Ater Pordenone, a Fiume Veneto prelevano energia elettrica dal contatore condominiale. Il presidente Candido: un fatto grave che condanniamo

Sul recente caso accaduto a Fiume Veneto – in cui alcuni locatari si erano collegati al contatore energetico delle parti comuni, utilizzando così la corrente elettrica del condominio per i propri consumi – Ater Pordenone informa che periodicamente vengono effettuati controlli su tutti gli immobili di sua competenza.
«Nel corso dei controlli dei quadri elettrici – sottolinea il presidente Mauro Candido – eventuali manomissioni vengono ben presto individuate. E, come fatto immediatamente nel caso di Fiume Veneto, provvediamo alla denuncia presso le autorità competenti. Riteniamo che tali atti siano un fatto grave e agiamo a tutela dell’azienda, ma anche degli altri locatari e condomini, la stragrande maggioranza, che invece si comportano in maniera corretta. Siamo sempre pronti a intervenire per evitare conseguenze, non solo di natura economica, ma anche relative alla sicurezza delle persone, dovute a tali comportamenti».
Gli uffici Ater Pordenone fanno sapere che si sta operando la verifica di alcune altre situazioni analoghe sul territorio provinciale. Per chi compie tali atti, l’ipotesi di reato è quella di furto aggravato dalla violenza esercitata sulle cose.

—^—

In copertina, il presidente dell’Ater Pordenone Mauro Candido.

Ater Pordenone, a Cordenons sta nascendo un complesso con otto alloggi popolari (quasi 2 milioni): incontro dei vertici dell’Istituto con il sindaco

La sede di Ater Pordenone ha ospitato un incontro istituzionale tra i vertici dell’Azienda e il Comune di Cordenons. Il presidente Mauro Candido ha accolto il sindaco Andrea Delle Vedove assieme agli altri membri del consiglio di amministrazione, il vicepresidente Edi Piccinin e la consigliera Stefania Sgorlon. Con loro il direttore Lorenzo Puzzi, la vicedirettrice Elisa Cataldo e il dirigente Angioletto Tubaro.
“Ringrazio – ha detto il presidente Candido – il sindaco Delle Vedove per questa gradita visita che consolida ulteriormente una collaborazione istituzionale già positiva tra la nostra Azienda e il Comune da lui guidato”. L’incontro è stato utile anche per fare il punto sull’intervento in corso d’opera da parte di Ater Pordenone a Cordenons in via Goetta, dove sta sorgendo un fabbricato con 8 alloggi per un importo finanziato con fondi regionali di 1 milione 860 mila euro.
“Un’opera – ha concluso il presidente Candido – che andrà incontro alle esigenze abitative del territorio cordenonese. Con questo incontro assiene al sindaco Delle Vedove abbiamo proseguito nel nostro cammino di dialogo con le realtà locali, per una costante attenzione da parte di ATER Pordenone nello sviluppare la rete di rapporti con le istituzioni nel cui ambito operiamo”.

—^—

In copertina e all’incontro due immagini dell’incontro all’Ater con il sindaco di Cordenons.

L’Ater Pordenone il 21 marzo in Fiera sarà il regista degli Stati Generali dell’Edilizia residenziale pubblica di tutto il Nordest

