Asu e Fabriano, il meglio della ritmica oggi si allena a Udine. Tara Dragaš e compagne stravincono al Torneo internazionale. E Filippo Pesce è oro in Ungheria nel circuito master

L’Accademia di ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese ospiterà oggi la squadra della “Ginnastica Fabriano” per un allenamento congiunto. Il PalaPrexta diventerà quindi, ancora una volta, luogo eletto per le atlete dei piccoli attrezzi. «Asu si dimostra sempre più centrale nel panorama internazionale della ginnastica ritmica, una centralità frutto di un costante investimento sulla crescita tecnica, da parte della società, che proseguirà anche in futuro. Un’attività che mette sempre al centro le atlete a cui desideriamo dare nuovi spunti di sviluppo tecnico, come in questo caso. Siamo davvero lieti che “Ginnastica Fabriano” abbia accettato il nostro invito. L’allenamento congiunto sarà senz’altro fonte di ulteriore crescita per tutte le ginnaste presenti», ha sottolineato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu.


Assieme a Špela Dragaš, rientrata da poco dal Canada, dove con Tara Dragaš ha guidato un Training camp, ci saranno anche un’altra giudice internazionale (nonché ex atleta azzurra), Emanuela Agnolucci, e Claudia Mancinelli che non solo ha accompagnato la società marchigiana all’ottavo scudetto consecutivo, ma è salita alla ribalta delle cronache durante le Olimpiadi di Parigi quando, allenatrice del bronzo olimpico Sofia Raffaeli, ha fatto, e vinto, ricorso per un punteggio assegnato all’atleta, che avrebbe potuto toglierle il podio. Mancinelli ha ereditato la squadra dopo l’uscita di scena di Julieta Cantaluppi e della madre Kristina Ghiurova, diventando allenatrice non solo di Raffaeli, ma anche dell’altra olimpica, Milena Baldassarri, oltre che di Anna Piergentili, argento europeo junior alla palla, a Budapest 2024, e di tutta la Ginnastica Fabriano, che oltre a essere campione d’Italia 2024 ha vinto il bronzo all’Aeon Cup (Tokyo), la Champions League della ginnastica ritmica, in cui a scontrarsi sono i club più forti al mondo.
Oggi non mancherà nemmeno il supporto tecnico delle altre allenatrici dell’Accademia Asu: Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e la coreografa Laura Miotti. Loro, assieme a Dragaš, lavorano quotidianamente con atlete che arrivano a Udine, da tutto il mondo, per allenarsi. Da giugno 2023 a oggi, sono infatti passate in ASU ginnaste provenienti da 16 Nazioni diverse: Austria, Australia, Croazia, Germania, Corea, Usa, Cile, Lituania, Canada, Lussemburgo, Slovenia, Svizzera, Repubblica Ceca, Italia, Egitto, India. Un numero che va a incrementarsi di anno in anno; nel solo 2023 è stato registrato un +23% di presenze di atlete straniere che hanno scelto l’Accademia friulana per perfezionarsi. Alcune di loro, rimangono nel capoluogo friulano addirittura per alcuni mesi. È il caso di Montserrat Urrutia (Cile) che nel Pacific Rim 2024 ha raggiunto una splendida 6^ posizione nella finale al nastro. Ma volendo citare altre ginnaste di interesse internazionale si sono allenate all’Accademia dell’Asu anche Son Jiin (Corea) che ha partecipato ai campionati del mondo di Valencia nel 2023; Alexandra Eedle, vice campionessa nazionale d’Australia 2024; Isabella Wang (Usa) che partecipato ai campionati Continentali Oceania 2024; Mitchutckaite Nijole (Lituania), finalista junior ai Campionati Europei Budapest 2024; Alya Ponikvar (Slovenia), medaglia d’argento ai campionati Europei junior di Budapest 2024. E poi c’è chi ha scelto di stabilirsi in pianta stabile a Udine, per allenarsi in Accademia. È il caso di Asya Seker, la campionessa d’Australia 2024.

