Tara Dragaš entra nella storia della ritmica: nuovo elemento con il suo nome. Alle stelle l’entusiasmo dell’Asu di Udine

La Ginnastica Ritmica italiana scrive una nuova pagina di storia grazie a Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, che veste la maglia delle Fiamme Oro, darà infatti il nome a un nuovo elemento tecnico del codice dei punteggi della disciplina.
Il prestigioso riconoscimento è arrivato dopo la sua brillante esecuzione di un innovativo Arabesque con rotazione di 360° alla Coppa del Mondo di Milano, svoltasi dal 18 al 20 luglio scorsi. Il movimento prevede la gamba posteriore sollevata orizzontalmente con il supporto della mano, mentre il busto è flesso all’indietro fino a raggiungere la posizione orizzontale. L’elemento, valutato con un valore base di 0.4 punti, sarà premiato con un ulteriore +0.2 per ogni rotazione aggiuntiva. «Siamo estremamente orgogliosi di Tara e di questo nuovo traguardo che ha raggiunto. Dare il nome a un elemento è un onore riservato a pochissime atlete nel mondo. È pertanto un motivo di grande gioia per tutta Asu. Tara rappresenta il futuro della ginnastica ritmica italiana, e non potremmo essere più felici di accompagnarla in questo percorso», ha commentato il presidente di Asu, Alessandro Nutta.
Il comitato tecnico della ginnastica ritmica internazionale ha ufficializzato l’inserimento dell’elemento – denominato “The Dragas” – durante la riunione svoltasi a Losanna dal 5 all’8 luglio. Verrà inserito nell’Appendice 3 del codice dei punteggi, che raccoglie tutte le difficoltà corporee intitolate a ginnaste, a partire dai Campionati del Mondo di Rio de Janeiro (20–24 agosto). Con questo risultato, Tara Dragaš diventa la terza italiana a dare il proprio nome a un elemento della ritmica, seguendo le orme di Alexandra Agiurgiuculese e Sofia Raffaeli. Prossimo importante appuntamento sulle pedane internazionali saranno proprio i Mondiali di Rio, dove Tara è attesa per eseguire nuovamente il suo “The Dragas”.

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In copertina, la bravissima ginnasta Tara Dragaš orgoglio dell’Asu di Udine.

Asu sempre brillante con Tara Dragaš che si impone alla World Challenge Cup in Romania con bronzo e argento

Alla Polyvalent Hall di Cluj-Napoca, in Romania, si è chiusa una nuova tappa del circuito internazionale di ginnastica ritmica, la World Challenge Cup 2025. Una delle protagoniste indiscusse, insieme alla campionessa olimpica Darja Varfolomeev e alla campionessa europea Taisiia Onofriichuk, è stata Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro. La diciottenne friulana ha firmato una delle sue prove più convincenti a livello internazionale, confermandosi una certezza nel panorama della ritmica mondiale: quinta nel concorso generale e, soprattutto, bronzo alla palla (28.400) e argento alle clavette (29.100), nelle finali di specialità.
Dopo l’ottima performance alla World Cup di Milano l’atleta bianconera ha confermato il suo valore con prestazioni solide, mature e cariche di personalità. «Siamo molto felici. Tara ha dimostrato che quella di Milano non era un exploit isolato, ma una vera e propria crescita – ha commentato Špela Dragaš che allena la ginnasta assieme a Valeria Pysmenna alla coreografa Laura Miotti -. Il bronzo alla palla è stato importante, soprattutto considerando che abbiamo scelto tardi di cambiare questo esercizio. C’è voluto un po’ per ingranare le nuove difficoltà, ma ora i risultati la stanno ripagando. Nelle clavette, sia nel concorso generale sia in finale, ha eseguito due esercizi molto puliti e precisi. Siamo sulla strada giusta anche con il cerchio. In qualifica ha ottenuto il suo personal best con 29.650, un punteggio da medaglia. In finale qualche imprecisione di troppo ha abbassato il punteggio (28.000), ma l’ingresso tra le finaliste è un traguardo che aspettavamo da tempo. In quanto al nastro, peccato per il nodo, ma è un attrezzo su cui abbiamo meno necessità di conferme. Adesso qualche giorno di recupero e poi via verso le prossime sfide».
Tra le voci più entusiaste anche quella del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto, che ha sottolineato il valore di questo risultato: «È davvero emozionante vedere un progetto di lungo periodo consolidarsi e trovare conferma nella realtà. Il percorso che Tara e Špela hanno intrapreso, fatto di impegno, visione e costanza, è oggi sotto gli occhi di tutti. Conoscendo Tara, so che questo traguardo non è un punto d’arrivo, ma uno slancio verso nuove sfide».
Tara e lo staff faranno rientro in Italia per qualche giorno di riposo, prima di un nuovo stage che sarà ospitato dall’Asu, i primi giorni di agosto. L’atleta bianconera partirà poi in direzione di Desio, dove, oltre agli allenamenti, è previsto un incontro internazionale, informale, con la squadra tedesca, preludio alla partenza per il Brasile. Dove, a Vitória, inizierà la preparazione finale per i Campionati del Mondo, in programma a Rio: vero banco di prova per le ambizioni azzurre.

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In copertina, Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro.

Alla World Cup di Milano Tara Dragaš (ritmica Asu) è oro al nastro e bronzo alla palla. E fra un mese i Mondiali in Brasile

