Il Panathlon Club Udine in visita all’Asu: sempre più urgente ampliare la sede

L’attività dell’Associazione Sportiva Udinese è cresciuta nonostante le pesanti limitazioni imposte per il contenimento dei contagi Covid, per cui è ormai urgente poter disporre di una sede più ampia: un’esigenza che è stata sottolineata durante un incontro della società con con il Panathlon Club Udine. Al riguardo, va ricordato che nel marzo 2020 era tutto pronto per la serata con la delegazione del sodalizio cittadino guidata dal presidente Massimiliano Pittilino. Ma l’emergenza sanitaria e i successivi lockdown hanno costretto gli organizzatori a posticipare tutto, fino a quasi due anni di distanza, perciò «questa serata è particolarmente significativa – ha spiegato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -, non solo perché si parla di sport, ma perché è per noi il primo evento, seppur ristretto nei numeri, che ospitiamo nella nostra sede dopo il Covid». «Abbiamo pensato di dedicare l’appuntamento al racconto di “Asu 2021, la ripartenza; progetti, programmi e iniziative”, ha detto Pittilino aprendo l’incontro a cui ha partecipato anche l’assessore allo sport del Comune di Udine, Antonio Falcone. «Asu è senz’altro un’eccellenza trasversale, l’evidenza è sotto gli occhi di tutti. Credo siano poche le realtà di questo tipo e analizzare le modalità con cui ha affrontato e sta affrontando un periodo tanto complesso, sarà certamente interessante».

LA TENACIA – «È strano a dirsi, ma nella gestione Covid c’è stato da parte di tutti un atteggiamento positivo e propositivo», ha chiarito Nutta. Cercare di riassumere la fase pandemica, che ancora non si è conclusa, è spettato al direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto: «È stata una crisi grave e sconvolgente, una rivoluzione per il mondo dello sport, che si è sentito l’ultima ruota del carro, e che ne è uscito massacrato. In regione sono “rimaste sul campo” tante associazioni sportive», ha ricordato.

I NUMERI – In quanto ad Asu, a febbraio 2020 gli abbonati frequentanti erano 931; a ottobre 2021, 939. E questo nonostante le rigide regole Covid (Asu ha peraltro stilato subito uno stringente protocollo interno che ha bloccato eventuali possibili contagi), i numeri contingentati, i timori e il green pass. «A livello organizzativo abbiamo apportato una vera e propria rivoluzione, creando piccoli gruppi ed estendendo gli orari, sabato compreso. Ha funzionato. Anche le attività estive, sia nel 2020 che nel 2021, sono state un successo e ci hanno consentito anche di restituire i crediti dovuti ai soci a causa delle chiusure forzate. È stata dura, lo è ancora, ma ce la stiamo facendo perché abbiamo sempre ragionato come squadra. E questo ci ha consentito di proseguire anche con l’Accademia di ritmica, per esempio, ma soprattutto di pensare al futuro».

LA SEDE – Perché i programmi non mancano, ma diversei progettualità necessitano di maggiori spazi: «Il nostro è un impianto che ha pochi eguali, in Italia e all’estero. Grazie a Coni Fvg e a Fondazione Friuli, negli ultimi mesi è anche dotato di un sistema di purificazione d’aria all’avanguardia. Non finiremo mai di ringraziare il Comune per aver creduto in questo progetto, ma come già detto in passato, abbiamo la stringente necessità di ampliare la sede. La nostra richiesta non è cosa nuova, ma è un’istanza che muoviamo da anni, che però non ha ancora ricevuto risposta», ha sottolineato il presidente Asu. In questa maniera potrebbero crescere i corsi per bambini e anziani, ma anche i progetti (one-to-one) di disabilità grave, già in corso da anni, e parte di un ramo dell’associazione che si chiama “Asu per il sociale”. Quello stesso filone che già prevede l’inserimento dei tecnici Asu nelle scuole, che grazie al sostegno di Csen Fvg (al momento sospeso con il Covid) si mettono a disposizione con dei corsi gratuiti; lo sviluppo di attività in appoggio ad associazioni di disabili; e l’attività integrata (a partire dal 2022) grazie alla quale i ragazzi con disabilità più o meno grave, verranno inseriti nei corsi ma affiancati da un tutor dedicato.

