Associazione Mitteleuropa chiude un anno di grandi traguardi. Entusiasta il presidente Petiziol che annuncia un ricordo del terremoto in Friuli del 1976

«Il confine viene rimosso non solo dai luoghi, ma anche nella mente e nella vita quotidiana delle persone: questo è il risultato più significativo ed emozionante in 51 anni di attività dell’Associazione Mitteleuropa e in particolare di questo irripetibile 2025. Una grande gratificazione, ma anche una significativa responsabilità per il futuro». Con queste parole il presidente Paolo Petiziol traccia il bilancio dell’anno che si sta per concludere per l’Associazione da lui fondata nel 1974. «Il 2025 è stato straordinario e siamo andati ben oltre i nostri obiettivi: grazie alla stretta collaborazione tra Associazione Mitteleuropa e GO!2025, il forum Crossborder cities creato due anni fa, diventa strumento concreto di lobby in Europa, tracciando un futuro per Gorizia nella cooperazione internazionale che non si esaurisce con GO!2025».
Durante la terza edizione del Meeting delle città transfrontaliere d’Europa, infatti, dodici Paesi (Italia, Slovenia, Austria, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Croazia, Spagna, Bosnia e Francia) hanno approvato all’unanimità la creazione di un tavolo di lavoro per redigere delle proposte concrete da sottoporre alla Commissione Europea, in particolare in tema di salute, sicurezza e trasporti transfrontalieri, aspetti concreti della vita delle comunità che abitano sul confine. Si tratta di un’iniziativa internazionale innovativa che colloca il Friuli Venezia Giulia in una posizione ancor più strategica nello scacchiere delle relazioni internazionali, propulsore di idee e di proposte concrete per una migliore cooperazione transfrontaliera.
L’Associazione Mitteleuropa è già al lavoro sulla programmazione del 2026 che si preannuncia particolarmente ricca e differenziata. Per la prima volta, infatti, in occasione del 170° anniversario dalla morte di Sigmund Freud, organizzerà un convegno dedicato alla salute mentale e su come la cultura faccia stare bene mente e corpo. Non potrà mancare un tributo ad un altro anniversario importantissimo per la storia e l’eredità sociale e culturale del Friuli Venezia Giulia, quello del cinquantesimo dal terremoto del ’76.

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In copertina, il presidente Paolo Petiziol; qui sopra, l’ultima edizione del Meeting.

Dal Secolo Breve al Secolo Tormentato, domani a Udine una riflessione con Mitteleuropa. Petiziol: e ora quale futuro?

L’Europa occidentale attraversa una profonda crisi politica ed economica, l’area del Mediterraneo non finisce di sconvolgere l’opinione pubblica per brutalità e barbarie e stiamo assistendo allo stravolgimento geo-politico più rilevante dalla fine del secondo conflitto mondiale. Con queste premesse l’Associazione Mitteleuropa dà appuntamento per domani, 12 giugno, in Fondazione Friuli a Udine con il 21° Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, dal titolo “Dal Secolo Breve al Secolo Tormentato”. «L’obiettivo del Forum di quest’anno – spiega il presidente Paolo Petiziol – è di porci le domande fondamentali per riflettere realmente sul futuro di questa nostra Europa. Per questo abbiamo coinvolto relatori internazionali di alto profilo e di grande competenza nei temi dell’attualità. Anche il parterre degli ospiti comprende personalità politiche e diplomatiche di altissimo livello, segno che in oltre 50 anni di attività, abbiamo costruito una serie di relazioni privilegiate e una sorprendente credibilità internazionale».
Al tavolo dei relatori, oltre a Petiziol, Gianandrea Gaiani, direttore della rivista on line “Analisi Difesa” e più volte consulente dei Ministeri della Difesa e degli Interni, Fausto Biloslavo, corrispondente di guerra che ha vissuto e raccontato i peggiori scacchieri di guerra degli ultimi 40 anni, l’ambasciatore Lamberto Zannier, già segretario generale dell’Osce e grande esperto dell’area balcanica, Georg Meyr, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e professore di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Trieste, e Adriano Segatori, psichiatra, giornalista e consulente del Tribunale di Gorizia e anche autore del libro “Mitteleuropa ed Euroregione. Un destino, una vocazione, un carattere” che racconta l’Europa di oggi come un’entità estranea a se stessa, deprivata del suo passato e di un suo destino futuro, forzata nel meccanismo consumistico e indifferenziante della globalizzazione.
Suddiviso in due panel dai titoli molto evocativi, “Guerra e Pace” e “Europa senza Europa”, il Forum vedrà la presenza di decine tra i più qualificati diplomatici europei, consoli ed ambasciatori. Per citarne alcuni, dall’Ungheria, Ferenc Kalmar, incaricato del Ministero Esteri per le relazioni internazionali, e Katalin Szilin, consulente del Primo Ministro, e poi Miloš Prica, coordinatore nazionale della Bosnia Erzegovina presso la Central European Initiative, e l’ambasciatore per la cooperazione internazionale Philippe Voiry che arriva dal Quai d’Orsay, Ministero degli Esteri della Francia.

