Superbonus 110%, Ater Pordenone pronta con nuovi appalti e cantieri

Stanno per partire le gare di appalto per i lavori del Superbonus 110% nei fabbricati di proprietà dell’Ater Pordenone: un progetto di efficientamento che riguarderà 33 immobili con 548 alloggi nel territorio del Friuli occidentale.«Grazie alla misura messa in atto dal governo – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – e al lavoro dei nostri uffici nel far predisporre gli studi di fattibilità per tutti i fabbricati con oltre 30 anni di vetustà, attraverso la ridefinizione dei capitolati anche alla luce dell’aumento dei prezzi delle materie prime, garantiremo lavori per circa 38 milioni di euro, ovvero un intervento migliorativo dal costo medio di 69 mila euro per alloggio. Una serie di interventi che si vanno ad aggiungere agli altri del Superbonus 110% già in essere nei condomini dove ci sono sia appartamenti di proprietà Ater Pordenone che di privati, per altri 73 milioni di euro già deliberati per coibentazione termica, sostituzione serramenti e nuovi generatori di calore».


Come noto, il Superbonus 110% permette agevolazioni fiscali nella realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Complessivamente infatti sono interessati dai lavori 112 condomìni, per un un totale di 1479 appartamenti di cui 1078 di proprietà Ater e 401 di proprietà di privati. Rispetto ai suddetti importi 52 milioni di euro di lavori sono già stati contrattualizzati o sono in via di contrattualizzazione. Previste nuove contrattualizzazioni e cantierizzazioni entro la prima metà di settembre.
«Ad interventi ultimati – ha concluso il Presidente Tassan Zanin – trarranno notevoli vantaggi gli inquilini che risparmieranno gas ed energia elettrica per l’alto efficientamento energetico che i lavori daranno agli edifici. Oltre a dare impulso al mondo dell’edilizia, l’Ater si troverà ad avere edifici moderni ed efficienti. La gestione da parte dell’Ater Pordenone è garanzia di lavori seguiti ed eseguiti con cura, anche per i privati, i quali hanno pure la certezza di una corretta gestione della cessione del credito previsto dal Superbonus 110%. Anche in questo confermiamo la nostra attenzione per il diritto all’abitazione, che da oltre 50 anni è la nostra missione».

—^—

In copertina la sede dell’Ater Pordenone e all’interno il suo presidente ingegner Giovanni Tassan Zanin.

 

Da Iacp ad Ater, da mezzo secolo a Pordenone garantisce una casa

Domani, 26 novembre, alle 12, nella sala Zuliani della Fiera di Pordenone, si terrà il convegno per i 50 anni dell’Ater Pordenone. Nato, in seguito alla costituzione della Provincia, con legge regionale il 21 aprile 1971 con il nome di Iacp provinciale (Istituto Autonomo per le Case Popolari), nel 1999 ha assunto, come nel resto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il nome di Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale. In questo mezzo secolo di vita ha dato risposta all’esigenza abitativa primaria dei cittadini, con particolare riguardo verso coloro che non hanno la possibilità di accedere al mercato privato delle abitazioni. Dal 1971 ha infatti realizzato oltre 4mila 500 alloggi in gran parte dei 51 Comuni del Friuli occidentale e, sottratti quelli che nel corso di questi anni sono stati ceduti a inquilini che ne avevano diritto, attualmente ne gestisce 3.832.
All’evento interverranno il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, il rappresentante del Comune di Pordenone e il presidente nazionale di Federcasa Riccardo Novacco, accolti dal padrone di casa, il presidente dell’Ater Pordenone Giovanni Tassan Zanin.
“Un momento ufficiale – ha spiegato Tassan Zanin – che abbiamo voluto organizzare per raccontare come siamo nati, come ci siamo sviluppati e quali obiettivi abbiamo in futuro, sempre tenendo presente quanto il nostro ruolo sia fondamentale sul territorio, visto che garantisce alle persone un bene primario come la propria abitazione. C’è ancora l’abitudine a chiamarle, con una definizione ormai superata, case popolari: ma le nostre sono case di edilizia residenziale pubblica, sempre più attente ai bisogni di chi ci abita”.
“L’emergenza Covid-19 – ha aggiunto il direttore di Ater Pordenone, Lorenzo Puzzi – ha reso ancora più indispensabile il bene casa, luogo che ci ha anche preservati nella fase più acuta dell’emergenza sanitaria e luogo, altresì, che ora ha un ruolo fondamentale pure nella ripartenza. Attualmente i nostri alloggi sono sempre più strutturati seguendo i criteri per l’efficienza energetica e il rispetto dell’ambiente. La giornata per il cinquantesimo anniversario sarà una preziosa occasione di riflessione sugli impegni che stiamo portando avanti e di cui dialogheremo con i nostri ospiti”.
E tra gli ospiti interverranno anche il primo presidente Giuseppe Bertolo (che ricoprì la carica fino al 1994) e il primo dipendente Franco Pielli (vicedirettore fino al 1978 e poi direttore dal 1979 al 2005). A loro il gruppo organizzatore della giornata – guidato dallo stesso direttore Lorenzo Puzzi assieme al dirigente settore amministrativo e direttore sostituto Angioletto Tubaro – ha affidato a inizio del convegno un momento per ricordare i primi passi dell’ente, compresa la particolarità storica dell’avvio in due riprese. Infatti, prima della legge regionale del 1971, ci fu una prima istituzione portata dalla delibera della giunta regionale a luglio 1970, che però fu bloccata alla fine di quell’anno dopo un ricorso dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Udine da cui Pordenone si staccò.

L’evento rispetterà le norme anti contagio e a esso si entrerà con il Green Pass. Accesso su invito e prenotazione: info 0434.23357 – ater50@ater.pn.it

—^—

In copertina, da sinistra Tubaro, Bertolo, Tassan Zanin e Pielli.