Ritmica, anche Isabel Rocco dell’Asu sarà da oggi con la maglia azzurra a Sofia

Volerà a Sofia, in Bulgaria, anche Isabel Rocco, giovane atleta della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese: «È stata convocata a rappresentare l’Italia al Torneo Internazionale della Federazione Internazionale di Ginnastica – Fig a Sofia, ciò indica a questo punto anche lei è diventata ufficialmente un’atleta della nazionale italiana junior», ha spiegato Špela Dragaš, che allena tutta la squadra bianconera assieme a Magda Pigano (che la accompagnerà in campo gara), Carlotta Longo, con il contributo della coreografa Laura Miotti. È così che arrivano a quota tre le ginnaste Asu che vestono la maglia azzurra.
Il Torneo Internazionale si terrà da oggi a domenica nella capitale bulgara, a margine della World Cup di Sofia che ha visto calcare la pedana, per la prima volta, Tara Dragaš, titolare azzurra assieme a Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri. «Sono molto felice per questa convocazione – ha sottolineato la tecnica bianconera -, soprattutto perché lancia Isabel nel panorama nazionale delle individualiste junior. Per lei è davvero un gran bel traguardo». Un risultato particolarmente significativo per questa giovanissima (ha appena 14 anni) che ha iniziato la sua carriera agonistica in “ritardo” rispetto alla prassi. Aveva 12 anni. Mediamente il passaggio all’agonismo arriva attorno ai 6/8 anni.
«Credo che questa nuova convocazione rappresenti un’ulteriore prova delle capacità di tutto il team della sezione di ginnastica ritmica – ha affermato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Lo staff è in continua formazione e di anno in anno incrementa l’organico tecnico. Ciò ha come naturale ricaduta un miglioramento delle performance delle atlete alle quali va il merito di allenarsi quotidianamente con estrema professionalità e impegno. Visti i molti risultati, ultimo fra i quali questa convocazione di Isabel – alla quale faccio un grosso in bocca al lupo – possiamo ritenere che questa è la strada da continuare a percorrere».

—^—

In copertina, Isabel Rocco dell’Asu da oggi sarà alle gare in Bulgaria.

“Swirl and Twirl”, trecento atlete da 16 Paesi da oggi saranno in gara a Udine

Da oggi, 3 febbraio, e fino a domenica prossima, a Udine ritorna l’attesissimo “Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese che, dalla passata edizione, ha preso il nome di International Gr Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società. Al palazzetto di via Lodi, scenderanno in pedana 300 atlete provenienti da 16 Paesi (Australia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Italia, Moldavia, Montenegro, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Svizzera, Ucraina) per un range d’età che va dagli 8 ai 25 anni. Numeri importanti che riportano alla mente le edizioni pre-Covid.

MILENA BALDASSARRI – Grande evento da segnalare quest’anno sarà il workshop (una proposta che torna in programma dopo la pausa forzata a causa della pandemia) in programma nella serata di domani con l’azzurra Milena Baldassarri, 6a alle Olimpiadi di Tokyo e già campionessa italiana nel 2021! Proprio lei sarà la ginnasta dimostratrice nel seminario sul tema delle piccole maestrie ed espressività. Il giorno seguente, domenica, attorno alle 13.30, la campionessa si esibirà a favore delle atlete presenti. Tema dello spettacolo sarà la lotta alla violenza contro le donne.

LE BIANCONERE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu nel campionato di serie A1: Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco. Ma assieme alle “veterane” ci saranno anche Matilde Marcon, Ginevra Finotto, Ludovica Palermo, Noemi Carino, Arianna Cos, Alice Grigolini, Adele Asquini, Cristina Fabro, Stella Iacumin, Anna Braidotti, Nicole Efros, Penelope Pavan, Chloe Silvetri, Greta Martinuzzi, Veronica Cosoli, Asia Basello, Carlotta Turcato, Giulia Bon, Elisa Maria Vincenzi, Sofia Bon, Arianna Morotto, Angelica Dorigo, Ginevra Romano, Elena Pilosio, Jennifer Del Frate, Carlotta Sirch, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Giulia Facinoli, Giulia Grigolini, Angela Ciapinal Sanchez, Chiara Bernardis.

—^—

In copertina e nella locandina ecco la bravissima Tara Dragaš dell’Asu.

“Swirl&Twirl”, Udine sarà internazionale per tre giorni con Milena Baldassarri

Dal 3 al 5 febbraio torna, a Udine, l’attesissimo “Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese che, dalla passata edizione, ha preso il nome di International GR Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società. Al palazzetto di via Lodi, scenderanno in pedana 300 atlete provenienti da 16 Paesi differenti (Australia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Italia, Moldavia, Montenegro, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Svizzera, Ucraina) per un range d’età che va dagli 8 ai 25 anni. Numeri importanti che riportano alla mente le edizioni pre-Covid come hanno spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione Filippo Pesce, vicepresidente di Asu, il direttore generale, Nicola Di Benedetto, e Špela Dragaš, allenatrice della sezione ritmica.
«Riprendiamo questo magnifico progetto che abbiamo dovuto ridimensionare a causa del Covid e lo facciamo in un contesto in cui la sezione di ginnastica ritmica ha raggiunto, nonostante le difficoltà dettate dalle contingenze storiche, un livello sempre più alto, diventando Accademia internazionale privata riconosciuta ovunque, con atlete di tutto il mondo che l’hanno scelta per allenarsi, sia in presenza che da remoto. Tutto questo – hanno chiuso Pesce e Di Benedetto – è stato possibile grazie all’impegno di uno staff, composto da allenatrici, fisioterapisti, coreografa, psicoterapeuta, preparatori atletici, e al sostegno degli sponsor, che ringraziamo sentitamente».