Pordenone è pronta a ospitare un incontro tra tutti gli attori dell’Edilizia Residenziale Pubblica del Nordest, una sorta di “Stati Generali” per fare il punto sulla situazione e sulle prospettive dell’abitare popolare, partendo dallo stato delle cose nel territorio del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa è di Ater Pordenone che ha proposto questo momento di incontro al Gruppo del Nord Est per l’edilizia residenziale pubblica, che ricomprende tutte le Ater del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e del Trentino Alto Adige, per venerdì 21 marzo, alle 11, alla Fiera di Pordenone. Di fatto, sarà un’anteprima di Ecocasa, il salone del settore casa da costruire e ristrutturare – con grande attenzione alla sostenibilità, al risparmio energetico e alla bioedilizia – che inizierà proprio quel giorno.
“Siamo pronti – afferma Mauro Candido presidente di Ater Pordenone – ad accogliere presidenti, consiglieri e direttori del Gruppo del Nordest per l’Edilizia Residenziale Pubblica, assieme al quale abbiamo organizzato questa giornata che punta a mettere sul tavolo sfide e risposte comuni. Tra la conclusione dei bonus edilizi, aumento dei costi per i cantieri legati anche alla situazione internazionale e una domanda di alloggi popolari che rimane significativa, faremo il punto della situazione anche mettendo in luce le risposte positive che in questi anni abbiamo dato, dalle nuove costruzioni alla riqualificazione di immobili già esistenti fino al loro efficientamento energetico, fornendo case di qualità ai nostri locatari. Il tutto nel quadro del mandato, datoci dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di essere sempre più punto di riferimento anche per l’edilizia convenzionata e l’accoglienza di persone in difficoltà, come indicato dall’assessore regionale Cristina Amirante. Sarà importante condividere queste visioni con i nostri colleghi di tutto il Nordest”.
Il programma della giornata prevede i saluti istituzionali del presidente di Ater Pordenone, Mauro Candido, e del presidente del Gruppo del Nord Est per l’Edilizia residenziale pubblica, Francesca Tosolini. Il direttore di Ater Udine e di Ater Pordenone, Lorenzo Puzzi introdurrà poi il convegno “Presente e prospettive dell’Edilizia residenziale pubblica nel Friuli”. A seguire l’intervento dall’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, e le conclusioni del presidente di Ater Pordenone, Mauro Candido. Per il Comune di Pordenone sarà presente l’assessore all’Urbanistica Lidia Diomede.

—^—

In copertina, la sede dell’Ater Pordenone che organizza l’importante convegno.

Ater Pordenone, da oggi bandi per alloggi di edilizia sovvenzionata a Fontanafredda e a Porcia. Ma anche in altri nove Comuni

Nuovi bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata Ater Pordenone a partire da oggi, 17 aprile. Si tratta dei bandi per la formazione delle graduatorie degli aspiranti locatari nei Comuni di Fontanafredda e Porcia. Inoltre, sono aperti anche tre bandi di concorso comprensoriale: Aviano e Budoia; Azzano Decimo e Fiume Veneto; Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso.

Giovanni Tassan Zanin

La necessità di aprire bandi per le località citate è nata dal fatto che le precedenti graduatorie erano andate a scorrimento man mano che si liberavano alloggi, fino all’esigenza attuale di definire nuovi elenchi di locatari. «Attraverso questi nuovi bandi – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegnere Giovanni Tassan Zanin – avremo delle graduatorie definite a livello territoriale, attraverso le quali individuare rapidamente i locatari di alloggi ogni volta in cui questi si rendono di nuovo disponibili nelle diverse località. In tale modo rispondiamo al nostro scopo istituzionale, ancora più importante in questi periodi di crisi abitativa: dare una casa a chi ne ha bisogno e necessità».
Le domande dovranno pervenire entro venerdì 19 luglio alla sede dell’Ater – via Candiani, 32 – 33170 Pordenone. Vanno redatte su apposito modulo fornito dall’Ater stessa, da ritirarsi anche nelle sedi dei suddetti Comuni, o scaricandolo dal sito web www.pordenone.aterfvg.it. L’ufficio Assegnazioni dell’Ater Pordenone consiglia di non attendere gli ultimi giorni per la consegna dei moduli e della relativa documentazione. Per questo è preferibile prendere appuntamento utilizzando il servizio elimina code CODAQ disponibile nella home page del sito dell’Ater o telefonando allo 0434.223354. L’ufficio Assegnazioni è aperto al pubblico dalle 10 alle 12.45 nei giorni feriali (escluso il sabato) ed il lunedì anche dalle 16 alle 17.45. Per partecipare ai bandi, gli aspiranti dovranno dichiarare anche il proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che non deve essere superiore ai 20 mila euro.

