Asu in festa per l’Angelo del Castello e per l’oro di Tara Dragaš in Trentino

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma oggi, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social, e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti, ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno e altri ancora ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Intanto, in Trentino, la 54ma edizione dei Campionati italiani assoluti di ginnastica ritmica, per Tara Dragaš, stellina dell’Asu, si è conclusa con quattro podi, uno per ciascuno degli attrezzi. Tara ha conquistato la medaglia d’oro al nastro, con 31.200, piazzandosi davanti a Giorgia Galli e Milena Baldassarri; due gli argenti, nel cerchio (32.700) e nelle clavette (31.550); il bronzo è invece arrivato alla palla con 32.100. Punteggi che le hanno consentito di raggiungere il quarto posto nel concorso generale con 126.600 dopo Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri e Viola Sella.
«La posizione nel concorso generale è l’unica nota stonata di una gara che l’ha vista fare degli esercizi precisi e senza sbavature, tanto da consentirle di superare ginnaste più esperte. Il podio all’all around non c’è stato a causa di due errori alle clavette che l’hanno penalizzata. Si è trattato (nel suo caso, come in quello di Tavano al nastro) di un errore dovuto al soffitto più basso del solito. Le ragazze infatti si allenano in palestra molto più alta, riuscendo a eseguire un maggior numero di rotazioni sotto il volo dell’attrezzo, situazione che in gara era diversa. Detto questo, però, nelle esecuzioni finali è stata più attenta, ma questo l’ha portata a non fare il programma con tutte le difficoltà», ha raccontato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Positive anche le prove delle altre atlete bianconere in gara a Folgaria (Trento): «Per Isabelle Tavano – ha spiegato ancora la coach – è arrivato un bel quarto posto nella finale alle clavette. Un risultato che l’ha vista migliorare rispetto al 2023. Gaia Mancini, invece, è stata l’unica neo-senior ad accedere alle gare di specialità, dove è arrivata ottava nella finale al cerchio e 15ma nel concorso generale. Esperienza positiva anche Isabel Rocco, anche lei neo-senior, che si è classificata 16ma all’all around».
«Con questo importantissimo evento chiudiamo un anno ricco di grandi soddisfazioni per la polisportiva e in particolare per la sezione ritmica – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Quattro atlete su 21 partecipanti agli Assoluti è già un gran risultato, tante medaglie, poi, ci confermano la bontà del lavoro di squadra e la maturazione tecnica e prestazionale delle atlete. Tutto ciò è frutto di un grande lavoro di pianificazione e programmazione unito al talento delle atlete che hanno fatto di Asu la loro casa. Complimenti a tutte».

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In copertina, Tara Dragaš e all’interno la squadra Asu che ha partecipato ai campionati di ritmica a Folgaria in Trentino.

 

Ritmica, quattro ginnaste dell’Asu ai campionati italiani assoluti in Trentino

Saranno ben quattro le ginnaste dell’Associazione Sportiva Udinese che parteciperanno alla 54ma edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica, in scena al palaghiaccio di Folgaria (Trento) da oggi a domenica. In totale saranno 21 le ginnaste che si contenderanno i titoli in palio.
«Sono molto orgogliosa che quest’anno le ragazze della nostra Accademia siano state convocate in un così alto numero – ha sottolineato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti -. Oltre a Isabelle Tavano e Tara Dragaš, che hanno già affrontato gli Assoluti in passato, quest’anno esordiranno pure Isabel Rocco (reduce di un allenamento in azzurro a Desio) e Gaia Mancini». L’allenatrice non nega che le aspettative ci sono: «Da Isabel e Gaia mi aspetto delle belle esecuzioni, pulite e prive di sbavature. Difficile ipotizzare un piazzamento, trattandosi della prima esperienza su una pedana come questa, ma spero faranno meno errori possibili». In quanto a Isabelle Tavano, l’asticella sale: «Già lo scorso anno, quando ha esordito, è arrivata in finale piazzandosi poi quinta al nastro. Perciò non posso nascondere che mi aspetto da lei una o due finali».