A Milano, in una Unipol Forum Arena “sold out”, Tara Dragaš, ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese, ha chiuso la tappa conclusiva della World Cup di ginnastica ritmica con un oro al nastro e bronzo alla palla. Un risultato ancor più significativo se si pensa che tra le prime otto classificate dell’all-around, è l’unica ginnasta a non avere ancora esperienza olimpica. Alteta delle Fiamme Oro, Tara ha dato prova di grande maturità tecnica ed emotiva, emergendo come una delle protagoniste assolute dell’ultima World Cup. L’evento, che ha rappresentato l’ultimo banco di prova prima dei Campionati del Mondo, in programma tra un mese in Brasile, ha visto la partecipazione delle migliori atlete internazionali, tutte impegnate nella rifinitura delle proprie composizioni in vista dell’appuntamento iridato. «La doppia medaglia di Tara è un risultato straordinario, che ci riempie di orgoglio – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Tara ha dimostrato, ancora una volta, non solo le sue qualità tecniche, ma anche la crescente maturità in pedana. Il suo doppio successo è il frutto di un percorso di crescita, costruito giorno dopo giorno con serietà, passione e spirito di sacrificio. Brava Tara, continua così».
Tara Dragaš, accompagnata in pedana dalla mamma-coach Špela Dragaš ha chiuso la competizione al quinto posto nel concorso generale, un risultato di assoluto rilievo in un contesto estremamente competitivo. Ma è nelle finali di specialità che la giovane ginnasta friulana ha saputo esprimersi al meglio, conquistando il primo posto nella finale con il nastro grazie a un’esecuzione pulita, espressiva e tecnicamente impeccabile, premiata con un punteggio di 28.800. Si tratta del suo primo oro in una tappa di Coppa del Mondo, arrivato in un contesto non solo prestigioso ma anche dall’alto impatto emotivo, trattandosi della tappa italiana. Sempre nelle finali, Tara ha ottenuto anche un importante terzo posto nella prova con la palla, dove ha raccolto un punteggio di 29.400. Un esercizio eseguito con eleganza e intensità, nonostante si tratti dell’attrezzo meno congeniale per la diciottenne friulana.
Meno fortunata la finale con le clavette, dove una piccola imprecisione su un passaggio complesso ha compromesso la possibilità di lottare per le prime posizioni: il punteggio di 27.500 l’ha collocata al sesto posto, comunque a ridosso delle migliori. «Brava Tara! – ha commentato emozionata Špela Dragaš -. C’è poco altro da dire. La vittoria davanti a un’arena piena è stata un’emozione unica, meritata per il lavoro e l’impegno quotidiano. Il quinto posto nell’all-around, ma ancor di più e due medaglie, confermano la sua crescita. Tara sta dimostrando di essere pronta per sfide sempre più grandi. Risultati che si devono senz’altro al suo impegno ma che non sarebbero possibili senza una società come Asu che è sempre al nostro fianco e alla competenza di tutto lo staff tecnico, che ringrazio».
Il cammino di Tara Dragas all’interno della competizione non è stato privo di difficoltà. Nella prova al cerchio del programma completo, infatti, un errore nell’ultimo lancio – non agganciato correttamente – ha comportato una penalizzazione rilevante, privandola di un punteggio di rischio di grande valore. Nonostante ciò, la ginnasta ha saputo reagire con grande determinazione, rialzandosi prontamente e mostrando una progressiva crescita di rendimento nelle prove successive. E ora, chiusa questa importante pagina, l’atleta bianconera è già proiettata ai Campionati del Mondo, dove potrebbe rappresentare l’Italia in tutti e quattro gli attrezzi: la conferma arriverà nelle prossime settimane. Intanto, già la prossima settimana (25-27 luglio) sarà presente alla World Challenge Cup di Cluj-Napoca; mentre dal 1° al 3 agosto sarà presente al collegiale alla sede dell’Associazione Sportiva Udinese, dove sono attese atlete da tutto il mondo.

Gli altri successi a Folgaria
e agli Europei in Estonia

Tara Dragaš ha sfiorato l’impresa ai Campionati Nazionali Assoluti di Ginnastica Ritmica che, anche quest’anno, si sono disputati nella consueta cornice del Palaghiaccio di Folgaria. Con 113,150 punti ha dato filo da torcere all’olimpionica Sofia Raffaeli, oro con 113,500. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, e delle Fiamme Oro, si è saputa distinguere con una prova tecnica dall’altissimo profilo, dimostrando una grande maturità in ogni attrezzo. Ma se nella classifica generale è stata d’argento, ha vinto ben due medaglie d’oro nelle prove d’attrezzo, in ambi i casi superando Raffaeli: al nastro, con un punteggio di 29,050, e nelle clavette, dove ha ottenuto 28,600 punti. Anche nella palla si è distinta, salendo sul secondo gradino con un punteggio di 28,150, rimanendo a pochissima distanza da Raffaeli. Infine, ha ottenuto l’argento anche al cerchio, con 28,350 punti, confermandosi tra le migliori ginnaste in assoluto della scena nazionale.
Assieme a Tara Dragaš, per l’Asu, era presente anche Gaia Mancini, che ha affrontato la competizione con determinazione ma è stata tradita da qualche errore di troppo. Assente, invece, Isabelle Tavano, costretta a rinunciare alla gara a causa di un infortunio al piede. Un plauso per i risultati di Tara è arrivato dal direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Siamo molto orgogliosi di Tara, matura e tenace, salendo sul podio in tutti gli attrezzi e chiudendo seconda in una classifica, ha oramai dimostrato che può gareggiare alla pari con il grande talento di Sofia Raffaeli. Questo risultato conferma il lavoro che stiamo portando avanti e ci riempie di entusiasmo. Allo stesso modo siamo fieri anche dell’impegno dimostrato da Gaia, che ha affrontato la gara con serietà nonostante le difficoltà, e facciamo un grande in bocca al lupo a Isabelle per una pronta guarigione». Con questa prestazione, Tara Dragaš ha dimostrato ancora una volta di essere una delle protagoniste assolute della ginnastica ritmica italiana.