OSPITE ATTESA – Grande evento da segnalare quest’anno sarà il workshop (una proposta che torna in programma dopo la pausa forzata a causa della pandemia) con l’azzurra Milena Baldassarri, 6a alle Olimpiadi di Tokyo e già campionessa italiana nel 2021. Proprio lei sarà la ginnasta dimostratrice nel seminario sul tema delle piccole maestrie ed espressività! A seguire la campionessa si esibirà a favore delle atlete presenti. Tema dello spettacolo sarà la lotta alla violenza contro le donne. «Sono davvero felice di essere qui oggi per presentare un’edizione del Torneo che ci riporta a ciò che avevamo costruito prima dell’avvento della pandemia – ha spiegato Špela Dragaš che allena le ginnaste della sezione ritmica assieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti -. Di fatto non ci siamo mai fermati, il Torneo è sempre proseguito, ma le contingenze globali ci avevamo imposto un ridimensionamento. Oggi è un’emozione ripartire da dove avevamo dovuto – nostro malgrado – mettere una pausa. Siamo in attesa di moltissime atlete da ogni parte del mondo a testimonianza che il percorso intrapreso in passato era quello giusto».

ASU IN FORZE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu nel campionato di serie A1: Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco. Ma assieme alle “veterane” ci saranno anche Matilde Marcon, Ginevra Finotto, Ludovica Palermo, Noemi Carino, Arianna Cos, Alice Grigolini, Adele Asquini, Cristina Fabro, Stella Iacumin, Anna Braidotti, Nicole Efros, Penelope Pavan, Chloe Silvetri, Greta Martinuzzi, Veronica Cosoli, Asia Basello, Carlotta Turcato, Giulia Bon, Elisa Maria Vincenzi, Sofia Bon, Arianna Morotto, Angelica Dorigo, Ginevra Romano, Elena Pilosio, Jennifer Del Frate, Carlotta Sirch, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Giulia Facinoli, Giulia Grigolini, Angela Ciapinal Sanchez e Chiara Bernardis.

—^—

In copertina e qui sopra ecco due bellissime immagini di Milena Baldassarri.

 

Ginnastica artistica e ritmica, Asu insegna come prevenire gli infortuni

L’aumento significativo delle ore di allenamento ha incrementato i fattori di rischio di infortunio in tutte le discipline sportive. Nella ginnastica oltre il 20% degli atleti abbandona l’attività agonistica a causa di un infortunio (Charlotte Anker-Petersen, PT Injury Prevention in Women’s Gymnastics, International Journal of Sports Physical Therapy Vol. 17, Issue 3, 2022). Sono queste le premesse che hanno spinto l’Associazione Sportiva Udinese a organizzare un corso di formazione interno destinato proprio alla prevenzione infortuni, un appuntamento possibile grazie al sostegno della Fondazione Pietro Pittini – Skills for no profit.
Scopo del progetto è stato quello di realizzare una guida di base per il miglioramento e lo sviluppo di nuove strategie per la prevenzione degli infortuni negli atleti. «In cinque ore, circa una ventina di nostri tecnici, delle sezioni di ginnastica artistica e ritmica, hanno potuto partecipare a un appuntamento guidato dal professor Luigino Sepulcri. In questo modo abbiamo voluto che chi lavora in pedana quotidianamente potesse prendere maggiore consapevolezza di quelli che sono i principali infortuni e traumi che possono accadere nella ginnastica e, soprattutto, come prevenirli», ha spiegato il consigliere Asu referente medico, dottor Roberto Cian.
Sepulcri, preparatore atletico di fama internazionale nella pallacanestro, docente in numerosi corsi di formazione sulla preparazione atletica, sulla prevenzione e il recupero post infortunio ha detto: «La prevenzione assume un ruolo sempre più importante nella preparazione di un atleta; definire i tempi, i carichi e le modalità di intervento è oggi determinante per la performance e la formazione delle ginnaste e dei ginnasti».
Durante il corso l’esperto ha parlato della stabilizzazione del busto per la prevenzione del low back pain; ma anche dello sviluppo della forza negli arti inferiori, in condizioni di disequilibrio, per la prevenzione degli infortuni del ginocchio e della caviglia; e infine dello sviluppo della forza negli arti superiori per la prevenzione degli infortuni della spalla.

—^—

In copertina, un momento del corso organizzato dall’Asu a Udine.