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine |
0432.541828 | Facebook | www.associazionesportivaudinese.it | polisportiva@asu1875.it

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In copertina, ecco un momento della visita del Panathlon Udine all’Asu.

 

Ginnastica ritmica, a Chieti con l’Asu brillano Tara Dragas e Isabelle Tavano

Bellissima gara, a Chieti, per le farfalle della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, impegnate nel Campionato Nazionale Gold junior e senior. Tara Dragas è vicecampionessa italiana con 80.400 punti, quarta con 72.250 punti Isabelle Tavano. «Siamo orgogliosissime delle nostre ginnaste – ha commentato la tecnica dell’Asu, Spela Dragas, parlando al plurale a nome suo, della collega Magda Pigano e della coreografa Laura Miotti -. Nonostante le pressioni e le aspettative le ginnaste hanno sostenuto una gran bella prova! Desidero rivolgere un grazie anche alla società, capace di metterci sempre nelle migliori condizioni per la preparazione alle gare». Grande entusiasmo è stato espresso anche dai vertici Asu per voce del direttore generale, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Siamo davvero felici per la prova sostenuta dalle atlete della nostra Accademia di ginnastica ritmica. I miglioramenti delle ragazze sono evidenti, a testimonianza del valore di questo progetto, frutto di un grosso investimento societario che sta dando i suoi risultati e siamo certi porterà le ragazze a raggiungere ottime performance anche nelle gare di squadra».

EUROPEI JUNIOR – Entrando nel dettaglio della gara, come ha spiegato Dragas, «Isabelle Tavano (junior 2) è stata bravissima». Ha aperto la gara con le clavette in una sfida che l’ha vista confrontarsi con avversarie temibili, e ottenere solo 15.850 punti a causa di alcuni errori. Nonostante un inizio zoppicante, Isabelle non si è scoraggiata. Anzi, ha saputo concentrarsi e ripartire alla grande ottenendo un secondo posto al cerchio (19.600 punti), un bronzo alla palla (19.150) e un 4° posto al nastro (17.650). Purtroppo, gli errori commessi con il primo attrezzo non le hanno consentito di salire sul podio del concorso generale, dove si è classificata in 4a posizione.
Tara Dragas (junior 2) ha cominciato alla grande con primo posto alle clavette (21.450). Anche l’esercizio al nastro era cominciato bene, fino a quando un nodo non l’ha costretta a cambiare attrezzo, ma questo non le ha impedito di conquistare il 3° posto con 18.250 punti. Dragas ha ottenuto un bronzo anche nel cerchio (19.500), mentre nella finalissima con la palla ha raggiunto un altro primo posto di specialità (21.450 punti). Risultati importanti che consentono alle due atlete bianconere di riconfermarsi nella rosa di candidate individualiste che potranno rappresentare l’Italia agli Europei junior in programma nel 2022.

SI CRESCE! – Sesto posto invece per Elena Perissinotto (junior 3) che «passo dopo passo sta facendo incredibili progressi, tanto da entrare nella finalissima delle migliori otto, lasciandosi alle spalle anche alcune atlete che hanno gareggiato agli Europei 2021». Se gli esercizi alla palla (16.650, 8a) e al nastro (15.400, 10a) non sono stati brillanti, con il cerchio (18.750 punti) è arrivata addirittura al 4° posto, alle clavette, invece, è sesta (18.950). Isabel Rocco (junior 1), al suo primo nazionale individuale, «ha pagato la sua inesperienza: ha fatto un fuori pedana con il cerchio (12.500) che le ha di fatto impedito di avvicinarsi alla finale, nonostante due interessanti 7′ posti sia nelle clavette (16.650 punti) che nel nastro (14.750)».

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In copertina, Tara Dragas durante l’entusiasmante prova di Chieti.

 