Si è chiusa con risultati di grande prestigio la partecipazione di Tara Dragaš alla quarantunesima edizione dei Campionati Europei di ginnastica ritmica, ospitati quest’anno dalla Unibet Arena di Tallinn. La giovane atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Oro, ha preso parte alla finale del concorso generale individuale, riservata alle migliori ventiquattro ginnaste emerse dalla fase preliminare, divenute venticinque a seguito dell’inserimento della wild card per la rappresentante estone.
Con una prova condotta con rigore e maturità su tutti e quattro gli attrezzi, Tara Dragaš ha chiuso la finale all-Around con il quinto punteggio complessivo, totalizzando 112.550 punti (28.650 al cerchio, 26.600 alla palla, 29.350 alle clavette, 27.950 al nastro), affermandosi così tra le migliori interpreti del panorama continentale. Il titolo europeo è stato assegnato all’ucraina Taisiia Onofrichuk, che ha chiuso al primo posto con 117.800 punti, seguita dalla bulgara Stiliana Nikolova (116.700) e dalla tedesca Darja Varfolomeev (115.150). «Con questo Europeo, Tara consolida il proprio percorso di crescita, affermandosi come una delle atlete più promettenti del vivaio azzurro e di questo non possiamo che esserne orgogliosi, avendola vista crescere sulle nostre pedane sin dalla tenera età», ha sottolineato il presidente di Asu, Alessandro Nutta.
Alla brillante prestazione nel concorso generale si sono aggiunte due significative partecipazioni alle finali di specialità, dove Tara Dragaš ha ottenuto il sesto posto alle clavette e il quinto al nastro, eseguendo due esercizi di elevato contenuto tecnico e artistico. Un risultato complessivo che conferma l’alto livello raggiunto dalla ginnasta friulana, capace di scalare la vetta internazionale una prova dopo l’altra. Parole di soddisfazione ed emozione sono arrivate dalla mamma-coach Spela Dragaš: «Questo Europeo è andato oltre ogni previsione. Tara ha saputo contribuire in maniera fondamentale alla conquista dell’oro a squadre, storico traguardo per la ginnastica ritmica italiana. Ha superato per la prima volta la soglia dei 29 punti, arrivando addirittura a 29.850 alle clavette, un risultato mai raggiunto prima. Il quinto posto nel concorso generale e la qualificazione a due finali individuali rappresentano traguardi che, solo pochi mesi fa, sarebbero sembrati irraggiungibili. Tara ha dimostrato di potersi confrontare con le migliori ginnaste europee e di meritare pienamente un posto tra le grandi. Ringrazio la Federazione, il gruppo sportivo della Polizia di Stato e tutte le colleghe che, assieme all’Asu, ci supportano quotidianamente».

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In copertina, Tara Dragaš alla World Cup di Milano; all’interno, agli Assoluti di ritmica in Trentino e agli Europei di Tallinn.

Ginnastica in Festa 2025 a Rimini, per l’Asu sei ori, quattro argenti e due bronzi. Nutta: “Siamo orgogliosi di ogni atleta”

Con grande soddisfazione, si è conclusa la partecipazione dell’Associazione Sportiva Udinese a “Ginnastica in Festa 2025 – Summer Edition”: l’importante manifestazione nazionale che si è tenuta a Rimini e che ha coinvolto migliaia di giovani atlete e atleti provenienti da tutta Italia. Le ginnaste e i ginnasti dell’Asu si sono distinti in tutte le discipline e categorie in cui hanno gareggiato, conquistando complessivamente 6 medaglie d’oro e 4 d’argento e 2 di bronzo, oltre a numerosi piazzamenti di rilievo che confermano l’alto livello tecnico della società friulana: «Siamo estremamente orgogliosi di ogni singolo atleta che ha rappresentato l’Asu in questa edizione estiva di Ginnastica in Festa – ha affermato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta –. Ogni esercizio, ogni traguardo, ogni emozione condivisa in pedana racconta mesi di impegno, dedizione e amore per la ginnastica. Questi risultati, al di là delle medaglie, sono il frutto del lavoro di squadra tra atleti, tecnici e famiglie. A tutti va il nostro più sentito ringraziamento».

GINNASTICA RITMICA – Nella ginnastica ritmica, tra le protagoniste assolute c’è stata Stella Iacumin, che nella categoria J2 Livello LE ha conquistato ben tre ori: nell’all around, al cerchio e al nastro, primeggiando su 89 partecipanti. Altrettanto brillante la prestazione di Cristina Fabro, che ha chiuso sesta nell’all around, ma ha ottenuto il titolo nazionale alle clavette nella stessa categoria. Tra le allieve, Nicole Efros ha raggiunto il podio alle clavette, mentre Chiara Bernardis si è distinta con due importanti finali, classificandosi quarta alle clavette, nona alla palla e sesta nell’all around. Argento alle clavette, nella categoria LB1 allieve 3, anche per Chiara Francovigh. Ha preso parte con determinazione anche Greta Martinuzzi, che nel livello LB1 (categoria A4) ha centrato la finale al nastro con il sesto punteggio su oltre duecento ginnaste. Da segnalare anche le prestazioni positive di Elena Pilosio (LD S3) e Chiara Mariella (LB1 allieve 2).

ARTISTICA FEMMINILE – Ottimi i risultati anche per la ginnastica artistica femminile, che ha visto in gara ben 34 atlete ASU. Un gruppo eterogeneo per età ed esperienza, unito dalla passione per questo sport. Nelle gare a squadre, il miglior piazzamento è arrivato dalla formazione Allieve LD Avanzato, con Agata Moreale, Sofia Capula, Ludovica Oleotto e Melani Velasquez ha centrato un ottimo terzo posto. Bene anche la squadra LB Avanzato Junior/Senior, con Silvia Scarfagna, Federica Tecilla, Ginevra Schiavon e Beatrice Da Ros, che ha concluso quinta su 28 team. Nei concorsi individuali, si sono messi in luce Ginevra Schiavon, vice campionessa nazionale LC Base (Junior 2), e Matilde Pascolini, quinta classificata in LD Base (Junior 2). Da segnalare anche le eccellenti prestazioni nelle categorie individuali LA e LB Avanzato: Amelia Sgobino è diventata campionessa nazionale (Allieve 2), seguita dalla vice campionessa Sofia Gelsomino. L’argento è arrivato anche per Elisabeth Morini (Allieve 2), mentre Aurora Dreossi ha sfiorato il podio nella LC Base, chiudendo quarta su cento partecipanti. Quarto posto anche per Ottavia Zannier (LD avanzato jr2). Sofia Capula, inoltre, ha concluso quinta nella LD Avanzato Allieve 5.

ARTISTICA MASCHILE – Anche la ginnastica artistica maschile ha regalato grandi soddisfazioni: nelle competizioni individuali Mattia Monte ha conquistato il titolo di campione nazionale nella categoria LC Allievi 1, mentre Gabriele Perrone si è classificato quinto tra gli Junior della stessa categoria. Nelle gare a squadre, la formazione LC Allievi composta da Tommaso Silvestri, Edoardo Di Benedetto, Massimo Lentini, Mattia Monte, Diego Corazza, Tommaso Sfiligoi, Edoardo e Tommaso Sfiligoi ha raggiunto la quarta posizione, sfiorando il podio.

Per l’Asu si chiude così una nuova edizione di Ginnastica in Festa. Il bilancio sportivo è positivo, confermando come la polisportiva friulana sia una realtà ormai consolidata nel panorama ginnico nazionale.

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In copertina e all’interno giovanissimi atleti Asu premiati alle gare di Rimini.