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In copertina, il presidente dell’Associazione Mitteleuropa Paolo Petiziol.

Dieci città europee di confine domani parteciperanno al primo Meeting transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica

Domani, 23 giugno, saranno dieci le città europee di confine presenti a Gorizia per il primo Meeting europeo delle città transfrontaliere: oltre a Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia), ci saranno Valka (Lettonia) e Valga (Estonia), Frankfurt an der Oder (Germania) e Slubice (Polonia), Komárno (Slovacchia), Gradiška (Bosnia-Erzegovina), Gornja Radgona (Slovenia) e Bad Radkersburg (Austria). Il meeting è il frutto del lavoro e delle radicate relazioni oltreconfine dell’Associazione Mitteleuropa che l’anno scorso, durante il proprio forum annuale, ha lanciato l’idea di creare un appuntamento internazionale per analizzare, promuovere e rafforzare una nuova collaborazione transfrontaliera tra le città europee di confine, di cui sono virtuoso esempio Gorizia e Nova Gorica con la progettualità di GO!2025.


«Faremo parlare l’Europa di noi – così il presidente Paolo Petiziol ha aperto la presentazione del vertice –, l’evento che ci aspetta è davvero qualcosa di innovativo: non è l’Europa che si costruisce dall’alto, non l’Europa degli stati o delle regioni, ma è l’Europa delle città, città speciali come sono Nova Gorica e Gorizia che sono tagliate da un confine. Lo scopo del convegno è far incontrare le città, addirittura dieci, e chiedere quali sono i loro problemi, le necessità e le buone pratiche per portarle al tavolo europeo: se Nova Gorica e Gorizia vanno insieme a Bruxelles ci ascoltano, ma se andiamo in decine di delegazioni di città transfrontaliere, la nostra forza si moltiplica, dimostrando le necessità uniche e particolari di chi vive sul confine. Attraverso GO2025! – ha ribadito con forza Petiziol – possiamo assumere un ruolo non solo regionale o nazionale, ma veramente europeo, andando ben oltre l’anno della capitale della cultura che deve rappresentare un cantiere per il futuro dei nostri territori. Il lavoro dei prossimi anni sarà un gioco di squadra tra tanti ed importanti protagonisti: in primis la Regione e le istituzioni, ma poi anche Gect, Associazione Mitteleuropa, Mittelfest e tutti coloro che possono fare promozione e valorizzazione del nostro territorio».
L’obiettivo è quindi di rendere il meeting di Gorizia un appuntamento annuale: le città verranno coinvolte in un tavolo di lavoro e di cooperazione con cui costruire un modello virtuoso per tutte le città transfrontaliere, un sistema di relazioni strutturali che aiutino lo sviluppo socio economico dei territori, per scambiarsi esperienze e buone pratiche di integrazione transfrontaliera, per progettare insieme il comune destino europeo e discutere di progettualità, obiettivi e fondi europei: si tratta di un’iniziativa internazionale totalmente nuova che colloca il Friuli Venezia Giulia in una posizione ancor più strategica nello scacchiere delle relazioni internazionali.
«Il meeting organizzato Associazione Mitteleuropa è un momento fondamentale di condivisione con altre città simili alle nostre che stanno cercando di collaborare tra loro, superando tutti i limiti operativi, amministrativi e legislativi dell’essere sul confine», ha commentato Anton Harej, vicesindaco di Nova Gorica.
Domani saranno presenti all’hotel Entourage il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il sindaco di Nova Gorica Samo Turel, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi, il rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, l’assessore regionale alla cultura Mario Anzil e il consigliere Diego Bernardis.
«Con questa iniziativa dimostriamo di avere una forte identità e di lavorare verso obiettivi di pace, di coesione e di reale collaborazione – ha sottolineato l’assessore alla cultura di Gorizia, Fabrizio Oreti – il convegno di venerdì non è solo un confronto, ma diventa opportunità di crescita condivisa: finalmente il confine viene percepito non come limite, ma come frontiera che apre a nuovi scenari per i territori».
Tra le presenze sottolineiamo anche il ministro alle Relazioni tra la Repubblica di Slovenia e gli sloveni all’estero, Matej Arčon, l’ambasciatore d’Italia a Lubiana, Carlo Campanile, l’ambasciatore di Repubblica Ceca a Lubiana, Juraj Chmiel, l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata Polacca a Lubiana, Lukasz Michał Paprotny, e la Console di Polonia a Milano, Anna Golec-Mastroianni.