In quanto a Tara, reduce dagli Europei di Budapest, «mi auguro arrivi un podio, nonostante le olimpioniche Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri siano davvero difficili da battere. In ogni caso, spero che non senta troppo la pressione e faccia le sue esecuzioni al meglio». Chiudendo, la coach ha anche aggiunto: «Le ragazze hanno avuto una settimana impegnativa, tutte hanno affrontato gli esami di fine anno, pertanto hanno potuto allenarsi meno. Nonostante ciò, nel fine settimana, abbiamo fatto una trasferta in Spagna e siamo rientrate con un carico importante di medaglie e punteggi, direi un buon auspicio. Auguro loro di affrontare in serenità questa gara che è coronamento della prima parte di una stagione andata molto bene, con varie convocazioni in maglia azzurra e il successo in serie A».
Da parte della società, alle ragazze va un grande in bocca al lupo per voce del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, che ha commentato: «Si tratta per Asu di un importante evento che chiude, per la sezione GR, una stagione ricca di premi, risultati e soddisfazioni. Con il podio in serie A delle nostre atlete e i numerosi titoli delle “Accademie internazionali” appare oramai evidente che Udine, grazie alla ginnastica ritmica rappresenta un punto di riferimento mondiale di alto profilo tecnico».
La 54ma edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica ricalcherà il programma internazionale: stasera, alle 20, ci saranno le esibizioni con cerchio e palla; domani, alla stessa ora, sarà la volta di clavette e nastro, che assegneranno il titolo al termine del concorso generale. Domenica, poi, si chiuderà con le finali di specialità degli Assoluti. La competizione sarà trasmessa integralmente sul web, in diretta su Sportface Tv.

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In copertina, le ginnaste che partecipano ai campionati di Folgaria; all’interno, la squadra completa con dirigenti e tecnici.

 

Angelo del Castello, all’Asu una passerella dei campioni degli “sport senza pallone”

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma martedì 11 giugno, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del Castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12 dell’11 giugno), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato in un incontro al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato il direttore Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno, e altri ancora, ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato il giornalista Edi Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Europei di ritmica: Tara Dragaš porta Udine sul podio assieme al Team Italia

Tara Dragaš ha chiuso la sua prima prova da senior al Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica di Budapest con un punteggio di 32.800. Un buon risultato per l’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che ha dato il suo contributo alla classifica finale che ha visto il team Italia vestirsi d’argento: dalla somma degli otto punteggi individuali e dei due di squadra, l’Italia ha raggiunto quota 338.550 punti (migliorando il quarto posto di Baku 2023) dietro alla Bulgaria, oro con 343.150 e davanti a Israele, terza con 334.500. La 17enne friulana è scesa in pedana nella capitale ungherese portando un esercizio al cerchio, accanto alle altre due individualiste azzurre: Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri.
«Era il mio primo europeo da senior, e le emozioni erano tante, perciò sono molto contenta di questo risultato. Ognuna di noi si è impegnata al massimo per questo punteggio; un argento nel team non era scontato. In pedana ho fatto del mio meglio e sono felice di come è andata, anche se ovviamente ci sono ancora tante cose da migliorare», ha raccontato Tara, al rientro da Budapest.
Soddisfatto anche il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta: «Siamo molto contenti di quanto Tara ha dimostrato nelle ultime competizioni. Appare oramai evidente la sua maturità nell’affrontare le pedane internazionali, frutto di un percorso fatto di grande lavoro e figlio della sua determinazione, della sua costanza e di un team che la segue con grande professionalità; non ultimo, del fatto di allenarsi inserita nella “famiglia” dell’Accademia internazionale di ginnastica ritmica dell’Asu, che le consente di vivere e allenarsi a stretto contatto con altre grande atlete provenienti da tutto il mondo».

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In copertina, l’atleta Tara Dragaš protagonista gli Europei di Budapest.