Festa in casa Asu per Tara Dragaš che entra nelle Fiamme oro della Polizia di Stato: gli auguri del Questore di Udine

Un 150° anniversario che brilla ancora di più di colore oro quello dell’Associazione Sportiva Udinese. Tara Dragaš, ginnasta della ritmica dell’Asu e individualista della Nazionale italiana di Ritmica, ha infatti vinto il concorso ed è entrata a far parte delle “Fiamme oro”, il gruppo sportivo della Polizia di Stato, dove è stata arruolata come allieva agente. L’ufficialità è stata suggellata dall’incontro fra l’atleta bianconera, il questore di Udine, Domenico Farinacci, e il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. Una notizia che arriva a pochi giorni dal Grand Prix di Thiais, in Francia, dove l’atleta ha conquistato la medaglia d’argento nel concorso generale.
In occasione dell’incontro, il questore Farinacci ha avuto modo di fare i suoi complimenti alla giovane promessa della ginnastica ritmica friulana per i notevoli risultati già raggiunti in campo sportivo e per il superamento del concorso di accesso al Gruppo sportivo delle Fiamme Oro, augurando all’atleta di proseguire ad inanellare risultati altrettanto prestigiosi anche con i colori della Polizia di Stato. Il questore ha poi aggiunto, rivolgendosi alla giovane agente di Polizia, che nel corso della sua vita professionale nell’Aministrazione della Pubblica Sicurezza, dopo quelle sportive, avrà la possibilità di prendersi grandi soddisfazioni anche nelle attività di Polizia vera e propria come già accaduto a tanti prestigiosi atleti delle Fiamme Oro.
Ad accompagnare la ginnasta c’era anche il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, il quale ha sottolineato che «alla felicità per il percorso tecnico di Tara, che sportivamente è nata e cresciuta sulle pedane dell’Asu, si unisce quella di poterla vedere appartenere a un Corpo così prestigioso come quello della Polizia di Stato. In questi anni l’abbiamo vista crescere e maturare diventando una professionista sempre più apprezzata. Ora per lei si apre un nuovo percorso nel quale continueremo sempre a sostenerla per il quale le auguriamo il meglio».
Emozionata, a margine della stretta di mano con il questore Farinacci, Tara Dragaš ha commentato: «Entrare a far parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro è per me un grande onore e una tappa importantissima del mio percorso. Indossare questi colori rappresenta un’enorme responsabilità, ma anche una forte motivazione nel continuare a dare il massimo, con impegno, dedizione e passione. Ringrazio la Polizia di Stato per questa opportunità, ma anche la mia società e tutte le persone che mi hanno supportata fino a qui».

Photo Fabrizio Carabelli

LE FIAMME OROLe Fiamme oro, Gruppo sportivo della Polizia di Stato, sono nate nel 1954 con la convenzione tra il Ministero dell’Interno e il Coni. Lo scopo istituzionale del Gruppo è quello di mantenere e promuovere, anche tra i giovani, l’attività sportiva a livello agonistico, per accrescere il patrimonio sportivo nazionale. In quest’ottica le Fiamme oro si dedicano alla preparazione di atleti di alto profilo in 43 discipline sportive che vengono praticate in 9 centri nazionali e 37 centri giovanili. Tra i numerosi risultati di prestigio dei suoi atleti risaltano le 146 medaglie olimpiche. Le Fiamme oro consentono ai propri atleti di trovare quella tranquillità necessaria per dedicarsi esclusivamente ad allenamenti e gare, soprattutto negli sport “minori”, nei quali gli sportivi non sono professionisti. Molto importante è l’attività svolta con i settori giovanili, nei quali tecnici qualificati curano la crescita sportiva dei ragazzi, attenti ad individuare e formare i campioni di domani.

TARA DRAGAŠ Classe 2007, ha iniziato a praticare ginnastica all’Associazione Sportiva Udinese all’età di quattro anni, allenata dalla mamma Špela Dragaš. Già al suo esordio in pedana, a soli quattro anni, si è esibita per la prima volta al corpo libero, in occasione del Torneo Internazionale di Udine. Dal 2017 Tara Dragaš è entrata a far parte della squadra di A1 della ginnastica ritmica dell’Asu. Nel dicembre 2019, in occasione del Campionato Nazionale Allieve, a Catania, ha vinto il titolo nazionale all’all around, oltre a quattro ori nelle finali di specialità con fune, palle, clavette e nastro. Nel novembre 2020 per la prima volta ha vestito la maglia azzurra in occasione del Bilaterale Italia-Germania disputato a Desio dove ha vinto la medaglia d’argento di team. Un mese più tardi ha ricevuto la convocazione per rappresentare l’Italia al 3° online International Tournament di Mosca, dove ha conquistato la medaglia d’argento al nastro. Nello stesso mese partecipa al Campionato Nazionale Junior a Montegrotto Terme, ottenendo la medaglia d’argento nel concorso generale, dietro ad Alice Taglietti. A maggio 2021 torna a rappresentare l’Italia nel FIG International Tournament “Ritam Cup”. A Belgrado ha vinto l’oro nel concorso generale, e tre ori nelle finali di cerchio, clavette e nastro; un argento alla palla; e un oro per team, con la compagna Giorgia Galli.  Nel 2022 ha vinto 3 ori ai Giochi del Mediterraneo junior (ComeGym), 2 ori nella coppa del mondo jr e un argento al nastro agli Europei di Tel Aviv. Nel 2023 è arrivata una nuova convocazione. Per la prima volta da Senior ha gareggiato alla World Cup di Sofia, al fianco di Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri. Ha partecipanto inoltre ai Campionati Italiani Assoluti di Folgaria, dove si è piazzata al quarto posto nel concorso generale e ha conquistato, per le finali di specialità, un argento alle clavette e un bronzo al cerchio. Nel 2024 è volata a Baku per la World Cup, nuovamente al fianco di Sofia Raffaeli, classificandosi undicesima all’all around e conquistando due finali: al cerchio è arrivata quarta (a soli 0.30 dal podio) e alla palla sesta. Una seconda convocazione c’è stata per la World Challenge Cup di Portimao, dove si è arrivata 13^ all’all around e raggiunto la finale alla palla, raggiungendo la sesta posiziona. Un’altra importante convocazione internazionale per Tara nel 2024 è stata quella per gli Europei di Budapest, dove ha portato il cerchio. Insieme alla squadra italiana ha conquistato l’argento nella classifica di Team Ranking. Ai Campionati Italiani Assoluti a Folgaria, è arrivata quarta nel concorso generale e ha vinto, nelle finali di specialità, un oro al nastro, un argento al cerchio, un argento alle clavette e un bronzo alla palla. Il 2025 si è aperto con una convocazione al Grand Prix di Thiais dove, con un punteggio totale di 108.252, la neo diciottenne ha incantato il pubblico conquistando la medaglia d’argento. Prossima tappa la coppa del mondo di Baku, fra il 18 e il 20 aprile.