 

“A proprio agio”, progetto disabilità dell’Asu: le iscrizioni entro domani

Iscrizioni entro domani nell’ambito del progetto “A proprio agio”. Al PalaFiditalia, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, è stato infatti presentata una importante iniziativa che intende, da un lato, inserire bambini e ragazzi con disabilità certificata (fisica o intellettiva) all’interno dei corsi già proposti dalla Polisportiva; dall’altro, formare tecnici con le competenze necessarie per supportare questa attività. Presenti per l’occasione, assieme al presidente dell’Asu, Alessandro Nutta e al direttore generale, Nicola Di Benedetto, anche il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, che ha sostenuto il progetto (Bando Welfare 2022); Giuliano Clinori, vicepresidente Csen nazionale, presidente della delegazione Fvg e direttore di Special Olympics Fvg; e Marinella Ambrosio, componente della scuola regionale dello Sport Coni Fvg.

Gli intervenuti all’incontro a Udine.

FASE 1 – PERCORSI INDIVIDUALIZZATI – La prima fase di “A proprio agio” (progetto dell’Asu, organizzato in collaborazione con Csen Fvg, Special Olympics Fvg, scuola regionale dello Sport Coni Fvg, e sostenuto da Fondazione Friuli e alla) è già stata avviata nei mesi scorsi «grazie al coordinamento di Chiara Candelotto – ha ricordato Nutta -. Alcuni atleti sono stati inseriti nei corsi attualmente in programma in ASU grazie a percorsi individualizzati strutturati sulle esigenze del singolo. Dopo una prima fase di prova, l’educatore che accompagna l’atleta valuta se questi può svolgere l’attività in gruppo, se necessita di un supporto, oppure se la sua disabilità richiede un percorso one-to-one. Un obiettivo a cui lavoravamo da tempo – ha ricordato il presidente – e che è stato possibile grazie al fattivo sostegno della Fondazione Friuli, che ringraziamo». L’Associazione Sportiva Udinese si occupa infatti da molto tempo di disabilità grazie alla collaborazione con alcune associazioni del territorio, a cui propone percorsi dedicati, e al lavoro di Chiara Candelotto, che si occupa dei percorsi per persone con disabilità grave. Grazie a questo progetto l’ASU intende offrire però un supporto maggiore a famiglie (che sosterranno il solo costo del corso, senza esborsare nulla per l’educatore di sostegno, grazie al sostegno di Fondazione Friuli) e atleti con disabilità intellettiva o fisica. «Sviluppare le attività pro disabilità – sia essa di natura inclusiva o integrata – è da sempre un nostro obiettivo. Siamo fortemente convinti che questo approccio sia alla base della lotta all’esclusione sociale e che gli atleti, anche se portatori di una disabilità, se messi nelle condizioni migliori per lavorare, possano ottenere grandi risultati, come quelli che ci mostrano i campioni paraolimpici e gli Special Olympics», ha puntualizzato il dg Di Benedetto.
Il presidente Morandini ha sottolineato la grande capacità di Asu di cogliere e interpretare gli obiettivi che la Fondazione si dà con i propri bandi e interventi: «Il progetto presentato oggi prosegue con vigore in questa direzione mettendo in linea i servizi offerti da questa storica società e la formazione necessaria per affrontare con successo una delle sfide più grandi che riguardano le nostre comunità: l’inclusione vera».

FASE 2 – IL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE – Proprio in questo contesto si inserisce il “Corso di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”: «Si tratta di uno dei pochi corsi di questo tipo in Italia» – ha spiegato Clinori. Al momento, infatti, non esiste una formazione specifica per i tecnici sportivi che operano con la disabilità fisica e intellettiva, eppure questa è un’esigenza che sta maturando sempre più, anno dopo anno, anche grazie al crescente sviluppo che stanno vivendo movimenti come Special Olympics», di cui lo steso Clinori è direttore regionale. «Con questo corso cerchiamo di dare maggiori opportunità a tutti, ma soprattutto offriamo la possibilità di aumentare la conoscenza su come si affronta la disabilità nel mondo dello sport». A fare eco a Clinori, Ambrosio che ha ringraziato «tutte le realtà che hanno permesso a questo progetto di prendere forma. Questa nuova progettualità rientra a pieno titolo in un vivace contesto, qual è quello regionale, che lavora quotidianamente per diffondere il concetto di sport inclusivo».

A chiudere gli interventi è stata la responsabile del progetto, Chiara Candelotto, che ha spiegato come nella sua attività con la disabilità grave, all’interno di Asu, e ora con il coordinamento del progetto “A proprio agio”, abbia sposato il sogno di un amico disabile «che nella vita vuole essere libero di scegliere cosa fare, senza pacchetti preformati. Una persona che desidera un mondo che lo metta nelle condizioni di fare ciò che vuole, come chiunque altro. È giusto che anche gli atleti con disabilità – ha proseguito – possano stare in un contesto di normalità in cui si allenano, ad esempio, con gli agonisti, perché ciò apporta benefici da ambo le parti. Senza contare come questo cambi la qualità di vita non solo dei ragazzi, ma anche delle famiglie. Mi è capitato – ha raccontato portando un esempio – di lavorare con un ragazzo che a causa della sua disabilità non era in grado di fare le scale da solo. Dopo un mese, invece, è diventato autonomo. È chiaro che in questo modo la vita di tutti è cambiata e migliorata».

