roma del “Premio Teipsum”, il primo Concorso letterario in Italia per scrittori autistici. Sarà, infatti, presentato ufficialmente mercoledì 11 febbraio, alle ore 14, nella Sala Caduti di Nassirya, nel palazzo del Senato della Repubblica. L’iniziativa, ideata dal filosofo ed editore friulano Emanuele Franz (Audax Editrice), nasce per scardinare i pregiudizi sulla neurodivergenza e dimostrare come l’autismo possa essere fonte di straordinaria creatività e intuizione. Il nome del Premio richiama il monito “Conosci te stesso”, trasformando la radice autos (stesso) in una chiave di espressione del proprio mondo interiore.
Alla conferenza stampa di presentazione interverranno il senatore Luigi Nave, lo stesso Emanuele Franz, Claudio Risè, psicoterapeuta, psicoanalista e membro della giuria d’onore. Il Premio vanta il sostegno di personalità di rilievo internazionale, tra cui il professor Franco Cardini (Garante letterario), il neuroscienziato Giorgio Vallortigara e lo scienziato Piergiorgio Odifreddi. Ai vincitori – riferisce il promotore – sarà offerta la pubblicazione gratuita della propria opera con Audax Editrice, garantendo una ribalta professionale a voci spesso lasciate ai margini. Il concorso è aperto a tutte le persone dello spettro autistico. Per maggiori informazioni e per consultare il bando: www.audaxeditrice.com

www.audaxeditrice.com

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In copertina, il filosofo e scrittore Emanuele Franz ideatore e promotore del Concorso.

“L’io autistico”, Emanuele Franz presenta il suo nuovo intimo libro a Udine: appuntamento ai Dialoghi in Biblioteca

Dopo il recente riuscitissimo incontro alla Guarneriana di San Daniele, il nuovo libro del filosofo friulano Emanuele Franz dedicato ai problemi dell’autismo sarà presentato anche a Udine. Mercoledì 26 novembre, alle ore 18, nela sede della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, di piazzetta Marconi (in fondo via Mercatovecchio), per il ciclo “Dialoghi in Biblioteca” avrà luogo, infatti, la presentazione del libro “L’Io autistico. Tra esperienza personale e riflessione filosofica” (Audax Editrice 2025). Il volume sarà illustrato da Enzo Comin durante un incontro a cui interverrà anche il neuroscienziato Giorgio Vallortigara.
“L’Io autistico” è un viaggio intimo alla scoperta dell’autismo, intrecciando esperienza personale e riflessione filosofica. L’autore condivide così il proprio percorso di consapevolezza, ripercorrendo le tappe della sua vita, dall’infanzia all’età adulta, attraverso il filtro della sua identità autistica. Un diario sincero e profondo, che illumina dall’interno il modo di percepire, pensare ed esistere di una mente neurodivergente.
Oltre all’aspetto autobiografico, il testo viene accompagnato dai contributi di personalità di spicco della scienza e della letteratura, fra le quali la scrittrice Susanna Tamaro e i neuroscienziati Sergio Zanini, Franco Fabbro e Silvano Tagliagambe, che contribuiscono a fare luce sulla psiche autistica e sulla creatività che la contraddistingue. Ne emerge che l’autismo non è solo una condizione clinica, ma una modalità di essere che apre interrogativi fondamentali sulla natura della coscienza, del linguaggio e della realtà. Attraverso un’indagine filosofica, l’autore di Moggio Udinese propone una nuova chiave di lettura dell’autismo, che lo vede non come una deviazione dalla norma, ma come una prospettiva autentica e radicale sull’esistenza. Un testo importante, insomma, che unisce autobiografia e filosofia, offrendo uno sguardo originale e profondo su una condizione spesso fraintesa.

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In copertina, il filosofo friulano Emanuele Franz autore del libro sull’autismo.

Autismo tra disabilità e potere creativo, riflessione a San Daniele con il libro di Emanuele Franz. E un appello alla politica: azioni concrete, non virtuali

La suggestiva cornice dell’antica Biblioteca Guarneriana, a San Daniele, ha ospitato la presentazione del libro “L’Io autistico. Tra esperienza personale e riflessione filosofica” (Audax Editrice 2025) del filosofo friulano Emanuele Franz. L’incontro, introdotto da Lorenzo Meloni Tessitori e moderato da Lorenza Ioan, ha visto una partecipazione attenta ed entusiasta del pubblico e ha acceso un dibattito profondo sulla condizione autistica, portando alla luce criticità e potenzialità spesso trascurate. Il volume è frutto della collaborazione con la scrittrice Susanna Tamaro e i neuroscienziati Sergio Zanini e Franco Fabbro.