—^—

In copertina, la sede di Ater Pordenone dove vanno presentate le domande.

Ater Pordenone, canoni di affitto invariati per poter aiutare le famiglie in difficoltà

Canone d’affitto invariato nell’edilizia residenziale pubblica: a comunicarlo l’Ater Pordenone che nei prossimi giorni farà consegnare i bollettini ai 3.553 nuclei familiari del territorio. Una scelta adottata per venire incontro agli utenti considerata la contingenza economica non favorevole del periodo. Eventuali variazioni si avranno solo per gli utenti che hanno avuto modifiche nei propri redditi o lavori di miglioramento dei fabbricati in cui risiedono, come previsto dalla normativa. La decisione del consiglio di amministrazione di Ater Pordenone nasce dagli esiti del censimento dell’Isee: infatti, il 54% delle famiglie residenti sono collocate nella “Fascia A”, con Isee da zero a 10 mila euro.
«Da qui la scelta del consiglio – spiega il direttore di Ater, ingegner Lorenzo Puzzi – di lasciare invariati i criteri di calcolo del canone, per venire incontro alle famiglie. Criteri che tengono conto sia dell’Isee sia delle performance dell’alloggio, come ad esempio la classe energetica, la presenza o meno di ascensore e la zona climatica». A parità di condizione, quindi, si pagherà come lo scorso anno, mentre il canone di locazione potrà essere cambiato solo per quegli utenti a cui è variato nel corso dell’ultimo anno l’indice l’Isee o per quelli che alloggiano in un fabbricato che è stato oggetto di riqualificazione energetica, per esempio, con i benefici del Superbonus 110% o con i fondi del Pnrr.
Da ricordare, inoltre, che nei bollettini dell’affitto, oltre al canone di locazione, vengono richieste anche le quote che Ater ha anticipato per il rimborso dei servizi comuni e dei costi degli impianti centralizzati come riscaldamento, ascensore e altro.
«Oltre ai bollettini – conclude il direttore – gli utenti riceveranno un opuscolo informativo con alcune raccomandazioni e buone consuetudini da adottare per il contenimento dei consumi e per la corretta gestione, energetica e non solo, dell’alloggio». Nella brochure una serie di risposte a domande pratiche come il funzionamento dei termostati, la corretta areazione delle stanze nelle stagioni, le cose da evitare (come inserire chiodi o viti nelle pareti esterne isolate) e quelle invece consigliate (come per esempio tenere più o meno la stessa temperatura tra le varie stanze senza grossi sbalzi).

—^—

In copertina, la sede dell’Ater Pordenone che sovrintende al territorio provinciale.

Aviano, prima pietra all’ex latteria per ricavare tre alloggi “cohousing” che accoglieranno giovani coppie del paese

Posa della prima pietra nell’area dell’ex latteria sociale di Villotta e Castello di Aviano, in via Montello: l’edificio sarà recuperato realizzando una struttura residenziale con spazi di aggregazione aperti a tutta la comunità. A simboleggiare questo fine sociale un atto molto emozionante: la posa dentro la pietra di una pergamena firmata dai cittadini presenti e dai vari attori coinvolti nel progetto di recupero.


A inaugurare il cantiere Paolo Tassan Zanin, sindaco del Comune di Aviano proprietario dell’immobile, e Giovanni Tassan Zanin, presidente di Ater Pordenone, l’ente esecutore dell’intervento. Entrambi hanno ringraziato la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia finanziatrice dell’opera (con una compartecipazione del Comune pedemontano). Presente anche l’assessore comunale al patrimonio Giuseppe Ragozzino, mentre don Davide Corba ha benedetto la struttura e l’area lavori. Presente tra gli altri – oltre a numerosi cittadini avianesi, funzionari e dipendenti Ater Pordenone e rappresentanti della ditta Del Mistro che curerà i lavori – anche una rappresentanza dell’Ordine degli architetti con Monica Pase.