IL CORSO – Il percorso formativo permetterà il conseguimento di un brevetto (riconosciuto da Csen e SRdS Coni) come “tecnico sportivo base per persone con disabilità”, per coloro già in possesso di una qualifica sportiva; chi invece proviene da altri ambiti, riceverà un attestato di frequenza. Potranno dunque partecipare non solo tecnici sportivi ma anche educatori. Durante le 32 ore (14, 15, 28, 29 gennaio e 5 febbraio) saranno affrontati i più disparati argomenti di area medica, fisiologica, psicologica, tecnica grazie agli interventi di cattedra di professionisti come (solo per citarne alcuni) la dottoressa Emiliana Bizzarini, facente funzioni direttore al centro di Medicina Fisica e Riabilitazione – Unità spinale-Gervasutta di Udine; la dottoressa Alessia Domenighini, consulente comportamentale Responsabile attività “Progetto autismo Fvg Onlus”; la dottoressa Marianna Pertoldi, psicologa generale. Per informazioni e iscrizioni (entro domani 31 dicembre) è necessario inviare una mail a csenfriuli@gmail.com. Il corso sarà gratuito grazie al sostegno di Fondazione Friuli. L’unico costo sostenuto dai partecipanti sarà pari all’ammontare del brevetto, per coloro che lo conseguiranno, e per il quale è necessaria una frequenza di almeno il 75% delle ore totali e il superamento di un esame finale.

 

Ginnastica ritmica, la squadra Open dell’Asu di Udine è Campione d’Italia

La squadra Open di ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese è campione d’Italia! Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco, Arianna Cos e Chiara Piazzese (quest’ultima prestito dalla società milanese “Moderna Legnano”) hanno vinto, al PalaRossini di Ancona, il secondo Campionato d’Insieme, oltre al “classico” Torneo “Andreina Sacco Gotta”, dedicato a colei che, di fatto, ha portato la ritmica in Italia.
«Le ragazze si sono incontrate per lavorare sull’esercizio di squadra in agosto – ha spiegato la tecnica Špela Dragaš, che allena le bianconere assieme a Magda Pigano a Carlotta Longo -. Una sola settimana, poi si sono dovute dedicare agli allenamenti individuali in previsione delle prove per il Campionato Gold. Terminato quell’importante appuntamento, nell’ultimo mese ce l’hanno messa tutta per riuscire al meglio nell’esercizio di squadra. Sapevano di essere fra le favorite per il titolo, e questo le ha messe molto sotto pressione, ma ce l’hanno davvero messa tutta, facendo un’eccellente prova finale, nonostante le difficoltà avute in qualificazione a causa di un nastro che si è annodato. Quando hanno visto il totale di 28.600 punti e hanno avuto conferma di aver vinto l’oro – ha raccontato ancora l’allenatrice -, è uscita un’emozione fatta di lacrime e strilli», un momento bellissimo arricchito dalla prova individuale di Tara Dragaš (scelta per rappresentare la compagine bianconera nell’esibizione singola) che ha confermato il podio con un altro oro grazie a una strepitosa palla e un punteggio di 31.150! La somma di questi due risultati ha consentito alle farfalle dell’Asu di portare a Udine anche il Torneo “Andreina Sacco Gotta”, assegnato alla squadra che risulta essere prima dalla somma dei punteggi raggiunti nella prova d’insieme Open e nell’esercizio individuale.
Oltre a ciò, grandissima sorpresa è arrivata dalla squadra Allieve (Adele Asquini, Alice Grigolini, Cristina Fabro, Stella Iacumin e Chiara Bernardis), allenate da Magda Pigano e Carlotta Longo che, sempre nel Campionato d’Insieme, hanno centrato la finale a 8 e si sono qualificate al 5° posto con 22.350 punti!
Ottimi risultati anche dal Torneo internazionale di Maribor dove Noemi Carino (Allieve 2011) è arrivata 1ma nelle clavette e nel nastro; Matilde Marcon (Pre-Juniores) 6a al cerchio e 3a al nastro; Emma Papadiamandis (Juniores A) 2a nelle clavette e 2a nel nastro; Alisa Kochemazova (Juniores Élite) 3a nell’all aroud, 6a al cerchio, 3a alla palla, 2a alle clavette e 3a al nastro; Asya Seker (Seniors Élite) 2a nell’all aroud, 2a al cerchio, 2a alla palla, 3a nelle clavette e 1a al nastro; Alexandra Eedle (Seniors Élite) 1a nell’all aroud, 3a al cerchio, 4a nella palla, 2a nelle clavette e 4a al nastro.

***

Volano alto le sezioni di ginnastica artistica femminile, della ritmica e della scherma targate Associazione Sportiva Udinese! A commentare le gare è stato il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto: «Sono risultati come questi che ci fanno capire che stiamo andando nella giusta direzione. Tutte le sezioni, giorno dopo giorno, stanno registrando un netto miglioramento. Il merito va certamente agli atleti ma anche allo staff di tecnici, per il quale abbiamo fatto grossi investimenti che stanno dando i loro frutti».