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In copertina, Tara Dragaš con il questore di Udine Domenico Farinacci e il presidente dell’Asu Alessandro Nutta; all’interno, la giovane atleta durante una gara.

Ritmica, dieci anni di Asu in A1. Ecco la squadra 2025 impegnata nel campionato che parte oggi a Chieti. Poi tappe a Forlì e ad Ancona. Final Six ancora a Torino

Dieci anni di soddisfazioni, impegno e perseveranza. La ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese nel 2025 festeggia i suoi primi due lustri di serie A1. Un traguardo che ha visto la compagine bianconera crescere, cambiare, maturare e affrontare nuove sfide, ottenendo sempre risultati importanti grazie alla guida di Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez e Valeria Pysmenna, oltre che con il supporto della coreografa Laura Miotti.
«Le ragazze anche quest’anno saranno competitive e potranno senz’altro ambire al podio. È però innegabile che anche le altre squadre non sono da meno; pertanto dovremo fare molto bene. Nelle ultime settimane abbiamo partecipato a diversi tornei e un incontro con i giudici internazionali. Le ragazze si sono dimostrate in forma e con la giusta grinta», ha spiegato la tecnica bianconera, Špela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prende il via, con la prima prova, oggi e domani a Chieti. A seguire ci saranno la tappa, il 15 e 16 marzo, di Forlì e il 12 e 13 aprile di Ancona. La Final Six è in programma il 17 e 18 maggio, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!

L’ALLENATRICE – «Un decennio di serie A1 è un traguardo molto importante per la ritmica Asu. Possibile grazie all’impegno di tutte le atlete che hanno gareggiato in questi anni, sostenute dalla professionalità di Špela Dragaš che continua, con impegno e tenacia, ad allenare non solo la prima serie, ma anche tutta l’Accademia, con giovani che arrivano da ogni parte del mondo – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Con lei un team di professionisti collabora quotidianamente per consentire a queste giovani ginnaste di dare il meglio in pedana. Quest’anno vedremo in gara una squadra che già conosciamo e che lo scorso anno ci ha regalato incredibili risultati. L’auspicio è che possano replicare e, perché no, anche fare meglio. Mettetecela tutta, ragazze, l’Asu tifa per voi».

La presentazione della Ritmica A1.

LA FORMAZIONE 2025 – A guidare la squadra ci sarà sempre Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior e già protagonista in campo mondiale e europeo con un argento europeo conquistato nel concorso a team nel 2024 e campionessa italiana assoluta al nastro 2024). Immancabile anche la presenza di Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020, al campionato assoluto 2024 ottiene il 4 posto alle clavette). Entrambe, nelle scorse settimane, hanno ricevuto un’importante comunicazione: sono state selezionate per entrare nel gruppo delle ginnaste di interesse nazionale, papabili per i Giochi Olimpici (ROG, Road to Olympic Games). In squadra ci sarà anche Gaia Mancini (anno 2008 finalista al cerchio al campionato italiano assoluto 2024) che ha rappresentato l’Italia in numerose gare junior. Riserva in questo 2025 sarà Victoria Bruno, giovanissima neo junior (del 2012, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA IN ALTO – Fatto questo quadro,Špela Dragaš ha concluso ricordando: «Gareggeremo con una squadra titolare invariata rispetto all’anno passato. Sono certa che questo sarà per noi un plus: le ragazze sono maturate, hanno fatto nuove esperienze (positive e non); hanno gareggiato molto, ottenendo successi. Abbiamo tutte le carte in regola, ma non per questo possiamo stare tranquille. Rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare sodo sono degli imperativi. L’importante sarà avere sempre un’alta concentrazione e commettere il minor numero possibile di errori. Ciò che auguro loro è di rimanere motivate e in forma». In quanto all’infortunio di Tara ha voluto ringraziare la Federazione Ginnastica d’Italia e l’Asu: «È stato un vero lavoro di squadra. Subito dopo la frattura alla mano è stata operata in tempi rapidi e con successo. Anche la riabilitazione è andata bene, tanto che è già al 90% del suo potenziale».

SETTE ATLETE IN PRESTITO – Da segnalare inoltre che anche quest’anno si contraddistinguerà per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società Gymnica ’96 Forlì, in A2. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla S.G. Concordia. Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Alice Grigolini (allenata da Magda Pigano) alla società leccese Doria Gym. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società campana Arbostella 1989 e Giulia Facinoli (anche lei allenata da Magda Pigano) per la società piemontese Rhythmic School Ts.

Regular season serie A1 ginnastica ritmica 2024

1ª prova > 22-23 febbraio, prima tappa, Chieti

2ª prova > 15-16 marzo, seconda tappa, Forlì

3ª prova > 12-13 aprile, terza tappa, Ancona

Final Six > 17-18 maggio, Torino

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In copertina, da sinistra Tavano, Perissinotto, Mancini e Dragas sono orgoglio dell’Asu.

Asu, 150 anni di sport in Friuli: da domani una mostra in Galleria Modotti a Udine

Il 10 gennaio scorso ha preso il via un anno intero di eventi che suggelleranno il secolo e mezzo di storia di una delle società sportive più longeve non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’Italia intera: l’Associazione Sportiva Udinese. Seconda tappa di queste celebrazioni, in ordine di tempo, sarà la mostra che verrà ospitata alla Galleria Tina Modotti di Udine (via Sarpi), grazie alla collaborazione con il Comune di Udine.
L’esposizione, intitolata “Asu 150 anni di Sport in Friuli” sarà inaugurata domani, 21 febbraio, alle 18, alla presenza degli assessori Federico Pirone e Chiara Dazzan oltre che del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. In mostra i cittadini e i turisti troveranno un racconto per immagini dei 150 anni di storia dell’Asu, assieme a qualche cimelio.

