Fioretto, le “Giovanissime” dell’Asu sono ritornate da Salerno campionesse d’Italia

Dopo l’ottimo risultato delle spadiste dell’Associazione Sportiva Udinese, vicecampionesse nazionali under 12 nelle scorse settimane (Matilde Pizzi, Vittoria Perugini, Sofia Urizio, Zoe Sabbadini), arriva il grande successo del fioretto femminile con la squadra under 12 composta da Allegra Parussatti, Elena Peres, Penelope Stoppani e Beatrice Guo Yu che si è laureata campione d’Italia al Grand Prix Kinder Joy of Moving a squadre, che si è tenuto a Baronissi (Salerno).


Negli ultimi tre anni si tratta del terzo oro per il fioretto bianconero: nel 2023 i “Giovanissimi” sono diventati Campioni d’Italia a squadre; lo scorso anno, medaglia d’oro individuale per Tiziano Sartogo; ed ecco che ad aprire questo 2025 primo gradino del podio anche per le “Giovanissime”. «Per questo continuo crescendo di risultati non possiamo che ringraziare tutto lo staff di Asu a partire dai tecnici – ha spiegato il presidente Alessandro Nutta -. Siamo certi che questi ottimi risultati delle squadre giovanili, con costanza e perseveranza, potranno sfociare anche in grandi soddisfazioni nelle categorie superiori. Continueremo a investire nella sezione Scherma certi che solo un gran lavoro di squadra potrà dare ai nostri atleti la possibilità di esprimersi al meglio in pedana».
«È senz’altro un grandissimo risultato, non solo per queste piccole fiorettiste – ha spiegato Fabio Zannier, che allena la sezione fioretto dell’Asu assieme a Fritz Gutierrez – che si allenano dalle quarto alle cinque volte la settimana, ma anche per la società che per la prima volta (a memoria) ha raggiunto un tale traguardo in questa categoria». Piccole (tutte le 2013) ma decisamente determinate e grintose, Allegra Parussatti, Elena Peres, Penelope Stoppani e Beatrice Guo Yu hanno fatto l’impresa battendo il Club Scherma Mestre (le favorite per la medaglia d’oro) 36 a 31. Poi l’incontro con il Circolo Scherma Firenze Roberto Raggetti. Una “lotta” punto a punto, fino al risultato finale di 36-33, a favore della compagine bianconera che si è così guadagnato l’oro proprio davanti alle toscane (argento) e alle venete (bronzo).
Da segnalare, però, anche l’ottima prova dei Ragazzi/Allievi – Giovanni Peres, Tiziano Sartogo, Mattia Roberto Stel e Stefano Tonini – che si sono piazzati al terzo posto a pari merito con il Frascati Scherma, dimostrando talento e determinazione. Positiva anche la prova dell’altra squadra dei Ragazzi/Allievi – Pilutti Samuele, Presta Filippo e Zhang Boshao – che si è piazzata al 14° posto in classifica. Per il fioretto, la prossima tappa nazionale sarà quella del 12 e 13 aprile a Rovigo per la 2aa Prova del Grand Prix Kinder Joy of Moving.

—^—

In copertina e all’interno le “Giovanissime” campionesse d’Italia.

Ritmica, dieci anni di Asu in A1. Ecco la squadra 2025 impegnata nel campionato che parte oggi a Chieti. Poi tappe a Forlì e ad Ancona. Final Six ancora a Torino

Dieci anni di soddisfazioni, impegno e perseveranza. La ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese nel 2025 festeggia i suoi primi due lustri di serie A1. Un traguardo che ha visto la compagine bianconera crescere, cambiare, maturare e affrontare nuove sfide, ottenendo sempre risultati importanti grazie alla guida di Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez e Valeria Pysmenna, oltre che con il supporto della coreografa Laura Miotti.
«Le ragazze anche quest’anno saranno competitive e potranno senz’altro ambire al podio. È però innegabile che anche le altre squadre non sono da meno; pertanto dovremo fare molto bene. Nelle ultime settimane abbiamo partecipato a diversi tornei e un incontro con i giudici internazionali. Le ragazze si sono dimostrate in forma e con la giusta grinta», ha spiegato la tecnica bianconera, Špela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prende il via, con la prima prova, oggi e domani a Chieti. A seguire ci saranno la tappa, il 15 e 16 marzo, di Forlì e il 12 e 13 aprile di Ancona. La Final Six è in programma il 17 e 18 maggio, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!

L’ALLENATRICE – «Un decennio di serie A1 è un traguardo molto importante per la ritmica Asu. Possibile grazie all’impegno di tutte le atlete che hanno gareggiato in questi anni, sostenute dalla professionalità di Špela Dragaš che continua, con impegno e tenacia, ad allenare non solo la prima serie, ma anche tutta l’Accademia, con giovani che arrivano da ogni parte del mondo – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Con lei un team di professionisti collabora quotidianamente per consentire a queste giovani ginnaste di dare il meglio in pedana. Quest’anno vedremo in gara una squadra che già conosciamo e che lo scorso anno ci ha regalato incredibili risultati. L’auspicio è che possano replicare e, perché no, anche fare meglio. Mettetecela tutta, ragazze, l’Asu tifa per voi».

La presentazione della Ritmica A1.