Asu Fioretto.


FIORETTO – Bellissima 1ma prova Nazionale, a Verona, per i fiorettisti Gpg. L’allenatore Fabio Zannier si è detto «molto contento del risultato ottenuto grazie al lavoro costante dei ragazzi. Un ringraziamento in particolare va al nuovo tecnico, Fritz Gutiérrez, che dà un supporto fondamentale alla crescita tecnica dei nostri schermidori. Con otto tiratori premiati – ha precisato – l’Asu è la seconda società d’Italia, dopo Brescia Scherma, come piazzamenti nella finale a 8». In quanto ai risultati, per la categoria Maschietti 2° Tiziano Sartogo, 3° Leonardo Pesce; per la categoria Giovanissimi, 3° Giovanni Peres, 3° Mattia Stel, 6° Samuele Pilutti, 7° Edoardo Di Benedetto; per la categoria Ragazzi, 3° Ludovico Galdiolo; categoria Allievi, 7° Bertossi Marco. La prossima gara per i Gpg, la 2a Prova Interregionale, è in programma a Malo (Vicenza) il 7 e 8 gennaio.
SPADA – Bella prova anche per lo spadista Leonardo Pitticco che a Lipsia (Germania), per la gara di circuito europeo di interesse nazionale, si è piazzato 8° (su 38) nella gara a squadre (con lui c’erano altri due atleti di Catania). Ha invece raggiunto il 53° posto (su 231) nella prova individuale. A fermarlo lo spadista polacco vincitore della gara. Bel fine settimana anche per i piccolini della categoria prime lame di spada e fioretto impegnati al trofeo “Coppa di Natale” a Vittorio Veneto.

Eleonora Longo e Leonardo Pitticco.


GINNASTICA ARTISTICA FEMMINILE – Le ragazze della Gaf (4 ori, 4 argenti e 2 bronzi) sono riuscite a salire sul podio in tutte le categorie in cui hanno partecipato, alla finale nazionale Rimini Winter edition! Agnese Lanzara (LA3 Allieve 1) è campionessa italiana, mentre Giulia Giacomini (LA3 Allieve 1) vicecampionessa. L’altro oro è andato a Matilde Pascolini (LB Allieve 4); 7^ Amelia Ceschiutti. Campionessa italiana anche Beatrice Travaglini (LB Allieve 3), mentre il secondo gradino del podio, nella stessa categoria, è di Sara Da Ros, Benedetta Strizzolo 9a. Per la categoria LB Allieve 2, Emma Candieracci è vicecampionessa italiana, Sofia Capula ha vinto il bronzo! Fra le LE Junior 1, Emma Lentini è di bronzo nella gara generale, oro alle parallele e argento al volteggio! «Le ragazze sono state molto brave, portando a casa ottimi risultati e piazzamenti importanti frutto di duro lavoro e dell’impegno messo per arrivare pronte a queste finali – hanno spiegato i tecnici Elena Zaldívar Sáez, Anna De Filippis e Davide Vigna -. Siamo molto orgogliosi del carattere che hanno dimostrato e della tenacia con la quale hanno affrontato le gare senza mai commettere errori. Ora pensiamo subito alle prossime gare di marzo che andranno preparate e affrontate con grande carica ed energia, ma siamo sicuri che le ginnaste faranno del loro meglio».
GINNASTICA RITMICA – È stata una bellissima esperienza anche per le nostre ginnaste della sezione ritmica (3 ori, 1 argenti e 1 bronzi)! Elena Pilosio (LD S2) oro alla fune; Carlotta Sirch (LD S2) bronzo al nastro; Giulia Facinoli (LD A3), oro al nastro; Angelica Dorigo (LC A4) argento alla fune. Campionesse Nazionali le farfalle della squadra LC Allieve composta da Arianna Morotto, Angelica Dorigo e Giulia Facinoli! Ottimi risultati anche per Jennifer del Frate (LD S2) 4a alla palla, Eleonora Clemente (LD S1) 15a alle clavette, Chiara Bernardis (LD A2) 8a alla palla, Stella Iacumin (LD A4) 23a alle clavette, Ginevra Romano (LD J1) 7a al nastro, Greta Martinuzzi (LB1 A1) 9a al cerchio, Carlotta Turcato (LB1 J1) 8a alla fune e Asia Basello (LB1 J1) 13ma alla fune.

Asu a Rimini Winter.

