Un nuovo edificio di edilizia popolare: oggi l’inaugurazione a Maniagolibero

Inaugurazione oggi, 18 ottobre, del nuovo edificio di edilizia popolare ubicato in via Mazzini 38, a Maniagolibero: un’immobile del Comune di Maniago che è stato recuperato da Ater Pordenone con un investimento di 310 mila euro tra contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e fondi propri. Al taglio del nastro interverranno il sindaco Umberto Scarabello e il presidente Ater, Giovanni Tassan Zanin.
L’immobile, prima dei lavori, ospitava un’abitazione monofamiliare da tempo abbandonata. Ora sono stati realizzati due alloggi di 66 metri quadri, di cui uno al piano terra predisposto anche per le persone con disabilità. Particolare attenzione è stata posta ai consumi energetici: l’edificio fa ampio uso di fonti rinnovabili ed è dotato di un sistema di riscaldamento costituito da una pompa di calore aria/acqua assistita da impianto fotovoltaico, nonché sono presenti i pannelli solari termici. La zona ha avuto anche un recente miglioramento urbanistico da parte del Comune con l’ampliamento della limitrofa via Carso all’innesto su via Mazzini, prima particolarmente angusto.
La nuova struttura amplia ulteriormente l’offerta di residenziale Ater a Maniago, che è già una delle realtà con più alloggi in provincia di Pordenone (182).

 

—^—

In copertina e all’interno ecco due immagini dell’edificio ristrutturato a Maniagolibero.

Caro bollette, l’Ater Pordenone al lavoro per poter ridurre i consumi energetici

Si muove in anticipo rispetto all’aumento dei costi energetici l’Ater Pordenone: per prevenire il più possibile future bollette shock ai locatari dei propri immobili, l’Azienda interverrà sugli impianti termici centralizzati, ove presenti, riducendo le temperature e gli orari di funzionamento in linea con le disposizioni del Ministero della Transizione Ecologica e con le indicazioni della Commissione Europea. Non solo: in un’ottica di costi energetici che potrebbero ulteriormente aumentare, viene suggerito agli assegnatari di valutare ulteriori riduzioni volontarie. «Abbiamo ritenuto doveroso agire tempestivamente per tutelare i nostri locatari – ha affermato il presidente ingegner Giovanni Tassan Zanin – visto che compiere il nostro scopo istituzionale di garantire una casa a chi ne ha bisogno passa anche attraverso queste scelte. Stiamo dando comunicazione della decisione in modo che le famiglie possano organizzarsi in vista dell’inverno. I sacrifici costano, non lo neghiamo, ma se fatti insieme e con scelte condivise e prudenziali, si potrà cercare di non lasciare nessuno indietro».
La stima di prezzi in rialzo arriva dall’analisi delle bollette precedenti. «I conguagli relativi alla scorsa stagione fredda – aggiunge il direttore di Ater Pordenone, ingegner Lorenzo Puzzi – che stiamo emettendo in questi giorni per i locatari interessati ci ha permesso di fare delle previsioni in vista dei prossimi mesi. Per questo, per rendere le bollette il meno penalizzanti possibile, abbiamo deciso di intervenire sugli impianti centralizzati. Sarà fondamentale che anche le singole famiglie, di comune accordo, prevedano ulteriori forme di risparmio. Nel frattempo noi saremo al loro fianco».
Il tutto senza dimenticare che Ater Pordenone sta lavorando anche per il futuro. «Siamo pronti a investire – ha concluso il presidente Tassan Zanin – oltre 11 milioni di euro derivanti dal Pnrr per rendere più moderni ed efficienti dal punto di vista energetico e ambientale 164 alloggi che hanno oltre 30 anni di vita. Inoltre, su 940 alloggi sono previsti i cantieri del Superbonus 110%. Lavori che avranno anche un effetto benefico sulla spesa energetica delle famiglie locatarie, le quali grazie ad alloggi più efficienti potranno contare su consumi minori e conseguenti bollette più leggere».

