A Pozzuolo stasera si alza il sipario su “Turandot”. Il grande lavoro di Attivagiovani della Regione Fvg con il foltissimo team di Opera Prima-Wien

(g.l.) A Pozzuolo del Friuli è arrivata l’ora del debutto di “Turandot”. Oggi, domenica e martedì 2 settembre, alle 20, l’opera lirica di fama mondiale di Giacomo Puccini andrà, infatti, in scena nella cornice di Villa Gradenigo Sabbatini, con il contributo di Attivagiovani, il programma promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia che propone attività formative gratuite per giovani tra i 18 e i 35 anni. Grazie alla collaborazione con l’associazione Opera Prima-Wien, promotrice del progetto “Puccini 2025” – per rendere ancora omaggio, dopo il “Gianni Schicchi” del 2024, al centenario della morte del grande compositore di Torre del Lago -, i ragazzi e le ragazze di Attivagiovani hanno partecipato all’allestimento scenico dell’opera attraverso una serie di laboratori artistici che li hanno coinvolti, in particolare, nello sviluppo di buona parte delle scenografie e dei bozzetti per i costumi e nella preparazione di alcune comparse e di elementi dell’orchestra.

Collaboratori e coristi durante la complessa preparazione dell’opera “Turandot”.

A tale riguardo, l’assessore regionale al Lavoro e Istruzione, Alessia Rosolen, ha sottolineato che «questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la cultura e la formazione possano intrecciarsi, offrendo ai giovani non solo l’opportunità di scoprire da vicino il mondo del teatro e della musica, ma anche di sviluppare competenze trasversali preziose per il loro futuro personale e professionale. Attivagiovani dimostra ancora una volta di essere uno strumento capace di valorizzare i talenti e di rafforzare il legame tra nuove generazioni e territorio».
Il percorso formativo di Attivagiovani ha previsto diversi laboratori tematici. Con “Arts&Crafts” (due edizioni), i partecipanti hanno contribuito alla costruzione di parti delle scenografie, dando forma visiva e concreta all’immaginario dell’opera. Con il laboratorio “Spazio Musica”, alcuni giovani sono stati formati e hanno successivamente preso parte, come membri della Banda di Pozzuolo, all’esecuzione delle musiche di scena. In parallelo, con “Fumettando” (due edizioni), i ragazzi hanno reinterpretato l’opera lirica attraverso tavole a fumetti originali, capaci di raccontare “Turandot” con linguaggi creativi e contemporanei. Il laboratorio “Immagine, sguardo e fotogiornalismo” ha, invece, documentato i momenti del backstage e del making of con fotografie che testimoniano il dietro le quinte della produzione. Attraverso “Ciak 2, realizziamo un corto” i giovani hanno poi dedicato parte del loro lavoro alle riprese della prova generale, contribuendo così a fissare in immagini l’esperienza collettiva. Infine, con “Il teatro: espressione di sé e di socializzazione”, sotto la guida della regista di “Turandot”, alcune comparse sono state preparate alla scena, rendendo i ragazzi protagonisti anche del palcoscenico. Un mosaico di esperienze che, nel loro insieme, ha reso i giovani partecipanti parte attiva e creativa di un progetto artistico e comunitario.

L’assessore Alessia Rosolen.

Tutti i materiali che raccontano la realizzazione del progetto artistico sono visibili nella mostra “Aspettando la Turandot” allestita in Palazzina Piazza Julia a Pozzuolo, visitabile con ingresso libero nei seguenti orari: dalle ore 18 alle 20 nelle giornate ance di oggi, domani e domenica, oltre che di martedì 2 settembre. Attivagiovani è un progetto finanziato dal Fondo sociale europeo Plus della Regione Friuli Venezia Giulia che propone una serie di opportunità formative gratuite rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni del Friuli Venezia Giulia per valorizzarne i talenti.
Appuntamento, quindi, da questa sera a Villa Gradenigo Sabbatini con la grande opera pucciniana, peraltro rimasta incompiuta, a causa della morte del compositore, e completata da Franco Alfano. L’associazione, guidata dal direttore artistico Tiziano Duca (che è anche il direttore dell’orchestra), ha lavorato intensamente da mesi all’attuale programma e da anni a un progetto che ha il nobile obiettivo di rendere la musica lirica accessibile a tutti. Siamo, infatti, all’ottava edizione di un programma culturale sempre più ambizioso, che in quest’estate 2025 punta proprio sulla meravigliosa “Turandot” di Giacomo Puccini. Il progetto vede in campo più di trecento tra cast, musicisti dell’orchestra, coristi, componenti della Filarmonica di Pozzuolo, voci bianche, comparse e volontari. Un lavoro, insomma, ciclopico che merita d’essere coronato dal miglior successo, beneficiando anche del tanto atteso ritorno del bel tempo, sebbene le previsioni non fossero per nulla incoraggianti, almeno per questa serata quando ci sarà appunto la “prima” dell’opera.

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In copertina, il maestro Tiziano Duca direttore artistico di Opera Prima Wien.