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In copertina, il presidente Paolo Petiziol; all’interno, con gli intervenuti alla presentazione del Meeting europeo.

Forum Euroregione, dopo Udine e Trieste il Memorandum di Nova Gorica

Giornata conclusiva, oggi, a Gorizia e Nova Gorica del XVIII Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese, organizzato dall’Associazione Mitteleuropa, con “European Cultural Diplomacy – The experience of the Egtc Go, Crossborder Cities and the European Capital of Culture GO! 2025”: la giornata vedrà protagoniste al tavolo le città europee di confine per scambiarsi esperienze e buone pratiche di integrazione transfrontaliera. Tale progettualità rappresenta la base su cui le città possono crescere e svilupparsi creando politiche di sviluppo comuni e di reale coesione europea. La giornata comincerà a Gorizia alle 10 al Grand Hotel Entourage (Piazza Sant’Antonio, 2): per le città transfrontaliere, saranno presenti, oltre a Gorizia e Nova Gorica, i rappresentanti di Valka (Lettonia) e Valga (Estonia), Francoforte sull’Oder (Germania) e Slubice (Polonia). Alle ore 14.15, nel municipio di Nova Gorica è, invece, prevista la firma del Memorandum d’Intenti che sarà sottoscritto dai sindaci delle città transfrontaliere come impegno a ritrovarsi ogni anno.

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Un Friuli Venezia Giulia che appare sempre più al centro dell’Europa e sempre più cardine della cooperazione transfrontaliera in un momento storico epocale e difficile, caratterizzato da conflitti e da nuovi equilibri da disegnare. Ieri, per la seconda giornata di lavori del XVIII Forum, ospiti stranieri, ambasciatori, consoli e rappresentanti delle istituzioni di diversi Paesi europei hanno potuto conoscere da vicino il Cei di Trieste, Central European Initiative. Dopo i saluti di Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione Mitteleuropa e di Gect Go, a fare gli onori di casa è stato Roberto Antonione, segretario generale del Cei, che ha presentato il lavoro e gli obiettivi della più grande associazione di cooperazione fondata nel 1989 dopo il crollo del Muro di Berlino, a cui aderiscono ben 17 nazioni. Sono intervenuti anche l’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli e il presidente del Consiglio regionale Fvg Piero Mauro Zanin che hanno sottolineato come il Forum e il decennale impegno dell’Associazione Mitteleuropa siano quanto mai fondamentali e cruciali in un momento storico difficile e delicato come quello che l’Europa sta vivendo.