LA FORMAZIONE 2025 – A guidare la squadra ci sarà sempre Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior e già protagonista in campo mondiale e europeo con un argento europeo conquistato nel concorso a team nel 2024 e campionessa italiana assoluta al nastro 2024). Immancabile anche la presenza di Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020, al campionato assoluto 2024 ottiene il 4 posto alle clavette). Entrambe, nelle scorse settimane, hanno ricevuto un’importante comunicazione: sono state selezionate per entrare nel gruppo delle ginnaste di interesse nazionale, papabili per i Giochi Olimpici (ROG, Road to Olympic Games). In squadra ci sarà anche Gaia Mancini (anno 2008 finalista al cerchio al campionato italiano assoluto 2024) che ha rappresentato l’Italia in numerose gare junior. Riserva in questo 2025 sarà Victoria Bruno, giovanissima neo junior (del 2012, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA IN ALTO – Fatto questo quadro,Špela Dragaš ha concluso ricordando: «Gareggeremo con una squadra titolare invariata rispetto all’anno passato. Sono certa che questo sarà per noi un plus: le ragazze sono maturate, hanno fatto nuove esperienze (positive e non); hanno gareggiato molto, ottenendo successi. Abbiamo tutte le carte in regola, ma non per questo possiamo stare tranquille. Rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare sodo sono degli imperativi. L’importante sarà avere sempre un’alta concentrazione e commettere il minor numero possibile di errori. Ciò che auguro loro è di rimanere motivate e in forma». In quanto all’infortunio di Tara ha voluto ringraziare la Federazione Ginnastica d’Italia e l’Asu: «È stato un vero lavoro di squadra. Subito dopo la frattura alla mano è stata operata in tempi rapidi e con successo. Anche la riabilitazione è andata bene, tanto che è già al 90% del suo potenziale».

SETTE ATLETE IN PRESTITO – Da segnalare inoltre che anche quest’anno si contraddistinguerà per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società Gymnica ’96 Forlì, in A2. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla S.G. Concordia. Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Alice Grigolini (allenata da Magda Pigano) alla società leccese Doria Gym. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società campana Arbostella 1989 e Giulia Facinoli (anche lei allenata da Magda Pigano) per la società piemontese Rhythmic School Ts.

Regular season serie A1 ginnastica ritmica 2024

1ª prova > 22-23 febbraio, prima tappa, Chieti

2ª prova > 15-16 marzo, seconda tappa, Forlì

3ª prova > 12-13 aprile, terza tappa, Ancona

Final Six > 17-18 maggio, Torino

—^—

In copertina, da sinistra Tavano, Perissinotto, Mancini e Dragas sono orgoglio dell’Asu.

Asu, 150 anni di sport in Friuli: da domani una mostra in Galleria Modotti a Udine

Il 10 gennaio scorso ha preso il via un anno intero di eventi che suggelleranno il secolo e mezzo di storia di una delle società sportive più longeve non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’Italia intera: l’Associazione Sportiva Udinese. Seconda tappa di queste celebrazioni, in ordine di tempo, sarà la mostra che verrà ospitata alla Galleria Tina Modotti di Udine (via Sarpi), grazie alla collaborazione con il Comune di Udine.
L’esposizione, intitolata “Asu 150 anni di Sport in Friuli” sarà inaugurata domani, 21 febbraio, alle 18, alla presenza degli assessori Federico Pirone e Chiara Dazzan oltre che del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. In mostra i cittadini e i turisti troveranno un racconto per immagini dei 150 anni di storia dell’Asu, assieme a qualche cimelio.

______________________________________

Disabilità, corso di successo

Un vero successo. Il “Corso per istruttore multisport di base e di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”, organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese – in collaborazione con Csen Fvg – grazie al sostegno di partner fondamentali come la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso l’Ente di Promozione Sportiva Eisi, la Fondazione Pietro Pittini e la Fondazione Friuli – si è chiuso fra l’entusiasmo generale. «I corsisti si sono distinti per l’interesse e la passione per il tema della disabilità nello sport, tanto da rendere i relatori particolarmente entusiasti e desiderosi di trasmettere al meglio non solo le competenze teoriche, ma anche la loro esperienza sul campo. Speriamo che questo corso sia il seme per lo sviluppo di tante collaborazioni, per lo scambio di informazioni e per la costruzione di un lavoro in rete. Senz’altro nuova occasione di incontro sarà la “Festa dello sport inclusivo” in previsione a fine marzo», ha spiegato Chiara Candelotto, coordinatrice del progetto e portavoce degli organizzatori. Il corso era rivolto non solo a tutti i lavoratori dell’ambito sportivo, ma anche a educatori o insegnanti di sostegno delle scuole, persone che, per esperienza e formazione, hanno la giusta predisposizione all’accompagnamento e alla formazione di disabili. Gli oltre 60 iscritti hanno partecipato a cinque giornate di lezioni frontali e sei ore di corso online durante le quali professionisti del settore li hanno formati su area medica, fisiologica, psicologica, tecnica; con attività anche sul campo. Tutti hanno ricevuto il brevetto che consentirà di lavorare in ambito sportivo con persone con disabilità fisica o intellettiva.

___________________________________

Per chi ancora non la conoscesse sarà così possibile vedere come la società friulana sia cresciuta e cambiata assieme alla città di Udine e al Friuli. Un rapporto indissolubile con il territorio testimoniato anche dalle sedi che l’hanno ospitata. Una storia fatta di uomini visionari (Cavalier conte Antonino Di Prampero; cavalier Angelo De Girolami; conte Francesco Caratti; avvocato Carlo Luigi Schiavi; Giovan Battista Tellini; Francesco Braida; Lanfranco Morgante; Carlo Facci; avvocato Adolfo Centa; Enrico del Fabbro; avvocato Giovan Battista Antonini; professor Giovanni Marinelli; Luigi Marchesetti; avvocato Giacomo Baschiera) che hanno creduto in un’idea: fondare una società sportiva a favore dei giovani udinesi. Uomini che forse non avrebbero creduto di dare forma a una polisportiva che oggi conta quasi duemila tesserati, dopo aver superato tutte le sfide che la storia gli ha posto. Una polisportiva che a 150 anni è proiettata ancora verso il futuro. La mostra, a ingresso gratuito, resterà visitabile fino al 2 marzo, nei fine settimana: nelle giornate di venerdì dalle 15 alle 18.30; il sabato dalle 10 alle 19; la domenica dalle 10-18.30.