Ora un’aria più pulita all’Asu di Udine grazie alla Fondazione Friuli

È anche grazie al contributo della Fondazione Friuli che l’Associazione Sportiva Udinese (Asu) ha potuto installare altri cinque purificatori d’aria di nuova generazione, i Trox Air Purifier (Tap), che vanno a sommarsi agli altri sei in funzione già da alcuni mesi grazie ai contribuiti del Coni Fvg.
I nuovi impianti contribuiranno a sanificare l’aria della sala ritmica (4) e della reception (1) del PalaFiditalia, come hanno avuto modo di chiarire il presidente di Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto, al presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, in visita all’impianto di via Lodi. «Con questi due nuovi impianti, in previsione dalla prossima stagione sportiva, potremo garantire un continuo ricircolo d’aria in tutte le palestre – ha chiarito Nutta -. I purificatori garantiscono un’efficienza del 99,95% sul particolato in sospensione».
Durante l’incontro il presidente Morandini ha avuto modo di vedere in prima persona l’impianto all’avanguardia che Asu ha scelto di installare per tutelare i suoi atleti e tutti i collaboratori: «Siamo lieti di aver potuto mostrare al presidente come il contributo di Fondazione Friuli sia stato speso e illustrare quali sono i nostri prossimi obiettivi di sicurezza», ha proseguito Nutta. L’Associazione Sportiva Udinese, infatti, doterà, nelle prossime settimane, gli spogliatoi e le zone comuni di un impianto di sanificazione centralizzata. Ma è allo studio anche la possibilità di un’attività costante di sanificazione industriale delle superfici. «Oltre al nostro rigido protocollo interno, da subito abbiamo compreso la necessatà di fare un ragionamento più ampio che andasse oltre la fase emergenziale», ha concluso Nutta.
E proprio la logica di investire per il futuro è stata apprezzata dal presidente Morandini: «Lavorare guardando al domani e anticipando le necessità future è certamente un approccio costruttivo, che consente di fronteggiare anche le difficoltà, come quella attuale, del tutto imprevedibile, in maniera proattiva».

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In copertina, Di Benedetto, Morandini e Nutta durante l’incontro.

 

Giù il sipario sulle Olimpiadi di Tokyo: Udine è orgogliosa delle sue atlete

«Le Olimpiadi rappresentano l’appuntamento più importante per una ginnasta e Alexandra lo ha raggiunto. Già questo, di per sé, è un risultato per nulla scontato e per il quale lei, accompagnata da tutta l’Associazione Sportiva Udinese, ha lavorato molto. Non possiamo quindi che esserne fieri! Tutti sognano i cinque cerchi, ma solo pochi riescono a conquistare quel pass. Perciò, anche se la gara di Alex si è fermata qui, non possiamo che essere felici per lei, che ha vissuto un’esperienza senz’altro unica. Sappiamo bene quanto è stato complicato gestire il rinvio del Giochi, quante le difficoltà dovute all’isolamento e al lockdown, sappiamo anche che Alexandra non ha perso la sua determinazione e il suo entusiasmo e che ce l’ha messa tutta»: sono le parole del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, il quale ha commentato la mancata qualificazione alla finale di Tokyo per Alexandra Agiurgiuculese della ginnastica ritmica, in quei giochi olimpici che si sono appena conclusi.
«Vorrei ringraziare tutto lo staff di Asu e in particolare le sue allenatrici, Spela Dragas e Magda Pigano, assieme alla coreografa Laura Miotti, che negli ultimi 10 anni hanno impegnato tempo ed energie credendo fermamente in Alexandra e nelle sue capacità. Doti innate, e coltivate con cura e perseveranza – ha ricordato Nutta -, che l’hanno portata a essere la ginnasta italiana, individualista, più titolata a livello internazionale nella storia della Federazione Ginnastica d’Italia, oltre che la prima italiana ad aver inventato una nuova difficoltà corporea, il salto “Ag”. Resta quindi l’orgoglio da parte nostra per aver dato tutto il possibile per aiutarla a raggiungere il suo sogno, oltre l’emozione per aver potuto tifare per ben due tesserate Asu, protagoniste alle Olimpiadi», Alexandra e Mara Navarria, «un sentimento reso ancora più intenso dal momento storico in cui ci troviamo».

Mara Navarria

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In copertina, la ginnasta Alexandra Agiurgiuculese dell’Asu in una foto di Federico Grattoni.