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Gorizia, e di conseguenza tutto il Friuli Venezia Giulia, possono diventare la capitale delle capitali della cultura: merito dell’appuntamento irripetibile di GO!2025, della vocazione transfrontaliera della regione, della qualità delle relazioni internazionali costruite nel tempo e anche dell’impegno dell’Associazione Mitteleuropa che da decenni lavora per cementare la funzione di perno europeo del Fvg. È questo l’ambizioso obiettivo del 18° Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese che aveva reso il via l’altro pomeriggio a Udine con l’incontro “Molte capitali, un solo destino” in cui si sono incontrate le capitali europee della cultura e in cui si sono confrontate le esperienze dei Gect, a partire da quello di Gorizia, esempio europeo di collaborazione transfrontaliera. L’obiettivo è costruire una rete di solide relazioni tra capitali che rappresentino un eccezionale patrimonio per la Regione e per l’Italia.
“L’opportunità – ha spiegato Paolo Petiziol – è quella di contribuire a costruire il futuro di Gorizia e della Regione anche dopo l’appuntamento del 2025 e inaugurare oggi un appuntamento che può diventare annuale nel riunire le capitali europee della cultura in FVG: significa assumere un nuovo ruolo strategico, una grande sfida politica e culturale internazionale”. Oltre a Nova Gorica – Gorizia, sono intervenuti infatti i rappresentanti di Rijeka/Fiume (2020), Chemnitz, Germania (2025), Novisad (Serbia, Capitale della cultura 2022) e Bastia (Corsica), candidata per il 2028.
Il modello di Europa a cui si guarda è quello capace di unire, di creare condivisione e collaborazione, in particolare in un momento storico difficile come quello che sta vivendo. Il tema dell’attuale Capitale della cultura 2022, appunto Novisad in Serbia, ha spiegato Sara Puretic, è “For new bridges”, ovvero costruire nuovi ponti e collegamenti, tra passato e futuro, tra Est e Ovest, tra Nord e Sud.
E sempre di ponti ha parlato anche Neda Rusjan Bric di Zavod GO! 2025, citando il ponte ciclabile che è in costruzione sul fiume Isonzo, un messaggio simbolico, ma molto reale, del progetto che unisce le due città di Gorizia e Nova Gorica. La programmazione per il 2025 è definita circolare perché si svilupperà in cerchi concentrici partendo dall’epicentro di piazza Transalpina, la piazza “in cui si può stare contemporaneamente con un piede in Italia e uno in Slovenia”.
Sulla stessa linea l’approccio di Chemnitz, in Germania, che sarà anch’essa capitale della cultura nel 2025. Come ha spiegato Andrea Janke-Pier, la nostra città ha vinto rispetto ad altre più grandi e conosciute per la visione molto chiara del risultato del processo: non vogliamo creare solo un calendario di eventi, ma attivare e coinvolgere la società silente, i bisogni invisibili, le criticità, mirando a ricostruire rapporti, valori, ponti.
Hanno portato i saluti istituzionali il Sindaco di Udine Pietro Fontanini, il Magnifico Rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, l’onorevole Elena Lizzi e l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli.
Nella seconda parte del pomeriggio, sono intervenuti Lendita Haxhitasim, ambasciatrice del Kosovo a Roma, Iztok Mirosic, inviato speciale affari esteri della Slovenia, Jozef Miklosko, ex vicepremier della Slovacchia e Slavko Matanovic, ambasciatore di Bosnia Erzegovina a Roma.

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In copertina, Paolo Petiziol presidente dell’Associazione Mitteleuropa;  all’interno, immagini degli incontri di Trieste e Udine.