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Hanno volato in alto i colori bianco-nero in occasione Torneo internazionale di ritmica dell’Asu (che ha ricevuto anche il sostegno del dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri). «I numeri registrati confermano il prestigio del Torneo, anche grazie all’ottima organizzazione di gara, per la quale faccio i miei complimenti a tutto lo staff di Asu. Non di meno conto anche i nomi nei alcuni dei giudici che hanno partecipato, reduci da mondiali, europei e coppe del mondo, come Anna Svirina (Arm) per il club North Shore Rhythmic Centre (Usa); Adriana Castro (Por) per il club Guimaym; e Paulina Miklavcic (Aut per il club Tgus», ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta.


Fra le molte classifiche da segnalare in particolare quella delle senior A con Tara Dragaš (69.700) che ha sbaragliato la concorrenza, dando prova di grande maturità tecnica. A seguirla un’altra bianconera, Elena Perissinotto, con un ottimo 58.950 all’all around e Chiara Piazzese, della Ginnastica moderna Legnano che ha invece guadagnato 58.200 raggiungendo il bronzo. Belle soddisfazioni anche fra le junior A con un podio tutto friulano che ha visto Matilde Marcon vincere l’oro con 56.950 punti; seguita da Gaia Zurlo, argento con un punteggio di 55.250, e Ginevra Finotto, bronzo con 53.550. Il Torneo si è dimostrato un ottimo campo di prova – per Perissinotto, Marcon, Zurlo, Finotto e Palermo – in vista del Campionato Italiano, in programma a Campobasso dall’8 al 10 novembre. Particolarmente significativa anche la classifica delle atlete che si sono misurate con il nuovo codice (in vigore da gennaio 2025): Isabelle Tavano, dell’Asu, è prima con 31.650 punti, a seguirla le compagne di squadra Gaia Mancini (29.950), argento; e Isabel Rocco (29.100), bronzo. 5^ LiLi Ramonatxo che si allena da settembre in Accademia e ha raggiunto un punteggio di 28.800. Da precisare, però, che per questa categoria i punteggi non sono completi in quanto la giuria non era ancora formata per giudicare la parte D. È stato in ogni caso un appuntamento significativo, per Tavano, Mancini e Rocco, che assieme a Tara (fuori concorso) hanno avuto la possibilità di provare le nuove routine, in vista del cambio codice. Più in generale, è stato un Torneo positivo per tutte le atlete Asu, in particolare per le ginnaste dell’Accademia, che continuano a dar prova del grande lavoro che svolgono quotidianamente sotto la guida di Špela Dragaš, Noelia Fernandez Navarro, Valeria Pysmenna e della coreografa Laura Miotti. Ma pure per le junior e allievi: Adele Asquini, Alice e GiuliaGrigolini, Giulia Facinoli, Anna Braidotti, Stella Iacumin, Cristina Fabro, Nicole Efros, Angela Chapinal, Chiara Bernardis. Tutte le atlete in gara hanno potuto portare dai due ai quattro attrezzi, pertanto, chi ha presentato più di due attrezzi, è entrato in classifica con i migliori due.
Al PalaPrexta di via Lodi sono state ospitate circa 200 ginnaste, dagli 8 ai 18 anni, provenienti da Australia, Austria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Stati Uniti, Kazakistan e Italia. Fra i nomi da segnalare Lili Ramonatxo, componente della nazionale francese, e tra le italiane, Ludovica Platoni, che ha preso parte al Campionato europeo junior 2024 e Chiara Puosi, pluricampionessa italiana per diverse stagioni.