Tutta l’Asu in festa con Mara Navarria per la medaglia conquistata a Tokyo

«A nome di tutta l’Associazione Sportiva Udinese mi congratulo con Mara Navarria per la medaglia conquistata a Tokyo con la squadra di spada femminile!», ha dichiarato il presidente di Asu, Alessandro Nutta, visibilmente emozionato. «Tutta la società è felicissima e orgogliosa per questo incredibile risultato. Quello costruito insieme a lei, Andrea Lo Coco, Roberto Cirillo e tutto il team è un progetto a cui abbiamo fermamente creduto. Il ritorno di Mara in Friuli, dopo tanti anni di lontananza, è stato certamente una bellissima opportunità che abbiamo colto di buon grado. In questo anno di lavoro abbiamo imparato a conoscere, giorno dopo giorno, una donna determinata, una grande lavoratrice e professionista, una campionessa umile che si è data anima e corpo per raggiungere il suo obiettivo. Non si è mai fatta abbattere, nemmeno durante i momenti più bui della pandemia. Il suo spirito di sacrificio, la sua abnegazione – valori che Asu condivide da sempre – sono stati certamente di grande esempio per tutti gli atleti della sezione scherma, ma non solo. Mara, ancora complimenti e grazie!».

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In copertina, Mara Navarria con la medaglia conquista alle Olimpiadi.

Ritmica, ginnastica artistica femminile e scherma: primavera d’emozioni per Asu

Primavera d’emozioni per gli atleti dell’Associazione Sportiva Udinese, con la ritmica seconda nell’ultima di campionato (A1), la Gaf terza in serie C, e la sezione scherma con due atleti che si qualificano ai campionati italiani.

RITMICA – Le farfalle della ritmica hanno conquistato l’argento nel massimo campionato di serie, a Fabriano. Conclusa la regular season, le ginnaste bianconere, appena passate le feste di Pasqua, dovranno affrontare la temuta final six al Pala Gianni Asti di Torino, il 24 aprile: la nuova formula di gara – in diretta su Canale 9, Eurosport e Discovery+ – prevede degli scontri diretti per assegnare lo scudetto 2021. La gara marchigiana ha segnato anche il ritorno in gara di Alexandra Agiurgiuculese: «Si è presentata con un esercizio alla palla un po’ alleggerito, ma eseguito oltre ogni aspettativa», ha spiegato Spela Dragaš, allenatrice della compagine friulana, insieme a Magda Pigano e con il supporto della coreografa Laura Miotti.
Alex ha portato in pedana tutta la voglia, il desiderio e l’esperienza maturata. Con 23.05 punti è la stata la migliore nella palla. Benissimo anche le altre tre giovanissime titolari, Tara Dragaš, Isabelle Tavano e Miriam Marina, che in assenza di Alexandra hanno comunque tenuto alti i colori dell’Asu. Tara, anche con il nastro, ha superato la soglia dei 20 punti (20.250), così come fatto in tutti altri attrezzi, nelle precedenti prove. Si è aggiudicata il secondo posto nella classifica provvisoria della specialità, dietro la vice campionessa mondiale, Sofia Raffaelli. Miriam con 18.900 ha ottenuto il suo personal best in assoluto. Ben oltre 18, per la precisione 18.400, anche per Isabelle che ha presentato la nuovissima composizione alle clavette. Ottimi risultati anche per Alice Del Frate, in prestito al Pontevecchio (A2), che a Torino affronterà la final six, e per Elena Perissinotto, anche lei in prestito, al Gymnics96 (B)! «Siamo davvero felici di come le ragazze si sono comportate in pedana – ha concluso Dragaš -. Tutte hanno saputo dare il meglio nei momenti decisivi e non hanno tralasciato nulla del programma. Voglio ringraziare le mie colleghe per il lavoro che facciamo tutti i giorni assieme alle ginnaste e un grazie particolare lo rivolgo al preparatore atleti Andrea Lo Coco e al fisioterapista Luigi Sepulcri, che ci hanno dato una grande mano per il recupero fisico di Alex dopo lo stop. Non in ultimo, e come sempre, un grande grazie va alla società – in particolare al dg Nicola Di Benedetto e al presidente Alessandro Nutta -, che in questo ultimo anno, nonostante le moltissime difficoltà, ci ha permesso di proseguire gli allenamenti in piena sicurezza».

GINNASTICA ARTISTICA FEMMINILE – Grande soddisfazione per l’Associazione Sportiva Udinese è arrivata anche dalle ginnaste dell’artistica femminile (Lara Sattolo, Elisa Ronco, Giulia Graci, Camilla Barbetti, Cecilia Peres, Sofia Urso) che a Fermo hanno guadagnato il bronzo, in serie C. «Siamo contente del lavoro che abbiamo svolto in preparazione alla gara – hanno spiegato le allenatrici Margherita Antonini ed Elena Zaldívar Sáez -. Torniamo a casa con una grande soddisfazione, consapevoli comunque che c’è ancora tanto da lavorare e migliorare». Ginnastica artistica femminile che una settimana fa, nelle gare LA, LB, LC, LD, ha portato a casa ben 10 medaglie: 3 ori, 4 argenti e 3 bronzi.