 

Cividale, sotto la lente Fvg-Slovenia Collio-Brda, Cultura ’25 e Portualità

Il futuro di Friuli Venezia Giulia e Slovenia deve essere uno scenario di programmazione condivisa e collaborazione strategica che abbraccia economia, turismo transfrontaliero, cultura, trasporti e leadership internazionale. L’Associazione Mitteleuropa e Mittelfest hanno organizzato per domani 31 agosto, alle 9.30, nella ex chiesa di San Francesco, il forum economico-culturale tra Fvg e Slovenia: «Si tratta di un momento di condivisione e confronto importantissimi per il futuro dei due territori, sia in uno scenario a lunga termine sia in vista dello storico appuntamento con il 2025 in cui Nova Gorica e Gorizia saranno, insieme, capitali della cultura europea». Ad affermarlo è Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione Mitteleuropa e di Gect Go: «Sviluppo economico, protezione delle risorse naturali, promozione turistica e valorizzazione delle peculiarità culturali ed artistiche devono avere una visione “bifronte”, condivisa tra i due territori. Solo così si è vincenti nella nuova Europa».
La mattinata di lavori, infatti, prevede tre diversi tavoli di lavoro su altrettanti temi strategici per la cooperazione, lo sviluppo economico e la valorizzazione turistica di Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Si comincia con l’incontro dedicato al Collio-Brda-Cuei, un patrimonio naturalistico ed enogastronomico unico che corre sulla linea di confine. Il tavolo di lavoro metterà i ferri in acqua per rilanciare la candidatura del Collio transfrontaliero come Patrimonio Unesco: un progetto condiviso e già perfettamente in linea con la strategia di collaborazione avviata per il 2025.
Presenti al tavolo e moderati da Diego Bernardis, presidente V Commissione Permanente Regione Fvg, saranno Franc Mužič, sindaco di Brda, Tina Novak Samec, direttrice Ufficio Turismo-Cultura-Giovani e Sport del Collio sloveno (Brda), Roberto Felcaro, sindaco di Cormons, capoluogo dei Comuni del Collio friulano e Martina Valentinčič, assessore Cultura e attività produttive di San Floriano del Collio-Občina Števerjan. Al centro del secondo tavolo c’è GO! 2025: la Capitale europea della Cultura 2025 Nova Gorica-Gorizia rappresenta un momento davvero storico per le due città transfrontaliere, ma, in realtà, investe tutta la Slovenia e l’intera Regione FVG con una serie di opportunità di crescita e valorizzazione senza precedenti che devono essere colte.
Roberto Corciulo, presidente di Mittelfest, modererà i lavori tra Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, Neda Rusjan Bric, responsabile di progetto Capitale europea della Cultura – Nova Gorica, Lucio Gomiero, direttore generale Promoturismofvg, Paolo Petiziol, presidente Gect Go-Ezts Go, con Tomaž Konrad, vicedirettore. «È fondamentale – commenta Corciulo – arrivare pronti al 2025 con investimenti in logistica, viabilità, strutture ricettive e con un programma condiviso al di qua e al di là del confine in modo da sfruttare al massimo il grande potenziale di un evento come questo, basti pensare al volano che è stato per Matera e per tutte le altre città che sono state capitali della cultura».
Nell’ultimo panel, sarà la portualità al centro del confronto tra Trieste e Capodistria, due porti molto vicini per le rotte che arrivano da Oriente che devono immaginare un futuro condiviso di sviluppo e opportunità. L’obiettivo deve essere quello di proporsi, insieme, come hub portuale del nord Adriatico per raggiungere una forte competitività internazionale. Ne parleranno, moderati da Paolo Petiziol, Vittorio Torbianelli, Segretario generale Autorità Sistema Portuale Alto Adriatico, Sebastjan Šik, Capo Dipartimento Pr Luka Koper – Porto di Capodistria, Vojko Volk, Console generale di Slovenia a Trieste.

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In copertina e qui sopra Cividale durante il Mittelfest in due immagini di Luca d’Agostino.