«Con questo intervento l’abitare sociale – ha affermato il presidente dell’Ater Pordenone Giovanni Tassan Zanin – ha un nuovo punto di forza ad Aviano, viste le necessità che ci sono qui come nel resto della provincia. Con il Comune proseguiremo su questa strada anche con l’ex latteria di Giais e stiamo valutando pure la ristrutturazione, sempre a fini abitativi, della casa della suore ad Aviano centro». «Una giornata importante – ha sottolineato, poi, il primo cittadino avianese – con il supporto della Regione per quello che è l’inizio di un percorso che grazie all’Ater e alla ditta esecutrice ci porterà a fine lavoro non solo ad avere delle residenze per giovani coppie, ma anche uno spazio ricreativo e di servizi per l’intera comunità».


L’immobile risale a metà degli anni Venti del secolo scorso ed è previsto che sia rispettata la sua storicità come da indicazioni della Soprintendenza dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia. Saranno ricavati 3 alloggi da destinare – attraverso un progetto di cohousing comunale – a giovani coppie non in grado di accedere alla locazione sul libero mercato perché in condizioni di debolezza sociale o economica, ed uno spazio di aggregazione, dedicato alla socialità, prevalentemente per i destinatari degli appartamenti ma accessibile pure dalla comunità avianese.
L’intervento sarà caratterizzato dai moderni standard edilizi sotto i punti di vista strutturali, impiantistici ed energetici. Rispettando il decreto sui Criteri ambientali minimi si utilizzeranno, inoltre, accorgimenti impiantistici finalizzati al risparmio di risorse idriche ed energetiche e saranno impiegati materiali riciclati. L’esito della gara ha visto aggiudicataria l’impresa Del Mistro Giacobbe srl con sede a Maniago. L’intero intervento prevede un quadro economico di 2 milioni e 5 mila euro.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini della significativa cerimonia della posa della prima pietra della futura struttura residenziale nella ex latteria sociale di Villotta e Castello.

Aviano, nuova vita per la vecchia latteria: via al recupero che realizzerà tre alloggi

Nuova vita per l’ex latteria sociale di Villotta e Castello di Aviano, edificio di via Montello che a un secolo dalla sua costruzione giace in uno stato di degrado: è stato approvato, infatti,  il progetto esecutivo e sono stati assegnati i lavori per riqualificare l’edificio in una struttura residenziale con spazi di aggregazione aperti a tutta la comunità. Il Comune di Aviano, proprietario dell’immobile che ha ricevuto uno specifico contributo regionale, ha affidato tramite convenzione la gestione tecnico-amministrativa dell’intervento (progettazione, direzione lavori e gestione dell’appalto) all’Ater Pordenone.
Rispettando le indicazioni della Soprintendenza dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia, vista la storicità dell’immobile costruito a metà degli anni Venti del secolo scorso, saranno ricavati tre alloggi da destinare (attraverso un progetto di cohousing comunale) a giovani coppie non in grado di accedere alla locazione sul libero mercato perché in condizioni di debolezza sociale o economica, ed uno spazio di aggregazione, dedicato alla socialità, prevalentemente per i destinatari degli appartamenti, ma accessibile pure alla comunità avianese.
“Una progettazione di ampio respiro e particolarmente strutturata – ha spiegato il direttore dell’Ater di Pordenone, ingegner Lorenzo Puzzi – in quanto ha contemperato l’esigenza di valorizzare e mantenere gli elementi storico-architettonici di pregio e quella di ottenere un fabbricato adeguato agli standard attuali sotto tutti i punti di vista, in primis quelli strutturali, impiantistici ed energetici. L’impresa appaltatrice sarà chiamata a un’attenzione specifica nella cura di ogni particolare del progetto, che è stato sottoposto alla valutazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Un progetto che punta a ricucire il tessuto urbanistico favorendo anche il recupero di questo complesso architettonico di valore storico artistico, offrendo allo stesso tempo abitazioni di qualità”.
La recente entrata in vigore del decreto sui Criteri ambientali minimi comporterà, inoltre, l’utilizzo di accorgimenti impiantistici finalizzati al risparmio di risorse idriche ed energetiche e l’utilizzo di materiali riciclati.
“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco di Aviano, Paolo Tassan Zanin – per la qualità del progetto e per la celerità della procedura: a poche settimane dalla approvazione dei progetti, l’Ater Pordenone ha già affidato i lavori. Le risorse economiche sono vincolate e sono state messe a disposizione dalla Regione ormai da molti anni: ora è fondamentale iniziare il cantiere prima possibile”. L’esito della gara ha visto aggiudicataria l’impresa Del Mistro Giacobbe srl con sede a Maniago. A breve sarà stipulato il contratto e saranno avviati i lavori, i quali dureranno circa un anno e mezzo. Tra fondi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e una compartecipazione del Comune di Aviano l’intero intervento prevede un quadro economico di 2 milioni e 5 mila euro.