SCHERMA – Bene anche gli schermidori dell’Asu che, a Pordenone, hanno affrontato la 1a prova regionale di qualificazione al campionato italiano. Nel fioretto maschile, giovani, Leonardo Triolo ha vinto il bronzo e Marco Presta ha raggiunto la quinta posizione. Nei cadetti, invece, Triolo è arrivato 1° e si è qualificato per il campionato italiano, 3° Presta: «Siamo molto contenti del risultato ottenuto nel weekend – ha commentato il tecnico Fabio Zannier -, nonostante gli allenamenti non si siano svolti in modo canonico per frequenza e per modalità. Leonardo in particolare ha dimostrato tutta la sua capacità e la forza d’animo che lo contraddistingue. Il lavoro e la dedizione danno sempre il loro risultato».
Nella spada femminile, giovani, 2a Francesca Parmesani, che si è così qualificata per i campionati italiani: «Ha perso per una stoccata tirando molto bene durante tutta la giornata di gara», ha spiegato l’allenatrice, Eleonora Longo. Visnja Perin, «ha tirato bene sia nei cadetti (terza) che nei giovani (sesta), è rimasta sempre concentrata, ma sicuramente deve ancora crescere tecnicamente e fisicamente». Anita Gregorutti (giovani), nona, «ha tirato bene, ha poi perso alla diretta con un avversario, ma è stata molto brava».
Nella spada maschile (cadetti), 7° Leonardo Pitticco (12° nei giovani) che «ha tirato benissimo, sfiorando la qualifica in entrambe le categorie, insomma c’è da lavorare, ma è un buon inizio», ha proseguito Longo. In 9^ posizione (cadetti, 27° nei giovani) troviamo Gabriele Brillo. Per lui è andata «molto bene, ha perso però concentrazione al momento della diretta». Undicesimo Giulio Bianchi, «bene ma ha un potenziale su cui deve lavorare e per cui può fare molto meglio». 24° Matteo Carota, «deve maturare esperienza ma la voglia non manca». Nella spada giovani, 6° Lorenzo Zannier, 17° Leonardo Falomo, che «pur tirando bene hanno fatto fatica nella gestione dell’assalto». 29° Marko Stengnjaja «era alla sua prima gara, quindi era molto emozionato, ma l’impegno non è mancato».

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In copertina e all’interno le farfalle dell’Asu protagoniste a Fabriano; qui sopra, le ragazze della Gaf che a Fermo hanno conquistato il bronzo.

Ecco il calendario 2021 di “Oltre lo Sport” che a Udine aiuta atleti speciali

É fresco di stampa il calendario 2021 degli amici dell’associazione “Oltre lo Sport” di Udine che, dal 1993, attraverso l’attività sportiva e le materie ludiche, lavora quotidianamente, grazie ai suoi volontari, per favorire l’inserimento dei ragazzi disabili psicointellettivi nella società. Come di consueto, anche quest’anno, l’incasso raccolto dalla vendita del calendario da muro (12 euro a copia) sarà destinato al sostegno delle attività di questi atleti speciali che durante l’anno sono impegnatissimi negli allenamenti delle più disparate discipline, dalla scherma alla ginnastica ritmica, passando per il nuoto e il bowling.
“É stato un anno complicato – ha spiegato Elda Del Dò, presidente della onlus -. Come tutti, ci siamo trovati costretti, in più riprese, a bloccare le nostre attività a causa dell’emergenza sanitaria. Per loro è stata particolarmente dura. Pur comprendendo la necessità di stare a casa e di vedersi solo attraverso lo schermo di un cellulare o di uno smartphone, prima, mantenere una certa distanza interpersonale, poi, ed essere costretti a rinunciare all’attività sportiva, alle risate in compagnia e agli abbracci, è stato per i nostri ragazzi ancor più complicato che per noi”.
Nonostante tutto, quando la situazione e le normative lo hanno permesso, gli “Oltre Lo Sport” (Muriel, Fabio, Valentina, Diana, Antonino, Valentino, Jo, Tiziana, Andrea, Dino, Zakhar) sono riusciti anche a ritagliarsi qualche giornata di semi-normalità ed ecco che, in quelle circostanze, sono state scattate le immagini del calendario in cui i ragazzi sono in compagnia di simpatici rapaci che hanno avuto modo di “conoscere”, durante un pomeriggio trascorso all’asd “Ali nella notte”, scuola di falconeria sportiva e trekking didattico-naturalistico con rapace al pugno, di Forgaria nel Friuli.
Per chi fosse interessato, è possibile acquistare il calendario contattando il 338.6972077. In alternativa, è possibile comprare la propria copia recandosi alla sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1, Udine) partner di “Oltre Lo Sport”.