Ritmica Asu, Tara Dragaš in azzurro al Campionato Europeo di Budapest

Dopo le Coppe del mondo di Baku e Portimão, per Tara Dragaš è arrivata anche la convocazione al 40° Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in queste ore, è in viaggio assieme alla responsabile della sezione ritmica, Magda Pigano e a tutta la delegazione azzurra, per raggiungere Budapest, dove, dal 22 al 26 maggio, è in programma la competizione.
La 17enne friulana scenderà in pedana con il cerchio accanto alle altre due individualiste azzurre Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri: il programma individuale si aprirà domani con le qualificazioni junior; proseguirà giovedì con le qualifiche all around senior a cerchio e palla, per continuare poi con clavette e nastro venerdì, valide sia per l’accesso alla finale all around, sia per le specialità. La ginnasta bianconera si esibirà giovedì attorno alle 11.40 come prima italiana senior.
Nelle ore in cui Tara sta raggiungendo la capitalo ungherese, la mamma-coach, Śpela Dragaš è a Udine a fare il tifo per lei: «Sono molto contenta che Tara stia ricevendo l’attenzione della Federazione che, dopo averla convocata per due Coppe del mondo, ora l’ha chiamata per l’Europeo, dove sarà la più giovane fra le azzurre senior. Partecipare a una competizione di questo valore al fianco di due atlete del calibro di Raffaelli e Baldassarri, oltre che della squadra azzurra, è senz’altro un onore per lei, ma anche una responsabilità. Il suo obiettivo sarà innanzitutto fare al meglio delle sue capacita l’esercizio, senza commettere errori, avvicinandosi alla finale e soprattutto contribuendo il più possibile, in termini di punti, alla gara di team, dove l’Italia ha buone possibilità, combattendo contro Israele, Bulgaria, Germania e Ucraina».
Da parte della società, oltre a un grosso in bocca al lupo, arriva l’auspicio del presidente, Alessandro Nutta, che ha affermato: «Spero che affrontando con continuità queste gare di altissimo livello si abitui a gestire la pressione che inevitabilmente queste manifestazioni comportano. Sappiamo che ce la metterà tutta, noi facciamo tutti il tifo per lei». L’Europeo si concluderà il 26 maggio con le finali di specialità sia per le individualiste sia per i gruppi senior. Tutto l’evento sarà disponibile su Rai Play (con alcune finestre su Rai Sport).

Intanto, non ha brillato come avrebbe voluto. Tara Dragaš, la promessa della ritmica targata Asu, è scesa in pedana con la maglia azzurra alla Challenge World Cup di Portimão, dove si è classificata 13ma nel concorso generale. «La gara non è andata come speravo – ha commentato l’atleta al suo rientro in Italia – Su cinque esercizi, ho fatto degli errori in quattro. Si è trattato di errori piccoli, causati dalla distrazione, ma ognuno ha avuto un grande peso sul punteggio». Ma è proprio dagli sbagli che si può imparare e pare che questo sia l’insegnamento che la ginnasta diciassettenne si è portata a casa dal Portogallo: «Credo che questa gara mi abbia aiutata molto, ho imparato tante cose. Una gara andata male è indispensabile perché aiuta a comprendere i limiti e a capire cosa migliorare. Detto questo è stata una bellissima esperienza. Mi sono divertita molto. Resta il dispiacere del risultato, ma sono convinta che proprio questo mi sarà di grande aiuto per il futuro».
Dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale, l’atleta friulana è arrivata a Portimão per la Challenge World Cup carica di aspettative ma, come lei stessa ha spiegato, non è andata come avrebbe voluto. «Non è stata la miglior gara della carriera – ha spiegato Magda Pigano, responsabile della sezione ritmica dell’Asu che ha accompagnato l’atleta in gara -. Tara era in un turbinio di emozioni, ma soprattutto aveva tanta voglia di ripetersi dopo gli ottimi risultati di Baku. Gli errori fatti non le hanno permesso di raggiungere i punteggi a cui è solita, ma al di là di questo, come lei stessa ha detto, sicuramente ha acquisito tanta esperienza in più, seppur con un briciolo di rammarico, sapendo che si può fare decisamente meglio». Tara ha infatti maturato 30,900 al cerchio; 30,050 alle clavette; 25,500 al nastro; e 32,150 alla palla, unico attrezzo con cui è entrata in finale dove, però, a causa di un errore, è arrivata solo a 30,950 punti.
«Credo ci sia poco da aggiungere – ha sottolineato il presidente Nutta –. Le parole di Tara ci riempiono di orgoglio. Il risultato non è stato senz’altro quello sperato, ma sapere che da una gara non andata bene ha saputo cogliere un insegnamento tanto fondamentale è forse ancora più importante del risultato stesso».