Il dibattito ha posto l’accento sulla necessità urgente che la classe politica intervenga con azioni concrete di inclusione, non solo virtuali. È stato sottolineato come, per la persona autistica, anche attività quotidiane come prendere un treno possano generare un forte disagio a causa dell’ipersensibilità del sistema nervoso. A tal proposito, è emersa la preoccupazione per la scarsa partecipazione di molti Comuni del Friuli al dibattito sul tema e per l’assenza di una vera formazione sull’autismo a livello istituzionale.
Il cuore della presentazione ha smantellato il pregiudizio che l’autismo equivalga a incapacità. Al contrario, il libro e l’esperienza dell’autore, Emanuele Franz, evidenziano che l’autismo è un diverso modo di processare le percezioni, che, sebbene comporti un’enorme sofferenza nella vita relazionale e sociale, è anche fonte di una creatività non comune. «L’autistico è potenzialità e creatività nel vedere il mondo in modo non convenzionale», ha sottolineato l’autore. Emanuele Franz è lui stesso esempio di questa forza, avendo scritto poemi e opere di filosofia, oltre ad essere poeta, viaggiatore e ideatore di provocazioni sociali di grande riflessione.
La “lezione” emersa dalla Guarneriana è chiara: l’autismo è sì disabilità nella vita sociale, ma è anche potere creativo. Per cui il mondo istituzionale ha ancora molta strada da fare per arrivare a una vera e piena inclusione che sappia valorizzare queste diverse forme di intelligenza e sensibilità.

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In copertina, il filosofo Emanuele Franz con Lorenza Ioan e Lorenzo Meloni Tessitori.

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Qui il link al video integrale dell’incontro:

L’Io autistico- alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele

Pandemia, fra i non vaccinati vincono il Premio Divoc i racconti di Pasqua Teora. Toccante ricordo di Francesco Benozzo

Una scrittrice bergamasca ha vinto il Premio Divoc che ricorda le durissima esperienza pandemica. A Pradamano sono avvenute, infatti, le annunciate premiazioni del concorso Divoc, giunto ormai alla terza edizione, l’unico Premio esclusivamente dedicato ai non vaccinati contro il Covid-19, ideato dal filosofo friulano Emanuele Franz e promosso dall’Audax Editrice. Il concorso, presentato al Parlamento Europeo di Bruxelles lo scorso dicembre, ha visto oltre cento iscritti da tutto il mondo, in particolare da Italia, Olanda, Austria, Germania, Romania e Perù. Lo scopo del progetto non è stato discriminare né invitare a non vaccinarsi, quanto ricordare il dramma delle limitazioni alla libertà subite durante la gestione della emergenza sanitaria.


Si è, dunque, aggiudicato il primo posto la scrittrice bergamasca Pasqua Teora con l’opera “Il diseguale dell’umano”, una raccolta  di racconti che narra gli anni turbolenti della pandemia attraverso il linguaggio poetico, riuscendo a creare immagini profonde di quel periodo ancora vivido nell’esperienza di molti, cioè di chi non è disposto a dimenticare. Secondo classificato è, invece, il messinese Giuseppe Campolo con l’opera “L’amore occulto”, che invita alla scoperta di una resistenza interiore ed una disobbedienza verso qualsiasi potere coercitivo.
Moltissime le opere segnalate. Oltre cento le persone presenti alla premiazione. Numerosi gli interventi con testimonianze in prima persona dei drammi vissuti in quegli anni difficili con parole toccanti che sono entrate nei cuori di tutti. La grande affluenza del pubblico ha dimostrato che i cittadini non vogliono dimenticare la privazione delle libertà subita negli anni della gestione sanitaria, bensì reagire alla crisi non con la paura ma con il senso della appartenenza, del rito e della comunità. Sentiti i saluti dal presidente di giuria Angelo Tonelli, deciso e lucido l’intervento di Ugo Rossi, toccante infine, l’omaggio allo scrittore Francesco Benozzo, garante letterario del Premio Divoc, già candidato al Nobel per la letteratura, recentemente venuto a mancare. Apprezzati, infine, i saluti dell’europarlamentare Sergio Berlato che ha invitato i partecipanti, ma anche le istituzioni, a non smettere di chiedere verità e giustizia.

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In copertina, Emanuele Franz con la prima classificata Pasqua Teora e la giurata Lucia De Giorgio; all’interno, il filosofo friulano con Giuseppe Campolo giunto secondo.