***

Ancora un podio per la ginnastica artistica femminile dell’Associazione Sportiva Udinese! Elena Sattolo, Astrid Chiaradia, Ludovica Vit, Annalisa Bianchi, le piccole ginnaste della squadra allieve gold 3B, hanno infatti vinto l’oro a Padova, in occasione della gara di zona tecnica 3. Un primo posto grazie al quale si sono guadagnate il pass per la finale Nazionale.
Tutte le ginnaste hanno fatto i quattro attrezzi raggiungendo un totale di 194.950 punti, a ben 4 punti di stacco della seconda squadra! Ludovica Vit ha ottenuto il punteggio più alto alla trave (15.950), Elena Sattolo ha invece primeggiato nel volteggio (17.200), Astrid Chiaradia ha portato per la squadra il punteggio migliore alle parallele (16.150) e al corpo libero (16.450), mentre Annalisa Bianchi è stata la più costante portando sempre degli ottimi punteggi.
«Sono molto contenta del lavoro che hanno fatto le ragazze – ha commentato Elena Zaldívar Sáez -, quest’anno abbiamo deciso d’affrontare le gare gold di squadra allieve per la prima volta, quindi guadagnarci il pass diretto alla finale nazionale grazie al primo posto nella zona tecnica è stata una grande emozione. Le ragazze possono migliorare ancora il loro punteggio visto che hanno fatto qualche errore alla trave».

L’Asu a Padova.

—^—

In copertina, le squadre Open e allieve dell’Associazione Sportiva Udinese.

Scherma, doppio podio per Asu al “Coni”. A Udine arrivate atlete da mezzo mondo

Hanno tenuto alti colori del Friuli, oltre che dell’Associazione Sportiva Udinese, Andrea Castagnari (spada) e Marco Bertossi (fioretto) che in Toscana, in occasione della nuova edizione del Trofeo Coni, hanno raggiunto il podio! «Mi complimento con i nostri schermidori e con i loro allenatori – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Si tratta di risultati particolarmente significativi perché testimonianza tangibile dell’incessante lavoro di rilancio della scherma in generale e della spada in particolare».
Grandissima prova per Castagnari che ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, guadagnandosi un meritatissimo oro nella spada: «Andrea ha vinto la gara fermando Ippolito del Club Scherma Roma con cui aveva perso 15-14 a Campionati italiani – ha spiegato il tecnico di fioretto, Fabio Zannier, presente in pedana -. Ha tirato molto bene e sfruttato a pieno le sue doti, sapendo entrare sul tempo dell’avversario. «È davvero un ottimo inizio di stagione per Andrea che, dopo il sesto posto conquistato a Riccione lo scorso anno, è tornato in sala più motivato e grintoso – ha commentato Eleonora Longo, responsabile della spada dell’Asu – la gara di oggi rispecchia l’impegno che ci mette ogni giorno in sala. Continua così e bravo Andrea».
Molto bene anche il fiorettista Bertossi che ha raggiunto il secondo gradino del podio battendo anche il campione italiano. «Marco ha fatto un ottimo risultato – ha sottolineato Zannier -. Ha perso per una sola stoccata con Nicolò Rossi di Brescia. Per entrare nei quarti ha battuto anche Giuseppe Di Martino, l’attuale campione italiano con cui aveva perso a Riccione. È stata un’ottima gara, risultato della crescita di Marco e del suo impegno in palestra».
Concludendo, l’allenatore bianconero ha commentato: «Sono molto felice di questa trasferta. Devo dire che mi sono divertito ad assistere alle gare, ma soprattutto sono stati i ragazzi a divertirsi e questo è senz’altro la cosa più importante».
Il Trofeo Coni è una manifestazione multisportiva rivolta ai ragazzi under 14 tesserati presso le Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche (Asd/Ssd), iscritte al Registro Nazionale del Coni e affiliate alle Fsn e Dsa. La manifestazione ha l’intento di valorizzare l’attività sportiva, dando risalto a quel “sano agonismo” che racchiude in sé la vittoria così come la sconfitta quali elementi fondamentali per un percorso di crescita individuale e sportiva. Ogni anno, migliaia di giovani atleti si sfidano nelle diverse competizioni regionali rappresentando la propria regione alla Finale nazionale del Trofeo Coni, divertendosi, socializzando con altri giovani che provengono da tutte le regioni d’Italia, conoscendo nuovi luoghi ed abitudini, sognando il traguardo olimpico.

***

Intanto, l’Associazione Sportiva Udinese conferma il suo ruolo internazionale. In questi giorni si stanno infatti allenando, all’Accademia di via Lodi 1, otto atlete australiane, accompagnate dall’allenatrice e dalla direttrice tecnica della nazionale. Ma non solo. In pedana a Udine si stanno preparando, in pianta stabile, anche la ginnasta francese Emma Vittoria Papadiamandis e la croata Lara Pleše, oltre alle farfalle cilene Montserrat e Maite Urrutia, rispettivamente numero due e quattro della nazionale sudamericana. Fra ottobre e novembre, poi, arriveranno anche tre atlete messicane e Ira Rawat dall’India. Il mese seguente alcune slovene, la nazionale del Lussemburgo e Camiah Kuno dagli Stati Uniti.
«L’Asu, dopo il duro stop causato dal Covid-19, sta recuperando il suo ruolo di centro privato di eccellenza, riconosciuto a livello internazionale – ha fatto sapere il presidente Alessandro Nutta -. Finalmente il nostro team, che ricordo non si è mai fermato, ma anzi ha lavorato ancora più duramente proprio durante un periodo tanto difficile, può esprimere nuovamente tutto il suo enorme potenziale. Questo non può che renderci orgogliosi. Si tratta, infatti, della testimonianza del valore di una squadra di professioniste riconosciute ben oltre i confini regionali o nazionali».
Alisa Kochemazova, Karolina Grinko, Aleksandra Eedle, Sophie Del Popolo, Isabella Wang, Asya Seker, Cara Gavagna, Lilli Howel (del club LeRay RG Academy di Greenacre, New South Wales), accompagnate dalle allenatrici Katie Mitchell Sigsworth, direttrice tecnica della nazionale australiana, e da Valeria Vatkina, ex ginnasta bielorussa, 8a classificata a Sydney 2000, hanno scelto l’Asu per «migliorare il loro programma individuale – ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra bianconera assieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti -. Ci siamo conosciute quest’anno quando ero presidente di giuria ai Giochi oceanici nel Queensland. Dopo quell’importante appuntamento hanno scelto la nostra bellissima struttura, con la sua altezza e la sua pedana (la stessa che si trova in occasione delle gare ufficiali), per allenarsi e il nostro team per aiutarle a migliorare la loro tecnica».

