Promesse di Primavera all’Abbazia di Rosazzo con il Concerto di Pasqua protagonista il pianoforte di Morici

Si terrà domani, 28 aprile, alle ore 16, il tradizionale Concerto di Pasqua, nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Rosazzo, promosso dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, in collaborazione con l’Associazione Musicale Sergio Gaggia. Il Concerto pasquale, dal titolo “Promesse di Primavera”, vedrà la partecipazione di un giovanissimo pianista, Francesco Alexander Morici, che eseguirà un breve excursus storico della Sonata.
Partendo dall’esecuzione della Sonata del musicista Domenico Scarlatti (1685-1757), passando all’esecuzione dei compositore Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) e Franz Liszt (1811- 1886), chiuderà il concerto con le opere di Aleksandr Skrjabin (1872-1915). Il giovane pianista maniaghese, con doppia cittadinanza italo-americana, ha iniziato a 7 anni a prendere lezioni di pianoforte con il professor Antonello Guaianuzzi. Ha proseguito poi dal 2019 i suoi studi con il maestro Sebastian Di Bin per il pianoforte e con la professoressa Irina Ovtchinnikova per l’armonia.
Nel settembre del 2023 è entrato con il massimo dei voti nel percorso accademico al Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, dove attualmente studia nella classe del maestro Andrea Rucli. È stato selezionato per i concerti proposti da Piano City Pordenone dal 2020 al 2023. Nel 2021 ha vinto quattro medaglie di Platino nei concorsi Global International Music Competition e Aqomf Competition. Nel 2023 ha vinto il terzo premio al Concorso Internazionale Musicale Città di Cervignano ed è stato recentemente il primo classificato per la stagione concertistica 2024 nella selezione fatta all’interno del Conservatorio Tomadini tra gli studenti di tutti gli strumenti. Assieme a Sebastian Di Bin e al coro di Camino al Tagliamento (diretto da Francesco Zorzini) lo scorso dicembre ha eseguito la trascrizione di Czerny per pianoforte a 4 mani del Requiem di Mozart, nel concerto commemorativo per il soprano Francesca Scaini. Ingresso libero.

Per informazioni
Fondazione Abbazia di Rosazzo
fondazione@abbaziadirosazzo.it
Tel. 0432.759091

—^—

In copertina, il giovanissimo pianista Francesco Alexander Morici.

Da “Castelli Aperti” a “Enoarmonie” le proposte per il weekend in Fvg

Da Castelli Aperti a Enoarmonie: ecco due bellissime proposte per questo fine settimana, con invitanti appuntamenti che si dischiudono tra oggi e domani. Ecco, dunque, in dettaglio di che cosa si tratta.

Un invito in 14 dimore
storiche della regione

Torna Castelli Aperti Fvg con la 35^ edizione dell’appuntamento più atteso per conoscere la storia e la tradizione del Friuli Venezia Giulia attraverso manieri, dimore e parchi privati, normalmente chiusi al pubblico. Sono 14 le dimore che apriranno le porte oggi e domani grazie al lavoro del Consorzio per la salvaguardia dei Castelli storici del Friuli Venezia Giulia, con una novità, il Castello di Aiello del Friuli (nella foto), che apre per la prima volta. Oltre a questo, sono altre 11 le dimore che aprono in provincia di Udine: Castello di Ahrensperg (Pulfero), Castello di San Pietro di Ragogna, Castello di Strassoldo di Sopra, Castello di Strassoldo di Sotto, Castello di Villalta (Fagagna), Casaforte la Brunelde (Fagagna), Rocca Bernarda (Premariacco), Palazzo Steffaneo Roncato (Crauglio di S. Vito al Torre), Palazzo Romano (Manzano), Castello di Flambruzzo (Rivignano Teor). Due sono le aperture in provincia di Gorizia: Rocca di Monfalcone e Palazzo Lantieri (Gorizia), mentre in provincia di Pordenone aderisce il Castello di Cordovado. Sono quindi due i castelli di proprietà pubblica a partecipare a questa edizione, la Rocca di Monfalcone e il Castello di San Pietro di Ragogna. Grazie all’opera del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia e all’impegno dei singoli proprietari, la sicurezza del pubblico sarà sempre garantita. Le visite saranno organizzate in gruppi poco numerosi: ogni dimora potrà gestire gli accessi con diverse modalità a seconda delle esigenze e degli spazi e alcune saranno visitabili su prenotazione. Sul sito www.consorziocastelli.it saranno pubblicate le regole per l’accesso e per l’eventuale prenotazione per ogni dimora. Il prezzo di ingresso ad ogni singolo castello resta di 7 euro (3,5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni). Le prime notizie certe sul castello risalgono al 1589 quando i Rabatta, nobile famiglia goriziana d’origini toscane, lo acquistarono e ne furono proprietari per 170 anni fino a venderlo ai marchesi de Bona di Ragusa (Dubrovnik). Oggi, dopo molte altre famiglie proprietarie e dopo essere stato ospedale da campo durante la Prima guerra mondiale, il castello conserva ancora l’aspetto solido e possente della costruzione originaria.

Rocca Bernarda

A Farra d’Isonzo vini
e tango di Piazzolla

Domani 6 giugno il festival Enoarmonie, curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia, farà tappa a Farra d’Isonzo, per la prima volta negli splendidi e ampi spazi al chiuso dell’azienda Borgo Conventi (in via Contessa Beretta), dotati di un’acustica perfetta: nel centenario della nascita di Astor Piazzolla, il grande bandoneonista italiano Fabio Furia e il chitarrista Alessandro Deiana renderanno omaggio “A los maestros”, a tutti i maestri della tradizione del tango. I brani in repertorio sono incentrati sullo stile e sugli arrangiamenti degli storici “Duo” composti, rispettivamente, da Osvaldo Montes e Anibal Arias e da Julio Pane e Juanjo Dominguez. La successione dei due stili conferisce al programma, raffinato, profondamente romantico e nostalgico, una grande varietà e alternanza di ritmi, dinamiche e colori. Tra i brani che verranno eseguiti spiccano Nostalgias (Juan Carlos Cobian), Un Placer (Vicente Romeo), La Última Curda (Anìbal Troilo) ed El Dia Que Me Quieras (Carlos Gardel). Enorelatore sarà Marco Mauceri, cui spetterà il compito di individuare ed esporre al pubblico le interrelazioni fra le musiche di Piazzolla e i vini dell’azienda ospitante. Ingresso al costo di 12 euro, 10 il ridotto (per i soci Gaggia e Slowfood e gli allievi di Conservatorio).

Fabio Furia

—^—

In copertina, ecco il Castello di Villalta sulle colline fagagnesi.