Le professioni a portata di un click con le proposte Informagiovani di Casarsa

l?Le professioni legate al web e alle competenze digitali al centro della nuova proposta dell’Informagiovani del Comune di Casarsa della Delizia – Politiche giovanili in sinergia con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Un’iniziativa rivolta ai giovani dai 18 ai 29 anni che potranno ascoltare l’esperienza di coetanei i quali hanno trovato la propria strada professionale nel mondo online.
La serie di incontri, intitolata “Le professioni a portata di click: nuove competenze digitali”, ha valore formativo riconosciuto visto che è inserita nel programma AttivaGiovani, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: i partecipanti potranno inserirla nel proprio curriculum vitae. Tutti gli incontri dureranno dalle 18 alle 20. Nella sede del Progetto Giovani in via Zatti s’inizierà oggi, 22 marzo, con Daniele Angeli e “Cambia la tua vita con un’app”. Mercoledì 29 marzo Francesco Troìa con “Dalla bioingegneria al field service management”. Giovedì 6 aprile “Art&Social” con Alessandro Chersovani e infine mercoledì 12 aprile “Giornalismo e podcasting” con Matteo Coral. Per info e iscrizioni 333.6190907.

Casa Mamma-Bambino
da 10 anni con Il Noce

Da più di dieci anni al fianco delle donne e dei loro figli, aiutandole in momenti di grande difficoltà, offrendo loro un luogo sicuro. Tempo di bilanci per la Casa Mamma-Bambino, ovvero la casa che aiuta madri e bambini dell’associazione Il Noce di Casarsa della Delizia. Sono ormai 10 anni che è attiva e dal 2012 ad oggi, sono stati accompagnati in un percorso di autonomia 32 mamme e 58 bambini e ragazzi che hanno potuto trovare una nuova vita dopo periodi bui, segnati anche da violenze. Da luglio 2021, l’ente gestore che ha preso in carico questo servizio è la cooperativa sociale Il Piccolo Principe. “Abbiamo colto la sfida di portare avanti il lavoro fatto negli anni precedenti – ha raccontato Daiana Turla, responsabile del Servizio Famiglie della cooperativa sociale – mantenendo gli obiettivi principali ovvero quelli di accogliere nuclei mamma-bambino che attraversano un momento di vulnerabilità, camminando al loro fianco per acquisire l’autonomia lavorativa, sociale, di gestione di sé e dei figli in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni di provenienza”. Da luglio 2021 hanno condiviso con l’equipe educativa il loro percorso di vita 9 mamme e 17 bambini. “Si tratta di storie differenti – ha spiegato Daiana Turla – , con bisogni diversi ma tutti con un’energia che ha riempito di vita le attività quotidiane”.
La “Casa Mamma-Bambino del Noce” si propone di promuovere, per le mamme e i bambini, occasioni di intimità relazionale, di sperimentazione e di potenziamento delle competenze genitoriali in un’ottica che favorisca l’autonomia. Le mamme e i bambini ospiti sono affiancati da una equipe psicopedagogica, presente tutti i giorni, che nel quotidiano, in base al progetto individualizzato, propone momenti di osservazione della relazione educativa, colloqui individuali con funzione di autovalutazione e confronto sul percorso educativo e il proprio progetto di vita, sostegno nelle attività quotidiane. “Da sempre crediamo che questo progetto rivolto alle mamme e ai loro bambini permetta loro di proiettarsi verso un futuro diverso di far crescere nuova speranza e, nello stesso tempo fa germogliare la solidarietà – ha concluso Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe –. Ringraziamo e esprimiamo la nostra riconoscenza ai volontari e ai donatori che anche attraverso l’associazione “Il Noce”, sostengono questo progetto e le nostre attività a favore dei bambini, con gesti concreti nel quotidiano o all’interno di diversi eventi e con donazioni a favore della nostra realtà. È un modo solidale per avere a cuore il futuro della nostra società”.

Boom di iscrizioni
all’asilo Sacro Cuore

Boom di iscrizioni alla scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Casarsa della Delizia per l’anno scolastico 2023/24. I bambini che hanno dato la loro preferenza alla scuola casarsese sono una ottantina, con un’intera sezione primavera dedicata ai più piccoli. “Nel settembre 2020 la scuola aveva 47 bambini iscritti – spiega Rachele Francescutti, presidente del Sacro Cuore – ora, invece, a settembre 2023 saranno 84 con una crescita del 80% in soli tre anni. E abbiamo già creato una lista d’attesa per la scuola, prima del termine di chiusura delle iscrizioni al 30 gennaio. Sono numeri – ha aggiunto – che premiano le scelte fatte in questi anni e l’impegno a dare spazio a laboratori con personale specializzato per i bambini del territorio”.
Yoga educativo, prerequisiti scolastici, psicomotricitá, inglese, educazione motoria, sono alcuni dei laboratori che vengono proposti alle alunne e agli alunni. L’ente gestore ha puntato in questi anni ad una riforma della proposta educativa rivolta alle esigenze dei bambini, che prevede la presenza di uno staff con alte competenze. “Da alcuni anni stiamo puntando ad una offerta alle famiglie di qualità e continuativa durante l’anno – ha aggiunto la presidente- promuovendo l’inclusione di tutti i bambini. Un obiettivo che rinnoviamo ogni giorno e che cerchiamo di raggiungere attraverso l’investimento in risorse educative preparate e con competenze specifiche”. Per l’anno scolastico in corso, l’obiettivo della scuola è quello di aprirsi ancora di più al territorio, soprattutto dopo i due difficili anni causati dalla pandemia da Covid-19 che ha portato molte restrizioni. “Stiamo lavorando insieme alle altre realtà educative del territorio e all’Amministrazione comunale casarsese – ha concluso Francescutti – per progettare, per i prossimi mesi, momenti di confronto tra genitori e spazi di formazione per insegnanti ed educatori”.