—^—

In copertina e all’interno il rendering del recupero della ex latteria avianese da parte dell’Ater Pordenone.

Maltempo, 47 gli edifici danneggiati di proprietà dell’Ater Pordenone

Sono 47 gli edifici di proprietà dell’Ater Pordenone, situati in 18 Comuni della Destra Tagliamento, che sono stati danneggiati nell’ondata di maltempo della sera di lunedì e della mattina di ieri. I danni principali agli alloggi di edilizia popolare riguardano tetti, lucernari, tapparelle, cappotti esterni e alberi caduti nei pressi degli immobili.

Giovanni Tassan Zanin


Dall’Azienda fanno sapere che si sta già predisponendo un piano d’intervento. “Non appena le condizioni – ha anticipato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin -, con la fine dell’allerta maltempo, permetteranno di accedere alle parti danneggiate le metteremo in sicurezza. Va detto che in alcuni fabbricati stiamo già intervenendo. A quel punto potremmo pensare anche all’esecuzione dei lavori per la rimessa in pristino definitiva, consci che ci vorrà pazienza considerato che le ditte sono chiamate in queste ore su più fronti, vista la larga parte di territorio che è stata colpita. In ogni caso, noi stiamo operando con la direzione e i nostri uffici per intervenire nel modo più rapido possibile, raccogliendo anche le segnalazioni dei residenti”.
Questo il quadro degli edifici colpiti: Sequals 1 edificio, Aviano 2, Valvasone Arzene 1, Cordenons 1, Fontanafredda 1, Sacile 3, Pordenone 5, Porcia 1, Casarsa 2, Fiume Veneto 5, Brugnera 3, San Vito al Tagliamento 11, Prata 2, Azzano Decimo 3, Chions 1, Sesto al Reghena 2, Morsano 1, Cordovado 2.

—^—

In copertina, ecco la sede dell’Ater (edilizia popolare) della provincia di Pordenone.

Aperti i nuovi bandi dell’Ater Pordenone: le domande possibili fino al 25 agosto

C’è tempo fino al 25 agosto per presentare domanda per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata sul territorio: l’Ater Pordenone ha infatti pubblicato nuovi bandi per la formazione delle graduatorie degli aspiranti locatari nei Comuni di Maniago, Sacile, San Giorgio della Richinvelda e Zoppola. Inoltre, è aperto un bando di concorso comprensoriale per i Comuni di Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso. La necessità di aprire bandi per le località sopracitate è nata dal fatto che le precedenti graduatorie erano andate a scorrimento man mano che si liberavano alloggi, fino all’esigenza attuale di definire nuovi elenchi di locatari.