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La nuova stagione sportiva si è appena aperta e già fioccano le medaglie all’Associazione Sportiva Udinese. Nei giorni scorsi, Filippo Pesce è salito sul gradino più alto del podio a Szolnok, in Ungheria, dove si è tenuta la prima prova del circuito europeo Master di scherma. Non un risultato qualunque per lo schermidore friulano. Già lo scorso anno, infatti, aveva conquistato l’oro nella medesima gara. E così facendo consolida il primo posto nel ranking europeo di categoria, piazzandosi, in questo caso, prima del polacco Konczylo e di un altro italiano, Pietromarchi. Nei giorni scorsi, il fiorettista bianconero è stato, invece, a Dubai dove era stato convocato per i mondiali master. In quanto al circuito europeo la prossima gara è in programma a dicembre, a Monaco di Baviera.

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In copertina e all’interno (foto centrale) i protagonisti del Torneo internazionale di ritmica; l’Accademia Asu e Filippo Pesce.

Ginnastica in Festa, all’Asu arrivano da Rimini ben diciassette titoli nazionali!

Continuano a incassare successi le atlete della ginnastica artistica femminile e della ritmica di casa Associazione Sportiva Udinese. Dopo le trenta medaglie conquistate ai campionati nazionali Csen (assieme ai compagni della maschile) le atlete bianconere sono rientrate dalle Finali Nazionali di Ginnastica in Festa di Rimini con ben 17 titoli nazionali! «Faccio i miei complimenti a un gruppo di lavoro del quale siamo fieri e orgogliosi. Professionisti che sanno insegnare ed educare i nostri ragazzi e le nostre ragazze alla disciplina dello sport. Siamo molto felici di avere un gruppo così coeso, una coesione che inevitabilmente si ripercuote in positivo sui risultati, che abbiamo visto arrivare a Rimini», ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in campo gara.

CAMPIONESSE NAZIONALI – Sono sette le campionesse nazionali che hanno quindi conquistato l’oro. Per la ginnastica artistica Ginevra Schiavon (LB Avanzato – Junior 2), Amelia Ceschiutti (LC Avanzato – Junior 3), Giulia Giacomini (LC Avanzato Allieve 2), ⁠Ludovica Oleotto (LC Avanzato Allieve 3), Elena Sattolo (LD Avanzato Allieve 4), Ludovica Vit (LD Base allieve 4). Per la ginnastica ritmica Carlotta Sirch, alle clavette (LD Senior 3).

VICECAMPIONESSE NAZIONALI – Le vicecampionesse nazionali di casa ASU sono invece sei. Fra le ginnaste dei grandi attrezzi troviamo Agnese Lanzara (LC Avanzato Allieve 2), Agata Moreale (LC Base Allieve 2), Benedetta Strizzolo (LC3 Avanzato Junior 1), ⁠Aurora Dreosso (LB Avanzato Allieve 3). Mentre per i piccoli attrezzi Elena Pilosio alla fune (LD Senior 3) e ⁠Cristina Fabro all’all around (LE Junior 2).

MEDAGLIE DI BRONZO – Quattro le medaglie di bronzo: Sara Da Ros (LC Avanzato Junior 2) e ⁠Matilde Pascolini (LC3 Avanzato Junior 2) per l’artistica. Cristina Fabro al cerchio (LE junior 2) e ⁠Chiara Mariella alla palla (LB Allieve 1) per la ritmica.

ARTISTICA MASCHILE – Buone anche le prestazioni della ginnastica artistica maschile. Nonostante alcune imprecisioni che hanno impedito ai suoi atleti di raggiungere il podio, la sezione sta facendo un percorso di crescita che lentamente la sta riportando ai passati fasti.

«Siamo orgogliosi che le nostre ragazze siano state ripagate per il loro lavoro in palestra. È molto bello vedere negli occhi la soddisfazione e l’emozione durante la premiazione; frutto di grande lavoro, fiducia e dedizione a questo sport. Ora bisogna tornare in palestra e continuare ad allenarsi per raggiungere nuovi obiettivi e prepararsi per la nuova stagione», ha commentato la responsabile tecnica della sezione artistica, Elena Zaldivar Saez, assieme ai tecnici Davide Vigna, Anna De Filippis e Sofia Radakovic. «Gareggiare a Ginnastica in Festa non è mai scontato. Considerati gli altissimi numeri di partecipazione, conquistare la finale a 10, o addirittura il podio, non è una missione semplice. Pertanto facciamo i complimenti a tutte le ginnaste per la grinta con cui hanno affrontato questo nazionale. E citiamo anche Stella Iacumin che ha mancato un doppio podio per un soffio», hanno aggiunto Magda Pigano e Laura Galliussi, tecniche della ginnastica ritmica.