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In copertina e all’interno due immagini della giovanissima atleta Tara Dragaš.

Ritmica Asu, Tara Dragaš azzurra anche in Portogallo. E con Tiziano Sartogo il fioretto nazionale ora parla in friulano

Nuova convocazione in maglia azzurra per Tara Dragaš, promessa della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese, dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale. L’atleta friulana è volata, infatti, a Portimão (Portogallo) dove, da oggi al 12 maggio, scenderà in pedana assieme all’altra individualista azzurra, Sofia Maffeis, presentando tutti e quattro gli attrezzi: oggi si esibirà con il cerchio e la palla, mentre domani con le clavette e il nastro.
«Dopo le ottime prestazioni di Tara a Baku mi sembrava molto probabile fosse richiamata per un’altra prova importante, sempre in maglia azzurra. Alla Challenge World Cup, a Portimão, due anni fa, quando era junior, aveva già vinto due medaglie d’oro – ha ricordato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti -. La tappa di Baku credo le sia servita per rompere il ghiaccio. Ora sia maggiormente consapevole di dove può arrivare. L’auspicio è che continui a rimanere concentrata, motivata e orientativa verso delle esecuzioni belle, pulite e calme». Sempre Dragaš, ricordando che in queste settimane Tara ha dovuto anche fare i conti con un piccolissimo problema alla caviglia che però non le ha impedito di svolgere regolarmente tutti gli allenamenti, ha confidato: «Spero che le prove e i punteggi di Tara siano tali da togliere ogni dubbio alla commissaria tecnica su una sua eventuale convocazione agli Europei in programma a Budapest dal 22 al 26 maggio. Parlarne ora è senz’altro prematuro, ma sognare è sempre importante».
In quanto all’Asu, tutti fanno il tifo per la giovane atleta cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. E dove tutti le riconoscono determinazione, impegno e perseveranza. A commentare questa nuova importante tappa nella crescita agonistica della 17enne bianconera è stato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta: «Le auguro di poter riconfermare e, anzi, rinsaldare ulteriormente quanto ha già fatto a Baku, esprimendo a pieno tutte le sue qualità tecniche».

La vittoria di Sartogo a Riccione.


Intanto, Tiziano Sartogo è campione italiano di scherma under 14 nella categoria Giovanissimi! Il giovane dell’Associazione Sportiva Udinese ha conquistato il titolo nazionale al Play Hall di Riccione nella giornata di apertura del 60° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving superando i 143 partecipanti. L’ultimo schermidore GPG, dell’Asu, che aveva vinto questa competizione risale ai primi anni ’90. «Tiziano ha fatto una grande gara, un podio meritato perché risultato del lavoro sodo che ha fatto nell’ultimo anno. Ma un podio il cui merito va anche allo staff tecnico che ha supportato Tiziano, consentendogli una evidente maturazione in pedana. Insomma, bravi tutti, continuate così», ha affermato il presidente Nutta.
Parole di gioia sono arrivate anche da Fabio Zannier, tecnico della sezione fioretto, che allena Tiziano assieme a Fritz Gutierrez e il maestro Roberto Piraino: «Sono molto felice per l’oro di Tiziano. In gara la cosa più complicata è stato aiutarlo a comprendere come misurare la sua forza fisica e accompagnarlo nell’indirizzare la sua energia nel trovare la giusta strategia per chiudere con attacchi vincenti. Dopo una prima fase più tesa, entrato nei primi otto si è rasserenato e ha dato il meglio portando a casa un risultato molto importante per lui, che lo ripaga dell’impegno profuso in palestra, e anche per Asu, che non otteneva analoghi risultati da oltre 30 anni».
Tiziano Sartogo ha conquistato il titolo italiano, ha inoltre vinto il Grand Prix Kinder dopo le due tappe di Ancona e Rovigo. In finale, con il punteggio di 10-4, ha avuto la meglio su Gherardo Panichi dell’Accademia Schermistica Fiorentina, che ha conquistato l’argento. Terzo gradino del podio per Neri Catarzi (Club Scherma Firenze Roberto Raggetti) e Antonio Bozzolan (Scherma Mogliano) battuti rispettivamente da Sartogo e dal secondo classificato. Quinto posto per Evan Felici (Club Scherma Jesi), sesto Alberto Burzi (Circolo Scherma Aretino), settimo Mattia Salvatore (Libertas Salò Brescia) e ottavo Alessandro Razzauti (Frascati Scherma). Oggi la seconda giornata sarà aperta dai Maschietti-Bambine di fioretto.
Non è l’unico importante risultato per la scherma targata Asu: in questi giorni a Filippo Pesce, vice-presidente dell’Associazione, è stato assegnato il titolo di schermidore dell’anno, nella categoria veterani europei (V2), per il fioretto.