Giovanni Tassan Zanin


“Grazie a questi nuovi bandi – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – avremo delle graduatorie definite a livello territoriale, attraverso le quali individuare rapidamente i locatari di alloggi ogni volta in cui questi si rendono di nuovo disponibili nelle diverse località. In questo modo rispondiamo al nostro scopo istituzionale, ancora più importante in questi periodi di crisi abitativa: dare una casa a chi ne ha bisogno e necessità”.
I bandi sono stati aperti il 17 maggio e le domande – redatte su apposito modulo fornito dall’Ater che si può ritirare anche nella sede dei Comuni interessati o scaricare dal sito web www.pordenone.aterfvg.it – devono pervenire alla sede dell’Ater (in via Candiani 32 a Pordenone) entro, come detto, il 25 agosto. L’ufficio Assegnazioni dell’Ater consiglia di non attendere gli ultimi giorni per la consegna dei moduli e della relativa documentazione. Per questo, è preferibile prendere appuntamento utilizzando il servizio elimina code Codaq disponibile nella home page del sito dell’Ater o telefonando allo 0434.223354. L’ufficio Assegnazioni è aperto al pubblico dalle ore 10 alle ore 12.45 nei giorni feriali (escluso il sabato) ed il lunedì anche dalle ore 16 alle ore 17.45.
Per partecipare ai bandi, gli aspiranti dovranno dichiarare anche il proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che non deve essere superiore ai 20 mila euro. Al momento sono già arrivate le prime adesioni ai bandi, nonostante siano aperti da pochi giorni.

—^—

In copertina, ecco un’immagine della sede dell’Ater a Pordenone.

Maniagolibero, grande attenzione di Ater Pordenone per il risparmio energetico

Inaugurato il nuovo edificio di edilizia popolare ubicato in via Mazzini 38, nella frazione di Maniagolibero: un’immobile del Comune di Maniago, che era disabitato ed è stato recuperato da Ater Pordenone con un investimento di 310 mila euro tra contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e fondi propri. Grazie ai lavori i due appartamenti ricavati sono ora in classe energetica A4, la più alta ottenibile.
Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Umberto Scarabello e il presidente di Ater Pordenone ingegner Giovanni Tassan Zanin, assieme al dirigente settore amministrativo e direttore sostituto Angioletto Tubaro, e ai dipendenti Ater Pordenone che hanno seguito i lavori. Don Renzo De Ros ha benedetto la struttura. Presenti anche i due locatari che, ricevute le chiavi, ora potranno accedere agli appartamenti.

«Con questo intervento non solo garantiamo il diritto a una casa per le persone, ma come Ater Pordenone ci impegniamo per il risparmio energetico, a vantaggio degli stessi utenti – ha affermato il presidente Tassan Zanin – visto che grazie ai lavori effettuati ora si possono ridurre i costi energetici». «Siamo lieti – ha aggiunto il sindaco Scarabello – che due famiglie della nostra comunità possano trovare abitazione in questo edificio, che prima era abbandonato. Ringraziamo di cuore Ater, la Regione e tutti coloro che hanno contribuito. Maniagolibero è un importante centro del nostro territorio, per il quale abbiamo ulteriori progetti di valorizzazione».

L’immobile, prima dei lavori, ospitava un’abitazione monofamiliare da tempo abbandonata. Ora sono stati realizzati due alloggi di 66 metri quadri di superficie, di cui uno al piano terra predisposto anche per le persone con disabilità. Particolare attenzione è stata posta ai consumi energetici: l’edificio fa ampio uso di fonti energetiche rinnovabili ed è dotato di un sistema di riscaldamento costituito da una pompa di calore aria/acqua assistita da impianto fotovoltaico, nonché sono presenti i pannelli solari termici. Le murature sono rivestite con isolamento a cappotto. Il sistema così composto attesta l’edificio in classe energetica A4, la più alta ottenibile. La zona ha avuto anche un recente miglioramento urbanistico con l’ampliamento della limitrofa via Carso all’innesto su via Mazzini, prima particolarmente angusto. Le due cantine degli alloggi e la centrale termica sono separate dall’edificio e disposte come pertinenze sulla corte di ingresso. Completano la dotazione i due posti auto scoperti il cui accesso avviene da via Carso, strada laterale a via Mazzini e caratterizzata da minor traffico veicolare.

—^—

In copertina il taglio del nastro e all’interno altre due immagini della cerimonia.