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In copertina e all’interno la squadra che è ritornata da Rimini tra gli applausi.

Alessandro Nutta resta alla guida di Asu: “Conferma che mi onora, tanti obiettivi”

L’assemblea ordinaria dell’Associazione Sportiva Udinese ha riconfermato alla presidenza l’ingegner Alessandro Nutta. Cinquantotto anni, svolge la propria attività come libero professionista nell’ambito dell’ingegneria civile. Ex fiorettista dell’Asu è alla presidenza dal 2016.
«Sono molto felice e nello stesso tempo onorato di proseguire il percorso intrapreso prima accanto al presidente Giuliano Parmegiani e poi come presidente dal 2016. Insieme a questo consiglio, totalmente confermato, e a tutti i collaboratori stiamo cercando di trasformare l’Associazione Sportiva Udinese in un’associazione sportiva moderna che sia in grado di superare le sfide e le difficoltà dei prossimi anni. Nei prossimi 4 anni ci siamo posti una serie di obiettivi che vogliamo portare a termine tenendo sempre presente la sostenibilità economica, principio cardine di tutte le iniziative fino qui intraprese. Partendo dai festeggiamenti per i 150 anni della nostra associazione, per poi affrontare la realizzazione del nuovo ampliamento della nostra sede di via Lodi. La realizzazione di nuovi spazi per circa 700 mq ci darà la possibilità di sviluppare nuove attività e di integrare quelle che già vengono proposte ai nostri soci».
Assieme al presidente è stato riconfermato anche il consiglio composto da Roberto Cian, Federico Forner Muschetti, Anna Manfredi, Sebastiano Parmegiani, Gabriele Parmeggiani e Filippo Pesce.

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In copertina, l’ingegner Alessandro Nutta confermato presidente dell’Asu.

Asu in festa per l’Angelo del Castello e per l’oro di Tara Dragaš in Trentino

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma oggi, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social, e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti, ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno e altri ancora ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Intanto, in Trentino, la 54ma edizione dei Campionati italiani assoluti di ginnastica ritmica, per Tara Dragaš, stellina dell’Asu, si è conclusa con quattro podi, uno per ciascuno degli attrezzi. Tara ha conquistato la medaglia d’oro al nastro, con 31.200, piazzandosi davanti a Giorgia Galli e Milena Baldassarri; due gli argenti, nel cerchio (32.700) e nelle clavette (31.550); il bronzo è invece arrivato alla palla con 32.100. Punteggi che le hanno consentito di raggiungere il quarto posto nel concorso generale con 126.600 dopo Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri e Viola Sella.
«La posizione nel concorso generale è l’unica nota stonata di una gara che l’ha vista fare degli esercizi precisi e senza sbavature, tanto da consentirle di superare ginnaste più esperte. Il podio all’all around non c’è stato a causa di due errori alle clavette che l’hanno penalizzata. Si è trattato (nel suo caso, come in quello di Tavano al nastro) di un errore dovuto al soffitto più basso del solito. Le ragazze infatti si allenano in palestra molto più alta, riuscendo a eseguire un maggior numero di rotazioni sotto il volo dell’attrezzo, situazione che in gara era diversa. Detto questo, però, nelle esecuzioni finali è stata più attenta, ma questo l’ha portata a non fare il programma con tutte le difficoltà», ha raccontato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Positive anche le prove delle altre atlete bianconere in gara a Folgaria (Trento): «Per Isabelle Tavano – ha spiegato ancora la coach – è arrivato un bel quarto posto nella finale alle clavette. Un risultato che l’ha vista migliorare rispetto al 2023. Gaia Mancini, invece, è stata l’unica neo-senior ad accedere alle gare di specialità, dove è arrivata ottava nella finale al cerchio e 15ma nel concorso generale. Esperienza positiva anche Isabel Rocco, anche lei neo-senior, che si è classificata 16ma all’all around».
«Con questo importantissimo evento chiudiamo un anno ricco di grandi soddisfazioni per la polisportiva e in particolare per la sezione ritmica – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Quattro atlete su 21 partecipanti agli Assoluti è già un gran risultato, tante medaglie, poi, ci confermano la bontà del lavoro di squadra e la maturazione tecnica e prestazionale delle atlete. Tutto ciò è frutto di un grande lavoro di pianificazione e programmazione unito al talento delle atlete che hanno fatto di Asu la loro casa. Complimenti a tutte».