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In copertina, Tara Dragaš durante una gara in una foto di Fabrizio Carabelli.

 

Ritmica, splendida Tara Dragaš ai mondiali di Baku: sfiorato il podio tra le big nelle gare con il cerchio

Si è chiusa con un ottimo undicesimo posto, nel concorso generale, la prova di Coppa del Mondo di Baku per Tara Dragaš, stellina della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese. «Tara ha saputo destreggiarsi tra le big, “rischiando” di salire sul podio al cerchio, facendosi notare per le sue capacità. Sono felice che abbia avuto questa importante opportunità e che l’abbia portata a termine con grande determinazione e carattere», ha spiegato la responsabile della sezione ritmica dell’Asu, Magda Pigano, che ha accompagnato l’atleta in Azerbaigian.
A commentare positivamente il piazzamento della ginnasta bianconera anche Alessandro Nutta, presidente di Asu: «Faccio i complimenti a Tara a nome mio e di tutta la società. Sapevamo che questa pedana portava con sé un carico importante non solo in termini di aspettative, ma anche di emotività. Lei si è però dimostrata matura, mantenendosi sempre concentrata sull’obiettivo. Questo undicesimo posto è importante per lei ma anche per l’Asu, in quanto rappresenta l’evidente proiezione di alto profilo internazionale della nostra Accademia. Il merito va senza dubbio al suo grande lavoro in palestra; al suo impegno e alla sua determinazione. Ma senz’altro la qualità tecnica del team che la segue, l’ha supportata nel modo più giusto. Pertanto i complimenti vanno anche a tutte le allenatrici e in generale allo staff».
Alla sua seconda apparizione in una competizione di questo livello (dopo la prima volta a Sofia nel 2023), ma alla sua prima finale di specialità, Tara ha raggiunto il 4° posto al cerchio, con 34.350 punti (a solo 0.30 dal terzo gradino del podio), e il 6° alla palla con 30.950 punti (oggetto di un ricorso rifiutato). Alcune imprecisioni nelle qualificazioni alle clavette (30.150) e qualche sbavatura al nastro (29.250) le hanno invece impedito di accedere anche a quelle final eight (le finali per attrezzo).
A seguire tutta la gara dall’Italia c’era invece la mamma-coach Špela Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – che non ha trattenuto l’emozione per questo importante piazzamento: «Tara ha superato ogni aspettativa. È scesa in pedana a testa alta, facendo vedere quanto vale. Non posso nascondere di essere felicissima per questo risultato. Ha esordito con il cerchio – non certo il suo attrezzo prediletto – qualificandosi con 32.500, un punteggio già alto. Nelle finali ha sfiorato il podio con 34.250. Un punteggio inimmaginabile. Si tratta di risultati importanti che mi fanno pensare alla possibilità di ulteriori margini di miglioramento. Credo che questo sia frutto non solo del suo impegno in palestra, ma anche di una sua maturazione personale. Si sta dimostrando più responsabile, consapevole e motivata, guarda maggiormente alla qualità dei movimenti, lasciando stare inutili esuberanze. Anche se alle Olimpiadi non penso, l’auspicio è che, in ragione degli ottimi risultati raggiunti in questo ultimo semestre, possa partecipare ad altre gare internazionali vestendo la maglia azzurra. In quanto al prossimo futuro, le auguro di diventare una delle individualiste di punta della nazionale». L’allenatrice ha voluto ringraziare, infine, «Magda Pigano che l’ha accompagnata, facendo un magistrale lavoro», ma anche tutte le colleghe e collaboratrici di sezione oltre alla società «che con il suo costante supporto ha contributo a rendere questo possibile».
Ora sarà invece Špela Dragaš a volare all’estero per un nuovo importante evento internazionale: nei prossimi giorni sarà giudice supervisore ai Giochi Africani, qualificanti per le Olimpiadi di Parigi 2024, per quel Continente.