Assoluti di ginnastica artistica, atleta bianconero “oro” nel volteggio a Napoli

Weekend di soddisfazioni per l’Associazione Sportiva Udinese che ha visto salire sul podio Carlo Magliocchetti. L’atleta bianconero è stato infatti protagonista, a Napoli, del Campionato Nazionale Assoluto di ginnastica artistica per la specialità del Volteggio. «Il risultato di Carlo è molto importante per l’Asu – ha ricordato il direttore generale, Nicola Di Benedetto -. Innanzitutto, è l’ennesima dimostrazione di quanto l’impegno paga e di come le nostre sezioni, tutte, nessuna esclusa, stiano crescendo un passo dopo l’altro, con impegno e determinazione. In secondo luogo, questa medaglia è importante perché Carlo, e come lui anche Alexandra Agiurgiuculese, Tara Dragas e Alice Del Frate (argento alla palla e bronzo al cerchio nel Campionato Nazionale di Specialità), rappresentano i molti atleti dell’Associazione Sportiva Udinese che non possono gareggiare, che vorrebbero poterlo fare ma che nella stragrande maggioranza dei casi non possono nemmeno allenarsi! Oggi più che mai loro sono i portabandiera di un mondo, quello dello sport, che si è fermato e si trova in un limbo. A nome di tutta la società – ha concluso il dg – non posso che congratularmi con lui per aver raggiunto un così importante traguardo, per la sua carriera e per l’Asu tutta».

Magliocchetti si è guadagnato il gradino più alto del podio nel volteggio raggiungendo i 13.725 punti (a pari merito con Ares Federici della società ginnastica pro Patria Bustese Sportiva di Busto Arsizio): «Nella finale di domenica c’era un po’ di ansia – ha raccontato il tecnico della ginnastica artistica maschile Asu, Francesco Braidot -, anche perché molti avversari avevano cambiato salto dal giorno precedente. Il primo volteggio di Carlo è andato molto bene, il secondo con un po’ di ansia non è venuto come ci aspettavamo – ha spiegato – ma Carlo è riuscito comunque a “salvarlo”. Sul momento ci sono stati un po’ di pasticci con i vari punteggi dei finalisti, risolti alla fine dell’attrezzo. Non si può recriminare niente, anche per il risultato ottenuto. Siamo tutti molto soddisfatti».

L’oro di Magliocchetti arriva la settimana seguente agli Assoluti di ginnastica ritmica che hanno visto partecipare per la primissima volta Tara Dragas (classe 2007) assieme ad Alexandra Agiurgiuculese che lottava per mantenere il primato. L’atleta Asu, in forza all’Aeronautica Militare, dopo essere stata in testa con i primi tre attrezzi (clavette 24.50, cerchio 24.45, palla 24.05) ha sbagliato al nastro. Ha così dovuto cedere il gradino più alto del podio (guadagnato nel 2019) alla rivale di sempre, Milena Baldassarri (Fabriano). Sempre per la ritmica da segnalare anche gli ottimi risultati di Alice Del Frate che a Torino, nel Campionato Nazionale di Specialità, ha vinto l’argento alla palla (16.900) e bronzo al cerchio (15.650).

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In copertina, Carlo Magliocchetti, dell’Associazione Sportiva Udinese, è salito sul podio a Napoli.