—^—

In copertina, ginnasti e schermidori della società udinese nel lontano 1886.

Ginnastica ritmica, torna “Swirl&Twirl”: a Udine 250 atlete dei piccoli attrezzi

Il PalaPrexta di Udine, casa dell’Associazione Sportiva Udinese, da venerdì 7 e fino a domenica 9 febbraio, tornerà a ospitare alcune delle migliori atlete dei piccoli attrezzi a livello globale: ritorna infatti nel capoluogo friulano l’attesissimo Torneo internazionale per Club di Ginnastica ritmica organizzato dalla società bianconera e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: l’International RG Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società.

IL TORNEO IN NUMERI – Sono attese alla sede dell’Asu 250 atlete (assieme a 25 tecnici e 15 ufficiali di gara) di 38 diversi club provenienti da 16 Paesi tra cui Spagna, Austria, Cile, Cipro, Malta, Lituania, Slovacchia, Germania, Principato di Monaco, San Marino, Slovenia, Croazia, Gran Bretagna e Francia. Il Torneo offrirà, come di consueto, la possibilità di gareggiare in 29 categorie diverse per fasce d’età (dagli 8 ai 25 anni) e tre livelli tecnici. Numerosi i club italiani presenti, assieme a diverse ginnaste che prenderanno parte al prossimo campionato di serie A, che comincerà il 22 e 23 febbraio a Chieti.

MOLTE LE ATLETE ASU – Saranno sempre presenti in forze le atlete bianconere pronte a portare in alto i colori dell’Asu in questi tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla. Per la categoria Senior A – 2007 e precedenti – ci saranno Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto. Per la categoria Senior A – 2008/2009, ci saranno invece, Gaia Mancini, Matilde Marcon, Gaia Zurlo, Ginevra Finotto e Ludovica Palermo. Per la Junior A 2010, Alice Grigolini, mentre per la Junior A 2011, Giulia Facinoli. Ma l’elenco è ancora lungo: a scendere in pedana ci saranno anche Giulia Grigolini (Children A 2014), Angela Chapinal Fernandez (Cadets A 2013), Nicole Efros (Cadets B 2013), Chiara Bernardis (Pre Junior B 2012), Cristina Fabro e Stella Iacumin (Junior B 2010), Anna Braidotti (Senior B) e Aurora Bicaku (Baby 2015 B); Angela Antoniali, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Elena Pilosio, Asia Basello, Carlotta Turcato, Sara Martinuzzi, Greta, Suma, Caterina Franco (Senior C) Giulia Bon, Lucia Calienno, Veronica Cosoli, Federica Falcone, Arianna Morotto (Junior C); Bianca Carzitti (Pre Junior C 2012); Greta Martinuzzi (Cadets C 2013); Chiara Francovigh e Sofia Bagatto (Children C 2014); Chiara Mariella (Baby C 2015) e Sophie Cosaro (Little Princess 2016).

—^—

In copertina, ecco l’atleta Asu Gaia Mancini durante le gare di un anno fa a Chieti.

(Foto Fabrizio Carabelli)

Una grande festa per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese con Premio alla carriera a Roberto Piraino maestro di altruismo e umanità

È stata una serata all’insegna delle emozioni, quella che ha aperto i festeggiamenti per i 150 anni dell’Associazione Sportiva Udinese. Il PalaPrexta, sede della polisportiva, ha ospitato i rappresentanti delle istituzioni, di quelle politiche e sportive, locali e nazionali, che coralmente hanno sottolineato l’importanza che Asu ha ricoperto e continua a rivestire, per il tessuto cittadino e regionale, ma non solo. Un attestato di stima è emerso dalle parole degli intervenuti, ma resa tangibile anche da alcune targhe che i vertici dell’Associazione hanno ricevuto in dono dal presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga; dal presidente del Consiglio Regionale Fvg, Mauro Bordin e dal presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin.
Una serata che si è aperta con lo spettacolo teatrale curato da Ana-Thema Teatro e dedicato alla storia dell’Asu, di cui sono stati omaggiati anche i tesserati, in sei repliche (tutte sold out) che si sono tenute nei giorni successivi. Terminata la rappresentazione, fra le sale della palestra, il commento è stato unanime: emozionante. Così come lo è stato vedere il professor Pietro Enrico Di Prampero, nipote di uno dei fondatori di Asu, al termine del monologo con cui è stato presentato il nonno, avvicinarsi per ringraziare l’attore che, come in un viaggio nel tempo, lo ha riportato qui, un secolo e mezzo dopo.
Un fil rouge, quello delle emozioni, che ha accompagnato anche la cena, di intervento in intervento, e in particolare con la premiazione del maestro Roberto Piraino, omaggiato (a sorpresa) di un premio alla carriera: “per aver insegnato, con altruismo e umanità non comuni i valori dello Sport e del Vivere sociale, piantando il seme dell’etica sportiva a numerose generazioni di Atleti”. Figura storica dell’Asu, Piraino ha infatti cresciuto intere generazioni di schermidori.