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In copertina, Tara Dragaš e all’interno la squadra Asu che ha partecipato ai campionati di ritmica a Folgaria in Trentino.

 

Angelo del Castello, all’Asu una passerella dei campioni degli “sport senza pallone”

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma martedì 11 giugno, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del Castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12 dell’11 giugno), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato in un incontro al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato il direttore Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno, e altri ancora, ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato il giornalista Edi Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Europei di ritmica: Tara Dragaš porta Udine sul podio assieme al Team Italia

Tara Dragaš ha chiuso la sua prima prova da senior al Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica di Budapest con un punteggio di 32.800. Un buon risultato per l’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che ha dato il suo contributo alla classifica finale che ha visto il team Italia vestirsi d’argento: dalla somma degli otto punteggi individuali e dei due di squadra, l’Italia ha raggiunto quota 338.550 punti (migliorando il quarto posto di Baku 2023) dietro alla Bulgaria, oro con 343.150 e davanti a Israele, terza con 334.500. La 17enne friulana è scesa in pedana nella capitale ungherese portando un esercizio al cerchio, accanto alle altre due individualiste azzurre: Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri.
«Era il mio primo europeo da senior, e le emozioni erano tante, perciò sono molto contenta di questo risultato. Ognuna di noi si è impegnata al massimo per questo punteggio; un argento nel team non era scontato. In pedana ho fatto del mio meglio e sono felice di come è andata, anche se ovviamente ci sono ancora tante cose da migliorare», ha raccontato Tara, al rientro da Budapest.
Soddisfatto anche il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta: «Siamo molto contenti di quanto Tara ha dimostrato nelle ultime competizioni. Appare oramai evidente la sua maturità nell’affrontare le pedane internazionali, frutto di un percorso fatto di grande lavoro e figlio della sua determinazione, della sua costanza e di un team che la segue con grande professionalità; non ultimo, del fatto di allenarsi inserita nella “famiglia” dell’Accademia internazionale di ginnastica ritmica dell’Asu, che le consente di vivere e allenarsi a stretto contatto con altre grande atlete provenienti da tutto il mondo».

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In copertina, l’atleta Tara Dragaš protagonista gli Europei di Budapest.

Ritmica, splendida Tara Dragaš ai mondiali di Baku: sfiorato il podio tra le big nelle gare con il cerchio