Nei 3832 alloggi gestiti da Ater Pordenone vivono oltre 8 mila persone, per il 91% di nazionalità italiana. Il 60% degli alloggi sono assegnati a persone che hanno un reddito Isee tra zero e 10 mila euro, un dato che evidenzia come l’Ater Pordenone dia un bene primario come la casa a persone che altrimenti avrebbero difficoltà a reperire un’abitazione sul mercato privato. Tra questi soprattutto gli over 65, anziani che rappresentano il 41% degli intestatari.  Tra i Comuni con il maggior numero di alloggi attualmente, oltre al capoluogo Pordenone con 1307, ci sono Azzano Decimo (111), Casarsa della Delizia (151), Cordenons (151), Fiume Veneto (109), Fontanafredda (1339), Maniago (182), Porcia (125), Sacile (245), San Vito al Tagliamento (293), Spilimbergo (141).

—^—

In copertina, il presidente Giovanni Tassan Zanin e qui la sede dell’Ater Pordenone.

 

Ater Pordenone, 164 alloggi più efficienti per affrontare meglio il caro-bollette

Ater Pordenone pronta a investire oltre 11 milioni di euro derivanti dal Pnrr per rendere più moderni ed efficienti dal punto di vista energetico e ambientale a Pordenone, Aviano e Cordenons 164 alloggi che hanno oltre 30 anni di vita. L’Azienda ha programmato l’approvazione dei progetti entro fine settembre e non intende farsi rallentare nel cronoprogramma nemmeno dall’aumento dei costi delle materie prime, che tanti problemi sta creando al comparto edilizio. Per questo motivo gli uffici Ater Pordenone insieme ai progettisti incaricati hanno già calcolato in ulteriori 2 milioni 300 mila euro i fondi necessari per compiere a regola d’arte i lavori. Costi extra che verranno sottoposti all’attenzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in modo da ricevere copertura e non perdere la grande occasione fornita dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Infatti, i lavori avranno anche un effetto benefico sulla spesa energetica delle famiglie locatarie, le quali grazie ad alloggi più efficienti potranno contare su consumi minori e conseguenti bollette più leggere.

Giovanni Tassan Zanin

«Questo finanziamento di oltre 11 milioni di euro – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – permetterà la riqualificazione energetica di fabbricati con oltre trent’anni di vetustà e contribuirà a dare respiro finanziario alle famiglie per i conseguenti minori costi di gestione dovuti al risparmio energetico». Nello specifico i lavori interesseranno i complessi abitativi di via Latina a Pordenone (63 alloggi), via Sabaudia e Aprilia sempre a Pordenone (52 alloggi), via Mazzolari ad Aviano (24 alloggi) e via Isonzo a Cordenons (25 alloggi). Tra gli interventi previsti, isolamento termico degli immobili, realizzazione delle centrali termiche e dell’impianto centralizzato, sostituzione infissi, impianti solari termici e fotovoltaici. Si punta, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, ad aggiudicare i lavori entro il primo trimestre 2023 e avviare i lavori entro la metà del prossimo anno.

«Per Ater Pordenone – ha aggiunto Tassan Zanin – il rispetto del cronoprogramma del finanziamento è una priorità, che stiamo perseguendo tramite un attento monitoraggio da parte degli uffici delle varie fasi, a partire dalla progettazione che dovrà essere completata entro il mese di settembre». Massima attenzione, come detto, sia ai costi extra che alla riduzione dei disagi per i locatari durante i lavori.
«Per quanto riguarda i maggiori oneri rispetto al finanziamento – ha concluso il presidente -, derivanti dall’elevato aumento dei prezzi degli ultimi mesi, il sistema regionale delle Ater ha aperto un confronto con la Regione Fvg per individuare una soluzione condivisa. Nella fase dell’esecuzione dei lavori chiederemo comprensione e collaborazione agli inquilini per gli inevitabili disagi, consapevoli che sapranno apprezzare i vantaggi energetici ed economici che ne deriveranno».

La sede di Ater Pordenone.

—^—

In copertina, un’immagine degli alloggi popolari di via Latina a Pordenone.