Una serata speciale in cui non solo si è ricordato il passato di Asu, ma nella quale si sono tracciate anche le direttrici del suo futuro, accompagnati dalle immagini di Ranofilms che ha presentato il video celebrativo. Nell’occasione, è stato lanciato anche il logo per il 150° che riporta il payoff: “Audere, Superare, Unire” (l’acronimo è proprio Asu). Una scelta, quella del latino, per richiamare il passato, ma che, nei suoi contenuti guarda invece al futuro. Audere, ovvero osare, perché è necessario farlo sempre per migliorarsi; Superare, le proprie aspettative, alzando l’asticella dei risultati, non solo tecnici, ma anche organizzativi e programmatici; Unire, ovvero ciò che lo sport fa per antonomasia, lo sport è il primo motore di aggregazione sociale.
«È stato un evento perfettamente riuscito – hanno commentato a caldo il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, e il direttore generale, Nicola Di Benedetto -, anche grazie alla partecipazione delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva, e soprattutto delle autorità politiche che sono intervenute numerose, sia attivamente, con i loro discorsi, sia condividendo gioiosamente con noi questa serata di comunità, alla quale erano presenti anche i collaboratori. A coloro che sono arrivati da fuori, abbiamo trasmesso un’immagine di regione organizzata dal punto di vista programmatico e progettuale, evidenziando la stretta sinergia fra istituzioni, motore fondamentale per guardare al domani», hanno rimarcato, chiudendo con un particolare ringraziamento alle studentesse e agli studenti dell’Istituto Bonaldo Stringher di Udine, oltre che ai loro insegnanti e al dirigente: «Le ragazze e i ragazzi che si sono occupati dell’accoglienza e della sala sono stati bravissimi, preparati ed educati. Un plauso a loro e a chi, tutti i giorni, li accompagna in questo percorso di crescita professionale».

Dopo i saluti dei vertici di Asu, che hanno parlato di passato e futuro, è intervenuto il presidente Fedriga che ha ricordato: «L’Associazione sportiva udinese rappresenta un esempio di come la passione e l’impegno possano trasformare una realtà locale in un punto di riferimento nazionale e internazionale, ma soprattutto è una realtà capace di generare senso della comunità. Attraverso una serie molto ampia di attività rivolte a tutte le età e collaborazioni che mettono al centro l’inclusione, l’Asu dimostra infatti che lo sport è un veicolo di coesione sociale». Mentre il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha sottolineato che «Asu è stata e continua a essere un esempio di come lo sport possa unire generazioni, educare ai valori e contribuire alla crescita armoniosa della nostra comunità. Siamo orgogliosi di essere ai vertici in Italia, assieme alla nostra provincia, per la qualità e la quantità di impianti sportivi, e questo riflette la profonda cultura sportiva che ci contraddistingue. Questo primato ci rende consapevoli dell’importanza di continuare a investire nello sport».
“L’Asu è un orgoglio per tutto il Fvg, non solo per i successi ottenuti, ma per la capacità di promuovere i valori dell’inclusione e della crescita personale”, ha commentato il presidente del Cr Fvg, sottolineando: “Mi ha particolarmente colpito l’impegno dell’Asu nel coinvolgimento dei giovani e delle persone con disabilità, dimostrando che lo sport è davvero per tutti. Questa straordinaria realtà rappresenta un patrimonio di cui dobbiamo andare fieri e che dobbiamo sostenere, affinché possa continuare a ispirare e a formare anche le generazioni future». Il vicegovernatore Mario Anzil ha, invece, osservato che «l’Asu è da oltre un secolo e mezzo un punto di riferimento in ambito sportivo per la città di Udine e l’intero Friuli Venezia Giulia ed oggi è anche un partner tra i più affidabili per l’amministrazione regionale. Una realtà che consente a centinaia di ragazzi di praticare le più disparate discipline sportive».
Esprimendo gratitudine e riconoscimento all’attività della polisportiva, l’onorevole Walter Rizzetto ha quindi portato i saluti del ministro Abodi, affermando: “Raramente ho visitato una struttura così funzionale e proiettata verso il futuro”. «Avete passato momenti anche drammatici e siete qui, oggi, fra le più grandi ed encomiabili realtà dello sport del nostro Paese. Siete una palestra di vita importante», ha aggiunto il parlamentare friulano.

Francesco Proietti, presidente di Csen, complimentandosi per l’organizzazione, ha poi sottolineato: «Questa sera abbiamo arte, storia, cultura, sport, tutto insieme. Siete un modello di comportamento sul territorio che può essere lo schema per risolvere tutta una serie di questioni nello sport nazionale. Le attività che Asu fa con Csen mi rendono orgoglioso e sono di ispirazione per andare avanti con certi progetti, in particolare con lo Sport inclusivo, sulla formazione dei tecnici per la disabilità, da cui prenderò spunto».
Valter Peroni, vicepresidente vicario della Federazione Ginnastica d’Italia, portando i saluti del presidente federale, Gherardo Tecchi, impossibilitato a essere presente, ha quindi ricordato: «È la prima volta che vengo in Asu e mi ha stupito sia per l’impianto che per la voglia di lavorare, oltre che per le iniziative che porta avanti. È diventata un’impresa e mi complimento con il presidente e il direttore, perché non è facile. Come non lo è condurre una società che ha raggiunto il traguardo dei 150 anni».
Giorgio Brandolin, presidente del Coni Fvg, ha portato invece i complimenti e i ringraziamenti da parte dell’intero mondo sportivo della regione. «Ho sempre trovato in voi quella professionalità che è indispensabile oggi. In questi 12 anni ho lavorato proprio per far capire l’importanza di avere persone professionalmente competenti e preparate. Ce lo chiedono le famiglie, le ragazze e i ragazzi, le istituzioni. Il Fvg è un’isola felice per tanti motivi, ma soprattutto per come è organizzato il mondo dello sport, com’è vicino al mondo della Amministrazioni e di conseguenza all’intera comunità. Se vogliamo fare del bene a questa comunità è evidente che noi dobbiamo essere il più professionali possibili. E voi siete un esempio di questo».
Maurizio Randazzo, vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma, ha poi chiuso gli interventi sottolineando: «È un privilegio essere qui per un traguardo che rappresenta un motivo d’orgoglio per tutta la scherma italiana. Un grande plauso a tutti i protagonisti che hanno contribuito a rendere l’Asu tra le più longeve e prestigiose del panorama nazionale, tanto da essersi già vista riconoscere la Stella d’Oro e il Collare d’Oro al Merito Sportivo, massima onorificenza del Coni per una società italiana. Un pensiero particolare va a tutti i dirigenti, che con il loro impegno mettono gli atleti in condizione di esprimersi al meglio».