Si è chiusa con un ottimo undicesimo posto, nel concorso generale, la prova di Coppa del Mondo di Baku per Tara Dragaš, stellina della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese. «Tara ha saputo destreggiarsi tra le big, “rischiando” di salire sul podio al cerchio, facendosi notare per le sue capacità. Sono felice che abbia avuto questa importante opportunità e che l’abbia portata a termine con grande determinazione e carattere», ha spiegato la responsabile della sezione ritmica dell’Asu, Magda Pigano, che ha accompagnato l’atleta in Azerbaigian.
A commentare positivamente il piazzamento della ginnasta bianconera anche Alessandro Nutta, presidente di Asu: «Faccio i complimenti a Tara a nome mio e di tutta la società. Sapevamo che questa pedana portava con sé un carico importante non solo in termini di aspettative, ma anche di emotività. Lei si è però dimostrata matura, mantenendosi sempre concentrata sull’obiettivo. Questo undicesimo posto è importante per lei ma anche per l’Asu, in quanto rappresenta l’evidente proiezione di alto profilo internazionale della nostra Accademia. Il merito va senza dubbio al suo grande lavoro in palestra; al suo impegno e alla sua determinazione. Ma senz’altro la qualità tecnica del team che la segue, l’ha supportata nel modo più giusto. Pertanto i complimenti vanno anche a tutte le allenatrici e in generale allo staff».
Alla sua seconda apparizione in una competizione di questo livello (dopo la prima volta a Sofia nel 2023), ma alla sua prima finale di specialità, Tara ha raggiunto il 4° posto al cerchio, con 34.350 punti (a solo 0.30 dal terzo gradino del podio), e il 6° alla palla con 30.950 punti (oggetto di un ricorso rifiutato). Alcune imprecisioni nelle qualificazioni alle clavette (30.150) e qualche sbavatura al nastro (29.250) le hanno invece impedito di accedere anche a quelle final eight (le finali per attrezzo).
A seguire tutta la gara dall’Italia c’era invece la mamma-coach Špela Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – che non ha trattenuto l’emozione per questo importante piazzamento: «Tara ha superato ogni aspettativa. È scesa in pedana a testa alta, facendo vedere quanto vale. Non posso nascondere di essere felicissima per questo risultato. Ha esordito con il cerchio – non certo il suo attrezzo prediletto – qualificandosi con 32.500, un punteggio già alto. Nelle finali ha sfiorato il podio con 34.250. Un punteggio inimmaginabile. Si tratta di risultati importanti che mi fanno pensare alla possibilità di ulteriori margini di miglioramento. Credo che questo sia frutto non solo del suo impegno in palestra, ma anche di una sua maturazione personale. Si sta dimostrando più responsabile, consapevole e motivata, guarda maggiormente alla qualità dei movimenti, lasciando stare inutili esuberanze. Anche se alle Olimpiadi non penso, l’auspicio è che, in ragione degli ottimi risultati raggiunti in questo ultimo semestre, possa partecipare ad altre gare internazionali vestendo la maglia azzurra. In quanto al prossimo futuro, le auguro di diventare una delle individualiste di punta della nazionale». L’allenatrice ha voluto ringraziare, infine, «Magda Pigano che l’ha accompagnata, facendo un magistrale lavoro», ma anche tutte le colleghe e collaboratrici di sezione oltre alla società «che con il suo costante supporto ha contributo a rendere questo possibile».
Ora sarà invece Špela Dragaš a volare all’estero per un nuovo importante evento internazionale: nei prossimi giorni sarà giudice supervisore ai Giochi Africani, qualificanti per le Olimpiadi di Parigi 2024, per quel Continente.

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In copertina, Tara Dragaš orgoglio dell’Asu durante le gare in Azerbaigian.