Non vaccinati contro il Covid-19: oggi a Pradamano i premi del concorso Divoc

Da “reclusi” a premiati: alle porte di Udine, oggi, la conclusione del concorso Divoc per i non vaccinati durante la indimenticabile pandemia scoppiata cinque anni fa. Sono in programma infatti, alle 17, a Pradamano, nella sede dell’associazione Libars, in Via Marconi 44/ b, le premiazioni del concorso stesso, giunto ormai alla terza edizione, l’unico e solo premio esclusivamente dedicato ai non vaccinati contro il Covid-19, ideato dal filosofo friulano Emanuele Franz, autore di clamorose proteste, e promosso dall’Audax Editrice. Il concorso, presentato anche al Parlamento Europeo di Bruxelles lo scorso dicembre, ha visto oltre cento iscritti da tutto il mondo: in particolare da Italia, Olanda, Austria, Germania, Romania e Perù.
Lo scopo del progetto, affermano gli organizzatori, non è discriminare né invitare a non vaccinarsi, quanto ricordare il dramma delle limitazioni alla libertà subite durante la gestione della emergenza sanitaria. Il concorso Divoc ha infatti una finalità filantropica laddove, a seguito del susseguirsi di decreti e regolamenti, e con l’obbligo del super “green pass”, ai non vaccinati contro il Covid-19, era stata esclusa, sistematicamente, non solo ogni vita sociale, ma, cosa ancor più grave, ogni vita culturale. In palio, oltre alla pubblicazione con Audax, anche una pregevole opera del mosaicista di fama internazionale Giulio Menossi. L’invito è aperto a simpatizzanti e a tutti gli interessati.

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In copertina, il filosofo moggese Emanuele Franz durante una sua clamorosa protesta.

Arduino Della Pietra poeta della Carnia: pubblicate in un volume tutte le opere da Tobias Fior ed Emanuele Franz

Dopo l’annuncio dello scorso 3 agosto, durante la serata in suo ricordo tenutasi a Ravascletto nella biblioteca comunale, è finalmente disponibile il volume “Tutte le opere 1968-2022 Arduino Della Pietra”, che raccoglie l’intero patrimonio letterario del poeta carnico scomparso nel luglio 2023.

Arduino Della Pietra


Grande esponente della letteratura friulana, Arduino Della Pietra ha saputo raccontare con straordinaria profondità la Carnia, la sua storia, i suoi costumi, il dramma dell’emigrazione, la bellezza della natura, la sofferenza umana, l’amore per il prossimo e per Dio. Spesso affrontati anche in “marilenghe”, questi temi costituiscono un patrimonio culturale di inestimabile valore, che merita di essere preservato e trasmesso alle future generazioni.
Conferitigli i benefici della Legge Bacchelli, insignito di numerosi premi nazionali e internazionali, oltre che delle onorificenze di Accademico e Cavaliere di Malta, Arduino Della Pietra ha lasciato un’eredità letteraria che, fino a oggi, risultava di difficile reperibilità. Proprio per ovviare a questa criticità, gli studiosi Emanuele Franz e Tobias Fior hanno ideato e realizzato il progetto che ha portato alla raccolta e pubblicazione in un unico volume di tutte le opere del poeta. Un’iniziativa che non solo omaggia la sua memoria, ma contribuisce attivamente alla diffusione e alla conoscenza della sua opera, garantendone l’accessibilità a studiosi, appassionati e nuove generazioni. Il volume è uscito da pochi giorni per i tipi della Audax editrice, ha un prezzo di copertina di 25 euro e 380 pagine, ed è reperibile attraverso il sito www.audaxeditrice.com

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In copertina, Tobias Fior ed Emanuele Franz curatori delle opere di Arduino Della Pietra oggi raccolte in un unico volume.

Pellegrino in Anatolia alle origini del sacro: i racconti di viaggio del filosofo Emanuele Franz nel suo nuovo libro

(g.l.) Proprio in questi giorni è uscito per i tipi della Audax Editrice il nuovo libro del saggista, filosofo e poeta friulano Emanuele Franz, dal titolo “L’acqua della vita. Pellegrino in Anatolia alle origini del Sacro”. L’autore in questo volume racconta il suo viaggio nella penisola in cui oggi c’è la Turchia e nella quale ha percorso via terra ben 1076 chilometri. Un pellegrinaggio alla ricerca dei fondamenti della Fede che ha toccato la Chiesa di Paolo a Tarso, la Chiesa di Pietro e Paolo ad Antiochia, il mausoleo dei profeti Daniele, Giobbe, Eliseo, la grotta natale di Abramo a Edessa e il tempio più antico del mondo a Göbekli Tepe e Karahan Tepe.