—^—

In copertina, Massimiliano Fedriga in visita alla mostra con il direttore Nicola Di Benedetto; all’interno, la premiazione di Roberto Peraino, l’intervento del governatore Fvg e la premiazione del presidente Alessandro Nutta; la visita agli impianti sportivi e un momento della cerimonia per i 150 anni Asu.

(Foto Regione Fvg e Asu)

Udine, oltre cento atleti Asu in gara e una pioggia di medaglie per i bianconeri

È stato un fine settimana pazzesco, per l’Associazione Sportiva Udinese. La società bianconera, infatti, ha visto impegnati, fra Italia ed estero, ben 104 atleti di ginnastica artistica (femminile e maschile), ginnastica ritmica e scherma. Tantissimi atleti per molte gare, e soprattutto tantissime medaglie: ben ventuno ori; dieci argenti e undici bronzi. «Questo alto numero di presenze nelle ultime competizioni agonistiche rappresenta un’enorme soddisfazione per noi. Inoltre, gli eccellenti risultati raccolti in tutte le discipline, testimoniano l’enorme progresso tecnico delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, grazie, soprattutto, al lavoro degli allenatori, che li accompagnano nel loro percorso di crescita. A tal proposito, sottolineo anche la forte coesione del corpo tecnico, trasversale tra nelle sezioni e tra le sezioni, un ulteriore elemento arricchente e che ha contribuito al raggiungimento di un forte spirito di squadra che ha concorso a questi risultati», ha affermato Alessandro Nutta, presidente di Asu.

RITMICA – La ginnastica ritmica è stata impegnata su due fronti: il Campionato nazionale di Insieme Gold, a Rimini e la Winter Rimini Silver Ginnastica. Nel Campionato nazionale di Insieme Gold la squadra giovanile (Anna Braidotti, Giulia Facinoli, Alice Grigolini, Adele Asquini, Gaia Zurlo) ha vinto il titolo italiano; mentre le atlete della squadra open sono vicecampionesse italiane (Tara Dragas, Isabelle Tavano, Isabel Rocco, Elena Perissinotto, Matilde Marcon e Gaia Mancini), vincendo, nuovamente, anche il Trofeo Andreina Sacco Gotta. La Winter Rimini Silver ha invece decretato campionesse nazionali Veronica Cosoli (al nastro) ed Elena Pilosio (alla fune); terzo posto per Federica Falcone (alla palla).

ARTISTICA FEMMINILE – Alla Winter Rimini Silver, per la ginnastica artistica femminile sono scese in campo ben 45 ginnaste, tra i livelli LA ed LD: un’avventura straordinaria, piena di emozioni e grandi soddisfazioni per la società che vanta ben 16 campionesse nazionali: Matilde Pascolini (LC3 AV Junior 2), Sara Da Ros (LC AV Junior 1), Beatrice Da Ros (LB AV Senior 1), Angelica Modestini (LB Base Allieve 4), Sofia Agosto (LA AV Senior 1), Amelia Ceschiutti e Sara Da Ros (DUO LC AV Junior mix), Sofia Tosolini ed Emma Candieracci (DUO LC3 AV Allieve 4), Grazia Pizzinato e Ginevra Piani (DUO LC3 AV Junior 2), Ottavia Zannier e Alice Caporale (DUO LD AV Junior 2), Caterina Barbetti e Gaia Modolo (DUO LD AV Junior 3). A costoro si aggiungono otto vicecampionesse: Cecilia Viale (LB AV Senior 1), Marta Ducato e Elisabeth Morini (DUO LA AV Allieve 1), Anna Crucil (LA AV Junior 2), Alessia Turda (LA AV Junior 2), Beatrice Travaglini e Benedetta Strizzolo (DUO LC3 AV Junior 1), Ottavia Zannier (LD AV Junior 2). Non da meno i 7 terzi posti: Cristina Margarit (LB Base Junior 3), Matilde Camilli e Amelia Sgobino (DUO LA AV Allieve 1), Elisabeth Morini (LA AV Allieve 1), Francesca Fiore (LA AV Junior 1), Sofia Artuso (LA Base Allieve 2), Clarissa Secondi (LC3 AV Senior 1). Nella finale Nazionale individuale junior/senior Gold, tenutasi a Fermo, a tenere alti i colori bianconeri sono state Lara Sattolo (senior 1) e Astrid Chiaradia (junior 2).

ARTISTICA MASCHILE – Sempre alla Winter Rimini Silver c’erano anche cinque piccoli ginnasti nel livello LC. Fra loro da segnalare in particolare un campione nazionale (Mattia Monte) e un terzo posto nazionale (Gabrielle Perrone), assieme a tanti altri buoni risultati.