 

Superbonus 110%, Ater Pordenone pronta con nuovi appalti e cantieri

Stanno per partire le gare di appalto per i lavori del Superbonus 110% nei fabbricati di proprietà dell’Ater Pordenone: un progetto di efficientamento che riguarderà 33 immobili con 548 alloggi nel territorio del Friuli occidentale.«Grazie alla misura messa in atto dal governo – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – e al lavoro dei nostri uffici nel far predisporre gli studi di fattibilità per tutti i fabbricati con oltre 30 anni di vetustà, attraverso la ridefinizione dei capitolati anche alla luce dell’aumento dei prezzi delle materie prime, garantiremo lavori per circa 38 milioni di euro, ovvero un intervento migliorativo dal costo medio di 69 mila euro per alloggio. Una serie di interventi che si vanno ad aggiungere agli altri del Superbonus 110% già in essere nei condomini dove ci sono sia appartamenti di proprietà Ater Pordenone che di privati, per altri 73 milioni di euro già deliberati per coibentazione termica, sostituzione serramenti e nuovi generatori di calore».


Come noto, il Superbonus 110% permette agevolazioni fiscali nella realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Complessivamente infatti sono interessati dai lavori 112 condomìni, per un un totale di 1479 appartamenti di cui 1078 di proprietà Ater e 401 di proprietà di privati. Rispetto ai suddetti importi 52 milioni di euro di lavori sono già stati contrattualizzati o sono in via di contrattualizzazione. Previste nuove contrattualizzazioni e cantierizzazioni entro la prima metà di settembre.
«Ad interventi ultimati – ha concluso il Presidente Tassan Zanin – trarranno notevoli vantaggi gli inquilini che risparmieranno gas ed energia elettrica per l’alto efficientamento energetico che i lavori daranno agli edifici. Oltre a dare impulso al mondo dell’edilizia, l’Ater si troverà ad avere edifici moderni ed efficienti. La gestione da parte dell’Ater Pordenone è garanzia di lavori seguiti ed eseguiti con cura, anche per i privati, i quali hanno pure la certezza di una corretta gestione della cessione del credito previsto dal Superbonus 110%. Anche in questo confermiamo la nostra attenzione per il diritto all’abitazione, che da oltre 50 anni è la nostra missione».

—^—

In copertina la sede dell’Ater Pordenone e all’interno il suo presidente ingegner Giovanni Tassan Zanin.

 

Da Iacp ad Ater, da mezzo secolo a Pordenone garantisce una casa

Domani, 26 novembre, alle 12, nella sala Zuliani della Fiera di Pordenone, si terrà il convegno per i 50 anni dell’Ater Pordenone. Nato, in seguito alla costituzione della Provincia, con legge regionale il 21 aprile 1971 con il nome di Iacp provinciale (Istituto Autonomo per le Case Popolari), nel 1999 ha assunto, come nel resto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il nome di Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale. In questo mezzo secolo di vita ha dato risposta all’esigenza abitativa primaria dei cittadini, con particolare riguardo verso coloro che non hanno la possibilità di accedere al mercato privato delle abitazioni. Dal 1971 ha infatti realizzato oltre 4mila 500 alloggi in gran parte dei 51 Comuni del Friuli occidentale e, sottratti quelli che nel corso di questi anni sono stati ceduti a inquilini che ne avevano diritto, attualmente ne gestisce 3.832.
All’evento interverranno il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, il rappresentante del Comune di Pordenone e il presidente nazionale di Federcasa Riccardo Novacco, accolti dal padrone di casa, il presidente dell’Ater Pordenone Giovanni Tassan Zanin.
“Un momento ufficiale – ha spiegato Tassan Zanin – che abbiamo voluto organizzare per raccontare come siamo nati, come ci siamo sviluppati e quali obiettivi abbiamo in futuro, sempre tenendo presente quanto il nostro ruolo sia fondamentale sul territorio, visto che garantisce alle persone un bene primario come la propria abitazione. C’è ancora l’abitudine a chiamarle, con una definizione ormai superata, case popolari: ma le nostre sono case di edilizia residenziale pubblica, sempre più attente ai bisogni di chi ci abita”.
“L’emergenza Covid-19 – ha aggiunto il direttore di Ater Pordenone, Lorenzo Puzzi – ha reso ancora più indispensabile il bene casa, luogo che ci ha anche preservati nella fase più acuta dell’emergenza sanitaria e luogo, altresì, che ora ha un ruolo fondamentale pure nella ripartenza. Attualmente i nostri alloggi sono sempre più strutturati seguendo i criteri per l’efficienza energetica e il rispetto dell’ambiente. La giornata per il cinquantesimo anniversario sarà una preziosa occasione di riflessione sugli impegni che stiamo portando avanti e di cui dialogheremo con i nostri ospiti”.
E tra gli ospiti interverranno anche il primo presidente Giuseppe Bertolo (che ricoprì la carica fino al 1994) e il primo dipendente Franco Pielli (vicedirettore fino al 1978 e poi direttore dal 1979 al 2005). A loro il gruppo organizzatore della giornata – guidato dallo stesso direttore Lorenzo Puzzi assieme al dirigente settore amministrativo e direttore sostituto Angioletto Tubaro – ha affidato a inizio del convegno un momento per ricordare i primi passi dell’ente, compresa la particolarità storica dell’avvio in due riprese. Infatti, prima della legge regionale del 1971, ci fu una prima istituzione portata dalla delibera della giunta regionale a luglio 1970, che però fu bloccata alla fine di quell’anno dopo un ricorso dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Udine da cui Pordenone si staccò.