Mara Navarria: è l’Asu la mia stazione di partenza per Tokyo 2021

Nel 2018 ha vinto la Coppa del mondo e i Mondiali di spada a Wuxi, in Cina. È attualmente la numero 5 a livello planetario. È già qualificata per le Olimpiadi di Tokyo, nel 2021. Con le compagne di squadra ha iniziato il 2020 con un oro nella tappa di Coppa del mondo di Cuba e un argento nell’individuale al Gran Prix di Doha. Dal settembre 2019 è ambassador del Friuli Venezia Giulia. Mara Navarria è tutto questo, ma non solo. Il pubblico ha avuto modo di “conoscerla” un po’ di più in via Aquileia, a Udine. Lì, infatti, l’atleta azzurra è stata protagonista di un talk, condotto dalla giornalista di Telefriuli Sara Ramani. Un evento, in calendario nell’ambito di “Udine sotto le stelle”, parte della programmazione settembrina del Borgo, realizzata grazie al coordinamento di Confesercenti Udine e in collaborazione con il Comune, l’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane -, l’associazione “Amici del Borgo Aquileia” e l’Associazione Sportiva Udinese, dove Mara si allena da qualche mese.
Dopo il saluto del sindaco Pietro Fontanini, dell’assessore allo sport, Antonio Falcone, e del presidente di Confesercenti Udine, Marco Zoratti, la parola è subito passata a Mara che ha iniziato a raccontarsi, ricordando che «a settembre è ripartito il mio viaggio verso Tokyo 2021 e la mia stazione di partenza è l’Asu di Udine. Dopo qualche settimana di vacanza, passata tra il Fvg e un breve weekend a Rapallo per salutare i vecchi amici, in questi giorni sto riprendendo la mia routine di allenamento tra palestra, bicicletta, piscina e sala scherma. Il primo obiettivo è la ripresa delle gare a fine novembre a Tallinn, se il programma verrà confermato dalla Fie».

Un rientro a casa tanto desiderato e che ha superato le aspettative. La qualità di vita, tornando nella sua Carlino, è cambiata ed era proprio quello che la campionessa desiderava. Il contatto con la natura, le distanze brevi e poi le tradizioni (il pinarûl fra le sue preferite). In Fvg ha trovato quella vita di comunità che le mancava e che reputa avere un valore altissimo. Non meno piacevole il ritorno “sportivo” a casa, che «non poteva ricevere un’accoglienza migliore – ha raccontato -. Dopo la scelta definitiva fatta con Andrea (suo marito e preparatore fisico, ndr) di rientrare in Friuli Venezia Giulia è naturalmente arrivata anche quella di trovare un club dove potermi allenare e preparare l’Olimpiade. La scelta è caduta sull’Associazione Sportiva Udinese, con cui c’erano già in corso progetti, come il camp invernale di dicembre 2019. La mia presenza in sala Scherma insieme a quella del mio team e in particolare del mio maestro Roberto Cirillo e del mio preparatore Andrea Lo Coco, sarà di supporto alla direzione tecnica e a tutti i giovani ragazzi e ragazze che si allenano o che decideranno di provare e scegliere la scherma prossimamente. Il nostro obiettivo è di rilanciare la sezione e in particolare della spada. Per me sarà un piacere condividere la pedana anche con il più giovane dei nostri schermidori, ritengo che sia fondamentale condividere con loro la mia esperienza e le mie capacità tecniche e tattiche. Ci sono delle potenzialità, vedo occhi attenti e curiosi su quello che faccio. Mi vengono chiesti consigli e io sono contenta di poter aiutarli e spero poi di vederli anche applicati».

I piani “originali” sono però stati sconvolti dal Covid-19: «La pandemia ha stravolto in primis la mia programmazione da atleta: il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo dal 2020 al 2021 ha impattato sulla mia vita professionale ma anche su quella privata. Io e mio marito avevamo già in programma di rientrare in Fvg dopo l’Olimpiade. Il Covid-19 ci ha fatto anticipare i tempi. Sono rientrata da Budapest il weekend del 7/8 marzo e insieme abbiamo deciso di rientrare a casa, in questo modo siano riusciti a trascorrere tutto il lockdown dai miei genitori, in un ambiente sicuro e che mi ha permesso, grazie al giardino e al cortile, di continuare ad allenarmi». All’inizio (gli allenamenti sono ricominciati da poco) certamente i ragazzi erano un po’ timorosi. Prima la vedevano solamente in tv e ora è lì, con loro «all’inizio erano un po’ timorosi, ora si sono sciolti. Mi fanno un sacco di domande e io sono felice di questo. Mi guadano e mi chiedono perché faccio un’azione piuttosto che un’altra. Sono contenta di poter trasmettere i miei valori e la mia esperienza, non solo sportiva».