SCHERMA – La sezione scherma è stata invece impegnata nella 1^prova nazionale under 14 di Fioretto ad Ancona, dove Elena Peres (Giovanissime), Giovanni Peres (Allievi) e Ada Speziani (Allieve) hanno conquistato il terzo gradino più alto del podio, mentre Mattia Stel (Allievi) è entrato fra i primi 8. A Monaco di Baviera si è invece tenuta la 3a prova del Circuito Europeo Master 50-60 anni, al quale si è classificato primo Filippo Pesce. Mentre nella 2a prova di circuito Nazionale master di spada +60, a Montecatini, è arrivato un ottimo bronzo per Umberto Spanò.

—^—

In copertina e all’interno tutti gli atleti dell’Asu tornati a casa con medaglie.

Udine, le ginnaste dell’artistica Asu d’oro a Riccione. E sono campionesse d’Italia!

Le giovanissime atlete dell’Associazione Sportiva Udinese hanno conquistato il podio a Riccione, dove, nel fine settimana, si è disputata la finale nazionale a squadre, allieve Gold 3b. «Ringrazio Elena Zaldívar Sáez per questo importante risultato che è frutto di un impegno per costruire e consolidare un gruppo di lavoro che si sta orientando verso un alto livello, anche grazie all’esperimento, cominciato da questo anno sportivo, della mini Accademia di ginnastica artistica femminile. Grazie al suo apporto, in qualità di direttrice tecnica, la qualità delle nostre ragazze è notevolmente aumentata, è per questo che la società investirà volentieri anche nel prossimo futuro per mettere la sezione nelle sempre migliori condizioni per fare ancora meglio», ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in campo gara.
Dopo una qualifica molto buona, Agata Moreale, Ludovida Vit, Giulia Giacomini, Agnese Lanzara, Elena Sattolo e Ludovica Oleotto hanno affrontato una finale complessa, dove si sono confrontate con le dieci migliori squadre allieve gold 3B d’Italia, dimostrandosi al livello. Anche se la gara non era iniziata nel migliore dei modi, con degli errori nelle parallele, il primo attrezzo, le ragazze sono riuscite ad affrontare tutte le altre specialità sempre più con precisione, facendo i migliori esercizi a corpo libero di tutta la gara, e ovviamente, sono riuscite a finire la competizione con questo magnifico successo. «Sono davvero felice di portare a casa un risultato del genere – ha commentato Elena Zaldívar Sáez, responsabile della ginnastica artistica di Asu -. Le gare Gold nella ginnastica italiana rappresentano un livello di competizione davvero alto, e pensare di essere diventate Campionesse Nazionali in questa categoria ci riempie di orgoglio. È la prima volta dopo tanti anni che la nostra società raggiunge un risultato così importante in una gara di questo tipo, un traguardo che dimostra come gli sforzi e i sacrifici delle ginnaste, dei tecnici, (fra tutti Francesco Braidot, oggi qui assieme a me) e delle famiglie vengano sempre ripagati. Il lavoro svolto in palestra è stato premiato, e queste giovani atlete ci hanno dimostrato di avere davanti a loro un futuro brillante».

—^—

In copertina, le ginnaste dell’artistica Asu che si sono laureate campionesse d’Italia.

Asu e Fabriano, il meglio della ritmica oggi si allena a Udine. Tara Dragaš e compagne stravincono al Torneo internazionale. E Filippo Pesce è oro in Ungheria nel circuito master

L’Accademia di ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese ospiterà oggi la squadra della “Ginnastica Fabriano” per un allenamento congiunto. Il PalaPrexta diventerà quindi, ancora una volta, luogo eletto per le atlete dei piccoli attrezzi. «Asu si dimostra sempre più centrale nel panorama internazionale della ginnastica ritmica, una centralità frutto di un costante investimento sulla crescita tecnica, da parte della società, che proseguirà anche in futuro. Un’attività che mette sempre al centro le atlete a cui desideriamo dare nuovi spunti di sviluppo tecnico, come in questo caso. Siamo davvero lieti che “Ginnastica Fabriano” abbia accettato il nostro invito. L’allenamento congiunto sarà senz’altro fonte di ulteriore crescita per tutte le ginnaste presenti», ha sottolineato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu.


Assieme a Špela Dragaš, rientrata da poco dal Canada, dove con Tara Dragaš ha guidato un Training camp, ci saranno anche un’altra giudice internazionale (nonché ex atleta azzurra), Emanuela Agnolucci, e Claudia Mancinelli che non solo ha accompagnato la società marchigiana all’ottavo scudetto consecutivo, ma è salita alla ribalta delle cronache durante le Olimpiadi di Parigi quando, allenatrice del bronzo olimpico Sofia Raffaeli, ha fatto, e vinto, ricorso per un punteggio assegnato all’atleta, che avrebbe potuto toglierle il podio. Mancinelli ha ereditato la squadra dopo l’uscita di scena di Julieta Cantaluppi e della madre Kristina Ghiurova, diventando allenatrice non solo di Raffaeli, ma anche dell’altra olimpica, Milena Baldassarri, oltre che di Anna Piergentili, argento europeo junior alla palla, a Budapest 2024, e di tutta la Ginnastica Fabriano, che oltre a essere campione d’Italia 2024 ha vinto il bronzo all’Aeon Cup (Tokyo), la Champions League della ginnastica ritmica, in cui a scontrarsi sono i club più forti al mondo.
Oggi non mancherà nemmeno il supporto tecnico delle altre allenatrici dell’Accademia Asu: Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e la coreografa Laura Miotti. Loro, assieme a Dragaš, lavorano quotidianamente con atlete che arrivano a Udine, da tutto il mondo, per allenarsi. Da giugno 2023 a oggi, sono infatti passate in ASU ginnaste provenienti da 16 Nazioni diverse: Austria, Australia, Croazia, Germania, Corea, Usa, Cile, Lituania, Canada, Lussemburgo, Slovenia, Svizzera, Repubblica Ceca, Italia, Egitto, India. Un numero che va a incrementarsi di anno in anno; nel solo 2023 è stato registrato un +23% di presenze di atlete straniere che hanno scelto l’Accademia friulana per perfezionarsi. Alcune di loro, rimangono nel capoluogo friulano addirittura per alcuni mesi. È il caso di Montserrat Urrutia (Cile) che nel Pacific Rim 2024 ha raggiunto una splendida 6^ posizione nella finale al nastro. Ma volendo citare altre ginnaste di interesse internazionale si sono allenate all’Accademia dell’Asu anche Son Jiin (Corea) che ha partecipato ai campionati del mondo di Valencia nel 2023; Alexandra Eedle, vice campionessa nazionale d’Australia 2024; Isabella Wang (Usa) che partecipato ai campionati Continentali Oceania 2024; Mitchutckaite Nijole (Lituania), finalista junior ai Campionati Europei Budapest 2024; Alya Ponikvar (Slovenia), medaglia d’argento ai campionati Europei junior di Budapest 2024. E poi c’è chi ha scelto di stabilirsi in pianta stabile a Udine, per allenarsi in Accademia. È il caso di Asya Seker, la campionessa d’Australia 2024.