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Disabilità, corso di successo

Un vero successo. Il “Corso per istruttore multisport di base e di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”, organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese – in collaborazione con Csen Fvg – grazie al sostegno di partner fondamentali come la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Ente di Promozione Sportiva Eisi, la Fondazione Pietro Pittini e la Fondazione Friuli – si è chiuso fra l’entusiasmo generale. «I corsisti si sono distinti per l’interesse e la passione per il tema della disabilità nello sport, tanto da rendere i relatori particolarmente entusiasti e desiderosi di trasmettere al meglio non solo le competenze teoriche, ma anche la loro esperienza sul campo. Speriamo che questo corso sia il seme per lo sviluppo di tante collaborazioni, per lo scambio di informazioni e per la costruzione di un lavoro in rete. Senz’altro nuova occasione di incontro sarà la “Festa dello sport inclusivo” in previsione a fine marzo», ha spiegato Chiara Candelotto, coordinatrice del progetto e portavoce degli organizzatori. Il corso era rivolto non solo a tutti i lavoratori dell’ambito sportivo, ma anche a educatori o insegnanti di sostegno delle scuole, persone che, per esperienza e formazione, hanno la giusta predisposizione all’accompagnamento e alla formazione di disabili. Gli oltre 60 iscritti hanno partecipato a cinque giornate di lezioni frontali e sei ore di corso online durante le quali professionisti del settore li hanno formati su area medica, fisiologica, psicologica, tecnica; con attività anche sul campo. Tutti hanno ricevuto il brevetto che consentirà di lavorare in ambito sportivo con persone con disabilità fisica o intellettiva.

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Per chi ancora non la conoscesse sarà così possibile vedere come la società friulana sia cresciuta e cambiata assieme alla città di Udine e al Friuli. Un rapporto indissolubile con il territorio testimoniato anche dalle sedi che l’hanno ospitata. Una storia fatta di uomini visionari (Cavalier conte Antonino Di Prampero; cavalier Angelo De Girolami; conte Francesco Caratti; avvocato Carlo Luigi Schiavi; Giovan Battista Tellini; Francesco Braida; Lanfranco Morgante; Carlo Facci; avvocato Adolfo Centa; Enrico del Fabbro; avvocato Giovan Battista Antonini; professor Giovanni Marinelli; Luigi Marchesetti; avvocato Giacomo Baschiera) che hanno creduto in un’idea: fondare una società sportiva a favore dei giovani udinesi. Uomini che forse non avrebbero creduto di dare forma a una polisportiva che oggi conta quasi duemila tesserati, dopo aver superato tutte le sfide che la storia gli ha posto. Una polisportiva che a 150 anni è proiettata ancora verso il futuro. La mostra, a ingresso gratuito, resterà visitabile fino al 2 marzo, nei fine settimana: nelle giornate di venerdì dalle 15 alle 18.30; il sabato dalle 10 alle 19; la domenica dalle 10-18.30.

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In copertina, ginnasti e schermidori della società udinese nel lontano 1886.

Una grande festa per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese con Premio alla carriera a Roberto Piraino maestro di altruismo e umanità

È stata una serata all’insegna delle emozioni, quella che ha aperto i festeggiamenti per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese. Il PalaPrexta, sede della polisportiva, ha ospitato i rappresentanti delle istituzioni, di quelle politiche e sportive, locali e nazionali, che coralmente hanno sottolineato l’importanza che Asu ha ricoperto e continua a rivestire, per il tessuto cittadino e regionale, ma non solo. Un attestato di stima è emerso dalle parole degli intervenuti, ma resa tangibile anche da alcune targhe che i vertici dell’Associazione hanno ricevuto in dono dal presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga; dal presidente del Consiglio Regionale Fvg, Mauro Bordin e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin.
Una serata che si è aperta con lo spettacolo teatrale curato da Ana-Thema Teatro e dedicato alla storia dell’Asu, di cui sono stati omaggiati anche i tesserati, in sei repliche (tutte sold out) che si sono tenute nei giorni successivi. Terminata la rappresentazione, fra le sale della palestra, il commento è stato unanime: emozionante. Così come lo è stato vedere il professor Pietro Enrico Di Prampero, nipote di uno dei fondatori di Asu, al termine del monologo con cui è stato presentato il nonno, avvicinarsi per ringraziare l’attore che, come in un viaggio nel tempo, lo ha riportato qui, un secolo e mezzo dopo.
Un fil rouge, quello delle emozioni, che ha accompagnato anche la cena, di intervento in intervento, e in particolare con la premiazione del maestro Roberto Piraino, omaggiato (a sorpresa) di un premio alla carriera: “per aver insegnato, con altruismo e umanità non comuni i valori dello Sport e del Vivere sociale, piantando il seme dell’etica sportiva a numerose generazioni di Atleti”. Figura storica dell’Asu, Piraino ha infatti cresciuto intere generazioni di schermidori.


Una serata speciale in cui non solo si è ricordato il passato di Asu, ma nella quale si sono tracciate anche le direttrici del suo futuro, accompagnati dalle immagini di Ranofilms che ha presentato il video celebrativo. Nell’occasione, è stato lanciato anche il logo per il 150° che riporta il payoff: “Audere, Superare, Unire” (l’acronimo è proprio Asu). Una scelta, quella del latino, per richiamare il passato, ma che, nei suoi contenuti guarda invece al futuro. Audere, ovvero osare, perché è necessario farlo sempre per migliorarsi; Superare, le proprie aspettative, alzando l’asticella dei risultati, non solo tecnici, ma anche organizzativi e programmatici; Unire, ovvero ciò che lo sport fa per antonomasia, lo sport è il primo motore di aggregazione sociale.
«È stato un evento perfettamente riuscito – hanno commentato a caldo il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto -, anche grazie alla partecipazione delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva, e soprattutto delle autorità politiche che sono intervenute numerose, sia attivamente, con i loro discorsi, sia condividendo gioiosamente con noi questa serata di comunità, alla quale erano presenti anche i collaboratori. A coloro che sono arrivati da fuori, abbiamo trasmesso un’immagine di regione organizzata dal punto di vista programmatico e progettuale, evidenziando la stretta sinergia fra istituzioni, motore fondamentale per guardare al domani», hanno rimarcato, chiudendo con un particolare ringraziamento alle studentesse e agli studenti dell’Istituto Bonaldo Stringher di Udine, oltre che ai loro insegnanti e al dirigente: «Le ragazze e i ragazzi che si sono occupati dell’accoglienza e della sala sono stati bravissimi, preparati ed educati. Un plauso a loro e a chi, tutti i giorni, li accompagna in questo percorso di crescita professionale».