Le atlete straniere giunte a Udine.

—^—

In copertina, Marco Bertossi e Andrea Castagnaro sono l’orgoglio dell’Asu.

“Swirl and Twirl”, anche dal Cile a Udine per il torneo di ginnastica ritmica

L’Associazione Sportiva Udinese ripropone, domenica 18 settembre, l’RG International mini-tournament “Swirl and Twirl”: il torneo di ginnastica ritmica tanto atteso da atlete e tecniche che si preparano ad affrontare la nuova stagione agonistica, e che così inaugurano la fitta agenda di impegni. «Anche in quest’occasione avremo meno atlete di quelle a cui siamo abituati – ha ricordato il dg di Asu, Nicola Di Benedetto -. Stiamo tornando un passo dopo l’altro a quella che prima del Covid-19 era la normalità, ma è doveroso tenere sempre l’attenzione alta. Così ancora una volta ci limiteremo alle gare in pedana, lasciando al prossimo anno i workshop, tanto apprezzati e attesi dalle ginnaste. Sulla base dell’esperienza maturata continueremo con i controlli scrupolosi per garantire la piena sicurezza di tutti, seppure rispetto all’edizione di gennaio le maglie delle limitazioni saranno decisamente più lasche. Questo nuovo appuntamento internazionale, il secondo torneo targato “Swirl and Twirl” ci rende molto felici e siamo certi che nel prossimo futuro potremo tornare ai numeri per cui il nostro torneo è stato conosciuto nel mondo!».

IL TORNEO – Passando ai dettagli di gara, il PalaFiditalia di via Lodi ospiterà ginnaste, dagli 8 ai 18 anni, provenienti da Cile, Slovenia, Francia, Croazia e Italia. Fra i nomi da segnalare, la vicecampionessa europea al nastro, la bianconera Tara Dragaš.

ASU IN GARA – Per l’Asu saranno presenti oltre la già citata Dragaš (junior A), Isabelle Tavano, membro della nazionale junior (junior A), Isabel Rocco (junior A), anche Elena Perissinotto (senior A), Arianna Cos (senior B). Inoltre, le allieve Adele Asquini, e Alice Grigolini (tutte classe 2010), Noemi Carino, Chiara Bernardis, Stella Iacumin, Cristina Fabro, Pavan Penelope, e le più piccole Giulia Grigolini e Chloe Silvestri.

COMPANY PROFILE SPONSOR – “Swirl and Twirl” è giovanissimo brand di INTRAL, azienda che opera nel campo della produzione di calzature su scala internazionale e che, con questo nuovo marchio ha deciso di investire nel mondo della ginnastica ritmica. INTRAL si occupa dagli anni ’70 della progettazione e realizzazione di scarpe per i maggiori brand internazionali i quali ne riconoscono la capacità di fondere tradizione artigianale e innovazione nei materiali. Un’azienda guidata da una donna. Figlia d’arte e amante del bello, Anja Lukež Schroll è stata capace, grazie alle sue doti manageriali e alla sua tenacia, di resistere alle crisi e contrastare l’invasione asiatica puntando sempre a nuovi mercati.

—^—

In copertina, la squadra Gold 1 dell’Associazione Sportiva Udinese: Adele Asquini, Nicole Senatore e Alice Grignolini.

 