***

Hanno volato in alto i colori bianco-nero in occasione Torneo internazionale di ritmica dell’Asu (che ha ricevuto anche il sostegno del dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri). «I numeri registrati confermano il prestigio del Torneo, anche grazie all’ottima organizzazione di gara, per la quale faccio i miei complimenti a tutto lo staff di Asu. Non di meno conto anche i nomi nei alcuni dei giudici che hanno partecipato, reduci da mondiali, europei e coppe del mondo, come Anna Svirina (Arm) per il club North Shore Rhythmic Centre (Usa); Adriana Castro (Por) per il club Guimaym; e Paulina Miklavcic (Aut per il club Tgus», ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta.


Fra le molte classifiche da segnalare in particolare quella delle senior A con Tara Dragaš (69.700) che ha sbaragliato la concorrenza, dando prova di grande maturità tecnica. A seguirla un’altra bianconera, Elena Perissinotto, con un ottimo 58.950 all’all around e Chiara Piazzese, della Ginnastica moderna Legnano che ha invece guadagnato 58.200 raggiungendo il bronzo. Belle soddisfazioni anche fra le junior A con un podio tutto friulano che ha visto Matilde Marcon vincere l’oro con 56.950 punti; seguita da Gaia Zurlo, argento con un punteggio di 55.250, e Ginevra Finotto, bronzo con 53.550. Il Torneo si è dimostrato un ottimo campo di prova – per Perissinotto, Marcon, Zurlo, Finotto e Palermo – in vista del Campionato Italiano, in programma a Campobasso dall’8 al 10 novembre. Particolarmente significativa anche la classifica delle atlete che si sono misurate con il nuovo codice (in vigore da gennaio 2025): Isabelle Tavano, dell’Asu, è prima con 31.650 punti, a seguirla le compagne di squadra Gaia Mancini (29.950), argento; e Isabel Rocco (29.100), bronzo. 5^ LiLi Ramonatxo che si allena da settembre in Accademia e ha raggiunto un punteggio di 28.800. Da precisare, però, che per questa categoria i punteggi non sono completi in quanto la giuria non era ancora formata per giudicare la parte D. È stato in ogni caso un appuntamento significativo, per Tavano, Mancini e Rocco, che assieme a Tara (fuori concorso) hanno avuto la possibilità di provare le nuove routine, in vista del cambio codice. Più in generale, è stato un Torneo positivo per tutte le atlete Asu, in particolare per le ginnaste dell’Accademia, che continuano a dar prova del grande lavoro che svolgono quotidianamente sotto la guida di Špela Dragaš, Noelia Fernandez Navarro, Valeria Pysmenna e della coreografa Laura Miotti. Ma pure per le junior e allievi: Adele Asquini, Alice e GiuliaGrigolini, Giulia Facinoli, Anna Braidotti, Stella Iacumin, Cristina Fabro, Nicole Efros, Angela Chapinal, Chiara Bernardis. Tutte le atlete in gara hanno potuto portare dai due ai quattro attrezzi, pertanto, chi ha presentato più di due attrezzi, è entrato in classifica con i migliori due.
Al PalaPrexta di via Lodi sono state ospitate circa 200 ginnaste, dagli 8 ai 18 anni, provenienti da Australia, Austria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Stati Uniti, Kazakistan e Italia. Fra i nomi da segnalare Lili Ramonatxo, componente della nazionale francese, e tra le italiane, Ludovica Platoni, che ha preso parte al Campionato europeo junior 2024 e Chiara Puosi, pluricampionessa italiana per diverse stagioni.

***

La nuova stagione sportiva si è appena aperta e già fioccano le medaglie all’Associazione Sportiva Udinese. Nei giorni scorsi, Filippo Pesce è salito sul gradino più alto del podio a Szolnok, in Ungheria, dove si è tenuta la prima prova del circuito europeo Master di scherma. Non un risultato qualunque per lo schermidore friulano. Già lo scorso anno, infatti, aveva conquistato l’oro nella medesima gara. E così facendo consolida il primo posto nel ranking europeo di categoria, piazzandosi, in questo caso, prima del polacco Konczylo e di un altro italiano, Pietromarchi. Nei giorni scorsi, il fiorettista bianconero è stato, invece, a Dubai dove era stato convocato per i mondiali master. In quanto al circuito europeo la prossima gara è in programma a dicembre, a Monaco di Baviera.