Dopo i saluti dei vertici di Asu, che hanno parlato di passato e futuro, è intervenuto il presidente Fedriga che ha ricordato: «L’Associazione sportiva udinese rappresenta un esempio di come la passione e l’impegno possano trasformare una realtà locale in un punto di riferimento nazionale e internazionale, ma soprattutto è una realtà capace di generare senso della comunità. Attraverso una serie molto ampia di attività rivolte a tutte le età e collaborazioni che mettono al centro l’inclusione, l’Asu dimostra infatti che lo sport è un veicolo di coesione sociale». Mentre il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha sottolineato che «Asu è stata e continua a essere un esempio di come lo sport possa unire generazioni, educare ai valori e contribuire alla crescita armoniosa della nostra comunità. Siamo orgogliosi di essere ai vertici in Italia, assieme alla nostra provincia, per la qualità e la quantità di impianti sportivi, e questo riflette la profonda cultura sportiva che ci contraddistingue. Questo primato ci rende consapevoli dell’importanza di continuare a investire nello sport».
“L’Asu è un orgoglio per tutto il Fvg, non solo per i successi ottenuti, ma per la capacità di promuovere i valori dell’inclusione e della crescita personale”, ha commentato il presidente del Cr Fvg, sottolineando: “Mi ha particolarmente colpito l’impegno dell’Asu nel coinvolgimento dei giovani e delle persone con disabilità, dimostrando che lo sport è davvero per tutti. Questa straordinaria realtà rappresenta un patrimonio di cui dobbiamo andare fieri e che dobbiamo sostenere, affinché possa continuare a ispirare e a formare anche le generazioni future». Il vicegovernatore Mario Anzil ha, invece, osservato che «l’Asu è da oltre un secolo e mezzo un punto di riferimento in ambito sportivo per la città di Udine e l’intero Friuli Venezia Giulia ed oggi è anche un partner tra i più affidabili per l’amministrazione regionale. Una realtà che consente a centinaia di ragazzi di praticare le più disparate discipline sportive».
Esprimendo gratitudine e riconoscimento all’attività della polisportiva, l’onorevole Walter Rizzetto ha quindi portato i saluti del ministro Abodi, affermando: “Raramente ho visitato una struttura così funzionale e proiettata verso il futuro”. «Avete passato momenti anche drammatici e siete qui, oggi, fra le più grandi ed encomiabili realtà dello sport del nostro Paese. Siete una palestra di vita importante», ha aggiunto il parlamentare friulano.

Francesco Proietti, presidente di Csen, complimentandosi per l’organizzazione, ha poi sottolineato: «Questa sera abbiamo arte, storia, cultura, sport, tutto insieme. Siete un modello di comportamento sul territorio che può essere lo schema per risolvere tutta una serie di questioni nello sport nazionale. Le attività che Asu fa con Csen mi rendono orgoglioso e sono di ispirazione per andare avanti con certi progetti, in particolare con lo Sport inclusivo, sulla formazione dei tecnici per la disabilità, da cui prenderò spunto».
Valter Peroni, vicepresidente vicario della Federazione Ginnastica d’Italia, portando i saluti del presidente federale, Gherardo Tecchi, impossibilitato a essere presente, ha quindi ricordato: «È la prima volta che vengo in Asu e mi ha stupito sia per l’impianto che per la voglia di lavorare, oltre che per le iniziative che porta avanti. È diventata un’impresa e mi complimento con il presidente e il direttore, perché non è facile. Come non lo è condurre una società che ha raggiunto il traguardo dei 150 anni».
Giorgio Brandolin, presidente del Coni Fvg, ha portato invece i complimenti e i ringraziamenti da parte dell’intero mondo sportivo della regione. «Ho sempre trovato in voi quella professionalità che è indispensabile oggi. In questi 12 anni ho lavorato proprio per far capire l’importanza di avere persone professionalmente competenti e preparate. Ce lo chiedono le famiglie, le ragazze e i ragazzi, le istituzioni. Il Fvg è un’isola felice per tanti motivi, ma soprattutto per come è organizzato il mondo dello sport, com’è vicino al mondo della Amministrazioni e di conseguenza all’intera comunità. Se vogliamo fare del bene a questa comunità è evidente che noi dobbiamo essere il più professionali possibili. E voi siete un esempio di questo».
Maurizio Randazzo, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma, ha poi chiuso gli interventi sottolineando: «È un privilegio essere qui per un traguardo che rappresenta un motivo d’orgoglio per tutta la scherma italiana. Un grande plauso a tutti i protagonisti che hanno contribuito a rendere l’Asu tra le più longeve e prestigiose del panorama nazionale, tanto da essersi già vista riconoscere la Stella d’Oro e il Collare d’Oro al Merito Sportivo, massima onorificenza del Coni per una società italiana. Un pensiero particolare va a tutti i dirigenti, che con il loro impegno mettono gli atleti in condizione di esprimersi al meglio».

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In copertina, Massimiliano Fedriga in visita alla mostra con il direttore Nicola Di Benedetto; all’interno, la premiazione di Roberto Peraino, l’intervento del governatore Fvg e la premiazione del presidente Alessandro Nutta; la visita agli impianti sportivi e un momento della cerimonia per i 150 anni Asu.

(Foto Regione Fvg e Asu)

Udine, oltre cento atleti Asu in gara e una pioggia di medaglie per i bianconeri

È stato un fine settimana pazzesco, per l’Associazione Sportiva Udinese. La società bianconera, infatti, ha visto impegnati, fra Italia ed estero, ben 104 atleti di ginnastica artistica (femminile e maschile), ginnastica ritmica e scherma. Tantissimi atleti per molte gare, e soprattutto tantissime medaglie: ben ventuno ori; dieci argenti e undici bronzi. «Questo alto numero di presenze nelle ultime competizioni agonistiche rappresenta un’enorme soddisfazione per noi. Inoltre, gli eccellenti risultati raccolti in tutte le discipline, testimoniano l’enorme progresso tecnico delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, grazie, soprattutto, al lavoro degli allenatori, che li accompagnano nel loro percorso di crescita. A tal proposito, sottolineo anche la forte coesione del corpo tecnico, trasversale tra nelle sezioni e tra le sezioni, un ulteriore elemento arricchente e che ha contribuito al raggiungimento di un forte spirito di squadra che ha concorso a questi risultati», ha affermato Alessandro Nutta, presidente di Asu.