L’evento rispetterà le norme anti contagio e a esso si entrerà con il Green Pass. Accesso su invito e prenotazione: info 0434.23357 – ater50@ater.pn.it

—^—

In copertina, da sinistra Tubaro, Bertolo, Tassan Zanin e Pielli.

 

San Giovanni di Casarsa, chiavi di casa Ater a sei famiglie negli ex orti Pezzotti

Taglio del nastro ufficiale per i nuovi appartamenti di edilizia popolare nella zona Peep di San Giovanni di Casarsa. Sei famiglie hanno ricevuto le chiavi della loro abitazioni grazie a un lavoro a tre: la Città di Casarsa della Delizia che con la sua amministrazione comunale ha donato l’area denominata ex orti Pezzotti; la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che ha finanziato l’opera; l’Ater Pordenone che con un cantiere da 1 milione di euro ha realizzato la nuova palazzina che rispetta l’abbattimento delle barriere architettoniche e punta sul risparmio energetico.

Il taglio del nastro.

“Un giorno importante per la nostra comunità – ha affermato il sindaco, Lavinia Clarotto – che in questo luogo per anni ha avuto sotto gli occhi, a pochi passi dal centro sangiovannese, il degrado di un cantiere mai completato a causa di un fallimento. Poi il terreno è tornato in possesso del Comune e siamo stati lieti di donarlo per questo progetto di edilizia sociale che, grazie al lavoro sinergico con Regione e Ater, ora è concluso dando così risposta alla domanda di alloggi popolari che nella nostra realtà è molto sentita”.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, ha aggiunto come il sistema regionale delle Ater “risponda alle esigenze del territorio e delle persone con un valore fondamentale come quello del poter disporre di una casa”, sottolineando come i bandi comprensoriali risponderanno sempre più alla richiesta di alloggi popolari. Il presidente dell’Ater Pordenone, Giovanni Tassan Zanin, ha ricordato anch’egli come la casa sia un bene primario da garantire, ragionamento ripetuto pure nella vicina Spilimbergo dove nella stessa giornata c’è stata l’inaugurazione di altre due palazzine.

Don Lorenzo Camporese, parroco di Casarsa, a nome anche del parroco di San Giovanni Giancarlo Pitton ha benedetto la struttura. Presente per l’amministrazione comunale pure l’assessore alle politiche sociali Claudia Tomba nonché consiglieri comunali e regionali e il comandante della locale stazione dei carabinieri Donato Perrone. Per l’Ater Fvg presente il direttore Lorenzo Puzzi per Ater Pordenone il direttore Angioletto Tubaro. Emozionante il momento in cui alle sei donne che con rispettive famiglie vivranno nella palazzina, sono state consegnate le chiavi degli appartamenti, tutti in classe energetica A4, con impianto fotovoltaico e pompa di calore, garage e cantina.

La palazzina Ater Pordenone.

—^—

In copertina, gli interventi delle autorità alla cerimonia inaugurale.