—^—

In copertina e all’interno (foto centrale) i protagonisti del Torneo internazionale di ritmica; l’Accademia Asu e Filippo Pesce.

Ginnastica in Festa, all’Asu arrivano da Rimini ben diciassette titoli nazionali!

Continuano a incassare successi le atlete della ginnastica artistica femminile e della ritmica di casa Associazione Sportiva Udinese. Dopo le trenta medaglie conquistate ai campionati nazionali Csen (assieme ai compagni della maschile) le atlete bianconere sono rientrate dalle Finali Nazionali di Ginnastica in Festa di Rimini con ben 17 titoli nazionali! «Faccio i miei complimenti a un gruppo di lavoro del quale siamo fieri e orgogliosi. Professionisti che sanno insegnare ed educare i nostri ragazzi e le nostre ragazze alla disciplina dello sport. Siamo molto felici di avere un gruppo così coeso, una coesione che inevitabilmente si ripercuote in positivo sui risultati, che abbiamo visto arrivare a Rimini», ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in campo gara.

CAMPIONESSE NAZIONALI – Sono sette le campionesse nazionali che hanno quindi conquistato l’oro. Per la ginnastica artistica Ginevra Schiavon (LB Avanzato – Junior 2), Amelia Ceschiutti (LC Avanzato – Junior 3), Giulia Giacomini (LC Avanzato Allieve 2), ⁠Ludovica Oleotto (LC Avanzato Allieve 3), Elena Sattolo (LD Avanzato Allieve 4), Ludovica Vit (LD Base allieve 4). Per la ginnastica ritmica Carlotta Sirch, alle clavette (LD Senior 3).

VICECAMPIONESSE NAZIONALI – Le vicecampionesse nazionali di casa ASU sono invece sei. Fra le ginnaste dei grandi attrezzi troviamo Agnese Lanzara (LC Avanzato Allieve 2), Agata Moreale (LC Base Allieve 2), Benedetta Strizzolo (LC3 Avanzato Junior 1), ⁠Aurora Dreosso (LB Avanzato Allieve 3). Mentre per i piccoli attrezzi Elena Pilosio alla fune (LD Senior 3) e ⁠Cristina Fabro all’all around (LE Junior 2).

MEDAGLIE DI BRONZO – Quattro le medaglie di bronzo: Sara Da Ros (LC Avanzato Junior 2) e ⁠Matilde Pascolini (LC3 Avanzato Junior 2) per l’artistica. Cristina Fabro al cerchio (LE junior 2) e ⁠Chiara Mariella alla palla (LB Allieve 1) per la ritmica.

ARTISTICA MASCHILE – Buone anche le prestazioni della ginnastica artistica maschile. Nonostante alcune imprecisioni che hanno impedito ai suoi atleti di raggiungere il podio, la sezione sta facendo un percorso di crescita che lentamente la sta riportando ai passati fasti.

«Siamo orgogliosi che le nostre ragazze siano state ripagate per il loro lavoro in palestra. È molto bello vedere negli occhi la soddisfazione e l’emozione durante la premiazione; frutto di grande lavoro, fiducia e dedizione a questo sport. Ora bisogna tornare in palestra e continuare ad allenarsi per raggiungere nuovi obiettivi e prepararsi per la nuova stagione», ha commentato la responsabile tecnica della sezione artistica, Elena Zaldivar Saez, assieme ai tecnici Davide Vigna, Anna De Filippis e Sofia Radakovic. «Gareggiare a Ginnastica in Festa non è mai scontato. Considerati gli altissimi numeri di partecipazione, conquistare la finale a 10, o addirittura il podio, non è una missione semplice. Pertanto facciamo i complimenti a tutte le ginnaste per la grinta con cui hanno affrontato questo nazionale. E citiamo anche Stella Iacumin che ha mancato un doppio podio per un soffio», hanno aggiunto Magda Pigano e Laura Galliussi, tecniche della ginnastica ritmica.

—^—

In copertina e all’interno la squadra che è ritornata da Rimini tra gli applausi.

Alessandro Nutta resta alla guida di Asu: “Conferma che mi onora, tanti obiettivi”

L’assemblea ordinaria dell’Associazione Sportiva Udinese ha riconfermato alla presidenza l’ingegner Alessandro Nutta. Cinquantotto anni, svolge la propria attività come libero professionista nell’ambito dell’ingegneria civile. Ex fiorettista dell’Asu è alla presidenza dal 2016.
«Sono molto felice e nello stesso tempo onorato di proseguire il percorso intrapreso prima accanto al presidente Giuliano Parmegiani e poi come presidente dal 2016. Insieme a questo consiglio, totalmente confermato, e a tutti i collaboratori stiamo cercando di trasformare l’Associazione Sportiva Udinese in un’associazione sportiva moderna che sia in grado di superare le sfide e le difficoltà dei prossimi anni. Nei prossimi 4 anni ci siamo posti una serie di obiettivi che vogliamo portare a termine tenendo sempre presente la sostenibilità economica, principio cardine di tutte le iniziative fino qui intraprese. Partendo dai festeggiamenti per i 150 anni della nostra associazione, per poi affrontare la realizzazione del nuovo ampliamento della nostra sede di via Lodi. La realizzazione di nuovi spazi per circa 700 mq ci darà la possibilità di sviluppare nuove attività e di integrare quelle che già vengono proposte ai nostri soci».
Assieme al presidente è stato riconfermato anche il consiglio composto da Roberto Cian, Federico Forner Muschetti, Anna Manfredi, Sebastiano Parmegiani, Gabriele Parmeggiani e Filippo Pesce.

—^—

In copertina, l’ingegner Alessandro Nutta confermato presidente dell’Asu.