RITMICA – La ginnastica ritmica è stata impegnata su due fronti: il Campionato nazionale di Insieme Gold, a Rimini e la Winter Rimini Silver Ginnastica. Nel Campionato nazionale di Insieme Gold la squadra giovanile (Anna Braidotti, Giulia Facinoli, Alice Grigolini, Adele Asquini, Gaia Zurlo) ha vinto il titolo italiano; mentre le atlete della squadra open sono vicecampionesse italiane (Tara Dragas, Isabelle Tavano, Isabel Rocco, Elena Perissinotto, Matilde Marcon e Gaia Mancini), vincendo, nuovamente, anche il Trofeo Andreina Sacco Gotta. La Winter Rimini Silver ha invece decretato campionesse nazionali Veronica Cosoli (al nastro) ed Elena Pilosio (alla fune); terzo posto per Federica Falcone (alla palla).

ARTISTICA FEMMINILE – Alla Winter Rimini Silver, per la ginnastica artistica femminile sono scese in campo ben 45 ginnaste, tra i livelli LA ed LD: un’avventura straordinaria, piena di emozioni e grandi soddisfazioni per la società che vanta ben 16 campionesse nazionali: Matilde Pascolini (LC3 AV Junior 2), Sara Da Ros (LC AV Junior 1), Beatrice Da Ros (LB AV Senior 1), Angelica Modestini (LB Base Allieve 4), Sofia Agosto (LA AV Senior 1), Amelia Ceschiutti e Sara Da Ros (DUO LC AV Junior mix), Sofia Tosolini ed Emma Candieracci (DUO LC3 AV Allieve 4), Grazia Pizzinato e Ginevra Piani (DUO LC3 AV Junior 2), Ottavia Zannier e Alice Caporale (DUO LD AV Junior 2), Caterina Barbetti e Gaia Modolo (DUO LD AV Junior 3). A costoro si aggiungono otto vicecampionesse: Cecilia Viale (LB AV Senior 1), Marta Ducato e Elisabeth Morini (DUO LA AV Allieve 1), Anna Crucil (LA AV Junior 2), Alessia Turda (LA AV Junior 2), Beatrice Travaglini e Benedetta Strizzolo (DUO LC3 AV Junior 1), Ottavia Zannier (LD AV Junior 2). Non da meno i 7 terzi posti: Cristina Margarit (LB Base Junior 3), Matilde Camilli e Amelia Sgobino (DUO LA AV Allieve 1), Elisabeth Morini (LA AV Allieve 1), Francesca Fiore (LA AV Junior 1), Sofia Artuso (LA Base Allieve 2), Clarissa Secondi (LC3 AV Senior 1). Nella finale Nazionale individuale junior/senior Gold, tenutasi a Fermo, a tenere alti i colori bianconeri sono state Lara Sattolo (senior 1) e Astrid Chiaradia (junior 2).

ARTISTICA MASCHILE – Sempre alla Winter Rimini Silver c’erano anche cinque piccoli ginnasti nel livello LC. Fra loro da segnalare in particolare un campione nazionale (Mattia Monte) e un terzo posto nazionale (Gabrielle Perrone), assieme a tanti altri buoni risultati.

SCHERMA – La sezione scherma è stata invece impegnata nella 1^prova nazionale under 14 di Fioretto ad Ancona, dove Elena Peres (Giovanissime), Giovanni Peres (Allievi) e Ada Speziani (Allieve) hanno conquistato il terzo gradino più alto del podio, mentre Mattia Stel (Allievi) è entrato fra i primi 8. A Monaco di Baviera si è invece tenuta la 3a prova del Circuito Europeo Master 50-60 anni, al quale si è classificato primo Filippo Pesce. Mentre nella 2a prova di circuito Nazionale master di spada +60, a Montecatini, è arrivato un ottimo bronzo per Umberto Spanò.

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In copertina e all’interno tutti gli atleti dell’Asu tornati a casa con medaglie.

Udine, le ginnaste dell’artistica Asu d’oro a Riccione. E sono campionesse d’Italia!

Le giovanissime atlete dell’Associazione Sportiva Udinese hanno conquistato il podio a Riccione, dove, nel fine settimana, si è disputata la finale nazionale a squadre, allieve Gold 3b. «Ringrazio Elena Zaldívar Sáez per questo importante risultato che è frutto di un impegno per costruire e consolidare un gruppo di lavoro che si sta orientando verso un alto livello, anche grazie all’esperimento, cominciato da questo anno sportivo, della mini Accademia di ginnastica artistica femminile. Grazie al suo apporto, in qualità di direttrice tecnica, la qualità delle nostre ragazze è notevolmente aumentata, è per questo che la società investirà volentieri anche nel prossimo futuro per mettere la sezione nelle sempre migliori condizioni per fare ancora meglio», ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in campo gara.
Dopo una qualifica molto buona, Agata Moreale, Ludovida Vit, Giulia Giacomini, Agnese Lanzara, Elena Sattolo e Ludovica Oleotto hanno affrontato una finale complessa, dove si sono confrontate con le dieci migliori squadre allieve gold 3B d’Italia, dimostrandosi al livello. Anche se la gara non era iniziata nel migliore dei modi, con degli errori nelle parallele, il primo attrezzo, le ragazze sono riuscite ad affrontare tutte le altre specialità sempre più con precisione, facendo i migliori esercizi a corpo libero di tutta la gara, e ovviamente, sono riuscite a finire la competizione con questo magnifico successo. «Sono davvero felice di portare a casa un risultato del genere – ha commentato Elena Zaldívar Sáez, responsabile della ginnastica artistica di Asu -. Le gare Gold nella ginnastica italiana rappresentano un livello di competizione davvero alto, e pensare di essere diventate Campionesse Nazionali in questa categoria ci riempie di orgoglio. È la prima volta dopo tanti anni che la nostra società raggiunge un risultato così importante in una gara di questo tipo, un traguardo che dimostra come gli sforzi e i sacrifici delle ginnaste, dei tecnici, (fra tutti Francesco Braidot, oggi qui assieme a me) e delle famiglie vengano sempre ripagati. Il lavoro svolto in palestra è stato premiato, e queste giovani atlete ci hanno dimostrato di avere davanti a loro un futuro brillante».

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In copertina, le ginnaste dell’artistica Asu che si sono laureate campionesse d’Italia.