Asu è pronta per la Final Six di ritmica. Di Benedetto: ci aspettiamo il massimo

Dopo il bronzo di Chieti e Forlì e l’argento di Ancona, la formazione della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese è pronta a scendere in pedana per la Final Six che si disputerà al Pala Gianni Asti di Torino il 6 e 7 aprile, quando sarà assegnato lo scudetto di serie A1. «Ci aspettiamo il massimo da tutte, perché è il massimo che hanno dimostrato fino a oggi. Lo staff e le atlete hanno affrontato la stagione intera in maniera impeccabile e per questo meritano tutto il nostro sostegno, soprattutto in occasione di un evento che, a suo modo, è il compendio della stagione della nostra accademia. È per questo che saremo presenti per sostenere e supportare tanto impegno e sacrificio», ha affermato il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, che sarà presente in prima persona a Torino.
Tornando alla gara, per stabilire quali saranno le sfidanti dirette, le prime tre classificate dopo Regular Season, nelle scorse settimane, sono state inserite in tre gironi e abbinate, a sorteggio, alla quarta, quinta e sesta classificata. L’Asu, nel girone B, sfiderà Forza e Coraggio di Milano. Nel girone A si affronteranno Ginnastica Fabriano e Armonia d’Abruzzo di Chieti; il girone C vedrà confrontarsi, invece, la Raffaello Motto di Viareggio e San Giorgio ’79 Desio. Tutta la gara sarà trasmessa in diretta su Sportface Tv a partire dalle 14.15 domenica 7 aprile.
«Possiamo dirci contente del sorteggio, anche se è bene precisare che quest’anno non ci sono le avversarie facili. Forza Coraggio ha in squadra, come prestito straniero, l’ungherese Fanni Pigniczki, terza al cerchio negli ultimi mondiali; e Viola Sella, terza agli assoluti. Sono certa che le ragazze ce la metteranno tutta in pedana, come del reso hanno fatto nelle prime tre gare. I loro esercizi sono particolarmente competitivi, ma ciò significa (e questo è il rovescio della medaglia) che sono anche carichi di rischi e difficoltà. Ogni minima distrazione può mettere a rischio il risultato finale», ha commentato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Al nono anno consecutivo in serie A1 (la prima volta è stata nel 2015), la ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, quest’anno ha visto la squadra parzialmente rinnovata e formata da ginnaste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale. A Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior) e Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020), già reduci del primo assoluto come senior, si unisce le neo senior Gaia Mancini (anno 2008 e neo-senior da quest’anno, in serie A dal 2022) che hanno rappresentato l’Italia l’anno scorso in numerose gare junior. L’ultima in ordine di tempo, lo scorso dicembre ai Giochi del Mediterraneo. Riserva in questo 2024 sarà Noemi Carino, giovanissima neo junior (del 2011, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero, si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1 e quest’anno, in Final Six, potrà scendere in pedana sia nella semifinale che nella finale.

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In copertina, Isabelle Tavano dell’Asu al campionato disputato ad Ancona.

“Swirl and Twirl”, torna a Udine con l’Asu la ginnastica ritmica internazionale

Il PalaPrexta di via Lodi, a Udine, da venerdì 2 a domenica 4 febbraio, tornerà a ospitare alcune delle migliori atlete dei piccoli attrezzi a livello globale: torna infatti nel capoluogo friulano l’attesissimo Torneo internazionale per Club di Ginnastica ritmica organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese, l’International Gr Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società.

I NUMERI – Sono attese alla sede dell’Asu oltre 300 atlete (assieme a 33 tecnici e 24 ufficiali di gara) di 45 club diversi provenienti da 12 Paesi tra cui Spagna, Australia, Cile, Moldavia, Lituania, Slovacchia, Germania, Montenegro, San Marino, Serbia e Croazia. Il Torneo offre la possibilità di gareggiare in 28 categorie diverse per fasce d’età (dagli 8 ai 25 anni) e tre livelli tecnici. Numerosi i club italiani presenti, assieme a diverse ginnaste che prenderanno parte al prossimo campionato di serie A, che prenderà il via a metà febbraio.