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In copertina, Tara Dragaš orgoglio dell’Asu durante le gare in Azerbaigian.

Udine, Tara Dragaš con l’Asu vola alla Coppa del mondo di ritmica a Baku. Bronzo friulano alla Final Six di Torino

Tara Dragaš, la stellina dell’Associazione Sportiva Udinese, è stata convocata per la terza tappa del circuito di Coppa del mondo di ginnastica ritmica, in programma a Baku (Azerbaigian), dal 19 al 21 aprile. Scenderà in pedana domani con il cerchio e la palla, mentre sabato con le clavette e il nastro.
Tara, nonostante la sua giovane età (ha 17 anni compiuti da poco), non è nuova alle pedane internazionali: a giugno 2022, al suo debutto agli Europei juniores di Tel Aviv, aveva conquistato l’argento al nastro e raggiunto la quarta posizione al cerchio, sfiorando il bronzo; qualche settimana prima aveva vinto ben tre ori ai Comegym, i giochi del Mediterraneo per la categoria junior. Nei prossimi giorni ecco un’altra importante prova.
La World Cup di Baku – trasmessa live su La7 e La7d – vedrà la partecipazione delle migliori ginnaste provenienti da tutto il mondo e sarà la seconda Coppa del mondo per la farfalla bianconera, come ha ricordato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti: «Siamo molto fiere di Tara, che si è guadagnata questa convocazione a seguito dei controlli tecnici svoltisi a Milano e delle ottime performance nel campionato di serie A1. Questa sarà la sua seconda coppa del mondo, dopo quella di Sofia, nel marzo 2023. Rispetto allo scorso anno (alla sua prima convocazione) Tara è senz’altro più matura e consapevole. Il mio auspicio è che non si lasci sopraffare dall’emozione di una pedana tanto prestigiosa e impegnativa. Spero faccia vedere di cosa è capace. Le auguro possa portare in pedana i suoi esercizi come davvero li sa fare. Se sarà così, i risultati arriveranno da soli. A Baku ci saranno le atlete pi forti del mondo, in primis Sofia Raffaeli. Sarà una prova importante per la sua crescita professionale e personale. Dovesse arrivare fra le prime 20, sarebbe già un ottimo risultato».
Anche all’Asu l’emozione per questa convocazione è palpabile. Tara, infatti, è cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. A raccontare l’orgoglio di tutta l’Asu è stato il suo presidente, Alessandro Nutta: «Determinazione, impegno, perseveranza. Sono tutte caratteristiche che contraddistinguono Tara. Lei che ha sempre lavorato sodo, sin da piccolissima, per migliorare sempre di più. Nell’ultimo anno in particolare, come ha dimostrato anche nel campionato di A1 è maturata molto, non solo a livello tecnico. Spero, dunque, che questo le sia d’aiuto per affrontare con il giusto spirito una gara che senza dubbio porta con sé un carico emotivo non da poco. Io a nome di tutta la società le faccio un grosso in bocca al lupo per questo importantissimo appuntamento. A tutto il team che la segue (assieme alle altre atlete della A1 e dell’Accademia) un grande grazie per il fondamentale lavoro svolto quotidianamente».