“L’inclusione parte dallo sport”, domani mattina il dibattito con l’Apu a Udine

Come già annunciato, si parlerà di sport e disabilità, ma anche di inclusione e prevenzione, nella tavola rotonda in programma domani mattina, dalle 10.30, a Udine, nella sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliata iscrizione su EventBrite). “L’inclusione parte dallo sport” – questo il titolo del dibattito organizzato dall’associazione di promozione sociale IO CI VADO, in collaborazione con Asu e Willeasy srl, startup innovativa a vocazione sociale – vedrà sedere allo stesso tavolo (in ordine alfabetico): Alberto Andriola, presidente ZioPino APS Baskin; Antonio Imeneo, presidente del centro internazionale di ricerca sport e diritti umani “Daniele Nardi” e Irc UniFUNVIC Europa-Sport Academy Bruxelles; Claudio Palmulli, mental coach life e sport mental coach, delegato regionale FIPPS del Trentino Alto Adige, referente alla disabilità del comune di Bronzolo, scrittore e primo italiano a livello nazionale a fare una maratona di 42 km e 195 mt in 6h59, a Roma nel 2017, con pettorale per atleti non disabili e carrozzina manuale; Giuliano Clinori, vice presidente nazionale CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale, responsabile nazionale ufficio progetti CSEN, direttore regionale Special Olympics; Nicola Di Benedetto, direttore generale di ASU; William Del Negro, presidente IO CI VADO APS e WILLEASY SRL, delegato ANGLAT per le provincie di Trieste, Udine e Gorizia, delegato all’inclusione Club Unesco Udine, e anche moderatore dell’evento.

 

“L’inclusione parte dallo sport”: presto a Udine una riflessione sulla disabilità

Si parlerà di sport e disabilità, ma anche di inclusione e prevenzione, nella tavola rotonda in programma nella sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1) il prossimo 20 agosto a partire dalle 10.30 (ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliata iscrizione su EventBrite). “L’inclusione parte dallo sport” – questo il titolo del dibattito organizzato dall’associazione di promozione sociale Io ci vado, in collaborazione con Asu e Willeasy srl, startup innovativa a vocazione sociale – vedrà sedere allo stesso tavolo (in ordine alfabetico): Alberto Andriola, presidente ZioPino Aps Baskin; Antonio Imeneo, presidente del centro internazionale di ricerca sport e diritti umani “Daniele Nardi” e Irc UniFunvic Europa-Sport Academy Bruxelles; Claudio Palmulli, mental coach life e sport mental coach, delegato regionale Fipps del Trentino Alto Adige, referente alla disabilità del comune di Bronzolo, scrittore e primo italiano a livello nazionale a fare una maratona di 42 km e 195 mt in 6h59, a Roma nel 2017, con pettorale per atleti non disabili e carrozzina manuale; Giuliano Clinori, vice presidente nazionale Centro Sportivo Educativo Nazionale, responsabile nazionale ufficio progetti Csen, direttore regionale Special Olympics; Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu; William Del Negro, presidente Io ci vado Aps e Willeasy Srl, delegato Anglat per le province di Trieste, Udine e Gorizia, delegato all’inclusione Club Unesco Udine, e anche moderatore dell’evento che ha spiegato: «Negli ultimi mesi Io ci vado Aps si è impegnata molto su diversi fronti per lanciare dei progetti che valorizzassero la persona in quanto unica e con le proprie specifiche necessità. Stiamo stringendo accordi a livello nazionale con diverse e importanti realtà per avviare dei progetti in ambito turistico, sportivo, della prevenzione, della mobilità sostenibile, della formazione ecc. Questo evento vuole essere un’occasione per mettere assieme persone che, ogni giorno, si impegnano per migliorare la vita degli altri e per creare un mondo più inclusivo e alla portata di tutti. Persone che assieme possono raggiungere grandi obiettivi. Abbiamo scelto di partire dallo sport in tutte le sue sfaccettature perché lo sport unisce, crea socialità, migliora il benessere psicofisico e non si ferma davanti alle disabilità o a altre necessità. Importante è il supporto dell’Associazione Sportiva Udinese nell’organizzazione di questo evento. Una collaborazione nata da poco ma che è subito partita a gonfie vele e con molta concretezza».
Al dibattito parteciperanno dunque esperti sul tema dell’inclusione che, nei rispettivi ambiti, hanno realizzato e stanno realizzando dei progetti atti a favorire l’inclusione delle persone con disabilità grazie allo sport. Lo sport è infatti una delle attività che unisce di più le persone, ma anche un volano verso un mondo migliore e più inclusivo. Durante il dibattito si parlerà anche di mobilità, sia legata alla vita quotidiana che in ambito turistico. Sarà l’occasione per discutere di prevenzione e tecniche innovative per la riduzione del rischio di infortuni durante la pratica sportiva. Una tavola rotonda dalla quale potranno trarre spunto e ispirazione sia i giovani atleti con disabilità e non, ma anche i professionisti del settore quali personal trainer, fisioterapisti ecc. «ASU è felice di ospitare un evento di così alto valore sociale – ha spiegato il dg Di Benedetto -. La nostra filosofia spinge verso lo sport integrato e già da anni ci muoviamo in questo senso. C’è sempre l’interesse, da parte nostra, a intraprendere nuovi progetti e migliorarsi e migliorare l’offerta e siamo certi che il dibattito in programma il 20 giugno sarà fonte di molti e interessanti spunti di riflessione».
Nell’occasione sarà presentato anche l’importante progetto “Turismo Accessibile e Sport in Salute”, realizzato da Io ci vado Aps con il centro di dicerca Daniele Nardi e presentato in anteprima il 14 luglio scorso a Roma alla presenza della Ministra per le disabilità e di altre importanti autorità. A a conclusione della mattinata, Claudio Palmulli presenterà anche i suoi libri “Il vento sulle braccia” e “(Dis)abilmente amici”.