LE BIANCONERE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu. Per la categoria senior A ci saranno Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco; Gaia Mancini. Per la categoria Junior A 2009 ci saranno invece Ginevra Finotto, Matilde Marcon, Ludovica Palermo, Gaia Zurlo. Per la Junior A 2010 Presenti Adele Asquini e Alice Grigolini; Noemi Carino, invece ci sarà per la Junior A 2011. Ma l’elenco è ancora lungo. A scendere in pedana ci saranno anche Giulia Grigolini (Children A 2014); Anna Braidotti (Junior B 2009); Stella Iacumin (Junior 2010); Giulia Facinoli (Junior B 2011); Chiara Bernardis (Pre Junior B 2012); Nicole Efros e Angela Chapinal Fernandez (Cadets B 2013); Angela Antoniali , Eleonora Clemente, Margherita Muni, Elena Pilosio (Senior C); Asia Basello, Veronica Cosoli, Angelica Dorigo, Federica Falcone, Arianna Morotto, Carlotta Turcato, Elisa Maria Vincenzi (Junior C); Bianca Carzitti (Pre Junior C 2012); Greta Martinuzzi (Cadets C 2013); Chiara Francovigh (Children C 2014); Chiara Mariella e Chloe Silvestri (Baby C 2015-2016).

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In copertina, le bianconere Ludovica Palermo, Ginevra Finotto, Anna Braidotti, Adele Asquini e Matilde Marcon.

La ginnastica nella vita di Gioietta Felice da oltre 70 anni iscritta all’Asu di Udine. Di Benedetto: un grande orgoglio per noi

Quella di Gioietta Felice è una storia di passione, per la ginnastica, e di forte attaccamento a una società, l’Associazione Sportiva Udinese. Ex insegnante di inglese con una laurea in lingue straniere, è infatti socia dell’Asu (e atleta praticante) da oltre 70 anni! «Sono iscritta all’Asu dal 1953 – racconta infatti – ho cominciato praticando quella che all’epoca si chiamava “ginnastica attrezzistica”, oggi ginnastica artistica».
All’epoca era considerata una delle promesse bianconere, ma giunta all’età di 18 anni ha scelto di abbandonare l’attività agonistica (nonostante le medaglie vinte) in favore degli studi. «Ho deciso di dare precedenza all’impegno scolastico e quindi di abbandonare l’agonismo, ma non ho mai rinunciato alla ginnastica», spiega. Concluso il ciclo di studi superiori si è poi iscritta all’Università di Venezia per studiare lingue straniere e quando è nata l’Università del Friuli ha chiesto il trasferimento e conseguito la laurea proprio all’UniUd. Nonostante scuola, Università e i molti viaggi all’estero, non ha mai rinunciato alla ginnastica: «Ho sempre continuato ad andare in palestra, che era, ed è, la mia passione, assieme allo sci, che pratico ancora. Lo sport – confida – ha un ruolo fondamentale nella mia vita. Ancora oggi, a volte, mi capita di sognare di essere in palestra a fare corpo libero. Adesso, e da diversi anni, continuo a venire in Asu per i corsi di ginnastica dolce della maestra Irene. Un’attività di mantenimento molto importante, per me, che posso dirmi ancora flessibile e agile alla soglia degli 80 anni!».
In quanto all’affezione verso la polisportiva racconta: «L’Asu mi ha dato tanto quando ero ragazza e per me è diventata una seconda casa. Quando mi capita di passare davanti alla palestra numero due (una delle vecchie sedi, sita in Largo Ospedale Vecchio, a Udine, ndr) è sempre un tuffo al cuore. Io amo la ginnastica e per me ginnastica è Asu».
Caso non unico per l’Asu, che vanta diversi soci di lungo corso, la signora Gioietta «è un esempio virtuoso – come spiega il direttore generale, Nicola Di Benedetto -. Una donna che è stata capace di coltivare tutte le sue passioni e che ha maturato un senso di appartenenza a una realtà come la nostra indipendentemente da tutti i cambiamenti che ci sono stati nell’arco degli anni. Per noi è un privilegio avere soci come lei, che da così tanto tempo si fanno testimonial della nostra società. Alla soglia dei 150 anni della polisportiva, e in un modo così articolato, come quello attuale, avere soci così non può che essere un grande orgoglio per noi, come sapere che non di rado accade che più generazioni di una stessa famiglia siano iscritte in contemporanea a uno dei nostri corsi».

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In copertina, Gioietta Felice con il direttore generale Asu Nicola Di Benedetto.