Intanto, si è conclusa, a Torino, la Final Six della serie A1 di ginnastica ritmica, che ha visto scendere in pedana le migliori atlete dei piccoli attrezzi. Fra questa anche la squadra dell’Associazione Sportiva Udinese che ha guadagnato il terzo gradino più alto del podio, confermandosi protagonista dell’olimpo della ritmica italiana. Seconda posizione, invece, per la Raffaello Motto Viareggio e oro per la Ginnastica Fabriano.
«Abbiamo sofferto in semifinale: le ragazze hanno davvero sparato tutte le loro cartucce, ma nonostante questo ci siamo trovate sotto di due punti, dopo le prove di Anastasia Simakova al cerchio e Gaia Mancini alla palla, superate rispettivamente da Fanni Pigniczki e Viola Sella. A farci risalire la china ci hanno pensato Tara Dragaš alle clavette, con 33.150 (terzo più alto punteggio della gara) e poi Isabelle Tavano che con i suoi 30.800 è stata perfetta», ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Dopo aver superato Forza e Coraggio di Milano in semifinale (avversario che come era stato preannunciato non sarebbe stato facile) le farfalle bianconere, al Pala Gianni Asti di Torino, si sono trovate ad affrontare lo scontro diretto proprio con Viareggio e Fabriano, in una turnazione che ha determinato la classifica finale. «Sono felicissima e orgogliosa di come si sono comportate le ragazze in pedana, anche se c’è un po’ di amarezza perché mi sarei aspettata dei punteggi più generosi, viste le prove sostenute da tutte. Questo terzo posto se lo sono guadagnate e l’essere ancora una volta sul podio dimostra, e anzi conferma, il loro valore. Sono senz’altro espressione di quanto il lavoro ripaghi», ha concluso Dragaš, ringraziando la società per il costante sostegno e supporto, oltre alle colleghe.
Positivo anche il commento a caldo del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Le ragazze hanno fatto una prova impeccabile. Ciò che mi è parso più evidente, al di là delle questioni tecniche, è come sono cresciute. Davvero molto. La loro maturazione è evidente. Oramai sanno affrontare molto bene lo stress in pedana e questo non è secondario. Brave! Continuate così perché state dimostrando tutto il vostro valore. Dal canto nostro, come società – ha chiuso il dg – , sosterremo con forza il lavoro del corpo tecnico e delle nostre atlete affinché possano affrontare il prossimo campionato di serie A puntando ancora più in alto».

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In copertina, la giovanissima Tara Dragaš; all’interno, la squadra Asu a Torino.

(Foto Fabrizio Carabelli)

Asu è pronta per la Final Six di ritmica. Di Benedetto: ci aspettiamo il massimo

Dopo il bronzo di Chieti e Forlì e l’argento di Ancona, la formazione della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese è pronta a scendere in pedana per la Final Six che si disputerà al Pala Gianni Asti di Torino il 6 e 7 aprile, quando sarà assegnato lo scudetto di serie A1. «Ci aspettiamo il massimo da tutte, perché è il massimo che hanno dimostrato fino a oggi. Lo staff e le atlete hanno affrontato la stagione intera in maniera impeccabile e per questo meritano tutto il nostro sostegno, soprattutto in occasione di un evento che, a suo modo, è il compendio della stagione della nostra accademia. È per questo che saremo presenti per sostenere e supportare tanto impegno e sacrificio», ha affermato il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, che sarà presente in prima persona a Torino.
Tornando alla gara, per stabilire quali saranno le sfidanti dirette, le prime tre classificate dopo Regular Season, nelle scorse settimane, sono state inserite in tre gironi e abbinate, a sorteggio, alla quarta, quinta e sesta classificata. L’Asu, nel girone B, sfiderà Forza e Coraggio di Milano. Nel girone A si affronteranno Ginnastica Fabriano e Armonia d’Abruzzo di Chieti; il girone C vedrà confrontarsi, invece, la Raffaello Motto di Viareggio e San Giorgio ’79 Desio. Tutta la gara sarà trasmessa in diretta su Sportface Tv a partire dalle 14.15 domenica 7 aprile.
«Possiamo dirci contente del sorteggio, anche se è bene precisare che quest’anno non ci sono le avversarie facili. Forza Coraggio ha in squadra, come prestito straniero, l’ungherese Fanni Pigniczki, terza al cerchio negli ultimi mondiali; e Viola Sella, terza agli assoluti. Sono certa che le ragazze ce la metteranno tutta in pedana, come del reso hanno fatto nelle prime tre gare. I loro esercizi sono particolarmente competitivi, ma ciò significa (e questo è il rovescio della medaglia) che sono anche carichi di rischi e difficoltà. Ogni minima distrazione può mettere a rischio il risultato finale», ha commentato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Al nono anno consecutivo in serie A1 (la prima volta è stata nel 2015), la ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, quest’anno ha visto la squadra parzialmente rinnovata e formata da ginnaste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale. A Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior) e Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020), già reduci del primo assoluto come senior, si unisce le neo senior Gaia Mancini (anno 2008 e neo-senior da quest’anno, in serie A dal 2022) che hanno rappresentato l’Italia l’anno scorso in numerose gare junior. L’ultima in ordine di tempo, lo scorso dicembre ai Giochi del Mediterraneo. Riserva in questo 2024 sarà Noemi Carino, giovanissima neo junior (del 2011, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero, si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1 e quest’anno, in Final Six, potrà scendere in pedana sia nella semifinale che nella finale.