Il tema è l’acqua che dà la vita e la salvezza, per cui le acque del Cidno, il fiume sacro dove pregava San Paolo e frequentato da Alessandro Magno, il fiume Harbiye dove Apollo sedusse Dafne e infine il pozzo di Giobbe, dove i locali portano a curare i malati e gli infermi fanno parte del racconto del filosofo di Moggio Udinese. Il viaggio prosegue fino a Mardin, al confine con la Siria, dove ancora si parla l’aramaico antico. Emanuele Franz è convinto, dopo le sue ricerche in Medio Oriente, che l’acqua della vita di cui parla la Genesi non sia un’allegoria, ma si collochi proprio in un luogo preciso nell’attuale Anatolia. Firma la prefazione del libro il vescovo di Terme Athenagoras.
«Come gli antichi Pellegrini, Emanuele Franz, ha incarnato in questo – scrive il presule – il messaggio evangelico delle Beatitudini: Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Possiamo percorre idealmente, attraverso questo testo, le antiche terre della Anatolia, dove ancora sono presenti monumenti che ricordano la grandezza del Cristianesimo che in quelle terre, come in Cappadocia, in Palestina e in tutto l’Oriente sono state testimoni della fioritura di grandi Santi e Padri della Chiesa Indivisa e del pensiero teologico che forgia ancora le nostre Chiese oggi».
Emanuele Franz è nato il 14 agosto 1981 a Gemona e vive a Moggio. È saggista, filosofo, attore e poeta. Si occupa di filosofia e storia delle religioni e ha al suo attivo più di 30 pubblicazioni, nelle quali spazia dai romanzi alla saggistica, dai dialoghi alle opere drammatiche, dalla letteratura di montagna all‘ermetismo. Il suo nuovo libro ha 132 pagine, presenta all’interno 30 fotografie di viaggio, ed ha un prezzo di copertina di 15 euro, può essere reperito sul canale della casa editrice www.audaxeditrice.com

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In copertina, il filosofo friulano Emanuele Franz con il suo nuovo libro.

Unità dei cristiani, mercoledì a Udine “Voi siete Uno”, l’ultimo libro del filosofo friulano Emanuele Franz

(g.l.) “Voi siete Uno. Diario di un pellegrino convertito all’ortodossia, fra Monte Athos, Sinai e Samarcanda per l’Unità dei cristiani”: è questo il titolo dell’ultimo libro del filosofo friulano Emanuele Franz che sarà presentato mercoledì 28 febbraio, alle ore 18, nella sede della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine (via Marconi 8, in fondo Mercatovecchio). Il volume (Audax Editrice 2023) è incentrato sulla testimonianza di fede dell’autore e su una proposta di unità fra tutti i cristiani. Durante l’incontro sono annunciati gli interventi, oltre che dello stesso autore, del padre serbo-ortodosso Dušan Djukanovič, del vescovo della Chiesa ecumenica di Costantinopoli padre Athenagoras Fasiolo, del monaco ortodosso padre Massimo Fabris e del biblista Tobias Fior. «L’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato – riferisce Franz -, ha mandato la sua benedizione all’incontro, fonte di importante incoraggiamento».
Il testo, nella sua proposta di dialogo sull’unità dei cristiani, è tradotto anche in russo e in inglese, ed ha avuto degli apprezzamenti – riferisce ancora con orgoglio e soddisfazione il filosofo di Moggio Udinese, autore in questi ultimi anni di singolari e clamorose proteste contro i mali della società moderna – dai patriarchi di Bucarest, Costantinopoli e Mosca, nonché da Filippo VI re di Spagna che hanno scritto all’autore parole di vicinanza su questo progetto. L’invito alla presentazione del libro è rivolto a tutti, per cui la partecipazione è libera fino all’esaurimento dei posti disponibili.

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In copertina, il filosofo Emanuele Franz con il suo libro che sarà presentato a Udine.

La protesta di Franz contro la superbia tra curiosità e interesse anche a Udine

(g.l.) La singolare protesta di Emanuele Franz contro la superbia degli uomini è arrivata anche a Udine. Suscitando curiosità e interesse, il filosofo e mistico di Moggio si è presentato in piazza Libertà con quella stessa pietra alla quale era già incatenato da una settimana, appunto, quale significativa forma di condanna della superbia che contraddistingue la vita nella civiltà moderna.
Trascinando a fatica la pietra di quasi venti chili – sulla quale ha scritto in rosso il nome di quello che per la fede cattolica è il primo dei sette vizi capitali -, lo scrittore e pensatore friulano ha sottolineato, dinanzi a decine di passanti sorpresi dal suo gesto clamoroso, la necessità di una riflessione su quanto l’orgoglio umano oggi calpesti la natura, pretendendo di riscrivere le leggi biologiche, ma anche la società, alienando il senso della comunità attraverso la tecnologia e il distanziamento sociale, non da ultimo ha accusato il governo di superbia per il fatto di «inviare armi destinate a offendere quando nel Paese ci sono milioni di poveri». Il filosofo si è richiamato a San Francesco e a un modello di vita basato sul perdono reciproco e sull’unità fra i popoli.
Come è noto, Emanuele Franz, non nuovo ad iniziative sociali di grande clamore, è autore anche del libro “Voi siete Uno” (Audax Editrice) che ha avuto il plauso del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo.

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In copertina, il filosofo friulano Emanuele Franz incatenato in piazza Libertà a Udine.