Nonostante tutto, il ritorno alle origini, all’affetto della famiglia, ai colori e sapori della propria terra è impagabile: «Sono sempre felice quando torno a casa e quando a marzo sono rientrata avevo proprio bisogno, alla luce anche della situazione contingente, di ritrovare gli affetti. Sono una mamma atleta che viaggia molto e i primi mesi in Friuli mi hanno permesso di passare tanto tempo con Samuele, mio figlio, e la mia famiglia: non solo per il supporto per la didattica a distanza, abbiamo fatto tante cose insieme, dalle gare di cucina (la migliore gubana), lavorare nell’orto, costruire Lego. Appena è stato possibile tornare in sala d’armi, Asu mi ha sostenuta e mi ha accolta: da giugno ho riniziato con il maestro Piraino gli allenamenti in pedana. Da marzo a giugno non ho mai smesso però di allenarmi: preparazione fisica, preparazione mentale, match analysis. Il mio team – Andrea, Roberto Cirillo; ma anche Rosarita Gagliardi, breath trainer, e Alessandro Vergendo, mental coach, istruttori di Apnea Academy con cui svolge lavori di rilassamento, respirazione e apnea applicata alla scherma – non ha mai smesso di essere presente anche se in versione digitale».

Questo 2020 è stato complesso anche per il mondo dello sport. Le Olimpiadi sono state posticipate ed è stato un duro colpo per tutti coloro che avevano già cominciato il conto alla rovescia, però «Tornare in Fvg, comprare una nuova casa e iniziare a costruirla come desideriamo, trovare un ambiente sereno e produttivo in cui allenarmi: guardo al futuro con positività e con la consapevolezza che gli obiettivi che ho davanti sono sfidanti, ma non vedo l’ora di provare ad agguantarli».

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In copertina, la campionessa Mara Navarria durante l’intervista in via Aquileia a Udine.

 

“Udine sotto le stelle”: Mara Navarria si racconta in via Aquileia

Mara Navarria, campionessa del mondo di spada, sarà la protagonista di un nuovo appuntamento dedicato allo sport in via Aquileia. L’evento, in calendario nell’ambito di “Udine sotto le stelle”, si terrà oggi 19 settembre ed è parte della programmazione settembrina del Borgo, realizzata grazie al coordinamento di Confesercenti Udine e in collaborazione con il Comune, l’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane -, l’associazione “Amici del Borgo Aquileia” e l’Associazione Sportiva Udinese, dove Mara si allena da qualche mese.

Si comincerà alle 17.30 all’Angolo della Musica. Navarria sarà intervistata da Sara Ramani, giornalista di Telefriuli. L’atleta azzurra avrà modo di raccontarsi e di far conoscere meglio la disciplina che l’ha portata sul gradino più alto del podio mondiale. Al termine della chiacchierata (trasmessa in diretta sul canale 11 del dgt) tutti potranno vederla in azione: insieme a un atleta di Asu sarà protagonista di un assalto. Ma non è tutto, perché lungo la via, per l’occasione, saranno anche installate delle pedane, a disposizione non solo degli atleti Asu, presenti per uno speciale allenamento all’aria aperta, ma anche di tutti coloro che vorrebbero provare a capire in prima persona cos’è la scherma, “armandosi” di fioretto e maschera (accuratamente igienizzati come da normativa anti-Covid).

Dalle 20 la programmazione proseguirà con “MUSICollio”, concerti-cibo-cultura di sabato sera in osteria. Domani, poi, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, invece, sono in calendario le esibizioni campioni di CSI-FITeT e prove gratuite per tutti con Asdcr Udine 2000—Tennistavolo. Il programma settembrino si chiuderà venerdì 25 con un “Incontro con l’autrice”, dalle 19: protagonista Claudia Sfilli e il suo L’Urlo. Sabato 26, dalle 18 alle 20, arriveranno in via Aquileia i cestisti della United Eagles Basketball, che militano in serie B. Dalle 20, ancora “MUSICollio”. Infine, domenica 27, dalle 10 alle 13, si discuterà dello “sport come mezzo per favorire la crescita personale, l’autonomia e la piena integrazione delle persone con disabilità intellettiva”, protagonisti degli Special Olympics Fvg, che saranno accompagnati da un ospite speciale, il campione Silvio Fauner.

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In copertina, Mara Navarria campionessa del mondo di spada.