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In copertina, Isabelle Tavano dell’Asu al campionato disputato ad Ancona.

Udine, ginnaste dell’Asu vestite d’azzurro per il campionato di ritmica pronto al via

Una squadra di ginnaste che veste anche il tricolore. L’Associazione Sportiva Udinese non è mai stata così “azzurra” nella lotta per il titolo italiano! «Quest’anno per la prima volta in assoluto tutte le nostre titolari sono anche individualiste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale», ha spiegato la tecnica bianconera, Spela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prenderà il via, con la prima prova, i prossimi 17 e 18 febbraio. A seguire ci sarà la tappa, il 2 e 3 marzo, a Forlì e il 16 e 17 marzo ad Ancona. La Final Six è in programma il 6 e 7 aprile, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!
«Forti dei risultati maturati in tutti questi anni di serie A e anche della qualità tecnica della nostra squadra, direi che quest’anno puntiamo in alto, consapevoli, non in ultimo, della capacità di gestione della pedana delle nostre ragazze – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Questo gruppo rappresenta la punta di diamante della nostra Accademia, che continua ad attrarre giovani atlete da tutto il mondo. Un gruppo che è cresciuto molto grazie all’impegno messo in palestra, ma anche grazie a un team di professionisti che le sostiene negli allenamenti, e mi riferisco alla coordinatrice di sezione, Magda Pigano, alla squadra tecnica, alla coreografa, al preparatore atletico e al fisioterapista. A loro va il mio grazie, a nome di tutta la società. Alle ragazze un grosso in bocca al lupo per questa nuova serie A».

FORMAZIONE 2024 – Al nono anno consecutivo in serie A1 (la prima volta è stata nel 2015), la ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, che lo scorso anno ha guadagnato il bronzo, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Chieti con la squadra parzialmente rinnovata e, come detto, formata da ginnaste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale. A Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior) e Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020), già reduci del primo assoluto come senior, si uniscono le neo senior, Isabel Rocco (anno 2008 e senior da quest’anno, in serie A dal 2022) e Gaia Mancini (anno 2008 e neo-senior da quest’anno, in serie A dal 2022) che hanno rappresentato l’Italia l’anno scorso in numerose gare junior. L’ultima in ordine di tempo, lo scorso dicembre ai Giochi del Mediterraneo. Riserva in questo 2024 sarà Noemi Carino, giovanissima neo junior (del 2011, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA ALTO – Fatto questo quadro, Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – ha concluso ricordando: «L’ho già detto lo scorso anno e lo ripeto, non sarà semplice. Le prestazioni richieste in pedana sono altissime. Rischi, difficoltà e maestrie non possono mancare e l’esecuzione deve essere pulita e dall’alto livello artistico. La lucidità mentale, e soprattutto la freddezza, farà molto. Direi che anno dopo anno, queste due componenti hanno un peso sempre maggiore. Ma si sa, ogni gara è a sé. Loro sono preparate. Stanno lavorando sodo. Il resto si vedrà».

ATLETE IN PRESTITO – Ma quest’anno si contraddistinguerà anche per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società neo promossa in A2, Gymnica ’96 Forlì. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla Virtus Gallarate (che farà parte di uno dei team che parteciperà al bilaterale Italia-Francia jr, il 9 marzo). Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Adele Asquini alla società piemontese S.G. Concordia. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società friulana Novagym e Alice Grigolini che rappresenterà la veneta junior 2000 di Bassano del Grappa.

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In copertina, le ragazze che parteciperanno alle gare; all’interno, con i dirigenti Asu.